Il servizio, frutto dell’accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG, amplia le funzioni del numero unico e orienta i cittadini verso il percorso di cura più appropriato. Firmato anche l’accordo sull’appropriatezza prescrittiva farmaceutica
L’Azienda USL di Bologna informa:
Dal 25 agosto il numero unico della Continuità Assistenziale 051 313131
sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nelle ore diurne dei giorni feriali. A
rispondere saranno i Medici di Medicina Generale del Ruolo Unico, che
offriranno ai cittadini una consulenza qualificata per i bisogni sanitari non
differibili di assistenza primaria.
Il
nuovo servizio nasce dall’accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG
e punta a rafforzare l’orientamento e la presa in carico dei cittadini,
fornendo indicazioni su cosa fare e, quando necessario, indirizzando verso il
servizio o il luogo di cura più appropriato e più vicino.
Il
numero 051 313131 non è destinato alle urgenze e alle emergenze,
per le quali restano disponibili il Numero Europeo 112 e i Pronto
Soccorso.
Un
unico riferimento per orientare i cittadini nella rete territoriale
Il
servizio ampliato consentirà ai cittadini di ricevere una prima valutazione
telefonica da parte di un Medico di Medicina Generale del Ruolo Unico. In base
alle necessità rilevate, il medico potrà fornire indicazioni telefoniche,
suggerire il contatto con il proprio Medico di Medicina Generale oppure
indirizzare il paziente verso il servizio territoriale più appropriato.
Tra
le possibilità di accesso rientrano la rete degli Ambulatori AFT
(Aggregazioni Funzionali Territoriali) della Medicina Generale, i 5
CAU (Centri di Assistenza e Urgenza) e i punti della Continuità
Assistenziale, la cui organizzazione sarà rimodulata per garantire
maggiore capillarità e prossimità.
I
medici che rispondono al numero unico potranno inoltre indirizzare, quando
necessario, verso i 14 Ambulatori AFT della Medicina Generale
attivati nelle ultime settimane sul territorio e attivare le postazioni mediche
per le visite domiciliari notturne e festive.
Resta
centrale il ruolo fiduciario del Medico di Medicina Generale a ciclo di
scelta, che continua a rappresentare il principale riferimento per la
presa in carico continuativa dei propri assistiti.
“L’estensione
del numero unico della Continuità Assistenziale rappresenta un’ulteriore
garanzia per la presa in carico dei bisogni dei cittadini, alla quale l’Azienda
USL intende rispondere in modo sempre più strutturato – spiega Anna
Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna –. I
cittadini avranno un riferimento unico per le esigenze non differibili: i
Medici della Medicina Generale del Ruolo Unico forniranno indicazioni chiare su
cosa fare e, quando necessario, dove recarsi. Il nuovo percorso si inserisce in
integrazione e sinergia con la rete di prossimità che si è delineata sul
territorio. Sono infatti già 14 gli Ambulatori AFT della Medicina Generale
attivati nelle ultime settimane, uno dei nodi centrali del servizio per i
bisogni di assistenza primaria”.
“L’istituzione
di una Centrale di contatto telefonico con risposta qualificata da parte del
medico accoglierà le richieste dei cittadini e, a seconda delle necessità, le
indirizzerà verso la soluzione più adeguata: potrà suggerire il contatto con il
proprio Medico di Medicina Generale, fornire un consulto telefonico diretto
oppure orientare il paziente verso gli Ambulatori AFT o l’assistenza
domiciliare – dichiara Ilaria Piana, segretaria provinciale FIMMG
–. Questo accordo ottimizza l’efficacia del servizio di Continuità
Assistenziale. La riorganizzazione punta a valorizzare il lavoro a quota oraria
e a definire percorsi di cura più sicuri e appropriati, salvaguardando sempre
il fondamentale rapporto di fiducia tra il cittadino e il proprio medico di
famiglia”.
Antibioticoresistenza
e riconciliazione terapeutica: un accordo per migliorare l’appropriatezza
prescrittiva
Sempre
in questi giorni, Azienda USL di Bologna e FIMMG hanno firmato un accordo
per migliorare la qualità e l’appropriatezza della prescrizione farmaceutica
da parte dei Medici di Medicina Generale dell’area metropolitana di Bologna.
Tra
i principali ambiti di collaborazione figurano il contrasto
all’antibioticoresistenza e la riconciliazione terapeutica,
insieme alla promozione di strumenti e percorsi finalizzati a rendere più
sicura, appropriata e omogenea la prescrizione dei farmaci.
L’accordo
prevede, tra le altre iniziative, il teleconsulto con gli specialisti
del Servizio Sanitario Regionale nelle aree cliniche a maggiore
integrazione tra ospedale e territorio, strumenti di diagnostica rapida per
favorire un uso più appropriato degli antibiotici e contrastare
l’antimicrobico-resistenza, nonché incontri di approfondimento con il supporto
dei farmacisti aziendali.
Tra
i temi affrontati anche i rischi di interazioni farmacologiche, la
farmacovigilanza, l’aderenza terapeutica, la polifarmacoterapia e la riconciliazione
terapeutica, oltre all’appropriatezza prescrittiva in specifici ambiti
clinici, tra cui diabete, patologie cardiovascolari e dell’apparato
gastrointestinale, e all’impiego di farmaci equivalenti e biosimilari.
L’accordo
si concentra sia su questioni emergenti, come la crescente resistenza agli
antibiotici e i rischi associati alle terapie con numerosi principi attivi,
particolarmente rilevanti nella popolazione anziana e nei pazienti cronici, sia
sulla necessità di promuovere comportamenti prescrittivi omogenei tra i medici
operanti nello stesso territorio, in linea con le più recenti evidenze
scientifiche.
L’obiettivo
è ridurre i fenomeni di sotto- e sovra-trattamento farmacologico
e migliorare la qualità delle cure. L’accordo non prevede incentivi economici
per la deprescrizione, ma investe nella messa a disposizione di strumenti,
competenze e sistemi diagnostici finalizzati a migliorare appropriatezza e
qualità prescrittiva.
“L’obiettivo
dell’accordo è prioritariamente clinico e orientato all’appropriatezza, alla
sicurezza delle cure e agli esiti di salute – commenta Ilaria Piana
–. Gli auspicati effetti sulla sostenibilità della spesa rappresentano una
conseguenza dell’appropriatezza prescrittiva e non un obiettivo di contenimento
economico della prescrizione”.
“Un
accordo con la medicina generale come questo, orientato a potenziare gli
strumenti di lavoro e l’integrazione digitale tra Medico di Medicina Generale e
Specialista, favorirà nel tempo non solo il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva
e della salute dei cittadini, ma anche una maggiore sostenibilità del sistema –
dichiara Michele Meschi, Direttore Sanitario dell’Azienda USL di
Bologna”.
Più
appropriatezza nell’uso degli antibiotici e nella gestione delle terapie
Tra
gli effetti attesi dall’applicazione dell’accordo vi sono una riduzione
dell’uso improprio degli antibiotici sul territorio, una scelta più
appropriata delle molecole e, nel medio-lungo periodo, una diminuzione delle
resistenze antimicrobiche responsabili di numerose infezioni di comunità.
L’intesa
punta inoltre ad accrescere la consapevolezza della popolazione sul valore
degli antimicrobici come patrimonio collettivo e sui rischi legati al loro
utilizzo scorretto.
Un
impatto positivo è atteso anche sulla polifarmacoterapia,
particolarmente rilevante nella popolazione anziana. Nell’area bolognese sono
infatti circa 13.000 i grandi anziani che assumono più di nove farmaci
al giorno, pari al 9% degli over 75. Considerando l’intera popolazione
over 65, la quota di pazienti che assume più di nove farmaci raggiunge circa il
20%.
L’accordo
tra Azienda USL di Bologna e FIMMG si inserisce quindi in un più ampio percorso
di integrazione tra assistenza territoriale, medicina generale e specialistica,
con l’obiettivo di rendere i percorsi di cura più accessibili,
appropriati, sicuri e vicini ai cittadini.
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