Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

venerdì 31 luglio 2026

Borgo La Scola, musica e arte: i Frankie J. Project chiudono la rassegna estiva, ad agosto corsi di acquerello con Madelin Torres

 



Ultimo appuntamento con la musica dal vivo a Borgo La Scola. Domani, sabato 1° agosto, alle ore 21, in piazzetta Scola, saliranno per la prima volta sul palco i Frankie J. Project, band semiacustica che propone un repertorio country rock e west coast, con forti influenze blues.

L'evento, organizzato dall’Associazione La Sculca, conclude la stagione estiva degli spettacoli musicali nel borgo.

Proseguirà invece per tutto il mese di agosto la mostra della scultrice Madelin Torres, che accompagnerà l'esposizione con una serie di corsi di acquerello steineriano.

Le lezioni si terranno ogni sabato alle ore 11, avranno una durata di un'ora e mezza e un costo di 12 euro a partecipante. Ogni corso sarà riservato a un massimo di sei iscritti.

Gli organizzatori invitano i partecipanti, se possibile, a portare il proprio materiale: carta per acquerello, tre pennelli (uno grande, uno sottile e uno a ventaglio), colori ad acquerello – preferibilmente della linea Degodé – e un vasetto per l'acqua.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Madelin Torres telefonicamente o tramite WhatsApp al numero 339 1274240.

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito di Borgo La Scola:

·         https://www.borgoscola.net/eventi-borgo/musica_20260801/

·         https://www.borgoscola.net/eventi-borgo/mostra_07112026/

mercoledì 29 luglio 2026

Monzuno accoglie la nuova personale di Marco Morigi: vent’anni di evoluzione pittorica in mostra alla Sala Ivo Teglia

 Dal 1° al 16 agosto 2026: l’esposizione ripercorre il percorso artistico dell’autore, dal linguaggio soggettivo al ritorno a un realismo sfaccettato


di Martina Mari

 


Dal 1° al 16 agosto, la Sala Ivo Teglia di Monzuno ospiterà la mostra personale dell’artista Marco Morigi. L’esposizione offre al pubblico una panoramica completa sulla sua produzione più recente, mettendo in luce un’importante trasformazione stilistica e concettuale.



Le opere in mostra testimoniano una profonda maturazione: il percorso di Morigi si è infatti mosso da una prima fase caratterizzata da un linguaggio complesso e fortemente soggettivo — legato a filo doppio alle sue esperienze professionali extra-didattiche — verso una rinnovata riflessione sulla pittura. 

Quest'ultima tappa ricerca e propone un'intensa rivisitazione del realismo nelle sue differenti declinazioni.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è Ermanno Pavesi, Assessore alla Cultura del Comune di Monzuno: "Per Morigi si tratta di un ritorno a Monzuno dopo la mostra allestita nel 2006. Vent'anni sono passati e oggi possiamo apprezzare le opere prodotte in questo lasso di tempo: un'occasione unica per osservare come un artista si sia evoluto e come siano cambiati la sua pittura e il suo modo di dipingere".

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

·         Artista: Marco Morigi

·         Sede: Sala "Ivo Teglia", Monzuno (BO)

·         Date: Dal 1° al 16 agosto nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 10:00-12:00 / 16:00-19:00. La domenica dalle 16:00 alle 19:30. 

·         Ingresso: Libero

·  Per informazioni 333 2208461



sabato 27 giugno 2026

"Con rumore segreto": a Intro Festival torna la call dedicata ai giovani artisti dell'Appennino

 



L'arte contemporanea incontra la creatività delle nuove generazioni a Intro Festival. Domani, domenica 28 giugno 2026, il Parco Peppino Impastato di Marzabotto ospiterà la seconda edizione di "Con rumore segreto", l'iniziativa dedicata alla valorizzazione dei giovani artisti dell'Appennino, che quest'anno propone il tema "Il Sogno".

Nata con l'obiettivo di offrire uno spazio di espressione ai talenti emergenti del territorio, la call invita i giovani creativi a raccontare, attraverso il linguaggio dell'arte, la propria visione del mondo. Le opere selezionate saranno esposte al pubblico nell'ambito di Intro Festival, manifestazione che coniuga musica, cultura, arte e partecipazione in uno dei luoghi simbolo di Marzabotto.

L'inaugurazione della mostra è in programma domani, domenica 28 giugno alle ore 11.00. L'esposizione resterà visitabile per l'intera giornata, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino il percorso artistico dei partecipanti e di confrontarsi con opere ispirate al tema del sogno, interpretato nelle sue molteplici sfumature: desiderio, speranza, immaginazione, futuro e libertà espressiva.

L'iniziativa è promossa dalle associazioni Laboratorio per l'Arte APS di Marzabotto e Circolo Artistico "Ilario Rossi" APS di Monzuno, che rinnovano il proprio impegno nella promozione della cultura e nel sostegno ai giovani artisti del territorio.

Giunta alla seconda edizione, la rassegna si conferma un'importante occasione di incontro tra creatività e comunità. L'evento gode del patrocinio dei Comuni di Marzabotto e Monzuno e, da quest'anno, anche del Comune di Loiano, a testimonianza di una rete istituzionale sempre più ampia a sostegno della cultura e della valorizzazione dell'Appennino bolognese.

domenica 17 maggio 2026

Sasso Marconi riscopre Maurizio Osti: arte, memoria e identità nei Marconi Days 2026



In occasione dei Marconi Days 2026, il Comune di Sasso Marconi ha promosso una riflessione sulla memoria storica e artistica del territorio attraverso opere, testimonianze e documenti capaci di intrecciare cultura visiva, identità collettiva e ricerca estetica. Al centro dell’iniziativa, la figura di Maurizio Osti ( nella foto in basso), artista nato a Sasso Marconi nel 1944 e protagonista di un importante percorso nel panorama della ricerca artistica contemporanea.


Tra i riferimenti culturali richiamati durante l’incontro emerge il volume Sasso e Marconi nelle cartoline d’epoca, curato da Giuseppe Dall’Olio con testi di Francesco Fabbriani e pubblicato in occasione del 40° anniversario del Circolo Filatelico. L’opera raccoglie immagini storiche del paese e delle sue borgate, offrendo un prezioso racconto iconografico delle trasformazioni urbanistiche, paesaggistiche e sociali del territorio tra la fine dell’Ottocento e il dopoguerra.

In una e-mail inviata il 1° gennaio 2007 a Giuliano “Nanni”, Osti definiva il volume «un documento dell’infanzia del paese», capace di testimoniare «ciò che è andato perduto e ciò che il dopoguerra ha conservato». L’artista sottolineava inoltre il valore della raccolta come ritratto progressivo di Sasso Marconi, costruito grazie alla passione e alla meticolosa ricerca di un collezionista.

Particolarmente significativa, secondo Osti, anche la sezione dedicata a Guglielmo Marconi, figura che con il proprio nome ha reso il paese riconoscibile a livello internazionale.


Tra le opere donate al Comune di Sasso Marconi spicca Elogio della Bellezza, litografia offset realizzata da Maurizio Osti e stampata da Pazzini Editore di Verucchio nel giugno 2013.

L’opera, in tiratura limitata di 150 copie firmate e numerate a mano, nasce da un testo poetico concepito nel 1999 come testimonianza spirituale e riflessione sulla natura inesauribile della bellezza. Nel 2002 il testo assume la forma di manifesto poetico e artistico, integrando ricerca tipografica, poesia visiva, arte concettuale e sperimentazione grafica.

Il carattere utilizzato, il Folk Regular, è stato disegnato dallo stesso Osti e successivamente pubblicato dalla fonderia digitale FontFont di Berlino. La composizione tipografica e cromatica dell’opera allude al rapporto tra microcosmo e macrocosmo, sviluppando un intreccio di ritmi grafico-musicali che rendono il lavoro leggibile su tre livelli: poetico, grafico e artistico.


La copia n. 95/150 è stata consegnata al Comune il 1° ottobre 2025 come dono simbolico alla città natale dell’artista. Nella stessa occasione Osti ha donato anche il manifesto 2 Agosto 1992 – Il Manifesto, la Memoria, dedicato alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

L’opera rievoca l’attentato terroristico attraverso un linguaggio grafico espressionista e fortemente emotivo, lontano da ogni neutralità formale. Il manifesto si propone come invocazione di giustizia e memoria civile, mantenendo viva la domanda di verità sulle responsabilità della strage che provocò 85 morti e oltre 200 feriti.

Secondo Osti, il lavoro nasce dalla necessità di evitare ogni forma di rassegnazione estetica o istituzionale, trasformando il linguaggio grafico in testimonianza politica e morale.

Il critico d’arte Claudio Cerritelli ha individuato nell’opera di Osti una costante tensione poetica e conoscitiva:

«Osti è consapevole di frequentare metodologie grafiche affini alla sua ricerca d’artista ed è convinto di esprimere la medesima tensione poetica che caratterizza il suo modo di testimoniare l’arte come luogo dell’inafferrabile armonia».

Per Cerritelli, l’arte di Osti si fonda sulla ricerca delle contraddizioni come via necessaria per accedere a una conoscenza sensibile della bellezza.


L’iniziativa, svoltasi il 13 maggio 2026 nella Sala Consiliare del Comune di Sasso Marconi, ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Parmeggiani ( nella foto), di Marilena Lenzi, di Maurizio Osti e della poetessa Mara Cini.


Particolare rilievo è stato dato al dialogo tra memoria della violenza e ricerca della bellezza: due dimensioni che, nelle intenzioni dell’artista, rappresentano poli opposti ma inseparabili dell’esperienza umana e civile.


Il percorso artistico di Maurizio Osti:

Maurizio Osti è nato a Sasso Marconi nel 1944. Ha insegnato “Tecniche grafiche speciali” e, dal 2004, il corso triennale di “Grafica” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua attività si sviluppa nei diversi ambiti della ricerca artistica e grafica.

La sua formazione si colloca nel clima delle neoavanguardie, nell’area della Poesia Visiva, della Nuova Scrittura, dell’Arte Concettuale e della Minimal Art. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui Linee della ricerca artistica in Italia 1960-80 a Roma, l’Undicesima Quadriennale del 1986, Arte e Alchimia alla XLII Biennale di Venezia, Poesia Totale 1897-1987 a Mantova e Bologna Contemporanea 1975-2005.

Sul finire degli anni Settanta, Osti innesta nella propria ricerca una riflessione sul mito e sull’immagine, elaborando il concetto di “Icone d’Occidente”, termine da lui coniato nel 1994. Nel 2009 riceve il Premio Marconi per l’Arte Multimediale e nel 2014 viene invitato alla Biennale Disegno Rimini – Il nido delle idee a Castel Sismondo con la mostra Tra invenzione ed evocazione.

Nel corso della sua carriera ha ideato libri per l’infanzia, opere di grafica editoriale, manifesti, marchi, caratteri tipografici e progetti visivi di pubblica utilità. È inoltre autore di libri d’artista, tra cui Cantica (1972) e Most High Lord (Pazzini, 1993), dedicato alla traduzione del Cantico delle Creature di San Francesco realizzata da Ezra Pound.

Ha infine progettato, insieme a Jane Patterson, la famiglia di caratteri digitali FF Folk Font, pubblicata da FontShop International e distribuita  attualmente a livello internazionale da Monotype Inc .



domenica 10 maggio 2026

Monzuno, l’arte torna protagonista con la 15ª edizione del Premio Ilario Rossi

 



di Martina Mari


Monzuno si conferma ancora una volta un comune attento alla vivacità culturale del territorio, capace di promuovere mostre, concorsi e attività artistiche che coinvolgono artisti e pubblico. In questo contesto si inserisce la 15ª edizione del “Premio Ilario Rossi”, che sarà inaugurata il 16 maggio 2026 presso la Sala Ivo Teglia. 

Il concorso è organizzato dal Circolo Artistico Ilario Rossi con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monzuno e rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e significativi del panorama artistico locale. Un’iniziativa che, nel tempo, ha saputo costruire un percorso coerente e continuo di promozione dell’arte contemporanea, mantenendo viva una tradizione di incentivo culturale aperta alla sperimentazione e al dialogo tra linguaggi diversi. 

Il Premio è aperto a opere di pittura, scultura e grafica, con tema libero. Ogni artista può partecipare presentando fino a due opere, da consegnare presso la Sala Ivo Teglia, in via G. Bertini 3/b, Monzuno, nelle seguenti date: 

·         2 maggio, dalle 15 alle 18

·         3 maggio, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18

·         9 maggio, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17

Le opere selezionate saranno esposte al pubblico fino al 31 maggio 2026, giorno in cui si svolgerà anche la cerimonia di premiazione. L’esposizione sarà visitabile il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, mentre nei giorni feriali l’accesso sarà possibile su appuntamento. 

L'assessore Ermanno Manlio Pavesi spiega: "Con il Premio Ilario Rossi, Monzuno rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura e delle arti visive, offrendo uno spazio di visibilità agli artisti e rafforzando il ruolo del paese come luogo di incontro e produzione culturale all’interno dell’Appennino bolognese".

venerdì 27 febbraio 2026

“Piegato una sola volta”: il Borgo di Colle Ameno si consolida come centro culturale dell’Appennino bolognese

 


Il Comune informa: 

L’arte contemporanea torna ad abitare gli spazi storici del Borgo di Colle Ameno, a Sasso Marconi, confermando il percorso di rinascita culturale che negli ultimi anni sta trasformando l’antico insediamento illuminista in un punto di riferimento per la ricerca artistica dell’Appennino bolognese.

Oggi, sabato 28 febbraio, alle ore 17, inaugura la mostra collettiva “Piegato una sola volta”, che aprirà al pubblico le porte della seicentesca Villa Davia e dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova, nel cuore del Borgo. L’esposizione sarà visitabile dal 28 febbraio al 4 aprile 2026.

Accanto al percorso espositivo, il programma prevede performance, proiezioni, laboratori, visite guidate e una serie di concerti di musica di ricerca a cura di Istantanea Ensemble e WKO – Camerata degli Ammutinati.

La mostra, frutto del lavoro curatoriale dell’artista Iside Calcagnile, fondatrice di Spazio relativo e residente con il proprio studio nel Borgo, è promossa dal Comune di Sasso Marconi in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi e con il sostegno di alcune aziende del territorio. È il quarto anno consecutivo che le stanze affrescate di Villa Davia ospitano opere di artisti emergenti e affermati.

Il progetto espositivo ruota quest’anno attorno al tema della semplicità, indagata come esito di una ricerca sfaccettata capace di cogliere tensioni e contraddizioni del contemporaneo. Il percorso si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi: corpo, oggetto, geometria, segno, ripetizione e ritmo diventano strumenti di riflessione.

Il titolo, “Piegato una sola volta”, richiama l’etimologia della parola “semplice”, restituendo al termine la sua dimensione originaria e il suo significato più profondo. La semplicità viene così sottratta all’idea di facilità e immediatezza per essere riletta come tensione verso l’essenziale, come superamento delle sovrastrutture e delle torsioni barocche. Non c’è scoperta senza dispiegamento: la piega diventa metafora di un processo di conoscenza.

Espongono: Luca Angeloni, Cecilia Berto, Giovanna Bonenti, Beth Caimar, Mattia Giordano, Anna Groaz, Olga Lecci, Benedetta Manzi, Aurora Rotellini e Sofiia Yesakova.

Parte integrante della mostra sono le performance che si ripeteranno due volte nel corso dell’inaugurazione, in luoghi diversi del Borgo, per consentire al pubblico di assistere a entrambe senza sovraffollamenti. Nel Salone del Piano Nobile di Villa Davia andrà in scena Perseo di Francesco Toninelli, mentre negli spazi barocchi dell’Oratorio sarà presentato (T)O(n)(d)O, performance a tre voci con Nina Baietta, Paola Micheletti e Liliana Sommariva.

Il programma di oggi, sabato 28 febbraio (ore 17-22)

  • Ore 17.00: saluti istituzionali – Villa Davia
  • Ore 17.15: (T)O(n)(d)O – Oratorio di Sant’Antonio da Padova
  • Ore 17.15: Perseo – Villa Davia
  • Ore 18.15: replica delle performance nei rispettivi spazi
  • Ore 18.45: inaugurazione ufficiale della mostra con brindisi – Villa Davia

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione culturale del Borgo di Colle Ameno, promosso dal Comune di Sasso Marconi in collaborazione con artisti e artiste a cui sono stati assegnati spazi studio. L’obiettivo è consolidare Colle Ameno come polo stabile per l’arte contemporanea e la sperimentazione interdisciplinare, anche in dialogo con il circuito di ART CITY Bologna in concomitanza con Arte Fiera.

Orari di apertura

  • Sabato 28 febbraio: ore 17-22
  • Domenica 1 marzo: ore 10-15
  • Dal 2 al 6 marzo: lunedì, martedì e giovedì ore 10-15
    Successivamente la mostra proseguirà su appuntamento e sarà visitabile anche in occasione degli eventi in programma.

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate: info.spaziorelativo@gmail.com – Spazio relativo (Instagram e Facebook).

mercoledì 28 gennaio 2026

ANIMA AQUAE Mostra fotografica personale di Simone Risi Co-curata con Maria Giovanna Vatrella

 



In occasione di Art City White Night, Gea Vision Gallery presenta Anima Aquae, mostra fotografica personale del sassese Simone Risi, co-curata con Maria Giovanna Vatrella, accompagnata dalla presentazione dell’omonimo libro d’artista.

Il progetto prende forma in una delle notti più significative per l’arte contemporanea a Bologna e indaga il rapporto tra corpo umano e acqua come esperienza fisica e percettiva. Nelle immagini di Anima Aquae, l’acqua assume un ruolo attivo: avvolge i corpi, ne altera le forme, ne modifica la percezione. I soggetti appaiono sospesi in una dimensione surreale, dove superficie e profondità, protezione ed esposizione si fondono.

Il corpo è colto in una fase di trasformazione quasi rituale, mentre l’acqua agisce al tempo stesso come involucro e come soglia, attivando un dialogo costante tra visibile e invisibile. La fotografia di Risi si sviluppa lontano da costruzioni narrative esplicite: le immagini, essenziali e concentrate, sono attraversate da una tensione silenziosa che invita a una fruizione lenta e immersiva.

La mostra dialoga con l’esposizione di design stampato in 3D allestita nello spazio adiacente di Nove Hair Design. I due progetti si incontrano in un percorso condiviso, costruendo una relazione aperta tra ambienti e linguaggi differenti ma affini.

La serata inaugurale si configura come un momento di incontro e confronto: accanto al vernissage, la presentazione del libro d’artista diventa occasione di dialogo sul progetto e sul tema del design come estensione del corpo e della materia. 

La mostra, allestita presso la Gea Vision Gallery di via Goito 7 a Bologna, in dialogo con l’esposizione di design stampato in 3D ospitata da Nove Hair Design (via Goito 9, Bologna), inaugura sabato 7 febbraio.

Il vernissage è previsto alle ore 19.00, seguito alle 19.30 dalla presentazione del libro d’artista e da un dialogo sul design.

Ingresso libero.

domenica 9 novembre 2025

Al Museo Ottocento di Bologna una personale per ricordare la «libera e ineffabile» Lea Colliva

 



di Carla Elvira Pedrazzi


È passato mezzo secolo dalla scomparsa della pittrice bolognese Lea Colliva, testimone di libera espressione artistica e di una stagione in cui la pittura femminile cercava un proprio linguaggio autonomo e appassionato. Una mostra al Museo Ottocento di Bologna celebra la sua figura e la sua opera, raccogliendo un’ampia selezione di dipinti, disegni e documenti che raccontano l’evoluzione di un’artista definita dai contemporanei «libera e ineffabile».

Nata nel 1901, Lea Colliva si formò all’Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida di maestri come Alessandro Scorzoni e Domenico Ferri. Il suo percorso fu segnato dal fervore del “secolo breve” e da una ricerca continua di autenticità pittorica. La sua produzione attraversa vari momenti: dagli esordi più intimi e simbolisti alle prove più mature, in cui domina il colore, interpretato con slancio emotivo e libertà compositiva.


L’esposizione, curata da Francesca Sinigaglia, intende restituire al pubblico non solo l’opera pittorica, ma anche la dimensione umana dell’artista, fatta di relazioni, incontri e una costante tensione spirituale. Accanto ai quadri di paesaggio e ai ritratti, saranno presentate lettere e fotografie inedite provenienti dall’archivio di famiglia.

La mostra, che resterà aperta fino al 15 marzo, si accompagna a un catalogo ricco di testimonianze e contributi critici che approfondiscono la complessità della figura di Lea Colliva, restituendola come protagonista di una stagione artistica al femminile ancora tutta da riscoprire. 

lunedì 15 settembre 2025

Al via la nuova stagione teatrale a Castiglione dei Pepoli

 



In occasione della storica festa di fine estate “Montagna in fiera” è stato presentato il cartellone 2025-2026 del Teatro Comunale di Castiglione dei Pepoli. A illustrarlo sono stati la direttrice generale Sabrina Bazzani e il direttore artistico Giuseppe Beccaglia.

Il teatro, che conta 200 posti tra platea e galleria, è gestito congiuntamente dalle associazioni Appennino Sound, Compagnia Teatrale Non Solo Ragionieri e Officina 15. Giunto alla sua seconda stagione, ha già ospitato nomi di rilievo come Leo Nucci, Paolo Nani e Neri Marcorè.

La nuova stagione prenderà il via il 20 settembre 2025 e si concluderà il 6 giugno 2026. Tra le novità, due formule di abbonamento: una per l’intera programmazione e una ridotta, che consente di scegliere metà degli spettacoli.

Il cartellone si annuncia vario e di qualità. Ad aprire la stagione sarà Bononia ridens di Matteo Belli, seguito dal ritorno del Costipanzo Show con Duilio Pizzocchi & Company, da uno spettacolo dedicato a Mia Martini con Melania Giglio ed Heron Borelli, dalla prosa con Gianluigi Fogacci, senza dimenticare musical, concerti, teatro dialettale e spettacoli per bambini. L’offerta, pensata per tutti i gusti, si caratterizza anche per i prezzi accessibili, con biglietti ridotti e in alcuni casi gratuiti.

Accanto alla programmazione teatrale, lo stabile ospiterà numerosi corsi organizzati ai piani superiori dalla scuola di musica Appennino Sound e dalla compagnia Non Solo Ragionieri: lezioni di musica, canto, disegno, pittura, fumetto e altre discipline artistiche.

Un fermento culturale che fa del Teatro Comunale un vero punto di riferimento non solo per Castiglione ma anche per il territorio circostante.

La programmazione completa è consultabile sul sito www.teatrocastiglione.it. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro, da Gilda in via San Lorenzo 39 e online su Evients.com.

martedì 26 agosto 2025

Sette nuove opere per Artolè 2025: Tolè, galleria a cielo aperto




di Roberto Giusti:


Si è chiusa domenica la XVIII edizione di Artolè, la manifestazione promossa dall’Associazione Fontechiara che da quasi vent’anni anima il borgo con arte, cultura e socialità. Un appuntamento ormai consolidato, capace di richiamare un pubblico sempre più numeroso e partecipe.

La due giorni ha trovato il suo apice nella giornata conclusiva, scandita da mercatini, mostre e musica fin dal mattino, per poi culminare nel pomeriggio con la tradizionale sfilata in costume che ha colorato le vie del paese, regalando suggestioni e atmosfere d’altri tempi nonostante il meteo incerto.

Tra i momenti più attesi, l’inaugurazione di sette nuove opere firmate dagli artisti Tina Gozzi e Loredano Sammartino, che andranno ad arricchire il percorso artistico diffuso di Tolè, trasformato negli anni in una vera e propria galleria all’aperto. Una delle installazioni è stata dedicata a Pierina Sammartini, storica sarta del paese, che da oltre settant’anni porta avanti il suo lavoro con passione: un omaggio accolto con sorpresa e commozione dalla protagonista e dal pubblico presente.

Alla giornata conclusiva ha preso parte anche l’Amministrazione comunale di Vergato, rappresentata dall’assessore al Turismo Chiara Ronchetti e dal consigliere delegato allo Sport Roberto Giusti. Nel suo intervento, l’assessore Ronchetti ha ringraziato l’Associazione Fontechiara e i volontari per l’impegno che da anni sostiene la manifestazione, rivolgendo un saluto agli artisti, ai commercianti, alle associazioni locali e ai tanti cittadini che hanno contribuito al successo dell’evento. Un pensiero particolare è andato a Patrizia Gambari, già assessore comunale, che nelle passate edizioni aveva seguito da vicino il progetto al fianco dell’Associazione.

Martina Mari ha mandato il girato con l'intervista a Chiara Ronchetti, assessora ai rapporti con le frazioni  del  Comune di Vergato.

Lo condividiamo:

https://www.swisstransfer.com/d/f69d7e30-acf5-41ac-aa4a-cada1b92c4a9



domenica 24 agosto 2025

Tolè si veste d’arte: ArtoLè celebra la sua XXVIII edizione con nuove opere e un ricco programma di eventi

 



Vergato. Conclusione in grande stile, oggi domenica 24 agosto, per ArtoLè, la manifestazione che da 28 anni trasforma il borgo di Tolè in una galleria d’arte a cielo aperto. L’edizione 2025 ha portato all’inaugurazione di sette nuove opere che vanno ad arricchire il patrimonio artistico del paese, confermando Tolè come un punto di riferimento per l’arte diffusa e il turismo culturale dell’Appennino bolognese.

Protagonisti di quest’anno sono Tina Gozzi e Loredano Sammartino, artisti legati da tempo alla manifestazione. Gozzi ha realizzato una lunga decorazione murale dedicata ai costumi e ai cappelli indossati durante la tradizionale sfilata che ogni anno anima le vie del borgo: un corteo colorato che quest’anno prenderà il via oggi alle ore 17, tra musica e spettacoli itineranti. Con le sue figure femminili eleganti e raffinate, Gozzi ha firmato a Tolè già dodici opere dal 2010, regalando al paese una galleria permanente di grande pregio.

Loredano Sammartino, artista toletano e generoso interprete della vita del borgo, ha invece dipinto due nuove opere. Una di queste è un commosso omaggio a Pierina Sammartini, storica merciaia e sarta del paese, che con i suoi 92 anni continua a essere un punto di riferimento dopo oltre settant’anni di attività. Sammartino ha già donato a Tolè una decina di lavori che impreziosiscono le strade del borgo.

La giornata di festa prevede anche il mercatino artistico, mostre di pittura e gli stand gastronomici allestiti presso Palazzo Bice Sapori, mentre per i bambini alle ore 16, nel teatro parrocchiale, andrà in scena lo spettacolo degli artisti clown Nasi Rossi. Quest’anno, inoltre, la manifestazione vede la collaborazione tra l’associazione Fontechiara e il nuovo Salotto Ricreativo, realtà giovanile nata proprio a Tolè, che contribuirà ad arricchire l’offerta culturale e aggregativa.

Il gran finale sarà affidato alla musica: alle ore 21, nel piazzale della chiesa, il concerto della Banda Bignardi di Monzuno chiuderà ufficialmente la XXVIII edizione di ArtoLè.

“Anche quest’anno l’associazione Fontechiara si è superata – commenta il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri – proponendo nuove opere ma soprattutto un programma ricco per la tradizionale festa di Tolè. È sempre un piacere vedere come l’attaccamento e la passione per il proprio paese si trasformino in opere d’arte che restano fruibili tutto l’anno e rappresentano una forte attrattiva turistica. Complimenti alla presidente Tina Zaccanti e a tutti i volontari: partecipare ad ArtoLè è sempre un onore”.

mercoledì 20 agosto 2025

Artolè, due giorni di arte e tradizione a Tolè

 Il 23 e 24 agosto la XVIII edizione del festival tra mostre, spettacoli, mercatini e sapori dell’Appennino


di Roberto Giusti 


Tolè è pronta a vestirsi di colori, suoni e profumi per la XVIII edizione di Artolè, in programma sabato 23 e domenica 24 agosto. La frazione di Vergato, immersa nel cuore dell’Appennino bolognese, si trasformerà ancora una volta in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, ospitando un ricco calendario di appuntamenti pensati per celebrare l’arte in tutte le sue forme.

Presentazioni di libri, spettacoli teatrali, mercatini artigianali, musica dal vivo, mostre e stand gastronomici animeranno per due giorni vie, piazze e cortili del paese, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra creatività, cultura, intrattenimento e sapori tipici.

Artolè è diventato nel tempo un punto di riferimento per l’estate culturale dell’Appennino, capace di attirare pubblico da tutta la provincia grazie alla varietà della proposta e alla cura dell’organizzazione. L’evento, patrocinato dal Comune di Vergato e dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, è promosso e coordinato dall’Associazione Fontechiara, realtà che da anni investe energie e passione per valorizzare Tolè e il suo patrimonio artistico e sociale.

«L’Amministrazione comunale di Vergato, nel ringraziare sentitamente l’Associazione Fontechiara e tutti i suoi volontari per il grande impegno e l’importante lavoro svolto in questi anni — afferma il consigliere delegato alla Comunicazione Roberto Giusti — invita la cittadinanza a partecipare calorosamente a un appuntamento che contribuisce a valorizzare il territorio, promuovendo la bellezza dell’arte e della socialità».


Il calendario dell’edizione 2025 spazierà tra arte visiva, spettacolo e gastronomia:

·         Mercatini artigianali con artisti e hobbisti locali;

·         Mostre di pittura, fotografia e scultura diffuse nel borgo;

·         Musica dal vivo con gruppi locali e ospiti;

·         Presentazioni di libri con autori del territorio;

·         Spettacoli teatrali e performance itineranti;

·         Stand gastronomici con piatti tipici dell’Appennino.

Un’occasione per vivere Tolè in una veste unica, passeggiando tra botteghe temporanee, ascoltando storie e musica, degustando prodotti tradizionali e scoprendo angoli suggestivi del borgo.

L’ingresso agli eventi è libero.