sabato 4 aprile 2020

Il tuo viaggio nella nostra terra, racconti da un territorio ai tempi del Coronavirus

Oggi, sabato 4 aprile parte il tour virtuale in Appennino, lungo la Via degli Dei e la Via della Lana e della Seta sul canale facebook e youtube di Appennino Slow


Video racconti dei tanti operatori che si trovano sul nostro territorio per scoprire, seduti in poltrona in questo momento di reclusione forzata, le bellezze nascoste dell’Appennino Tosco – Emiliano e dei suoi ormai famosi cammini. La Via degli Dei, la Via della Lana e della Seta ma anche La Linea Gotica e tante altre sorprese sono le emergenze naturalistiche, storiche, paesaggistiche e culturali trasposte in narrazioni multimediali che Appennino Slow sta raccogliendo per creare un vero e proprio canale web dell’Appennino per promuovere un territorio che è pronto a ripartire appena si potrà.
In questo momento di grande difficoltà” -  dice Piero Baldassarri, Presidente di Appennino Slow – “ il pensiero è corso subito al territorio in cui viviamo e  lavoriamo e alle persone che quotidianamente collaborano con noi. E la reazione è stata quella di "proporre qualcosa". Abbiamo iniziato le telefonate per coinvolgere i nostri operatori ed ecco l'idea: raccogliere le loro testimonianze per raccontare tradizioni familiari, ricette gustose e secolari, storie di generazioni che hanno affrontato ogni tipo di difficoltà. Preoccupazioni anche, tante. Perché non siamo ingenui e sappiamo che sarà difficilissimo il momento della ripresa ma sappiamo anche che questa nostra amata terra ha affrontato più volte ripartenze dovute agli avvenimenti storici superando ferite che mai avremmo pensato di poter curare. Appennino Slow si è messo a disposizione per creare uno storytelling comune che è stato facilmente individuabile nei valori che caratterizzano le genti di montagna: l’accoglienza, l’autenticità, l’entusiasmo."

I video sono “aperti” a tutte le attività turistiche che abbiano voglia di condividere la propria storia, contattando Appennino Slow via mail a info@appenninoslow.it o telefonicamente al numero 379 1528959.
Saranno pubblicati ogni sabato e ogni mercoledì alle 10 sulla pagina facebook di Appennino Slow e sempre visibili sul canale Youtube.

Appennino Slow è una società consortile che nasce nel 1998 e che opera nella promo-commercializzazione del turismo lento e sostenibile, in particolare nell’Appennino Tosco-Emiliano.

venerdì 3 aprile 2020

Rraccolta alimentare a Vergato, Cereglio, Tolè e Riola

Dubbio segnala:

 

Report Covid 19 del 3 aprile

Andamento ancora altalenante a Bologna e provincia sui contagi Covid 19. Dopo la giornata di ieri piuttosto incoraggiante, che aveva visto incrementi molto contenuti e 0 decessi in provincia, oggi si tornano a registrare aumenti nelle positività e nei decessi. Dato positivo il grafico delle 'sorveglianze a domicilio' che evidenzia chiaramente una stabilizzazione da alcuni giorni. E' importante mantenere tutte le precauzioni fin qui avute e non farsi prendere da facili entusiasmi per non vanificare i sacrifici fatti finora.





Coronavirus: in Emilia Romagna quasi 16mila contagiati, 91 morti in più

Calano i ricoverati in terapia intensiva, 599 nuovi casi

 
Salgono a 15.932 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna e, rispetto a ieri, ci sono 91 nuovi decessi. Sono i dati sull'emergenza comunicati dal commissario ad acta Sergio Venturi.
   
 I nuovi positivi, nelle ultime 24 ore, sono 599, sulla base di 3.535 tamponi. Cala il numero dei ricoverati in terapia intensiva, che sono 364, due in meno rispetto a ieri. E si sono registrati anche 29 ricoverati in meno anche nei reparti non di terapia intensiva (3.915 oggi rispetto ai 3.944 che si contavano ieri). (ANSA).

Coronavirus: buoni spesa per chi è in difficoltà

L'unione Reno Lavino Samoggia,  (Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa) dispone di 597.000 euro per il sostegno alimentare alle famiglie in difficoltà a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria che verranno distribuiti mediante buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Per ciascun nucleo familiare in stato di bisogno verrà erogato un contributo di 150 euro per il primo componente, al quale si aggiungono 50 euro per ogni componente aggiuntivo, fino ad un massimo di 300 euro.
Le persone e nuclei familiari dovranno fare riferimento al proprio Comune di residenza o domicilio presentando apposita autodichiarazione in cui attestano di trovarsi in situazione di indigenza economica a causa dell’emergenza sanitaria in atto, specificando la causa che ha portato a tale condizione.

Sono escluse dal sostegno per spese alimentari:
- le persone/nuclei che detengono un deposito su conto corrente bancario o postale complessivamente superiore agli 8.000 euro;
- le persone/nuclei residenti in strutture  di comunità per i quali i gestori percepiscono già sussidi pubblici e rette per il pagamento delle spese alimentari.

Il modulo di autodichiarazione e le informazioni sulle modalità di trasmissione saranno consultabili sui siti istituzionali dei Comuni.
Le autodichiarazioni potranno essere inviate a partire da lunedì prossimo, 6 aprile, non appena saranno disponibili i moduli online.
Il buono spesa verrà erogato – fino ad esaurimento budget – attraverso le modalità che verranno stabilite da ciascun Ente.

I buoni spesa potranno essere utilizzati presso i negozi di vicinato,  i produttori agricoli locali da questo punto di vista ricordiamo che sul sito di ciascun Comune è consultabile la mappa degli esercizi commerciali aperti e che effettuano consegna a domicilio – la media e grande distribuzione che aderiranno al progetto e dei quali verrà data comunicazione ai beneficiari.

Per quanto riguarda i controlli, i Comuni, in collaborazione con ASC InSieme, verificheranno in prima istanza la composizione del nucleo familiare e quanto dichiarato in merito all’essere già beneficiari di contributi pubblici. Verranno poi effettuati controlli ex post su quanto complessivamente dichiarato.

L’Appennino bolognese si attiva per la consegna a domicilio di quaderni e penne


di Carmine Caputo

I Comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese e Alto Reno Terme hanno contattato i rivenditori del territorio di materiale di cancelleria (penne, matite, quaderni) per rendere possibile un servizio di vendita e consegna a domicilio di questo materiale. La risposta positiva dei commercianti non si è fatta attendere.

In questi giorni infatti le cartolerie sono chiuse per l’emergenza legata al contagio da Covid-19 e per molte famiglie le scorte di quaderni e matite si avviano ad esaurirsi, con il rischio che i bambini, già sofferenti per l’impossibilità di uscire, sia tolta anche la possibilità di scrivere, disegnare o fare i compiti su carta.

Valentina Cuppi, assessora alla cultura e alla scuola per l’Unione dei comuni dell’Appenino bolognese, spiega che «In questi giorni tanti bambini, chiusi in casa, non hanno nemmeno quaderni e matite per disegnare o fare i compiti, specie i più piccoli che non possono usare un computer. Il servizio della cancelleria a domicilio che abbiamo attivato grazie alla buona volontà di tanti esercenti è fondamentale. L'istruzione è un bene essenziale anche in emergenza».

Sul sito dell’Unione dell’Appennino bolognese è presente la lista degli esercenti, costantemente aggiornata, in grado di fornire questo servizio

Anche a Camugnano la 'spesa sospesa' per chi è in emergenza Covid e il comune distribuisce i farmaci

I cittadini si stanno organizzando per venire incontro alle situazioni economiche più difficili e nascoste, mentre il Comune gestisce la distribuzione dei farmaci

A Camugnano i cittadini, con il supporto dell’amministrazione comunale, si sono attivati per organizzare la “spesa sospesa”. Il principio di solidarietà è molto semplice: chi volesse può comprare qualcosa in più, nei negozi aderenti all'iniziativa, fra i generi alimentari essenziali. Il cibo, una volta pagato alla cassa, va lasciato negli appositi contenitori dove chi è in difficoltà può prenderlo e portarlo a casa.

Camugnano finora non ha registrato casi positivi al Covid-19, ma non abbassa la guardia: l’idea che nei borghi più distanti dell’Appennino si possa scampare alle epidemie potrebbe aver avuto qualche valenza secoli fa, ma non purtroppo al giorno d’oggi.

Il Comune ha infatti adottato le procedure previste in questi casi, come attivare il canale Alert System della protezione civile per inviare telefonicamente le informazioni alla cittadinanza, ha aperto il COC con la presenza del medico di base, installato dispenser con liquido disinfettante nei locali pubblici e distribuito volantini con il decalogo delle misure da adottare. Inoltre in municipio hanno deciso di tracciare le entrate agli uffici comunali, mediante annotazione della data, ora e generalità delle persone che hanno avuto accesso.
Infine l’amministrazione ha potuto trarre beneficio da una attività che anche altri comuni stanno avviando, ma che qui era in funzione già da un anno: quella della distribuzione farmaci a domicilio, semplificata anche dal fatto che la farmacia del paese è ancora un servizio comunale.

Trattandosi di un comune così grande con una sola farmacia (Camugnano al primo gennaio 2019 contava 1825 abitanti su un’estensione territoriale di oltre 96,6 km: tanto per fare un esempio, come estensione il Comune di Firenze è appena poco più grande), le distanze da percorrere per reperire i farmaci non sono banali, specie in un momento in cui è opportuno limitare gli spostamenti. Non a caso le frazioni più interessate sono Bargi, Baigno, Mogne, Zanchetto e Trasserra, tutte piuttosto distanti dal capoluogo. Il servizio costa al Comune 1800 € l’anno e in solo nel 2019 ha garantito 260 consegne.

Vergato. 12enne chiama i carabinieri: 'Abbiamo fame'

I militari hanno fatto la spesa per la famiglia in difficoltà



 'Abbiamo fame, mio padre non lavora più e il frigorifero è vuoto, aiutateci vi prego!'. E' il tono di una telefonata che una 12enne ha fatto ieri mattina al 112 e ricevuta dalla Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Vergato. Dopo averla tranquillizzata, l'operatore che le aveva risposto ha inviato una pattuglia a casa della famiglia, di origine straniera e composta da genitori e due figli. I militari hanno accertato che le parole della ragazzina avevano descritto una situazione reale: il padre, unica fonte di reddito, aveva perso il precario lavoro che aveva a causa dell'emergenza sanitaria e la famiglia non aveva più nulla da mangiare. Di sua iniziativa, la 12enne aveva chiamato il 112. I Carabinieri sono andati a fare la spesa e sono tornati con una scorta di generi alimentari: latte, pasta, uova, farina, carne, biscotti, frutta e verdura.

Covid-19, parte studio su soggetti a rischio

Indagine epidemiologica su sanitari e pazienti oncologici
Parte in Emilia-Romagna uno studio su due categorie considerate particolarmente a rischio per il nuovo coronavirus: gli operatori sanitari e i pazienti oncologici. Il protocollo di ricerca ha più obiettivi: valutare gli strumenti di diagnosi (tampone e test sierologico), prevenzione e controllo della malattia, definire l'eventuale immunità acquisita dei contagiati, capire le relazioni genetiche tra virus e persona infetta.
    Lo studio, denominato 'Corsa', è stato avviato dall'Istituto Tumori della Romagna Irst Irccs insieme ad altre realtà di ricerca e cura regionali. Vi collabora, tra gli altri, il professor Pierluigi Viale, primario delle Malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Obiettivo principale: l'indagine epidemiologica della diffusione dell'infezione nella popolazione asintomatica delle due categorie a rischio indicate. Coinvolgerà circa 500 persone tra operatori sanitari Irst senza alcun sintomo da Sars CoV-2 e 50 pazienti oncologici in trattamento nell'Istituto.
    Verranno loro effettuati tamponi e analisi del sangue all'inizio e dopo sei mesi. In questo arco di tempo le persone saranno costantemente monitorate per sintomi, eventuale positività e decorso clinico.
    I ricercatori andranno, nel tempo, anche oltre l'indagine epidemiologica.Tutto il materiale raccolto potrà infatti servire per identificare eventuali fattori genetici correlati all'infezione.

Operatori socio sanitario cercasi

E' stato indetto un concorso pubblico per la copertura di n.3 posti  di 'Operatore Socio Sanitario' presso il Servizio di Assistenza Domiciliare dell’Istituzione servizi sociali educativi e culturali dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.

La graduatoria del concorso conserva efficacia per due anni decorrenti dalla data di pubblicazione all'albo pretorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, e per la formazione di una graduatoria valida nell’ambito degli Enti dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. Viene garantita la pari opportunità fra uomini e donne per l'accesso al lavoro.

La domanda di ammissione al concorso dovrà essere inviata entro le 24 di GIOVEDI’ 30 APRILE 2020 e potrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica seguendo le indicazioni riportate nella sezione 'Bandi di concorso' del sito dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese: http://www.unioneappennino.bo.it.

Eventuali informazioni o copia del Bando di Concorso, possono essere richiesti all’Area Non Autosufficienza dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, piazza della Pace n.4 a Vergato (BO), telefono 0534801609 o 051-911056 int. 309 o all’e-mail: personale@unioneappennino.bo.it.

Covid-19, i consigli dei veterinari per la corretta pulizia delle zampe

Dubbio propone:

I cani e gli animali d'affezione in generale non trasmettono il coronavirus.

L’assistenza veterinaria rientra tra i servizi essenziali previsti dalla recente normativa. Quindi puoi rivolgerti al tuo veterinario che ti indicherà le misure da adottare per portare il tuo animale in clinica o ambulatorio.

Cosa fare al ritorno da una passeggiata

Molti i professionisti tra veterinari e appassionati cinofili che sono intervenuti su questo argomento, per avvisare il più possibile le persone che "la candeggina non va assolutamente usata per disinfettare la zampe dei cani al rientro da una passeggiata, nemmeno se molto diluita in acqua".

Al ritorno dalle passeggiate, per proteggere il nostro amico è opportuno provvedere alla sua igiene, pulire soprattutto le zampe evitando prodotti aggressivi e quelli a base alcolica che possono indurre fenomeni irritativi, provocando prurito e usando invece prodotti senza aggiunta di profumo (es. acqua e sapone neutro). Per il mantello si consiglia di spazzolarlo e poi passare un panno umido. 

L'istituto Superiore della Sanità si era già espresso a riguardo, consigliando, al rientro da una passeggiata, di "lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto”.

Unione dell’Appennino bolognese. Arrivano i pagamenti digitali

A partire dal prossimo anno scolastico nei comuni dell’Appennino bolognese i servizi scolastici potranno essere pagati con tutte le opzioni offerte da PagoPa: cioè online e presso tutti i gestori, banche o esercenti, che aderiscono al circuito.

di Carmine Caputo

Il prossimo anno scolastico i servizi scolastici dei comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese potranno essere pagati online tramite la piattaforma nazionale PagoPa. Nei giorni caratterizzati dall’epidemia da Covid-19, infatti, gli uffici non hanno smesso di lavorare e anzi, la situazione ha dimostrato una volta di più l’importanza di avere diverse alternative nella fruizione dei servizi.
PagoPA è una piattaforma digitale, gestita da una omonima società pubblica alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, che consente ai cittadini di pagare utilizzando le nuove tecnologie, per semplificare loro la vita e al tempo stesso sollevare le amministrazioni dai costi e dai ritardi dei metodi di incasso tradizionali.

A fare da apripista per questo progetto sarà il Comune di Vergato per il quale il servizio sarà attivo già dal prossimo primo aprile. Il nuovo canale PagoPa introdurrà diverse novità. Sarà sempre possibile pagare online con carta di credito, ma sarà anche possibile pagare presso diversi punti abilitati presentando la lettera di avviso di pagamento. Non è indispensabile stampare l’avviso, sarà sufficiente mostrarlo dal proprio smartphone. Tra i punti abilitati ci sono gli sportelli bancari di Intesa Sanpaolo ed Emilbanca, gli uffici postali e punti Sisal come le tabaccherie.

Oltre tutto il canale di pagamento messo a disposizione da PagoPa garantisce la detraibilità fiscale delle spese sostenute per i servizi scolastici, come previsto dalla legge 160 del 2019.

giovedì 2 aprile 2020

Anche Emilia-Romagna proroga le sue misure al 13 aprile

Confermate restrizioni Rimini e Piacenza, Medicina si allenta

"Prorogheremo al 13 aprile anche tutte le misure restrittive adottate in Emilia-Romagna". Lo annuncia il presidente Stefano Bonaccini, plaudendo alla decisione del Governo e dicendo che "la prima emergenza resta quella sanitarie e dobbiamo tutelare la salute delle persone prima di ogni altra cosa". Per le stesse ragioni, in Emilia-Romagna, "la seconda regione più colpita nel Paese, intendiamo confermare le misure ancor più restrittive contenute nelle ordinanze regionali che ho firmato nelle settimane scorse", dalla chiusura alla domenica di tutti gli esercizi commerciali compresi i punti vendita di alimentari e di tutti i mercati in ogni giorno della settimana. Confermate le misure per le province di Rimini e Piacenza, dove la gran parte delle attività economiche sono sospese e più rigorosi i controlli sul distanziamento sociale. Standard "al quale porteremo il Comune di Medicina, nel bolognese, che esce così dall'isolamento pressoché totale".

In Emilia Romagna 15.333 i positivi, 79 morti

Guarigioni raggiungono quota 1.663, 97 in più rispetto a ieri

Sono 15.333, in Emilia-Romagna le persone risultate positive al coronavirus, 546 in più rispetto a ieri. E' quanto emerge dai dati pubblicati dalla Regione. Sono 62.027 i test effettuati, 3.570 in più. Nel complesso sono 6.640 le persone in isolamento a casa, 197 in più rispetto a ieri mentre quelle ricoverate in terapia intensiva sono 366, 7 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.732 a 1.811: 79 in più, di cui 44 uomini e 35 donne.
    Le guarigioni raggiungono quota 1.663 - 97 in più rispetto a ieri - :1.177 riguardano persone "clinicamente guarite", divenute cioè asintomatiche e 486 persone guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. (ANSA)

Accesso ai servizi telematici dell’Inps


Da oggi,  giovedì 2 aprile, l'accesso ai servizi telematici dell’INPS è contingentato in base ai seguenti orari giornalieri:

  • Dalle ore 8,00 alle ore 16,00 i servizi saranno disponibili per Patronati e Intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso;
  • Dalle ore 16,00 alle ore 8,00 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili.


Richiesto da Dubbio

Report Covid 19


Cresce il numero dei contagiati: + 3 a Sasso Marconi , +6 a Casalecchio di Reno. Diminuiscono coloro che sono isolati e, dato incoraggiate, si riducono i decessi: 6 in tutta la provincia.





Dalla Ctssm ok all'Ospedale di Vergato "COVID Resort"

Riceviamo:
 
In questi giorni è emersa la necessità di letti per "pazienti in uscita", persone cioè che hanno passato la fase più acuta e pericolosa della malattia da COVID-19, con sintomi in fase di regressione, ma per le quali è ancora necessario il ricovero in ospedale. La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, riunitasi il primo aprile 2020 in videoconferenza presieduta dall’assessore Giuliano Barigazzi, ha quindi dato il via libera alla proposta dell’Azienda Usl di Bologna di identificare, in questa fase della pandemia, l’Ospedale di Vergato come COVID Resort, visto le caratteristiche della struttura che si presta per la tipologia di utenti che si è pensato di trasferire. Un ruolo cruciale dunque quello dell'ospedale di Vergato, nel costante rimodellamento dell'intera rete ospedaliera metropolitana che assicura sicurezza ed efficacia delle cure ai pazienti COVID non più gravi, che dunque non hanno più necessità di ventilazione, liberando al contempo letti negli altri ospedali COVID da dedicare a pazienti nella fase acuta della malattia.
I letti a disposizione al COVID Resort di Vergato sono 35 e verranno utilizzati, gradualmente, a partire dal primo aprile stesso, con l'ingresso dei primi 15 pazienti.
All'interno dell'intero complesso ospedaliero, che comprende anche la Casa della Salute, sono stati realizzati percorsi distinti per pazienti COVID positivi e non COVID, a garanzia della sicurezza di ospiti ed operatori.
A fine emergenza si rientrerà nell’ordinario assetto dell’Ospedale.


Non notizia ha sollevato parecchie perplessità e il gruppo di opposizione in Consiglio Comunale ha diramato una nota che riportiamo: 

 

Sasso Marconi: il sindaco Parmeggiani parla di Coronavirus

Disponibili 76.000 euro per chi è in grave difficoltà. Si istituirà un conto corrente per raccogliere donazioni. 

Cosa bolle a Sasso Marconi nella terribile pentola Covid 19 ? Cosa porterà nell'immediato futuro ai tanti relegati in casa, impazienti di ritrovare una normalità tanto apprezzata ora, proprio perchè persa ? Cosa si sta facendo per superare il difficile momento dove il lavoro e quindi il reddito, sono persi per molti ? Lo abbiamo chiesto al sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani ( nella foto), perchè il suo ruolo lo rende il più aggiornato dello stato delle cose e gli assicura una visione generale del difficile momento socio-economico che attraversiamo.


Al suo comune sono stati destinati 76.000 euro per affrontare le emergenze di indigenza momentanea. Ritiene la cifra sufficiente ?

E' una assegnazione una tantum con cui affrontare le esigenze di chi ha veramente bisogno. Per esempio chi ha perso il lavoro e non ha altri introiti. Chi è in cassa integrazione in attesa che l'importo gli arrivi e altre situazioni difficili. L'aiuto è per chi non ha soldi per fare la spesa”.

Spesso avviene che chi ha necessità per orgoglio lo nasconde e chi non è in difficoltà pretende invece un aiuto. Il Comune ha già il quadro completo della situazione ?

E' questa la sfida. Lavoriamo su più fronti. Chi è già in carico ai servizi sociali è naturalmente fra i beneficiari. Dobbiamo individuare la fascia di popolazione che per pudore non esterna il proprio disagio economico chiarendo loro che è una misura emergenziale. C'è da dire che al momento casi di persone in grossa difficoltà non sono molti. Qui da noi la famiglia è ancora un ammortizzatore e un paracadute funzionante”.

Cosa deve fare chi, suo malgrado, è fra coloro che necessitano dell'aiuto ?

Dovrà informare della sua necessità tramite una autocertificazione. Dovrà indicare la sua esatta situazione come , per esempio, indicare che non dispone di alcun reddito. La dichiarazione verrà poi vagliata e indagata dagli uffici comunali”.

Il Comune intende avviare una raccolta di fondi ?

Sì. Il Comune aprirà un conto corrente dedicato alle offerte. Sono rimasto molto colpito poiché molti ci hanno già avvicinati per donazioni. Una signora si è detta addirittura intenzionata a destinare a questo fine una offerta mensile per un lungo tempo”.

Il Comune è intenzionato anche a valutare adesioni di volontari e a organizzarli?
Si. Sono già all'opera i volontari della Protezione Civile e della Pubblica Assistenza. Una nuova forza potrebbe rendersi necessaria per altri compiti come quello della consegna della spesa. O la presenza attiva di professionisti che con telefonate a distanza facciano attività di verifica e di sostegno . Come già sottolineato la 'rete famigliare' sta coprendo molte esigenze, però un gruppo di volontari ci permetterà di affrontare ogni nuova necessità”.

Le mascherine di protezione ?

Qui il ritardo è stato grave. Siamo comunque riusciti a fornirle ai dipendenti del Comune e agli operatori socio-sanitari. Sono ora reperibili nelle farmacie e in molti dei negozi con l'attività aperta. La Guardia di Finanza sta controllando i rivenditori per verificare che il ricarico del prezzo sia equo”.

Tasse comunali?

Aspettiamo cosa dirà il Governo in proposito. Le tasse comunali sono previste in maggio e in giugno. Ne stiamo parlando. Si sta valutando se dilazionare o rateizzare e anche sgravi per le categorie più colpite”.


Unione dell’Appennino ha istituito un conto corrente per donazioni 'emergenza Covid-19'

Un conto unico per gli undici comuni dell’Unione dell’Appennino bolognese e per Alto Reno Terme per raccogliere fondi da indirizzare alle situazioni di emergenza legati all’epidemia da Covid-19

di Carmine Caputo

L’Unione dei comuni dell’Appenino bolognese ha deliberato, con un atto di giunta, l'attivazione della raccolta di fondi a sostegno degli interventi per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-2019 sul territorio del distretto dell’Appennino bolognese.

I versamenti potranno essere effettuati, tramite bonifico bancario sul conto intestato dell'Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali dell'Unione dell'Appennino Bolognese con IBAN IT09D0306902477100000046057 con la seguente causale "EMERGENZA COVID-19". A breve le donazioni saranno possibili tramite pagamento online con carta di credito tramite piattaforme certificate.
Tutte le erogazioni saranno tracciate. Inoltre, indicando il proprio codice fiscale o partita IVA per le imprese nella causale, sarà possibile richiedere le detrazioni previste dalla normativa. Queste donazioni sono infatti sempre deducibili o detraibili in sede di dichiarazione dei redditi, sia da parte di privati che da parte di imprese.

A chi devolvesse del denaro nel 2020 per gli interventi in per contrastare l’epidemia da COVID-19 infatti spetta una detrazione dall'imposta lorda (ai fini dell'imposta sul reddito) pari al 30%, per un importo non superiore a 30 mila euro.
Le offerte devono essere rivolte a favore dello Stato, degli enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni senza scopo di lucro. Per questo è importante inserire codice fiscale o partita IVA.
Le risorse saranno destinate al sostegno per le strutture sanitarie e socio-sanitarie territoriali, per acquisto di attrezzature e presidi sanitari e dispositivi medici, per iniziative sociali di sostegno e assistenza alla popolazione del territorio. Ovviamente l’utilizzo delle risorse sarà rendicontato in maniera puntuale.

L’Unione ha inoltre attivato un indirizzo e-mail donazione.emergenza@unioneappennino.bo.it per coloro che abbiano bisogno di chiarimenti o che vogliano richiedere la ricevuta relativa alla donazione effettuata per fruire delle agevolazioni fiscali.

Questa sera flash mob lanciato da un cittadino di Sasso Marconi per ringraziare quanti si stanno spendendo per alleviare i disagi dovuti al forzato isolamento.

Alle 20, tutti i cittadini sono invitati ad affacciarsi ai terrazzi e alle finestre e a rumoreggiare per manifestare la propria solidarietà.

Antonio Lavini scrive: 
 
Ai cittadini di Sasso Marconi e frazioni, con lo scopo di consolidare la nostra comunità, vorrei proporre un semplice messaggio e manifestarlo, numerosi ed insieme, dalle nostre finestre: accomuniamo ed inviamo un grande SONORO abbraccio, facendo rumore con qualsiasi cosa si disponga, con sinceri ringraziamenti:

-a tutti i nostri medici che, senza orari, senza indugi, ci assistono come padri di famiglia;

-alle farmacie disponibili ad accogliere le richieste dei malati;

-ai volontari della Pubblica Assistenza, Emergenza, Protezione Civile, Sociale, che numerosi continuano ad assistere malati, invalidi, dializzati e consegnare medicinali;

-ai commercianti di prodotti alimentari che ricevono prenotazioni telefoniche e consegnano a domicilio i viveri richiesti;

-alle aziende che favoriscono in molti modi i loro dipendenti e che offrono prodotti e denaro sempre utili per giuste cause;

-a coloro che soffrono le indispensabili imposizioni;

ed infine a TUTTI coloro che attivamente con fatti concreti e gesti fraterni CI STANNO accompagnando fuori da questo disastro;

facendo rumore con qualsiasi cosa si disponga, almeno per 60 secondi (secondo più secondo meno)

Teniamo il morale alto sopratutto ai più deboli ed indifesi, restiamo a casa e osserviamo le prescrizioni.

VOGLIAMOCI BENE NE SAREMO CERTAMENTE RIPAGATI.

Provvedimenti Gal per l'emergenza Coronavirus


Il Consiglio di Amministrazione del GAL Appennino Bolognese, riunito in videoconferenza, ha approvato alcuni provvedimenti urgenti per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19 attualmente in corso. I provvedimenti assunti riguardano:
la realizzazione degli interventi oggetto di contributo e la relativa rendicontazione con presentazione della domanda di pagamento: tutti i termini sono stati prorogati di 90 giorni;
– il bando attualmente in pubblicazione per imprese extra agricole esistenti, azione 11A, la scadenza dei termini di presentazione delle domande è stata
prorogata al 29 maggio 2020 ore 12.00 ed è stata inoltre temporaneamente semplificata la procedura di concessione dell’autorizzazione di avvio lavori preventivo, anche senza sopralluogo ispettivo.

Ricordiamo che il personale del GAL è attualmente al lavoro in modalità smartworking e contattabile per qualsiasi chiarimento nelle modalità indicate a questa pagina: https://www.bolognappennino.it/2020/03/23/contenimento-covid-19-nuove-disposizioni-ufficio-gal/

Francesco Malferrari è il capo di gabinetto del comune di Casalecchio di Reno e portavoce del Sindaco Massimo Bosso

Francesco Malferrari assume, a partire da oggi e per l'intera durata del mandato amministrativo, l'incarico di Capo di Gabinetto del Comune di Casalecchio di Reno e Portavoce del Sindaco Massimo Bosso.

28 anni, laureato in Scienze della Comunicazione, ha ricoperto il ruolo di portavoce dell'Assessore regionale Raffaele Donini, nello scorso mandato Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega alle Infrastrutture, Trasporti, Pianificazione Territoriale e Agenda Digitale.
Si occuperà di fornire supporto al Sindaco per lo svolgimento di funzioni e prerogative proprie coadiuvandolo nell'organizzazione dei lavori della Giunta, nei rapporti con i singoli Assessori e dirigenti, di sovrintendere a temi e comunicazioni a contenuto prevalentemente politico-amministrativo, concernenti interessi del comune e assegnati dal Sindaco o dalla Giunta, di gestire, in collaborazione con i servizi di comunicazione dell'Ente, i rapporti del Sindaco e della Giunta con gli organi di informazione, di curare la partecipazione di Sindaco e Assessori nelle iniziative dell’Ente, di curare, secondo le indicazioni del Sindaco, i rapporti esterni con le organizzazioni politiche, sociali, economiche e culturali della città e di organizzare la presenza del Sindaco nelle manifestazioni ufficiali ed istituzionali dell'amministrazione comunale.

COVID-19, Rimodellata la rete ospedaliera metropolitana.

Dal oggi, giovedì 2 aprile, chiuso il Pronto Soccorso di Bazzano che verrà dedicato esclusivamente ai pazienti no Covid Attualmente sono 830 i posti letto dedicati a pazienti Covid

La Città Metropolitana informa:

Adattare e rimodellare l'intera rete ospedaliera e assistenziale metropolitana per contrastare, provando ad anticiparne le mosse, la diffusione della pandemia da COVID-19 e, insieme, mantenere costante la capacità di rispondere a tutti i bisogni sanitari non legati alla pandemia, mantenendo quanto più possibile intatte, le singole vocazioni dei diversi ospedali.
E' il senso dell'operazione di riorganizzazione che ha riguardato tutti gli ospedali, in costante progressione, che vede oggi, complessivamente 830 posti letto dedicati ai pazienti COVID-19, articolati nei diversi gradi di intensità clinica e assistenziale, dalla terapia intensiva ai resort hospital, questi ultimi dedicati ai pazienti in remissione di malattia.

Il via libera al Piano è stato dato nei giorni scorsi dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna presieduta dall’assessore Giuliano Barigazzi, su proposta dell’Azienda. “Finita l’emergenza – specifica Barigazzi - tutto tornerà alla normalità ed ogni Ospedale tornerà alle proprie funzioni precedenti”.

Questo il dettaglio degli 830 posti letto dedicati ai pazienti COVID-19

128 letti di terapia intensiva
•  Azienda Ospedaliera S. Orsola 67
•  Ospedale Bellaria 26
•  Ospedale Maggiore 19
•  Ospedale Bentivoglio 16

65 letti di terapia subintensiva
•  Azienda Ospedaliera S. Orsola 37
•  Ospedale Bellaria 14
•  Ospedale Maggiore 6
•  Ospedale Bentivoglio 8

545 letti di degenza ordinaria
•  Azienda Ospedaliera S. Orsola 254
•  Ospedale Bellaria 145
•  Ospedale Maggiore 112
•  Ospedale Bentivoglio 14
•  Ospedale S. Giovanni in Persiceto 9
•  Ospedale Budrio 5
•  Ospedale Porretta 4
•  Ospedale Vergato 2

92 letti postacuti (resort hospital)
•  Azienda Ospedaliera S. Orsola 40
•  Ospedale S. Giovanni in Persiceto 52

Dal 2 aprile rimodellata l'attività dell'Ospedale di Bazzano (Valsamoggia)

Da oggi, 2 aprile, a Bazzano verrà temporaneamente sospesa l'attività di Pronto Soccorso, che in queste settimane ha registrato un netto calo di accessi, consentendo così di liberare risorse professionali e tecnologiche e di ridurre al massimo l'accesso di pazienti Covid positivi. Non appena superata la fase di emergenza legata alla pandemia, il Pronto Soccorso di Bazzano riprenderà la sua attività.

Contemporaneamente alla chiusura del Pronto Soccorso, l'intero ospedale sarà rimodellato assumendo una sua precisa identità all'interno della rete ospedaliera metropolitana, disponibile ad accogliere pazienti internistici non COVID da altri ospedali della rete. In questo modo saranno garantite, in assoluta sicurezza, cure ed assistenza per tutte le patologie, ripristinando così una situazione di normalità clinica, libera dalla minaccia del virus pandemico.

Anche in questa fase emergenziale la dotazione di posti letto, 48, rimane invariata.


Il centro giovanile di Casalecchio diventa virtuale


di Massimiliano Rubbi 

In base alle norme di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus, anche Spazio Eco, il centro giovanile di Casalecchio di Reno gestito da Open Group, ha dovuto chiudere i suoi spazi "fisici": l’équipe educativa si è però riorganizzata tramite la rete digitale per mantenere un contatto con le ragazze e i ragazzi che frequentano il centro.
Spazio Eco diventa così nelle prossime settimane un nuovo spazio virtuale ricreativo-aggregativo che avrà gli obiettivi di costruire una nuova rete di contatti via social network, offrire diverse possibilità creative di occupazione ad adolescenti al momento costretti in casa, dare la possibilità ai ragazzi di ragionare ed esprimersi sul tema della quarantena e le sue conseguenze socio-relazionali e mantenere attivo un presidio educativo e di ascolto per ragazze e ragazzi.
Le piattaforme online che verranno utilizzate sono quelle già attive di Spazio Eco: pagina Facebook, profilo Instagram, sito internet, mentre per incontri e colloqui saranno utilizzati WhatsApp, Skype e il numero telefonico del centro.
Queste le attività messe in campo:

Punto di ascolto individuale e Piazza virtuale
La normale apertura settimanale degli spazi viene sostituita da martedì 31 marzo con una apertura virtuale, per mantenere vivo il ruolo primario del centro come punto di riferimento educativo per gli adolescenti e servizio di prossimità. Per 8 ore alla settimana, tutti i lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30, ragazze e ragazzi avranno la possibilità di usufruire di un punto di ascolto individuale tramite la pagina Facebook www.facebook.com/spazioecocasalecchio, su WhatsApp (335.7815501) e su Skype (centrogiovanile@spazioeco.it), canali che potranno essere utilizzati anche per colloqui e incontri in gruppo tra adolescenti e educatori.

"Eco in Lab" virtuale
Durante la stagione 2019-2020 è partito il progetto "Eco in Lab", laboratori tematici a cadenza mensile per coinvolgere ragazze e ragazzi attraverso diversi linguaggi creativi; questi laboratori si trasformano ora in attività online, attraverso due video tutorial ogni settimana pubblicati su Facebook e su Instagram. Per tutto il mese di aprile quindi continua il laboratorio "Cura del Corpo", per avvicinarsi al mondo della cosmetica naturale (scrub, balsamo per labbra, creme corpo, manicure e pedicure); a maggio invece sarà la volta di "Sport Challenges Nomination", una serie di sfide che portano i ragazzi a mettersi in gioco affrontando e risolvendo  situazioni e incontrando altri ragazzi sui social, attraverso un sano agonismo, per confrontarsi con le proprie capacità e i propri limiti.

Le recensioni del lunedì
Film, libri e altre espressioni artistiche divengono oggetti di mediazione comuni che ci permettono di sollecitare le emozioni e conoscerci meglio attraverso la relazione con l’altro, a maggior ragione in questo periodo di quarantena. Ogni lunedì, a partire dal 7 aprile, verranno pubblicate sul sito e sui canali social di Spazio Eco recensioni che possano diventare per ragazze e ragazzi proposte di lettura e/o di visione di libri, film, serie TV, mostre virtuali, fumetti e altro ancora. Sempre in questa logica saranno lanciati sondaggi attraverso le Instagram Stories, per cercare un’interazione immediata con ragazze e ragazzi e tra di loro nella scelta di cosa pubblicare e a proposito di quali argomenti.

I concorsi della quarantena
Spazio Eco propone in queste settimane tre contest legati a linguaggi e competenze diversificati.

Concorso narrativo e fotografico "#ioinquarantena": dal 10 aprile al 15 maggio i partecipanti potranno inviare racconti, poesie o riflessioni oppure fotografie legate alla propria esperienza di isolamento di queste settimane. L’obiettivo è stimolare la descrizione di emozioni, pensieri e sentimenti legati a questo periodo difficile, che mette alla prova la capacità individuale di rinnovare il quotidiano, utilizzando le parole e la fotografia in quanto "scrittura con la luce", per incidere positivamente sulla salute fisica e psicologica.
La partecipazione, con le modalità che saranno rese note nei prossimi giorni su sito e social di Spazio Eco, è aperta a scrittori e fotografi non professionisti fino ai 30 anni di età. Ogni testo non deve superare i 1.000 caratteri; si può partecipare con un massimo di 5 testi e/o di 3 immagini (da accompagnare con una didascalia). Una giuria di esperti sceglierà i tre prodotti migliori per ogni categoria, che verranno premiati con buoni spesa: 60 euro per il primo premio, 40 euro per il secondo premio e 20 euro per il terzo.

Concorso di writing: in collaborazione con l’Amministrazione comunale, dal 2 maggio al 2 giugno sarà aperto un contest aperto a giovani writer, disegnatori e fumettisti per la riqualificazione delle bacheche di Piazza Beccari, accanto al supermercato Coop di via Marconi. I partecipanti saranno chiamati a presentare una o più bozze per la realizzazione grafica delle bacheche; i migliori, scelti da una giuria di qualità, saranno chiamati a realizzare i loro elaborati, con la supervisione esperta dell’artista Raffaele Posulu. Tutte le info verranno fornite nelle prossime settimane sul sito e nei canali social di Spazio Eco.


Anche la Cucina, elemento costitutivo di Spazio Eco, non viene trascurata, anche se ad oggi non è possibile fruirne direttamente. Ecco quindi, sempre su sito e social di Spazio Eco, le proposte di cinema e letteratura in cucina, in cui lo staff consiglierà letture e visioni sul tema del gusto e racconterà il proprio punto di vista anche attraverso ricette, e gli approfondimenti culinari su temi che riguardano il riciclo e la lotta allo spreco di alimenti e l'utilizzo di prodotti biologici, equosolidali e a km 0.


I numerosi corsi della stagione 2019/20 sono sospesi per la quarantena, ma alcuni di essi – anche se completi e chiusi al pubblico – offrono la possibilità di continuare a imparare da casa, con modalità rese note dagli organizzatori a iscritte e iscritti: sono il corso di fumetto per ragazzi condotto da Raffaele Posulu, il corso di percussioni afro-brasiliane con Marakatimba e i tre corsi di zumba fitness animati da OrAnge Dance Fitness Bologna.
  
Per informazioni:

mercoledì 1 aprile 2020

Domani presentazione in diretta Facebook del nuovo romanzo di Roberto Carboni


Il Comune di Sasso Marconi informa:

Sono numerosi gli eventi e le iniziative culturali che a Sasso Marconi, in questo mese di marzo, non è stato possibile realizzare a causa della situazione di emergenza che stiamo vivendo.

Tra gli appuntamenti annullati, la presentazione de “Il Giallo di Villa Nebbia”, l’ultima fatica letteraria dello scrittore sassese Roberto Carboni.

Carboni, autore già conosciuto e apprezzato dagli appassionati del genere noir, non potrà dunque dialogare di persona con il pubblico, ma lo farà online: domani, giovedì 2 aprile alle 18, lo scrittore converserà in diretta Facebook con il sindaco Roberto Parmeggiani raccontando le suggestioni che hanno ispirato il suo nuovo romanzo (un giallo ambientato proprio sulle colline di Sasso Marconi) e rispondendo alle domande della platea virtuale.

La diretta streaming dell'evento sarà trasmessa sulla pagina Facebook del Comune di Sasso Marconi, Cose in Comune di Sasso Marconi.

Venturi, in Emilia Romagna superata fase più dura

'Anche se gli ospedali sono pieni di cerotti'
"Mi sento di poter dire che la malattia è davvero in fase di contenimento, dobbiamo serrare le fila come facevano i romani con le loro testuggini e fare in modo che non ci colpisca. Oggi possiamo pensare di avere superato la fase più dura anche se gli ospedali sono ancora pieni di cerotti". Lo ha detto Sergio Venturi, commissario regionale ad acta per l'emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna, nel bollettino pomeridiano via Facebook.
    Venturi ha 'ridimensionato' i numeri sui casi positivi a Reggio Emilia (246) e Bologna (133), dovuti al nuovo approccio "aggressivo" nei confronti della malattia prima che arrivi negli ospedali. "Vorrei tranquillizzare i bolognesi - ha detto il commissario - con quelli di Reggio Emilia sono le situazioni dove stiamo già andando sul territorio. Abbiamo più positivi perché li andiamo a cercare noi per lavorare sulla malattia nelle fasi iniziali". (ANSA)

Report Coronavirus


Solo 2 decessi oggi per Coronavirus nella provincia di Bologna ed entrambi in città. 

In provincia aumentana i contagiati, ma diminuiscono in modo significativo coloro che sono in isolamento fiduciario. 

Teniamo ancora le massime precauzioni in attesa della sperata fase di rientro con sconfitta del virus e di ritorno alla normalità.






14.787 positivi in Emilia Romagna, 88 morti in più

E' di sei persone l'aumento dei ricoverati in terapia intensiva
 
Sono 14.787 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 713 in più rispetto a ieri; 58.457 i test effettuati, 3.925 in più. Questi i dati aggiornati alle 12, forniti dalla Regione. Complessivamente, sono 6.443 le persone in isolamento a casa, con sintomi lievi o asintomatiche (374 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 359, sei in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.644 a 1.732: 88 in più, quindi, di cui 58 uomini e 30 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.566 (89 in più rispetto a ieri). (ANSA)