di Roberto Giusti
Si è conclusa domenica 23 agosto la XXIX edizione di Artolè, la manifestazione organizzata dall’Associazione Fontechiara che da quasi trent’anni trasforma il borgo di Tolè, nel Comune di Vergato, in un vero percorso d’arte a cielo aperto. Due giornate dedicate alla creatività, alla cultura e alla socialità che hanno richiamato numerosi cittadini e visitatori.
L’edizione 2026, dal titolo “Tutti i colori dell’arte”, ha preso il via sabato con un laboratorio di fotografia per bambini, gli stand gastronomici, la musica dei Kemykals e lo spettacolo della compagnia I Felsinei. Domenica, invece, il centro di Tolè si è animato fin dalla mattina con mostre di pittura e fotografia, mercatini artistici, spettacoli e iniziative dedicate all’arte.
Il momento centrale della giornata è arrivato nel pomeriggio con la tradizionale sfilata in costume accompagnata dai bambini delle scuole e l’inaugurazione delle nuove opere realizzate per arricchire il percorso artistico del borgo. Gli stessi autori hanno guidato il pubblico alla scoperta delle proprie creazioni, inaugurate insieme all’Assessore alla Cultura Amleto Gardenghi e alla presenza dell’Assessore al Turismo Chiara Ronchetti.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 vi è stata la nuova scultura dedicata a Patrizia Gambari, pittrice, artista e Assessora alla Cultura del Comune di Vergato dal 2019 al 2024, scomparsa prematuramente nel 2024.
L’opera è stata ideata e realizzata dalla Scuola Scalpellini dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, sotto il coordinamento dello scultore Alfredo Marchi. Un lavoro collettivo che ha trasformato in pietra la sensibilità e il percorso artistico di Patrizia, dando vita a una grande opera nella quale i bassorilievi non riproducono semplicemente i suoi quadri, ma ne rappresentano uno sviluppo e una reinterpretazione attraverso il linguaggio della scultura.
La fontana esprime forza, libertà e delicatezza e, oltre a rappresentare un omaggio alla figura di Patrizia, vuole trasmettere un messaggio rivolto a tutte le donne che ancora oggi vivono condizioni di discriminazione, violenza ed emarginazione e aspirano alla piena libertà e alla pienezza della vita.
Alla realizzazione hanno contribuito gli scalpellini G. Bettini, G. Boschi, E. Burzi, G. Degli Esposti, F. Falsetti, F. Frison, G. Masina, F. Meloni, M. Pirazzini, R. Tiberi e R. Vaccaro., mentre all’inaugurazione hanno partecipato insieme a tantissime persone anche i familiari di Patrizia, in un momento particolarmente sentito ed emozionante per la comunità.
La scultura dedicata a Patrizia si aggiunge alle altre nuove creazioni inaugurate durante la manifestazione, come i lavori degli artisti Fiorita Apadula e Loredano Sammartino: il nuovo murales dedicato al “Pittore bambino” e quello raffigurante un gatto, oltre alla nuova scultura in legno realizzata da Emanuela e Walter per arricchire il suggestivo Vicolo dei Gatti, uno degli angoli più caratteristici e apprezzati di Tolè.
Il percorso artistico del borgo continua così a crescere, aggiungendo nuove opere a quelle già presenti e consolidando una delle peculiarità che rendono il borgo vergatese un luogo capace di unire arte, territorio e partecipazione.
A chiudere la manifestazione è stato il concerto della Banda Bignardi di Monzuno, che ha accompagnato l’ultimo momento di festa a Palazzo Bice Sapori.
“Rivolgiamo un sincero ringraziamento all’Associazione Fontechiara, a Tina Zaccanti e a tutti i volontari - ha sottolineato l’Amministrazione comunale di Vergato al termine della XXIX edizione di Artolè - per il prezioso lavoro svolto nell’organizzazione di una manifestazione storica per il paese, all’Associazione Fulvio Ciancabilla, agli scalpellini e ad Alfredo Marchi per la solenne opera realizzata, ai familiari di Patrizia, agli artisti per le loro nuove opere, alla Banda Bignardi di Monzuno, agli autori, alle associazioni partecipanti, agli espositori, ai commercianti, a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa nuova edizione di Artolè e alle tantissime persone presenti”.
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