mercoledì 28 gennaio 2026

Vademecum Bonus mamme: guida INPS 2025–2026

 



L’INPS fa il punto sul Bonus mamme, l’integrazione al reddito introdotta per sostenere le madri lavoratrici nel corso del 2025 (d.l. n. 95/2025, convertito nella legge n. 118/2025). Ecco, in sintesi, tutto ciò che c’è da sapere su requisiti, importi, scadenze e modalità di domanda.

Cos’è e a chi spetta

Il Bonus mamme consiste in un contributo di 40 euro mensili, riconosciuto per un massimo di 12 mensilità, ed è destinato alle madri lavoratrici con due o più figli.

Sono escluse:

·         le lavoratrici domestiche;

·         le madri con tre o più figli titolari di contratto a tempo indeterminato, già beneficiarie dell’esonero contributivo IVS previsto dalla legge di bilancio 2024.

Modalità di erogazione e scadenze

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione entro febbraio 2026, per le domande presentate entro il 31 gennaio 2026 o non ancora liquidate.

Chi ha già presentato domanda ma non ha visto riconosciuti tutti i mesi del 2025 può trasmettere un’istanza integrativa entro il 31 gennaio 2026.
Lo stesso termine vale per chi ha maturato i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025.

L’INPS sta inoltre completando la lavorazione delle domande presentate entro il 9 dicembre 2025 e rimaste sospese. È consigliabile accedere al portale per verificare lo stato della pratica e aggiornare, se necessario, i dati di pagamento.

Come presentare la domanda

La richiesta può essere inoltrata attraverso tre canali:

·         online, dal portale INPS, tramite il servizio dedicato (“Utilizza il servizio”);

·         Contact Center Multicanale, chiamando il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o lo 06 164 164 (da cellulare, a pagamento secondo il proprio piano tariffario);

·         patronati, che offrono assistenza nella compilazione e nell’invio della domanda.

Per gli aspetti tecnici relativi a fiscalità, importi e requisiti di accesso, resta di riferimento la circolare INPS del 28 ottobre 2025, n. 139.

Le novità dal 2026

A partire dal nuovo anno, arriva un rafforzamento della misura: la legge di bilancio 2026 innalza il Bonus mamme a 60 euro mensili, per un totale annuo fino a 720 euro.

Il beneficio spetterà alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private e alle lavoratrici autonome con almeno due figli, a condizione che:

·         il reddito annuo non superi i 40.000 euro;

·         il figlio più piccolo non abbia superato il decimo anno di età (limite esteso al diciottesimo anno in caso di tre o più figli).

Restano escluse le lavoratrici domestiche. Sono inoltre previste regole di coordinamento con l’esonero contributivo IVS già riconosciuto alle madri con almeno tre figli e contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

(Inviato da Dubbio)

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