lunedì 17 agosto 2026

A Monghidoro la storia della Linea Gotica: Massimo Turchi presenta la sua trilogia

 


La memoria della Seconda guerra mondiale torna al centro della vita culturale di Monghidoro con un appuntamento dedicato alla Linea Gotica e al passaggio del fronte sull’Appennino bolognese. Giovedì 20 agosto, alle ore 21, in Piazzetta San Leonardo, il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro organizza un incontro con lo storico e ricercatore Massimo Turchi, autore della monumentale trilogia Linea Gotica.

La serata, intitolata “Intervista con Massimo Turchi e presentazione della sua trilogia sulla Linea Gotica”, sarà l’occasione per approfondire, attraverso immagini, letture e commenti, le vicende che interessarono Monghidoro e il suo territorio durante gli ultimi mesi della guerra.

Al centro dell’incontro ci sarà dunque il rapporto tra la grande storia del conflitto e le vicende vissute dalle comunità dell’Appennino. Un approccio che caratterizza il lavoro di Turchi, da anni impegnato nello studio della Linea Gotica e nella valorizzazione dei luoghi della memoria.

La trilogia, pubblicata da Diarkos tra il 2024 e il 2025, è composta da “L’attacco. Agosto-ottobre 1944”, “Il lungo autunno. Ottobre 1944-marzo 1945” e “L’offensiva finale. Aprile 1945”. L’opera ricostruisce gli otto mesi dell’ultimo fronte di guerra in Italia, seguendo l’evoluzione delle operazioni militari, le vicende della popolazione civile, la Resistenza, la guerra civile e le numerose conseguenze del conflitto sui territori attraversati dal fronte. (istitutoparri.eu)

Non si tratta, quindi, soltanto della ricostruzione degli scontri tra eserciti. La ricerca di Turchi dedica grande attenzione alle comunità che si trovarono nel mezzo della guerra, alle testimonianze e alle memorie individuali, restituendo una lettura della Linea Gotica che intreccia storia militare e storia sociale.

Il terzo volume, dedicato all’offensiva dell’aprile 1945, racconta in particolare lo sfondamento finale della Linea Gotica e l’avanzata alleata verso la Liberazione, seguendo le operazioni britanniche e americane dall’Appennino e dalla pianura emiliana fino al Po. (diarkos.it)

È proprio questa attenzione alle persone e ai luoghi a rendere particolarmente significativo l’appuntamento di Monghidoro. L’Appennino bolognese fu infatti uno dei teatri dell’ultimo fronte italiano e conserva ancora oggi numerose tracce materiali e immateriali di quella stagione.

Turchi, presidente dell’Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria, è ricercatore storico e guida ambientale escursionistica. Da anni si occupa delle vicende della Linea Gotica e della divulgazione della storia attraverso i luoghi nei quali gli eventi si sono realmente svolti. Ha inoltre sviluppato la metodologia didattica del “diorama vivente”, pensata per avvicinare studenti e pubblico alle esperienze delle persone coinvolte nel conflitto. (diarkos.it)

L'incontro di Monghidoro sarà quindi anche un invito a rileggere il territorio con uno sguardo diverso: strade, piazze, edifici e montagne diventano luoghi della memoria, capaci di raccontare una pagina della storia che, a più di ottant’anni di distanza, continua a interrogare le comunità dell’Appennino.

La serata, a ingresso libero, unirà intervista, immagini e letture, con particolare attenzione al passaggio del fronte a Monghidoro, offrendo al pubblico un’occasione per conoscere più da vicino una delle più ampie ricerche dedicate all’ultimo fronte di guerra in Italia. (minelliana.it)

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