venerdì 31 luglio 2026

Marzabotto accoglie il nuovo comandante della Stazione dei Carabinieri: il benvenuto al maresciallo Leonardo Arcidiacono


Il Comune informa:


Nuovo incarico alla guida della Stazione dei Carabinieri di Marzabotto. Nei giorni scorsi la sindaca, accompagnata dalla comandante della Polizia Locale, ha ricevuto in Municipio il maresciallo Leonardo Arcidiacono, nominato nuovo comandante della caserma cittadina.

L'incontro istituzionale ha rappresentato l'occasione per un primo momento di conoscenza e confronto, nel segno della continuità della collaborazione tra l'Amministrazione comunale e l'Arma dei Carabinieri, da sempre punto di riferimento per il presidio del territorio e la tutela della sicurezza pubblica.

Nel dare il benvenuto al nuovo comandante, l'Amministrazione comunale ha ribadito la volontà di proseguire un percorso improntato al dialogo, alla collaborazione e alla condivisione degli obiettivi comuni, con l'intento di rafforzare le azioni a favore della sicurezza, della legalità e della vicinanza ai cittadini.

«Accogliamo con piacere il maresciallo Leonardo Arcidiacono – sottolinea il Comune – con l'auspicio di instaurare una proficua collaborazione istituzionale, nell'interesse della comunità di Marzabotto. Al nuovo comandante rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro per il delicato incarico che è chiamato a svolgere, certi che il suo impegno contribuirà a garantire un presidio attento e costante del territorio».

L'Amministrazione ha infine espresso, a nome dell'intera cittadinanza, gli auguri di buon lavoro al nuovo comandante, confermando la piena disponibilità a collaborare con l'Arma dei Carabinieri per affrontare insieme le esigenze della comunità e promuovere un territorio sempre più sicuro e coeso.

Prosegue almeno fino a domenica 2 agosto l’ondata di calore in atto a Bologna e nei comuni limitrofi e in Pianura. Allertati i servizi sanitari.

 



AUSL Bologna informa:

 

Temperature fino a 37°C previste almeno fino a domenica 2 agosto. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza.

Prosegue almeno fino a domenica 2 agosto l’ondata di calore in atto con temperature che potrebbero raggiungere i 37 °C (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.

Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata a dalle 8 alle 20. Dettaglio delle sedi e degli orari.
In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.

Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
· Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
· Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
· Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
· Consumare frutta e verdura in abbondanza
· Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
· Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
· Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
· Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
· Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link Ondate di calore

Riola, dal 3 al 28 agosto cambiano le fermate del bus navetta in via Nazionale

 

La nuova tabella  aggiornata delle fermate dei Bus sostitutivi. Causa chiusura del passaggio a livello di Riola, il bus sostitutivo si fermerà a Marano da dove partirà una navetta per Riola. Stiamo aspettando tabella con gli orari della navetta

(Comitato Ferrovia Porrettana)



Dal 3 al 28 agosto 2026 saranno temporaneamente modificate le fermate del bus navetta a Riola, nel comune di Vergato, a seguito della chiusura del passaggio a livello di via Nazionale per consentire i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Riola.

Il provvedimento è stato disposto dal Servizio di Polizia Locale in attuazione dell'Ordinanza Dirigenziale n. 78/2026 del Comune di Vergato e recepisce quanto emerso dal sopralluogo tecnico effettuato il 30 luglio 2026 da Regione Emilia-Romagna, Polizia Locale e personale Trenitalia Tper, finalizzato all'individuazione del percorso e delle fermate del servizio bus sostitutivo.

Per consentire il regolare svolgimento del servizio saranno istituiti i seguenti divieti:

  • Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata in via Nazionale, dal civico 47 al civico 53, dove sarà collocata la fermata del bus navetta in partenza dalla stazione ferroviaria di Riola in direzione Marano di Gaggio Montano.
  • Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata in via Nazionale, in prossimità del civico 54, dove sarà posizionata la fermata del bus navetta proveniente da Marano di Gaggio Montano e diretto alla stazione ferroviaria di Riola.

Le modifiche resteranno in vigore dalle ore 6.00 del 3 agosto alle ore 24.00 del 28 agosto 2026, periodo durante il quale il passaggio a livello rimarrà chiuso per consentire i lavori all'armamento ferroviario e l'ammodernamento della stazione.

L'ordinanza sarà pubblicata all'Albo Pretorio online del Comune di Vergato e trasmessa, per quanto di competenza, all'Ufficio Tecnico – Lavori Pubblici, alla Stazione dei Carabinieri di Vergato, al servizio di emergenza 118 e al Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Vergato.

Il controllo sull'osservanza delle disposizioni è affidato agli organi di Polizia Stradale, che provvederanno all'applicazione delle sanzioni previste dal Codice della strada nei confronti degli eventuali trasgressori.

Laura Di Maio lascia “La Voce di Marzabotto”: nasce il gruppo misto, scontro aperto con Battistini

 



La separazione è ora ufficiale: la consigliera Laura Di Maio (nella foto in alto)  lascia il gruppo La Voce di Marzabotto, guidato da Morris Battistini (nella foto in basso),  per approdare al nuovo gruppo misto.

Non si tratterà quindi di una situazione da "separati in casa", come qualcuno aveva ipotizzato. Per rendere effettiva la scissione, infatti, il Consiglio comunale ha modificato il regolamento, introducendo la possibilità di costituire un gruppo misto composto anche da un solo consigliere, ipotesi fino a oggi non prevista.


Quello consumatosi in aula non è stato un divorzio consensuale. Entrambi i protagonisti hanno espresso senza attenuanti le ragioni della rottura. Di Maio ha motivato la sua decisione con il continuo clima di contrapposizione politica imposto, a suo giudizio, dal capogruppo. Battistini, invece, ha definito la scelta una rottura del patto con gli elettori, invitando la consigliera, per coerenza, a rassegnare le dimissioni.

«È stata una scelta sofferta, ma ho dovuto farla per rispetto di me stessa», ha dichiarato Di Maio. «Non credo in una politica fatta esclusivamente di scontro, ma in un confronto consiliare civile e costruttivo. Non posso chiedere a Battistini di abbassare i toni quando io stessa non condivido quel modo di fare politica. Lo ringrazio comunque per aver creduto in me. Una gratitudine che, però, non può trasformarsi in sottomissione né significare che debba accettare qualsiasi scelta».

Di tutt'altro tenore la replica di Battistini, che ha espresso rammarico per la rottura del rapporto politico con la consigliera e, soprattutto, per quella che considera una violazione del mandato ricevuto dagli elettori.

«È una scelta politicamente e moralmente sbagliata», ha affermato il capogruppo de La Voce di Marzabotto. «È legittimo cambiare idea, ma chi è stato eletto per realizzare un determinato progetto, nel momento in cui non vi si riconosce più, dovrebbe lasciare l'incarico a chi continua a crederci e vuole portarlo avanti. Da oggi la collega Di Maio non rappresenta più il gruppo con il quale è stata eletta e ogni sua iniziativa o dichiarazione sarà esclusivamente a titolo personale. La politica non significa occupare una poltrona, ma onorare il patto elettorale e rispettare il mandato ricevuto. Io continuerò a operare in coerenza con gli impegni assunti con gli elettori de La Voce di Marzabotto, una coerenza che, in quest'aula, non tutti dimostrano».

Sabato 1° agosto torna "Contea Pepoli, A.D. 1340"

 Castiglione dei Pepoli si catapulta nel Medioevo tra storia, spettacoli e tradizione

 


di Martina Mari


Domani, sabato 1° agosto,  torna “Contea Pepoli, A.D. 1340”, la rievocazione storica che punta a valorizzare le origini e il patrimonio di Castiglione legati alla celebre famiglia che ha governato il feudo per oltre tre secoli, lasciando un'impronta indelebile sul territorio appenninico.

Il 1340 segna l'anno fondamentale in cui i Pepoli acquistarono Castiglione e i territori circostanti dai Conti Alberti: durante la manifestazione verrà messo in scena proprio il momento solenne del passaggio di proprietà. 

L'evento, diventato ormai un appuntamento tradizionale per celebrare il centro storico e le radici della comunità, è nato nel 2022 dall'intuizione di Paolo Cesari e della moglie Marina Ghidirim — grandi appassionati di storia locale — ed è stato promosso insieme  all'associazione culturale Terra Nostra.

Un programma ricco e articolato animerà l'intero borgo, proprio all'ombra dell'imponente Palazzo Pepoli, antica testimonianza della presenza dei conti e oggi sede del Comune. Oltre al suggestivo corteo storico in abiti d'epoca, la giornata offrirà un susseguirsi di attrazioni per grandi e piccini: dalle simulazioni di combattimento con la spada in Arena Corte agli spettacoli di falconeria, passando per il tiro con l'arco e la simulazione di caccia al cinghiale. 


Tra le vie del centro si potranno incontrare trampolieri, musicisti itineranti e un piccolo mercatino medievale, fino all'esibizione di sbandieratori e tamburini, che culminerà con lo spettacolare show del fuoco finale.

Durante la festa sarà inoltre possibile visitare il Palazzo Comunale accompagnati da una guida, mentre ogni cittadino e visitatore potrà immergersi completamente nell'atmosfera indossando abiti a tema. L'offerta si completa con l'enogastronomia locale: i ristoranti e gli stand del paese serviranno per l'occasione speciali menù dedicati alla tradizione medievale.

“Sono davvero fiero della riuscita di questo evento, perché valorizza una storia antica garantendo al contempo divertimento e buon cibo - dichiara Luca Deplano, Assessore alla Cultura -. È un'occasione in cui tutti possono riscoprire e respirare una cultura secolare. Ogni singolo volontario si è impegnato egregiamente per garantire una dinamica piacevole che allieterà ogni visitatore. Sono certo che sarà un'esperienza indimenticabile!”

Borgo La Scola, musica e arte: i Frankie J. Project chiudono la rassegna estiva, ad agosto corsi di acquerello con Madelin Torres

 



Ultimo appuntamento con la musica dal vivo a Borgo La Scola. Domani, sabato 1° agosto, alle ore 21, in piazzetta Scola, saliranno per la prima volta sul palco i Frankie J. Project, band semiacustica che propone un repertorio country rock e west coast, con forti influenze blues.

L'evento, organizzato dall’Associazione La Sculca, conclude la stagione estiva degli spettacoli musicali nel borgo.

Proseguirà invece per tutto il mese di agosto la mostra della scultrice Madelin Torres, che accompagnerà l'esposizione con una serie di corsi di acquerello steineriano.

Le lezioni si terranno ogni sabato alle ore 11, avranno una durata di un'ora e mezza e un costo di 12 euro a partecipante. Ogni corso sarà riservato a un massimo di sei iscritti.

Gli organizzatori invitano i partecipanti, se possibile, a portare il proprio materiale: carta per acquerello, tre pennelli (uno grande, uno sottile e uno a ventaglio), colori ad acquerello – preferibilmente della linea Degodé – e un vasetto per l'acqua.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Madelin Torres telefonicamente o tramite WhatsApp al numero 339 1274240.

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito di Borgo La Scola:

·         https://www.borgoscola.net/eventi-borgo/musica_20260801/

·         https://www.borgoscola.net/eventi-borgo/mostra_07112026/

Piccoli Comuni e Agenda Controesodo: presentata una mozione al Consiglio Nazionale ANCI

 



di Alessandro Santoni


In occasione del Consiglio Nazionale di ANCI, ho presentato una mozione per rafforzare l'impegno dell'Associazione a sostegno dei piccoli Comuni e rilanciare l'Agenda Controesodo.

Viviamo una fase complessa per la finanza pubblica. Proprio per questo ritengo fondamentale costruire, con spirito di collaborazione, un percorso condiviso tra Governo, Parlamento, Regioni e sistema delle autonomie locali, capace di trasformare le priorità in interventi concreti.

La mozione propone di lavorare insieme su quattro obiettivi strategici:

·         reintrodurre contributi strutturali a favore dei Comuni con meno di 1.000 abitanti;

·         semplificare norme e procedure, rendendole proporzionate alle esigenze e alle capacità organizzative dei piccoli enti;

·         estendere ai Comuni fino a 5.000 abitanti le misure che consentono di rafforzare gli organici e migliorare i servizi ai cittadini;

·         istituire una Cabina di Regia nazionale, con la partecipazione di Governo, Regioni e ANCI, per accompagnare l'attuazione dell'Agenda Controesodo e promuovere il principio europeo del "Think Small First", affinché le future norme siano sempre più a misura di piccolo Comune.

I piccoli Comuni rappresentano una risorsa fondamentale per l'intero Paese. Custodiscono territori, comunità, servizi, ambiente e identità. Sostenere chi li amministra ogni giorno significa investire nel futuro delle aree interne e montane, rafforzandone la capacità di garantire qualità della vita e opportunità di sviluppo.

Continuerò a lavorare affinché ANCI sia sempre più il luogo del confronto, del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni, trasformando idee e proposte in opportunità concrete per i nostri territori.

giovedì 30 luglio 2026

Progetto ex Pedretti: avvio procedimento Tutela indiretta area Teatro comunale e Scuole Carducci: le prescrizioni della Soprintendenza



L’Amministrazione Comunale di Casalecchio informa:

All’inizio della seduta di Consiglio comunale di oggi, giovedì 30 luglio 2026, il sindaco di Casalecchio di Reno Matteo Ruggeri ha reso note le prescrizioni contenute nella comunicazione di avvio del procedimento di Tutela indiretta per l’area di rispetto del Teatro comunale "Laura Betti" e le scuole primarie "Giosuè Carducci". Il provvedimento è stato curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna.

La nota della Soprintendenza, indirizzata al Comune di Casalecchio di Reno e alla proprietà privata dell’area, è pervenuta giovedì 23 luglio 2026. In tale data, era in corso una seduta di Consiglio comunale durante la quale si sarebbero dovuti votare l'accordo urbanistico e gli schemi di convenzione per la riqualificazione dell'area ex Pedretti e la rigenerazione dell'area Ex scuole Zacconi e Rubini.
La Soprintendenza ha agito, come riporta la nota, a seguito di segnalazioni risalenti ai mesi di maggio e luglio 2026.
I vincoli desumibili dalla comunicazione della Soprintendenza sono esterni all'iter istruttorio delle deliberazioni che, al momento della sottoposizione alla Commissione consiliare e al Consiglio comunale, erano pienamente conformi a ciò che la normativa prescrive.
Nel corso della seduta del 23 luglio le deliberazioni sono state ritirate dal sindaco Matteo Ruggeri, e quindi non votate, per consentire i necessari approfondimenti a seguito della nota ricevuta.

La tutela indiretta riguarda le aree e gli edifici storici compresi tra il Teatro comunale Laura Betti e le scuole primarie Giosuè Carducci, in applicazione degli articoli 45 e 46 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
L’area oggetto di tutela comprende inoltre gli assi stradali storici (via G. Carducci, via G. Pascoli, via XX Settembre) e i filari di alberi che ne definiscono la cornice ambientale e la prospettiva urbana. La tutela ha ricadute anche sulle recenti proposte di riqualificazione del centro città e dell’area ex Pedretti, che prevedono interventi sugli spazi pubblici e sulle alberature.

Prescrizioni principali di tutela

Piazza e verde urbano
Gli abbattimenti o le sostituzioni di alberature e arbusti, così come le modifiche alla piazza (materiali, colori, arredi), dovranno essere preventivamente valutati dalla Soprintendenza. La manutenzione ordinaria che non modifica lo stato di fatto è libera.

Nuove costruzioni
Le nuove edificazioni dovranno rispettare le seguenti specifiche:

·         Distanza minima dal fronte del Teatro comunale Laura Betti: almeno 25 metri.

·         Altezza massima consentita: non superiore a quella dell’edificio al civico 249 di via Porrettana, pari a 4 livelli fuori terra, comprensivi di eventuali vani tecnici.

·         Sviluppo lineare sulla via Porrettana: il nuovo fronte non potrà superare circa due terzi dell’intero sviluppo lineare del lotto su via Porrettana, per non compromettere la prospettiva e la luce del teatro.

Tutti i progetti dovranno essere coerenti con il contesto storico e sottoposti a valutazione della Soprintendenza.

Chiosco esistente: Gli interventi sono ammessi solo se mantengono altezza, volumetria e localizzazione attuali, previa valutazione della Soprintendenza.

Impianti tecnologici: L’adeguamento degli impianti è libero se non altera lo stato di fatto. Modifiche all’illuminazione pubblica e installazione di impianti energetici rinnovabili sono soggette a valutazione preventiva e, per questi ultimi, non sono ammessi sulle aree libere a terra e non devono essere visibili da spazi pubblici.

Condizioni generali: Ogni altro intervento non previsto dovrà essere sottoposto al parere della Soprintendenza. È obbligatoria la verifica archeologica preventiva in caso di scavi su immobili pubblici.

Durata del procedimento
Durante il procedimento, della durata di 120 giorni, è applicata la temporanea immodificabilità degli immobili e delle aree interessate, limitatamente agli aspetti oggetto delle prescrizioni.
Al termine del procedimento, queste prescrizioni potranno essere confermate o modificate.

L'Amministrazione fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili nuovi elementi di valutazione.

Scuola, in Emilia-Romagna oltre 8 mila bambini rientreranno già dal 31 agosto

L'assessora Conti: "Una risposta straordinaria alla sperimentazione dell'apertura anticipata"


Sono già oltre 8 mila i bambini dell'Emilia-Romagna che, a partire dal 31 agosto, prenderanno parte alla sperimentazione dell'apertura anticipata delle scuole primarie. Un'iniziativa che, secondo la Regione, sta registrando un'adesione superiore alle aspettative e rappresenta un importante sostegno per le famiglie nel periodo che precede l'avvio dell'anno scolastico.

"Abbiamo ricevuto una risposta straordinaria", sottolinea l'assessora Conti. "Già oggi sono più di 8 mila i bambini che partecipano al progetto. Questo significa che oltre 8 mila famiglie emiliano-romagnole potranno beneficiare della possibilità di far svolgere gratuitamente ai propri figli attività ricreative, culturali e integrative all'interno della scuola primaria, rivolte ai bambini tra i 6 e gli 11 anni".

L'iniziativa consentirà quindi a migliaia di alunni di tornare negli edifici scolastici con una settimana di anticipo rispetto all'inizio delle lezure, partecipando a percorsi educativi e ricreativi pensati per favorire la socializzazione, l'apprendimento e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie.

Marzabotto apre il Piccolo Festival Letterario Sparso: tre giorni tra libri, racconti e spettacoli nell'Appennino

 


Il Comune informa:

Tre giorni dedicati alla forza delle storie, della lettura e dell'incontro tra autori e pubblico. Prende il via venerdì 31 luglio il Piccolo Festival Letterario Sparso, una manifestazione che porterà nell'Appennino narrazioni, spettacoli, laboratori e momenti di confronto, con un ricco programma pensato per adulti e bambini.

Il festival propone oltre 30 autori, che presenteranno romanzi, raccolte di racconti, poesie e aforismi in un clima informale e conviviale. Le presentazioni saranno accompagnate da aperitivi, cene e occasioni di dialogo, offrendo ai partecipanti l'opportunità di vivere la cultura immersi nel fresco dell'Appennino.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

La prima giornata della manifestazione sarà ospitata dal Comune di Marzabotto, nella suggestiva cornice del Parco Bottonelli – Colonia Park.

Il programma di domani, venerdì 31 luglio, prenderà il via alle ore 10 e proseguirà fino alle 21 con la presentazione delle opere di numerosi autori emergenti, che incontreranno i lettori per raccontare i propri percorsi creativi e le storie racchiuse nei loro libri.

Alle ore 21 spazio a un appuntamento speciale con la presentazione in forma teatrale del libro "Bucce d'arancia nel tè" di Ala Turcan, un evento che unirà letteratura e spettacolo, trasformando il racconto in un'esperienza dal vivo.

Il Piccolo Festival Letterario Sparso si propone come un'occasione per riscoprire il piacere della parola condivisa, valorizzando la cultura come momento di incontro, partecipazione e scoperta, in un contesto naturale che rende ancora più suggestiva l'esperienza del festival.

Ondata di calore domani 31 luglio a Bologna e nei comuni limitrofi. Allertati i servizi sanitari.

Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza.



L’Azienda USL di Bologna informa:


Per domani venerdì 31 luglio è prevista un’ondata di calore con temperature che potrebbero raggiungere i 36 °C (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena. L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure

Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.

Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata a dalle 8 alle 20.

Dettaglio delle sedi e degli orari.

In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.

Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi

· Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda

· Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri

· Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina

· Consumare frutta e verdura in abbondanza

· Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea

· Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna

· Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo

· Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)

· Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link   https://www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

Casalecchio di Reno. Installa un gps sull’auto dell’ex e finisce in manette per stalking

 La vittima ha trovato il localizzatore durante un controllo in officina. Mentre formalizzava la denuncia ai Carabinieri, il suo ex fidanzato si è appostato all'esterno della caserma ed è stato fermato in flagranza.



Un controllo in un'officina meccanica ha fatto emergere una vicenda di presunti atti persecutori ai danni di una donna italiana. Nella mattinata del 29 luglio 2026 i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne italiano, incensurato e residente a Bologna, con l'accusa di atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe installato un dispositivo GPS sull'autovettura della ex compagna per monitorarne costantemente gli spostamenti, arrivando a seguirla fino alla caserma dei Carabinieri dove la donna si era recata per denunciarlo.

La relazione sentimentale tra i due, durata circa due anni e mezzo, si era conclusa nel febbraio scorso. Da maggio, stando agli accertamenti svolti dai militari, il 31enne avrebbe iniziato a mettere in atto comportamenti ossessivi e persecutori, con ripetuti appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

La svolta è arrivata nella mattinata del 29 luglio, quando la quarantenne ha portato la propria auto in un'officina per un controllo. Durante l'ispezione, i tecnici hanno individuato un localizzatore GPS magnetico nascosto nella parte posteriore destra del veicolo, in prossimità di una ruota.

Spaventata dalla scoperta, la donna si è recata immediatamente alla caserma dei Carabinieri per consegnare il dispositivo e sporgere denuncia-querela.

Mentre la vittima si trovava negli uffici per formalizzare l'atto, il suo attuale compagno, che l'aveva accompagnata, ha notato l'arrivo dell'ex fidanzato. L'uomo, secondo quanto riferito, si era fermato con la propria auto in un parcheggio adiacente a quello del comando, rimanendo in attesa.

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente. Dopo aver verificato l'effettiva presenza del dispositivo GPS sull'auto della donna, hanno fermato il 31enne e lo hanno accompagnato negli uffici per l'identificazione.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l'indagato è stato quindi condotto in Tribunale per l'udienza di convalida dell'arresto e il contestuale giudizio direttissimo.

Come previsto dalla legge, la responsabilità dell'indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.

Lavoro nero, controlli della Guardia di Finanza nel Bolognese: scoperti 16 lavoratori irregolari, sanzioni per oltre 200 mila euro

 

 



Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

 

Sedici lavoratori impiegati completamente in nero, un dipendente sorpreso a lavorare irregolarmente mentre risultava assente per malattia dal proprio impiego principale e un ristorante con dieci lavoratori senza contratto. È il bilancio dell'attività di controllo svolta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna nell'ambito di una serie di ispezioni effettuate presso esercizi commerciali, ristoranti e un circolo ricreativo per verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e degli adempimenti contributivi.

I controlli, eseguiti dai finanzieri della Compagnia di Molinella, hanno permesso di individuare 16 lavoratori in nero, impiegati senza le prescritte comunicazioni di assunzione e privi di copertura assicurativa e previdenziale.

Tra gli episodi più significativi emersi durante le verifiche figura quello di un lavoratore che, pur risultando formalmente assente per malattia dal proprio impiego principale, prestava servizio irregolarmente presso un'altra azienda. Particolarmente grave anche la situazione riscontrata in un ristorante, dove le Fiamme Gialle hanno trovato dieci lavoratori completamente in nero.

Al termine degli accertamenti, i titolari delle attività ispezionate sono stati segnalati all'Ispettorato Territoriale del Lavoro e destinatari della cosiddetta "maxisanzione" per l'impiego di manodopera irregolare, per un importo complessivo di 39 mila euro. Contestualmente è stata avanzata la proposta di sospensione dell'attività imprenditoriale, con diffida a regolarizzare le posizioni dei lavoratori.

Ai datori di lavoro sono state inoltre contestate ulteriori violazioni per aver corrisposto retribuzioni e compensi mediante strumenti di pagamento non tracciabili. Per questo motivo sono state irrogate sanzioni aggiuntive pari a 164 mila euro.

Complessivamente, l'ammontare delle sanzioni supera i 203 mila euro.

L'operazione rientra nel più ampio piano di controlli intensificato dalla Guardia di Finanza durante il periodo estivo e conferma l'impegno del Corpo nel contrasto al lavoro sommerso, nella tutela dei lavoratori e nella salvaguardia della concorrenza leale tra le imprese.

Controlli nelle campagne del Bolognese: scoperti 18 lavoratori in nero e 3 irregolari, sospese tre aziende agricole




Diciotto lavoratori in nero, tre cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno, numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tre aziende agricole sospese. È il bilancio della vasta operazione di controllo condotta tra il 9 giugno e il 29 luglio dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e dall'Ispettorato dell'Area Metropolitana di Bologna, con il supporto del Comando provinciale dell'Arma, nell'ambito della vigilanza straordinaria disposta dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro per contrastare caporalato e sfruttamento nel settore agricolo.

Le verifiche, svolte quotidianamente lungo l'intera filiera agroalimentare, hanno interessato 18 aziende agricole risultate irregolari. Ai controlli hanno preso parte i militari del NIL, gli ispettori ordinari e tecnici dell'Ispettorato del lavoro, affiancati dai Carabinieri delle Stazioni territoriali, in un'azione coordinata che conferma l'attenzione delle istituzioni verso un comparto particolarmente esposto al rischio di sfruttamento.


Lavoratori in nero e stranieri senza permesso

L'attività ispettiva ha evidenziato che circa il 20% dei lavoratori controllati presentava una posizione irregolare. In particolare, 18 braccianti sono risultati impiegati completamente "in nero", senza contratto, copertura assicurativa o contributi previdenziali.

La maggior parte della manodopera impiegata era costituita da lavoratori extracomunitari, soprattutto di nazionalità pakistana, oltre a marocchini e albanesi. Tra i 18 lavoratori irregolari, 13 erano cittadini pakistani.

I casi più gravi hanno riguardato tre lavoratori stranieri privi di regolare permesso di soggiorno: due cittadini pakistani, impiegati nelle attività stagionali di raccolta dei cereali, coltivazione del girasole e raccolta di prodotti ortofrutticoli, e un cittadino albanese addetto alla raccolta ortofrutticola. Tutti erano sprovvisti della formazione obbligatoria sulla sicurezza e non erano mai stati sottoposti alla prevista sorveglianza sanitaria.

Gli ispettori hanno inoltre accertato irregolarità relative a ore di lavoro non registrate sul Libro Unico del Lavoro e compensi corrisposti fuori busta, con conseguente evasione fiscale e contributiva.

Le violazioni sulla sicurezza

I controlli hanno riguardato anche il rispetto della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Quasi tutti i lavoratori irregolari erano privi della formazione obbligatoria e delle visite mediche previste.

Per questo sono state impartite specifiche prescrizioni ai datori di lavoro, chiamati ad avviare immediatamente i dipendenti alla formazione, all'addestramento per l'utilizzo delle macchine agricole e dei fitofarmaci e alla sorveglianza sanitaria.

Sono inoltre emerse ulteriori criticità:

  • in sette aziende sono state riscontrate carenze nella manutenzione e nell'idoneità delle attrezzature di lavoro;
  • in due aziende sono state contestate gravi irregolarità nello stoccaggio dei fitofarmaci;
  • in un'azienda è stata rilevata l'assenza di adeguate protezioni contro il rischio di caduta dall'alto.

Durante tutti gli accessi ispettivi è stato verificato anche il rispetto dell'ordinanza regionale sul rischio calore, che prevede particolari tutele per chi lavora all'aperto nei campi.

Sospensioni, denunce e sanzioni

Al termine dell'operazione sono stati adottati diversi provvedimenti:

  • sospensione dell'attività imprenditoriale per tre aziende agricole, nelle quali la percentuale di lavoratori irregolari superava il limite del 10% previsto dalla legge;
  • tre comunicazioni di reato alla Procura della Repubblica per l'impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno, ai sensi dell'articolo 22, comma 12, del D.Lgs. 286/1998;
  • sanzioni amministrative per circa 48 mila euro per lavoro nero, omesse comunicazioni obbligatorie di assunzione e irregolarità nella tenuta del Libro Unico del Lavoro;
  • ammende per 25 mila euro per violazioni della normativa sulla salute e sicurezza.

Complessivamente, l'ammontare delle sanzioni supera i 73 mila euro.

«Tutela della dignità dei lavoratori»

"L'attività congiunta dell'Ispettorato del Lavoro e dell'Arma dei Carabinieri – sottolineano gli organi ispettivi – mira innanzitutto a tutelare la salute e la dignità dei lavoratori, contrastando pratiche che alterano la concorrenza e penalizzano le numerose aziende agricole che operano nel rispetto delle regole."

I controlli, concludono le autorità, proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio metropolitano bolognese.