giovedì 20 agosto 2026

Fosso della Fabbra a Cinque Cerri, basta il balletto delle competenze: la Regione assuma una regia unitaria per la messa in sicurezza

 



Frequenti allagamenti, danni alle abitazioni, ai garage e alle pertinenze private, oltre alla viabilità locale che va in tilt anche in occasione di precipitazioni non eccezionali. È la drammatica quotidianità vissuta dai residenti di Cinque Cerri, nel Comune di Sasso Marconi, a causa delle criticità legate al fosso della Fabbra.


Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Marco Mastacchi (nella foto), di Rete Civica, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna per chiedere un deciso cambio di passo e il definitivo superamento dello stallo burocratico.

A monte della frazione, il corso d’acqua versa in condizioni di scarsa manutenzione ed è privo di adeguate opere di regimazione e di riduzione della velocità dell’acqua. La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di tratti tombati e sottodimensionati che, di fatto, funzionano come un vero e proprio “tappo”, riducendo la capacità idraulica dell’intero sistema.

«Fino ad oggi la soluzione definitiva è rimasta bloccata in una grave frammentazione delle competenze tra diversi enti – Regione, Comune, Città Metropolitana, Consorzio di Bonifica e privati – e nei vincoli burocratici legati alla ricostruzione post-alluvione», sottolinea Mastacchi.

La nota relativa all’avvio della Fase II del Piano Speciale di Ricostruzione ha infatti chiarito che le risorse commissariali sono destinate principalmente alla copertura dei danni diretti provocati dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e del settembre-ottobre 2024, lasciando fuori gli interventi strutturali di prevenzione. La stessa nota, tuttavia, ribadisce che gli enti competenti hanno il dovere di intervenire in presenza di situazioni di urgenza, indipendentemente dalla disponibilità di fondi commissariali.

«I cittadini di Cinque Cerri non possono più vivere nell’ansia a ogni pioggia. Serve una regia pubblica unica e determinata», incalza il consigliere regionale.

Attraverso l’atto ispettivo, Mastacchi chiede quindi alla Giunta regionale di assumere direttamente, attraverso l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, il coordinamento tecnico e amministrativo degli interventi necessari alla messa in sicurezza del fosso della Fabbra.

Tra le richieste figura anche la promozione, in sinergia con il Comune di Sasso Marconi e il Consorzio di Bonifica, di uno studio idraulico aggiornato e di un piano progettuale complessivo. Il consigliere chiede inoltre di individuare risorse dedicate alla realizzazione delle opere, attraverso bandi e programmi specifici per la difesa del suolo e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

«Non è più tempo di interventi tampone o di scaricabarile: occorre passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione strutturale», conclude Mastacchi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Certo, certo, andate a raccogliere in fiume le bottiglie del bar che l'inondazione ha portato via e poi recuperatele dicendo " hooo ma che maleducazione"