mercoledì 31 marzo 2021

Coronavirus, a Bologna e provincia 345 i nuovi contagi e 178.885 le persone vaccinate.


Sui 345 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 206 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 73 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 14 attraverso il test per categoria, 7 mediante il test pre-ricovero, 2 attraverso gli screening sierologici, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 43.
Tra i 345 nuovi contagi, 192 soni inseriti in focolai e 153 sono sporadici. Quattro casi sono importati dall’estero, nessuno da altre Regioni. 

Sono 115.930 le prime vaccinazioni e 62.955 le seconde, effettuate dal Vaccine Day a ieri, 30 marzo. In totale 178.885.

 

Covid: in Emilia Romagna contagi e ricoveri in calo, 58 morti

Sono 1.490 i nuovi casi, in terapia intensiva 390 pazienti

In calo contagi e ricoveri per Covid-19 in Emilia-Romagna, ma si contano altre 58 vittime. Il bollettino della Regione segnala 1.490 nuovi contagi su un totale di 31.192 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

Età media 44 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 390 (-2 rispetto a ieri), 3.427 quelli negli altri reparti Covid (-59).
    La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 345 nuovi casi più 25 del circondario imolese. A seguire Ravenna (201), Ferrara (159), Forlì (142), Reggio Emilia (137), Rimini (131), Parma (125), Modena (108), Cesena (74), Piacenza (43).
    Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.064 in più rispetto a ieri. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 72.435 (-632 rispetto a ieri), il 94,7% in isolamento domiciliare.
    Sul piano vaccini, alle 14 risultano somministrate complessivamente 871.740 dosi. Gli immunizzati con due dosi sono 293.025.

 

Un Camion in fiamme ha chiuso la A1 tra Sasso Marconi e raccordo di Casalecchio

Il mezzo trasportava materiale plastico




Questa mattina, intorno alle 12, il rimorchio di un camion si è incendiato sulla autostrada A1. Il fatto si è verificato nella corsia con direzione Bologna alla altezza dell'area di servizio Cantagallo. Le fiamme si sono levate subito molto intense, ma ciò nonostante il conducente del veicolo è riuscito a sganciare la motrice evitando danni maggiori.

Sono stati immediatamente allertati i soccorsi e sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco e la Polizia stradale.

A causa della densa colonna di fumo e del fuoco è stato necessario chiudere la corsia alla circolazione, e il personale di autostrade ha provveduto a deviare più traffico possibile attraverso l'area di servizio.

Fortunatamente al di fuori del rimorchio, completamente distrutto, non vi sono stati altri danni gravi a persone o cose e non sono state coinvolte sostanze pericolose.
Il lavoro di spegnimento è stato lungo e sono dovute intervenire diverse squadre di vigili del fuoco.

Incerta la dinamica dell'incendio, anche se si ipotizza una avaria ai freni del mezzo.

Pesanti le ripercussioni sulla viabilità locale, vista la chiusura del tratto e del casello di Sasso Marconi nord. La colonna di fumo del camion incendiato era visibile da diversi chilometri.

 

E' 'nata' la consulta del capoluogo di Sasso Marconi

 La colsulta del capoluogo di Sasso Marconi è stata costituita e si presenta per  una collaborazione piena con la cittadinanza: 




L'Unione Reno Lavino Samoggia ha approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima

I Comuni dell’Unione si propongono attori della Transizione Ecologica

 

Riceviamo:

Con la presa d’atto ieri, 29 marzo, nel Consiglio dell’Unione, delle deliberazioni di tutti i Consigli comunali, è arrivato al traguardo il percorso durato più di un anno attraverso il quale i Comuni dell’Unione Reno Lavino e Samoggia – Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa – hanno redatto il PAESC, Piano d’Azione per l'Energia Sostenibile ed il Clima, che definisce le azioni per il raggiungimento sul territorio degli obiettivi UE per l’energia e il clima: riduzione del 40% delle emissioni climalteranti al 2030 e integrazione delle politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.

Il percorso, coordinato da Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro con delega all’Ambiente nella Giunta dell’Unione e, per la parte tecnica, dall’Ufficio di Piano di Unione, ha comportato numerosi appuntamenti che hanno coinvolto sia gli amministratori (in primis le assessore e gli assessori all'ambiente, ma non solo) sia i tecnici degli uffici comunali. I PAESC contengono:

- l’analisi delle emissioni climalteranti al 2018 e le azioni di mitigazione, cioè le azioni per ridurre le emissioni;

- l’analisi della vulnerabilità del nostro territorio agli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti (siccità, bombe d'acqua, ondate di calore, rischio incendi, frane...) e le azioni di adattamento agli stessi per diventare comunità capaci di adattarsi, limitando i danni;

- l’impegno al monitoraggio completo dei risultati attesi almeno ogni 4 anni.

Il lavoro per arrivare alla redazione del PAESC”, sottolinea il presidente dell’Unione Massimo Bosso, “è stato interamente finanziato grazie alla vincita di un bando regionale che ha consentito di essere supportati dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile-AESS. Un risultato molto importante ed è doveroso ringraziare tutti gli enti e gli uffici coinvolti, con cui si è lavorato sempre in sinergia e con costruttiva collaborazione. Oltre alla costruzione di una visione comune, di Unione, sono stati delineati PAESC comunali, approvati a marzo nei Consigli Comunali e poi portati nel Consiglio di Unione per una presa d’atto quale momento di trasparenza e rendicontazione”.

 “Poiché i consumi energetici degli edifici pubblici incidono solo per il 3% circa, mentre il resto delle emissioni deriva da settore residenziale, industriale, terziario e trasporti privati”, spiega la sindaca Monica Cinti, “è necessario rinnovare ed implementare il coinvolgimento della Comunità tutta per agire insieme, rapidamente, verso la transizione ecologica raggiungendo così gli sfidanti obiettivi UE che abbiamo declinato a livello locale in azioni concrete e misurabili. Questo percorso ha rafforzato la volontà del Tavolo Ambiente di Unione di proseguire insieme verso un cambiamento urgente e necessario, mettendo in condivisione le proprie esperienze e sfruttando strumenti ed opportunità: dal Superbonus 110%, ai Fondi europei del Next Generation EU, alla recente normativa nazionale sull’attivazione delle Comunità Energetiche. Ora inizia un nuovo percorso. Abbiamo ancora tanta strada da fare, insieme, cooperando a livello istituzionale e all’interno delle comunità di riferimento, ma grazie al PAESC ci dotiamo di uno strumento strategico di pianificazione e controllo, per portare risultati concreti e misurabili”.

 

Covid: ok tamponi in farmacia, ma non 'fai da te'

Consiglio di Stato, farmacista abilitato a fare test antigenici

Bene i tamponi rapidi nelle farmacie, purché non siano 'fai da te': il test antigenico deve essere effettuato direttamente dal personale abilitato, non dalla persona stessa che si sottopone all'esame, e i farmacisti rientrano appunto in questo personale abilitato. È quanto afferma un'ordinanza del Consiglio di Stato che si è espresso sulla richiesta di legittimità dell'accordo stipulato lo scorso 11 dicembre tra la Regione Emilia-Romagna e le farmacie per l'esecuzione di test rapidi in farmacia.

    Finora le persone che usufruivano dei test rapidi per il coronavirus nelle farmacie emiliano-romagnole dovevano prelevare da sé il campione naso-orofaringeo.
    Al Consiglio di Stato si era rivolto l'Ordine dei biologi dopo l'ordinanza del 9 febbraio 2021 del Tar emiliano-romagnolo, che aveva respinto la richiesta di sospendere l'accordo tra la Regione e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate per l'esecuzione dei tamponi antigenici rapidi in farmacia.
    I biologi hanno rinnovato la richiesta di sospensione sostenendo che non rientrasse nelle competenze dei farmacisti né l'atto materiale del prelievo del campione biologico, né la sua analisi. Tuttavia, con riferimento allo specifico caso dei test eseguiti in Emilia Romagna, i biologi affermavano anche che il prelievo del campione biologico materialmente effettuato dal paziente, seppur sotto la vigilanza del farmacista, non garantisse una sua corretta esecuzione, e generasse il rischio di falsi negativi.
    Il Consiglio di Stato ha affermato che il test deve essere effettuato direttamente da personale abilitato - no quindi al 'fai da te' - ma ha ritenuto che in tale personale abilitato possa rientrare anche il farmacista, disattendendo il principale rilievo sollevato dall'Ordine dei biologi.

 

martedì 30 marzo 2021

A Bologna e provincia, 234 nuovi contagi Coronavirus.

175.157 le persone vaccinate

L'Azienda USL di Bologna informa:

Sui 234 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 172 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 17 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 mediante screening sierologici, 2 mediante il test per categoria a rischio, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 41.
Tra i 234 nuovi contagi, 156 sono sporadici e 78 inseriti in focolai. Nessun caso è importato dall’estero, nè da altre Regioni.

Sono 113.330 le prime vaccinazioni e 61.827 le seconde, effettuate dal Vaccine Day a ieri, 29 marzo. In totale 175.157. 

 

Covid: Emilia Romagna, calano casi e ricoveri ma altri 67 morti

I nuovi contagi sono 1.187, 60 pazienti in meno negli ospedali

Calo significativo di nuovi casi e ricoveri in Emilia-Romagna nel bollettino quotidiano della pandemia in regione, ma cresce il numero dei morti, 67, registrati nelle ultime 24 ore. I nuovi contagi sono quasi mille in meno della media degli ultimi giorni, 1.187 rilevati con 33.338 tamponi (415 asintomatici).

L'età media è 43,8 anni. I ricoverati in terapia intensiva sono 392 (-6), quelli negli altri reparti 3.486 (-54). La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 249 nuovi casi e Bologna (234); poi Parma (149) e Rimini (118). I guariti sono 1.917 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 249.404. I casi attivi sono 73.080 (-797), di cui il 94,7% in isolamento a casa.

Al via da lunedì 12 aprile in tutta l'Emilia-Romagna le prenotazioni per il vaccino dei cittadini dai 70 ai 74 anni (i nati dal 1947 al 1951), una platea potenziale di 250mila persone. Lo annuncia la Regione. "Più dosi riceviamo - sottolinea l'assessore alla Salute Raffaele Donini - più possiamo vaccinare, fino a raddoppiare le somministrazioni giornaliere". Gli appuntamenti si potranno prendere dai punti Cup alle farmacie, dal web al telefono. In Emilia-Romagna sono state già somministrate agli over80 più di 345mila dosi (il 40% del totale), oltre 80mila nella fascia 70-79 con le agende per gli over75 aperte da due settimane. Per gli over 80, tra l'altri, ieri le Aziende sanitarie da Piacenza a Rimini hanno riprogrammato gli appuntamenti di oltre 36.000 persone per garantire la prima dose entro il 15 aprile.

Complessivamente, per quanto riguarda la campagna vaccinale regionale, alle 15 di oggi risultano somministrate 847.225 dosi. Sul totale gli immunizzati con due dosi sono 288.005.

 

Mobilità a Casalecchio di Reno: aperto il sottopasso Modigliani, sensi unici in via Fermi e via Baracca.

Da Pasqua confermato divieto di sosta nella zona residenziale Parco della Chiusa. In arrivo alcune novità collegate al processo di riordino della mobilità cittadina.

Il Comune informa:

Da oggi, 30 marzo, aperto ad auto e biciclette il sottopasso di via Modigliani: la circolazione è consentita a senso unico per le auto da via dei Martiri di Piazza Fontana in direzione via Modigliani/Sasso Marconi mentre è a doppio senso per le biciclette.

Dal 2 aprile previsto il cambio di senso di circolazione nelle vie Fermi e Baracca:

-       in via Baracca senso unico dal civico n. 4/8 fino a via Fermi;

-       in via Fermi senso unico dall’incrocio con via Baracca a piazza Kennedy.

Ricordiamo anche che da Pasqua, come ogni anno, entra in vigore il divieto di sosta nelle vie comprese all’interno della zona residenziale Parco della Chiusa per chi è sprovvisto di contrassegno. Nello specifico la sosta è vietata a Pasqua, Pasquetta, il 25 Aprile e in tutti i giorni festivi dal 1° maggio al 30 settembre, dalle ore 8.30 alle 20.00, nelle vie Canale, Andrea Costa, Don Gnocchi, Scaletta, Ercolani, Chierici, Cerioli, del Municipio, Risorgimento, Piazza Kennedy, Baracca, Fermi, Vicolo dei Santi, Galvani, Giordani, Turati, IV Novembre, Cesare Battisti, del Reno.


IMPORTANTE:

-       Nelle vie Panoramica e dei Bregoli le limitazioni alla sosta sono in vigore, oltre che nei festivi indicati, anche il sabato e nei prefestivi fino al 30 settembre, sempre dalle 8.30 alle 20.00.

-       Via Porrettana, tra i civici 137 e 336, rimane invece aperta alla sosta di qualunque veicolo secondo le modalità ordinarie.

 

Bologna: il biglietto del bus si fa a bordo con le soluzioni di Aep Ticketing Solutions

Tper prosegue gli investimenti: attivo dal 30 marzo sulla linea 25 il sistema che unisce comodità d’uso e garanzia della miglior tariffa. Già oggi sono 150 i mezzi Tper dotati dei nuovi validatori. L’intera area urbana di Bologna coperta entro l’estate

Riceviamo:

Il sistema EMV (acronimo di Europay, MasterCard e VISA) è una vera rivoluzione nel mondo del trasporto pubblico su gomma perché consente di pagare la corsa direttamente appoggiando al validatore la propria carta bancaria - carta di credito o bancomat - purché contactless. La soluzione più facile ed intuitiva per chi utilizza il mezzo pubblico in modo occasionale ed anche un’opportunità particolarmente smart per l’utenza turistica che ci si augura possa riprendere numerosa dopo questa grave crisi sanitaria. 

A bordo dei mezzi, quindi, comparirà un ulteriore validatore, color verde smeraldo, riservato esclusivamente alle carte bancarie, che si affianca a quelli già esistenti. Tutti i sistemi di pagamento attuali, tra cui quello con biglietto cartaceo a banda magnetica, con tessere a microchip o con moneta sulle linee urbane rimangono, infatti, in vigore.

La novità parte oggi, martedì 30 marzo, sulla linea 25 a Bologna. Una linea importante che attraversa il centro storico del capoluogo e collega molti punti di interesse cittadino e che è stata scelta come primo avvio operativo del servizio dopo mesi di test.

I mezzi dotati del nuovo sistema sono comunque già oggi oltre 150 e sarà pertanto possibile trovare autobus dotati di tecnologia EMV anche su altre linee. La presenza di questi validatori viene segnalata da una vetrofania posta accanto alla porta d’accesso del bus. Se il validatore EMV è presente, l’utente potrà già utilizzarlo, quindi, anche al di fuori della linea 25.

Tper estenderà progressivamente i nuovi validatori sull'intera area urbana bolognese entro la fine dell'estate e, a seguire, entro l’anno all’area urbana ferrarese, per arrivare all’intera flotta, compresa quella extraurbana, entro il 2022.

Il punto di forza di questa novità è la semplicità: basta avvicinare la carta ai validatori dedicati e tutto il resto lo farà il sistema; pertanto, anche in caso di cambio mezzo durante il periodo di validità della prima

validazione non c’è il rischio di pagare due volte. Ci si può quindi dimenticare di tutto; basta ricordarsi di passare sempre la carta quando si sale su ogni bus. In caso di successivo passaggio su un mezzo non ancora dotato dei nuovi validatori, valgono le comuni regole di viaggio ed anche in caso di verifica non si corre il rischio di sanzioni: sarà sufficiente fornire al controllore le ultime 4 cifre della propria carta.

Usare la carta bancaria per il pagamento del trasporto pubblico, non solo è veloce e sicuro e non comporta maggiorazioni di prezzo rispetto alla tariffa ordinaria (il biglietto urbano costa 1,50 euro e vale 75 minuti), ma garantisce un ulteriore vantaggio: il software del sistema effettua il calcolo del dovuto in automatico alla fine di ogni turno di servizio addebitando la “miglior tariffa” possibile. Per quanto riguarda i viaggi sulla rete urbana Tper di Bologna, ad esempio, dalle ore 2.00 di mattina fino alle 2.00 della notte successiva l'addebito massimo sarà di 6 euro, a prescindere dal numero di corse effettuate.

 

L' andamento dei nuovi contagi nei Comuni della Valle del Setta e in Destra Reno

Il numeri dei nuovi contagi si mantengono bassi lungo la Valle del Setta. Preoccupa Castel di Casio dove sono stati trovati ieri cinque nuovi contagi, tutti sintomatici, dopo un periodo 'tranquillo'. Casalecchio continua a registrare nuovi malati di Covid, anche se gli ultimi sono per la maggior parti asintomatici.   










Sostegno a scuola, famiglia ed aziende la 'logica' amministrativa' del bilancio comunale di San Benedetto Val di Sambro.

L'adeguamento sismico delle scuole del Capoluogo l'investimento maggiore.


di Daniela Farini

Il Consiglio comunale di San Benedetto Val di Sambro ha approvato lo scorso venerdì il bilancio 2021 portandosi dietro l’accordo con le organizzazioni sindacali.

Il bilancio si caratterizza con elementi di continuità rispetto a quelli precedenti e che, compatibilmente con la situazione attuale, vedrà nella partecipazione attiva con cittadinanza ed associazioni un punto di forza delle politiche comunali grazie al percorso partecipato “Bologna Montana in cammino”, che oltre al Comune coinvolgerà le due Unioni dell'Appennino Bolognese e Savena-Idice, nonché le comunità di Loiano, Monghidoro, Monzuno.

Ma è su scuola, famiglia ed aziende che ha concentrato gli sforzi maggiori.

Riguardo alla scuola, viene confermato il potenziamento del servizio di trasporto che quest'anno sarà finanziato interamente con risorse proprie, così come si lavorerà per arrivare al nuovo appalto di refezione scolastica con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio.

A ciò si aggiunge l’educativa scolastica (principalmente rivolta al sostegno alla disabilità) ed il campo estivo, una eccellenza del Comune che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia verrà realizzato anche quest'anno.

Con riguardo alle famiglie, continua il piano di politiche a loro destinate e che ha visto questo Comune ricevere diversi riconoscimenti, grazie al Regolamento approvato nel 2020 che è stato rifinanziato e che consentirà di avere una scontistica crescente con il numero dei figli, sia sui servizi scolastici sia presso molte attività commerciali del territorio.

Ma famiglia significa anche anziani ed attività sociali: per i primi il bilancio prevede il raddoppio delle risorse a sostegno dei loro bisogni, mentre sul sociale, il consolidamento a pandemia conclusa del servizio diurno di continuità di Sant'Andrea.

Per i giovani è prevista l'implementazione di azioni e progetti di animazione che se la situazione lo consentirà verranno sviluppate assieme alle associazioni del territorio.

A sostegno del mondo del lavoro, il piano economico comunale prevede di togliere dal computo della tassa dei rifiuti le superfici aziendali dove si svolgono le lavorazioni destinate alla produzione, con un notevole calo della imposizione tariffaria.

Infine, sul fronte investimenti, oltre alle somme per le manutenzioni di cimiteri strade ed immobili, nonché per la difesa del suolo, vi sono in previsione due importanti progetti: l'adeguamento sismico del plesso scolastico del capoluogo per un totale di € 1.317.518,58 e la riqualificazione di Castel dell’Alpi per € 850.000,00.

 

lunedì 29 marzo 2021

Coronavirus, a Bologna e provincia, 411 i nuovi contagi

171.602 le persone vaccinate, 106.630 le prenotazioni effettuate.

L'Azienda USL di Bologna informa:

Sui 411 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 192 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 91 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 mediante il test pre ricovero,1 mediante il test per categoria a rischio, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 124.
Tra i 411 nuovi contagi, 350 sono sporadici e 61 inseriti in focolai. 1 caso è importato dall’estero, nessuno da altre Regioni.

Sono 110.677 le prime vaccinazioni e 60.925 le seconde, effettuate dal Vaccine Day a ieri, 28 marzo. In totale 171.602

Salgono a 106.630 le prenotazioni effettuate alle 17.30 di oggi.

 

Covid: in Emilia Romagna settimana con picco ricoveri, incidenza cala

In terapia intensiva superati 400 pazienti

Cala l'incidenza settimanale dei nuovi casi di coronavirus per 100mila abitanti in Emilia-Romagna che - con un valore di 318 (22-28 marzo) - resta però ancora ben al di sopra della soglia di guardia (250). Quella appena conclusa è stata la settimana con record di ricoveri in terapia intensiva, volata sopra i 400 e superando il picco di aprile di un anno fa.

I ricoverati negli altri reparti hanno superato quota 3.600, appena al di sotto del picco della prima ondata (2 aprile 2020 con 3.944 pazienti).
    L'incidenza dei nuovi casi è in discesa: la settimana precedente (15-21 marzo) era di 384 e quella prima (8-14 marzo) era di 441 (picco di questa cosiddetta terza ondata).
    L'Emilia-Romagna è stata inserita in 'fascia arancione' il 22 febbraio ma già dopo qualche giorno sono state adottate restrizioni ulteriori (da 'arancione scuro') per alcuni comuni, in particolare del comprensorio imolese. Dopo una settimana sono arrivate chiusure progressive da 'zona rossa' per alcune province finché tutta la regione è stata inserita in 'zona rossa' dal 22 marzo.
    Per quanto riguarda l'incidenza settimanale dei singoli territori provinciali, il dato peggiore è 428 casi su 100mila abitanti di Forlì-Cesena (491 a Forlì e 371 a Cesena). A seguire le province con l'incidenza più alta sono Ferrara (383) e Rimini (382). Poi Bologna (331, con Bologna a 340 e circondario imolese a 270), Ravenna (321), Modena (306), Parma (292), Reggio Emilia (258) e Piacenza (141). Si registra un calo per tutte le province tranne tre: l'incidenza settimanale è aumentata a Ferrara (era 355 nella settimana 15-21 marzo), a Parma (da 266) e Piacenza (da 135). (ANSA).

 

Covid in Emilia Romagna: duemila nuovi casi e 100 ricoverati in più

Altri 55 morti, tre pazienti in meno in terapia intensiva

E' ancora di poco superiore a duemila l'aumento giornaliero di nuovi casi in Emilia-Romagna (2.011 con 910 asintomatici), seppur a fronte di un numero non elevato di tamponi (11.964) come accade nei week-end.
    L'età media dei nuovi casi è 43,2 anni.

Si contano poi altri 55 morti, di cui 25 a Bologna e un uomo di 46 anni a Reggio Emilia Calano i ricoveri in terapia intensiva, 398 (-3) mentre aumentano quelli negli altri reparti, 3.540 (+100).
    La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 411 nuovi casi, seguita da Modena (312), poi Ferrara (242) e Rimini (214). I guariti sono sono 805 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 247.487. I casi attivi sono 73.890 (+1.151), il 94,6% in isolamento a casa.
    Per la campagna vaccinale, alle 15 sono state somministrate complessivamente 825.340 dosi; sul totale, 283.205 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

 

Appennino: ambientalisti ricorrono al Tar contro seggiovia del Corno alle Scale

'Opera miope e ad alto impatto su ambiente'

Associazioni ambientaliste, di tutela del territorio e della montagna di Bologna e di Modena e 6000 Sardine, riunite nel comitato 'Un altro Appennino è possibile', presentano ricorso al Tar "per denunciare un illecito amministrativo: la volontà, della Regione Emilia-Romagna, di costruire un nuovo impianto di risalita al Corno alle Scale senza una Valutazione di impatto ambientale. Un progetto miope e che ignora il fatto che, i territori interessati, sono caratterizzati da due parchi regionali, diversi habitat di interesse comunitario e zone di valore ambientale".
    Andrea Garreffa, guida ambientale escursionistica e co-fondatore di 6000 Sardine, spiega così la decisione del comitato che, in videoconferenza stampa, ha presentato l'iniziativa sostenuta da un crowdfunding che ha raccolto 14mila euro per le supportare le spese legali. L'opera in questione è la nuova seggiovia per collegare Polla al lago Scaffaiolo, nel parco del Corno alle Scale, in sostituzione della seggiovia Direttissima e della sciovia del Cupolino. Le risorse stanziate per il progetto ammontano 5.800.000 euro. "E' un'opera che ha un pesantissimo impatto ambientale - afferma Michele Vignodelli, vicepresidente del Wwf Bologna - la Regione sostiene che è un ammodernamento dell'esistente, ma gli impianti che ci sono vanno ancora bene.
    La Direttissima è abilitata a funzionare fino al 2039. E' stata creata 100 metri sotto il livello del lago per rispettare la zona di estremo valore ambientale. La nuova arriverà fino alle sponde dello Scaffaiolo, un'area ora incontaminata. Anche la Provincia di Modena chiede una Via". Obiettivo del comitato è anche riflettere sul futuro dell'Appennino e sulle nuove forme di turismo post-pandemia. "La montagna non è Disneyland - aggiunge il giornalista Paolo Rumiz, intervenuto in conferenza stampa - muoversi senza una Via è una decisione che non pensavo appartenesse a una regione come l'Emilia-Romagna. Il nostro Appennino deve essere salvaguardato, è il cuore della nostra identità". (ANSA)

 

Vaccini anti-Covid 19 fino a mezzanotte.

Primo appuntamento stasera, 29 marzo, nell’hub vaccinale della Fiera a Bologna. Presenti Raffaele Donini, Giuliano Barigazzi e Paolo Bordon

 

L'Azienda USL di Bologna informa:

E’ per stasera, lunedì 29 marzo, il primo appuntamento per i vaccini notturni, dalle 20 alle 24, presso il Punto vaccinale della Fiera. A vaccinarsi 350 persone tra operatori sanitari e sociosanitari, forze dell’ordine, veterinari e gli iscritti agli ordini delle professioni sanitarie.

Alle 22 Raffaele Donini, Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità del Comune di Bologna e Paolo Bordon, Direttore Generale Ausl Bologna, saranno presenti nel punto vaccinale per salutare e ringraziare gli operatori sanitari e i cittadini. Disponibili anche alle domande dei giornalisti.

I prossimi appuntamenti con il vaccino fino a mezzanotte sono mercoledì 31 marzo e venerdì 2 aprile sempre in Fiera.

 

Il 'Voi non sapete chi sono io' non ha evitato il conto di '400 euro' a un amante dell'aperitivo a Camugnano.

I controlli anti covid-19 di ieri dei Carabinieri hanno portato a sanzionare ben 105 persone 

 

A Camugnano, i Carabinieri hanno colto in 'fallo' e sanzionato un uomo che si stava facendo un aperitivo davanti a un locale, in violazione delle disposizioni sull’asporto che vietano la consumazione sul posto o nelle adiacenze dei pubblici esercizi da parte dei clienti.

Infastidito dall’operato dei militari che lo stavano sanzionando, l'uomo, nell'intento di evitare 'il 'conto', ha vantato conoscenze che avrebbero avuto ripercussioni sui Carabinieri: “Voi non sapete chi sono io!”. Non gli è andata bene però: il verbale si è concluso con la conferma di una sanzione di 400 euro e una denuncia per traffico di influenze illecite. Chissà se almeno l'aperitivo ha potuto finire di berlo.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna durante i controlli di ieri, con particolare riferimento ai servizi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno identificato 818 persone, controllato 434 veicoli, 74 esercizi pubblici e sanzionato 105 persone per aver violato la normativa di riferimento, in particolare quella che vieta gli assembramenti. Soltanto a Bologna, sono state sanzionate una sessantina di persone, per lo più studenti che, richiamati dalla giornata di sole, sono usciti di casa dando luogo a grigliate e partite di basket. Anche a Borgo Panigale e a Molinella sono state registrate diverse sanzioni, 16 nel primo caso, 12 nel secondo. Gli altri trasgressori sono stati individuati in Provincia di Bologna, grazie all’impiego di centinaia di Carabinieri che hanno assicurato un monitoraggio del territorio costante con pattuglie dinamiche intervallate da posti di controllo disposti sulle principali arterie stradali che hanno permesso di smascherare diversi automobilisti che, stufi di stare in casa, volevano fare la “gita domenicale”, violando la normativa sugli spostamenti, consentiti solo da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Foto dei Carabinieri di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

 

Sanzione di 5 milioni ad Autostrade per l’Italia S.p.A. per pratica commerciale scorretta

La società non ha adeguato né ridotto il pedaggio nei tratti in cui si registrano critiche e persistenti condizioni di fruibilità del servizio autostradale con lunghe code e tempi di percorrenza elevati, causati dalle gravi carenze da parte della società nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture che hanno richiesto interventi straordinari per la messa in sicurezza.

immagine allegataL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l’istruttoria avviata il 10 giugno 2020, sanzionando Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI), società concessionaria della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale in Italia. L’Antitrust ha accertato una pratica commerciale scorretta in relazione ad alcune condotte attuate sulle autostrade A/16 Napoli-Canosa, A/14 Bologna-Taranto, A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, A/7 Milano-Serravalle-Genova, A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e A/12 Genova-Rosignano.

In particolare, l’Autorità ha appurato una consistente riduzione delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni - per lunghi tratti delle Autostrade citate - della velocità massima consentita. Ciò ha comportato un notevole disservizio e un forte disagio ai consumatori in termini di code, di rallentamenti e quindi di tempi di percorrenza molto più elevati, senza prevedere un adeguamento o una riduzione dell’importo richiesto a titolo di pedaggio ai consumatori. L’AGCM ha poi rilevato che sono risultate inadeguate le modalità informative sulle eventuali procedure di rimborso, come emerso in relazione all’Autostrada A/14 Bologna-Taranto, allorché le informazioni fornite sono rivelate omissive, inadeguate, intempestive, insufficienti quanto al modo di diffusione e non idonee a compensare i disagi arrecati agli utenti.

Secondo l’Autorità gli elementi raccolti hanno evidenziato che, negli ultimi due anni, i tratti autostradali in questione sono stati spesso interessati da consistenti disagi nella viabilità e nella regolare fluidità della circolazione, a causa di gravi carenze da parte della società nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture ad essa affidate in concessione e ai conseguenti massicci interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza di numerose tratte autostradali. I disagi si sono verificati, in particolare, nell’area ligure e abruzzese-marchigiana, determinando altresì gravi danni all’economia, soprattutto nei settori secondario e terziario e alle imprese di trasporto, per i maggiori tempi di percorrenza degli operatori e i riflessi sulle imprese destinatarie delle merci.

Per l’Antitrust quel che accade è pienamente ascrivibile alla responsabilità di ASPI e integra una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 20, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo. Per questo l’Autorità ha applicato una sanzione - pari al massimo edittale - di 5 milioni di euro. Autostrade per l’Italia S.p.A. dovrà anche pubblicare un estratto del provvedimento sul proprio sito internet e su uno dei quotidiani a maggiore tiratura nazionale.


A Vergato nuove stazioni per i veicoli elettrici


Dopo l’installazione delle prime stazioni di ricarica per auto elettrica, due nel Capoluogo ed una nella frazione di Riola, è in via di perfezionamento l’intesa per una più capillare copertura del territorio comunale con ben 6 nuove postazioni.

Il fine dell’Amministrazione è quello di incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica, considerata fattore centrale per migliorare la qualità dell’ambiente e per ridurre l'inquinamento atmosferico.

Le prime tre postazioni, ognuna delle quali può ricaricare contemporaneamente due veicoli affiancati, sono state installate presso:

A Vergato Capoluogo – Parcheggio di via Pertini, con accesso dalla SS 64 Porrettana – OPERATIVA e parcheggio del Centro di Raccolta ex Stazione Ecologica via della Costituzione ( INSTALLATA IN ATTESA DI COLLAUDO)

La terza a Riola di Vergato – Parcheggio sulla via Nazionale nei pressi della stazione FFSS (INSTALLATA IN ATTESA DI COLLAUDO).


Ad implementare la diffusione i punti di ricarica è in corso di perfezionamento l’accordo che prevede , in una prima fase, l’installazione di almeno 6 punti di ricarica, con due postazioni ciascuno, da inserire nelle porzioni di territorio urbano che attualmente ne risultano scoperte:

? Vergato Capoluogo – Piazza Capitani della Montagna;

? Vergato Capoluogo – Parcheggio stazione FFSS;

? Tole: parcheggio scuole elementari;

? Tolè – Piazza don Celo Lolli;

? Cereglio - parcheggio Belvedere;

? Calvenzano/Pioppe – area in corso di definizione.

Terminata questa prima fase e verificato con le aziende fornitrici del servizio lo sviluppo del mercato delle auto elettriche, l'obiettivo sarà quello di ampliare, integrare e rendere capillare il servizio.

 

Tutto quello che c’è da sapere sui Nidi d’infanzia a Casalecchio di Reno

Gratuità settimane non fruite, attivazione “bolle”, apertura iscrizioni, open days virtuali, nuove modalità di pagamento



Il Comune informa:

 

GRATUITÀ SETTIMANE NON FRUITE

In seguito alla sospensione delle attività dei servizi per la prima infanzia e delle scuole, stabilita dal Governo come misura di contenimento del contagio, la Giunta comunale ha deliberato nella seduta del 23 marzo 2021 la gratuità di nidi e mensa scolastica per le settimane non fruite.

Verrà inoltre ridotta, in proporzione ai periodi non fruiti, anche la tariffa del servizio di trasporto scolastico.

 

ATTIVAZIONE “BOLLE” EDUCATIVE

In due nidi d’infanzia, il Don Fornasini e il Balenido, sono stati attivati piccoli gruppi di bambini in presenza così come consentito dal DPCM per sostenere la  relazione  tra pari e con le educatrici di riferimento garantendo l’inclusione educativa per i bambini con disabilità o con bisogni educativi speciali.

 

ISCRIZIONI ANNO EDUCATIVO 2021/2022

Saranno aperte tra il 1° e il 30 aprile 2021 le iscrizioni ai nidi d’infanzia del Comune di Casalecchio di Reno per l'anno educativo 2021/2022.

Le informazioni sulle modalità di presentazione della domanda, il bando contenente i criteri di formazione delle graduatorie e le tariffe sono disponibili sul sito web www.comune.casalecchio.bo.it > Servizi online > Iscrizioni servizi scolastici oppure nell’Area tematica Servizi educativi e scolastici.

La domanda di iscrizione va compilata esclusivamente online ed è necessario essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). 

Possono presentare domanda le famiglie con bambini nati dall’1/1/2019 al 31/1/2021 e residenti nel Comune di Casalecchio di Reno con almeno un genitore (o esercente la potestà genitoriale).

Costituisce requisito d’accesso l’assolvimento delle vaccinazioni obbligatorie come previsto nella Legge n.119/2017.

L’attestazione ISEE non è obbligatoria, ma è utile ai fini della collocazione in graduatoria; per coloro che intendono presentarla si ricorda che deve essere in corso di validità e con scadenza al 31/12/2021.

Le domande presentate dopo il termine indicato, e fino al 31/12/2021, saranno collocate in coda alla graduatoria di lista di attesa. Dopo la scadenza del bando anche i non residenti potranno presentare domanda.

 

OPEN DAYS VIRTUALI

Non essendo possibile, a causa della pandemia, organizzare gli open days in presenza, per conoscere i nidi d’infanzia del territorio è a disposizione un calendario di 6 incontri online tra il 7 aprile e il 20 aprile, su iscrizione attraverso il modulo online all’indirizzo http://tiny.cc/opendays2021_iscrizioni. Inoltre, i video di presentazione dei nidi saranno disponibili dalla prossima settimana sul canale YouTube del Comune di Casalecchio di Reno, nella playlist dedicata “Open days 2021”.

 

NUOVE MODALITÀ PER IL PAGAMENTO DELLE RETTE: PagoPA e AppIO

Il pagamento delle rette (nido d’infanzia e trasporto scolastico) da quest’anno sarà possibile tramite il sistema PagoPA al quale si potrà accedere anche attraverso l’AppIO.

Su AppIO gli utenti potranno pagare in due modi:

- con il bollettino PagoPA in mano: aprendo l'AppIO e  inquadrando il QRCode

- senza il bollettino PagoPA in mano: aprendo l'AppIO e cercando il Comune di Casalecchio di Reno

Quando si attiverà la messaggistica, invece, riceveranno anche la notifica ogni volta che una pendenza viene creata.

Al momento la lista dei servizi locali non è disponibile su AppIO perché PagoPA Spa la sta aggiornando vista l'enorme mole di servizi attivati intorno alla fine di febbraio 2021.

 

domenica 28 marzo 2021

9 quintali di prodotti alimentari per le famiglie in difficoltà di Vergato

Il risultato della Nuova Raccolta Alimentare, voluta dal Comune di Vergato, ha molto soddisfatto organizzatori e volontari


di Roberto Giusti

L'Amministrazione comunale ringrazia tutti i cittadini che ieri, sabato 27 marzo, hanno contribuito alla "Nuova Raccolta Alimentare", consegnando ai volontari la propria spesa da destinare alle famiglie in difficoltà.

Dall'inventario dei prodotti raccolti, che vanno dalla pasta, alla passata di pomodoro, riso, latte, olio, farina, legumi in scatola, dolciumi confezionati e articoli per l'igiene della persona e per l'infanzia, è stato registrato un quantitativo totale che sfiora i 900 kg. Un risultato davvero importante che nei prossimi giorni andrà a soddisfare il fabbisogno delle tante situazioni segnalate ai Servizi Sociali del Comune.

Un particolare ringraziamento è rivolto e dovuto ai giovani volontari che si sono adoperati per la raccolta e al nucleo di Protezione Civile del locale Gruppo Alpini, che assieme al Comune sta gestendo le fasi successive alla raccolta.

 

Vaccini: Bonaccini, in E-R a breve partiamo con 70-74enni

'Campagna sospesa per gli universitari, prima over 80'

 "A breve apriremo le agende per le fasce 70-74 anni". Lo ha annunciato, parlando della campagna di vaccinazione in Emilia-Romagna, il presidente Stefano Bonaccini.
    "Non manca l'organizzazione mancano le dosi", ha ribadito intervenendo a Mezz'ora in più su Rai3.
    E rispetto al piano vaccinale, ha detto che "è evidente che si deve vaccinare prima chi ha più fragilità e rischia più la vita" e ha ricordato che al momento in regione "noi abbiamo deciso che prima termineremo gli 80enni, poi riprenderemo con i professori universitari".


 

Covid: 2.137 nuovi casi in Emilia Romagna e altri 31 morti

Stabili in terapia intensiva, calano altri ricoverati


Sono 2.137 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, rilevati su 19.056 tamponi, con età media 43 anni. Si contano altri 31 morti (dai 55 ai 93 anni), i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono stabili a 401 (+1), 3.442 quelli negli altri reparti Covid (-24).


    La situazione nelle province vede Bologna con 474 nuovi contagi, seguita da Reggio Emilia (271), poi Modena (266) e Ferrara (230).
    I guariti sono 1.408 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 246.682. I casi attivi sono 72.754 (+698), il 94,7 in isolamento a casa.
    Capitolo vaccini: alle 14 sono state somministrate complessivamente 804.618 dosi; sul totale, 278.094 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
    (ANSA).

 

FINESTRE SULLA FILOSOFIA



Di Marco Leoni



DISCORSO DI PERICLE AGLI ATENIESI”

                                                                                                                            Di Tucidide



Pericle

Qui ad Atene noi facciamo così

Il nostro ordinamento non imita le leggi dei

popoli confinanti , perchè più che imitare gli altri,

siamo noi ad essere d’esempio;

il nostro governo favorisce i molti invece dei

pochi per questo viene chiamato democrazia.

 

Qui ad Atene noi facciamo così

Le leggi qui assicurano una giustizia uguale

per tutti nelle dispute private, ma noi non

ignoriamo mai i meriti dell’ eccellenza.

Quando un cittadino si distingue allora, a

preferenza di altri, sarà chiamato a servire

lo Stato ma non come un atto di privilegio

bensì come ricompensa al merito e la povertà

non costituisce impedimento.


Qui ad Atene noi facciamo così

Da liberi cittadini ci occupiamo degli affari

pubblici e la libertà di cui godiamo si estende

anche alla vita quotidiana.

Non siamo diffidenti l’uno dell’altro non

importuniamo il prossimo e se al prossimo piace

vivere a modo suo non gli infliggiamo umiliazioni

che se non nuocciono al corpo mortificano lo

spirito di chi le infligge e di chi le subisce.

Noi siamo liberi , liberi di vivere come ci piace

ma sempre pronti a fronteggiare il pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici

affari quando attende alle cose private e proprio

perché tratta queste rispettando il prossimo non

commette illegalità negli affari pubblici e

soprattutto non si occupa dei pubblici affari

per risolvere le sue questioni private.

 

Qui ad Atene noi facciamo così

Prestiamo obbedienza ai magistrati e a coloro

che di volta in volta sono al potere.

Rispettiamo le leggi soprattutto quelle in vigore

per portare aiuto contro le ingiustizie e non

dimentichiamo che dobbiamo proteggere coloro

che ricevono offesa.

Rispettiamo le leggi non scritte, quelle che

risiedono nell’universale sentimento di ciò che è

giusto e di ciò che è buon senso.


Qui ad Atene noi facciamo così

Un uomo che non si interessa allo stato

noi non lo consideriamo innocuo ma inutile

e benchè in pochi siano in grado di dare vita

a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado

di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un

ostacolo sulla via della democrazia,

crediamo che la felicità sia frutto della libertà

ma la libertà sia solo frutto del valore.

Io proclamo che Atene e la scuola dell’ Ellade

e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé

una felice versatilità, la fiducia in sé stesso, la

prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione

ed è per questo che la nostra città è aperta

al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

 

Qui ad Atene noi facciamo così !

 


                                                                          S U B L I M E

PS : QUESTE PAROLE SI MERITANO DI NAVIGARE

IN TUTTO L’UNIVERSO PER L’ETERNITA’ .

                                                                                                             Marco Leoni

 

Lavoratori dipendenti: nuovo congedo parentale Covid-19

INPS informa:

Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, ha previsto un nuovo congedo parentale per i lavoratori dipendenti con figli affetti da Covid-19, in quarantena da contatto, oppure nei casi di sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali.

Il nuovo congedo è indennizzato al 50% della retribuzione e spetta ai genitori lavoratori dipendenti pubblici e privati, alternativamente tra loro (non negli stessi giorni), per figli conviventi minori di anni 14.

Il messaggio 25 marzo 2021, n. 1276 fornisce le prime informazioni sui destinatari e sui requisiti per la fruizione del congedo, a cui seguirà una circolare di prossima emanazione con le indicazioni operative per la presentazione delle domande.

È comunque già possibile fruire del nuovo congedo inoltrando la richiesta al proprio datore di lavoro, per poi regolarizzare successivamente con presentazione della domanda telematica all’INPS.