lunedì 10 agosto 2026

Mail-truffa con false accuse e firme delle autorità: l’allarme della Polizia Postale

False convocazioni, presunti procedimenti penali e richieste di denaro: così i truffatori cercano di intimorire le vittime. La Polizia Postale invita a non rispondere e a verificare sempre le comunicazioni attraverso i canali ufficiali.



È in aumento una truffa informatica che sfrutta false email apparentemente provenienti dalle forze dell’ordine per intimorire e raggirare i destinatari. I messaggi sono confezionati con grande attenzione ai dettagli: riportano loghi, intestazioni ufficiali e, in alcuni casi, persino firme contraffatte del Capo della Polizia o di altri alti dirigenti delle forze dell’ordine.

La mail comunica alla vittima di essere sotto indagine per aver visionato o consultato presunti materiali illeciti presenti in rete, spesso riferiti a contenuti pedopornografici. Il destinatario viene quindi invitato a fornire rapidamente delle «giustificazioni», con la minaccia che, in assenza di una risposta, possa essere avviato un procedimento penale.

È proprio sulla paura e sull'urgenza che fanno leva i truffatori. Chi, preoccupato, risponde alla comunicazione può essere successivamente contattato e indotto a versare una somma di denaro, presentata come una sorta di sanzione necessaria per «chiudere» la pratica ed evitare conseguenze giudiziarie.

Per rendere il raggiro più credibile, i criminali informatici ricorrono inoltre alla falsificazione dell’indirizzo del mittente e utilizzano impropriamente elementi grafici e identificativi riconducibili alle autorità.

Come difendersi

Di fronte a una comunicazione di questo tipo, è fondamentale non lasciarsi condizionare dalla pressione psicologica. La Polizia di Stato e le altre forze di polizia non notificano procedimenti penali attraverso email di questo genere e non chiedono il pagamento di somme di denaro per interrompere o «cancellare» un'indagine.

In caso di ricezione di una mail sospetta è quindi opportuno:

·         non cliccare sui link presenti nel messaggio;

·         non aprire né scaricare eventuali allegati;

·         non rispondere al mittente;

·         non trasmettere documenti, dati personali, credenziali o informazioni bancarie;

·         eliminare il messaggio oppure segnalarlo alla Polizia Postale attraverso il portale ufficiale Commissariato di PS Online.

La raccomandazione più importante resta quella di mantenere la calma. Ansia, paura e fretta sono infatti le principali leve utilizzate dai truffatori per spingere le vittime ad agire senza verificare.

Di fronte a comunicazioni minacciose, insolite o apparentemente provenienti dalle autorità, è sempre consigliabile non rispondere d'impulso e verificare la notizia esclusivamente attraverso i canali ufficiali delle forze dell’ordine.

 

Nessun commento: