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giovedì 7 maggio 2026

Porrettana, riparte il confronto con i comitati dei pendolari

 



di Valerio Giusti


Il 13 aprile si è svolto il primo incontro tecnico con la Regione, durante il quale tutti i comitati e le associazioni aderenti al CRUFER hanno ribadito la necessità di ricucire e rilanciare il confronto istituzionale, quasi del tutto interrotto negli ultimi cinque anni, a partire dalle priorità già formalmente espresse nella nota del 10 marzo 2026.

In passato, il dialogo tra istituzioni e rappresentanti dei pendolari aveva portato a importanti miglioramenti del servizio, tra cui la rimodulazione di corse e orari e una proficua collaborazione nell’informazione all’utenza. Per questo motivo, i comitati ritengono determinante tornare a essere coinvolti nella programmazione del servizio ferroviario, nella valutazione della capienza dei treni in circolazione e nell’organizzazione dei servizi sostitutivi su gomma, attraverso una condivisione trasparente di dati e informazioni, considerata presupposto indispensabile per ogni valutazione efficace.

Nel corso dell’incontro è stata quindi ribadita la necessità di ottenere:

  • accesso ai dati di frequentazione, disaggregati per singolo treno e per stazione, ritenuti indispensabili per analisi attendibili della domanda di servizio;
  • informazioni puntuali sulla tipologia e composizione dei mezzi impiegati, nonché sulle relative capacità di carico, per consentire un contributo concreto e informato a supporto della Regione nella gestione delle richieste dei pendolari;
  • dati aggiornati sulla puntualità, riferiti a ciascun convoglio, con indicazione delle cause dei disservizi e dell’incidenza delle soppressioni;
  • informazioni dettagliate sulle cause dei guasti, superando le classificazioni generiche, così da permettere analisi mirate e interventi condivisi sulle principali fonti di criticità.

Al termine del confronto sono state inoltre affrontate alcune problematiche legate ai viaggiatori intemperanti o sprovvisti di titolo di viaggio, situazioni che possono comportare il blocco dei treni e generare ritardi e soppressioni a catena, soprattutto nelle fasce orarie di punta, con pesanti ripercussioni su centinaia di pendolari.

A questo proposito, i comitati hanno proposto l’avvio di tavoli di confronto con le istituzioni competenti, per verificare la possibilità di adottare procedure alternative meno penalizzanti per l’utenza, anche alla luce dei nuovi strumenti tecnologici oggi disponibili per l’identificazione delle persone, in grado di conciliare esigenze di sicurezza, controllo e continuità del servizio.

Sarà pubblicato non appena disponibile il verbale della riunione del 4 maggio, dedicata alle interruzioni del servizio ferroviario previste nel periodo estivo.

Il verbale dell’incontro e la nota contenente le priorità indicate dai comitati saranno pubblicati sulla pagina Facebook del CRUFER.

lunedì 2 marzo 2026

Linea Porrettana, mattinata nera: 11 treni cancellati e ritardi fino a 80 minuti

 


di Valerio Giusti:


Ancora gravi disagi sulla linea ferroviaria Porrettana. A denunciarlo è il Comitato per la Ferrovia Porrettana, aderente al CRUFER - Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari Emilia-Romagna, che segnala una nuova giornata segnata da cancellazioni e ritardi pesantissimi.

Il caos è scattato nelle prime ore del mattino a causa di un guasto al treno 17658 delle 6:27, rimasto fermo a Pioppe di Salvaro, a cui si è aggiunto l’ennesimo problema alle infrastrutture. Per alcune ore la parte alta della linea è rimasta isolata, con i viaggiatori costretti a ricorrere a pochi autobus sostitutivi.

Il bilancio è pesante: 11 treni del mattino cancellati e numerosi altri con ritardi fino a 80 minuti.

I disagi da Porretta

·         Treno 17658 (06:27): cancellato a Pioppe

·         Treno 17660 (06:58): +30 minuti

·         Treno 17662 (07:29): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17664 (08:03): +28 minuti

·         Treno 17666 (08:34): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17670 (09:32): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17668 (09:36): cancellato

·         Treno 17672 (10:36): cancellato

I disagi da Bologna

·         Treno 17733 (06:15): cancellato a Vergato

·         Treno 17735 (06:45): +50 minuti, poi cancellato a Vergato

·         Treno 17737 (07:17): +80 minuti, poi cancellato a Vergato

·         Treno 17741 (08:17): +37 minuti

·         Treno 17745 (09:17): +29 minuti

Cancellati anche i treni per Marzabotto 17739, 17751, 17668 e 17672.

Nei giorni scorsi l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo, ha incontrato i comitati degli utenti e le associazioni dei cittadini, che hanno denunciato il protratto silenzio istituzionale sui continui disservizi.

Dal confronto è emersa la decisione di avviare incontri mensili per individuare le cause dei guasti ripetuti e definire interventi concreti contro il progressivo degrado della linea. I Comitati e le associazioni aderenti al Crufer si riuniranno giovedì per stabilire le priorità da sottoporre alla Regione nelle riunioni già fissate per il 30 marzo e il 13 aprile, oltre a programmare incontri specifici sulle singole tratte.

«Non si può continuare a ignorare le richieste dei pendolari — sottolineano dal Comitato —. Servono interventi risolutivi per garantire tempi certi di arrivo a chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio».

Infine, viene ribadita anche la protesta sui sistemi di bigliettazione automatica, che frequentemente vanno in tilt nei primi giorni del mese, impedendo il rinnovo degli abbonamenti e aggravando ulteriormente i disagi per gli utenti.

mercoledì 3 luglio 2024

Passante ferroviario Porretta Pianoro, il primo monitoraggio


 Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana informa: 

Ieri, martedì 2 luglio,  siamo stati invitati ad un primo monitoraggio della linea Porrettana dopo tre settimane dall’introduzione del passante SFM1 Porretta-Pianoro. Sono state presentate percentuali di puntualità molto elevate; abbiamo ricordato, ancora una volta, che le percentuali non tengono conto dei treni cancellati, che sono stati oltre 40 nella tratta Porretta Pianoro e abbiamo contestato che solo 9 treni hanno avuto ritardi maggiori di 15 minuti. Tale affermazione non tiene conto di coloro che, lasciati a piedi dai treni cancellati, sono giunti a destinazione con almeno 60/70 minuti rispetto all’orario previsto; nelle statistiche risultano tutti arrivati puntuali col treno successivo: se lasciamo impunito questo sistema, sarebbe sufficiente cancellare tutti i treni in forte ritardo per portare le percentuali di puntualità al 100% ͧͨͩͪ Per quanto concerne i nuovi orari, abbiamo ribadito che sia palesemente incomprensibile che i treni per Pistoia partano pochi minuti prima dell’arrivo della coincidenza per Bologna e che tale aspetto andava sistemato prima di cambiare gli orari per evitare di correre adesso a mettere delle pezze qua e là. Per quanto riguarda i pendolari che non riescono ad arrivare in tempo a Bologna col primo treno, regione e città metropolitana ci hanno chiesto di quantificare quanti siano i viaggiatori penalizzati: scriveteci al fine di fornire un quadro statistico attendibile. Le aziende ferroviarie hanno confermato il massimo impegno affinché ai nostri treni sia garantita la precedenza per entrare nei binari centrali; era una delle nostre maggiori preoccupazioni che continueremo a monitorare così come abbiamo invitato ad evitare i cambi repentini di binario: magari per gli operatori è un’operazione normale ma per un pendolare trafelato, che arriva all’ultimo minuto dopo una giornata pesante di lavoro, può arrecare la perdita del treno. Siamo stati informati che la linea Porrettana sarà parzialmente interrotta dal 3 al 23 agosto per manutenzione straordinaria con diverse modalità: i servizi sostitutivi sono già presenti sui sistemi di viaggio ma abbiamo chiesto idonee tabelle da pubblicare sui social e suggerito che siano appesi volantini nelle stazioni per aiutare coloro che non sono dotati di smartphone. Dal 8 al 23 agosto sarà completamente soppressa la fermata di Casalecchio Storica: il Comitato aveva espresso delle perplessità visto l’alto numero di utenti che utilizzano quella stazione che serve anche gli ambulatori della Casa della Salute. La regione ha risposto che il disservizio sarà colmato permettendo agli utenti ferroviari di utilizzare gratuitamente il bus extraurbano n. 85. Il prossimo monitoraggio si dovrebbe tenere a fine luglio mentre nei prossimi giorni speriamo di essere convocati in materia di servizi notturni. Ci dispiace tantissimo che nei 15 mesi precedenti all’introduzione del passante, siamo stati convocati un paio di volte solo per ricevere brevi informative: se fossimo stati attivamente coinvolti avremmo potuto aiutare a superare tanti problemi e non si sarebbe dovuto correre ai ripari; vi preghiamo di non chiederci nulla in merito all’iniziativa Saltasu per studenti e alla sperimentazione MaaS, perché la regione, come sempre, ha evitato di coinvolgerci e non sappiamo nulla: perdonateci!

martedì 12 marzo 2024

Continuano i disservizi sulla Ferrovia Porrettana

Sul sito del Comitato Ferrovia Porrettana è stata appena postata la foto del tabellone ferroviario di Sasso Marconi in cui si riporta la cancellazione per oggi, martedì 12 marzo,  di due convogli, quelli delle 12.31 per Bologna e delle 13.05 per Marzabotto causa un guasto al passaggio a livello. 

E' veramente il racconto della 'morte lenta ' di un servizio indispensabile per la Valle del Reno e non solo.




mercoledì 6 marzo 2024

Porrettana vicina al tracollo?



Ancora una volta Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana redige con rassegnazione il bollettino dei disservizi sulla linea Bologna-Porretta e per  prima volta vi pone un titolo preoccupante, se non rassegnato : “  Porrettana vicina al tracollo ?”

Inferociti gli utenti che denunciano l’accaduto con commenti al limite della decenza e oltre; “ Mia figlia ha fatto l’abbonamento: ci siamo pentiti!”. In molti annunciano di voler riutilizzare l’auto e rinunciare al treno e c’è chi si chiede se è proprio questo che si vuole: l’abbandono del servizio ferroviario per chiuderlo.

Ecco drammatico bollettino degli ultimi dieci giorni:

Martedì 5 marzo causa guasto impianti RFI a Marzabotto:

Da Porretta/Marzabotto a Bologna:

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19625 delle 15:37, ritardo 34 minuti

19640 delle 18:21, ritardo 28 minuti

 19627 delle 16:04, ritardo 32 minuti

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19629 delle 16:38, soppresso a Casalecchio

19632 e 19636 soppressi

19635 delle 18:04, soppresso fino a Marzabotto

Venerdì 1° marzo, causa guasto impianti RFI tra Riola e Porretta:

Soppressi i treni 19587 e 19584 nel tratto Porretta/Riola e 20 minuti il treno 19589 delle 6:30 da Bologna; lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta.

Mercoledì 28 febbraio, allarme temperature boccole RFI a Pioppe: treni 19640 delle 18:21 da Bologna e 19642 delle 19:21 da Porretta con circa 30 minuti di ritardo.

 Martedì 27 febbraio, causa presenza estranei sulla linea, soppressi i Marzabotto 19621 delle 14:37 e 19622 delle 14:22 .

Treno 19615 delle 13:04 da Bologna 33 minuti di ritardo,

 19620 delle 13:22 da Porretta 25 minuti.

Lunedì 26 febbraio, causa guasto treno 19589 delle 6:30 al sistema controllo marcia treno: soppressi 19589 e 19586 tra Riola e Porretta e soppressi i Marzabotto 19621 e 19622;

lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta e hanno dovuto più volte prendere l’automobile per raggiungere le proprie destinazioni.

Domenica 25 febbraio, treni serali con circa 20 minuti di ritardo.

Sabato 24 febbraio: a causa della mancanza di tensione elettrica fra Riola e Porretta, il treno 19619 rimasto bloccato in mezzo ai binari prima di Silla; dopo circa un paio d’ore i viaggiatori sono stati aiutati dai carabinieri a percorrere a piedi le rotaie e raggiungere un autobus che li portasse a destinazione.

Soppressi anche i treni 19623, 19630 e 19634 da Porretta e Vergato e soppresso 19626 da Porretta delle 14:22 per l’intera tratta.

Molti pendolari hanno denunciato la mancanza di coordinamento tra i treni che sono partiti prima che giungessero i bus sostitutivi carichi di pendolari lasciandoli abbandonati nelle stazioni. Sconcerto, rabbia e frustrazione emergono da questi commenti inviati dai pendolari: “Ho deciso di non rinnovare l’abbonamento, spenderò di più con l’auto ma almeno arriverò in orario, che colabrodo di linea, sarebbe bellissimo che alcuni politici prendessero casa per un mese a Porretta per provare in prima persona il 94% di puntualità”. 

Il famigerato 94% di puntualità sbandierato dai politici è uno degli aspetti più oggetto di scherno e più ripetuti nei commenti assieme ai ripetuti allarmi e appelli dei pendolari che chiedono: se la situazione è così drammatica con una linea dedicata e “protetta” al piazzale ovest, cosa succederà a partire dal 9 giugno quando i politici esibiranno al mondo il passante Porretta/Pianoro con il rischio di condannare la linea al tracollo? Ai posteri l’ardua sentenza.

giovedì 8 febbraio 2024

Anche per giovedì grasso la Ferrovia Porrettana beffa i pendolari

 8 febbraio, un animale perde la vita sui binari e arriva l’ennesima giornata di passione per i pendolari.


Valerio Giusti sulla pagina del Comitato Ferrovia Porrettana riporta:

 

Causa l’investimento di un animale da parte del treno 19576 da Porretta, il convoglio è  patito con 22 minuti di ritardo cagionando ritardi a catena sui treni incrocianti e successivi carichi di studenti e lavoratori che dovevano timbrare il cartellino.

Treno 19578 delle 6:08 = 39 minuti

Treno 19580 delle 6:40 = viaggia con 16' di rirado

Treno 19584 delle 7:18 fermo a Pioppe in attesa di un incrocio

Da Bologna:

Cancellato Marzabotto 19583;

Treno 19589 delle 6:30 , viaggiava con 20 minuti di ritardo e poi soppresso a Riola. PERCHÉ??

Difficoltà anche per  il treno da Porretta 19586 delle 7:50.

Cosa faranno i viaggiatori che aspettavano il treno? Treno successivo, auto, ferie o solo imprecazioni?

Una pendolare scrive: "né oggi, né martedì 6 febbraio a Lama di Reno hanno comunicato il ritardo del treno. Nessun annuncio se non quando il treno è stato in arrivo alle 7:13 hanno comunicato il treno delle 6:47 era  in ritardo. Questo è un problema perché con l'annuncio in anticipo le persone potrebbero regolarsi. Oggi secondo giorno di ritardo in questa settimana e oltretutto siamo arrivati a Sasso Marconi e siamo di nuovo fermi in attesa del treno da Bologna. Altri 12 minuti. So che è difficile gestire tutto, io devo mettere ogni volta 30/60 minuti di permesso perché non ho orario flessibile".

Un'altra pendolare scrive:

"Prima di immaginare treni passanti che vanno a Pianoro sarebbe opportuno risolvere i disagi che da anni i pendolari sono costretti a subire. Anche questa mattina cancellato treno delle 7:50 da Porretta , motivo sconosciuto, vergogna!"

lunedì 15 maggio 2023

A proposito del passante ferroviario

Le osservazioni del Comitato per la Ferrovia Porrettana: “Benefici o penalizzazione?”



Il presidente del Comitato, Valerio Giusti, scrive:

 

Nella discussione che abbiamo avuto  venerdì scorso sul passante Porretta-Pianoro, la Città metropolitana e Regione hanno ribadito la grande importanza del progetto che servirà a garantire un treno ogni 10/15 minuti nella cintura bolognese e il Comitato, che non è assolutamente contrario ad un miglioramento del SFM,  ha ricordato i punti più importanti che incontrano  forti perplessità:

- Abbiamo proposto che questo progetto passante fosse legato a importanti investimenti infrastrutturali a partire dal completamento dal raddoppio del binario fino a Sasso Marconi per evitare che, vista l'esperienza maturata in questi ultimi vent'anni, il prolungamento della tratta non comporti alcun beneficio per studenti e pendolari, bensì la semplice somma di disservizi. A partire dall’eliminazione della linea dedicata che termina al piazzale ovest che ci ha garantito di evitare, per anni, di transitare dai binari centrali della stazione di Bologna che è uno dei più importanti e più intasati nodi ferroviari italiani.

- Abbiamo ricordato come lo spostamento di 15 minuti degli orari comporterebbe l'impossibilità per gli utenti di arrivare puntuali sui luoghi di lavoro, costringendoli ad anticipare di una mezzora la partenza o di prendere l’auto: anche il piccolo sondaggio che stiamo pubblicando conferma questa gravissima ripercussione estremamente penalizzante per i cittadini dell’Appennino.

- Ci è stato detto che è in corso una rivisitazione di tutti gli orari dei bus e ci auguriamo che riguardi anche tutte le linee che servono i comuni montani e magari anche le coincidenze ferroviarie con Pistoia. Al termine della riunione siamo stati costretti a ribadire che abbiamo avuto la netta sensazione che il progetto abbia una visione nettamente città-centrica volta a garantire un treno ogni 10/15 minuti nella cintura bolognese sacrificando la puntualità dei treni della linea Porrettana senza tener alcun conto delle esigenze delle migliaia di lavoratori e studenti che vivono nei comuni più remoti dell’Appennino, sacrificati per le esigenze della città. Negli ultimi vent'anni abbiamo visto aumentare i tempi di percorrenza (Porretta Bologna si faceva in 60 minuti, oggi non meno di 72/74) e temiamo che aumenteranno ancora con l’introduzione di nuove stazioni previste da SFM e questo significa allontanare i cittadini dell'alta valle del Reno, dai servizi che offre la città, le attività produttive, i luoghi di lavoro e di studio. Lo sosteneva anche l’allora sindaco Merola che, intervenendo a Porretta alle Celebrazioni Lustrola Millennio il 31/07/2021, presenti il consigliere Taruffi, il sindaco Nanni e altri importanti esponenti delle associazioni culturali e produttive, raccontò ai cittadini intervenuti che per garantire la sostenibilità della vita nell’Appennino, la città metropolitana doveva garantire l’efficienza del trasporto collettivo e una diminuzione dei tempi di percorrenza. Cambiato sindaco cambiata visione?

Speriamo non sia così e si possa continuare un dibattito e trovare il modo di non penalizzare l’Appennino.

lunedì 28 febbraio 2022

Singolare contrattempo sul treno

 


Sul treno succede anche questo. Dalla pagina face book del Comitato Ferrovia Porrettana si legge:

 

Treno 17737 cancellato perché un viaggiatore faceva filmati al capotreno, prendendo il numero di matricola e disturbandolo. Sono  intervenute anche le Forze dell’Ordine.

Non bastano i ritardi dovuti a guasti o contrattempi, ci si mettono anche i passeggeri.  


mercoledì 26 gennaio 2022

Il freddo blocca i treni della Porrettana,

Nel sito di Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, si  legge: 

Trenitaliatper ha comunicato:

Linea Bologna-Porretta :

treno 17731 (delle 5:44 da Bologna) soppresso da Vergato a Porretta e treno 17740 (delle 7:18 da Porretta) soppresso da Porretta a Vergato per mancata trazione Rock; 

viaggiatori con treno 17733 e treno 17734 + fermata straordinaria per servizio viaggiatori di Carbona.

In caso di "mancata trazione" occorre riavviare il treno, ma sono necessari svariati minuti e per non fare ritardi a cascata, le aziende ferroviarie hanno deciso di sopprimerlo nella parte finale.

Lo stesso treno doveva coprire la traccia delle 7:18 che, di conseguenza, non partirà da Porretta ma da Vergato.

 

Numerosi i commenti di protesta

martedì 28 settembre 2021

Ancora guasti sulla ferrovia Porrettana

Lo scambio di Riola ha fatto le bizze. Non si riesce a vedere la fine del tunnel

 


di Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana

I pendolari della linea Porrettana hanno patito anche ieri gravi disservizi a causa del solito guasto alle infrastrutture di Riola. Ieri  colpevole fu il deviatoio/scambio:

Da Bologna:

17735 delle 07:04, ritardo di 49 minuti

17743 delle 09:04, ritardo di 35 minuti

Da Porretta:

17740 delle 07:18 ritardo di 58 minuti

17742 delle 07:50 soppresso

Soppressi anche i Marzabotto 17737 e 17748.

 

Quello di ieri è il terzo importante disservizio avvenuto in questo mese dopo le soppressioni di treni pendolari avvenute il 1 e il 7 settembre che, oltre che alla protesta e frustrazione dei pendolari, provocarono la reazione dell’assessore del Comune di Grizzana Morandi che scrisse una ferma lettera di protesta all’Assessore regionale.

Appare evidente che le varie riunioni, le promesse e assicurazioni ricevute nelle ultime riunioni non riescono a sortire gli effetti sperati dagli utenti. Di tanto in tanto un deviatoio o un passaggio a livello si guasta (spesso quello di Riola ma anche altri…).

Questi disservizi, anche se non inficiano particolarmente le percentuali di puntualità della linea che appaiono ottime se paragonate a quelle di altre linee, causano forti disagi ai pendolari coinvolti che hanno perso importanti ore di lavoro, hanno subito richiami o rimproveri dai datori di lavoro o hanno perso importanti coincidenze o appuntamenti.

Occorre un protocollo di verifica e controllo preventivo delle infrastrutture e un serio piano di manutenzione e sostituzione degli apparati più obsoleti se non vogliamo ogni mese tornare a vivere i soliti disservizi che feriscono tutti gli utenti e anche la collettività che non riesce a godere completamente degli ingenti impegni finanziari della regione.

Per quanto riguarda l’abbonamento gratuito per studenti under 19, nella giornata di ieri, domenica 26 settembre, abbiamo scritto una lettera alla regione con la richiesta di potenziare il servizio di assistenza e attivare qualche soluzione per permettere agli studenti di fruire della gratuità in attesa che gli uffici amministrativi smaltiscano tutte le richieste.

lunedì 2 agosto 2021

Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno: avvio dei lavori di interramento a fine anno

 

Valerio Giusti, del  Comitato per la Ferrovia Porrettana, informa: 


 

 Regione, RFI e TrenitaliaTper  ci hanno comunicato l’imminente avvio dei lavori propedeutici all’interramento delle sedi ferroviaria e stradale all’altezza della stazione di Casalecchio di Reno Storica, con contestuale eliminazione del passaggio a livello. Un progetto nato nel 2001, e approvato dal CIPE in via definitiva solo nel 2018.

I lavori, che inizialmente consisteranno nella realizzazione di una paratia di micropali utile a preparare le successive opere di scavo, avranno importanti ripercussioni linea Ferroviaria Porrettana. In base ad alcune simulazioni e test che sono stati effettuati negli scorsi mesi , RFI e TTX hanno stimato un aumento di almeno 2/3 minuti dei tempi di percorrenza dovuto, principalmente, alla limitazione della velocità massima a 40 km/h nel tratto interessato dai lavori.

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana è stato coinvolto in questa fase preliminare, esclusivamente per informarci che è stato avviato uno studio che permetterà alla Regione e alle aziende ferroviarie, di predisporre alcune proposte alternative da sottoporre agli amministratori locali e al Comitato degli Utenti, alfine di individuare la soluzione col minor impatto possibile per cittadini e pendolari.

Pubblicheremo tempestivamente tutte le informazioni ricevute sui nostri canali Facebook e sul ns. sito internet.

venerdì 22 novembre 2019

Che succede nella stazione ferroviaria di Marzabotto ?

Su segnalazione di Dubbio pubblichiamo la lettera di Valerio Giusti, componente del direttivo del Comitato per la Ferrovia Porrettana, in cui si denuncia la situazione piuttosto allarmante in cui versa la stazione di Marzabotto:


Ci hanno segnalato che il vetro della porta della sala d'aspetto di Marzabotto è stata sfondata e la sala d'aspetto sarebbe diventata luogo di bivacco e dormitorio per diverse persone che senz'altro avranno bisogno di essere accolte ma non in quella struttura.
Ci hanno pure segnalato che in qualche occasione, alle 6:15 del mattino, alcuni individui sembravano sotto l'effetto di droghe, con alcune siringhe abbandonate.
Alcuni avrebbero tentato di importunare delle viaggiatrici mentre facevano il biglietto seguendole fino al treno.

Un controllore , sollecitato su questo argomento, sul treno Bologna- Porretta in arrivo a Marzabotto alle 6:23, avrebbe risposto: "signorina lei va a chiedere il salame al fruttivendolo?".
 

I pendolari non intendono acquistare salami o altre vettovaglie ma vorrebbero che fosse affrontato un grave problema di accesso in stazione in sicurezza.
 

Come possiamo risolvere la situazione, con chi 
possiamo parlarne?

La lettera è stata inviata  a RFI, alla regione Emilia Romagna, a Trenitalia, al comune di Marzabotto e alla Città Metropolitana.

mercoledì 11 settembre 2019

Macchè nuovi treni, erano barzellette e c'è poco da ridere

di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

In questi mesi abbiamo più volte ascoltato l’annuncio del rinnovo di tutto il materiale rotabile utilizzato nella nostra regione ed eravamo davvero convinti che fosse finita l’epoca dei guasti improvvisi negli orari di punta per cominciare a fruire di un servizio ferroviario efficiente.

I ripetuti guasti e disagi subiti dai pendolari della linea Porrettana stanno trasformando quegli annunci in clamorose barzellette in quanto, anziché nuovi treni, abbiamo ricevuto nuovi disservizi.
Disservizi e guasti per la maggior parte causati dall’utilizzo di treni palesemente inadeguati a garantire il delicato equilibrio di una linea mono-binario con servizio cadenzato, in cui il solito guasto del solito Vivalto cagiona soppressioni e ritardi che si ripercuotono su tutta la linea con gravi e ripetuti danni ai pendolari.

Oggi il Vivalto è stato soppresso nell’ora di punta (n.6340 delle 6:40); doveva trasportare 400 pendolari al lavoro che hanno dovuto prendere l’auto o ammassarsi sullo Stadler delle 7:18. Un paio di treni sono stati soppressi pure ieri e siamo da mesi abituati agli improvvisi guasti e soppressioni di questo famigerato treno palesemente inadeguato.

Ci avevano promesso che i primi nuovi treni sarebbero stati introdotti e utilizzati per sostituire quelli che stavano causando i maggiori disservizi. Per ora è rimasta solo una promessa. Fino a quando ??

sabato 28 luglio 2018

Orario ferroviario dei periodi di interruzione della linea Porrettana

Da Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana



Inviamo il link dove scaricare l'orario ferroviario regionale completo e quello delle specifiche tratte



sul sito sarà possibile scaricare anche tutti gli orari che alleghiamo relativi al percorso BOLOGNA -  PORRETTA - PISTOIA validi sino al 08 dicembre 2018 e le singole tabelle relative ai periodi di interruzione della linea Porrettana dal 04 al 18 e dal 19 al 26 agosto con l'indicazione dei bus sostitutivi

Ps: durante l'interruzione gli abbonati della linea Porrettana potranno utilizzare i treni da Bologna a Grizzana e uscirà un comunicato ufficiale in tal senso

mercoledì 27 giugno 2018

Valerio Giusti: “Il Comitato Ferrovia Porrettana ha vinto due importanti battaglie”

Dal 20 giugno 2018 il 100% dei treni sulla Linea Porrettana è ACCESSIBILE AI PORTATORI HANDICAP (quasi tutti nuovi ETR 350)
e SARÀ RIPRISTINATO IL BINARIO DI SCAMBIO A VERGATO

Il Comitato scrive:

Con l’introduzione dell’ultimo ETR 350 Stadler, dal 20 giugno 2018 tutti i treni che circolano sulla Linea Porrettana sono accessibili ai portatori handicap
e questo è un grande servizio per i cittadini della Valle del Reno e una grande vittoria per il Comitato per la Ferrovia Porrettana.

Materiale rotabile completamente rinnovato grazie alle nostre continue richieste che ci hanno visto lottare contro anni di degrado ed abbandono.
Una battaglia iniziata nell’estate dell’anno 2013 quando iniziammo a chiedere all’assessore regionale dll’epoca (Peri) di utilizzare i nuovi treni ETR 350 sulla linea Porrettana che la Regione Emilia Romagna stava acquistando per le linee locali gestite da FER come la Bologna-Portomaggiore, Casalecchio-Vignola, Modena-Sassuolo ecc.





lunedì 25 giugno 2018

Agosto treno mio non ti conosco

Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, segnala il il link per consultare o scaricare il quadro orario dal sito di RFI per essere informati sulle novità per la linea Porrettana nel prossimo agosto:


 
 

QUADRI ORARIO STAZIONE PER STAZIONE


Realizzato secondo gli standard internazionali per l'accessibilità del web anche alle persone con disabilità, il servizio informativo on line di RFI mette a disposizione in un unico contesto di facile navigazione, l’orario programmato stazione per stazione integrato con informazioni sui servizi di assistenza per le persone a ridotta mobilità sia per la stazione di arrivo o partenza che per tutte le stazioni lungo il percorso.


Avvertenza

Tutti i dati presentati nei  "Quadri orario stazione per stazione"  si riferiscono all'orario programmato, lo stesso riportato nei quadri murali in stazione.

L'informazione su eventuali modifiche temporanee pianificate alla circolazione è diffusa tramite locandine affisse direttamente nelle stazioni interessate e alla pagina "
Avvisi Infomobilità", oltre che nei siti on line delle Imprese Ferroviarie.

L'informazione su eventuali variazioni dell'ultimo minuto dovute a contingenti esigenze di circolazione relative al binario di arrivo/partenza e/o all'orario così come l'informazione su eventuali cancellazioni, limitazioni, deviazioni dei treni programmati, è resa disponibile da RFI direttamente in stazione tramite messaggi sonori e visivi.

giovedì 29 marzo 2018

“Il treno e’ pieno: consigliamo di prendere quello successivo!” Bocciato il gruppo FS.


di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

La comunicazione del gruppo FS è completamente allo sbando. I pendolari sono tenuti completamente all’oscuro di ritardi e soppressioni, ma “i consigli vergognosi” sono trasmessi in tempo reale.
In questi giorni avevamo chiesto una particolare attenzione per superare col minor disagio possibile il trasbordo che già ci colpiva pesantemente e siamo stati accontentati.
Treno 6336 partito da Riola alle 5:45 con 30 minuti di ritardo, treno 6340 partito quasi in orario alle 7:23 e giunto a Bologna con 30 minuti di ritardo, treno 6343 partito da Bologna con circa 40 minuti di ritardo. L’apoteosi è stata raggiunta con la soppressione del treno 11430 delle 6:19 che doveva giungere da Bologna ma è stato fermato a Pioppe lasciando centinaia di lavoratori furibondi per non aver potuto raggiungere in tempo il luogo di lavoro.
Il treno successivo 6340 ha maturato mezzora di ritardo trasportando gli utenti stipati come bestiame mentre gli annunci nelle stazioni invitavano gli utenti (sbalorditi e inferociti per la soppressione del treno precedente), a non salire. Non avrebbero potuto salire comunque visto che la calca era insopportabile ed insostenibile: una viaggiatrice è stata colta da malore e portata via in ambulanza. Ma può accadere questo in un paese civile??
Cosa volete che sia prendere il treno successivo, magari per un lavoratore precario a tempo determinato che ha appena trovato un’occupazione dopo mesi di ricerche? Perché dovrebbe preoccuparsi di arrivare al lavoro alle 8:30/9:00 anziché alle 7:20 ?? Basta spiegare al datore di lavoro (che non gli vuol rinnovare il contratto per i continui ritardi) che abbiamo delle aziende ferroviarie che non riescono a garantire un servizio decente a prescindere dai soldi spesi dalla Regione, abbonamenti e biglietti.
A pochissime ore dal nostro ultimo appello che supplicava una particolare attenzione nei confronti della nostra linea devastata dalla frana, abbiamo vissuto un’altra odissea e come al solito, la completa assenza di organizzazione e integrazione comunicativa, non ha permesso di avvisare in tempo i viaggiatori che sono stati portati in bus a Riola e costretti a salire, mezzora dopo, su un vecchio locomotore diventato in fretta una sorta di carro bestiame. Ma i vecchi treni obsoleti non dovevano essere tolti dalla linea dal mese di ottobre??? Questa sì che è grande attenzione!!!
Per non parlare degli annunci automatici che, come ci scrive un collega pendolare, “alla Stazione Casalecchio Garibaldi stamattina, annunciavano il treno in arrivo; timbrato il biglietto, sono passati 12 minuti prima che un altro annuncio comunicasse 15 minuti di ritardo. Il ritardo è aumentato così ho perso pure la coincidenza e buttato i biglietti inutilizzati”. E conclude: “Amen. Adesso però, ho capito che gli annunci sui treni in arrivo sono solo finzioni, proiezioni probabilistiche e molto ottimistiche: non si basano nemmeno su rilevamenti automatici dell'andamento dei treni. A me sembra incredibile. Per riassumere: non fidarsi MAI di Trenitalia”.
Abbiamo pubblicato il suo messaggio quasi integralmente perché la realtà supera la fantasia.
La Regione Emilia Romagna non è stata indifferente alle nostre continue segnalazioni e ha organizzato una riunione per la prossima settimana per affrontare tutte le problematiche emerse in questi giorni e conoscere i tempi di ripristino della linea. In quella sede proveremo a chiedere gli interventi necessari ad affrontare in un modo sufficientemente dignitoso e senza ulteriori disservizi questo lungo periodo che ci vede sopportare trasbordi e riduzione di servizi.

domenica 25 marzo 2018

FRANA DI MARANO: TEMPI CERTI PER I LAVORI


Di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Da due settimane stiamo subendo l’interruzione della linea ferroviaria a causa della frana di Marano che costringe ad un trasbordo in autobus nel tratto Riola-Porretta che implica disagi e un aumento di oltre 20 minuti dei tempi di percorrenza. Oltre 3 ore quotidiane di viaggio sono davvero troppe per i lavoratori e studenti di Porretta.
Senza contare che aumentano le situazioni “collaterali” di disagio, non meno importanti, come quelle che hanno visto un ritardo aggiuntivo di ulteriori 20 minuti nella giornata di sabato a causa di “un guasto dell’infrastruttura a Pioppe di Salvaro”: oltre 200 minuti per andare e tornare da Bologna. Una follia non più tollerabile.
Durante questa emergenza occorre uno sforzo doppio di Rfi, Trenitalia e Tper per evitare il ripetersi di questi enormi disservizi attraverso una cura e manutenzione particolare dei mezzi utilizzati e degli impianti di terra. A queste condizioni, chi se lo può permettere, ha già abbandonato il treno e utilizza l’auto con enorme aumento di costi ed inquinamento e la beffa di aver già pagato un abbonamento inservibile.
Tra i primi a pagare il prezzo più alto sono i pendolari che per rientrare a casa sull’Appennino tosco-emiliano devono prendere le coincidenze per Pracchia e Pistoia. L’ultimo treno serale parte alle 18:24 mentre il bus sostitutivo arriva a Porretta alle 18:35. Appare evidente che se non si riesce a posticipare la partenza del treno per Pistoia di almeno 15 minuti, chi ha fatto l’abbonamento pensando di utilizzare quel servizio ferroviario, oggi deve prendere l’auto o pagarsi l’albergo. Trenitalia ci ha risposto che non può intervenire con la gestione del tratto verso Pistoia.
Ci auguriamo che Regione e Sindaci riescano ad intervenire sulla FS-burocrazia per risolvere questa situazione che è indegna e poco compatibile di un paese civile, così come ci piacerebbe capire a chi sia venuto in mente di togliere Porretta Terme dai tabelloni di Bologna per scrivere Riola. Alcuni malcapitati viaggiatori occasionali provenienti da Milano hanno preso il taxi perché credevano che il treno non ci fosse più. Già la situazione è brutta se poi qualcuno s’inventa queste assurdità, non se ne viene fuori per davvero.
In questa fase di grave emergenza, invitiamo tutti gli operatori ad una maggiore attenzione ma, prima di tutto, i cittadini della Valle del Reno hanno bisogno di tempi certi per realizzare i lavori di messa in sicurezza dell’argine che protegge i binari e permettere la riapertura in sicurezza della linea ferroviaria.
Nel mese di agosto avremo una nuova interruzione, della durata di almeno un paio di settimane, per il ripristino del secondo binario a Vergato e, anche in questo caso, sarà necessario coniugare al meglio interventi e gestione dei servizi sostitutivi.

giovedì 22 marzo 2018

COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA: “ IL SISTEMA INFORMATIVO DEL GRUPPO FS E' INDECENTE. CREA DISORIENTAMENTO e CAOS".

Di Valerio Giusti
del Comitato per la Ferrovia Porrettana

Ci accusano, a volte, di essere troppo feroci nei giudizi, ma come si fa a raccontare con equilibrio l’indignazione dei pendolari di fronte ai disservizi che devono subire già minati dal disagio dei trasbordi dovuti all’interruzione causata dalla frana di Marano.
Questa mattina è stato inopinatamente soppresso il treno 6340 che doveva partire alle 6.53 da Riola. Un disservizio diventato insopportabile a causa del sistema informativo.
Il bus di Tper, incurante o ignaro dell’assenza del treno, ha caricato i pendolari a Silla e Porretta che si sono trovati appiedati a Riola; se avessero saputo in tempo che il treno non era nemmeno partito da Bologna quantomeno avrebbero avuto la possibilità di utilizzare mezzi alternativi. E’ una cosa insopportabile che non si riesca a comunicare ai cittadini ignari nemmeno una cosa così banale, quasi che fosse sparito nel triangolo delle Bermude.
Il treno successivo (11470), a Vergato è diventato una sorta di carro bestiame e non si è fermato a Pontecchio così, coloro che hanno visto sfumare nelle nebbie il treno delle 6.53, hanno pure dovuto farsi diversi chilometri a piedi per andare al lavoro ringraziando sentitamente e calorosamente tutti i responsabili della gelida passeggiata mattutina.
Altri treni del mattino hanno portato ritardi di almeno un quarto d’ora e pure alcuni bus hanno sforato l’orario gettando nel caos i viaggiatori che hanno cercato ristoro nei sistemi informativi FS. Apriti cielo !!! I tabelloni, come al solito, annunciavano i ritardi, “in grave ritardo” e chi ha provato ad accedere al sistema informativo con pc o telefoni è rimasto sgomento. Da giorni viaggia-treno fornisce dati sballati e addirittura contrari alla realtà. Viaggiatori che non vanno nemmeno in stazione perché il treno risulta soppresso e invece se lo vedono passare regolarmente. Impossibile riportare la frustrazione, la rabbia e le imprecazioni che emergono leggendo social e messaggi vari.
Nelle sporadiche riunioni tra i vari comitati della regione e i dirigenti del gruppo FS, siamo stati sollecitati più volte ad invitare i colleghi viaggiatori ad utilizzare l’applicazione su telefoni, tablet e pc per facilitare la tempestività dell’informazione. Una vera beffa !!
Il sistema informativo è scandaloso. Riportiamo la frase che ci ha scritto un collega pendolare: “chi l’ha ideato dovrebbe andare a pascolare le greggi !!!”.
Difficile dargli torto; è vergognoso offrire ai cittadini un prodotto inutile, addirittura dannoso ed offensivo per gli stessi operatori delle ferrovie e per gli utenti che lo subiscono.