lunedì 26 gennaio 2026

Commercio di prossimità, al via la Fase 2 del bando “Vetrina: spazi che diventano impresa”

 


La Città metropolitana di Bologna ha approvato la Fase 2 dell’avviso pubblico “Vetrina: spazi che diventano impresa”, finalizzato alla riqualificazione e al rilancio del commercio di prossimità attraverso il riutilizzo di unità immobiliari sfitte a destinazione commerciale e artigianale.

Il bando rientra nel progetto BO1.1.3.1a “Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese – incentivi e servizi per il rafforzamento del sistema economico”, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 (CUP F38D23000000007), e si inserisce nelle politiche metropolitane di sostegno allo sviluppo economico, all’innovazione e all’inclusione.

Con apposita determinazione, il dirigente competente ha approvato:

  • l’avviso pubblico “Vetrina: spazi che diventano impresa – Fase 2 – anno 2025”;
  • la relativa modulistica di partecipazione;
  • la pubblicazione dell’iniziativa e l’avvio dei termini per la presentazione delle domande.

Il termine per l’invio delle candidature decorre dalla data di pubblicazione dell’avviso e scade alle ore 23.59 del 23 marzo 2026. I criteri di partecipazione sono stati approvati con atto del Sindaco metropolitano n. 2/2026.

L’avviso è rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici, nonché a micro e piccole imprese già costituite, operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, dell’artigianato di servizio, dei pubblici esercizi e delle attività di servizio. I progetti dovranno insediarsi esclusivamente all’interno delle unità immobiliari individuate nella Fase 1 del bando, situate nel territorio della Città metropolitana di Bologna.

Tra le attività ammissibili rientrano, in particolare:

  • commercio in sede fissa;
  • somministrazione di alimenti e bevande;
  • artigianato di servizio (parrucchieri, estetisti, riparatori, sartorie, agenzie);
  • artigianato, artigianato artistico, attività culturali, ricreative, di spettacolo o ibride (come coworking, laboratori e temporary store), in grado di valorizzare la qualità urbana.

Le proposte progettuali saranno valutate da una commissione tecnica, che formulerà una graduatoria di merito. I progetti ammessi potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per ciascun progetto, a fronte di un plafond complessivo di 90.000 euro.

Le risorse sono stanziate sul bilancio di previsione 2026–2028 della Città metropolitana di Bologna, nell’ambito dei capitoli dedicati ai progetti PN Metro Plus. L’approvazione della graduatoria, l’assunzione degli impegni di spesa e la liquidazione degli incentivi saranno oggetto di successivi atti dirigenziali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie metropolitane delineate dal Piano Strategico Metropolitano di Bologna 2.0, dall’Agenda 2.0 per lo Sviluppo Sostenibile e dal Piano per l’Uguaglianza, promuovendo sostenibilità ambientale, innovazione sociale, parità di genere e inclusione, anche attraverso il progetto Bologna Innovation Square (BIS).

L’avviso, la modulistica e l’elenco degli immobili disponibili sono consultabili sul sito della Città metropolitana di Bologna:
https://www.cittametropolitana.bo.it/imprese/Vetrina_Spazi_che_diventano_impresa 

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