giovedì 23 novembre 2017

App per soccorsi su arresto cardiaco

Regione prima in Italia per applicazione integrata con il 118


Da ANSA


Una App che, in caso di arresto cardiocircolatorio, allerta i soccorritori in modo da rendere più veloce l'intervento attraverso la defibrillazione precoce territoriale da parte dei cittadini.
    L'applicazione messa a punto dalla Regione è ribattezzata 'DAE RespondER' ed è la prima in Italia ad essere integrata con il 118 regionale. L'App consente a chi si sia registrato come 'Dae First Responder' di essere allertato, nel caso in cui il 118 identifichi un sospetto arresto cardiaco nella zona in cui l'utente ha dato la disponibilità a intervenire. Nel dettaglio, quando una persona è colta da malore sugli smartphone dei Dae First Responder arriva la notifica di un probabile arresto cardiocircolatorio nelle loro vicinanze. Arrivato sul posto con un defibrillatore semiautomatico - l'applicazione include anche la localizzazione di quelli disponibili sul territorio - il Dae First Responder, in contatto con il 118, eseguirà le operazioni di soccorso. Attualmente sono registrate alla App oltre 300 persone.

Anche Ant ha proposte 'regali natalizi'.

E per Natale non dimenticare Ant perchè Ant non dimentica chi è in necessità.

Acquista per chi ami un regalo a un punto Ant: oltre all'oggetto gli regalerai il tuo cuore, il vero valore del pensiero. Da Ant non spenderai molto e farai invece tanto per il prossimo.

Se vorrai seguire questo consiglio, troverai un comodo negozio Ant a Pontecchio Marconi non lontano dal Mausoleo di Guglielmo Marconi. Qui ti aspettano le volontarie Maria, Grazia, Ivana, Fulvia e il volontario Pierre, tutti pronti ad aiutarti nella scelta. 
 

Gli oggetti natalizi sono numerosi ( fra cui il panettone realizzato appositamente per il commercio Ant) ai quali si aggiungono i tanti portati in negozio dalla generosità di chi apprezza Ant perchè ne riconosce il grande valore sociale e i tanti meriti.


Buon Natale a tutti da Pierre, Maria, Grazia Ivana e Fulvia, che potrà essere 'più buono' se approfitterai delle offerte ANT. 



Lega Nord: “PICCOLO COMMERCIO, LA GDO CHE COSTRUISCE PAGHI 50 EURO AL METRO QUADRATO DI CONTRIBUTO PER LA RIQUALIFICAZIONE”

Progetto di legge del Gruppo Lega Nord: “Le norme urbanistiche transitorie stanno uccidendo il mercato. A rischio anche ambiente e turismo"

Il Gruppo Assembleare Lega Nord Emilia e Romagna scrive:

Stop alla desertificazione del piccolo commercio: chi apre o allarga grandi punti vendita deve contribuire alla riqualificazione di fondamentali baluardi sociali, oltre che di mercato. Altrimenti il nostro territorio diventerà un enorme, onnivoro centro commerciale e a perderci saranno tutti, dai consumatori ai turisti”. 
Stefano Bargi, consigliere della Lega Nord, presenta il progetto di legge, di cui è primo firmatario, che modifica la normativa regionale sulla disciplina del commercio. “Parliamoci chiaro, dunque partiamo dai numeri: gli insediamenti della grande distribuzione in Emilia Romagna  - spiega Bargi - toccano una quota di mercato di oltre il 60%, con la superficie di vendita cresciuta del 14% tra il 2007 e il 2014 e addirittura del 52% nel settore non alimentare. Dall’altra parte, i piccoli negozi continuano a chiudere: quasi duemila imprese in meno tra il 2011 e il 2016, con una quota di mercato diminuita del 14% negli ultimi quindici anni”. La fotografia di un cambiamento epocale, che ha stravolto il mondo del commercio con la complicità del legislatore. “E’ chiaro - sottolinea Bargi - che la fase transitoria dei piani urbanistici si è rivelata una sorta di ‘liberi tutti’, un incentivo dato ai player della gdo a costruire nuovi insediamenti o ampliare quelli esistenti, col risultato evidente di saturare il loro stesso mercato, come peraltro dimostrato dai dati del fatturato, che negli ultimi anni ha complessivamente evidenziato delle diminuzioni”.
Col progetto di legge, che introduce un contributo di 40 euro per ogni metro quadrato di superficie ampliata o trasferita e 50 per ogni metro quadrato di superficie nuova, contributi da destinare a progetti di riqualificazione,  Bargi e la Lega propongono uno strumento normativo 'di compensazione’, per evitare l’impoverimento ‘definitivo’ del piccolo commercio. “La nostra è una proposta di buon senso”, argomenta il consigliere, "perché rimette al centro l’equilibrio del sistema: i cosiddetti ‘negozi’ devono coesistere con centri commerciali, supermarket, outlet etc, per salvaguardare non solo la libera concorrenza, scongiurando dunque un crescente oligopolio dei ‘big’, che alla lunga riduce l’offerta per il consumatore anziché aumentarla, ma anche gli aspetti sociali e ambientali. Non sfuggirà alla Giunta Bonaccini, grande teorico del consumo di suolo zero, che un territorio costellato da ‘mall’, per dirla all’americana, non è esattamente una grande attrattiva paesaggistica e ambientale per i turisti, tanto cari alla Regione quando vi sono da vantare successi oppure operazioni di marketing. L'auspicio - chiude Bargi -  è che quando ci sarà da votare questo progetto di legge i dem se ne ricordino”.

Il progetto di legge presentato:

La Legge regionale dell’Emilia Romagna 5 luglio 1999, n. 14, che disciplina la materia del commercio, prevede tra gli “indirizzi generali per l’insediamento delle attività commerciali” l’obiettivo di “favorire la crescita di attività commerciali, in particolare di piccole e medie dimensioni che integrino e valorizzino la qualità della città e del territorio, la riqualificazione e il riuso di aree urbane, la loro attrattività, vivibilità e sicurezza …” nonché quello di “favorire lo sviluppo delle diverse tipologie distributive, assicurando il rispetto del principio della libera concorrenza”. Si tratta del riconoscimento del ruolo strategico della rete del commercio e dei servizi alla persona per il perseguimento degli obiettivi di rigenerazione e riabilitazione sia delle aree urbane che delle periferie e dei piccoli centri.
Tuttavia, come rilevato anche dalle principali associazioni di categoria della nostra regione, in Emilia Romagna sta aumentando ulteriormente lo storico trend di chiusura dei piccoli negozi che ha già causato in alcune aree delle città e del territorio fenomeni di desertificazione commerciale.
Secondo alcuni dati recenti, gli insediamenti della grande distribuzione in Emilia Romagna avrebbero toccato una quota di mercato di oltre il 60%, con la superficie di vendita delle grandi strutture alimentari che è aumentata del 14% tra il 2007 e il 2014 e addirittura del 52% nel settore non alimentare, mentre i piccoli negozi continuano a chiudere i battenti: quasi 2.000 imprese attive in meno in regione tra il 2011 e il 2016, una quota di mercato diminuita del 14% negli ultimi 15 anni.
La fase transitoria di 3/5 anni di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti (prima dell’avvio dei nuovi strumenti di pianificazione) sta già provocando in diverse città della regione un’accelerazione nel programmare e progettare nuovi insediamenti di grande distribuzione, a tutto svantaggio del contenimento dell’uso del suolo, della tutela dell’ambiente e del paesaggio, della qualità del territorio e della sua potenzialità turistica.
E’ quindi evidente come ai condivisibili propositi presenti nell’attuale legge regionale si debbano affiancare strumenti normativi ed economici capaci di invertire questa tendenza negativa. In alcuni Paesi europei come la Francia, ad esempio, è presente da tempo una disciplina legislativa che prevede oneri o contributi straordinari a carico di chi realizza o amplia grandi insediamenti commerciali, in base alla superficie, da destinare alla realizzazione di iniziative di riqualificazione, valorizzazione e innovazione delle piccole e medie imprese commerciali nelle città e nel territorio, allo scopo di rilanciare l’economia dell’area interessata e salvaguardarne il contesto sociale-culturale.
Più recentemente, la Regione Liguria ha introdotto con la Legge Regionale 29 luglio 2018 n. 18 alcune modifiche al suo Testo unico in materia di commercio, inserendo in particolare all’art. 9 la previsione legislativa di concedere fondi per la riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva. I fondi verranno versati al Comune e alla Regione da parte di quanti propongono l’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento ecc. di Grandi Strutture di Vendita, Centri Commerciali, Parchi Commerciali, Distretti Commerciali Tematici, Polo Enogastronomico.
In maniera simile riteniamo necessario modificare l’attuale normativa regionale sul commercio e fornire i mezzi economici necessari per applicare concretamente i suoi principi generali di “riqualificazione e riuso di aree urbane”, reperendone le risorse necessarie proprio dalla rete della grande distribuzione in espansione sul territorio dell’Emilia Romagna. Il seguente progetto di legge, perciò, va a colmare questa lacuna normativa, inserendo un nuovo articolo sullo stanziamento dei fondi.


Articolo 1
(Modifica alla Legge Regionale 5 luglio 1999, n. 14)

  1. Dopo l’articolo 7 (Conferenza provinciale dei servizi per la valutazione delle idoneità delle aree commerciali di rilievo sovracomunale) è inserito il seguente:
Articolo 7 bis:
(Fondi destinati alla riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva)
  1. L’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento, la concentrazione, l’accorpamento della superficie di vendita di Grandi Strutture di Vendita, Centri Commerciali, Parchi Commerciali, Distretti Commerciali Tematici, Polo Enogastronomico, sono subordinati all’impegno sottoscritto dal proponente in un atto unilaterale d’obbligo nei confronti del Comune e della Regione a contribuire alla realizzazione di iniziative di riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva.
  2. L’importo del contributo deve essere pari a euro 40,00 per ogni metro quadrato di superficie di vendita nei casi di trasferimento di sede, ampliamento, concentrazione, accorpamento e di euro 50,00 per ogni metro quadrato di nuova apertura.”




Patto tra Bologna-Prato per rilanciare Direttissima e Via della Lana e della Seta


Si è tenuto ieri, mercoledì 22 novembre, a Castiglione dei Pepoli, la conferenza per suggellare l'accordo fra Bologna e Prato finalizzato al rilancio del turismo in Appennino pratese e bolognese. 
 Il sindaco metropolitano Virginio Merola e il sindaco di Prato Matteo Biffoni hanno firmato il protocollo di intesa per comuni politiche turistiche a partire dal rilancio appunto della ferrovia Direttissima e dell'antica Via della Lana e della Seta.
All'incontro, che si è tenuto nella Sala del Consiglio, Palazzo Pepoli, di Castiglione, sono intervenuti, oltre ai sindaci Merola e Biffoni , Maurizio Fabbri sindaco di Castiglione dei Pepoli, Giovanni Morganti sindaco di Vernio e presidente Unione Comuni Val Bisenzio, Massimo Gnudi consigliere delegato a sviluppo economico, turismo e Appennino della Città metropolitana di Bologna, Davide Puccianti responsabile trasporti comune di Prato, Vito Paticchia ideatore Via della Lana e della Seta e Giovanni Arata di Bologna Welcome.

Ha presentato
Marco Tamarri , coordinatore tavolo del turismo dell'Appennino bolognese.

IL venerdì di Casalecchio di Reno: LA GUERRA. UNA STORIA SICILIANA – "CALCIO: TRA LETTERATURA E IDENTITÀ"

Dal Comune di Casalecchio di Reno

Casalecchio di Reno si prepara a un intenso weekend con una giornata, quella di venerdì 24 novembre, dedicata a fotografia e calcio.

La guerra. Una storia siciliana
Inaugura alle 17, al primo piano di Casa della Conoscenza la mostra fotografica La guerra. Una storia siciliana di Tony Gentile. In 36 immagini, il fotoreporter propone una testimonianza del periodo cruciale 1989-1996 a Palermo e in Sicilia: nel quotidiano della città e dell'isola irrompe la storia, nella forma di una "guerra non dichiarata" da Cosa Nostra con la diffusa violenza nelle strade, ma anche di una rinascita della società civile, in particolare dopo le stragi del 1992. Non manca in mostra l'immagine che ha reso celebre Gentile: quella scattata il 27 marzo 1992 a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ritratti in una affettuosa conversazione, in un fotogramma diventato poi vessillo di legalità e di indignazione civile contro la mafia in tutto il mondo.

Oltre a Tony Gentile, parteciperanno all'inaugurazione Giuseppe Prode, curatore della mostra, e il sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso. L'attore Fiorenzo Fiorito proporrà un "flashmob letterario" basato su "Mio padre non ha mai avuto un cane", racconto di Davide Enia sempre incentrato sulla Palermo del 1992, che accompagna le immagini di Gentile nel libro fotografico della mostra pubblicato da Postcart nel 2015.
La mostra resterà visitabile liberamente fino a sabato 2 dicembre, negli orari di apertura di Casa della Conoscenza: da martedì a venerdì 9 - 19.30, sabato 9 - 19.
 
Corrado de Rosa
Calcio: tra letteratura e identità
Alle 18, sempre in Casa della Conoscenza, per l'incontro "Calcio: tra letteratura e identità", coordinato da Carlo Lucarelli, che prelude al concerto-spettacolo Fútbol. Storie di calcio in programma alle 21 al Teatro Laura Betti.
La passione e il valore metaforico del calcio raccontati da Osvaldo Soriano, nel suo capolavoro a cui sono ispirate le 13 canzoni del concerto, insieme alle sue degenerazioni che pure esprimono una profonda relazione con la collettività, saranno al centro del dibattito con diversi ospiti che di questa relazione hanno scritto: Emilio Marrese, giornalista e autore cinematografico (Il cielo capovolto), il cui romanzo Rosa di fuoco. Romanzo di sangue, pallone e piroscafi intreccia, nella Barcellona del 1937, le vicende della squadra blaugrana e la guerra civile spagnola; Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di "Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie" e autore del saggio Calcio criminale su estorsioni, minacce, violenze e omertà nel calcio professionistico e dilettantistico italiano; Corrado De Rosa, psichiatra esperto di mafia e terrorismo, che in L'allenatore sul divano. Psicologia minima di un tifoso di provincia descrive la "psicopatologia quotidiana di chi tifa per una squadra destinata a non vincere mai".
L'incontro "Calcio: tra letteratura e identità" è a ingresso libero, con diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza.

Il programma completo di Politicamente Scorretto, i cui appuntamenti aperti a tutti proseguono fino a domenica 26 novembre (e fino al 30 novembre con il progetto collegato "Giuseppe Ferrara. Omaggio a un regista politicamente scorretto" in corso a Bologna), è online sul sito www.politicamentescorretto.org e disponibile anche tramite i canali social (hashtag #PS2017).

A Marzabotto 'Male/Femmine'.


Valentina Cuppi e Cristina Piacenti informano:

Come ogni anno in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne,  abbiamo organizzato un'iniziativa, non perché ci si debba impegnare a parole solo in questa data,  ma per rimarcare l'impegno di tutti i giorni per il rispetto delle donne e della parità di genere, contro ogni forma di violenza,  verbale e fisica.

Vi aspettiamo alle 16, alla Casa della Cultura e della Memoria, sabato prossimo 25 novembre, per il recital "Male/femmine".




mercoledì 22 novembre 2017

A Sasso Marconi, ridere è una cosa seria

La stagione teatrale del Comunale di Sasso Marconi debutta giovedì 30 novembre proponendo al pubblico un cartellone di respiro internazionale all’insegna del divertimento. Campagna abbonamenti aperta da oggi al 25 novembre presso il Municipio

 La rassegna teatrale “Ridere è una cosa seria”, edizione 2017/18, debutterà a Sasso Marconi giovedì 30 novembre con un cartellone inedito e innovativo, che si differenzia dalle precedenti stagioni per la presenza di artisti provenienti da diversi Paesi d’Europa e del mondo.

Dal Belgio arriva Max Vandervorst, eccentrico polistrumentista che proietterà gli spettatori in un ‘Teatro del Suono’ dove oggetti sonori e inconsueti strumenti musicali diventano i veri protagonisti dello spettacolo. Sul palcoscenico del 'Comunale' saliranno poi la compagnia tedesca Familie Flöz che, attraverso un uso non convenzionale dello spazio scenico - dove si mescolano teatro di figura, clownerie e illusionismo - e con la complicità di maschere e raffinati costumi, porta in scena un tema classico (il palcoscenico come rappresentazione del mondo), e gli artisti del Black Light Theatre fondato a Praga da Jiri Srnec alla fine degli anni ’50: si tratta di una delle più prestigiose compagnie nell’ambito del Teatro Nero, genere teatrale tipico di Praga, basato sulle evoluzioni di attori che si muovono su fondali e quinte nere ignorando la forza di gravità.
 
Da Stati Uniti e Canada proviene il Clown Duo formato da Shelly Mia Kastner e Jason McPherson, protagonisti di un varietà in cui teatro fisico, magia, illusione, giocoleria e canto si intrecciano con l’ironia tipica del cabaret.

Completano la rassegna due compagnie italiane scelte per l’originalità del linguaggio teatrale e del percorso di scrittura drammaturgica. La prima, Gli Omini, aprirà la stagione con “Gran Glassé”, un evento teatrale  “fuori dal teatro” (lo spettacolo si svolge infatti nella Sala Cometa del Centro sociale “Casa dei Campi”) che cala personaggi e frammenti di vita vissuta nell’universo del 'ballo liscio' in una dimensione di spettacolo di varietà in cui si fondono recitazione e musica, serio e comico, spensieratezza e malinconia. L’altra proposta italiana si chiama Principio Attivo Teatro che, per l’occasione, si presenta con lo pseudonimo Opera Nazionale Combattenti  per cimentarsi con l’impresa pirandelliana di mettere in scena “I Giganti della Montagna: Atto Terzo”. Il risultato è uno spettacolo di teatro nel teatro, giocato sull’ironica corrispondenza tra un anacronistico gruppo di attori/combattenti e gli attori dell’incompiuta opera pirandelliana, e sul progressivo coinvolgimento del pubblico nel processo di rivelazione della finzione scenica.


Gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi ad eccezione dello spettacolo del 30 novembre , in programma alla Sala Cometa del Centro sociale “Casa dei Campi” di Via Ponte Albano 29.

Inizio spettacoli, 21.15



La Chirurgia dell’Ospedale Maggiore in diretta con Cina, Corea del Sud e Giappone. Domani, 23 novembre, e dopodomani, al Congresso Internazionale di Chirurgia dell’Apparato Digerente.

AUSL Bologna informa: 

Quattro interventi di chirurgia oncologica saranno eseguiti dall’èquipe chirurgica diretta da Elio Jovine, in diretta video con la platea del 28° Congresso Internazionale di Chirurgia dell’Apparato Digerente, in programma il 23 e 24 novembre a Roma. Si tratta del più importante appuntamento mondiale su questa specifica branca chirurgica, una occasione formativa e di confronto tra professionisti caratterizzata proprio dalla possibilità di seguire in diretta interventi particolarmente complessi.
Due gli interventi in programma giovedì 23, uno di chirurgia pancreatica per via laparoscopica ed uno di doppia resezione epatica associata a resezione gastrica, e altrettanti venerdì 24, una resezione epatica per un tumore del fegato ed una pancreasectomia per un tumore del pancreas, per la prima volta in diretta con chirurghi cinesi, coreani e giapponesi. Con Jovine saranno impegnati in sala operatoria 8 chirurghi, 14 infermieri, 4 anestesisti.

Si tratta di interventi di elevata complessità, patrimonio della Chirurgia dell’Ospedale Maggiore, tra i principali centri italiani per volumi di attività nel campo della chirurgia epato-bilio-pancreatica e della chirurgia laparoscopica. Nel 2016, al Maggiore, sono stati effettuati 170 interventi sul colon, il 75% dei quali in laparoscopia, 70 di chirurgia pancreatica e 85 resezioni epatiche.
Accanto alle sale operatorie del Maggiore, il Congresso Internazionale di Chirurgia dell’Apparato Digerente sarà collegato con ospedali di Argentina, Australia, Belgio, Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Inghilterra, Olanda, Portogallo, Singapore, Sud Africa, Spagna, Svezia e USA.


Riola di Vergato ha una nuova mostra sulla Linea Gotica e sulla civiltà contadina

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese invia:

È stata inaugurata a Riola di Vergato presso le ex scuole “Giuseppe Bontà” la mostra “Reperti della Linea Gotica e strumenti della civiltà contadina” che sarà visitabile, ad ingresso gratuito, sino al 4 aprile 2018.
Organizzata dall’Unione Comuni Appennino bolognese e dal Comune di Vergato in collaborazione con Bologna Welcome, Comune di Grizzana Morandi, Pro Loco di Riola e ANA Alpini di Vergato, l’esposizione, curata da Silvano Monti, si articoli in due settori. 

Il settore “Linea Gotica” presenta reperti della seconda guerra mondiale, in maggior parte oggetti di scavo nel territorio dell’Unione comuni Appennino bolognese, parte della collezione di Giovanni Palmieri, curatore del settore. E reperti degli eserciti tedesco ed americano, rinvenuti sui campi di battaglia della linea Gotica: materiale di equipaggiamento, documentazione, giornali d’epoca e mappe, decorazioni, libri fotografie ed altro.








L’area invece “Civiltà contadina” contiene oggetti di vita quotidiana della casa e del lavoro esposti mediante ricostruzioni degli ambienti. La cucina, la camera da letto, il calzolaio, il falegname, il norcino. Piccoli e grandi oggetti, dal biroccio lavorato con fregi e bassorilievi scolpiti nel legno, al rasoio a serramanico del barbiere di una volta, dei quali la mostra si propone di valorizzare, oltre alla funzionalità specifica, anche l’aspetto artistico culturale.
Marco Tamarri, responsabile cultura e turismo dell’Unione dell’Appennino bolognese, commenta “La nostra idea è che i turisti possano visitare la Rocchetta Mattei, ammirare la chiesa di Alvar Aalto e passare a vedere questa mostra in un unico giro. Si tratta di una mostra importante perché rappresenta l’anticamera di quel centro di documentazione che andremo a inaugurare il prossimo anno e che consentirà a Vergato di diventare la porta di accesso della Linea Gotica”.
Grazie infatti ad un progetto finanziato con i fondi del “Patto per Bologna” - pari a 500.000 € - sarà aperto a Vergato un centro di documentazione interattivo all’interno di locali comunali: un centro di nuova concezione, che non si limiti alle consuete mostre di reperti, ma che punti a far conoscere al più largo numero di persone possibile una delle pagine maggiormente impregnanti della storia italiana.

Da parte sua il sindaco di Vergato Massimo Gnudi ( nella foto in alto taglia il nastro) sottolinea come “Questa mostra rappresenta una testimonianza significativa della seconda guerra mondiale, visto che la Linea Gotica si soffermò a Vergato per un lungo periodo. Si tratta di materiali che permettono di ricostruire un patrimonio della memoria di questa zona e della sua identità culturale. Speriamo nella presenza di studenti e giovani che possano così venire a conoscenza delle vicende di quel periodo”.

¡ ENCANTALUNYA ! L'Arte di Silviogiovanni Viola in Mostra a Barcellona.

Silviogiovanni Viola
di Alberto Scandellari

A seguito del successo delle Personali di Venezia, Roma, Brescia e Bologna Sasso Marconi, l'Arte Visionaria, Onirica e Tangibile come uno schiaffo ben assestato, di Silviogiovanni Viola incanterà Barcellona.
In Occasione della Prima Edizione di Mercatart-Wynwood Art Lab, una selezione di Opere del giovane, ma già apprezzato artista, saranno esposte all'interno della galleria catalana.


Scilla e Cariddi, essendo Viola di natali Magno Graeci; in un immaginario concretissimo odisseo viaggio, approdano alle coste della Hispania Tarraconiensis.
Credo ad Omero e so che questo già percorso viaggio, tante, tantissime coste e marosi e Circi affronterà...ben presente il FaroArte.

L'Arte (di SGV,in particolar modo) Non Ha Limiti...



Individuato l'uccisore di Anna Lisa CACCIARI. E' il marito.


E’ stato il marito, il 69enne VITALI Athos ( nella foto), l’autore dell’omicidio di Anna Lisa CACCIARI , la 65enne rinvenuta senza vita all’interno della sua abitazione di Armarolo di Budrio il 20 novembre scorso. 
 L'uomo è tato fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna.
E’ stata la locale Procura della Repubblica, nelle persone del Procuratore Capo dott. AMATO e dei Sostituti Procuratori dott.ri CIERI ed ORSI, ad emettere il Decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti del succitato, concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri bolognesi.
Il citato Provvedimento, notificato nel corso della nottata, scaturisce tra l’altro dalla confessione resa dal VITALI apparso in difficoltà dinanzi alle domande degli inquirenti. Lo stesso, in fase di escussione, forniva un quadro coerente con il complesso gravemente indiziario raccolto nei suoi confronti - attraverso lo sviluppo di attività tecniche, analisi di tabulati di traffico telefonico e di filmati di alcuni impianti di videosorveglianza - non riuscendo a fornire, in particolare, valide motivazioni circa alcuni movimenti e contatti asseritamente intrattenuti tra le 07.30 e le 10.00, arco orario di commissione del delitto.
In tale quadro ammetteva le proprie responsabilità, riferendo in merito alla discussione avuta con la consorte, per futili motivi, conclusasi con il tragico epilogo, allorquando la stessa veniva colpita con due fendenti inferti con un coltello da cucina rinvenuto e sottoposto a sequestro.  
Espletate le formalità di rito il fermato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’AG competente. Ulteriori accertamenti tuttora in corso.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Sasso Marconi. Due incidenti sulla Porrettana.

Porrettana chiusa a lungo lunedì sera ( per un incidente avvenuto intorno alle 18 all'incrocio con Via San Lorenzo ( non via dell'Orologio come da una prima informazione)  all'ingresso di Sasso Marconi. L'incidente ha coinvolto ben quattro vetture.

Numerosi i feriti e numerose quindi le autoambulanze che hanno trasferito i feriti al Maggiore per le verifiche sanitarie e le cure mediche. Da una prima notizia, pare che nessuno abbia riportato conseguenze preoccupanti.Due persone sono state ricoverate in codice 1. 

Difficile invece il transito veicolare poiché la ex statale è rimasta bloccata nei due sensi di marcia fino oltre alle 20, per l'impegnativo lavoro dei rilievi e l'altrettanto impegnativo sgombero della auto incidentate. Alla normalità si è giunti solo intorno alle 21.

Si è formata in poco tempo una lunga fila per l'ora di punta. In tanti, anche seguendo il tam-tam su facebook, hanno cercato un percorso alternativo lungo  via Maranina. Questa però, data la stratta carreggiata, si è rivelata una trappola soprattutto per i mezzi pesanti, che l'hanno utilizzata trovandosi ancora lontani da via San Lorenzo. Ben presto quindi il caos ha coinvolto numerosissimi automobilisti.

Difficile individuare le cause dell'incidente. La Polizia municipale di Sasso Marconi, che ha fatto i rilievi, sta cercando di fare luce sull'accaduto. "La dinamica dell'incidente è complessa," è stato precisato dal comandante della Polizia municipale di Sasso Marconi. " Una vettura usciva da via San Lorenzo per immettersi sulla Porrettana. Non è certa in che direzione procedevano le altre. Stiamo valutando," ha concluso.  


Altro incidente ieri, martedì 21 novembre, sempre sulla Porrettana, a Borgonuovo. Anche in questo caso le vetture coinvolte sono state quattro. All'origine, il tamponento fra due auto. Altre due si sono aggiunte  scontrandosi con quelle già ferme per l'impatto. Anche in questo caso non ci sono state conseguenze gravi per i passeggeri. 

martedì 21 novembre 2017

Cade da cavallo, è grave.

Foto d'archivio
Grave incidente sportivo questa mattina a Sasso Marconi, in cui una donna è rimasta ferita.

Durante una sessione di allenamento all'interno di una struttura dedicata al maneggio del capoluogo, una cavallerizza è stata disarcionata dall'animale su cui stava esercitandosi ed è caduta rovinosamente a terra.

La caduta, seppure attutita dalle attrezzature di cui gli sportivi sono dotati, è stata molto brusca e ha destato molta preoccupazione.

Immediatamente è stato dato l'allarme e in brevissimo tempo è giunta una ambulanza della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi, unitamente all'elisoccorso del 118 di Bologna.

Dopo le prime manovre, per la gravità delle lesioni riportate, la persona ferita è stata trasferita con il velivolo all'Ospedale Maggiore di Bologna per i necessari trattamenti terapeutici.

Celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Virgo Fidelis,

Patrona dell’Arma dei Carabinieri;

Il Comando della Legione Carabinieri Emilia Romagna informa:

Questa mattina, presso la Sala Monticelli della Legione Carabinieri Emilia Romagna, l’Arcivescovo Metropolita di Bologna, Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Matteo Maria Zuppi ha celebrato la “Virgo Fidelis” alla presenza delle Autorità locali, civili e militari, tra cui il Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Generale di Divisione Adolfo Fischione e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo. La cerimonia si è svolta anche in occasione di altre due commemorazioni, la “Giornata dell’Orfano” e il 76° anniversario della “Battaglia di Culqualber”, località dell’Africa Orientale dove, durante la 2° Guerra Mondiale, un intero Battaglione di Carabinieri si distinse per fulgido valore in un’epica resistenza del caposaldo, ma fu sopraffatto e decimato dalle forze avversarie. Per tale eroismo, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita di una Medaglia d’Oro al Valor Militare.

I sassesi non possono chiedere rimborsi Tari. L'imposta è stata calcolata correttamente. Parola del sindaco.

I contribuenti di Sasso Marconi possono stare tranquilli. Il calcolo della Tari nel nostro comune è stato fatto correttamente”. In sintesi è questa la risposta data alla interrogazione del consigliere comunale Pietro Fortuzzi con cui chiedeva al primo cittadino  chiarimenti in materia.

Interrogazione

" Nel calcolo non è prevista la 'parte variabile', quella determanata dal numero degli occupanti l'unità immobiliare sottoposta alla Tari. Colcolo all'irigine degli errori riscontrati in altri comuni", si precisa ancora nella risposta.  

Alleghiamo, su richiesta dei lettori, il testo della  circolare ministeriale che fornisce chiarimenti sul calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti (TARI) relativa alle utenze domestiche. I chiarimenti riguardano anche le eventuali richieste di rimborso da parte dei contribuenti.
OGGETTO: Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). Calcolo della parte variabile.

A seguito della notevole risonanza che ha avuto sui vari mezzi di informazione la questione concernente il calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti (TARI) relativa alle utenze domestiche, si forniscono i seguenti chiarimenti anche in ordine alle eventuali richieste di rimborso da parte dei contribuenti. In particolare, la problematica prende spunto dalla risposta all’interrogazione in Commissione n. 5-10764 dell’On. le L’Abbate nella quale è stato chiesto se la quota variabile debba essere calcolata una sola volta anche nel caso in cui la superficie di riferimento dell’utenza domestica comprenda quella delle pertinenze dell’abitazione, poiché è emerso che i comuni talvolta computano la quota variabile sia in relazione all’abitazione che alle pertinenze, determinando, in tal modo, una tassa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerando la quota variabile una volta sola rispetto alla superficie totale. Al riguardo, è opportuno, innanzitutto, fare un cenno alla normativa che governa la determinazione delle tariffe della TARI. L’art. 1, comma 651, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, prevede che “Il comune nella commisurazione della tariffa tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158”. In ordine alla determinazione della tariffa il citato D.P.R. dispone che la stessa è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, e da una
DIPARTIMENTO DELLE FINANZE DIREZIONE LEGISLAZIONE TRIBUTARIA E FEDERALISMO FISCALE
Roma, 20 novembre 2017
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parte variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti; la tariffa inoltre è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica. Quanto alla strutturazione della tariffa, l’art. 5, comma 1 del D.P.R. n. 158 del 1999 prevede che la parte fissa per le utenze domestiche è determinata secondo quanto specificato nel punto 4.1 dell’allegato 1 allo stesso D.P.R. e, quindi, in base alla superficie e alla composizione del nucleo familiare. Per la parte variabile della tariffa, il comma 2 dell’art. 5 in esame stabilisce che questa “è rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza”. Tuttavia, se non è possibile misurare i rifiuti per singola utenza, il comma 4 dello stesso art. 5 stabilisce che la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento secondo la procedura indicata nel punto 4.2 dell'allegato 1 al D.P.R. n. 158 del 1999. In relazione alle problematiche innanzi evidenziate, è essenziale soffermarsi sul contenuto della locuzione di utenza domestica che deve intendersi comprensiva sia delle superfici adibite a civile abitazione sia delle relative pertinenze. In proposito giova richiamare anche quanto riportato nell’art. 16 del Prototipo di Regolamento per l’istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), i cui principi possono ritenersi applicabili anche relativamente alla TARI, il quale prevede che “la quota fissa della tariffa per le utenze domestiche è determinata applicando alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza le tariffe per unità di superficie parametrate al numero degli occupanti…”. Pertanto, la quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa, mentre la quota variabile è costituita da un valore assoluto, vale a dire da un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza e va sommato come tale alla parte fissa. Ciò chiarito, con riferimento alle pertinenze dell’abitazione appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica. Un diverso modus operandi da parte dei comuni non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della TARI. A tale proposito, si pensi, ad esempio, al caso di due nuclei familiari, entrambi con 3 componenti, il primo dei quali possiede un’abitazione di 100 mq e il secondo un appartamento di 80 mq e una cantina di 20 mq, che costituisce la pertinenza dell’abitazione.
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Se si ipotizza che la tariffa per il calcolo della parte fissa determinata dal comune sia pari a € 1,10 mentre la parte variabile sia pari a € 163,27, l’errato procedimento di calcolo della tassa sopra descritto condurrebbe al seguente risultato.
Primo Nucleo Familiare Mq abitazione Parte fissa Parte variabile TARI Totale 100 mq 100 x € 1,10= € 110 € 163,27 110+163,27= € 273,27
Secondo Nucleo Familiare Abitazione Mq Parte fissa Parte variabile Totale
80 mq 80 x € 1,10= € 88 € 163,27 88+163,27= € 251,27 Cantina pertinenziale Mq Parte fissa Parte variabile Totale 20 mq 20 x € 1,10 = € 22 € 163,27 22+163,27=€ 185,27 TARI Totale = € 436,54 Come appare evidente dall’esempio, se si considera la parte variabile in riferimento sia all’abitazione sia alla pertinenza, a parità di componenti e di superficie, l’importo della TARI risulta molto più elevato rispetto al caso in cui non si disponga della pertinenza. Si deve ribadire che tale differenza di importi non trova un valido sostegno logicogiuridico soprattutto se si osserva che le pertinenze come le cantine o le autorimesse non possono ragionevolmente essere contraddistinte da una potenzialità di rifiuti superiore a quella che si può attribuire alle abitazioni e che così procedendo il nucleo familiare, che costituisce un parametro per la definizione della parte variabile, verrebbe preso in considerazione due volte. Conseguentemente, la modalità corretta di calcolo della tassa per il secondo nucleo familiare di cui all’esempio che precede è la seguente.
Secondo Nucleo Familiare Abitazione e cantina pertinenziale Mq Parte fissa Parte variabile Totale
80+20=100 mq 100 x € 1,10= € 110 € 163,27 110+163,27= € 273,27
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Pertanto, laddove il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile effettuato dal comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, lo stesso può richiedere il rimborso del relativo importo, solo relativamente alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è stata istituita dall’art. 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, quale componente dell’imposta unica comunale (IUC) posta a carico dell'utilizzatore per finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Non è possibile, quindi, chiedere il rimborso relativamente alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), governata da regole diverse da quelle della TARI, che non prevedevano, tranne in casi isolati, la ripartizione della stessa in quota fissa e variabile. Né si può procedere alla richiesta di rimborso laddove i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, hanno introdotto in luogo della TARI, una tariffa avente natura corrispettiva, in applicazione del comma 668 dell’art. 1 della citata legge n. 147 del 2013. Per quanto riguarda, in particolare, l’istanza di rimborso in parola, si fa presente che la stessa deve essere proposta, a norma dell’art. 1, comma 164, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento. L’istanza, che non richiede particolari formalità, deve però contenere tutti i dati necessari a identificare il contribuente, l’importo versato e quello di cui si chiede il rimborso nonché i dati identificativi della pertinenza che è stata computata erroneamente nel calcolo della TARI. Si precisa, infine, che i regolamenti comunali di disciplina della TARI in molti casi non contengono un’espressa e univoca previsione in ordine alle concrete modalità di calcolo della tassa nell’ipotesi di cui si tratta, potendosi manifestare l’errore in sede di applicazione degli atti regolamentari ai fini dell’emissione degli inviti di pagamento che specificano le somme dovute per ogni utenza. Qualora, peraltro, i comuni abbiano adottato disposizioni il cui contenuto si riveli difforme rispetto ai criteri di calcolo in questa sede chiariti, si invitano gli stessi a procedere ai necessari adeguamenti delle proprie previsioni regolamentari.

IL Direttore Generale delle Finanze 
Fabrizia Lapecorella


Il Viaggio di Maria al centro del convegno mariano delle Missionarie di Padre Kolbe



Le Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe organizzano un Convegno Mariano, 'Si mise in viaggio…” (Lc,1,39). Il viaggio di Maria: metafora dei viaggi dell’anima e della vita', che si terrà sabato prossimo, 25 novembre, presso il Cenacolo Mariano a Borgonuovo di Sasso Marconi , dalle 9,30 alle 17.

Al mattino sono previste due relazioni, la prima di Angelo Reginato, pastore della Chiesa Battista di Lugano, la seconda della biblista Rosanna Vigili
A seguire nel pomeriggio tre laboratori a scelta: biblico-esistenziale, spirituale-artistico ed esperienziale con testimoni di viaggi.
 
Questa la finalità: offrire un approfondimento della figura di Maria in chiave biblico-teologica, in linea con il cammino della Chiesa e della rinnovata sensibilità culturale ed ecumenica e vivere uno spazio di condivisione del proprio cammino di fede e di vita.
 
Per informazioni e iscrizioni

Viale Giovanni XXIII, 19 - Borgonuovo (B0) 40037  Tel. 051 846283 – 051 845002
info@kolbemission.org
 www.kolbemission.org  

CSI. Dopo le camminate una cena sociale di fine anno.

CSI SASSO MARCONI: " Un altro anno è passato  tra splendide camminate e simpatiche amicizie. Per festeggiarlo sabato prossimo ci ritroviamo tutti assieme in buona compagnia".






La socialità del passato ritorna a Pioppe.

di Paolo Giuffrida

Da alcuni mesi è stato pubblicato il libro di fiabe dialettali AI ERA UNA VOLTA, curato dalla nostra associazione, Il Campanile dei Ragazzi.
In queste settimane siamo impegnati nella sua presentazione.
L'interesse che il progetto sta riscuotendo crediamo sia dovuto ad un diffuso bisogno di capire bene dove sta andando la nostra società e, soprattutto, su quale parte del tanto 'esorcizzato' passato essa si è fondata: storia, tradizioni, feste, lingua, mestieri, modi di stare insieme.
Raccontando semplicemente delle fiabe in dialetto - utilizzando anche un ricco materiale didattico presente nella pubblicazione - forse, è un po' evocare atmosfere dimenticate che fanno sorridere e riempire il cuore di tanti di sana nostalgia.

Ecco perchè a Pioppe, presso la nostra Sede operativa, luogo che ha ospitato in questi lunghi anni di attività, decine e decine di eventi, di feste, concerti, proiezioni, rappresentazioni teatrali, ecc. vorremmo adesso ospitare una presentazione speciale del nostro nuovo progetto e ci farebbe enormemente piacere avere con noi, in un abbraccio ideale, tutti i numerosi amici che abbiamo incontrato e con i quali abbiamo condiviso un lungo cammino fatto di gioia, emozioni e amicizia.


SIETE TUTTI INVITATI



               Domenica prossima 26 novembre alle 17,
            al Magazzino della "SOCIALITA' e                              CULTURA -
  2° BINARIO - Stazione  FS di PIOPPE di             SALVARO (GRIZZANA MORANDI)

in occasione della presentazione del libro di fiabe e cartoni animati

                             AI ERA UNA VOLTA

Nell'occasione la Compagnia teatrale dell'Associazione "Il Campanile dei Ragazzi" presenta:
                                         "Un lumei int la màcia"
                  ("Un lumicino nella boscaglia) - versione teatrale dell'omonima fiaba

seguiranno le proiezioni di alcune fiabe tratte dal DVD allegato al libro.

lunedì 20 novembre 2017

2 milioni di euro per l’Ecomuseo di Camugnano e la Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi.

Il progetto nasce dalla collaborazione delle amministrazioni comunali di Camugnano e Grizzana Morandi che hanno ritenuto necessario in questo periodo storico "fare rete", unire le forze, con l'obiettivo di sostenere il territorio montano


Elena Boschi con il sindaco Alfredo Del Moro
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

In arrivo due milioni di euro per l’Ecomuseo Camugnanese e la Rocchetta Mattei: verranno ristrutturati la "Casa del Colono" del complesso di Palazzo Comelli e il fabbricato denominato "Ex Mercantone". Per quanto riguarda la Rocchetta Mattei verranno inoltre predisposti i servizi necessari all’accoglienza dei visitatori e il museo degli strumenti musicali antichi di proprietà della fondazione Carisbo. A Palazzo Comelli invece verrà realizzata una piccola struttura di accoglienza di elevata qualità, di cui il territorio in questo momento è carente.

Lunedì scorso presso il Palazzo della Loggia di Brescia sono state firmate le convenzioni tra il Governo, rappresentato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi e i 45 Comuni ammessi al finanziamento, tra i 451 ammissibili, del Bando “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, previsto dalla Legge di Stabilità 2015, dopo un lungo percorso che ha visto ridurre le risorse da 200 a 78 milioni, e con esse il numero dei progetti finanziabili.

La presidenza del Consiglio dei ministri, con un decreto del 6 giugno 2017, ha finanziato con 2.000.000 € il progetto "L'Ecomuseo Camugnanese e la Rocchetta Mattei: compartecipazione attiva per la riqualificazione sociale, culturale ed economica dell'Alto Appennino Bolognese", sviluppato dai comuni di Camugnano e Grizzana Morandi.


Il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro, che si è recato a Brescia per la firma della convenzione in qualità di primo cittadino del comune capofila, sottolinea “Sono particolarmente orgoglioso di notare come il progetto di due piccoli comuni sia riuscito a prevalere su i progetti presentati da capoluoghi di Provincia e città metropolitane, classificandosi al 4° posto su 870 domande presentate, e ricevendo i complimenti del sottosegretario per il risultato ottenuto”.

Per il sindaco di Grizzana Morandi Graziella Leoni l’Appennino Bolognese con le sue eccellenze si sta caratterizzando sempre più come luogo attrattivo dal punto di vista turistico e questo intervento congiunto ha l’obiettivo di qualificare ulteriormente le offerte e accrescere le opportunità di crescita socio-culturale”.