Un nuovo supermercato alimentare potrebbe sorgere a
Zola Predosa, nella frazione del Pilastrino, lungo via Risorgimento. Il
progetto, che prevede una struttura di circa 1.500 metri quadrati in un’area
oggi verde, incontra però la netta opposizione di Confesercenti Bologna, che
annuncia battaglia e minaccia di abbandonare il tavolo di confronto sull’Hub
Urbano.
La scelta urbanistica arriva alla vigilia degli
incontri tra Comune e associazioni di categoria per la definizione dell’Hub
Urbano di via Risorgimento e zone limitrofe. Secondo Confesercenti,
l’intervento rischia di compromettere il percorso condiviso, soprattutto in
un’area già ampiamente servita da esercizi alimentari di medie e grandi
dimensioni.
Nel raggio di poche centinaia di
metri, infatti, sono già presenti diversi supermercati: l’In’s sotto lo Zola
Motel, l’Aldi ai Portoni Rossi lungo la Nuova Porrettana, la Coop e un
minimarket nel centro di Lavino, oltre al Dpiù di Riale e alla vasta
concentrazione commerciale dell’area Gran Reno di Casalecchio.
A destare preoccupazione è anche il
consumo di suolo. Il progetto prevederebbe infatti nuove edificazioni in aree
verdi, in contrasto – secondo l’associazione di categoria – con i principi del
PUG (Piano Urbanistico Generale) approvato recentemente dai Comuni dell’Unione
Valli Reno Lavino Samoggia, che punta a limitare ulteriori trasformazioni di
suolo.
«Non è così che si tutela il
commercio di vicinato – sottolinea Confesercenti Bologna –. È inutile discutere
di Hub Urbano se poi si procede con interventi che vanno nella direzione
opposta. Le scelte urbanistiche devono essere condivise con i commercianti e
con le associazioni di categoria».
La posizione dell’associazione rischia ora di aprire un nuovo fronte di confronto tra Comune e mondo del commercio, in un momento delicato per la pianificazione del centro urbano di Zola Predosa.
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