Il codice arancione scatterà da martedì prossimo, primo giorno del mese
L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la
protezione civile ha disposto la prosecuzione della fase di preallarme (codice
arancione) per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio
dell'Emilia-Romagna.
Il provvedimento di proroga, adottato d'intesa con i
Vigili del fuoco, i Carabinieri Forestali e Arpae Emilia-Romagna, è valido dal
primo al 7 settembre.
Il quadro meteorologico, infatti, prevede condizioni di alta
pressione con relativo aumento delle temperature, ventilazione legata a episodi
di instabilità e assenza di precipitazioni significative e diffuse.
Una situazione che potrà determinare un incremento
dell'indice di propagazione degli incendi, attualmente contenuto, nei primi
giorni della prossima settimana. Le condizioni atmosferiche risultano
particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi soprattutto alle
quote più basse e nella fascia collinare.
Gli indici di suscettibilità sono invece già elevati
nell'area del crinale, molto elevati nelle zone collinari e altissimi in
pianura e nella prima collina, con una tendenza a un ulteriore incremento
legato al progressivo aumento della secchezza della vegetazione.
Durante la fase di grave pericolosità è vietato accendere
fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci al di
fuori delle aree attrezzate. Sono vietati anche gli abbruciamenti di residui
vegetali e delle stoppie.
In conseguenza della proroga del preallarme, prosegue fino
al 7 settembre anche l'attività della Soup, la Sala operativa unificata
permanente, attiva dal primo luglio presso la sede dell'Agenzia regionale di
viale Silvani, a Bologna
La violazione delle prescrizioni comporta
l’applicazione di sanzioni, l’eventuale risarcimento dei danni e conseguenze
sotto il profilo penale. In caso di avvistamento di incendi boschivi o di
comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112, Numero
unico di emergenza (Nue). È, inoltre, possibile utilizzare l’app "Where
are U" (disponibile per smartphone Ios e Android), che consente di inviare
una richiesta di soccorso e di rilevare autonomamente la posizione di chi
chiama. . (ANSA)
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