lunedì 24 agosto 2026

Vandalizzata la pizzeria La Terrazza di Sasso Marconi: irruzione nel locale chiuso

 Forzata la porta della sala seminterrata, ingenti i danni. Il raid è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, mentre il ristorante attende il subentro del nuovo gestore



È entrato nella sala seminterrata della pizzeria-ristorante La Terrazza di Trieste, a Sasso Marconi, forzando la porta d’ingresso con un grosso manufatto, forse una mazza. Una volta all’interno, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di danneggiamenti, prima di allontanarsi senza essere visto.

L’episodio è avvenuto venerdì scorso, nel tardo pomeriggio, approfittando del fatto che il locale è attualmente chiuso e in attesa del subentro del nuovo gestore. Un momento particolarmente favorevole per chi ha deciso di introdursi nella struttura, sapendo con ogni probabilità che non avrebbe trovato personale né clienti.

L’allarme è scattato soltanto in un secondo momento, quando l’autore dell’irruzione aveva già lasciato il locale. La struttura, infatti, era vuota e incustodita. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare i danni provocati all’interno della sala e avviare gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.

Resta da chiarire soprattutto il movente. La dinamica lascia pensare che l’autore fosse a conoscenza della chiusura dell’esercizio: agire nel tardo pomeriggio, quando il locale non era operativo, significa infatti aver avuto la ragionevole certezza di non incontrare ostacoli, ma anche di poter trovare ben poco di valore da sottrarre.

Proprio per questo l’episodio appare, almeno al momento, difficilmente riconducibile a un normale tentativo di furto. Più che la refurtiva, sembra essere stato il danneggiamento a caratterizzare l’azione. Non viene esclusa, quindi, l’ipotesi di un gesto vandalico compiuto da una persona in stato di particolare disagio.

Tra le ipotesi avanzate informalmente c’è anche quella di un’azione impulsiva, forse favorita dalle condizioni di caldo eccezionale che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Un’ipotesi, quest’ultima, che dovrà naturalmente trovare eventuali riscontri negli accertamenti investigativi.

Nel frattempo, per i responsabili del locale, il raid rappresenta un ulteriore problema in una fase già delicata, quella del passaggio di gestione. Saranno ora gli elementi raccolti dai Carabinieri e gli eventuali accertamenti sulle immagini di videosorveglianza, se disponibili, a poter fornire indicazioni utili per individuare il responsabile.

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