venerdì 28 agosto 2026

Pian del Voglio saluta Padre Pierluigi con la Processione della Madonnina dell’Abetaia

 Sabato 29 agosto un pomeriggio di fede, comunità e riconoscenza per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso.



Sarà un momento speciale per la comunità di Pian del Voglio, che sabato 29 agosto si ritroverà per la Processione della Madonnina dell’Abetaia, un appuntamento dedicato alla fede e alla condivisione, ma anche un’occasione per salutare con affetto e riconoscenza Padre Pierluigi.

Il programma prenderà il via alle ore 17:00 con la processione della Madonnina dell’Abetaia. A seguire, alle ore 18:00, sarà celebrata la Santa Messa.

Al termine della celebrazione, alle ore 19:00, la comunità si ritroverà presso l’ex Cinema di Pian del Voglio per un momento conviviale con un rinfresco, pensato per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso e per la sua presenza nella comunità.

Un appuntamento che unisce quindi tradizione religiosa, comunità e gratitudine, invitando tutti a partecipare a un momento semplice ma significativo, da vivere insieme e con affetto.

A rendere ancora più speciale la serata sarà anche la presenza del Corpo Bandistico di Pian del Voglio, che accompagnerà l’iniziativa con la propria musica.

La storia della Madonna dell’Abetaia è profondamente legata al casato dei Ranuzzi De’ Bianchi e alla tradizione devozionale del territorio.

Secondo quanto tramandato, il primo episodio risale al 15 settembre 1854, quando il conte Giuseppe De’ Bianchi, mentre cavalcava sulle pendici dell’Abetaia di Piano, calpestò accidentalmente un nido di vespe. Gli insetti si scagliarono furiosamente contro i cavalli, provocandone la reazione. Poco dopo, però, si allontanarono inspiegabilmente, senza arrecare conseguenze al conte e agli animali.

L’episodio venne interpretato come un prodigio attribuito all’intercessione della Madonna. In segno di devozione e riconoscenza, il conte De’ Bianchi commissionò quindi un dipinto raffigurante l’Immacolata, che venne collocato all’interno di un pilastrino eretto proprio nel luogo in cui si era verificato il fatto.

Quasi un secolo più tardi, nel 1951, un altro episodio rafforzò il legame della famiglia con quel luogo di culto. Una grazia ricevuta spinse infatti il conte Giacomo Ranuzzi De’ Bianchi a far costruire un’artistica cappellina, nello stesso luogo della precedente edicola.

A motivare la decisione fu la drammatica vicenda vissuta da uno dei suoi figli, caduto da cavallo e inizialmente considerato in condizioni disperate. Il giovane rimase nove giorni in coma, prima di riprendere conoscenza e andare incontro a una completa guarigione.

La cappellina della Madonna dell’Abetaia divenne così un luogo ancora più significativo per la devozione popolare, memoria di una storia fatta di fede, riconoscenza e tradizione, che nel tempo si è tramandata all’interno della comunità.

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