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mercoledì 2 settembre 2026

Evangelisti (FdI): “Stop all’uso di acqua potabile a Marzabotto e Castel di Casio, valutare la corretta modalità di informazione della popolazione”


“Numerosi cittadini sono venuti a conoscenza della situazione solo in un momento successivo”


di Giorgia Tisselli

 

Valutare la corretta modalità di informazione della popolazione a seguito della contaminazione microbiologica dell’acqua potabile a Marzabotto e Castel di Casio, nel bolognese. Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) interroga la Regione per chiedere se sia stata tempestivamente informata degli episodi di contaminazione microbiologica che hanno determinato l'adozione delle ordinanze da parte dei Comuni.

“Nei giorni scorsi - spiega Evangelisti - i Comuni di Marzabotto e Castel di Casio hanno emanato ordinanze contingibili e urgenti a seguito del riscontro di contaminazione microbiologica dell'acqua destinata al consumo umano, con presenza di enterococchi rilevata nei controlli effettuati dall'Azienda USL competente. Le ordinanze emanate dai due Comuni - prosegue - limitavano l'utilizzo dell'acqua per il consumo umano, consentendone esclusivamente gli usi igienico-sanitari o, nel caso di Castel di Casio, l'utilizzo a scopo potabile soltanto previa bollitura”.

La capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia come numerosi cittadini abbiano segnalato di essere venuti a conoscenza dell'esistenza delle ordinanze solo in un momento successivo alla loro adozione, attraverso il passaparola tra residenti o mediante gli organi di informazione. “Risulterebbe che una parte significativa della comunicazione istituzionale relativa all'emergenza sia stata veicolata attraverso i profili social dei Comuni interessati”, strumenti che per la consigliera non possono garantire l'informazione alla totalità della popolazione.

Per Evangelisti appare, inoltre, opportuno verificare se, nelle aree interessate dalle ordinanze, siano state registrate in precedenza segnalazioni o anomalie riguardanti la qualità dell'acqua distribuita, comprese alterazioni cromatiche, presenza di sedimenti o ulteriori fenomeni indicativi di possibili criticità della rete acquedottistica.

Da qui la richiesta nell’atto ispettivo circa gli esiti degli accertamenti svolti dall'Azienda USL, da ARPAE e dagli altri soggetti competenti e quali siano i tempi stimati per il ritorno alla piena potabilità dell'acqua. Inoltre, se la Regione ritenga adeguate le modalità di informazione adottate e quanti Comuni dell'Emilia-Romagna risultino attualmente dotati di sistemi di allertamento diretto della popolazione tramite SMS, telefonate automatiche, applicazioni dedicate o altri strumenti analoghi.

sabato 29 agosto 2026

Marzabotto, due appuntamenti per il Festival LUPO: storia, memoria e confronto alla Scuola di Pace


Due giornate dedicate alla storia, alla memoria e al confronto pubblico. È questo il filo conduttore dei due appuntamenti in programma sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 nell’ambito del Festival LUPO, ospitati nell’Aula Magna della Scuola di Pace di Marzabotto.

Il programma propone due momenti di approfondimento, differenti per linguaggio e contenuti, ma accomunati dalla volontà di affrontare temi della storia contemporanea andando oltre le semplificazioni e le letture stereotipate, attraverso il dialogo, la testimonianza e il confronto con gli autori.


Sabato 29 agosto, “Decima MAS – La vera storia”

Il primo appuntamento è fissato per sabato 29 agosto alle ore 17. La consigliera Valentina Franco dialogherà con Matteo Pucciarelli in occasione della presentazione del libro “Decima MAS – La vera storia”.

L’incontro si propone di ripercorrere la vicenda della Decima MAS attraverso un’analisi critica delle narrazioni costruite nel tempo attorno a questa formazione, con l’obiettivo di mettere in discussione miti, strumentalizzazioni e rappresentazioni distorte e di riportare al centro i fatti storici.

Un’occasione, dunque, per interrogarsi sul rapporto tra storia, memoria e uso pubblico del passato, in un contesto come quello di Marzabotto particolarmente significativo per la riflessione sulla memoria storica.

Domenica 30 agosto, il docufilm “I miei sette padri”

Il secondo appuntamento si terrà domenica 30 agosto alle ore 16, sempre nell’Aula Magna della Scuola di Pace.

Sarà proiettato “I miei sette padri”, docufilm di Liviana Davì, dedicato alla vicenda dei fratelli Cervi e alla memoria che la loro storia continua a suscitare.

Al termine della proiezione è previsto un confronto aperto con Adelmo Cervi e con la regista, per approfondire il significato della vicenda familiare e politica dei Cervi e il modo in cui essa è stata raccontata e tramandata nel corso dei decenni.

Il docufilm affronta la storia dei fratelli Cervi cercando di sottrarla alla sola dimensione celebrativa e retorica, per restituirne anche la dimensione umana e politica: la vita, la lotta, il sacrificio e l’eredità lasciata alle generazioni successive.

Due appuntamenti, quindi, che intendono offrire al pubblico strumenti per conoscere, discutere e interrogare il passato, nella convinzione che la memoria non sia soltanto conservazione, ma anche un terreno vivo di confronto sul presente.

Entrambi gli incontri si svolgeranno nell’Aula Magna della Scuola di Pace di Marzabotto.

L’ingresso è gratuito.

mercoledì 26 agosto 2026

Festival Lupo 2026, tre giorni di musica, memoria e pace a Monte Sole

 



Tre giorni di musica, performance, camminate nella natura e socialità immersi nel paesaggio e nella memoria del Parco Storico di Monte Sole. È il Festival Lupo 2026, in programma dal 28 al 30 agosto a Monte Sole, nel territorio di Marzabotto.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di Poggiolo – Scuola di Pace di Monte Sole, propone un fine settimana dedicato all’incontro, alla cultura e alla partecipazione, in uno dei luoghi simbolo della memoria della Resistenza e della storia del Novecento.

Il festival intreccia musica e performance con momenti di condivisione e camminate nella natura, invitando il pubblico a vivere il territorio attraverso un’esperienza che unisce dimensione culturale, socialità e riflessione.

Tre giornate pensate anche come occasione per seminare nuove idee nel solco della memoria, trasformando il ricordo in uno strumento per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro. Il filo conduttore è quello della costruzione della pace, della resistenza civile e della possibilità di dare forma a nuovi mondi attraverso la partecipazione e la comunità.

Monte Sole diventa così non soltanto lo scenario della manifestazione, ma parte integrante del suo significato: un territorio segnato dalla storia e dalla memoria che, attraverso il festival, torna a essere luogo di incontro, creatività e confronto.

L’appuntamento è dunque per venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, a Monte Sole, per tre giornate nel segno di pace, memoria, musica, natura e nuovi mondi possibili.

Festival Lupo 2026
28-29-30 agosto 2026
Monte Sole – Marzabotto (Bologna)
Poggiolo – Scuola di Pace di Monte Sole



sabato 22 agosto 2026

A Marzabotto si va a cena per sostenere la Fondazione ANT

 Venerdì 28 agosto un appuntamento di solidarietà alla Chiesa di San Silvestro: la serata si aprirà con una Santa Messa per i malati e proseguirà con una cena il cui ricavato sarà destinato all’ ANT.


Il Comune informa:


Una serata all’insegna della solidarietà, della condivisione e dell’impegno a sostegno di chi affronta la malattia. È questo lo spirito della Cena di Beneficenza a favore della Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, in programma venerdì 28 agosto a Marzabotto.

L’iniziativa, organizzata dai volontari della Fondazione ANT, si svolgerà alla Chiesa di San Silvestro, in via San Silvestro 20. L’appuntamento prenderà il via alle 19 con la Santa Messa per i malati, momento di raccoglimento che precederà la cena, prevista per le 20.

La tavola proporrà un menù completo, pensato per accompagnare i partecipanti in una serata conviviale e, allo stesso tempo, contribuire concretamente a una causa di solidarietà. Il menù prevede antipasto, risotto radicchio e taleggio, arrosto di maiale, polpettone, contorni, frutta con gelato e caffè. Sarà inoltre disponibile un menù vegetariano, così da permettere a tutti di partecipare alla serata.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per ritrovarsi insieme e trasformare un momento di convivialità in un gesto concreto di vicinanza e sostegno alle attività della Fondazione ANT, realtà impegnata nell’assistenza e nella cura delle persone colpite dalla malattia.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare:

·         Gianni: 348 2818107

·         Simonetta: 349 2849062

·         Daniela: 340 9060501

I volontari ANT invitano cittadini, famiglie e sostenitori a partecipare numerosi alla serata: un’occasione per stare insieme, condividere una buona cena e sostenere un importante progetto di solidarietà.

giovedì 20 agosto 2026

Ritrovati probabili resti umani dove si consumò la Strage di Marzabotto

 I resti, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, sono riemersi a causa di alcuni scavi



 

A causa di alcuni scavi e lavori per la posa della fibra ottica, sono riemersi dei probabili resti umani risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nel Parco storico di Monte Sole, a Casaglia , frazione di Marzabotto, nel Bolognese, vicino alla Chiesa di Santa Maria Assunta (nella foto).
    Per i carabinieri il recupero "assume un'altissima carica simbolica, emotiva e storica, poiché è avvenuto esattamente in una delle aree in cui si consumò il feroce eccidio di Monte Sole".

Un ritrovamento casuale, ad opera di due cittadini che hanno visto le ossa e hanno allertato il 112.

Quello di Casaglia è l'epicentro di una strage nazista, avvenuta nel 1944, in cui persero la vita decine di civili inermi.
    Al termine dell'ispezione, che ha rilevato come il terreno del ritrovamento sia stato recentemente oggetto di scavi per la posa della fibra ottica, i resti sono stati sequestrati dai carabinieri: attualmente sono in corso approfonditi accertamenti che dovranno confermare ufficialmente la natura umana delle ossa e provare, se possibile, a dargli un'identità. (ANSA)

lunedì 17 agosto 2026

Tuteliamo il Setta: pulizia nell’area golenale di Vado

 Domenica 16 agosto è stato effettuato un primo intervento di pulizia dell’area golenale del fiume Setta, in località Vado di Monzuno.


di Alessandro Ori 

Amici del fiume Reno e Setta

  

L’area, conosciuta tradizionalmente come “La Buca del Cimitero di Vado”, è frequentata durante i mesi estivi, così come numerosi altri tratti del Setta, da cittadini alla ricerca di refrigerio e desiderosi di trascorrere qualche ora all’aria aperta, immersi in un ambiente suggestivo e di grande pregio naturalistico.

Purtroppo, però, una parte di coloro che usufruiscono di queste bellezze naturali dimostra di avere poca attenzione per le più elementari norme di convivenza civile, a cominciare dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente. Come spesso accade, per colpa dei comportamenti irresponsabili di pochi, è l’intera collettività a rimetterci.

La cosa appare ancora più incomprensibile se consideriamo che una quota considerevole dell’acqua potabile che sgorga dai nostri rubinetti proviene proprio dal nostro amato fiume Setta. Abbandonare rifiuti lungo le sue sponde significa, quindi, non solo deturpare un patrimonio naturale comune, ma anche mostrare una preoccupante indifferenza nei confronti di una risorsa fondamentale per tutti.

Le immagini parlano da sole: l’area risultava disseminata di rifiuti di ogni genere, con bottiglie di plastica e di vetro e lattine a farla da padrone, oltre ad alcuni oggetti ingombranti. Il tutto a pochi metri dall’acqua. In caso di piena, questi materiali potrebbero essere trascinati dalla corrente e trasportati a valle, fino a raggiungere il fiume Reno e, attraverso di esso, perfino il mare.

Desideriamo ringraziare l’Amministrazione comunale di Monzuno e, in particolare, il vicesindaco Ermanno Pavesi, per la disponibilità dimostrata nell’accogliere le segnalazioni dei cittadini e per essersi attivato tempestivamente per affrontare le criticità ambientali che di volta in volta si sono presentate.

Ricordiamo, ad esempio, lo sgombero e il successivo smaltimento di un ingente quantitativo di pneumatici abbandonati proprio nell’area golenale del Setta a Vado. Un intervento che ha visto partecipare in prima persona il vicesindaco, insieme alla locale sezione della Protezione Civile.

Riteniamo che, anche in questa occasione, dopo il primo intervento di pulizia, sia possibile proseguire nell’opera di recupero e manutenzione dell’intera area, restituendole condizioni di decoro e sicurezza.

Il Setta è un patrimonio di tutti. Cerchiamo, tutti insieme, di preservarlo, rispettarlo e tutelarlo. Solo attraverso comportamenti responsabili e una maggiore attenzione da parte di ciascuno possiamo continuare a godere della bellezza dei nostri fiumi e degli ambienti naturali che li circondano.

 

Medelana si prepara alla festa patronale: tre giorni tra fede, tradizione, musica e buona cucina

 


Dal 21 al 23 agosto Medelana di Marzabotto, celebra la Festa patronale dedicata alla Beata Vergine di Lourdes. Un appuntamento che unisce momenti di preghiera e devozione a convivialità, musica e iniziative per tutta la comunità.

La manifestazione propone un calendario ricco e articolato, pensato per coinvolgere residenti, famiglie e visitatori attraverso appuntamenti religiosi, musica dal vivo, specialità della cucina locale e momenti di intrattenimento.

Venerdì 21 agosto: si parte con apericena e musica

L’apertura della festa è fissata per venerdì 21 agosto. Alle 20 è in programma l’apericena, al costo di 20 euro, seguito, a partire dalle 21, da una serata dedicata alla musica dal vivo e al DJ set con Maurizio Gubellini.

Un avvio all’insegna della convivialità, per dare il via alle tre giornate di festa in un clima di allegria e partecipazione.

Sabato 22 agosto tra preghiera, cucina e ballo

Il programma prosegue sabato 22 agosto con un primo momento dedicato alla devozione religiosa: alle 17.30 sarà recitato il Santo Rosario.

Alle 19 aprirà lo stand gastronomico, con un menù dedicato ai sapori della tradizione, tra crescentine, tigelle, bevande e caffè, al costo di 25 euro.

La serata entrerà poi nel vivo alle 21, quando sarà tempo di scendere in pista con Nicolò Quercia, protagonista dell’appuntamento musicale del sabato sera.

Domenica 23 agosto, il cuore della festa

Sarà domenica 23 agosto la giornata centrale della manifestazione, con un programma particolarmente ricco, nel quale i momenti religiosi si alterneranno a musica, convivialità e iniziative rivolte al pubblico.

La mattinata prenderà il via alle 10 con l’esibizione del Gruppo Campanari “Padre Stanislao Mattei”, seguita alle 10.30 dall’esibizione del Corpo Bandistico di Anzola Emilia.

Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa, presieduta da Monsignor Oreste Leonardi. Al termine della celebrazione si svolgerà la Solenne Processione con l’immagine della Beata Vergine di Lourdes, momento particolarmente significativo della festa patronale e occasione di raccoglimento per la comunità.

Alle 13 spazio alla tavola con il pranzo comunitario, proposto al costo di 27 euro. Il menù prevede tagliatelle al ragù, cotoletta, patatine e insalata, gelato e caffè.

Una domenica anche per gli appassionati di tiro con l’arco

Per tutta la giornata di domenica non mancheranno inoltre le occasioni di intrattenimento. Sarà infatti possibile cimentarsi nel tiro con l’arco insieme agli Arcieri della Rupe, aggiungendo una proposta sportiva e divertente al programma della festa. 

Per partecipare agli appuntamenti gastronomici è prevista la prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: 389 4810693.

La manifestazione è promossa con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Marzabotto.

venerdì 14 agosto 2026

BFC Senza Barriere, una stagione da record: 215 allenamenti e 30 iniziative per un calcio davvero inclusivo

 


Il Comune di Marzabotto informa: 


Si è conclusa la decima stagione sportiva di BFC Senza Barriere, il progetto di calcio inclusivo che offre a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con diverse abilità la possibilità di vivere lo sport come occasione di crescita, socialità e partecipazione.

Un anniversario importante, celebrato attraverso una stagione particolarmente intensa, resa possibile dal lavoro del consiglio direttivo, dall’impegno dei volontari e degli allenatori e dal sostegno del Bologna FC 1909, delle famiglie, dei donatori e di tutti gli amici che accompagnano il progetto.

Il bilancio dell’annata 2025/26 racconta, più delle parole, la dimensione raggiunta dall’iniziativa: 215 allenamenti complessivi distribuiti tra Bologna, Castel San Pietro Terme, Imola e Marzabotto.

Nel dettaglio, sono stati 75 gli allenamenti svolti a Bologna, 71 a Castel San Pietro Terme, 35 a Imola e 30 a Marzabotto, confermando la presenza capillare del progetto sul territorio e la volontà di portare il calcio inclusivo sempre più vicino alle comunità.

Accanto all’attività ordinaria non sono mancate le trasferte e le occasioni di incontro con altre realtà sportive. La stagione ha visto due trasferte a Roma, culminate in altrettanti gemellaggi ufficiali con AS Roma e SS Lazio nella cornice dello Stadio Olimpico. Un’esperienza significativa, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con altre esperienze di sport e inclusione.

Grande partecipazione anche al BFC Summer Camp, giunto alla sesta edizione e articolato in due turni di cinque giorni nella suggestiva cornice del Villaggio della Salute Più.

Importante anche l’impegno nei campionati ufficiali. Nel campionato regionale CSI di calcio a 5 sono state disputate 11 partite, con due squadre iscritte, mentre nel campionato regionale FIGC DCP di calcio a 7 le squadre impegnate sono state ancora due, per un totale di nove partite disputate.

Numeri che testimoniano come l'inclusione non significhi soltanto partecipazione, ma anche possibilità di allenarsi, competere, confrontarsi e vivere pienamente la dimensione sportiva.

A completare il calendario sono stati 30 eventi complessivi, tra feste associative, trasferte, tornei, convegni e incontri di sensibilizzazione. Occasioni che hanno coinvolto scuole, enti, aziende e realtà del territorio, contribuendo a diffondere una cultura dello sport aperta e accessibile a tutti.

Non sono mancate, inoltre, due partecipazioni speciali allo Stadio Renato Dall’Ara, dove i ragazzi e le ragazze di BFC Senza Barriere sono stati ospiti d’onore del Bologna FC 1909.

Il bilancio della decima stagione è quindi quello di un progetto cresciuto nel tempo, capace di mettere in rete famiglie, volontari, società sportive, istituzioni e comunità locali. Un percorso nel quale il calcio diventa strumento di inclusione, autonomia e relazione, abbattendo non soltanto le barriere sportive, ma anche quelle sociali e culturali.

«Grazie a tutti coloro che, insieme a noi, credono che lo sport e il calcio siano davvero per tutti»: è questo il messaggio con cui BFC Senza Barriere accompagna la conclusione della stagione.

E i numeri del 2025/26 raccontano una realtà ormai consolidata: dieci stagioni di attività, centinaia di allenamenti e decine di iniziative per trasformare il diritto allo sport in un'opportunità concreta per tutti.

BFC Senza Barriere è una scuola di calcio inclusiva rivolta a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con diverse abilità.

mercoledì 12 agosto 2026

Medio Oriente: Zuppi, 'guai a chi semina morte e pronuncia parole d'odio'

'L'unica risposta è la pace, contro tutte le violenze che tolgono il diritto di esistere'




"Guai a chi semina morte! Guai a chi pronuncia parole di disprezzo dell'altro, di odio, di violenza e prevaricazione, che arrivano a calpestare il diritto o lasciano impunita la violenza, de facto legittimandola".

Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell'omelia pronunciata alla veglia di preghiera per la pace e la giustizia in Terra Santa, che ha guidato ai ruderi della chiesa di Santa Maria Assunta a Casaglia, nel Parco storico regionale di Monte Sole.
    La celebrazione è stata promossa dalla Chiesa di Bologna insieme alla Piccola Famiglia dell'Annunziata per chiedere la fine delle violenze in corso.
 

Zuppi ha messo in guardia dalla "terribile logica del vortice della violenza" e anche dalla 'sordità' alla "voce del sangue", che sia di Abele o Caino.
    "Quando si perde la proporzione nell'uso della difesa si generano nemici", ha osservato, fino a "disprezzare gli strumenti indispensabili per costruire il futuro di pace e giustizia, come la diplomazia e il diritto". Per il presidente della Cei, "i credenti, i figli di Abramo, devono essere uniti nel condannare la violenza, qualsiasi essa sia", liberandosi "da ideologie e visioni che non hanno niente a che fare con la fede". Devono, ha aggiunto, "cercare la via dell'unità e della riconciliazione", garantendo i diritti dei due popoli. "Questa sera abbiamo ascoltato voci di tanta sofferenza - ha aggiunto -.
    Le ricordiamo tutte, ad iniziare da quelle disperate del 7 ottobre e tutte quelle che da quel giorno sono salite al cielo.
    L'unica risposta è la pace, contro tutte le violenze che tolgono all'altro il diritto a esistere".
    "Non siano deluse le scintille di speranza per le legittime aspirazioni del popolo israeliano e del popolo palestinese", ha proseguito Zuppi. "Non c'è pace duratura senza giustizia, ma non c'è vera giustizia se l'altro non è riconosciuto come persona, non come strumento o ostacolo". "Uccidere, anche con le parole, è bestemmiare Dio", ha concluso il presidente della Cei, invitando a essere "operatori di pace". (ANSA)

martedì 11 agosto 2026

Marzabotto, limitato il consumo di acqua potabile per gli usi extra-domestici

 Fino al 15 settembre 2026 stop all’utilizzo dell’acqua della rete per orti, giardini e lavaggio degli automezzi. Il Comune invita i cittadini a evitare sprechi e a contenere i consumi


Il Comune informa: 


Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni registrate nelle ultime settimane hanno determinato un significativo aumento dei consumi idrici. Per far fronte alla situazione e contribuire alla tutela della risorsa, il Comune di Marzabotto, insieme agli altri Comuni dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, ha adottato misure temporanee per limitare l’utilizzo di acqua potabile per usi extra-domestici non essenziali.

L’ordinanza è in vigore dal 10 agosto al 15 settembre 2026, compresi, su tutto il territorio comunale.

In questo periodo è vietato prelevare dalla rete idrica acqua potabile per usi extra-domestici diversi dalle attività produttive e, in particolare, per l’innaffiamento di orti e giardini e per il lavaggio degli automezzi.

I prelievi dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali e, più in generale, per tutte le attività regolarmente autorizzate per le quali sia necessario l’utilizzo di acqua potabile.

Per quanto riguarda le piscine pubbliche e private, il riempimento e il rinnovo, anche parziale, dell’acqua sono consentiti, salvo diversa richiesta o disposizione del gestore del Servizio Idrico Integrato, Hera S.p.A.. L’utilizzo dell’acqua dovrà comunque essere limitato al solo ricambio giornaliero previsto dalla normativa vigente.

Sono esclusi dalle limitazioni i servizi pubblici di igiene urbana.

L’appello del Comune: evitare gli sprechi

Il Comune invita tutta la cittadinanza a utilizzare la risorsa idrica in modo responsabile, evitando ogni forma di spreco e limitando i consumi alle effettive necessità.

La collaborazione dei cittadini è particolarmente importante in una fase caratterizzata da temperature elevate e ridotta disponibilità di risorsa idrica, per contribuire a garantire la continuità del servizio e la tutela dell’acqua potabile.

Festa di Santa Maria Assunta di Luminasio: celebrazioni religiose e momento di comunità il 15 agosto

 



La comunità di Luminasio si prepara a celebrare la Festa di Santa Maria Assunta, un appuntamento che ogni anno rinnova una tradizione di fede e di incontro, riunendo cittadini, famiglie e fedeli in occasione della solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

Le celebrazioni si svolgeranno sabato 15 agosto 2026 presso la chiesa di Santa Maria Assunta di Luminasio, in via Medelana 5, a Marzabotto, con un programma che unisce il momento liturgico alla convivialità, valorizzando il senso di appartenenza alla comunità.

La giornata si aprirà alle ore 10.00 con la Santa Messa, presieduta da monsignor Oreste Leonardi. Al termine della celebrazione è prevista la tradizionale processione, seguita dalla benedizione dei fedeli, un rito che rappresenta uno dei momenti più significativi della festa patronale.

Intorno alle ore 11.30, il sagrato della chiesa ospiterà un aperitivo conviviale, occasione per ritrovarsi, condividere un momento di fraternità e rafforzare i legami tra i partecipanti in un clima di accoglienza e amicizia.

La Festa di Santa Maria Assunta rappresenta un appuntamento profondamente sentito dalla comunità locale, capace di coniugare spiritualità, tradizione e socialità, mantenendo vivo un patrimonio di valori che si rinnova di anno in anno attraverso la partecipazione dei fedeli e dei volontari che rendono possibile l'organizzazione dell'evento.

La cittadinanza è invitata a partecipare alle celebrazioni e al successivo momento conviviale, condividendo insieme una delle ricorrenze più importanti del calendario liturgico.

lunedì 10 agosto 2026

Zuppi guiderà a Marzabotto veglia di preghiera per la pace in Terra Santa

 Il 12 a Monte Sole. Lo scorso anno letti i nomi dei bimbi israeliani e palestinesi morti

Mercoledì prossimo, 12 agosto, ai ruderi della chiesa di Santa Maria Assunta a Casaglia, nel Parco storico regionale di Monte Sole a Marzabotto, l'arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, guiderà una veglia di preghiera per la pace e la giustizia in Terra Santa.

L'iniziativa, proposta dalla Chiesa di Bologna insieme alla Piccola Famiglia dell'Annunziata, chiede la fine delle violenze in corso e prevede alcune testimonianze di cristiani del luogo.
    La veglia, che si terrà alle 18, richiama quella del 13 agosto dello scorso anno, quando l'arcivescovo pregò per la pace in Terra Santa e furono letti i nomi dei bambini israeliani e palestinesi morti il 7 ottobre e successivamente a Gaza.
    "Nella desolazione le comunità cristiane restano un segno tangibile di speranza e di coraggiose esperienze di vitalità e fraternità, grazie anche alla costante vicinanza spirituale e fattiva della Chiesa universale", ha scritto nella sua ultima Lettera pastorale, rilanciata in una nota dell'Arcidiocesi bolognese, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini.
    Nella nota Paolo Barabino, superiore della Piccola Famiglia dell'Annunziata, parla di "allarme crescente" davanti a una situazione che "di giorno in giorno si aggrava sempre più" e cita gli appelli che arrivano da Taybeh e Ain Arik, dove è presente una comunità della congregazione. (ANSA)

domenica 9 agosto 2026

Marzabotto escluso dai Comuni montani: Comune e organizzazioni agricole fanno fronte comune contro la decisione del Governo

 



Il Comune di Marzabotto, Coldiretti, Confagricoltura, CIA Agricoltori Italiani e Biodistretto Appennino Bolognese esprimono, in un comunicato congiunto, la loro profonda contrarietà alla decisione del Governo di escludere Marzabotto dalla classificazione dei Comuni montani.

«Marzabotto è, per la sua storia, le sue caratteristiche morfologiche, sociali ed economiche, un comune di montagna a tutti gli effetti. L'esclusione da tale classificazione rappresenta un grave danno per l'ente, per i cittadini e per il tessuto produttivo locale», si legge nella nota.

Secondo i firmatari, questa scelta rischia di compromettere gli sforzi compiuti negli ultimi anni per contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenere le attività economiche del territorio e valorizzare l'agricoltura di montagna, considerata un presidio essenziale per la tutela ambientale, la sicurezza idrogeologica e la salvaguardia del paesaggio.

Per queste ragioni, il Comune di Marzabotto, Coldiretti, Confagricoltura, CIA Agricoltori Italiani e Biodistretto Appennino Bolognese rivolgono un appello alle istituzioni competenti affinché venga riconosciuta e rafforzata la centralità della montagna attraverso politiche in grado di sostenerne lo sviluppo, contrastare lo spopolamento e valorizzarne le produzioni agricole e il ruolo strategico per il Paese.

venerdì 7 agosto 2026

Marzabotto piange Francesco Guccini: il ricordo del Comune per il Maestro che ha lasciato un segno nella comunità

 



Con profonda commozione, il Comune di Marzabotto ha ricordato la scomparsa del Maestro Francesco Guccini, figura centrale della musica e della cultura italiana, che negli ultimi anni aveva più volte scelto di essere presente sul territorio, partecipando a iniziative pubbliche e sostenendo la comunità locale.

Il legame tra Guccini e Marzabotto si è consolidato attraverso numerosi appuntamenti che hanno lasciato un ricordo indelebile nei cittadini. L'artista aveva infatti aderito con generosità alla campagna di raccolta fondi a favore del gattile-canile comunale, confermando ancora una volta la sua sensibilità verso le iniziative sociali e solidali.

Nel 2023 aveva inaugurato l'osteria "Cellulosa" a Lama di Reno, mentre l'anno successivo era tornato a Marzabotto per la presentazione di un libro. In entrambe le occasioni aveva conquistato il pubblico con la sua consueta disponibilità, raccontando aneddoti, episodi di vita e ricordi del passato con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei più grandi narratori del nostro tempo.

«Sempre disponibile e pronto ad affascinarci e divertirci con i racconti e gli aneddoti legati alla sua vita e alla memoria del territorio», scrive l'amministrazione comunale nel messaggio di cordoglio diffuso sui propri canali ufficiali.

Il Comune ha inoltre rivolto un pensiero di vicinanza alla moglie Raffaella, ringraziandola per aver consentito alla comunità di condividere momenti preziosi con il Maestro e unendosi al dolore della famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

«Grazie Maestro, per il dono delle tue parole e della tua musica», conclude il messaggio, salutando un artista che, con le sue canzoni, i suoi libri e la sua straordinaria capacità di raccontare l'Italia, ha lasciato un'eredità culturale destinata a vivere nel tempo.

giovedì 6 agosto 2026

Marzabotto, al via il rifacimento del campo da basket del Parco Bottonelli: lavori per tutto il mese di agosto

 



Partiranno domani, venerdì 7 agosto, i lavori di riqualificazione del campo da basket del Parco Bottonelli di Marzabotto. Lo comunica l'Amministrazione comunale, informando i cittadini che il cantiere resterà operativo per l'intero mese di agosto.

L'intervento prevede il completo rifacimento dell'impianto, con particolare attenzione alla realizzazione del nuovo manto di gioco e agli altri aspetti tecnici necessari per garantire una struttura moderna, sicura e durevole. I tempi previsti sono stati definiti per consentire l'esecuzione dei lavori a regola d'arte e ottenere il miglior risultato possibile sotto il profilo della qualità e della funzionalità.

Per tutta la durata del cantiere il campo non sarà utilizzabile, con inevitabili disagi per gli appassionati e per quanti frequentano abitualmente il parco. Un sacrificio temporaneo che, sottolinea il Comune, permetterà di restituire alla comunità un impianto completamente rinnovato, più efficiente e adeguato alle esigenze di sportivi, giovani e famiglie.

L'intervento rientra nelle attività di manutenzione e valorizzazione degli spazi con l'obiettivo di migliorare la qualità delle strutture sportive e degli spazi dedicati all'aggregazione e al tempo libero.

martedì 4 agosto 2026

La ‘Pompei etrusca’ di Marzabotto continua a elargire ‘ fantastici regali archeologici’

 𝐀 𝐊𝐚𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢


 

Il Comune di Marzabotto informa:

 

Si è conclusa, con risultati di eccezionale rilevanza scientifica, la XXXIX campagna di scavo archeologico condotta dall’Università di Bologna nella città etrusca di Kainua (Marzabotto).

Le indagini hanno portato alla luce un pozzo rituale dalle caratteristiche uniche, situato presso l’area sacra urbana dedicata alla dea Uni.


Il riempimento del pozzo, scavato con la preziosa collaborazione sul campo del G.R.A. (Gruppo Ravennate Archeologico), ha rivelato sul fondo due statuette femminili in bronzo e un rarissimo piatto bronzeo che conservano ancora l’originario colore lucente del metallo. Si tratta di offerte votive deposte durante un solenne rito di fondazione del pozzo, inquadrabile cronologicamente tra la fine del VI e i primi decenni del V sec. a.C., in concomitanza con la nascita stessa della città di Kainua. Riferibili invece a un atto rituale di chiusura del pozzo sono due scheletri umani di adulti che segnarono la fine dell’utilizzo della struttura.

La scoperta dimostra che il pozzo non aveva solo la funzione di approvvigionamento idrico, ma rivestiva una profonda e complessa valenza sacra e rituale legata alla fondazione stessa della città e al culto dell’acqua.

Questo traguardo corona una consolidata collaborazione tra Musei Nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna diretti da Luigi Gallo, il MNEMa – Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto diretto da Denise Tamborrino e l’Università di Bologna.

Il museo è già pronto ad accogliere in esposizione i nuovi reperti non appena gli approfondimenti scientifici lo consentiranno.

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Ciclovia del Sole a Marzabotto, Mastacchi: «Chilometri di asfalto che finiscono nel nulla»

 



Un'infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e il cicloturismo regionale che rischia però di trasformarsi in un vicolo cieco per i ciclisti e in un caso emblematico di pianificazione incompleta. È quanto denuncia Marco Mastacchi, consigliere regionale di Rete Civica, con un'interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta dell'Emilia-Romagna.

Al centro dell'iniziativa vi è il tratto della Ciclovia del Sole in prossimità di via Brolo, nel Comune di Marzabotto. Sebbene una parte significativa del percorso sia già stata realizzata e asfaltata, la pista si interrompe improvvisamente in corrispondenza del Rio Brolo, poco prima dell'attraversamento del fiume Reno.

«Manca ancora l'infrastruttura fondamentale per l'attraversamento del Reno – evidenzia Mastacchi –. Questo genera forte disorientamento: molti ciclisti, compresi numerosi turisti stranieri che percorrono la Ciclovia confidando nella continuità del tracciato, arrivano al termine dell'asfalto e si ritrovano letteralmente nel nulla, senza indicazioni chiare sul percorso da seguire e senza alcuna segnaletica di avviso».

A rendere ancora più critica la situazione sono le condizioni di dissesto idrogeologico dell'area. La zona è stata duramente colpita dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e dell'autunno 2024, che hanno provocato frane e consistenti accumuli di detriti. Inoltre, fenomeni di erosione e dilavamento del versante montano adiacente continuano a verificarsi anche in occasione di precipitazioni ordinarie, mettendo a rischio la stabilità e la sicurezza del percorso.

Con l'interrogazione, il consigliere regionale chiede alla Giunta di chiarire:

·         quale sia lo stato di avanzamento dei lavori nel tratto di via Brolo e quali opere siano ancora necessarie per rendere il percorso pienamente fruibile;

·         quali siano i tempi previsti per la realizzazione del ponte, o comunque dell'opera necessaria all'attraversamento del fiume Reno;

·         se siano state progettate adeguate opere di regimazione idraulica e di mitigazione del rischio idrogeologico per il versante adiacente;

·         se la Regione intenda installare con urgenza una segnaletica temporanea di informazione e sicurezza per evitare che i ciclisti si trovino improvvisamente davanti a un'interruzione del percorso o vengano indirizzati verso tratti potenzialmente pericolosi.

«Non basta disegnare linee su una mappa: progettare significa anche ascoltare il territorio e prevedere le opere necessarie affinché la pioggia non distrugga in poche ore il lavoro di anni», osserva Mastacchi. «La trasparenza è parte integrante dell'infrastruttura: un'opera incompiuta e non adeguatamente segnalata rappresenta un fallimento anche sul piano della comunicazione verso gli utenti. Per questo la corretta informazione, soprattutto nei confronti dei turisti stranieri che non conoscono il territorio, ha la stessa importanza tecnica di un'opera strutturale».

«La Ciclovia del Sole è un asset fondamentale per l'Emilia-Romagna e per lo sviluppo del cicloturismo – conclude il consigliere di Rete Civica – ma la continuità dell'infrastruttura, la sicurezza geologica e quella degli utenti devono rappresentare la priorità assoluta».