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giovedì 5 settembre 2024

Caso di Dengue all’Altopiano Marconi, Fratelli d’Italia vuol vederci chiaro

 La capogruppo di FdI in Regione Marta Evangelisti: “ Cosa sta succedendo a Sasso Marconi ? Presenteremo interrogazione per intensificare prevenzione” 


La capogruppo comunica:

 

“Abbiamo appreso che in Comune di Sasso Marconi, in particolare nell’Altopiano Marconi di Borgonuovo, si è verificato un caso di virus causato da zanzara Dengue che il Comune ha segnalato all’AUSL di modo che venissero messe in atto le strategie necessarie. Fatto ciò, però l’Amministrazione comunale ha inviato una lettera ai residenti che, oltre a non chiarire le zone in cui la disinfestazione sarebbe avvenuta, ha gettato nel panico i cittadini che oggi non sanno se le aree delle loro residenze saranno o meno interessate dalla disinfestazione. 

Fermo restando che generare confusione e preoccupazione non è certo il modo migliore per gestire un’emergenza, ho presentato un’interrogazione alla regione, che sarà ripetuta in Comune dal capogruppo Lombardelli a firma di tutti i consiglieri di FDI,  in cui chiediamo specificatamente alla Giunta se ritenga sufficienti le misure e gli strumenti ad oggi adottati nei confronti della Dengue, nel caso specifico oggetto dell’ atto ispettivo ed in generale, ovvero se risultino ad oggi eventuali azioni correttive. Raccoglieremo poi informazioni da parte dei cittadini  stessi, per comprendere l’accaduto,  ai banchetti territoriali gestiti dai responsabili Nobile e Biagioni”

lunedì 6 maggio 2013

Sasso Marconi: sarà meglio regolato l'ingresso all'Altopiano Marconi.



E’ già all’attenzione dei tecnici progettisti e ha già quindi una forma, il progetto per il miglioramento viario nel tratto di Porrettana in cui si innesca l’ingresso al centro residenziale dell’Altopiano Marconi. 
La soluzione, presentata in consiglio comunale dall’assessore Andrea Mantovani  in occasione della presentazione del bilancio, prevede un allargamento della statale nel tratto di ingresso, la realizzazione di uno spartitraffico nella mezzeria della Porrettana utile sia a rallentare la velocità dei veicoli in transito sia ad agevolare la  fermata dell’autobus. Verranno inoltre disegnate le strisce pedonali per garantire l’attraversamento ai pedoni , tratto pedonale che si allungherà fino a raggiungere la ciclo-pedonale recentemente realizzata sul lato est della statale.
La soluzione soddisfa una richiesta divenuta insiste da parte del consiglio di frazione e ripresa più volte dal consigliere comunale Marco Veronesi. La critica principale era quella della forte velocità con cui gli automobilisti. Invogliati dal lungo tratto rettilineo, lanciano le loro vetture in un tratto dove gli ingressi laterali alla vecchia Porrettana sono piuttosto pericolosi, per i veicoli, i ciclisti e  i pedoni. Si chiedeva quindi di intervenire per garantire una migliore sicurezza: fra le proposte vi era quella della ‘installazione di un semaforo di controllo, di dissuasori o di un semplice indicatore luminoso che indicasse la velocità agli automobilisti. Soluzioni bocciate dai tecnici perché ritenute inefficaci o addirittura portatrici di maggiore pericolosità.
Infine questa soluzione che darà , a giudizio dei tecnici, la risposta al problema sollevato. 
IL PROGETTO

lunedì 22 agosto 2011

E' deceduto Aldo Berselli. Oggi i funerali.


Dopo una lunga malattia , sabato scorso è deceduto all’età di 83 anni Aldo Berselli. Oggi, alle 15.30, a Borgonuovo si terranno i funerali.

Era un grande esperto di arte, soprattutto di arte sacra. “ Era un vero intenditore, aveva buon gusto,” ricorda di lui don Dario Zanini. Nell’ottobre del 2010 aveva organizzato una importantissima mostra, dove aveva esposto numerosi pezzi rari, nel teatrino parrocchiale di Sasso Marconi. Erano poi seguite due repliche, una sostenuta da Carisbo e una dalla Cassa di Risparmio.

Residente all’Altopiano Marconi si era tra l’altro impegnato nella difesa del ‘boschetto’ che delimita il lato nord dell’area sportiva al centro della zona residenziata dell’Altopiano. Un progetto prevedeva infatti il passaggio di proprietà al pubblico dell’area sportiva attrezzata e la destinazione a residenziale dello spazio del boschetto. Ciò avrebbe reso necessario l’abbattimento delle piante, ipotesi cui Aldo si opponeva con decisione.

Berselli ha vinto questa battaglia, anche se il destino non gli ha permesso di godere di questa vittoria, poiché la previsione di costruire è stata spostata in area libera da piante sempre nel centro dell’Altopiano. “ Anche la difesa del paesaggio faceva parte del suo intendere l’ambiente con buon gusto”, ricorda ancora don Dario.

sabato 18 aprile 2009

Altopiano Marconi

“Le piante di alto fusto in realtà sono 70 e non 170 come è stato riferito. Quelle più piccole sono 12 tuje, 10 noccioli, 1 pero, 1 ciliegio per un totale di 24 piante numero ben lontano dalla ‘sessantina’ dichiarata. Inoltre il tutto è circondato e invaso da sterpaglie ed è in uno stato di completo abbandono da una quindicina di anni”. Ribatte così il presidente del Consorzio Villaggio Residenziale Altopiano Marconi, Sauro Gori, alle critiche per l’accettazione di un intervento di riorganizzazione residenziale nel complesso padronale al centro del parco. Operazione che ha trovato diverse contestazioni. “Preciso che la realizzazione giudicata impattante sarà costituita da tre villette costruite su un lotto di terreno di circa 3.500 mq”.

In merito alla critica di aver operato escludendo di fatto il coinvolgimento dei residenti, aggiunge: “Da oltre 10 anni la problematica dell’ area centrale dell’Altopiano Marconi è all’ordine del giorno ed è stata quindi ampiamente posta al “vaglio della cittadinanza, tant’è che il benestare del Comune è venuto solo a seguito di una precisa richiesta della assemblea del consorzio che ha approvato a larghissima maggioranza. Tuttora la quasi totalità dei Residenti è molto soddisfatta del risultato ottenuto. Siamo comunque disponibili e pronti a dialogare con chiunque lo voglia” conclude il presidente, “per spiegare le motivazioni che hanno portato all’accordo in questione”.

Rimangono fermi nella loro protesta i contrari. “L’intervento comporterà anche una riorganizzazione della viabilità nel parco quindi le piante coinvolte sono ben più di settanta”, ribatte Aldo Berselli, uno dei residenti che contestano. “In più, comporterà la probabile perdita degli affreschi ai soffitti della villa. Va inoltre considerato che il cambiamento delle condizioni a base del Consorzio, come il piano urbanistico, richiede l’approvazione all’unanimità dei consorziati. Siamo di fronte a una evidente forzatura”.

mercoledì 15 aprile 2009

Altopiano Marconi


Le novità che riguardano il centro dell’Altopiano Marconi a Borgonuovo animano il dibattito fra i molti residenti del grande insediamento residenziale, non tutti d’accordo sulle novità introdotte dal piano regolatore appena approvato.

L’amministrazione comunale, cogliendo la richiesta della proprietà, avallata dalla maggioranza dei soci del Consorzio Altopiano, ha concesso l’edificabilità a una parte del parco al centro del caseggiato e la riorganizzazione residenziale della grande villa al centro della storica azienda agricola, in cambio dell’area sportiva compresa nel parco (piscina e campi da gioco).

A una prima protesta, poiché la nuova edificabilità pretende l’abbattimenti di numerosi alberi che delimitano l’area del parco, si aggiunge quella di chi non vede di buon occhio la riconversione della vecchia villa – castello in appartamenti.

La costruzione con merli guelfi e ghibellini, è dell’ottocento, ha un porticato a tre arcate con colonne a capitelli di tipo rinascimentale ed una torre ottagonale, a cui è addossata una torre circolare. La villa è appartenuta prima alla contessa Zucchini poi ai Pelliccioni che l’hanno recentemente ceduta.

L’ultima protesta viene da Alberto Lucchi e Luisella Zamboni, che risiedono proprio nelle vicinanze della villa. “Non ci si è accontentati di concedere nuove costruzioni, si interviene anche sulla villa e non si sa ancora in che modo. Non bastava fare uno dei due interventi? Si potevano almeno salvare gli alberi. In un sol colpo si è data la mazzata fatale a quello che era il vanto dell’Altopiano Marconi. Un polmone di verde che dava un valore aggiunto a tutta l’area abitata”, sostengono. “C’è chi parla di ‘cementificazione’ per un aumento del 20% delle case già esistenti. E questo allora cos’è ?”, si chiede Alberto decisamente arrabbiato.

L’assessore all’urbanistica di Sasso Marconi Andrea Mantovani si dice piuttosto sorpreso per la protesta. “E’ veramente singolare che a protestare siano proprio i soci del Consorzio, organismo che ha fatto propria la richiesta di intervento nell’area e che ha visto nella acquisizione a uso pubblico dei servizi sportivi una occasione da non perdere. Una maggioranza che si può definire ‘bulgara’ ha dato l’assenso all’operazione. L’amministrazione comunale vi ha dato seguito perché in linea con la ‘filosofia del nuovo piano strutturale (piano regolatore)’ che predilige il completamento delle aree edificate invece che allargarle; inoltre non poteva rifiutare la riorganizzazione abitativa di una costruzione destinata da sempre ad uso residenziale, come la villa. Il Consorzio semmai ha perso l’occasione di acquistare l’intero complesso al momento della vendita Pelliccioni. Con una cifra contenuta a carico di ogni socio sarebbe stato possibile assicurare tutta l’area a uso consortile”.

venerdì 10 aprile 2009

Alberi da salvare


“Si vogliono abbattere 170 piante ad alto fusto e una sessantina di altezza minore. Un vero scempio”.

La denuncia piuttosto preoccupata è di Aldo Berselli, residente all’ Altopiano Marconi, a Borgonuovo di Sasso Marconi.

Il consiglio comunale ha approvato, in occasione della discussione delle osservazioni al nuovo Psc (piano regolatore), l’edificazione di parte del lotto adiacente alla villa storica dell’Altopiano con la possibilità di realizzare tre ville per fare posto alle quali sarà necessario liberare l’area dalla presenza inopportuna.

La scelta di nuove edificazioni proprio non va giù: “Possibile non si potesse trovare un luogo alternativo per collocarvi la nuova residenzialità e lasciare al centro dell’Altopiano la bella dotazione di alberi che la caratterizza?” si chiede.

Berselli fa poi la storia dell’Altopiano mettendo in risalto come a corredo del consistente insediamento residenziale vi sia la villa, sede anche del circolo dei residenti, l’area sportiva con campi da tennis e piscina e un bel parco con una dotazione di verde tale da rendere il vivere nel centro un vero privilegio.

Il signor Aldo ha coinvolto nella sua protesta anche il mondo politico sassese ottenendo l’attenzione del gruppo consigliare di centro destra che promette di affiancarlo e mettere in atto le forme di pressione consentite alla minoranza. Pietro Cruciani, del gruppo di opposizione precisa” E’ veramente strano che accogliendo una osservazione il Comune si consenta una realizzazione piuttosto impattante proprio in un parco. Per di più, trattandosi di una osservazione, il progetto non è stato posto al vaglio della cittadinanza”.

L’assessore all’urbanistica di Sasso Marconi Andrea Mantovani sull’argomento precisa: “Non so quanti degli alberi che delimitano il lotto della villa verranno abbattuti. Non sono comunque piante di pregio. Mi stupisce poi la protesta. L’ipotesi progettuale è stata posta al vaglio dei soci del circolo e il 92 % si è dichiarata favorevole. L’ area è ora di proprietà di una immobiliare la quale, per un intervento residenziale che prevede la realizzazione di 600 metri quadrati, cede la proprietà di tutta l’area sportiva. La proposta ha avuto un largo consenso”.