venerdì 28 agosto 2026

San Benedetto Val di Sambro, una settimana dedicata allo sport e all’inclusione

 



Dal 31 agosto al 5 settembre, il Centro Sportivo Taglioli di San Benedetto Val di Sambro ospiterà la Settimana dello Sport 2026, evoluzione della tradizionale Festa dello Sport. Un’intera settimana di appuntamenti che culminerà sabato 5 settembre con il Gran Finale Inclusivo “Lo Sport Senza Barriere”, dedicato alla partecipazione e all’inclusione attraverso la pratica sportiva.

L’inaugurazione è in programma lunedì 31 agosto alle 18, in concomitanza con l’ultimo dei mercatini che hanno animato l’estate del paese. Fino a sabato si alterneranno attività e iniziative promosse dalle associazioni sportive del territorio, secondo un calendario consultabile sul sito del Comune.

Il momento conclusivo prenderà il via alle 14.30 di sabato 5 settembre e accompagnerà il pubblico per tutta la giornata con attività multisport, finali, basket inclusivo, testimonianze di atleti paralimpici e momenti di festa.

«Nei piccoli Comuni lo sport ha un valore che va oltre la pratica sportiva – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni – perché è uno strumento di socialità, inclusione, educazione e comunità. Questa settimana dimostra quanto sia possibile costruire quando amministrazione, associazioni, volontari e realtà economiche collaborano insieme. Un ringraziamento particolare va agli sponsor, quest’anno davvero numerosi, per il loro sostegno e per il senso di appartenenza che dimostrano».

Sulla stessa linea il consigliere comunale con delega allo Sport, Leonardo Matranga, che evidenzia la volontà di proporre un programma rivolto non solo agli sportivi, ma a famiglie, bambini, ragazzi e a chi desidera semplicemente avvicinarsi all’attività sportiva. Tra torneo di volley, attività multidisciplinari, circuito multisport e appuntamento finale, l’obiettivo è fare dello sport uno strumento di partecipazione aperto a tutti.

Particolare attenzione sarà dedicata proprio al tema dell’inclusione. La Presidente delle Acli Provinciali di Bologna, Chiara Pazzaglia, sottolinea il ruolo dello sport nel raggiungere e coinvolgere le persone più fragili, dalle persone con disabilità agli anziani, fino alle persone che vivono situazioni di disagio. «Lo sport può diventare una leva di prevenzione, salute e benessere psicofisico, con importanti ricadute anche sul piano sociale e del welfare», spiega.

Anche Filippo Diaco, presidente provinciale e regionale dell’Unione Sportiva Acli, evidenzia la necessità di investire nello sport per tutti, soprattutto in una fase di risorse limitate per sanità e welfare e di progressivo invecchiamento della popolazione. Il terzo settore, sottolinea, può affiancare le amministrazioni pubbliche nel promuovere percorsi capaci di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie occasioni di inclusione, benessere e valorizzazione delle proprie capacità.

La Settimana dello Sport 2026 nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni, volontari, realtà sportive, enti e sponsor del territorio. Una rete che conferma il valore dello sport come strumento di comunità e di partecipazione, capace nei piccoli Comuni di mantenere vivi gli spazi di aggregazione e creare opportunità per tutte le generazioni.

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