venerdì 18 settembre 2026

Incidente sul lavoro a Gaaggio Montano

 

Alle 17:30 di ieri, giovedì 17 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione di Gaggio Montano sono intervenuti in un’azienda specializzata nella pressofusione della lega di alluminio per un incidente sul lavoro accaduto a un dipendente, 24enne italiano. Il giovane è rimasto ferito mentre stava lavorando a una macchina per stampaggio. Soccorso dai sanitari del 118, l’operaio è stato trasportato in elicottero al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.


Accertamenti in corso da parte della Medicina del Lavoro dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna.

L’Olio dei Colli di Bologna è Igp

  Il presidente de Pascale e l’assessore Mammi: “Un riconoscimento che premia il lavoro dei produttori e valorizza un patrimonio agricolo legato alla storia e all’identità delle colline bolognesi. La qualità certificata crea valore, sostiene la competitività delle imprese e rende più forti le nostre filiere”

 


di Annalisa Dall’Oca

 

 

L’Unione europea ha registrato la nuova Indicazione geografica protetta. L’extravergine viene prodotto sulle colline della Città metropolitana di Bologna, a sud della via Emilia. È il terzo olio regionale a indicazione geografica dopo le Dop Brisighella e Colline di Romagna. L’iter avviato nel 2021 su iniziativa della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna.

Un olio extravergine di oliva che nasce sulle colline bolognesi, frutto di una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli e di un territorio dalle caratteristiche ambientali peculiari. È l’Olio dei Colli di Bologna, che ha ottenuto ufficialmente dall’Unione europea il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta.

Con la nuova Igp sale così a 46 il numero dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, che rafforza il proprio primato europeo per numero di prodotti agroalimentari a indicazione geografica. L’Olio dei Colli di Bologna si aggiunge inoltre ai due oli extravergine regionali già riconosciuti come Dop, Brisighella e Colline di Romagna.

“Con l’Olio dei Colli di Bologna arriviamo a 46 prodotti Dop e Igp e rafforziamo un primato europeo che racconta la straordinaria ricchezza del nostro sistema agroalimentare- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi -. Le Indicazioni geografiche sono uno degli strumenti più importanti che abbiamo per difendere il valore e la qualità delle produzioni, sostenere il reddito e il lavoro delle imprese e rendere più forti le nostre filiere. Per una regione come la nostra, che ha nella qualità certificata uno dei pilastri della propria economia agricola e dell’export, valorizzarle significa rafforzare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e creare nuove opportunità di crescita per le aziende e per i territori. È questo l’obiettivo: continuare a investire sulla qualità e sull’identità delle nostre produzioni per dare sempre più forza all’agroalimentare dell’Emilia-Romagna in Italia e nel mondo. Un ringraziamento va a tutti i produttori che hanno creduto in questo percorso e che ogni giorno lavorano per portare sulle tavole prodotti di altissima qualità”.

“È un riconoscimento importante per Bologna e per tutta l’Emilia-Romagna, che premia innanzitutto il lavoro dei produttori e la scelta di investire sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla valorizzazione di una produzione storica delle colline bolognesi- proseguono de Pascale e Mammi -. L’Olio dei Colli di Bologna racconta una storia agricola antica che negli ultimi decenni è tornata a crescere grazie all’impegno delle imprese, alla ricerca e alla capacità di fare squadra. Tutelare questa produzione significa darle nuove opportunità di sviluppo, ma anche valorizzare il paesaggio, le comunità e un patrimonio che appartiene all’identità delle nostre colline. È questa la forza dell’agricoltura emiliano-romagnola: produrre qualità e, nello stesso tempo, creare valore e lavoro nei territori”.

“Siamo molto felici di avere raggiunto questo bel risultato- afferma il presidente della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna, Ermanno Rocca- che dà lustro al territorio agricolo bolognese, creando nuove possibilità di sviluppo sostenibile e una valorizzazione paesaggistica in considerazione della legge sull'oleoturismo”.

La zona di produzione dell’Olio dei Colli di Bologna Igp comprende le colline della Città metropolitana di Bologna a sud della via Emilia. A caratterizzare questa produzione contribuisce il particolare microclima dell’area, influenzato anche dalla presenza delle rocce evaporitiche gessose affioranti nel territorio riconosciuto dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 2023.

Le escursioni termiche e le condizioni ambientali favoriscono le caratteristiche qualitative dell’olio, che presenta un’acidità libera contenuta entro lo 0,3% e un rapporto tra acido oleico e acido linoleico mai inferiore a 7. Dal punto di vista organolettico si distingue per un fruttato da medio a intenso, accompagnato da note equilibrate di amaro e piccante e da sentori di carciofo, erba, mandorla e pomodoro. Presenta inoltre un elevato contenuto di biofenoli e polifenoli.

Il disciplinare prevede due modalità di produzione. Per l’olio monovarietale, almeno l’85% del prodotto deve provenire da un’unica varietà di olive (cultivar) tra Correggiolo, Frantoio, Nostrana di Brisighella, Ghiacciola e le varietà autoctone bolognesi Farneto, Montebudello, Montecapra, Montecalvo 2 e Oliveto. Nel caso del blend, invece, l’olio deve derivare dall’unione di due o più cultivar ammesse, che devono rappresentare almeno l’80% del totale.

L’iter per ottenere l’Indicazione geografica protetta è stato avviato ufficialmente nel 2021 su iniziativa della Rete Olio extra vergine di oliva Colli di Bologna, nata nel 2017 per valorizzare la produzione olivicola del territorio. Ne fanno parte oggi l’Azienda agricola Bonazza, Agrivar, Palazzo di Varignana Food, l’Azienda agricola Assirelli, l’Azienda agricola Podere Pratale, il Frantoio Valsanterno, l’Azienda Agricola Cà Scarani, l’Azienda Agricola Torre, l’Azienda Agricola Sorella Terra, l’Azienda Agricola Nugareto, l’Azienda Agricola 1997 e la Società Agricola Copaps.

La domanda di registrazione è stata presentata nel 2023. Dopo il parere favorevole della Regione e l’istruttoria del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la proposta di disciplinare è stata trasmessa alla Commissione europea e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea nel maggio 2026.

La coltivazione dell’olivo nel Bolognese ha origini molto antiche: le prime testimonianze risalgono all’età romana e documenti notarili e fonti storiche attestano la presenza di oliveti sulle colline attorno a Bologna già dall’VIII secolo. Dopo il progressivo declino dovuto alle gelate e alle difficoltà climatiche tra Seicento e Ottocento, dagli anni Novanta del Novecento l’olivicoltura bolognese ha conosciuto una nuova fase di crescita, sostenuta dagli studi scientifici del Cnr, dalla realizzazione di nuovi impianti e dai progetti di valorizzazione del territorio.

Emilia-Romagna, oltre 7,3 milioni di passeggeri sui treni regionali nei mesi estivi

 



Oltre 7,3 milioni di passeggeri hanno scelto, nei mesi di luglio e agosto, di viaggiare sui treni regionali dell’Emilia-Romagna. Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale del trasporto ferroviario negli spostamenti sul territorio regionale, sia per le esigenze quotidiane sia per quelle legate alla mobilità estiva e turistica.

A sottolineare il risultato è l’assessora regionale Irene Priolo, che evidenzia come i numeri registrati durante l’estate rappresentino un riscontro positivo rispetto al percorso intrapreso negli ultimi anni sul fronte del trasporto pubblico.

«A luglio e agosto sono stati oltre 7,3 milioni i passeggeri che hanno scelto di viaggiare con i treni regionali in Emilia-Romagna», sottolinea Priolo, rimarcando l’importanza di un dato che, secondo la Regione, testimonia la crescente attenzione dei cittadini verso modalità di spostamento più sostenibili.

Il risultato si inserisce nel quadro degli interventi e degli investimenti realizzati negli ultimi anni per rafforzare il trasporto pubblico regionale, migliorare la qualità del servizio e rendere il viaggio in treno più confortevole ed efficiente.


La crescita dell’utilizzo del trasporto ferroviario assume inoltre un significato particolare durante i mesi estivi, quando alla mobilità ordinaria si aggiungono gli spostamenti legati alle vacanze, al turismo e alla frequentazione delle principali località della regione. Il treno rappresenta così non soltanto un mezzo per raggiungere il luogo di lavoro o di studio, ma anche una soluzione per muoversi sul territorio limitando il ricorso all’auto privata.

Per la Regione, la direzione da seguire resta quella del potenziamento dell’offerta e del miglioramento complessivo dell’esperienza di viaggio. «È una direzione che vogliamo continuare a seguire: più qualità, più comfort e un servizio sempre più efficace», afferma l’assessora, indicando tra le priorità un’offerta ferroviaria rafforzata e in grado di rispondere alle esigenze di chi sceglie quotidianamente il treno.

L’obiettivo, dunque, è consolidare l’utilizzo del trasporto ferroviario attraverso un servizio capace di accompagnare la mobilità dei residenti e, allo stesso tempo, di sostenere quella dei visitatori che raggiungono l’Emilia-Romagna durante la stagione turistica.

I 7,3 milioni di viaggiatori registrati nei soli mesi di luglio e agosto rappresentano in questo senso un indicatore significativo della domanda di mobilità ferroviaria regionale e rafforzano la prospettiva di ulteriori investimenti in qualità, frequenza, comfort e sostenibilità del servizio.

Il bramito del cervo, una notte nel bosco del Poranceto

Sabato 19 settembre 2026, dalle 18 alle 23



Nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone una serata dedicata al cervo e al suo suggestivo richiamo d’amore: il bramito. Dopo una breve presentazione introduttiva, l’iniziativa proseguirà con un’escursione notturna attraverso le praterie del Poranceto, dove sarà possibile immergersi nei suoni della notte e, con un po’ di fortuna, ascoltare il potente richiamo dei cervi durante la stagione degli amori.

Ritrovo: ore 18 presso il Museo del Bosco del Poranceto, località Poranceto, Camugnano.

Conclusione: prevista intorno alle ore 23.

Caratteristiche del percorso: difficoltà T (turistica); lunghezza circa 3 km; dislivello 150 metri; tempo effettivo di cammino circa 1 ora.

Cosa portare: scarponi da trekking con suola scolpita, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca antipioggia, almeno 1 litro d’acqua e luce frontale.

Per le caratteristiche dell’escursione, non è consentito partecipare con cani, neppure se tenuti al guinzaglio.

Prenotazione obbligatoria entro oggi,  venerdì 18 settembre.

Per informazioni e prenotazioni:
Cell. 333 2660329
Tel. 051 6254821
eventi@enteparchi.bo.it

giovedì 17 settembre 2026

Atti persecutori nei confronti dell’ex compagna: 40enne ai domiciliari. Intervento dei Carabinieri di Sasso Marconi

 



Un 40enne, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione dello strumento elettronico di controllo a distanza. Il provvedimento, emesso dal Giudice su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi.

Le indagini sono state avviate dopo che la donna si è presentata in caserma, chiedendo aiuto e formalizzando una querela. Ai Carabinieri ha riferito di essere seriamente preoccupata per i comportamenti dell’ex compagno che, secondo quanto denunciato, dopo averla tormentata durante la relazione sentimentale, avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo la fine del rapporto, provocandole un forte stato d’ansia e compromettendone le normali abitudini di vita.

Secondo quanto ricostruito nell’attività investigativa, l’uomo, mosso dalla gelosia e dal timore di essere tradito, avrebbe cercato di controllare la vita della donna, arrivando a pretenderne la posizione GPS in tempo reale per sapere dove si trovasse e cosa stesse facendo.

In un episodio, il 40enne si sarebbe arrampicato sulla parete del palazzo condominiale per osservare di nascosto la donna attraverso una finestra. L’uomo avrebbe desistito dopo essere stato scoperto.

In un’altra circostanza, risalente alla sera del 12 agosto, il 40enne avrebbe seguito l’ex compagna mentre, insieme ad alcuni amici, osservava il cielo per assistere alle stelle cadenti. Secondo quanto emerso, l’uomo si sarebbe appostato nei pressi di un furgone, cercando di non farsi notare, ma sarebbe stato riconosciuto da alcune persone conoscenti della donna.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica di Bologna ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, successivamente disposta dal Giudice. Rintracciato dai Carabinieri, il 40enne è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo a distanza.

Muore mentre taglia l’erba nel cortile di casa

 Incidente a Boschi-Trasasso, nel territorio di Monzuno. Il 76enne sarebbe rimasto incastrato in un macchinario. Inutili i soccorsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri

Foto d'archivio 


Tragedia nel cortile di un’abitazione a Boschi-Trasasso, nel territorio di Monzuno, dove un uomo di 76 anni ha perso la vita mentre era impegnato a tagliare l’erba.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo sarebbe rimasto incastrato in un macchinario per cause che devono essere chiarite. L’allarme è scattato poco dopo le 19 di ieri, mercoledì 16 settembre.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Vergato. Nonostante i tentativi di soccorso, per il 76enne non c’è stato nulla da fare.

I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Perdita di carico da un camion, traffico in tilt sulle colline di Pianoro verso Sasso Marconi


Foto d'archivio 

Una perdita di carico da un camion ha provocato pesanti rallentamenti alla circolazione nel territorio collinare di Pianoro, al confine con Sasso Marconi.

L’episodio si è verificato ieri pomeriggio, quando numerosi automobilisti che rientravano dalla valle del Savena e si dirigevano verso Sasso Marconi si sono trovati a fare i conti con un improvviso blocco della viabilità. Arrivati nei pressi del confine comunale, gli automobilisti hanno incontrato la Polizia locale di Pianoro, impegnata a regolare il traffico e a imporre l’alt ai veicoli mentre erano in corso le operazioni per rimuovere dalla carreggiata una consistente quantità di materiale fuoriuscita dal mezzo pesante.

Le operazioni di sgombero e la sistemazione del mezzo,  hanno richiesto diverso tempo, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione. Per limitare i disagi, agli automobilisti è stato suggerito di scegliere percorsi alternativi. In molti hanno quindi preferito proseguire fino al bivio per Badolo-Battedizzo, per poi dirigersi verso il casello dell’autostrada A1 o raggiungere Sasso Marconi attraverso la viabilità alternativa.

L’aumento dei flussi di traffico ha tuttavia finito per congestionare anche questo itinerario, creando ulteriori rallentamenti e allungando sensibilmente i tempi di percorrenza.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, ai quali spetterà ricostruire la dinamica dell’accaduto e predisporre gli eventuali atti di competenza.

Restano da chiarire le cause della perdita del carico. Al momento non risultano accertamenti ufficiali che colleghino l’episodio a un problema meccanico del mezzo. Secondo alcune considerazioni raccolte informalmente sul posto tra autotrasportatori presenti nella zona, una possibile spiegazione potrebbe essere legata alle caratteristiche del tratto stradale: una lunga discesa, seguita da un tratto in curva, che sottopone i mezzi pesanti a un particolare impegno, soprattutto per quanto riguarda l'impianto frenante.

In questa ipotesi, ancora tutta da verificare, il camion potrebbe essere arrivato nel tratto in curva dopo aver affrontato la lunga discesa in condizioni non ottimali. Le oscillazioni del mezzo avrebbero potuto contribuire allo spostamento del materiale trasportato, fino alla sua caduta sulla carreggiata.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione non ancora verificata. Saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire con precisione che cosa sia accaduto e quali siano le cause della perdita del carico.


Marzabotto, due giornate dedicate alla democrazia: incontri e riflessioni sui suoi nemici e sulle nuove sfide

 



Due giornate di incontri, approfondimenti e riflessioni dedicate alla democrazia, alle minacce che possono metterne in discussione i principi e alle sfide che le istituzioni e la società sono chiamate ad affrontare.

È questo il tema del convegno “La democrazia, i suoi nemici e le sue sfide”, in programma a Marzabotto venerdì 18 e sabato 19 settembre, presso la Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Marzabotto, sarà articolata in due giornate di incontri e interventi con ospiti provenienti dal mondo della cultura, della storia e dell’informazione. L’accesso agli appuntamenti è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Il convegno intende proporre un’occasione di confronto sui valori democratici, sulla loro evoluzione e sulle questioni che, nel presente, interrogano la vita pubblica e la partecipazione civile. Un percorso di approfondimento che, attraverso contributi diversi, punta a stimolare una riflessione sul significato della democrazia e sulle responsabilità individuali e collettive necessarie a preservarne i principi.

Sabato 19 settembre, la giornata sarà introdotta dalla storica e scrittrice Benedetta Tobagi, che accompagnerà il pubblico nell’approfondimento dei temi al centro dell’iniziativa.

A concludere la conferenza, alle 12, sarà invece un intervento teatrale dell’attore e autore Andrea Pennacchi, chiamato a offrire, attraverso il linguaggio della scena, un ulteriore momento di riflessione sui temi affrontati nel corso della mattinata.

Il programma completo delle due giornate, con l’elenco degli interventi e di tutti i relatori, è riportato nella locandina dell’iniziativa.

L’appuntamento rappresenta così un momento di incontro aperto alla comunità, nel quale storia, cultura e teatro contribuiranno a sviluppare un confronto sui valori della democrazia e sulle sfide che ne accompagnano il percorso.

Domenica di festa all’Oasi naturale San Gherardo

 Dall’alba al tramonto, una giornata di festa per conoscere meglio l’Oasi, le sue specie animali e vegetali e i suoi elementi di interesse geologico, ma anche per ascoltare suoni e melodie al tramonto in un suggestivo contesto paesaggistico.


Il Comune informa:



Domenica prossima,  20 Settembre,  torna a Sasso Marconi l'appuntamento con la Festa dell'Oasi naturale San GherardoUna giornata nel verde con visite guidate, attività in natura e momenti di intrattenimento, per conoscere meglio questo angolo naturalistico situato a Pontecchio in via Rio Conco, lungo il tracciato della Via degli Dei (il percorso che collega Bologna a Firenze attraversando l'Appennino). 

La giornata si apre con la possibilità di assistere alle sessioni di inanellamento scientifico dei volatili, osservando da vicino il lavoro degli ornitologi, per poi scoprire i segreti del birdwatching, imparando a riconoscere le specie che popolano i diversi ambienti dell'Oasi. Chiude la mattinata una conferenza con proiezione, dedicata alle specie animali e vegetali più rare e minacciate del territorio.
 Nel pomeriggio sono invece in programma una serie di visite guidate alla scoperta dei diversi ambienti e degli elementi di interesse geologico e naturalistico dell'Oasi.




L'Oasi S. Gherardo farà inoltre da cornice al concerto dei Musicanti dla Basa: tra antiche melodie, sonorità folk, valzer e mazurke, un viaggio alla riscoperta delle musiche della tradizione, eseguite con strumenti tipici come violino, fisarmonica, mandolino e ocarina. Il concerto inizia alle 17.30 e fa parte della rassegna di escursionismo musicale “A passo di Musica” (a cura di Gruppo di Studi "Progetto 10 Righe" e associazione "Le Rossignol").

Infine, per uno snack a pranzo, per una merenda o un aperitivo al tramonto, funzionerà il punto ristoro di ‘081 Bistrò' con specialità della tradizione partenopea.


Tutti gli eventi sono gratuiti; per le visite guidate è obbligatoria la prenotazione c/o infoSASSO, tel. 051 6758409 - info@infosasso.it (le visite naturalistiche e geologiche sono a numero chiuso).

Nella locandina allegata tutti i dettagli sul programma, messo a punto da Comune di Sasso Marconi ed "Ecosistema".


Nata dalla riqualificazione di una cava situata lungo la valle del fiume Reno, l’Oasi San Gherardo è oggi un luogo di tutela e conservazione della flora e della fauna locale.
Offre la possibilità di effettuare passeggiate naturalistiche, praticare birdwatching e approfondire la conoscenza degli ambienti naturali delle zone umide e degli aspetti geologici e morfologici del territorio all'interno della ‘Casa della Natura’, centro di documentazione e divulgazione scientifica attrezzato con spazi didattici e servizi di accoglienza per gruppi e scolaresche.



 

Al calar della sera sulle tracce del re della foresta

Sabato 19 settembre 2026, dalle 17 alle 20, nel parco Monte Sole di Marzabotto


Un’escursione serale tra boschi e prati per conoscere da vicino il re della foresta, scoprendone abitudini, tracce e comportamenti. Al calar della sera, i partecipanti potranno imparare a riconoscere i suoi segni nel bosco, ascoltarne il caratteristico verso nella notte e, con un po’ di fortuna, provare ad avvistarne la sagoma.

L’iniziativa è pensata per bambini dai 6 anni e famiglie e propone un’esperienza a contatto con la natura, alla scoperta della fauna selvatica e dell’ambiente del bosco.

Informazioni

Ritrovo: ore 17 presso Il Poggiolo, via San Martino 25.

Conclusione: prevista intorno alle ore 20.

Abbigliamento e attrezzatura: sono consigliati scarponcini da trekking, abbigliamento comodo e adatto alla stagione, anche in previsione di eventuali condizioni del terreno, e uno zainetto con almeno 1 litro d’acqua.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 18 settembre.

Per informazioni e prenotazioni:
Cell. 333 2660329
Tel. 051 6254821
eventi@enteparchi.bo.it

Concertrekking riparte d’autunno: musica, arte e vini alla Cantina Manaresi

 Sabato 26 settembre il Festival fa tappa a Zola Predosa per un pomeriggio tra natura, memoria artistica, enogastronomia e grande musica con l’Orchestra L’Oro del Reno. In programma un viaggio dal Barocco al Neoclassicismo, con un omaggio a Ottorino Respighi.


Riceviamo: 


Dopo la pausa estiva e il successo dei primi appuntamenti di giugno, il Festival Concertrekking torna con un nuovo evento all’insegna dell’incontro tra musica, natura, arte e cultura del territorio.

La ripartenza autunnale è in programma sabato 26 settembre, a partire dalle ore 16, alla Cantina Manaresi di Zola Predosa, sulle colline del colle Bella Vista. Un luogo dove la tradizione vitivinicola si intreccia con la memoria culturale e artistica legata alla figura di Paolo Manaresi, celebre pittore e incisore bolognese.

Tra i vigneti e i panorami delle colline, il pubblico sarà accompagnato in un percorso che unisce la scoperta del territorio all'ascolto musicale, fino alla degustazione dei prodotti della cantina e alla cena-picnic.

Dal Barocco al Neoclassicismo: il concerto dell’Orchestra L’Oro del Reno

Cuore della giornata sarà il concerto dell’Orchestra L’Oro del Reno, diretta da Michela Tintoni, in programma alle ore 18.

Il repertorio proporrà un percorso attraverso epoche e linguaggi diversi, dal Barocco alle suggestioni neoclassiche:

  • Johann Sebastian Bach – Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore, capolavoro di equilibrio, energia e scrittura polifonica;
  • Antonio Vivaldi – Concerto per flauto “Il Cardellino”, celebre pagina virtuosistica affidata al flauto solista Davide Ceccarelli, flautista bolognese pluripremiato in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali;
  • Ottorino Respighi – Suite n. 3 per archi, omaggio al grande compositore bolognese nel 90° anniversario della sua scomparsa.

Un programma pensato per valorizzare tanto la ricchezza del repertorio quanto la suggestione del luogo, con la musica immersa nel paesaggio dei vigneti.

Il programma della giornata

Ore 16 | Trekking guidato tra i vigneti
(Prenotazione obbligatoria)

Passeggiata panoramica tra i filari e i principali punti di interesse del colle Bella Vista.

L’attività è riservata ai tesserati di APS L’Oro del Reno, Polisportiva Masi e Associazione artistico-culturale Paolo Manaresi. È possibile effettuare il tesseramento direttamente in loco, usufruendo della quota promozionale di 15 euro anziché 20 euro.

Ore 18 | Concerto sul colle

Esibizione dell’Orchestra L’Oro del Reno.

  • Direttrice: Michela Tintoni
  • Flauto solista: Davide Ceccarelli
  • Repertorio: J.S. Bach, Concerto Brandeburghese n. 3; A. Vivaldi, Concerto per flauto “Il Cardellino”; O. Respighi, Suite n. 3 per archi

Ore 18.50 | Brindisi di benvenuto

La Cantina Manaresi offrirà a tutti i partecipanti un brindisi di benvenuto.

Ore 19 | Degustazione vini e cena-picnic

La serata proseguirà con la degustazione dei vini della cantina e una proposta gastronomica curata da CaRina – Sfoglia Rina, in un momento conviviale dedicato ai sapori del territorio.

Informazioni e prenotazioni

Il concerto e il brindisi sono a ingresso libero.

La partecipazione al trekking è invece subordinata alla prenotazione obbligatoria ed è riservata ai tesserati di APS L’Oro del Reno, Polisportiva Masi e Associazione artistico-culturale Paolo Manaresi. Il tesseramento può essere effettuato in loco al costo promozionale di 15 euro anziché 20 euro.

Le eventuali degustazioni aggiuntive e i piatti del menù di Sfoglia Rina sono a pagamento e non sono compresi nell’ingresso.

Info e prenotazione trekking, tesseramenti in loco: 338 4547238
Informazioni generali sul Festival: 347 4008519
Informazioni su cena e degustazioni: 335 8032189

Il prossimo appuntamento

Il viaggio del Festival Concertrekking proseguirà il 18 ottobre, al mattino, a Vedegheto (BO), con un appuntamento dedicato alla fioritura dello zafferano, alla scoperta delle storiche case-torre e della cucina tradizionale presso l’Osteria Il Portone.

 

mercoledì 16 settembre 2026

Maltempo, domani allerta arancione in Liguria e Emilia-Romagna

 Avviso Protezione civile, piogge e temporali al Centro-Nord

 


Il passaggio di una perturbazione di origine atlantica sull'Europa centrale interesserà, a partire dalla serata odierna, le regioni settentrionali italiane portando temporali anche intensi, soprattutto nella mattinata di domani.

Lo indica un avviso meteo della Protezione civile.
    Dalle prime ore di domani, quindi, ci saranno precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e frequente attività elettrica.
    Valutata per la giornata di domani allerta arancione su ampi settori della Liguria e su parte dell'Emilia-Romagna.
    Gialla sull'intero territorio di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Umbria e su settori di Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana. (ANSA) 

Videosorveglianza, nuovi sistemi nei Comuni anche montani: al via i progetti per la sicurezza urbana

 Dopo l’esame dei sistemi, prevista la sottoscrizione dei Patti per la sicurezza urbana



La Prefettura di Bologna ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica dedicata ai nuovi progetti di videosorveglianza destinati al territorio metropolitano, con particolare attenzione ai Comuni dell’area montana.

L’incontro sarà presieduto dal prefetto Enrico Ricci e vedrà la partecipazione dei vertici provinciali delle forze di polizia e dei sindaci dei Comuni coinvolti: Alto Reno Terme, Castel di Casio, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Marzabotto e Vergato.

Nel corso della riunione saranno esaminati i sistemi e i progetti di videosorveglianza predisposti dalle amministrazioni, con l’obiettivo di verificarne caratteristiche e modalità di attuazione e di inserirli nell’ambito delle iniziative coordinate per la sicurezza urbana.

Al termine dell’esame è prevista la sottoscrizione, da parte del prefetto e dei rispettivi sindaci, dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana. La firma degli accordi rappresenterà il passaggio formale necessario per dare seguito ai progetti e rafforzare la collaborazione tra le amministrazioni locali e le forze dell’ordine.

L’iniziativa si inserisce così in un percorso volto a potenziare gli strumenti di prevenzione e di controllo del territorio, attraverso sistemi tecnologici di videosorveglianza e una più stretta collaborazione istituzionale.

IT.A.CÀ, un mese di eventi tra Bologna e Appennino per esplorare le “Geografie di Pace”

 Dal 18 settembre al 18 ottobre torna la tappa bolognese di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, con appuntamenti anche a Monzuno, Lizzano in Belvedere e Marzabotto



Dalla città all’Appennino, passando per la pianura e i territori modenesi: dal 18 settembre al 18 ottobre torna la tappa Bologna di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, con un ricco programma di iniziative ispirate al tema nazionale di quest’anno, “Geografie di Pace: Mobilità/rsi attraverso confini e culture”.

Un mese di eventi, cammini, laboratori e incontri per esplorare il rapporto tra mobilità, territori e culture, mettendo al centro accoglienza, memoria, inclusione e sostenibilità.

Tra gli appuntamenti in programma, anche diverse iniziative sull’Appennino bolognese.

A Lizzano in Belvedere, domenica 27 settembre, il progetto “Ricuciamo le distanze” metterà in relazione il territorio di Corno alle Scale con Lampedusa attraverso laboratori di cucito solidale, mostre e momenti conviviali dedicati ai temi dell’accoglienza, delle migrazioni e della libertà di movimento.

L’iniziativa sostiene il progetto della Biblioteca IBBY di Lampedusa, realizzato in collaborazione con Mediterranean Hope e Forum Lampedusa Solidale, per accogliere bambine e bambini che arrivano sulle coste dell’isola.

Si rinnova anche la storica collaborazione con il gruppo di Monzuno. Grazie all’intervento de La Girobussola, il 4 ottobre, nella frazione di Montorio, sarà possibile partecipare per la prima volta a un trekking ad anello di 7 chilometri accessibile anche a persone non vedenti.

Il percorso attraverserà paesaggi rurali, vigneti, tradizioni e saperi locali di un territorio sospeso tra memoria e natura, dove un tempo sorgeva un antico castello medievale. Un’esperienza pensata per favorire una fruizione inclusiva del paesaggio e riscoprire le connessioni tra storia, comunità e ambiente.

A Marzabotto, il 10 ottobre, sarà invece protagonista il trekking artistico “Radici resistenti. I racconti dell’acqua tra civiltà etrusca, Resistenza e rigenerazione urbana”, accompagnato da un laboratorio di serigrafia. Un itinerario tra memoria, Resistenza, arte e rigenerazione urbana, per riscoprire il territorio e le sue identità attraverso i linguaggi dell’arte e della letteratura.

Gli appuntamenti della tappa bolognese di IT.A.CÀ invitano così a guardare i territori da prospettive diverse, creando connessioni inattese tra cultura, paesaggio, memoria e conoscenza e trasformando il viaggio in uno strumento di incontro, consapevolezza e costruzione di nuove geografie di pace.

Il link del comunicato completo:

Il bramito del cervo: una notte d’autunno a Monte Sole

Escursione notturna nel Parco Storico Regionale per ascoltare il suggestivo richiamo dei cervi



Il Parco Storico di Monte Sole propone una serata dedicata a uno degli spettacoli più affascinanti della natura in autunno: il bramito del cervo, il potente richiamo con cui i maschi, durante la stagione degli amori, segnalano la propria presenza e cercano di conquistare le femmine.

L’appuntamento è in programma venerdì 18 settembre 2026, dalle ore 18 alle 23, per un’esperienza pensata per avvicinare i partecipanti alla conoscenza del cervo e delle sue abitudini, nel contesto naturale dell’Appennino bolognese.

La serata prenderà il via con una presentazione dedicata al cervo, alla sua biologia e al particolare comportamento legato al periodo riproduttivo. Al termine dell’incontro, quando la luce del giorno inizierà a lasciare spazio alla sera, il gruppo si metterà in cammino per una escursione notturna lungo i sentieri del Parco, con l’obiettivo di ascoltare il bramito nel suo ambiente naturale.

Il richiamo del cervo, profondo e potente, è uno dei suoni più caratteristici dei boschi appenninici durante il periodo degli amori. Ascoltarlo nel silenzio della notte permette di vivere il territorio da una prospettiva particolare, prestando attenzione non soltanto a ciò che si vede, ma anche ai suoni e ai segnali che animano il bosco dopo il tramonto.

Ritrovo: ore 18 presso il Poggiolo, in via San Martino 25, Marzabotto (BO).

Termine: previsto intorno alle ore 23.

L’escursione è classificata con difficoltà T (turistica) e prevede un percorso di circa 3 chilometri, con un dislivello di 150 metri e un tempo effettivo di cammino di circa un’ora. La durata complessiva dell’iniziativa comprende la presentazione, le soste e i momenti dedicati all’ascolto.

Per affrontare l’escursione in condizioni adeguate è necessario indossare scarponi da trekking con suola scolpita e un abbigliamento adatto alla stagione. È inoltre consigliato portare una giacca antipioggia, almeno un litro d’acqua e una luce frontale, indispensabile per muoversi sui sentieri dopo il tramonto.

La partecipazione è a prenotazione obbligatoria e le iscrizioni devono essere effettuate entro il giorno precedente.

Prenotazioni e informazioni

Cell. 333 2660329
Tel. 051 6254821
eventi@enteparchi.bo.it

Bandi GAL Appennino Bolognese: proroga per il bando Agriturismo e scadenze aperte

 Prorogata al 30 novembre la scadenza del bando Agriturismo


Il  GAL, Gruppo di Azione Locale, partenariato pubblico-privato che gestisce fondi europei per favorire la crescita e lo sviluppo delle aree rurali,  informa: 

Il Consiglio di Amministrazione del GAL Appennino Bolognese ha approvato la proroga della scadenza del bando AB SRD03 a) – Agriturismo.

La nuova scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è fissata alle ore 13:00 del 30 novembre 2026.

Il testo completo del bando e la relativa scheda riassuntiva sono disponibili nella pagina dedicata:

https://www.bolognappennino.it/2026/05/25/ab-srd03-agriturismo/

Bandi GAL ancora aperti

È ancora possibile presentare domanda di sostegno a valere sui seguenti bandi del GAL Appennino Bolognese:

AB AS 2B – Interventi di mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico in azienda agricola

Scadenza: 30 settembre 2026, ore 12:00

Il testo completo del bando è disponibile alla pagina:

https://www.bolognappennino.it/2026/03/05/ab_as_2b-interventi-mitigazione-del-rischio-dissesto-idrogeologico-azienda-agricola/

AB AS 6B – Investimenti in neo imprese extra agricole

Scadenza: 30 ottobre 2026, ore 12:00

Il testo completo del bando è disponibile alla pagina:

https://www.bolognappennino.it/2026/06/03/ab_as_6b_investimenti-in-neo-imprese-extra-agricole/

Bandi della Regione Emilia-Romagna – Sviluppo Rurale 2023-2027

Si segnalano inoltre i seguenti bandi nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna.

Attenzione: i bandi riportati di seguito non sono gestiti dal GAL Appennino Bolognese. Per informazioni, chiarimenti e modalità di presentazione delle domande è pertanto necessario rivolgersi all'ufficio regionale indicato nei singoli bandi.

  • SRD11 – Investimenti non produttivi forestali
    Scadenza: 15 ottobre 2026
  • SRD15 – Investimenti produttivi forestali
    Scadenza: 15 ottobre 2026
  • SRE01 – Insediamento dei giovani agricoltori e SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole
    Scadenza: 30 ottobre 2026
  • SRH01 – Erogazione di servizi di consulenza (II edizione 2025)
    Scadenza: 12 novembre 2026
  • SRH03 – Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia e industrie alimentari e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali
    Scadenza: 11 dicembre 2026

Informazioni e appuntamenti

Per maggiori informazioni sui bandi del GAL Appennino Bolognese o per prenotare un appuntamento presso gli uffici:

E-mail: info@bolognappennino.it
Tel.: 051 4599907

martedì 15 settembre 2026

A Monzuno la polentata solidale per ANT: una giornata di comunità, volontariato e solidarietà

 



di Carla Elvira Pedrazzi

 

È stata una giornata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della convivialità quella vissuta domenica 13 settembre alla Baita degli Alpini di Monzuno, dove si è svolta la tradizionale Polentata pro-ANT, organizzata dal Comitato Soci Monzuno di Emil Banca in collaborazione con il Gruppo Alpini di Monzuno.

L’iniziativa ha richiamato oltre 120 partecipanti, ai quali si sono aggiunte una trentina di porzioni da asporto, confermando ancora una volta quanto sia forte e radicato nel territorio il sentimento di vicinanza nei confronti di ANT – Associazione Nazionale Tumori, impegnata quotidianamente nell’assistenza gratuita ai malati e alle loro famiglie.

A rendere speciale la giornata è stata anche la componente gastronomica, con una polentata accompagnata da diversi condimenti, preparata con cura dagli Alpini. Ma al di là della convivialità, il vero protagonista dell’incontro è stato il valore della solidarietà: l’intero ricavato di 2.800 euro sarà infatti devoluto ad ANT.

Un risultato importante, reso possibile dalla generosità dei partecipanti e dalla collaborazione di numerose realtà del territorio.

Il Comitato Soci Monzuno di Emil Banca ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: alla presidente di ANT Emilia-Romagna Raffaella Pannuti e al vicepresidente Daniele Ravaglia; al sindaco di Monzuno Bruno Pasquini; al consigliere regionale Marco Mastacchi; al Gruppo Alpini di Monzuno, per l’impegno organizzativo e per l’ottima accoglienza; al Comitato Soci Emil Banca di Rioveggio e agli Amici di Rioveggio, San Benedetto Val di Sambro, Vado e Loiano, con i quali da tempo si condividono iniziative e momenti di aggregazione; nonché ai parroci don Marco Pieri e don Andrea, con don Enrico Petrucci impossibilitato a partecipare per un’assenza giustificata.

Un riconoscimento speciale al volontariato

Nel corso della giornata c’è stato anche un momento particolarmente significativo, dedicato alla memoria, al riconoscimento e alla valorizzazione di alcuni volontari di ANT Emilia-Romagna che hanno dedicato e dedicano tempo, energie e passione al servizio degli altri.

Tra le figure ricordate, Silvana Benini, volontaria della sede di Sasso Marconi per 13 anni, cinque dei quali nel ruolo di responsabile, scomparsa purtroppo prematuramente nel corso di quest’anno.

Un riconoscimento particolarmente sentito è stato tributato a Graziella Buganè, responsabile ANT dell’Appennino, figura da anni profondamente radicata nel territorio e autentico punto di riferimento per il volontariato dell’area appenninica bolognese.

Con discrezione, passione e una straordinaria capacità di coinvolgimento, Graziella Buganè ha saputo costruire nel tempo una preziosa rete di volontarie e collaboratrici nei Comuni di Monzuno, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi. Una rete capace di trasformare la disponibilità e la generosità delle persone in iniziative concrete a sostegno di ANT.

Il suo impegno rappresenta uno degli esempi più significativi di quel volontariato silenzioso ma fondamentale che tiene unite le comunità locali. Attraverso le numerose iniziative promosse e coordinate sul territorio, Graziella Buganè e le sue collaboratrici contribuiscono in maniera determinante alla raccolta di fondi destinata alla sede ANT di Sasso Marconi, sostenendone le attività e, soprattutto, permettendo di mantenere vicino alle persone più fragili un servizio di assistenza di straordinario valore umano e sociale.

La sua esperienza testimonia quanto il volontariato possa diventare una vera forza della comunità: non soltanto attraverso la raccolta di risorse, ma soprattutto creando relazioni, coinvolgendo cittadini e associazioni e mantenendo vivo quel senso di solidarietà che costituisce una delle ricchezze più autentiche del territorio bolognese.

La giornata di Monzuno ha dunque rappresentato molto più di una semplice iniziativa benefica. È stata la dimostrazione concreta di una comunità che sa ritrovarsi, collaborare e mettere insieme energie diverse per un obiettivo comune.

Proprio questo spirito, secondo il sindaco Bruno Pasquini e gli organizzatori, può rappresentare anche un importante esempio e uno stimolo per le giovani generazioni, alle quali trasmettere il valore dell'impegno civico, della partecipazione e dell'attenzione verso chi attraversa momenti di difficoltà.

La Polentata pro-ANT si chiude così con un bilancio particolarmente positivo: una grande partecipazione, 2.800 euro raccolti e destinati interamente ad ANT e, soprattutto, la conferma che quando istituzioni, associazioni, volontari e cittadini lavorano insieme, la solidarietà riesce davvero a trasformarsi in un aiuto concreto.