domenica 31 gennaio 2021

Il riutilizzo della Cartiera Burgo di Lama di Reno inasprisce il dibattito politico a Marzabotto


Morris Battistini è uscito dalla seduta del Consiglio di Frazione di Lama di Reno della scorsa settimana molto irritato. Dopo lunga insistenza, sua e dei partecipanti all'incontro, egli racconta, è stato rivelato finalmente chi è in trattativa per acquisire l'ampia area della ex Cartiera Burgo di Lama di Reno e avviarne la completa riqualificazione. Da una sua immediata verifica è risultato che ciò che apprendeva non gli piaceva per niente: troppi i punti poco chiari fra cui la presenza nel consiglio di amministrazione della società acquirente di ex amministratori pubblici e l'intenzione di destinare parte dell'area alla 'coltivazione dell'alga spirulina'. Si ipotizzava inoltre una riqualificazione di cui non capiva il tipo. Ha quindi continuato l'indagine i cui risultati sono stati riportati sulla sua pagina facebook corredati da un ampio filmato con una critica severa e la promessa di volere 'guardare la cosa con la lente di ingrandimento'.

 

Sasso Marconi. L'approvazione del bilancio comunale avvicina minoranza e maggioranza. Quasi un idillio.


Dimmi e Centrodestra si sono astenuti

I contribuenti sassesi non avranno aumenti delle tasse comunali rispetto lo scorso anno. Il bilancio per l'anno in corso non prevede infatti aumenti delle aliquote di tassazione ne' delle tariffe dei servizi. Lo ha riferito il sindaco Roberto Parmeggiani alla presentazione del bilancio comunale. La programmazione prevede una spesa corrente di circa 13 milioni e in conto capitale di 9 milioni. Riporta un introito da tassazioni di 7 milioni e 600.000 euro (2.300.000 dalla Tari, 4.300.000 da IMU e 1.800.000 dall'addizionale Irpef). Il sindaco ha inoltre fatto notare i diversi lavori in corso, precisando che l'attuale fermo è dovuto all'andamento atmosferico sfavorevole. Ha precisato che è già in corso la progettazione della nuova scuola Media del capoluogo e che si sta sollecitando il Ministero per la firma della convenzione utile all'intervento sulla piazza del capoluogo. In avvio il primo stralcio per l'intervento manutentivo di Rio Verde. Ha poi precisato che gli introiti degli oneri saranno utilizzati unicamente per sostenere opere e non più spese generiche e che la macchina comunale sta operando per arrivare entro il semestre in corso al pagamento delle fatture a scadenza, non più con ampi ritardi. La sorpresa della serata è venuta dalle minoranze che compatte si sono astenute, contrariamente a ciò che quasi obbligatoriamente avviene sulle votazioni del bilancio che vede le opposizioni molto distanti alla proposta di maggioranza, anche per una differenza di vedute sulla amministrazione pubblica che li contraddistingue. Ha spiegato la scelta di astensione il capogruppo della Dimmi, Marco Mastacchi sottolineando che, in considerazione del momento difficile che si sta attraversando, il gruppo ha deciso di voler responsabilmente assicurare la massima collaborazione e di avere giudicato positivamente l'accoglimento di molte delle raccomandazioni esposte dal gruppo durante l'avvio del mandato, come il miglioramento dei tempi pagamento dell'ente e dell'utilizzo degli oneri per opere. Scelte che qualificano in modo positivo l'amministrazione. Positive anche l'avvio della riqualificazione energetica dell'impiantistica pubblica, il miglioramento della cura del verde e l'intenzione di dare sostegno alla gestione della palestra di arrampicata di monte Adone. Anche il capogruppo di Centro destra, Mauro Muratori, ha condiviso la tesi esposta da Mastacchi e si è astenuto. Molto compiaciuto il sindaco per l'astensione che, per le dichiarazioni che hanno accompagnato le intenzioni di voto, molto si avvicina a una approvazione. Non ha nascosto la sua soddisfazione e ha ringraziato. Sorpreso il gruppo di maggioranza, forse già pronto alla tenzone: si è è visto portare via il bersaglio.

 

Covid: in Emilia-Romagna 1.277 nuovi casi e 22 morti

Tornano a salire leggermente i ricoverati in terapia intensiva

Sono 1.277 i nuovi casi di positività al Coronavirus individuati in Emilia-Romagna sulla base di 13.519 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano anche 22 morti.
    Dei nuovi contagiati, 567 sono asintomatici, emersi grazie alle attività di screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono a oggi sono 46.868 (+512 rispetto a ieri), il 95% dei quali in isolamento domiciliare, non richiedendo cure particolari. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 206 (+3 rispetto a ieri), 2.112 quelli negli altri reparti Covid (-11).
    Delle nuove 22 vittime registrate nelle ultime 24 ore, che portano a 9.476 il totale dall'inizio dell'emergenza, sette sono a Modena, quattro sono nel Parmense e nel Ravennate, tre in provincia di Piacenza e di Reggio Emilia, uno a Ferrara. Nessun decesso nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini.
    (ANSA).


In edicola il numero 59 del semestrale Savena Setta Sambro

E' in edicola il nuovo numero ( 59°) della rivista semestrale 'Savena Setta Sambro' con i consueti contenuti di storia, cultura e ambiente locale.

Come doveroso, uno spazio speciale è dedicato alla pandemia che ha pesantemente influito sulla nostra vita nell'anno trascorso e all'impatto che essa ha avuto nella nostra zona. Poi qualche approfondimento di storia e alcune curiosità su ciò che ci sta intorno e che occhi più attenti ci indicano perchè non passino inosservati.

L'ambiente ha sempre un posto d'onore ed è illustrato egregiamente con le stupende foto di William Vivarelli che del nostro territorio così bello e ricco sa cogliere i momenti, addirittura gli attimi, in cui appare ancor più suggestivo.

Le tradizioni e i ricordi del passato sono ampiamente documentati con storie che a volte sembrano favole, ma che raccontano di un mondo semplice e ricco di umanità che è bene non vada dimenticato, anzi è giusto tramandare anche alle nuove generazioni, perchè ne traggano spunti di riflessione.

Vengono poi ricordati personaggi e amici che ci hanno lasciato nel corso degli ultimi mesi. Uno per tutti, Cesare Agostini, determinato e instancabile ricercatore che, insieme a Franco Santi, ha individuato e riportato alla luce il tracciato dell'antica Flaminia Militare, una scoperta che, oltre al valore storico culturale, sta rivestendo sempre più una importanza sociale ed economica per gli abitanti delle zone attorno ad essa, perchè richiama ormai da ogni parte del mondo tanti camminatori e turisti che la percorrono in ogni stagione.

Di Agostini è annunciata anche la recente pubblicazione dell'ultimo libro 'Bologna – Futa – Fiesole poi Firenze. Un percorso lungo 3000 anni', pubblicato anche grazie al gruppo di Studi Savena Setta Sambro.

Covid: in Emilia Romagna tampone rapido in farmacia a 15 euro

Per tutti i cittadini dal primo febbraio, senza ricetta

 © ANSA

Tamponi rapidi per tutti in farmacia, a 15 euro. E' la novità annunciata dalla Regione Emilia-Romagna, a partire da domani, lunedì 1 febbraio.

Chiunque, purché iscritto al sistema di assistenza sanitaria regionale, potrà fare il test antigenico rapido nasale e il test sierologico nelle farmacie convenzionate al prezzo calmierato di 15 euro.
    Non sarà necessaria la ricetta medica: basterà prenotarsi e presentarsi all'appuntamento, a condizione che non si abbiano sintomi e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19.
    La Regione allarga anche la platea dei destinatari della campagna di screening volontaria e gratuita. Alle categorie che già ne hanno diritto si aggiungono educatori che lavorano a contatto con giovani e giovanissimi, istruttori e allenatori di società sportive giovanili, volontari del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità, caregiver familiari che si prendono cura di anziani soli o disabili.
    Determinate fasce della popolazione già coinvolte nello screening, scolari e studenti (0-18 anni e maggiorenni se frequentano la scuola secondaria superiore), universitari, studenti dei percorsi di IeFP, personale scolastico degli istituti di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni e personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP - potranno ripetere il tampone rapido in farmacia, sempre a carico del Servizio sanitario regionale, ogni 15 giorni. Per le altre categorie la frequenza per effettuare il test resta mensile. (ANSA).

 

Mastacchi invita a potenziare l’attività dei vigili del fuoco volontari



di Luca Molinari

Una risoluzione del consigliere invita a mappare e finanziare i distaccamenti sul territorio

La Regione si impegni a sostegno dei vigili del fuoco volontari.

A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica), che ricorda l’importanza delle forme di cooperazione esistenti e dell’attività dei volontari a tutela del territorio.

Da qui la risoluzione per impegnare la Giunta “a un fattivo intervento, anche ai sensi della convenzione-quadro, al fine di assicurare adeguate sedi operative, idonee alle esigenze proprie del personale, in linea con gli standard di qualità e di sicurezza previsti dalla normativa vigente; a definire e realizzare un monitoraggio e una contestuale mappatura dei distaccamenti del corpo dei vigili del fuoco presenti sul territorio; a proseguire nel proprio impegno di sostegno economico, prevedendo anche bandi di finanziamento a copertura delle spese relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi dei distaccamenti volontari, per potenziarne l’efficienza”.

Segnalato da Dubbio

sabato 30 gennaio 2021

Da lunedì siamo gialli, cosa possiamo fare !

 

Da Dubbio

 



Covid-19, Speranza firma due ordinanze su misure di contenimento e gestione emergenza


Dal Ministero della salute



immagine persone con mascherine

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato due nuove Ordinanze il 29 gennaio 2021, che saranno in vigore dal 1* febbraio, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia.

La prima classifica in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

La seconda classifica in area arancione Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, oltre a confermare sempre in area arancione Puglia e Umbria.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire dal 1° febbraio:

  • area gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto

  • area arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.

  • area rossa: nessuna Regione

Leggi:

  • Ordinanza ministeriale 29 gennaio 2021 - Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19 Regioni Puglia, Umbria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano

  • Ordinanza ministeriale 29 gennaio 2021 - Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19 Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto

  • Decreto 30 aprile 2020 - Emergenza COVID-19: attività di monitoraggio del rischio sanitario eonnesse al passaggio dalla fase 1 alla fase 2A di cui all’allegato 10 del DPCM 26/4/2020

 


Inviata da Dubbio

 

Il punto sull'impatto della pandemia a Bologna e provincia

Dati dell'Asl di Bologna aggiornati al 29 gennaio



 

Deteneva in casa un arsenale

Lite in famiglia allarma i vicini che chiamano i Carabinieri.

   Foto dei Carabinieri di Grizzana Morandi


Un 56enne grizzanese è stato trasferito in carcere dopo che i Carabinieri hanno accertato che deteneva illegalmente numerose armi da taglio e una pistola carica con matricola abrasa. I militari stanno verificando se l'arma sia stata utilizzata per fatti delittuosi. L'uomo è stato raggiunto nella sua abitazione su segnalazione dei vicini allarmati per le urla di una lite in famiglia. Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Grizzana Morandi si sono diretti sul posto e quando sono entrati nell’abitazione per sedare la lite, hanno trovato diversi pugnali, una pistola revolver calibro 38 special con matricola abrasa che l’uomo teneva sotto il cuscino del letto e una trentina di proiettili dello stesso calibro. Le armi sono state sequestrate e il revolver, che era carico, sarà sottoposto agli accertamenti balistici per verificare se sia stato utilizzato per commettere dei delitti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 56enne è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Covid: in Emilia-Romagna 1.314 nuovi casi e 27 morti

Calano casi attivi e ricoverati in terapia intensiva e reparti

Sono 1.314 i casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, individuati sulla base di 24.020 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano ancora 27 morti.

Dei nuovi contagiati, 539 sono asintomatici, scoperti grazie agli screening e al contact tracing. Scendono ancora i casi attivi, ovvero i malati effettivi, che sono 46.359, il 95% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessitano di cure particolari. Prosegue il calo dei ricoverati: sono 203, sei in meno di ieri, in terapia intensiva e 2.124 (-48) negli altri reparti Covid. Le 27 nuove vittime, che portano il totale dall'inizio della pandemia a 9.454, sono sei a Piacenza, cinque in provincia di Forlì-Cesena, quattro nel Parmense, tre a Modena e Rimini, due a Reggio Emilia, Bologna e Ravenna. Non si registrano decessi in provincia di Ferrara. Prosegue la campagna di vaccinazioni che, per il taglio delle forniture, privilegia le seconde dosi: alle 15 sono oltre 55mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.


Arpae prevede una domenica piovosa e la neve sopra i 700 metri


Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 800 m;

nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 700 m;

dalla sera in pianura tendenza ad attenuazione della nuvolosità, sui rilievi nuvoloso.

Temperature minime del mattino comprese tra 2 °C sui rilievi e 5 °C in pianura, massime pomeridiane attorno a 6 °C.

Velocità massima del vento compresa tra 33 (rilievi) e 34 km/h (pianura).

 

Covid: da lunedì l'Emilia-Romagna è in zona gialla

Non da domenica come era stato diffuso in primo momento. Bar e ristoranti aperti fino alle 18

 © ANSA

Autorevoli agenzie di informazione avevano annunciato l'entrata in 'giallo' dell'Emilia Romagna già da domenica. Si apprende invece che l'ordinanza ministerale indica la giornata di lunedì come primo giorno della nuova situazione. Ancora una domenica quindi con bar e ristoranti solo a servizio asporto. Grande delusione proprio dei gestori di questi servizi che ieri erano tutti impegnati a sistemare i locali per accogliere già da domani nel migliore dei modi e in sicurezza la clientela.

Con il passaggio da arancione a giallo da lunedì i bar e i ristoranti potranno aprire fino alle 18. Resta il divieto di spostamento tra le regioni, come previsto dall'ultimo Dpcm.

"Premiati gli sforzi e i sacrifici di queste settimane da parte di cittadini, attività economiche, comunità locali", scrive sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Ad ogni modo, aggiunge nel post commentando l'uscita dalla zona arancione, "attenzione, però: continuiamo a dimostrare responsabilità, per proseguire l'azione di contrasto del contagio e difendere gli spazi che ci stiamo conquistando. Proseguiamo - conclude - una battaglia che si vince insieme".

 

Prosciutto, salame e droga il menù di una festa di compleanno, sanzionata dai Carabinieri .

I trasgressori alle restrizioni anti Covid sono stati sorpresi all'interno di una salumeria

Foto dei Carabinieri di Bologna.


 Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna, transitando davanti a una salumeria di Bologna, hanno notato che all’interno del locale, chiuso e con la saracinesca abbassata, era in corso una festa di compleanno tra giovani, tutti maggiorenni. Prosciutto, salame e droga il menù della serata, poichè tra gli invitati, due ragazzi erano in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana. Per loro due, oltre alla sanzione prevista per aver violato la normativa sugli assembramenti, che è stata inflitta a tutti, è scattata anche una segnalazione alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Il locale è stato poi passato al setaccio dai militari in collaborazione con gli agenti della Polizia Locale.

Questo uno degli episodi puniti nella giornata di ieri dai Carabinieri i quali, durante i servizi finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 , hanno proceduto all’identificazione di 591 persone e al controllo di 412 veicoli e un centinaio di esercizi pubblici.

Una ventina di persone sono state sanzionate per aver violato la normativa sugli spostamenti notturni (tra le 22 e le 5) e diurni tra i comuni di residenza e gli assembramenti.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Valorizzare la figura di Guglielmo Marconi

Il commento del sindaco di Sasso Marconi e del presidente della Fondazione Marconi



Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno che impegna il Sindaco e la Giunta a farsi promotori di un progetto di valorizzazione della figura di Guglielmo Marconi, il grande scienziato che a Villa Griffone a Pontecchio Marconi, scoprendo per primo al mondo la possibilità di comunicare senza fili, pose le basi per una nuova era per l'umanità.

La visione di Marconi scienziato, inventore e imprenditore, rappresenta ancora oggi un modello unico di creatività, innovazione e ispirazione anche per molte imprese del territorio bolognese, ad oggi uno dei principali centri mondiali nell'innovazione scientifica tecnologica, nella produzione e diffusione di conoscenza e nella creazione di imprese innovative e start-up.

"L'impegno assunto dal Consiglio Comunale di Bologna" - commenta Roberto Parmeggiani, Sindaco di Sasso Marconi - "è una buona notizia: il rilancio e la valorizzazione della figura di Guglielmo Marconi deve essere una priorità per le Istituzioni. Per il nostro Comune lo è da sempre con attività, progetti e iniziative promossi in collaborazione con la Fondazione Marconi. Tra questi i Marconi Days, evento dedicato alla Comunicazione che torna nel 2021 con la 14° edizione, completamente rinnovata e che riprenderà la frequenza annuale, in vista dei festeggiamenti per il 150mo della nascita del grande scienziato, nel 2024.
Per le tante iniziative che saranno attivate da quest'anno fino al culmine delle celebrazioni del 2024, sarà importante un ampio coinvolgimento di soggetti istituzionali e aziende nazionali ed internazionali, per un supporto concreto che potrà essere ripagato da importanti risultati e ritorni sul piano culturale, turistico e di promozione del territorio" .

Il Prof. Giovanni Emanuele Corazza, Presidente della Fondazione Marconi, ha commentato che "Si tratta di una iniziativa politica di grande valore, che sottolinea la statura del nostro grande concittadino, la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale. In un momento in cui il nostro Paese è attraversato da una profonda crisi sanitaria, economica e sociale, l'ispirazione che possiamo trarre da grandi figure come quella di Guglielmo Marconi diventa fondamentale per dare il necessario input motivazionale alla ripartenza. Ringraziamo quindi gli estensori della proposta, il Sindaco e l'intero Consiglio che ha approvato all'unanimità".

 

Casalecchio di Reno merita un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato


Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità, nella seduta di ieri pomeriggio, un ordine del giorno a sostegno dell’apertura “di un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio” nonché ad “essere parte attiva al tavolo di confronto sul territorio, che la Regione (su richiesta delle forze politiche), dovrà promuovere e convocare, con tutti i soggetti portatori di interesse per sostenere la richiesta della cittadinanza volto ad aprire un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio”.

Il testo approvato è stato sottoscritto dai consiglieri Marta Evangelisti ed Erika Seta di Uniti per l’Alternativa, da Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli di Rete Civica e da Raffaele Persiano del PD ed è frutto di alcuni emendamenti proposti da quest’ultimo al testo originale presentato dai consiglieri dei gruppi Uniti per l’Alternativa e Rete Civica.

 

Di seguito il testo approvato. 

 

PREMESSO CHE

 il 5 ottobre ha chiuso il distaccamento della Polizia stradale di Casalecchio così come annunciato con decreto del 20 dicembre scorso del Capo della Polizia; 

 Casalecchio di Reno è uno dei maggiori centri strategici fulcro di uno snodo stradale fortemente congestionato che necessita di adeguata vigilanza, anche per questo il distaccamento della Polizia Stradale era un riferimento importante per la sicurezza stradale in un territorio che presenta importanti criticità di viabilità, afflussi di utenza correlati ad una concentrazione di aree commerciali ed agli eventi presso Unipol Arena.

 

RILEVATO CHE 

 con la chiusura del distaccamento, è stato cancellato un punto di riferimento per il territorio, per le attività commerciali ed i cittadini in una realtà che da 37.000 abitanti diventa di 100.000 a causa di tutte le attività presenti nella zona durante la giornata;

 la decisione di chiusura del distaccamento è stata attuata nonostante la richiesta del territorio, di tutte le forze politiche e l’offerta del Comune di Casalecchio di mettere a disposizione nuovi locali per la Polizia Stradale, senza costi di locazione e di utenze.

 

ATTESO CHE 

 è auspicabile un cambiamento ed un ripensamento delle decisioni prese, al fine di pervenire alla riapertura di un vero e proprio presidio di Pubblica Sicurezza valorizzato e più funzionale alle nuove e mutate esigenze del nostro territorio e di tutto il territorio dell’Unione dei Comuni

Reno Lavino Samoggia; la contrarietà alla decisione di soppressione del distaccamento ha ricevuto il sostegno trasversale di tutte le forze politiche, economiche e sociali del territorio;

 già il Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno ha votato all'unanimità, nella seduta del 26.11 u.s., il medesimo ordine del giorno ed un testo simile verrà presentato nelle prossime ore in Regione firmato da tutti i gruppi assembleari. 

 

SOTTOLINEA 

l'impegno e la grande e positiva collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, che opera con massimo impegno ogni giorno e che merita un rafforzamento dell'attuale stazione   con eventuale trasformazione in Tenenza,

 

Il Consiglio Metropolitano si impegna 

A essere parte attiva al tavolo di confronto sul territorio, che la Regione (su richiesta delle forze politiche), dovrà promuovere e convocare, con tutti i soggetti portatori di interesse per sostenere la richiesta della cittadinanza volto ad aprire un nuovo presidio di Pubblica Sicurezza o un Commissariato, utile per il territorio dell‘Unione a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e gli utenti che transitano quotidianamente sul nostro territorio.

 

Marta Evangelisti (Uniti per l’Alternativa)
Erika Seta (Uniti per l’Alternativa)
Lorenzo Mengoli (Rete Civica)
Alessandro Santoni (Rete Civica)
Raffaele Persiano (PD)



 

Il Consorzio Parmigiano Reggiano ha donato una nuova ambulanza al Dipartimento Emergenza dell’Ausl di Bologna

L'Azienda USL di Bologna invia:

Una nuova ambulanza, del valore di oltre 154 mila euro, è stata donata al Dipartimento Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna, oggi 28 gennaio. La cerimonia è avvenuta oggi, 28 gennaio, presso l’Eliporto 118 Ospedale Maggiore di Bologna.

L’ambulanza è stata donata dal Consorzio Parmigiano Reggiano, con il contributo dei caseifici.

Ad accogliere e ringraziare Riccardo Deserti, Direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano, Angelo Romagnoli, presidente della Sezione di Bologna del Consorzio e Guglielmo Garagnani, vice presidente vicario del Consorzio, Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna con Giovanni Gordini, direttore del Dipartimento Emergenza.

“Gesti come questo sono importanti e ne siamo grati - è il commento di Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna - soprattutto in una situazione di emergenza sanitaria quale quella che il mondo sta vivendo da oltre un anno. Testimonianza dell’impegno e della solidarietà concreta di una realtà, il Consorzio Parmigiano Reggiano, di eccellenza internazionale e, al tempo stesso, del rapporto di fiducia della comunità nei confronti del Servizio Sanitario, ed in particolare del 118 regionale, anch’esso una eccellenza di rilievo sovranazionale”.

La nuova ambulanza presterà servizio di assistenza e di soccorso nel territorio del Comune di Bologna. Dotata delle più avanzate tecnologie per il monitoraggio e la cura di pazienti critici, l’ambulanza è stata corredata anche da un ventilatore polmonare di ultima generazione, in grado di assistere pazienti affetti da gravi insufficienze respiratorie.

“Una donazione quanto mai necessaria in questo momento – afferma il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli – Il Parmigiano Reggiano ha sempre potuto contare sul supporto degli italiani, mi riferisco al terribile terremoto che colpì l’Emilia nel 2012 così come al periodo di lockdown, in cui i consumatori non ci hanno mai abbandonato. Con questo gesto intendiamo restituire un po’ di quella fiducia che in certi momenti appare smarrita, mettendo a disposizione un mezzo che sarà d’aiuto a tutta la nostra comunità”.

Con la donazione odierna si potenzia ulteriormente il parco dei mezzi di soccorso del 118 di Bologna e provincia che comprende, attualmente, 25 ambulanze e 18 auto mediche.

 

venerdì 29 gennaio 2021

Covid: da domenica l'Emilia-Romagna è in zona gialla

Lo prevede l'ordinanza, bar e ristoranti aperti fino alle 18

Da domenica l'Emilia-Romagna, come molte altre regioni italiane, entra in zona gialla. Lo prevede l'ordinanza che, a quanto si apprende, firmerà il Ministero della Salute.
    Con il passaggio da arancione a giallo si allentano alcune restrizioni: i bar e i ristoranti, infatti, potranno aprire fino alle 18. (ANSA).

 

Coronavirus, 272 i nuovi contagi a Bologna

Programmate oggi 2.581 seconde vaccinazioni.

L'Azienda USL di Bologna informa:

Sui 272 nuovi casi in provincia di Bologna, 162 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 24 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 9 mediante i test per le categorie più a rischio, 2 attraverso i test pre-ricovero, 1 attraverso gli screening sierologici, mentre per 74 l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Tra i 272 nuovi contagi, 178 sono inseriti in focolai e 94 sono sporadici. 2 casi sono importati da altre regioni, 1 caso dall’estero.

Prosegue, infine, l’attività di vaccinazione dedicata a medici, infermieri e operatori della sanità pubblica cittadina e delle CRA. 2.581 le seconde vaccinazioni programmate per oggi, 29 gennaio, presso tutti i punti vaccinali (Fiera, IOR, CRA).
Sono 31.161 le prime vaccinazioni e 11.227 le seconde vaccinazioni effettuate dal Vaccine Day a ieri, 28 gennaio.

 

Covid: in Emilia Romagna 1.320 nuovi positivi e 65 morti

Stabili i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva

Sono 1.320 i nuovi casi di positività al Cronavirus scoperti in Emilia-Romagna sulla base di 23.361 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano anche 65 nuove vittime: i più giovani sono due uomini di 51 e 54 anni morti in provincia di Forlì-Cesena.
    Secondo i dati del bollettino regionale aggiornato alle 12, dei nuovi positivi 561 sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 47.345 e il 95% di loro sono in isolamento domiciliare, perché non necessitano di cure particolari. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 209 (stabili rispetto a ieri), 2.172 quelli negli altri reparti Covid (-70).
    Delle 65 nuove vittime, venti sono a Bologna, 12 in provincia di Forlì-Cesena, nove a Reggio Emilia, sette a Ravenna, sei a Ferrara, cinque a Modena, due a Piacenza e a Parma. In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 9.427.

 

L'andamento dei nuovi contagi in alcuni Comuni

Il bollettino di questi due ultimi giorni riporta dati in crescita in tutti i Comuni del  fondavalle Reno. Solo Alto Reno rimane senza contagi.

 



 



La Porrettana avrà il treno Rock: il nuovo convoglio a doppio piano di Trenitalia

Foto Trenitalia,
Domani 30 gennaio partirà alle 12.04 da Bologna centrale il primo convoglio donominato Rock diretto Porretta Terme.

A bordo anche l'assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini. Ogni giorno vi saranno 12 corse effettuate con questo nuovo mezzo: 10 fra Bologna e Porretta (e viceversa) e due fra Bologna e Marzabotto (e viceversa), fra cui quelle delle 6.40 e delle 7.18 da Porretta verso il capoluogo emiliano, molto utilizzate dai pendolari della linea.

Rock è il nuovo treno regionale a doppio piano e alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy. Un treno per pendolari a 4, 5 o 6 casse con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare circa 1.400 persone, con oltre 700 sedute nella composizione più lunga. Questo in tempi di cessato allarme pandemia.

I primi collegamenti sono stati quelli fra Rimini e Bologna, Bologna e Parma/Milano e fra Bologna e Marzabotto cui faranno seguito, già nel mese di luglio, alcuni servizi fra Imola e Rimini e fra Modena e Carpi/Mantova.

 

Bonaccini, pronta campagna 'Vaccini Emilia Romagna', scrivo a over-80

Essenziale che i vaccini arrivino.

 © ANSA

"Stiamo già preparando e lo presenteremo il 5 febbraio alla riunione del patto del lavoro il piano vaccinale dell'Emilia-Romagna con una capacità, sempre che i vaccini arrivino, che potremo triplicare o quadruplicare". Lo annuncia il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini all'assemblea regionale di Legacoop.
    La campagna, da marzo in poi "deve tener conto di quelli più a rischio ricovero o peggio. Tutti coloro a partire dai più anziani" e per questo "scriverò una lettera a tutti gli ultraottantenni, oltre 300mila". "Comprendo che tutti pensano che la propria categoria sia la prima da vaccinare, ma non funziona così. Altrimenti è un caravan serraglio. Partiamo da quelli più a rischio", ha aggiunto, spiegando che sarà il governo a stabilire quali saranno le categorie, a partire da marzo, ad avere la priorità. (ANSA).

 

Il sito ex Metalplast di Sasso Marconi è sicuro.

Il sottosuolo dell'area prospiciente l'ex Metalpalst non nasconde inquinanti e presenze pericolose. 

Lo ha accertato una indagine tecnica finalizzata ad assicurare che nel sito aziendale , da anni inattivo e divenuto ora di proprietà pubblica, non fosse state lasciate presenze indesiderate e pericolose, dovute alle lavorazioni chimiche che vi trovavano sede. 

Lo ha riferito il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, in risposta all'interrogazione del gruppo consiliare Dimmi che, oltre a richiedere l'esito dai un'eventuale indagine ambientale sull'area, denunciava la presenza di ampie coperture dell'ex stabilimento in amianto. Il sindaco a tal proposto ha detto che tale presenza non rappresenta un pericolo poiché la stessa indagine ha appurato che le onduline non hanno alcuna traccia di deterioramento e quindi non rilasciano polveri pericolose. Sono intatte e compatte. 

Gli interroganti hanno salutato con favore la notizia che il sottosuolo del sito non nasconde pericoli, diversamente a voci che affermavano il contrario e hanno sollecitato invece la rimozione delle coperture in amianto poiché l'ente pubblico si trova in una situazione singolare: interviene nei casi appurati di presenza di amianto ordinandone la rimozione e nel contempo sopporta l'amianto dove il compito dello sgombero è suo e ciò presta il fianco a critiche.

 

VACCINI, ANCHE MODERA TAGLIA IL 20% DELLE DOSI

VACCINI, ANCHE MODERNA <br> TAGLIA IL 20% DELLE DOSI

Un ulteriore taglio nella fornitura dei vaccini. È quanto annunciato dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, oggi in conferenza stampa sulla situazione della campagna vaccinale. Dopo Pfizer e AstraZeneca, il nuovo stop arriva da Moderna. “Anche Moderna ci ha annunciato che per la settimana dell’8 febbraio delle previste 166mila dosi di vaccini destinate all’Italia ne consegnerà 132mila, il 20% in meno - ha spiegato Arcuri - Ormai quasi ogni giorno le previsioni sulla campagna subiscono una modifica, indipendentemente dalla nostra volontà e dal nostro operato”.

VACCINO, ARCURI: CI MANCANO ALMENO 300MILA DOSI - “Sarebbe davvero meglio se dipendesse da noi ma la realtà è che non ci sono i vaccini. Sono stati ridotti unilateralmente e senza avvisarci. L’Italia fino al 15 gennaio era il paese europeo che aveva somministrato più vaccini. Oggi, siamo dopo la Germania e la Turchia. Ci mancano almeno 300mila dosi di vaccino che avremmo dovuto avere e che non abbiamo. Abbiamo avviato tutte le procedure per far valere le nostre ragioni”, ha proseguito Arcuri.

VACCINO, ARCURI: PRETENDIAMO CHE I FORNITORI RISPETTINO IMPEGNI - “I vaccini non sono un bene di largo consumo, sono lo strumento necessario per uscire da questo tunnel. Le regioni fino ad oggi hanno somministrato il 70 per cento di quelli che avevano in magazzino tenendo conto che a tutti si deve garantire la seconda dose - ha spiegato il Commissario -. Pretendiamo che i fornitori garantiscono ciò che è stato sottoscritto. Il vaccino è l’unico a consentire di uscire da una notte che dura da un anno”. Lo ha detto il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, oggi in conferenza stampa sulla situazione della campagna vaccinale.

 

 

Agenzia giornalistica 9 COLONNE


 

Si modificano i parcheggi del centro di Sasso Marconi. In arrivo 'il disco orario' generale

Dal primo febbraio la sosta in via Porrettana, via Del Mercato e via Stazione sarà organizzata a tempo.


Il parcheggio nel capoluogo di Sasso Marconi dall'1 febbraio prossimo prevede la sosta a tempo con l'uso del disco orario.

La modifica interessa VIA DEL MERCATO dall’intersezione con via Porrettana al civico 18 ( parcheggio regolamentato con controllo 'disco orario' per un periodo massimo di ‘60 minuti con orario dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30, escluso festivi);

 VIA STAZIONE da intersezione con Via Porrettana ad intersezione con Viale Kennedy ( parcheggio con 'disco orario' per un massimo di ‘60 minuti, dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30, escluso festivi); 

 VIA PORRETTANA dal civico 260/2 al civico 270 ( parcheggio con “disco orario” per un massimo di ‘60 minuti, dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30. escluso festivi). 

Al civico 473 di VIA PORRETTANA, parcheggio con 'disco orario' per un massimo di ‘30 minuti, dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 escluso festivi.


Già una prima considerazione: i residenti del Borgo dove potranno parcheggiare? La speranza  è che si trovi per loro la soluzione del contrassegno come avviene in tutte le città.


Scuola. Record di iscrizioni al Fantini di Vergato

140 iscritti con un incremento del 51% rispetto all’anno passato. Premiata la  qualità didattica ed educativa non solo dai risultati certificati da Eduscopio, ma da tutto il vasto territorio montano.

di Sara Ragno,

vicepreside del Fantini


Una scuola in costante crescita oramai da anni, attenta alla qualità dell'offerta formativa e a costruirsi, nel tempo, una peculiare identità educativa e didattica, unica e propria, calata sui bisogni culturali, e non solo, del territorio.


Medici, ingegneri, insegnanti, fisici, filosofi, psicologi, giuristi, esperti di economia, finanza, marketing e promozione pubblicitaria, questi i Fantiniani di domani che oggi hanno trovato nel Fantini non solo una scuola ma molto di più. 

Il Progetto Fantini è, infatti, una scelta educativa a tutto tondo.

E’ un mondo per crescere, imparare, conoscere, è un luogo dove si può fare e sbagliare, dove si può sorridere ed arrabbiarsi, dove si ci può confrontare e esprimere liberamente, dove c'è spazio per impegnarsi e responsabilizzarsi, dove è anche lecito e possibile divertirsi ed innamorarsi, di un compagno, della conoscenza, della vita.

Dietro a questo progetto portato avanti negli anni si cela questo grande risultato, che non è solo nostro ma è soprattutto di tutta la comunità montana. E'un risultato che con orgoglio consegniamo a tutta l’Unione dei Comuni dell’Appennino: la montagna che decide di stare in montagna, che ha fiducia e crede nella qualità dell’offerta formativa della scuola del territorio. La montagna che non appesantisce la città, oramai in overbooking sui trasporti, sugli spazi e sulla dimensione umana, troppo vasta per poter garantire, sempre, un didattica attenta ai bisogni dell’utenza.


Forse avremo bisogno di qualche spazio in più per continuare a migliorare le attività della nostra offerta formativa, e per questo confidiamo nell’impegno e nell’attenzione dell’Amministrazione Comunale e della Città Metropolitana.

Noi la nostra sfida l’abbiamo già vinta!

 

Primo caso di prelievo d’organi a cuore fermo all’Ospedale Maggiore di Bologna

Coinvolte le equipe di Rianimazione e Terapia Intensiva del Maggiore e del S. Orsola, assieme a quella dell’Ospedale Bufalini di Cesena, e l’equipe chirurgica del S.Orsola.

Comunicato Congiunto Ausl Bologna - Policlinico di S.Orsola

Prima volta all’Ospedale Maggiore di prelievo multiorgano a cuore fermo, ieri 27 gennaio. Una pro-cedura clinico chirurgica complessa condotta con assoluta tempestività da 4 diverse equipe, ese-guita quando il cuore del donatore non batteva più, che ha condotto alla donazione di fegato e reni.

Coinvolte 4 equipe
4 le equipe coinvolte nell’intervento. Per la prima volta a Bologna, le equipe di Rianimazione e Te-rapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore e del Policlinico S. Orsola, hanno partecipato insieme alle manovre di impianto di ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) che, in meno di 5 minuti dalla fine dell'accertamento di morte cardiaca, hanno consentito la perfusione degli organi da prele-vare, mantenendoli così in piena efficienza. Queste manovre sono state coordinate dall’equipe di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Bufalini di Cesena, che per protocollo regionale ha il compito di tutorare gli ospedali della Regione nelle fasi di avvio di questa complessa procedura.
Questa prima fase è durata circa 3 ore e ha coinvolto, una ventina di professionisti tra rianimatori, radiologi, chirurghi vascolari, infermieri, OSS, palliativisti, una psicologa, coinvolgendo anche il ser-vizio trasfusionale e il laboratorio analisi, oltre al personale medico e infermieristico dei Coordina-menti Locali alle donazioni delle Aziende Sanitarie coinvolte.

Successivamente, l’equipe chirurgica del Centro Trapianti del Policlinico S. Orsola ha condotto il prelievo di fegato e reni, i cui trapianti sono stati effettuati nella notte. I due pazienti, una donna di 61 anni e un uomo di 64 stanno bene e adesso iniziano il loro percorso di guarigione con i nuovi organi.

La donazione a cuore fermo
La donazione è scaturita dalla generosità di una famiglia, e in particolare di una paziente, che aveva espresso in vita la volontà di donare i suoi organi dopo la morte.

La particolarità di questo tipo di donazione sta nel fatto che non viene effettuata dopo la morte en-cefalica, come nella maggior parte dei casi, ma dopo l'arresto cardiocircolatorio, quando, a fronte di una prognosi sicuramente infausta per le gravissime compromissioni delle funzioni vitali, in partico-lare neurologiche, si procede ad una limitazione delle cure intensive.
In questi casi, infatti, come sancito anche recentemente dalla legge 219/2017 (che richiama le posi-zioni più recenti del comitato Nazionale per la Bioetica, nonché lo stesso codice di deontologia me-dica), l'equipe curante è tenuta, sia sotto il profilo clinico che etico, a rispettare le volontà del pazien-te, in merito alla non prosecuzione delle cure, se queste sono sproporzionate rispetto alla possibilità di restituirgli una qualità vita che lui riteneva accettabile.
Per preservare la funzione degli organi, una volta accertata la morte per arresto cardiocircolatorio, occorre nel minor tempo possibile iniziare la perfusione degli organi con una macchina per la circo-lazione extracorporea (ECMO). Tale tecnica consente di attendere che la funzionalità degli organi, inizialmente ridotta dall’arresto cardiaco riprenda dei valori ottimali che ne consentono il trapianto.

La donazione di organi e tessuti a cuore fermo rappresenta, pertanto, una opportunità concreta di aumentare il numero di organi e tessuti trapiantabili, estendendo la platea di potenziali donatori e accelerando quindi i tempi di attesa delle persone in lista trapianto.

Soddisfazione e riconoscenza da parte di Paolo Bordon, Chiara Gibertoni, Raffaele Donini
Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna. “Quanto avvenuto ieri all’Ospedale Maggiore è il primo atto di un percorso che, proprio in queste ore, abbiamo costruito con l’IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna. Una crescita complessiva del sistema ospedaliero metropolitano che sempre più ci vede integrati ed in grado di contribuire, concretamente, alla do-manda di salute dei cittadini. Con il lavoro sinergico delle equipe di Rianimazione e Terapia Intensi-va dei due ospedali, abbiamo inaugurato, già ieri, una nuova possibilità per le persone in attesa di trapianto, creando le condizioni cliniche e chirurgiche per ampliare il numero di potenziali donazioni. Tutto questo, tuttavia, non conterebbe nulla senza la solidarietà e la generosità delle persone che scelgono, con responsabilità ammirevole, di donare i propri organi per salvare delle vite. A loro, alla donatrice e alla sua famiglia, il ringraziamento più sentito da parte dell’Azienda”.

“Oggi due persone, una donna di 61 anni e un uomo di 64 possono di nuovo guardare al futuro. Di-chiara Chiara Gibertoni direttore dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Un ri-sultato importante per cui ogni giorno lavoriamo e dovuto da una parte alla grande generosità della famiglia del donatore senza la quale nessun ragionamento è possibile, e dall’altra dalla presenza di una rete solida di collaborazione tra gli ospedali di Bologna e di tutta la Regione che consente di po-ter contare sui migliori professionisti per eseguire tecniche innovative tanto nel prelievo quanto nel trapianto di organi.”   

“Mi commuovo sempre - ha commentato Raffaele Donini Assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna di fronte a gesti di generosità estrema come quello della donna deceduta che, donando gli organi, ha donato la vita ad altre persone.
La donazione degli organi apre infatti nuove speranze di vita a persone profondamente provate dal-la malattia. Voglio dunque esprimere, oltre a sincere condoglianze, la mia gratitudine a lei ed ai suoi congiunti. Non ultimo un plauso alla professionalità delle equipe che hanno reso possibile e quindi eseguito il prelievo, sia per la complessità delle tecniche utilizzate, che per la collaborazione tra le diverse strutture e discipline medico scientifiche. Un ulteriore dimostrazione che evidenzia, una vol-ta in più, quanto sia forte lo spirito di rete tra i servizi sanitari della nostra regione”.


 

giovedì 28 gennaio 2021

Si è fermata la frana di Creda. Riaperta la SP 325 di Castiglione dei Pepoli

Riceviamo:  


In seguito al sopralluogo dei tecnici della Città metropolitana, svoltosi questa mattina, è stata riaperta al transito la SP 325 a Creda nei pressi di Castiglione dei Pepoli.

 

La strada era stata chiusa nella serata di ieri a seguito di un importante movimento franoso che si era attivato a un centinaio di metri dalla carreggiata. Dopo il sopralluogo di oggi si è registrato l’arrestarsi della frana e sono state installate delle paline per il monitoraggio. Rimarrà comunque sul posto anche del personale tecnico per valutare l’evolversi della situazione.

 








 

Covid: rialzo dei contagi in Emilia Romagna, altri 56 morti

Ricoveri in leggero calo, vaccinate con due dosi 34mila persone

Dopo qualche giorno sotto quota mille, tornano a salire i contagi giornalieri di coronavirus in Emilia-Romagna: sulla base di oltre 29mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono emersi 1.265 nuovi positivi. In calo invece i ricoveri, mentre in regione si contano altre 56 vittime con la sindrome Covid-19 fra cui un reggiano di 43 anni.

È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione.
    L'età media nei nuovi positivi di oggi è di 45 anni. Dei contagi 517 sono asintomatici. Tra le province in testa Bologna (261 nuovi casi più 38 del circondario imolese), poi Reggio Emilia (194), Modena (169) e Rimini (164).
    I pazienti in terapia intensiva sono 209 (uno in meno rispetto a ieri), 2.242 quelli negli altri reparti Covid (-38).
    Continua la campagna vaccinale, in questa prima fase per il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani. Alle 16.30 sono state somministrate complessivamente 160.311 dosi, di cui 7.695 oggi. Sul totale 34.513 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Priorità, per via dei tagli Pfizer-BioNtech, ancora a richiami e degenti Cra. (ANSA)

Coronavirus, 261 i nuovi contagi a Bologna

Programmate oggi 2.560 seconde vaccinazioni


Sui 261 nuovi casi in provincia di Bologna, 184 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 38 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 10 mediante i test per le categorie più a rischio, 2 attraverso i test pre-ricovero, 1 attraverso gli screening sierologici, mentre per 26 l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Tra i 261 nuovi contagi, 171 sono inseriti in focolai e 90 sono sporadici. Nessun caso è importato da altra regione né dall’estero.

Prosegue, infine, l’attività di vaccinazione dedicata a medici, infermieri e operatori della sanità pubblica cittadina e delle CRA. 2.560 le seconde vaccinazioni programmate per oggi, 28 gennaio, presso tutti i punti vaccinali (Fiera, IOR, CRA).
Sono 31.147 le prime vaccinazioni e 8.826 le seconde vaccinazioni effettuate dal Vaccine Day a ieri, 27 gennaio. L'Azienda USL di Bologna

 

Scoperto il presunto rapinatore di banche. Tradito dalle sopracciglia perfette

In autunno colpo anche alla filiale della Banca di Imola a Casalecchio di Reno

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere nei confronti di un 44enne italiano, indagato per rapina e tentata rapina.

I fatti risalgono all’autunno scorso, quando i militari avviarono le indagini per risalire all’identità di un rapinatore di banche, responsabile di un paio di rapine consumate (Credem Banca, filiale di Bologna - 9 ottobre 2020 e Banca di Imola, filiale di Casalecchio di Reno - 26 ottobre 2020) e una tentata rapina (Cassa di Risparmio di Cento, filiale di Bologna - 12 novembre 2020).

Grazie alle testimonianze raccolte, da cui era emersa la figura di un rapinatore dalle “sopracciglia perfette”, perché rifatte esteticamente e alle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza installati negli istituti di credito, gli investigatori dell’Arma avevano acquisito diversi elementi di prova per risalire all’identità dell’uomo, come il ritrovamento della sua mascherina chirurgica che aveva utilizzato nel corso della prima rapina e gettato durante la fuga e l’impronta di un dito che aveva lasciato scavalcando il pannello di protezione in plexiglass (anti Covid-19) durante la rapina del 26 ottobre che gli aveva fruttato quasi 10.000 euro in contanti. L’impronta, rilevata dai tecnici della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, era stata inviata agli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma che erano riusciti a trovare una corrispondenza con il 44enne, un italiano con precedenti di polizia.

Lo smarrimento della carta di credito ha portato un ricercato nelle 'braccia' dei Carabinieri di Casalecchio di Reno


Foto dei Carabinieri di Bologna
Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:

E stato eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione di un 36enne rumeno, colpevole di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri e possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi che aveva commesso a Rovigo.

Per undici anni, il 36enne era riuscito a farla franca, probabilmente, grazie all’utilizzo di generalità false che gli avevano consentito di camuffarsi tra la gente, senza svelare la sua vera identità. Costretto a recarsi presso la Stazione dei Carabinieri di Casalecchio di Reno per sporgere la denuncia di smarrimento di una carta di credito, il 36enne è stato smascherato dal militare addetto alla ricezione del pubblico che, sospettando dell’uomo che aveva di fronte, ha approfondito la sua identità con la Banca dati delle Forze di Polizia. Quando è emerso che il 36enne era ricercato dal 2010 per espiare la pena inflittagli, i Carabinieri lo hanno arrestato e portato in carcere.



 

Lo stabilimento Kemet di Pontecchio Marconi è a rischio ridimensionamento occupazionale

L'allarme della Fiom: “L'azienda denuncia una sofferenza di ordini e di fatturato e una eccedenza occupazionale del 30 %.”

La Kemet di Sasso Marconi ha iniziato un viaggio in acque che si stanno agitando. Lo ha riferito la Fiom di Bologna dopo un incontro di aggiornamento il cui esito ha piuttosto allarmato l'organizzazione sindacale. L'azienda denuncia una riduzione di ordini e di fatturato e la spietata concorrenza dei produttori asiatici. Propone la riduzione del 30 % dei 319 occupati con contratto di solidarietà. Si tratterebbe quindi di circa 100 dipendenti. Non è un fulmine a ciel sereno poiché delle difficoltà dello stabilimento sassese se ne parlava da tempo.


La Fiom ha riferito il risultato dell'incontro in un comunicato che riportiamo:

Il 19 gennaio scorso si è svolto in via telematica una riunione tra le Organizzazioni Sindacali e la Direzione aziendale di Kemet Italia.
Gli argomenti sul tavolo sindacale di confronto sono stati:

  • Un aggiornamento rispetto alla possibilità di usufruire ancora di cassa covid;

  • Rendere nota da parte del Ministero del Lavoro la proroga del contratto di
    solidarietà fino ad agosto 2021 (anziché marzo 2021);

  • Budget 2021. 

In occasione dell’incontro l’Azienda ha comunicato alla Rsu e alle OrganizzazioniSindacali il calo di ordini e fatturato: 2 milioni di dollari in chiusura anno 2019 e 3 milioni e 200.000 dollari per l’anno 2020, con la preoccupante conseguenza che il conto economico sullo stabilimento di Pontecchio non si sostiene. 

L’Azienda ha dichiarato inoltre che oggi la situazione del mercato vede una concorrenza spietata di competitor asiatici.
Sugli investimenti sono confermati 1.000.000 di euro circa sul nuovo prodotto Novasentis e rimane confermata la missione industriale dello stabilimento di Pontecchio come polo di Innovazione e Produzione Tecnologica della Business Unit Film di Kemet.
Nel contempo l’Azienda ha comunicato la volontà di attuare un piano di ridimensionamento occupazionale importante (su 319 coinvolti nel Contratto di Solidarietà, il 30% in eccedenza) da condividere e agendo sul criterio della
volontarietà. L’azienda oggi occupa circa 376 dipendenti esclusi i dirigenti.
La RSU e la Fiom di Bologna esprimono la loro forte preoccupazione in termini di sostenibilità e prospettive future occupazionali dello stabilimento di Pontecchio; per questo sarà difficile trovare un punto di incontro.

Q

Quest’ultimo atto non deve essere l’ennesima riduzione occupazionale dello stabilimento di Pontecchio Marconi. In questi anni le Organizzazioni Sindacali hanno condiviso gli strumenti per sostenere la crisi, ma sempre in un’ottica di prospettiva e garanzia produttiva e occupazionale.
Oggi riteniamo che il quadro rappresentato degli investimenti in termini di prodotto e industrializzazione non sia sufficiente per garantire la tenuta occupazionale a lungo termine dello stabilimento storico di Pontecchio Marconi.
Per questo chiediamo alle Istituzioni locali e alla Regione Emilia Romagna un approfondimento affinché la Kemet arrivi a proporre ai lavoratori dello storico impianto una nuova prospettiva produttiva e occupazionale, garantita e integrata con investimenti appropriati.
Riteniamo infine che l’ulteriore ridimensionamento occupazionale di Kemet Italia a Pontecchio Marconi recherebbe un danno e conseguenze devastanti per la
prosperità della comunità locale.