venerdì 28 agosto 2026

Incendi boschivi, in Emilia Romagna prorogata fino al 7 settembre la fase di preallarme

Il codice arancione scatterà da martedì prossimo, primo giorno del mese


 

L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha disposto la prosecuzione della fase di preallarme (codice arancione) per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Il provvedimento di proroga, adottato d'intesa con i Vigili del fuoco, i Carabinieri Forestali e Arpae Emilia-Romagna, è valido dal primo al 7 settembre.
    Il quadro meteorologico, infatti, prevede condizioni di alta pressione con relativo aumento delle temperature, ventilazione legata a episodi di instabilità e assenza di precipitazioni significative e diffuse.

Una situazione che potrà determinare un incremento dell'indice di propagazione degli incendi, attualmente contenuto, nei primi giorni della prossima settimana. Le condizioni atmosferiche risultano particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi soprattutto alle quote più basse e nella fascia collinare.
    Gli indici di suscettibilità sono invece già elevati nell'area del crinale, molto elevati nelle zone collinari e altissimi in pianura e nella prima collina, con una tendenza a un ulteriore incremento legato al progressivo aumento della secchezza della vegetazione.
    Durante la fase di grave pericolosità è vietato accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci al di fuori delle aree attrezzate. Sono vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
    In conseguenza della proroga del preallarme, prosegue fino al 7 settembre anche l'attività della Soup, la Sala operativa unificata permanente, attiva dal primo luglio presso la sede dell'Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna

La violazione delle prescrizioni comporta l’applicazione di sanzioni, l’eventuale risarcimento dei danni e conseguenze sotto il profilo penale. In caso di avvistamento di incendi boschivi o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112, Numero unico di emergenza (Nue). È, inoltre, possibile utilizzare l’app "Where are U" (disponibile per smartphone Ios e Android), che consente di inviare una richiesta di soccorso e di rilevare autonomamente la posizione di chi chiama. . (ANSA)


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