venerdì 30 ottobre 2026

Tartufesta, ultimo weekend a Sasso Marconi: sapori, spettacoli, cultura e iniziative per tutte le età

 

Il Comune informa: 


Ultimo fine settimana di Tartufesta a Sasso Marconi, con due giornate ricche di appuntamenti per salutare la manifestazione dedicata ai sapori e alle tradizioni dell'Appennino. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il centro cittadino tornerà ad animarsi con proposte gastronomiche, mercatini, mostre, spettacoli, musica e tante attività dedicate anche ai più piccoli.

I sapori saranno, come sempre, tra i protagonisti della festa: gli stand dei ristoratori locali e il ristorante dell'Associazione Tartufai proporranno le specialità del territorio, affiancati dalle proposte di street food delle associazioni. Non mancheranno il mercato del tartufo e dei prodotti dell'Appennino, le specialità delle regioni italiane, i produttori agricoli e il mercato contadino.

Spazio anche alla cultura e all'intrattenimento, con la mostra dedicata a Pellegrino Artusi e quella organizzata dal Circolo Filatelico «G. Marconi» in occasione dei suoi 60 anni, dedicata alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e alla storia dell'associazione. In programma anche il DJ set in Piazzetta per la notte di Halloween, gli artisti di strada e il gran finale di domenica con lo spettacolo di Andrea Barbi e Marco Ligabue.

Non mancheranno le occasioni per scoprire il territorio, con il TartuTrek, una passeggiata alla scoperta della storia e degli angoli meno conosciuti di Sasso Marconi, e le visite al Museo Marconi.

Un programma pensato anche per bambini e famiglie, con lo spettacolo di Halloween in Biblioteca, i laboratori creativi della Bottega del Giardino Segreto e della Valigia di Cartone, le attività teatrali e animate di Naomi Lazzari e le giostre dei fratelli Pollice.

Ecco il programma degli ultimi due giorni di Tartufesta.

SABATO 31 OTTOBRE

Ore 11 – Biblioteca comunale

L'opera magica | L'elisir d'amore

In occasione di Halloween, una storia curiosa e divertente nella quale si intrecciano racconto, musica e un pizzico di magia. Un appuntamento dedicato a bambine e bambini dai 4 agli 8 anni, rigorosamente in maschera, con la partecipazione del soprano Paola Matarrese.

Ingresso gratuito. Informazioni e prenotazioni: 051 84384 – bibliosasso@comune.sassomarconi.bo.it.

Ore 11 – Sala comunale Renato Giorgi

Il Circolo Filatelico «G. Marconi» festeggia 60 anni

Inaugurazione della mostra «Da Milano Cortina 2026 a Sasso Marconi 1966-2026».

L'esposizione propone medaglie, curiosità filateliche e numismatiche, cimeli sportivi e oggetti iconici, tra cui la torcia olimpica e paralimpica di Milano Cortina 2026, le tute dei tedofori e le mascotte delle diverse edizioni dei Giochi olimpici.

Dalle 9 alle 12.30 sarà inoltre disponibile un annullo postale commemorativo, accompagnato da cartoline celebrative dell'evento.

Orari di apertura: sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

Dalle 12 alle 15 – Bottega del Giardino Segreto

Halloween Lab con Racconti in Legno

Un laboratorio creativo per realizzare zucche, pipistrelli e fantasmi da appendere.

Partecipazione a offerta libera.

Ore 12 – La Valigia di Cartone, Giardino Grimaldi

Crea la tua borsa delle meraviglie

Laboratorio creativo per decorare e personalizzare la propria borsa, trasformandola in uno scrigno nel quale custodire dolcetti e piccoli tesori. Attività rivolta a bambine e bambini dai 4 anni.

Partecipazione a offerta libera.

Ore 15 – Teatro comunale

Il Circolo Filatelico «G. Marconi» festeggia 60 anni: gli atleti e i tedofori del territorio

Un incontro dedicato allo sport e ai protagonisti del territorio che hanno partecipato alle esperienze olimpiche e paralimpiche.

Sul palco saranno intervistati Mauro Checcoli, ex campione olimpico di equitazione e oggi presidente dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana; Giovanni Marchetti, atleta della Nazionale italiana di skeleton; Sasha Silombela, atleta della Nazionale italiana di basket sordi e tedoforo a Milano Cortina 2026; Rossana Gandini, dell'Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi.

A condurre l'incontro saranno i giornalisti Martina Mari e Giorgio Menna. Al termine delle interviste, gli atleti dialogheranno con le associazioni e gli sportivi del territorio presenti in sala.

Sarà inoltre presente lo stand di Figurine Forever, con la figurina celebrativa dedicata a Mauro Checcoli. A conclusione, un brindisi celebrativo.

Ore 15.30 – La Valigia di Cartone, Giardino Grimaldi

Piccoli artisti... grandi zucche!

Laboratorio creativo dedicato alla pittura, alla decorazione e all'intaglio delle zucche.

Partecipazione a offerta libera.

Informazioni e prenotazioni: Naomi Lazzari, 339 3992126 – labottegadicartone@gmail.com.

Ore 18 – Palco della Piazzetta del Teatro

DJ Set anni '90-2000 – Speciale Halloween

La festa prosegue con DJ Ferro e Dallas e una selezione dei grandi successi musicali degli anni Novanta e Duemila, per entrare nel clima della notte più spaventosa dell'anno.

DOMENICA 1° NOVEMBRE

Dalle 12 alle 15 – Bottega del Giardino Segreto

Laboratorio di Natale con Racconti di Legno

Un laboratorio creativo dedicato ai più piccoli per realizzare un centrotavola natalizio.

Contributo per i materiali: 10 euro.

Ore 15.30 – La Valigia di Cartone, Giardino Grimaldi

Trasformazioni fantastiche

Laboratorio creativo per realizzare e decorare maschere originali utilizzando cartapesta e materiali di recupero. Attività rivolta a bambine e bambini dai 5 anni.

Partecipazione a offerta libera.

Informazioni e prenotazioni: Naomi Lazzari, 339 3992126 – labottegadicartone@gmail.com.

Ore 17.30 – Piazza dei Martiri della Liberazione

Andrea Barbi e Marco Ligabue: uno spettacolo tra musica, racconti e divertimento

Gran finale di Tartufesta con uno show che unisce canzoni, musica dal vivo, racconti e sketch esilaranti.

Con il loro stile inconfondibile, Andrea Barbi e Marco Ligabue, entrambi ambasciatori delle 45 eccellenze DOP e IGP dell'Emilia-Romagna, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra le eccellenze agroalimentari italiane, alternando aneddoti divertenti, intermezzi musicali e momenti di riflessione.

Il pubblico sarà coinvolto direttamente nello spettacolo attraverso un curioso gioco che renderà ancora più partecipato l'appuntamento conclusivo della manifestazione.

GLI APPUNTAMENTI PER TUTTO IL WEEKEND

Tartugiochi – Le giostre dei fratelli Pollice

Spazio al divertimento dei più piccoli con le giostre dei fratelli Pollice, allestite nel Parco Sassenage e al Parco Marconi.

Tartuvisite – Alla scoperta del Museo Marconi

È possibile visitare il Museo Marconi, che ospita riproduzioni funzionanti dei primi apparati di telegrafia senza fili e pezzi originali legati all'attività industriale marconiana.

La visita è un'occasione per conoscere da vicino la storia delle invenzioni e delle sperimentazioni di Guglielmo Marconi.

  • Quando: sabato 31 ottobre, ore 10.30.
  • Dove: Villa Griffone, via dei Celestini 1, Pontecchio Marconi.
  • Costi: 9 euro adulti; 5 euro studenti dai 12 ai 25 anni; gratuito sotto i 12 anni.
  • Informazioni e prenotazioni: 051 846121 – info@fgm.it.

Domenica 1° novembre – TartuTrek 2026: passeggiata tra natura, storia e... Tartufesta

Un'escursione alla scoperta della storia di Sasso Marconi e dei suoi luoghi meno conosciuti, organizzata in occasione di Tartufesta.

Il percorso, di difficoltà medio-facile, è curato dal Gruppo di Studi «Progetto 10 Righe» e da CSI Sasso Marconi.

  • Ritrovo: ore 9 presso il punto informazioni di Tartufesta.
  • Costo: 3 euro per l'assicurazione.
  • Prenotazione obbligatoria: 051 6758409 – info@infosasso.it.

Tartulibri – Il tartufo e il territorio tra le pagine

In occasione di Tartufesta 2026, la Biblioteca comunale di Sasso Marconi propone un'ampia selezione bibliografica dedicata al tartufo, ai prodotti del bosco e del sottobosco, alla storia locale, alle emergenze naturalistiche, alla gastronomia e alle produzioni tipiche.

Un'occasione per approfondire, attraverso la lettura, le tradizioni e le peculiarità del territorio. I libri selezionati sono disponibili per il prestito e la consultazione presso BiblioSasso, in piazza dei Martiri della Liberazione 3.

Per conoscere i titoli suggeriti e avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Biblioteca comunale: 051 843584 – bibliosasso@comune.sassomarconi.bo.it.

Due giorni, dunque, per vivere ancora l'atmosfera di Tartufesta, tra gastronomia, cultura, tradizioni, musica e divertimento. Un ultimo fine settimana che mette insieme le eccellenze dell'Appennino, la storia di Sasso Marconi e le proposte per grandi e piccoli, prima di dare appuntamento alla prossima edizione.

Scuola in Appennino: firmato il patto educativo ‘Radici e Orizzonti’

 Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro fanno rete con l’Istituto Comprensivo e le realtà associative del territorio. Obiettivo: creare opportunità formative condivise e accompagnare la crescita delle nuove generazioni.


Una rete educativa stabile, capace di mettere in relazione scuola, istituzioni, famiglie e associazioni per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È questo l'obiettivo del Patto Educativo di Comunità «Radici e Orizzonti», sottoscritto ieri, giovedì 29 ottobre, nella Sala Cinema dell'Istituto Comprensivo di Castiglione dei Pepoli.

L'accordo coinvolge l'Istituto Comprensivo e le Amministrazioni comunali di Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro, insieme a numerose realtà associative e istituzionali del territorio. Alla firma erano presenti i sindaci dei tre Comuni, rappresentanti degli enti e delle associazioni aderenti ed esponenti di reti pedagogiche nazionali.

Il Patto punta a superare la frammentazione delle singole iniziative, mettendo a sistema risorse, competenze ed esperienze già presenti nelle comunità locali. L'obiettivo è costruire un percorso educativo continuativo, nel quale la crescita dei ragazzi diventi una responsabilità condivisa.

Il progetto si sviluppa attraverso una piattaforma online interattiva, pensata per consentire a insegnanti, famiglie e soggetti del territorio di conoscere le attività disponibili e promuovere nuove iniziative. Le proposte sono organizzate in tre aree: Ambiente e Natura, Arte e Musica, Benessere e Comunità. L'Educazione civica rappresenta il filo conduttore, con particolare attenzione alla partecipazione, al rispetto dell'ambiente, alla cura dei beni comuni e al senso di cittadinanza.


«Vogliamo rafforzare il legame tra scuola e territorio, valorizzando le risorse della comunità e trasformandole in opportunità formative per gli alunni», spiega la dirigente scolastica Barbara Di Roberto. «Il Patto punta a dare continuità ai progetti e a consolidare una rete educativa nella quale l'educazione sia una responsabilità di tutti».

Sottolinea il valore della collaborazione istituzionale Francesca Corti, assessora alla Scuola del Comune di Castiglione dei Pepoli, che ricorda la partecipazione dell'Amministrazione fin dalle prime fasi del percorso. «La firma non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un cammino per ampliare le collaborazioni e rafforzare il rapporto tra scuola e territorio, mettendo al centro il benessere e il futuro dei ragazzi», afferma, ringraziando insegnanti, associazioni e realtà locali che hanno contribuito alla costruzione del progetto.

Per il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, la sfida è coinvolgere maggiormente i giovani e rafforzare il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni. «La crescita dei bambini e dei ragazzi non può essere affidata a un solo soggetto: istituzioni, famiglie e associazioni devono assumersi insieme la responsabilità educativa». Masinara richiama inoltre la necessità di superare i campanilismi e trasformare la collaborazione tra i tre Comuni in una comunità educante con obiettivi condivisi.

Sulla stessa linea il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, secondo il quale educare le nuove generazioni è una responsabilità che coinvolge l'intera comunità. «Mettere in rete le risorse e le competenze del territorio significa creare opportunità concrete per i ragazzi, superando i confini amministrativi e valorizzando ciò che ogni comunità può offrire. Dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire nel futuro dei nostri territori».

Il Patto «Radici e Orizzonti» si propone dunque come uno strumento operativo per consolidare una collaborazione che guarda oltre i confini comunali e punta a fare dell'Appennino un territorio sempre più capace di investire nell'educazione, nella partecipazione e nella crescita delle nuove generazioni.

La piattaforma con le iniziative e le opportunità educative è consultabile sul sito dell'Istituto Comprensivo: iccast.edu.it/progetti-scuola-territorio.

delle collaborazioni e rafforzando sempre più il legame tra scuola e territorio. L’obiettivo è dare continuità alle progettualità, andando oltre le singole iniziative e rendendo l’educazione una responsabilità condivisa, nella consapevolezza che investire nella crescita dei nostri giovani significa investire nel futuro dell'intera comunità”. 

“Le manifestazioni della scorsa settimana nelle grandi città hanno messo in evidenza un vuoto fra i ragazzi e le istituzioni - dichiara Marco Masinara, Sindaco di Camugnano -. Queste ultime si debbono unire per capire, coinvolgere ed educare coloro che rappresentano il nostro patrimonio futuro. Tutti assieme dobbiamo seguire la crescita dei nostri bambini e dei ragazzi che non può essere affidata a un solo soggetto. Istituzioni, famiglie, associazioni, debbono assieme farsi parte attiva di un percorso educativo. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità.

Questo prima parte di lavoro, che oggi assieme andiamo a sottoscrivere, rappresenta un primo momento importante per i nostri territori perché con il patto di comunità vogliamo rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza, e dare loro un futuro di coesione e di crescita assieme. Dobbiamo poi passare dal momento della collaborazione a quello della alla costruzione di una vera comunità educante con finalità comuni per superare i campanilismi e dare concretezza alla collaborazione tra scuola, Comuni, famiglie e realtà territoriali che oggi con la firma del patto abbiamo sancito”. 

“Educare le nuove generazioni è una responsabilità che riguarda tutta la comunità, non soltanto la scuola e le famiglie - dichiara Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro -. Con questo “Patto Educativo” vogliamo mettere in rete le tante risorse, competenze ed energie del territorio, trasformandole in opportunità concrete di crescita per i nostri ragazzi. Come Amministrazioni comunali, crediamo sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini territoriali e valorizzando ciò che le nostre comunità possono offrire. Perché dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire sul futuro dei nostri territori”. 

Guardia di Finanza Bologna: scoperta una falsa residenza a Malta di un professionista del poker. recuperati a tassazione oltre 1,3 milioni di euro di vincite

 



Una residenza a Malta soltanto sulla carta, mentre il centro dei propri interessi personali ed economici restava in Italia. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di Finanza di Bologna nei confronti di un giocatore professionista di poker, tra i migliori al mondo nella specialità live, che avrebbe trasferito fittiziamente la propria residenza all'estero per sottrarre a tassazione in Italia i proventi della propria attività sportiva.

L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bologna nell'ambito dei controlli finalizzati a verificare la corretta tassazione dei redditi conseguiti dai cosiddetti lavoratori sportivi, figura disciplinata dalla recente riforma dello sport.

Il giocatore, già destinatario di un precedente intervento ispettivo, dal 2023 aveva trasferito formalmente la propria residenza a Malta, iscrivendosi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE). Gli approfondimenti investigativi hanno tuttavia consentito di ricostruire una realtà ben diversa da quella dichiarata.

In particolare, è emerso che il contribuente continuava a disporre stabilmente di un'abitazione nell'hinterland bolognese, manteneva in Italia i propri legami familiari e utilizzava rapporti bancari nazionali, alimentati da sistematici flussi di denaro provenienti dall'estero.

Ulteriori riscontri, tra cui l'analisi dei tabulati telefonici acquisiti nell'ambito delle indagini penali, hanno confermato che il giocatore aveva mantenuto nel territorio nazionale il proprio domicilio fiscale per la maggior parte del periodo d'imposta, superando la soglia dei 183 giorni prevista dalla normativa.

Sulla base degli elementi raccolti, la Guardia di Finanza ha quindi ritenuto il contribuente fiscalmente residente in Italia, con il conseguente obbligo di dichiarare nel nostro Paese i redditi prodotti.

La ricostruzione fiscale ha permesso di recuperare a tassazione vincite per oltre 1,3 milioni di euro, conseguite presso case da gioco situate al di fuori dell'Unione europea. Il giocatore è stato inoltre segnalato alla Procura della Repubblica di Bologna per l'ipotesi di reato di omessa dichiarazione dei redditi.

L'operazione conferma l'impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al fenomeno delle fittizie residenze estere, attraverso le quali vengono sottratte ingenti risorse all'Erario, e nella tutela dell'equità fiscale e dei contribuenti che rispettano gli obblighi tributari.

Un'attività che assume particolare rilievo in Emilia-Romagna, territorio che si conferma una delle principali «Sport Valley» italiane e nel quale prosegue l'azione del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna a tutela della corretta tassazione dei redditi derivanti dalle attività sportive professionali.

A Monzuno un incontro sull’intelligenza artificiale: «Istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere»

 Lunedì 9 novembre un appuntamento aperto a soci, clienti e cittadini nella sala Ivo Teglia di Emil Banca. Al centro della serata le opportunità dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai giovani e all’utilizzo consapevole e sicuro delle nuove tecnologie.



L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana, trasformando il modo di comunicare, lavorare, studiare e accedere alle informazioni. Una rivoluzione che apre nuove possibilità, ma che porta con sé anche interrogativi e la necessità di acquisire strumenti adeguati per comprenderla e utilizzarla con consapevolezza.

Per approfondire queste tematiche, a Monzuno è in programma l’incontro «Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere», promosso dal Comitato soci Emil Banca di Monzuno.

L’appuntamento si terrà lunedì 9 novembre 2026, alle ore 18, nella sala Ivo Teglia, in via Bertini 1, a Monzuno. L’iniziativa è aperta a soci, clienti e cittadini interessati a conoscere più da vicino il mondo dell’intelligenza artificiale, comprenderne le potenzialità e approfondire alcuni aspetti legati al suo utilizzo informato e sicuro.

L’obiettivo della serata è avvicinare il pubblico a una tecnologia sempre più presente nella società, superando diffidenze e timori attraverso la conoscenza. Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani, che si confrontano quotidianamente con strumenti digitali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, ma l’incontro si rivolge anche a chi desidera acquisire maggiore familiarità con queste innovazioni.

Comprendere come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale, riconoscerne le opportunità e valutarne i limiti rappresenta oggi una competenza importante. Dalla ricerca di informazioni al supporto nello studio, dalla produzione di contenuti all’organizzazione delle attività quotidiane, le applicazioni sono numerose. Al tempo stesso, è fondamentale saper valutare l’affidabilità delle risposte, prestare attenzione alla tutela dei dati personali e sviluppare uno spirito critico nei confronti dei contenuti generati automaticamente.

Il titolo scelto per l’iniziativa, «Conoscere per non temere», sintetizza proprio questo approccio: affrontare i cambiamenti tecnologici attraverso l'informazione, il dialogo e la consapevolezza, evitando sia diffidenze preconcette sia un affidamento acritico agli strumenti digitali.

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per prendere parte alla serata è necessario inquadrare il QR Code presente sulla locandina e completare l’iscrizione.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto su un tema destinato ad avere un ruolo sempre più rilevante nella vita personale e professionale, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale uno strumento da conoscere e utilizzare in modo responsabile. 

Per l'importanza della tematica gli organizzatori prevedono inoltre di proseguire l'attività in un prossimo incontro a Sasso Marconi.

Informazioni utili

  • Evento: Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere
  • Data: lunedì 9 novembre 2026
  • Orario: ore 18
  • Luogo: sala Ivo Teglia, via Bertini 1, Monzuno
  • Promotori: BCC Emil Banca e Comitato soci Monzuno Emil Banca
  • Ingresso: gratuito, con iscrizione tramite QR Code presente sulla locandina.

Disarmo Sonoro, la musica diventa voce di pace: a Casalecchio il contest dedicato ai giovani artisti

 Musicisti, band, interpreti e cantautori dai 16 ai 35 anni protagonisti di un progetto che unisce creatività, dialogo e impegno civile. Quattro serate di selezione e una finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti.




Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

 

La musica come linguaggio universale, capace di superare le differenze, favorire il dialogo e promuovere una cultura di pace. Nasce da questa idea Disarmo Sonoro, il contest musicale rivolto ai giovani artisti dell’Emilia-Romagna, pensato per offrire alle nuove generazioni uno spazio di espressione, confronto e crescita attraverso l’arte.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra il Comune di Casalecchio di Reno, il Teatro comunale Laura Betti, l’associazione Esecreando, Open Group e Carta Bianca, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 14/2008 sulle politiche per le giovani generazioni.

Il progetto si inserisce in un contesto internazionale segnato da conflitti e divisioni e punta a valorizzare il contributo dei giovani nella costruzione di una società fondata sulla convivenza, sul rispetto reciproco e sulla condivisione. La musica diventa così uno strumento per raccontare la pace nelle sue diverse dimensioni: dall’amicizia all’amore, dalle relazioni umane alla riflessione sulle guerre e sulla centralità della persona.

Anche il nome del contest riflette questa visione. Disarmo Sonoro è stato scelto attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza, sottolineando la volontà di costruire un progetto condiviso e radicato nel territorio.

Un concorso aperto a diversi linguaggi musicali

Il contest si rivolge a musicisti, band, interpreti e cantautori tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna. Le iscrizioni gratuite si sono chiuse il 27 settembre.

Il regolamento ha previsto la presentazione di un repertorio comprendente almeno un brano dedicato al tema della pace, lasciando agli artisti ampia libertà espressiva. Sono ammessi brani in qualsiasi lingua, composizioni strumentali e reinterpretazioni personali di opere esistenti, purché la scaletta includa almeno una composizione originale.

Per le band, il requisito anagrafico deve essere rispettato dalla maggioranza dei componenti.

La selezione dei progetti da ammettere alle esibizioni dal vivo, fino a un massimo di dodici partecipanti, è stata affidata a un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Fondazione Luciano Pavarotti e dell’associazione Esecreando. Il regolamento contempla inoltre la possibilità di ricontattare eventuali candidati non ammessi in vista della seconda edizione, prevista nella primavera del 2027.

Quattro serate per portare la pace sul palco

Il percorso artistico si articola in quattro appuntamenti di selezione: il primo si è già svolto il 9 ottobre, mentre i successivi sono in calendario il 30 ottobre e il 27 novembre allo Spazio Eco di Casalecchio di Reno e il 6 novembre alla Casa della Conoscenza, nell’ambito della Festa di San Martino.

Durante le serate, gli artisti selezionati potranno esibirsi dal vivo, presentando i propri brani e condividendo con il pubblico la propria interpretazione del tema della pace.

Le performance saranno valutate da una giuria artistica e dal pubblico presente, coinvolto direttamente nel percorso di selezione. Sono tre i riconoscimenti previsti: il Premio Pace, per la migliore interpretazione musicale legata al tema del contest; il Premio Performance, dedicato alla qualità musicale e alla presenza scenica; e il Premio Songwriting, destinato al miglior brano originale.

La finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti

Il momento conclusivo di Disarmo Sonoro è previsto per domenica 20 dicembre al Teatro comunale Laura Betti. I tre progetti vincitori avranno l’opportunità di esibirsi sul palcoscenico cittadino, aprendo una serata di musica dal vivo che proseguirà con il concerto di un artista ospite.

La finale rappresenterà il punto d’arrivo di un percorso che mette al centro non soltanto il talento e la qualità delle esibizioni, ma anche la capacità della musica di trasmettere messaggi, creare relazioni e stimolare una riflessione collettiva.

Una rete culturale per dare spazio ai giovani

Con Disarmo Sonoro, Casalecchio di Reno rafforza il proprio impegno nelle politiche giovanili e nella promozione culturale, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio.

Appennino, futuro e sviluppo delle aree interne: a Vergato un confronto con De Pascale, De Maria e Fabbri

 Venerdì 30 ottobre, alla Trattoria Da Noi, un incontro promosso dal Partito Democratico di Bologna per discutere di investimenti, servizi, infrastrutture e nuove opportunità per i territori montani. A condurre il dibattito sarà Francesca Vitali, dell’Università di Verona.



Quali politiche e quali investimenti sono necessari per garantire un futuro all’Appennino? Come contrastare le difficoltà delle aree interne, rafforzare i servizi essenziali e creare nuove opportunità per chi vive e lavora in montagna? Sono le domande al centro dell’incontro promosso dal Partito Democratico di Bologna, in programma venerdì 30 ottobre a Vergato.

L’iniziativa punta a riportare al centro del dibattito politico il futuro dei territori appenninici, affrontando temi cruciali per le comunità locali: dalla tenuta dei servizi pubblici alle infrastrutture, dalle prospettive occupazionali alla capacità di attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo economico e sociale.

A confrontarsi sulle strategie e sulle scelte necessarie per valorizzare la montagna saranno Michele De Pascale, Andrea De Maria e Maurizio Fabbri. Il dibattito sarà condotto da Francesca Vitali, dell’Università di Verona.

Il futuro delle aree interne rappresenta una questione centrale per l’equilibrio dell’intero territorio regionale. Garantire servizi adeguati, collegamenti efficienti e opportunità di lavoro significa infatti contrastare lo spopolamento, sostenere le attività economiche e rendere i comuni montani luoghi in cui sia possibile costruire il proprio futuro.

Sanità, scuola, mobilità, infrastrutture e accesso ai servizi costituiscono alcuni degli ambiti sui quali si misura la capacità delle politiche pubbliche di rispondere alle esigenze delle comunità appenniniche. A questi si affianca la necessità di favorire nuove occasioni di sviluppo, valorizzando le risorse ambientali, culturali e produttive della montagna.

Il confronto di Vergato si propone quindi come un’occasione per discutere del ruolo delle istituzioni regionali e nazionali e degli strumenti utili a sostenere le aree interne nel medio e lungo periodo.

Per i comuni dell’Appennino bolognese, il tema assume un rilievo particolare: la qualità dei servizi, l’accessibilità dei territori e la presenza di opportunità economiche incidono direttamente sulla possibilità di trattenere residenti, attrarre nuove famiglie e garantire prospettive alle giovani generazioni.

L’incontro si svolgerà oggi, venerdì 30 ottobre,  alle 19.30,  alla Trattoria Da Noi, in via Pedrini 6, a Vergato.

L’iniziativa è promossa dal Partito Democratico di Bologna con l’obiettivo di approfondire le prospettive dell’Appennino e le politiche necessarie a sostenere lo sviluppo delle comunità montane, mettendo a confronto esperienze e responsabilità istituzionali a livello regionale e nazionale.