domenica 23 agosto 2026

Appennino bolognese, Evangelisti (FdI): «Spopolamento e crisi abitativa non si risolvono con le politiche della Regione»

 La capogruppo raccoglie le preoccupazioni di Confabitare, Asppi e Ape-Confedilizia e chiede un tavolo permanente di confronto istituzionale



«La montagna bolognese non si salva con la retorica della semplificazione o con misure punitive per i proprietari: servono risorse concrete, investimenti infrastrutturali e una fiscalità di vantaggio». È quanto sostiene Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, in un’interrogazione nella quale rilancia le preoccupazioni espresse dalle principali associazioni della proprietà immobiliare — Confabitare, Asppi e Ape-Confedilizia — sulle nuove politiche abitative e urbanistiche della Giunta regionale.

Secondo Evangelisti, il mercato immobiliare dell’Appennino sconta già valori e canoni di locazione contenuti, anche a causa della debolezza della domanda. L’introduzione di ulteriori vincoli o di tetti ai canoni, osserva la capogruppo, rischierebbe di spingere i piccoli proprietari a ritirare gli immobili dal mercato, favorendone il mancato utilizzo e, in alcuni casi, l’abbandono.

«Per questo — sottolinea — ritengo necessaria l’introduzione di incentivi fiscali mirati, come la drastica riduzione o l’azzeramento delle imposte locali e regionali sugli immobili locati nei Comuni montani».

Per la consigliera, inoltre, non è possibile pensare di attrarre nuovi residenti, giovani coppie e professionisti che lavorano da remoto in territori nei quali persistono problemi di connettività. «La Giunta — evidenzia Evangelisti — deve predisporre un piano straordinario, accompagnato da un cronoprogramma certo, per garantire la copertura a banda larga e ultralarga di tutti i nuclei frazionali e superare definitivamente il digital divide».

Tra le criticità richiamate nell’atto ispettivo figurano anche i ritardi nel completamento di opere infrastrutturali considerate strategiche, come la Bretella di Silla, ritenuta fondamentale per la sicurezza e la fluidificazione del traffico locale, e i disservizi strutturali della linea ferroviaria Porrettana, infrastruttura essenziale per i pendolari che quotidianamente raggiungono il capoluogo.

«Di fronte a un quadro socioeconomico nel quale intere vallate devono fare i conti con la desertificazione commerciale, la chiusura dei presidi e l’abbandono edilizio — incalza Evangelisti — l’esecutivo regionale deve chiarire quali strumenti intenda mettere in campo per tutelare la proprietà privata e favorire un mercato locativo accessibile».

Infine, la capogruppo di Fratelli d’Italia chiede la costituzione di un Tavolo permanente di confronto istituzionale che coinvolga i sindaci dell’Appennino bolognese, le associazioni di categoria e le forze produttive del territorio.

L’obiettivo, conclude Evangelisti, è fare in modo che le politiche regionali siano costruite a partire dalle esigenze concrete delle comunità montane e possano sostenere effettivamente il rilancio del territorio, il potenziamento delle infrastrutture e il ripopolamento dell’Appennino bolognese.

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