sabato 10 ottobre 2026

Bologna omaggia Guccini, 'cantata per un amico' in piazza Maggiore

Dal 29 ottobre al 2 novembre la città ricorda il legame con il cantautore



"L'omaggio a Guccini di Bologna c'è stato subito, spontaneo da parte della città per salutarlo.
    Da quel sentimento siamo partiti per pensate il programma di questo ricordo".

L'assessore comunale bolognese alla cultura Daniele Del Pozzo annuncia così la serie di eventi con cui dal 29 ottobre al 2 novembre la città omaggerà il cantautore morto il 6 agosto.
    "Guccini ha cantato Bologna" afferma Del Pozzo, ora sarà Bologna a cantare lui il primo novembre in piazza Maggiore dalle 15 con 'Cantata per un amico', occasione gratuita per tutti di ritrovarsi spontaneamente con qualsiasi strumento da suonare o con la sola voce per cantare le canzoni del cantautore senza palchi o distinzioni fra pubblico e artista.
    Un viaggio più intimo nella discografia gucciniana sarà invece il 2 nella Sala della musica di SalaBorsa, mentre per ricordare lo spirito più conviviale dell'artista il 30 ottobre a Palazzo Pepoli si terrà un torneo di tarocchino bolognese, antico gioco di carte molto apprezzato dal musicista modenese.
    Tutto esaurito per le tre serate di 'Opera Guccini' dal dal 29 al 31 ottobre al teatro Duse, spettacolo musicale che rivisita in chiave lirica dieci canzoni del 'Maestrone' arrangiate dal compositore Alessandro Nidi.

Un esperimento musicale nato quasi per gioco e a cui Guccini stesso partecipò fino a poco prima della scomparsa. I brani saranno inframmezzati da aneddoti sulla vita del musicista e monologhi recitati dal giornalista Giorgio Comaschi.
    L'omaggio non termina però in quei giorni, Del Pozzo ha già annunciato che in via Indipendenza le luminarie riprodurranno il testo di una sua canzone. (ANSA)

Scuola di Madonna dei Fornelli, dal GSE oltre 555 mila euro per la riqualificazione energetica

 Il finanziamento del Conto Termico 3.0 permetterà di trasformare l’edificio in un edificio a consumo energetico quasi nullo. Previsti cappotto, nuovi serramenti, pompe di calore, illuminazione LED e fotovoltaico.


Oltre 555 mila euro dal GSE per riqualificare dal punto di vista energetico la scuola dell’infanzia di Madonna dei Fornelli, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro. Il finanziamento, ottenuto attraverso il Conto Termico 3.0, consentirà di trasformare l’edificio in un nZEB (Nearly Zero Energy Building), riducendone drasticamente consumi, emissioni e costi di gestione.

Il progetto prevede il cappotto termico, l’isolamento della copertura, nuovi serramenti a basso emissivo, la sostituzione della caldaia a gas con pompe di calore, la riqualificazione dell’illuminazione con tecnologia LED e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 36 kWp.

I risultati attesi sono significativi: il consumo di gas metano, oggi di circa 15.143 metri cubi all’anno, sarà azzerato; il fabbisogno di energia primaria diminuirà di circa 95% e la classe energetica passerà dalla F alla A4, il livello più alto previsto dalla classificazione. Le fonti rinnovabili copriranno circa l’86% del fabbisogno energetico.

L’intervento consentirà inoltre di ridurre le emissioni di CO₂ di circa 21,8 tonnellate all’anno, pari all’89%, con un risparmio stimato sulla spesa energetica di circa 15.500 euro l’anno.

«È un intervento che guarda al presente e al futuro della nostra comunità – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni –. Riqualifichiamo un edificio destinato ai nostri bambini, riducendone consumi e costi di gestione e rendendolo più efficiente e sostenibile nel tempo».

L’intervento rientra nel percorso dell’Amministrazione comunale per la riqualificazione del patrimonio pubblico, con particolare attenzione agli edifici scolastici e alla riduzione dei costi energetici.

A Marzabotto la Festa dei beati martiri: memoria, preghiera e pellegrinaggio sui luoghi del martirio

 Martedì 13 ottobre la comunità di Marzabotto ricorda Giovanni Fornasini, Ubaldo Marchioni, Elia Comini e Martino Capelli. In programma un pellegrinaggio a piedi da Sperticano a San Martino di Caprara e la Messa presieduta dall’arcivescovo di Lucca, mons. Paolo Giulietti


di Marina Fortuzzi


Sarà una giornata di memoria, preghiera e pellegrinaggio quella in programma martedì prossimo, 13 ottobre, a Sperticano, nel territorio di Marzabotto, in occasione della Festa dei beati martiri. L’iniziativa, promossa dalle Parrocchie di Marzabotto insieme alla Chiesa di Bologna, intende custodire e ravvivare la memoria dei sacerdoti che, durante la violenza della guerra, furono testimoni del Vangelo fino al dono della vita.

Al centro della giornata ci saranno i quattro beati Giovanni Fornasini, Ubaldo Marchioni, Elia Comini e Martino Capelli, legati alla drammatica vicenda di Monte Sole e alla popolazione di queste terre. La loro testimonianza continua a essere un richiamo alla fede, alla solidarietà e alla pace, soprattutto nel ricordo delle vittime innocenti della violenza.

Il programma prenderà il via alle 8.30 dalla chiesa di Sperticano, con la partenza del pellegrinaggio a piedi verso i luoghi del martirio, fino a San Martino di Caprara. Dopo la sosta, il percorso prevede il rientro a Sperticano per la celebrazione eucaristica. Gli organizzatori invitano i partecipanti a prepararsi a un cammino impegnativo, indossando scarpe da trekking e pantaloni lunghi.

Il pellegrinaggio vuole essere più di un semplice itinerario attraverso i luoghi della memoria: camminare sui sentieri di Monte Sole significa infatti entrare fisicamente nella storia di una comunità segnata dalla guerra e dalla strage, accompagnando la memoria con la preghiera.

Alle 16.30, nella chiesa di San Tommaso Apostolo di Sperticano, sarà celebrata la Messa solenne, presieduta da S.E. mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca. La celebrazione rappresenterà il momento culminante della giornata, nel quale la comunità si raccoglierà attorno all’Eucaristia per fare memoria dei beati martiri e affidare alla loro intercessione le necessità della Chiesa e del mondo.

La giornata del 13 ottobre si inserisce così nel cammino di valorizzazione della memoria dei martiri di Monte Sole, che dopo la recente beatificazione di Ubaldo Marchioni, Elia Comini e Martino Capelli acquista un ulteriore significato per la comunità cristiana e per l’intero territorio. Il ricordo di don Giovanni Fornasini, già riconosciuto beato, si unisce a quello degli altri tre sacerdoti, componendo una testimonianza comune di fede vissuta nel tempo drammatico della guerra.

A Monte Sole la memoria non è soltanto il ricordo di una tragedia del passato: è un invito a trasformare la sofferenza in una responsabilità per il presente, attraverso la preghiera, la riconciliazione e l’impegno a custodire la pace.

Pubblica Assistenza Val di Sambro, 35 anni al servizio della comunità

 Celebrato a Montefredente l’anniversario dell’associazione. Il sindaco Santoni: “Una presenza preziosa, costruita nel tempo grazie a tante persone”


Trentacinque anni di impegno, solidarietà e volontariato. È l’anniversario festeggiato sabato pomeriggio a Montefredente dalla Pubblica Assistenza Val di Sambro ODV, punto di riferimento per la comunità di San Benedetto Val di Sambro e del territorio.

La celebrazione, in piazza San Giorgio, ha riunito volontari, operatori, amministratori e cittadini. Dopo gli interventi istituzionali si è svolta la benedizione dei mezzi dell’associazione, seguita da un momento conviviale.

A rappresentare l’Amministrazione comunale è stato il consigliere Gabriele Monciatti. Il sindaco Alessandro Santoni ha sottolineato il valore di una storia costruita nel tempo: «Trentacinque anni raccontano soprattutto una storia fatta di persone. La Pubblica Assistenza è cresciuta insieme alla nostra comunità, diventando una presenza preziosa e un punto di riferimento per tante famiglie».

La presidente Silvana Galantini ha ricordato il significato del volontariato e l’importanza di coinvolgere nuove persone: «Essere volontari significa esserci quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Siamo una presenza spesso silenziosa, ma fondamentale, e cerchiamo nuove persone disposte a donare tempo e cuore alla comunità».

L’anniversario rappresenta così un momento di bilancio, ma anche un’occasione per guardare al futuro e rafforzare la partecipazione al volontariato, dando continuità a una storia di solidarietà che dura da 35 anni. 

 

venerdì 9 ottobre 2026

San Biagio, rissa fra giovani nel pomeriggio. A Sasso Marconi cresce la preoccupazione per episodi di disturbo nei negozi

 

Foto d'archivio 

di Mauro Muratori

Un pomeriggio movimentato quello di oggi a San Biagio, nel territorio comunale di Casalecchio di Reno, dove una rissa fra giovani ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, ma al momento non verificate, lo scontro avrebbe coinvolto ragazzi del luogo e giovani stranieri, che, sempre secondo le indiscrezioni, potrebbero essere ospiti di Villa Angeli. Si tratta, tuttavia, di circostanze che necessitano di conferme ufficiali e sulle quali, al momento, non sono disponibili ulteriori elementi.

L’allarme ha fatto intervenire i Carabinieri, che hanno provveduto a riportare la situazione sotto controllo e a ripristinare la regolare circolazione stradale, temporaneamente interrotta a causa della rissa. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza: gli operatori sanitari hanno prestato le prime cure alle persone che avevano riportato lesioni, provvedendo al trasporto in ospedale di chi presentava condizioni apparentemente più serie.

Resta ancora da chiarire la ragione che avrebbe portato i giovani a passare dalle parole allo scontro fisico. Saranno gli eventuali accertamenti delle autorità competenti a consentire di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’accaduto e le responsabilità dei partecipanti.

Sasso Marconi, segnalati comportamenti molesti in un centro commerciale

Un’altra situazione di disagio viene segnalata in questi giorni a Sasso Marconi, dove, secondo quanto riferito, alcuni giovani starebbero creando problemi all’interno di un centro commerciale.

La modalità descritta sarebbe ricorrente: i ragazzi entrerebbero nel punto vendita, preleverebbero dagli scaffali alcuni prodotti e si rivolgerebbero poi a un cliente, scegliendo preferibilmente una persona anziana, chiedendole di pagare la merce da loro presa. Di fronte a un eventuale rifiuto, la richiesta diventerebbe insistente, mettendo il cliente in una condizione di evidente disagio.

Una condotta che, se confermata, rischierebbe di compromettere la tranquillità degli avventori e di creare difficoltà anche ai gestori dell’esercizio commerciale. Il timore di trovarsi coinvolti in situazioni spiacevoli potrebbe infatti indurre alcuni clienti a scegliere altri negozi, con inevitabili ripercussioni sull’attività.

Stando alle segnalazioni, comportamenti analoghi si sarebbero verificati anche in passato, con modalità differenti ma riconducibili, in alcuni casi, alla pretesa di ottenere merce senza pagarla. Vengono inoltre riferiti episodi descritti come particolarmente gravi e potenzialmente pericolosi, sui quali sarebbe opportuno fare chiarezza attraverso riscontri puntuali.

Due situazioni distinte, quelle di San Biagio e Sasso Marconi, che richiamano l’attenzione sul tema della sicurezza e della convivenza negli spazi pubblici e commerciali. Per entrambe, sarà importante distinguere le testimonianze dai fatti accertati, affinché eventuali responsabilità possano essere individuate senza generalizzazioni e nel rispetto di tutte le persone coinvolte.

"La Città e il fiume", si parte!

Con l'inizio dei lavori, a Sasso Marconi prende il via il progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica del lungofiume Reno

 


Il Comune di Sasso Marconi informa:

 

Sono iniziati ieri, 8 ottobre, i lavori di riqualificazione ambientale e paesaggistica del lungofiume Reno previsti nell'ambito del progetto "La Città e il fiume".

IL PROGETTO Finanziato per 1.368.000 Euro dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando "per la realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane", per 210.000 Euro con fondi Autostrade e altri 132.000 dal bilancio comunale, il progetto prevede la realizzazione di un parco fluviale lungo la sponda sinistra del Reno e la contestuale creazione di un nuovo parco di quartiere nella zona del cimitero di San Lorenzo. Un intervento importante, che consentirà di riqualificare e restituire alla collettività due aree strategiche per la vicinanza al centro cittadino, trasformandole in spazi verdi polifunzionali, accessibili da bambini e famiglie per le attività del tempo libero e capaci di creare un collegamento ambientale ed ecologico tra il fiume e l'area periurbana.

LE OPERE PRELIMINARI I lavori hanno preso il via dal lungofiume, dove la scorsa settimana sono state completate le operazioni di sgombero di baracche, manufatti e recinzioni abusive presenti lungo le aree demaniali: un intervento particolarmente significativo, che ha portato alla rimozione di circa 1.500 tonnellate tra rifiuti, macerie e calcinacci, e necessario per partire con il cantiere. Alle operazioni di sgombero hanno contribuito anche Città Metropolitana di Bologna, effettuando le opere preparatorie alla Ciclovia del Sole (che attraverserà il parco fluviale), e RFI - Rete Ferroviaria Italiana, rimuovendo i manufatti abusivi situati nelle aree di competenza adiacenti al lungofiume.

 

COSA PREVEDONO I LAVORI

Nel tratto di lungofiume compreso tra la zona del depuratore Hera, in via Gamberi, e il ponte da Vinci, verrà creato uno spazio multifunzionale di 30 ettari circa, attrezzato con aree gioco, percorsi e spazi per attività educative, sportive, culturali e ricreative all'aria aperta. Gli interventi sono iniziati con le opere di movimentazione terra, taglio e manutenzione del verde e la contestuale demolizione delle basi in cemento armato su cui poggiavano capanni e manufatti. In un secondo momento, gli interventi si estenderanno alla zona del cimitero e di Cà de Testi, dove è prevista la riorganizzazione degli spazi esistenti e la loro integrazione all'interno di un parco urbano di nuova realizzazione: un'area di pregio naturalistico e ambientale di circa 3 ettari. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di agosto 2027. 

In questa prima fase, il campo base del cantiere, ovvero l'area utilizzata per il deposito di materiali, attrezzature e mezzi operativi, è stato allestito nello spazio verde compreso tra il cimitero di San Lorenzo e via Nuova dei Campi (foto allegata), dove non è più consentito l'accesso e la sosta con l'auto, mentre sarà sempre possibile accedere al cimitero. 

Per maggiori dettagli sui lavori e sul progetto "La città e il fiume", consultare la pagina dedicata sul sito web del Comune.

Fantini di Vergato, gli studenti tornano in classe dopo tre giorni di sciopero

 Il confronto con la dirigente, i genitori e la RSU ha permesso alcuni passi avanti, ma restano divergenze su diversi punti. La parola passa ora al Consiglio d’Istituto.

Foto di Vergato News


Sono tornati in classe gli studenti del Fantini di Vergato dopo tre giorni di sciopero. A favorire la ripresa delle lezioni è stato l’incontro svoltosi ieri con la dirigente scolastica, una rappresentanza dei genitori e la RSU d’Istituto. Al confronto ha partecipato anche un carabiniere, una presenza che potrebbe indicare la volontà di garantire che la discussione si svolgesse in un clima controllato, senza il rischio di tensioni o di un’escalation. 

L’incontro, tuttavia, non ha risolto tutte le questioni sollevate dagli studenti. Alcune spiegazioni fornite dalla dirigenza sono state ritenute soddisfacenti, mentre su altri temi le posizioni restano distanti. In particolare, non è stata accolta la richiesta di ritirare la querela contro ignoti presentata dalla dirigente in relazione ad affermazioni e critiche che hanno preceduto lo sciopero e che, a suo giudizio, hanno reso necessario tutelarsi per vie legali.

«Il dialogo è stato avviato, ma rimangono aspetti che non ci convincono», ha dichiarato al Resto del Carlino Alessandro Zuccoli, in rappresentanza della delegazione studentesca. «Su alcuni punti, però, ci sono stati passi avanti e, perlomeno, l’incontro ha affrontato tutte le nove richieste contenute nel nostro volantino. Su alcune questioni, come quella dei laboratori, ci sono state fornite giustificazioni che possono essere condivisibili, su altre invece no».

Tra gli aspetti positivi, Zuccoli segnala l’ampliamento degli orari di ricevimento, che dovrebbe consentire di risolvere le criticità legate agli orari, come richiesto dagli studenti. Restano invece da chiarire la questione dei coordinatori e le altre istanze presentate dalla delegazione.

«Per queste questioni attendiamo il Consiglio d’Istituto, che prenderà le decisioni», ha concluso Zuccoli.

Ora, dunque, l’attenzione si sposta sul Consiglio d’Istituto, dal quale si attendono risposte concrete e interventi risolutivi per superare le criticità ancora aperte e riportare la scuola a una piena e serena operatività.

Riparte il corso gratuito di disegno e pittura

 



Il Comune di Marzabotto informa:

Riparte il corso gratuito di disegno e pittura

Lunedì 12 ottobre riparte il corso gratuito di disegno e pittura, curato da Gerardo Pellegrino e rivolto ad adulti e minori, questi ultimi accompagnati da un genitore.

Un’occasione per avvicinarsi al mondo dell’arte, sperimentare tecniche e modalità espressive diverse e trascorrere insieme un pomeriggio all’insegna della creatività e della condivisione.

Tutti i lunedì
Dalle 16.45 alle 19.00
Sala Polivalente “Ferruccio Laffi”
Casa della Cultura e della Memoria
Ingresso da Via Aldo Moro 2, Marzabotto

La partecipazione è gratuita.

Per informazioni e iscrizioni:
📞 340 2520601

Vi aspettiamo per disegnare, dipingere e dare spazio alla creatività!

Sasso Marconi, al via i laboratori partecipativi per rilanciare le Consulte di frazione

 Dai bisogni alle idee concrete: entra nel vivo “Officina Frazione”, il percorso promosso dal Comune per rafforzare la rappresentatività delle Consulte e migliorare il dialogo tra cittadini, territori e Amministrazione.



Il Comune informa:


Dalle esigenze dei territori alle proposte concrete. Entra nel vivo “Officina Frazione – Nuove idee per il territorio di Sasso Marconi”, il percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale per ripensare e rilanciare le Consulte di frazione, accrescendone la rappresentatività e rafforzandone il ruolo nel rapporto tra comunità locali e istituzioni.

Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando Partecipazione 2026 e realizzato con il supporto degli esperti del Centro Antartide, è partito durante l’estate con una prima fase dedicata all’ascolto e al coinvolgimento dei cittadini.

L’obiettivo è stato quello di raccogliere bisogni, aspettative e suggerimenti provenienti dalle diverse realtà territoriali attraverso una serie di azioni coordinate: dalle interviste agli stakeholder ai focus group, dalle iniziative di guerrilla marketing alla partecipazione ai principali appuntamenti pubblici, tra cui la Fira di Sdaz e la Festa dello Sport, fino agli eventi organizzati nelle frazioni.


Particolare attenzione è stata dedicata anche a un’installazione ludico-didattica, utilizzata durante le iniziative pubbliche per stimolare il confronto e raccogliere direttamente dai cittadini impressioni, idee e suggerimenti sul futuro degli organismi di partecipazione territoriale.

Conclusa questa prima fase di ascolto e coinvolgimento, il percorso entra ora nel vivo con i laboratori di frazione, incontri pubblici pensati per restituire ai cittadini i principali elementi emersi finora e, allo stesso tempo, approfondire bisogni, criticità e opportunità dei singoli territori.

Il calendario prenderà il via lunedì 12 ottobre, nel Capoluogo, con un incontro alle 18 nella Sala comunale Renato Giorgi, in via del Mercato 13.

Si proseguirà quindi:

  • mercoledì 14 ottobre, a Fontana;
  • lunedì 19 ottobre, a Tignano-Roma;
  • martedì 27 ottobre, al Centro sociale di Borgonuovo, per la frazione Pontecchio-Borgonuovo;
  • lunedì 9 novembre, alla Trattoria Calamelli, per le frazioni Badolo, Battedizzo, Capra e Cinque Cerri.

Orari e sedi dettagliati degli incontri sono disponibili nella pagina dedicata sul sito del Comune.

Questa fase servirà a mettere a fuoco le caratteristiche e le necessità dei diversi territori, creando una base condivisa sulla quale costruire il futuro delle Consulte.

Il percorso non si fermerà alla raccolta delle proposte. Tra novembre e gennaio è prevista una seconda serie di appuntamenti, dedicata alla coprogettazione, durante i quali le idee raccolte saranno trasformate in azioni e proposte concrete.

L’obiettivo è arrivare a una revisione degli istituti di partecipazione e alla definizione di un nuovo programma di attività per le future Consulte di frazione, individuandone funzioni, compiti e modalità di relazione con l’Amministrazione comunale.

Anche chi non potrà partecipare agli incontri avrà comunque la possibilità di contribuire al percorso attraverso un questionario online. I risultati saranno integrati nel lavoro di revisione e contribuiranno alla costruzione delle proposte finali.

Il questionario è disponibile sulla piattaforma Decidiamo Emilia-Romagna, dedicata alla partecipazione civica:

Compila il questionario di “Officina Frazione”

La piattaforma consente a cittadini, associazioni ed enti locali di esprimersi sui temi che riguardano la vita pubblica del territorio. Uno degli elementi qualificanti dello strumento è la trasparenza dell’intero processo: non si limita infatti a raccogliere opinioni, ma permette di seguire l’evoluzione del percorso fino alla rendicontazione finale, rendendo visibile il contributo delle proposte emerse alle decisioni dell’Amministrazione.

«Ripensare le Consulte insieme ai cittadini»

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è Silvia Martini, assessora alla Riforma degli Organi Consultivi del Comune di Sasso Marconi.

«Con questo progetto vogliamo ripensare le Consulte di frazione e metterle al passo con i tempi. Abbiamo scelto di farlo con un approccio rinnovato, tenendo conto della crescente richiesta di partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica, che è sempre più fluida. Lo faremo attraverso un percorso partecipativo nel quale saranno i cittadini stessi a definire funzioni e compiti delle future Consulte».

L’obiettivo, aggiunge Martini, è quello di «rilanciare le Consulte di frazione rafforzando, accanto all'imprescindibile funzione consultiva, la capacità progettuale e il ruolo di raccordo tra territorio e Amministrazione».

“Officina Frazione” si propone così di trasformare la partecipazione da semplice momento di ascolto a strumento concreto di progettazione condivisa, con l'ambizione di costruire organismi territoriali più rappresentativi, dinamici e vicini alle esigenze delle comunità.

Tutte le informazioni sul progetto, il calendario degli incontri e gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina dedicata del Comune:

Officina Frazione – Comune di Sasso Marconi

 

Assemblea sindacale dell’Istituto Luigi Fantini: «Serve un confronto urgente per affrontare le criticità»

 Comunicato stampa dell’assemblea sindacale dell’Istituto Superiore Luigi Fantini di Vergato



L’Istituto Superiore Luigi Fantini di Vergato si è riunito oggi in assemblea sindacale per discutere dell’avvio dell’anno scolastico 2026/27 e delle criticità emerse nelle prime settimane di attività.

L’assemblea esprime solidarietà e vicinanza agli studenti e alle studentesse e alle loro legittime iniziative di mobilitazione degli ultimi giorni, scaturite da una situazione di forte criticità organizzativa all’interno dell’Istituto.

Secondo quanto emerso nel corso dell’assemblea, l’avvio del nuovo anno scolastico è stato caratterizzato dalla difficoltà nel costruire un rapporto di fiducia tra la nuova dirigenza, il personale docente e tutto il personale scolastico. Una situazione che, viene sottolineato, si sarebbe manifestata già a partire dai primi Collegi dei docenti.

In particolare, l’assemblea denuncia l’assenza di risposte a numerose esigenze di carattere didattico e organizzativo dell’Istituto, nonché un’insufficiente disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo con le diverse figure di riferimento della comunità scolastica.

Di fronte a questo quadro, l’assemblea sindacale denuncia il forte disagio che coinvolge l’intera comunità educante e annuncia che, nelle prossime ore, formalizzerà una richiesta di incontro urgente alla dirigente scolastica e all’Ufficio Scolastico Provinciale.

L’obiettivo è riaprire un’interlocuzione costruttiva tra tutte le parti, affrontare le criticità esistenti e creare le condizioni necessarie per proseguire l’anno scolastico salvaguardando la qualità dell’offerta didattica e culturale dell’Istituto Luigi Fantini.

Giovanni Giuseppe Nicosia
per l’assemblea sindacale dell’Istituto Superiore Luigi Fantini di Vergato

Polizia locale, avviso per la formazione di un elenco per assumere agenti in Città metropolitana e negli enti locali del territorio

 Candidature online sul portale INPA entro il 19 ottobre

 


La Città metropolitana cerca personale per formare un elenco di idonei all’assunzione per il profilo di Istruttrice/Istruttore Agente di polizia locale metropolitana, Area degli istruttori presso la Città metropolitana di Bologna e presso gli Enti locali del territorio metropolitano convenzionati per la selezione di personale.

Da questo elenco, infatti, gli Enti locali potranno con successivi interpelli selezionare in modo semplificato le figure professionali da assumere, sia a tempo indeterminato che determinato.

Le candidature vanno presentate online sul portale di reclutamento INPA entro le ore 10 del 19 ottobre.

L'Avviso è possibile grazie all'Accordo attuativo della Convenzione quadro per la collaborazione istituzionale fra Città metropolitana, Unioni e singoli Comuni dell'area bolognese, con cui dal 2023 Palazzo Malvezzi gestisce selezioni uniche del personale finalizzate alla formazione di elenchi di idonei all’assunzione nei ruoli della Città metropolitana e degli enti locali aderenti.

Per maggiori informazioni sulla Selezione è possibile consultare la pagina dedicata nel sito web della Città metropolitana di Bologna e sul Portale del Reclutamento INPA.

 

giovedì 8 ottobre 2026

 

Confusione al Fantini di Vergato, lo sciopero continua. La preside: «Incontrerò gli studenti»

La dirigente Milella riceverà oggi una delegazione di alunni: «L’istituto funziona, sul mio conto solo falsità»



di Dubbio


La dirigente del Fantini, Alessandra Milella, incontrerà oggi una delegazione di studenti, dopo tre giorni di protesta davanti all’istituto di Vergato, che comprende liceo, tecnico e professionale. Come riporta Il Resto del Carlino, un incontro atteso e considerato decisivo, mentre la situazione resta tesa e il confronto tra studenti, dirigenza e personale scolastico non accenna a placarsi.

Da una parte ci sono i circa 500 studenti che stanno partecipando alla mobilitazione, riuniti nei cortili e negli spazi antistanti la scuola. Contestano una serie di problemi organizzativi e denunciano, in particolare, il mancato funzionamento di alcuni orari, l’assenza di riferimenti organizzativi e una gestione della scuola che, a loro giudizio, non consentirebbe all’istituto di ripartire regolarmente.

Al centro delle proteste è finita la dirigente Alessandra Milella, al suo primo anno alla guida del Fantini. Dall’altra parte ci sono i docenti, che nelle scorse settimane hanno visto le dimissioni di tutte le figure con incarichi aggiuntivi e di coordinamento. A completare il quadro ci sono i sindacati: la Flc Cgil, attraverso il segretario provinciale Gabriele Caforio, ha espresso preoccupazione e solidarietà nei confronti degli insegnanti, sostenendo la richiesta dell’assemblea dei lavoratori di un nuovo incontro urgente con la dirigente e con l’Ufficio scolastico.

Ieri mattina Milella è stata accolta dagli studenti con applausi ironici al suo arrivo a scuola. Nel pomeriggio la dirigente ha voluto però chiarire la propria posizione e respingere le accuse.

«Le attività di inizio anno – spiega – proseguono regolarmente. La contrattazione integrativa è stata avviata entro i termini previsti dalla legge. Stiamo selezionando il personale in modo trasparente, attraverso avvisi pubblici, e sono stati convocati colleghi e consigli di classe per programmare le attività. Lo stesso vale per gli aspetti organizzativi».

Quanto alla protesta degli studenti, la dirigente conferma l’appuntamento: «Domani riceverò gli studenti, che mi hanno chiesto un incontro per la prima volta il 6 ottobre. Abbiamo inoltre organizzato, come previsto dalla circolare ministeriale, le elezioni dei rappresentanti di classe».

Milella interviene anche sulle numerose voci circolate negli ultimi giorni sul suo conto. «Ho presentato una querela per diffamazione alla Procura di Bologna contro ignoti – afferma – e le indagini sono in corso. Smentisco tutto ciò che è stato detto finora sulla mia persona e sull’istituto».

Gli studenti, intanto, confermano di voler proseguire la mobilitazione e accolgono con favore la certezza dell’incontro con la dirigente.

«L’appuntamento con la preside era stato richiesto al presidio da una quarantina di studenti, ma alla fine erano presenti quasi tutti», raccontano. E ribadiscono con chiarezza le proprie priorità: «Noi vogliamo studiare, non ci interessa la burocrazia. Vogliamo vivere la scuola».

Tra le questioni sollevate dagli studenti ci sono anche i laboratori di grafica e informatica, che denunciano essere ancora chiusi, la mancata elezione dei rappresentanti di classe e l’assenza, al momento, dei professori coordinatori.