La notizia che alcuni Comuni del modenese e del reggiano hanno sollevato il problema dei fondi del PNRR non utilizzati a causa dei ritardi dovuti a varie imprevisti, richiama alla mente la situazione di Sasso Marconi dove due importanti interventi, quello della realizzazione del nuovo polo scolastico e quello residenziale PINQuA di Borgonuovo, ancora segnano il passo e certamente non si realizzeranno nei tempi privisti dalla concessione.
Su ANSA si legge:
"C'è il
timore di perdere l'opportunità del Pnrr".
A lanciare l'allarme sono i sindaci di Pavullo nel
Frignano (Modena) e di San Polo d'Enza (Reggio Emilia), tra Comuni italiani ad
aver aderito ai bandi finanziati dal Pnrr per progetti di edilizia scolastica.
Allo scadere delle tempistiche prestabilite dal piano
(primavera 2026) i lavori procedono a rilento in entrambi i casi: "Abbiamo
solo le fondamenta, ci vorrebbe un miracolo per avere la scuola entro
giugno", avvisa Davide Venturelli, primo cittadino di Pavullo. Qui la
nuova scuola media Raimondo Montecuccoli dovrebbe sorgere in via Braglia grazie
a un finanziamento totale di circa 14 milioni, di cui 11,2 provenienti dal
Pnrr. Ma la ditta costruttrice selezionata dall'agenzia statale Invitalia
"fin da subito non ha rispettato i tempi e questo ha innescato i primi
ritardi", spiega Venturelli. Ora il rischio è che, con lo scadere dei
tempi, "arrivi la sospensione dei lavori. Noi, come Comune, non abbiamo
neanche lontanamente le risorse per completare l'opera", conclude. Una
preoccupazione simile a quella di Franco Palù, sindaco di San Polo d'Enza, dove
grazie a un finanziamento di 5,4 milioni dovrebbe sorgere la nuova scuola
elementare Renzo Pezzani, dopo la demolizione del vecchio edificio. "Al
momento abbiamo una scuola demolita e nessuna scuola elementare", denuncia
Palù. Nel frattempo 11 classi e 300 bambini sono stati dislocati sul
territorio.
La speranza è che queste osservazioni possano portare a una proroga dei tempi.
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