mercoledì 21 aprile 2021

C'è un nuovo interesse a risiedere in Appennino, ma l'operazione si complica.

 

Tiene banco il nuovo Piano Territoriale Metropolitano adottato dalla Città Metropolitana cui si dovranno allineare i futuri piani regolatori di tutti i comuni della provincia. In particolare trova contrarietà la norma che contiene in modo considerevole, se non inibisce, sia ampliamenti dei borghi e dei caseggiati esistenti, la variazione d'uso degli immobili e la possibilità di recuperare le strutture collabenti.
 Il primo divieto impedirebbe la possibilità di ampliare l'esistente per dare sistemazione a nuove presenze nei centri agricoli ( per esempio la nuova famiglia di un figlio di chi lavora in azienda); il secondo, il recupero per esempio di vecchi edifici, come stalle e ricoveri attrezzi, che non hanno più funzionalità perchè inadeguati alle nuove esigenze produttive ( potrebbero per esempio essere utilizzati per ospitare turisti); il terzo per gli stessi motivi. 
Il recupero ridarebbe ai borghi e ai caseggiati e quindi all'Appennino, completandoli, l'aspetto storico e paesaggistico dei decenni in cui era frequentato appieno. Il contrasto è nato anche perchè la proposta di piano è in netto contrasto con la legge regionale del 2017 ( quindi di un ente superiore) che programma il consumo zero di terreno vergine e nel contempo incoraggia il recupero dell'esistente anche con la variazione dell'uso. Il tema anima il dibattito e in particolare si è fatto promotore e paladino del rispetto della legge il consigliere regionale Marco Mastacchi che chiede con determinazione la variazione del piano territoriale della Città Metropolitana. 
 
Abbiamo incontrato ora il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, presidente del distretto socio sanitario dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Alessandro Santoni ( nella foto), i cui incarichi gli danno un punto di osservazione privilegiato e completo e gli abbiamo chiesto: 
 
Cosa succede dunque sulla proposta della Città Metropolitana ? 
 
“Noi non vogliamo che l'Appennino venga penalizzato. Già aver ottenuto la perequazione, cioè la suddivisione fra tutti i comuni dell'intero introito derivante dagli oneri per le concessioni edilizie rilasciate in tutta l'area Metropolitana e non ognuno per le proprie, è una buona cosa e porta alla montagna risorse che altrimenti non sarebbero arrivate. Sia la legge regionale del 2017 che il Piano Territoriale Metropolitano sono molto innovativi. Affrontano e propongono cose nuove . Il nostro obiettivo è quello di approfondirne in modo dettagliato tutti gli aspetti, in particolare per quanto riguarda le trasformazioni urbanistiche al di fuori del territorio urbanizzato. In sostanza vogliamo capire quali sono gli effetti pratici nella applicazione del piano, prima di votarlo. Ci aiuta e ci conforta in questo la grande disponibilità degli uffici tecnici della Città Metropolitana”. 
 
Cosa dice quindi a coloro che credono che il tutto sia progettato per spopolare la montagna ? 
 
“Gli amministratori locali si stanno impegnando con determinazione per ottenere l'effetto contrario”. 
 
 La sanità montana è mortificata, i servizi diminuiscono, i ritardi nel settore viario sono emblematizzati dalla situazione di Sasso Marconi dove il transito è assicurato da un solo ponte sovraccaricato. Il quadro della situazioni in Appennino pare voler consigliare l'abbandono. Non è così? 
 
“Molto probabilmente, negli anni, si è registrata una diminuzione degli investimenti in montagna. Oggi grazie a una classe di amministratori attenta a questi aspetti c'è l'impegno comune a invertire tale tendenza”. 
 
Non si potrebbe pretendere di lasciare amministrare la montagna ai montanari e la città ai cittadini ? 
 
 “Sarebbe più opportuno dire che è importante che ogni disposizione venga pensata tenendo conto che nella pratica i contesti non sono omogenei. Quindi, ciò che va bene per la pianura non è detto vada bene per la montagna e viceversa”. 
 
Cosa si intende fare ? C'è la partecipazione generale dei 'montanari'?  
 
 “Sì, la consapevolezza c'è e all'interno della nostra Unione ci confrontiamo sovente su questi temi. C'è molto spesso condivisione sulle politiche e sulle strategie da adottare”.

Decreto Sostegni Bis, l’incontro del sindaco metropolitano con i presidenti delle Unioni e i Sindacati confederali per condividere le richieste da fare al Governo per la ripresa economica

Il sindaco metropolitano Virginio Merola ha incontrato i presidenti delle Unioni dei Comuni della città metropolitana e i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil in vista del nuovo Decreto Sostegni.

Dopo un rapido aggiornamento sui contenuti emersi durante l’incontro del sindaco con i parlamentari e le associazioni di categoria di lunedì scorso, la discussione si è concentrata sulle misure a sostegno delle attività maggiormente colpite dalla crisi, con un focus in particolare su commercio e pubblici esercizi: liquidità a fondo perduto, interventi per sostenere i costi fissi, credito d’imposta sulle locazioni, riorganizzazione delle scadenze fiscali per accompagnare le riaperture.

Piena convergenza dei presenti sulla necessità di eliminare le incongruenze emerse nel primo decreto come ad esempio per le attività di agriturismo, nonché di porre un’attenzione specifica anche per altri comparti: moda, cultura, sport. Piena condivisione anche sulla necessità di prorogare al 31/12 la concessione di suolo pubblico alle attività economiche come bar e ristoranti e su misure a sostegno dell’occupazione in tutte le sue forme, senza distinzioni tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti.

Oggi, mercoledì 21 aprile (n.d. r.), alle 12, incontrerò il presidente del Consiglio Mario Draghi insieme agli altri sindaci metropolitani -  ha detto Merola – e in quell’occasione sarà importante affermare l’importanza del ruolo delle Città metropolitane nella gestione dei Fondi strutturali europei e approfondire quello che ci attende con il nuovo Recovery Plan. Il confronto avuto lunedì con le categorie economiche e i parlamentari è stato positivo – ha proseguito il sindaco metropolitano - la riapertura è molto importante per le attività commerciali e per la ripresa in generale, ma non dobbiamo farci dividere su questo, tutti siamo per le riaperture deve però prevalere il tema sicurezza, la sanità metropolitana va avanti con le vaccinazioni rispettando le scadenze e il mese di maggio sarà decisivo”.

 

Casalecchio di Reno celebra i 100 anni del Casalecchio Calcio 1921

Il Comune informa:

Oggi, mercoledì 21 aprile, ricorre il centenario della fondazione dell’associazione sportiva dilettantistica Casalecchio calcio 1921, la cui storia è profondamente legata alla comunità casalecchiese. Per onorare questa ricorrenza si è costituito il comitato organizzativo delle celebrazioni che ha fra i suoi membri l’ASD Società calcistica Casalecchio 1921, Casalecchio Insieme Proloco, la Consulta comunale dello Sport, i rappresentanti di Spazio Eco, associazioni di categoria, associazioni locali, attività commerciali e singoli cittadini.

 

Questi i primi appuntamenti di oggi, mercoledì 21 aprile, dedicati alle celebrazioni che, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, si svolgeranno con una presenza ridotta di pubblico e autorità:

-       ore 17.00presso Dolce Lucia Aris Bar, via Marconi ang. via Righi

Inaugurazione vetrina con cimeli e trofei della storia del Casalecchio Calcio

-       ore 17.30 circa, Area Polivalente Parco Rodari

Interventi delle autorità e inizio realizzazione murale dedicato al centenario

 

Intervengono Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri, assessore allo Sport, Luigi Pucciarelli, presidente del Casalecchio Calcio 1921. Saranno inoltre presenti Piero Gasperini, per la Consulta comunale dello Sport e Alessandro Menzani, presidente Casalecchio Insieme Proloco.

Il murale che prenderà forma a partire da mercoledì è il risultato dello Street art contest “La storia siamo noi” curato da Spazio Eco che ha raccolto le proposte di writer, disegnatori e illustratori per un’opera in ricordo del centenario. L’illustrazione verrà realizzata, sotto la guida del disegnatore Raffaele Posulu, vicino all’area polivalente del Parco Rodari dove si trovava lo storico campo da calcio “Arrigo Ceroni”.


martedì 20 aprile 2021

33° anniversario dalla morte dei Carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi


Oggi, 20 aprile 2021 ricorre il 33° anniversario dalla morte dei due Carabinieri “Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria”, Umberto Erriu e Cataldo Stasi, trucidati dalla “Banda della Uno bianca” nel 1988.

Per ricordare il sacrificio dei due valorosi militari, uccisi nell’espletamento di un servizio di istituto, si è svolta a Castel Maggiore una cerimonia commemorativa in forma ridotta e nel rispetto della normativa anti Covid-19.


Link:

http://www.carabinieri.it/arma/oggi/medagliere/decorazioni-individuali/medaglia-d'oro-al-valor-civile-alla-memoria/Erriu-Umberto

http://www.carabinieri.it/arma/oggi/medagliere/decorazioni-individuali/medaglia-d'oro-al-valor-civile-alla-memoria/Stasi-Cataldo

 

Coronavirus, a Bologna e provincia 128 i nuovi contagi.

Anziani, salgono a 146.153 le prenotazioni. 280.872 le persone vaccinate.


Sui 128 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 89 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 27 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 attraverso i test per categoria, 1 attraverso gli screening sierologici, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 8.
Tra i 128 nuovi contagi, 84 sono inseriti in focolai e 44 sono sporadici. Un caso è importato dall’estero, nessuno da altre Regioni.

Sono 194.851 le prime vaccinazioni e 86.021 le seconde, effettuate dal Vaccine Day a ieri,19 aprile. In totale 280.872. 

Salgono a 146.153 le prenotazioni complessive per le fasce di età alle quali è attualmente rivolta la campagna vaccinale. L'Azienda USL di Bologna informa:


Covid: nuovi casi sotto gli 800 in Emilia Romagna, calano i ricoveri

Oltre tremila guariti, altri 27 morti in regione

Nuovi positivi al coronavirus sotto quota 800 in Emilia-Romagna (740 su 28.134 tamponi) e prosegue il calo dei ricoverati, oggi 89 in meno di ieri: 291 in terapia intensiva (-5) e 2.171 (-84) negli altri reparti Covid.
    Si contano però altri 27 morti, 16 uomini e 11 donne, età media 80,7 anni.

Per il sesto giorno di fila non ci sono decessi in provincia di Piacenza.
    Dei nuovi positivi, 355 sono asintomatici e l'età media è 39,1 anni; 135 sono stati rilevati nel Modenese, 128 a Bologna, più otto del circondario imolese.
    I guariti sono 3.032 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 286.311. I casi attivi sono 60.963 (-2.319), il 96% in isolamento a casa.
    Il bollettino quotidiano riporta anche i dati del periodo 5-18 aprile 2021 per la scuola: 1.199 i nuovi casi nella fascia d'età che ricomprende bambini e studenti-alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori, il 29,6% in meno rispetto al dato delle due settimane precedenti, e 116 nuovi casi fra docenti e personale scolastico (-17,7%).
    Per la campagna vaccinale, alle 15 sono state somministrate complessivamente 1.333.191 dosi; 401.310 sul totale sono seconde dosi. (ANSA)

 

La fortuna ha guardato verso Vergato: centrato un '5' al SuperEnalotto

Come riporta  Agipronews, sabato scorso è stato centrato un “5” del valore di 31.275,81 euro. La giocata vincente è avvenuta nella tabaccheria di via Monari, a Vergato.

 

Acciuffata una banda di cinque delinquenti a Ceretolo di Casalacchio di Reno

Si preparavano per un 'colpo ' al negozio “Decathlon” di Zola Predosa. Inseguimento tra una pattuglia dei Carabinieri e la banda. Arrestati.

Foto dei Carabinieri di Borgo Panigale.

Ieri sera, poco prima delle 19, una pattuglia dei Carabinieri è stata richiamata dalla presenza sospetta di cinque persone a bordo di una Lancia Delta che stava transitando lentamente nei pressi del negozio “Decathlon” di Zola Predosa. Alla vista dei militari, che si stavano avvicinando per procedere al controllo degli occupanti, il conducente della Lancia Delta ha accelerato velocemente, partendo in direzione di Bologna , assumendo una guida pericolosa e guidando contro mano.


La pattuglia si è prontamente lanciata all'inseguimento che è terminato in via Tizzano a Ceretolo di Casalecchio di Reno, dove l’automobilista in fuga ha perso il controllo dell’auto che è uscita fuori strada, ribaltandosi.

Feriti in maniera non grave, ma fortunatamente vivi, i cinque malviventi, identificati in un italiano 20enne e quattro serbi, un 46enne, un 34enne, un 31enne (l’autista senza patente della Lancia Delta in fuga) e un 30enne, sono stati inizialmente soccorsi dai militari e in seguito affidati alle cure dei sanitari del 118.

ùIl profilo criminale dei cinque soggetti, tutti con precedenti di polizia, il recupero degli oggetti che avevano lanciato dal finestrino durante la fuga (orologi e gioielli) e quelli rinvenuti all’interno del veicolo incidentato (guanti, attrezzi da scasso e un lampeggiante blu di quelli utilizzati dalle Forze dell’ordine), privo di polizza assicurativa e intestato a un soggetto fittizio di Napoli, hanno permesso di ipotizzare che gli stessi si stavano preparando per commettere una rapina o probabilmente un furto con scasso.

Arrestati per resistenza a un pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, i cinque soggetti sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


L' andamento dei nuovi contagi nei Comuni in sinistra Reno

Buoni i dati degli ultumi due giorni nei comuni in fondo valle e in sinistra Reno.










Interventi di miglioramento nelle valli del Reno e del Setta. Solo quello a Lama di Reno fa discutere

Interessanti novità per le valli del Reno e del Setta: un contributo regionale di oltre 4 milioni finanzia interventi di riqualificazioni della viabilità ad Alto Reno Terme, a Grizzana Morandi e a Lizzano in Belvedere e lavori di riqualificazione urbana  a Castel di Casio, a Gaggio Montano e a Castiglione dei Pepoli.

Inoltre sono in corso gli studi progettuali per il recupero della ex Alfa Wasserman di Borgonuovo a Sasso Marconi e della ex Cartiera di Lama di Reno a Marzabotto.

Le novità sono state accolte con interesse e non hanno avuto critiche se non per il caso di Lama di Reno che ha visto nascere un agguerrito comitato cittadino che si è dato il compito di organizzare una protesta per opporsi a soluzioni non coerenti con la buona vivibilità. Inoltre il progetto ventilato raccoglie la decisa contrarietà del gruppo di opposizione consigliare di centrodestra guidato da Morris Battistini.

Il presidente del Comitato civico, Liliana Morotti precisa: “Non sappiamo cosa vogliano fare a Lama di Reno. Vogliamo capire con un progetto sulla carta se la 'cosa' è compatibile con la vivibilità nella zona. Se poi si dovesse rivelare inaccettabile, innalzeremo barricate per difenderci. Se la proposta sarà compatibile non ci saranno impedimenti, anzi, un recupero compatibile con un centro residenziale è atteso. Già in passato si sono prospettate operazioni di recupero inaccettabili e le abbiamo avversate fino a evitarle”. La presidente ricorda poi i risultati di un sondaggio che ha avuto ben oltre novecento adesioni in cui i residenti di Lama hanno indicato le preferenze sul recupero dell'area ex Burgo. “Desiderata di cui si dovrà tenere conto”, precisa la Morotti.


Il gruppo consiliare di centrodestra ha subito dato il pollice verso contro la proposta. Il capogruppo Morris Battistini è andato oltre e ha avviato una indagine a 360 gradi sulla questione.

Gli abbiamo chiesto, che cosa c'è che non va ?

La nebulosa composizione dell'assetto societario che si propone il recupero e del gruppo dirigente pongono interrogativi. Troppi ex amministratori pubblici e dirigenti di partiti”.

Tutto ciò non è secondario rispetto al ritorno produttivo dell'area industriale ora dismesse?

In realtà per quel poco del progetto che è stato illustrato non si tratta di un importante ripresa industriale con la previsione di numerosi posti di lavoro”.

Cosa si intende fare nel sito?

La versione ufficiale è che si voglia trattare e produrre alga spirulina, abbastanza buffo visto il sito. L'indagine che abbiamo iniziato rivela incongruenze”.

Quindi cosa intenderebbe fare in realtà secondo voi ?

Gli interrogativi sono tanti fra cui quello che la società di riferimento abbia ampliato il raggio d'azione aprendosi anche al campo dell'immobiliare. Vogliamo avviare una battaglia che porti a dare a quell'area una destinazione in primo luogo utile alla socialità cittadina, cui si affianchi eventualmente quella produttiva”. 

 

L'esito del  sondaggio: 



 

Il 25 aprile a Casalecchio di Reno

Le celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione

 


 

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

  Quest’anno ricorre il 76° anniversario della Liberazione

Nel rispetto delle misure per contrastare la pandemia da Covid-19, non sarà possibile commemorarlo nella forma tradizionale del corteo, accompagnato dalle note dell’Inno di Mameli suonato dalla Banda comunale Donizetti. Molte sono però le iniziative che l’Amministrazione comunale, in collaborazione con Casalecchio delle Culture, ANPI Casalecchio, Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR), le associazioni e le scuole del Tavolo di co-progettazione della Memoria civile, ha programmato per questa importante ricorrenza.

 

Domani, mercoledì 21 aprile , ore 17.00/18.00

PerCorsi di Memoria. La  storia in strada attraverso la toponomastica dedicata alla Resistenza”

I consiglieri del CCRRnell’ambito della Settimana civica promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani – presentano agli amministratori comunali il progetto realizzato nell’anno scolastico 2019/20 a cura di Roberto Pasquali, presidente dell’associazione AIPI (Associazione Interculturale Polo Interetnico), in collaborazione con ANPI Bologna. Intervengono Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno e Concetta Bevacqua, assessore Infanzia e Scuola. La mappa interattiva resterà poi visibile sul sito del Comune all’indirizzo web: http://tiny.cc/Casalecchionellastoria

 

Giovedì 22 aprile , alle 17.30

Presentazione del libro “Di guerra e di genti. 100 racconti della Linea Gotica”, a cura di Andrea Marchi, Gabriele Ronchetti e Massimo Turchi (Pendragon 2020) con gli autori.

In diretta streaming sulla pagina Facebook e canale YouTube di Casa della Conoscenza e Comune di Casalecchio.

Un ricco volume di racconti dedicati a fatti realmente accaduti e rigorosamente documentati sulla Linea Gotica tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945.

Ulteriori iniziative, a cura della Biblioteca C. Pavese, sono previste per le scuole. Inoltre, nei giorni intorno al 25 Aprile sui social media della biblioteca si potranno trovare bibliografie di approfondimento.

 

Sabato 24 aprile, alle 11

Le violenze fasciste contro le organizzazioni democratiche tra il 1920 e il 1922”

In diretta streaming sulla pagina Facebook e canale YouTube di Casa della Conoscenza e Comune di Casalecchio.

A cento anni dalla morte di Ettore Masetti e dell’incendio della Camera del Lavoro di Casalecchio di Reno, si terrà questo incontro sul tema delle violenze fasciste nel bolognese che coinvolsero società, amministrazioni comunali, sindacati e cooperazione. A cura di ANPI Casalecchio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, CGIL Casalecchio e Consiglio di Zona “Reno-Lavino-samoggia” e Coop Alleanza 3.0. Saluti introduttivi: Andrea Cocchi, presidente ANPI provinciale e Simone Fabbri, consigliere di amministrazione Coop Alleanza 3.0. Interventi di Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno, Federico Chiaricati, segretario ANPI territoriale, Gianni Monte, CGIL Casalecchio di Reno e Rita Ghedini, Presidente Legacoop Bologna. Modera  Massimo Masetti, vicesindaco di Casalecchio di Reno

 

Domenica 25 aprile , in mattinata con ridotta presenza di autorità:

Commemorazione ufficiale del 25 Aprile – Festa della Liberazione, con deposizione di fiori in Piazza del Monumento ai Caduti, in Piazza del Popolo e in Piazza Matteotti

In Piazza Matteotti sono previsti gli interventi di Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno e Federico Chiaricati, segretario ANPI Casalecchio di Reno.

 

Alle 15, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Comune, video delle celebrazioni che raccoglierà sia gli interventi delle autorità sia di alcuni rappresentanti del Tavolo di co-progettazione della Memoria Civile ripresi nei luoghi simbolici collegati all’anniversario, a cura del Servizio di Comunicazione e Relazioni esterne del Comune di Casalecchio di Reno.

 

Programma completo: tiny.cc/25Aprile2021_programma

Sul sito del Comune anche la Cronologia con gli avvenimenti storici casalecchiesi più importanti aggiornata fino al 1945.

 



La foto di copertina è di Massimo Gennari


 

lunedì 19 aprile 2021

Uccide compagno madre: la donna è uscita dalla rianimazione

Carabinieri e pm di nuovo nella casa della tragedia

 © ANSA

I medici hanno fatto uscire dalla rianimazione e sciolto la prognosi per la madre di Leon Asoli, il ragazzo di 19 anni accusato di avere avvelenato lei e il suo compagno, giovedì scorso, nell'appartamento a Ceretolo di Casalecchio di Reno (Bologna) dove la famiglia viveva. Guarirà in 30 giorni dall'intossicazione e molto prima (forse già la prossima settimana) potrà uscire dall'ospedale Maggiore e tornare a casa.
    La donna di 56 anni è sopravvissuta al nitrito di sodio che ha ucciso il compagno, Loreno Grimandi, e che il figlio avrebbe aggiunto a un piatto di penne al salmone preparato per cena. I carabinieri della compagnia di Borgo Panigale e il Pm Rossella Poggioli che coordina le indagini sono tornati nella casa di Ceretolo per un nuovo sopralluogo. A quanto si apprende, sono stati acquisiti altri effetti personali del ragazzo (fra cui un tablet e alcuni quaderni), in cerca di elementi e tracce utili a ricostruire lo scenario nei giorni precedenti la tragedia. Nella sua stanza i carabinieri avevano già trovato una confezione di nitrito di sodio e un'altra di una pianta tossica. Tra le altre cose, gli inquirenti puntano a chiarire se ci sia stata premeditazione da parte del ragazzo nel piano che avrebbe portato all'avvelenamento della mamma e del patrigno.
    Per il 19enne, il Gip ha convalidato il fermo evidenziando anche le contraddizioni del suo racconto e disponendo la custodia cautelare in carcere. Anche per il suo stato, Leon resta per ora in un reparto di infermeria della Dozza, dove può essere sorvegliato. L'avvocato Fulvio Toschi, che lo difende, si è riservato di chiedere una perizia psichiatrica per il suo assistito che seguiva già un percorso di cura con uno specialista. (ANSA).

 

Coronavirus. A Bologna e provincia, 175 i nuovi contagi.

Anziani, salgono a 145.201 le prenotazioni, 275.601 le persone vaccinate.


Sui 175 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 117 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 35 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 mediante i test pre-ricovero,
1 attraverso i test per categoria, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 20.
Tra i 175 nuovi contagi, 94 sono sporadici e 81 sono inseriti in focolai. Un caso è importato dall’estero, nessuno da altre Regioni.

Sono 191.010 le prime vaccinazioni e 84.591 le seconde, effettuate dal Vaccine Day a ieri,18 aprile. In totale 275.601.

Salgono a 145.201 le prenotazioni complessive per le fasce di età alle quali è attualmente rivolta la campagna vaccinale.

Al via all’ospedale Maggiore le vaccinazioni per i pazienti ad alto rischio allergologico

 

L'Azienda USL di Bologna informa:

Al via da oggi, lunedì 19 aprile, le vaccinazioni per i pazienti con alto rischio allergologico presso il punto vaccinale dell’ospedale Maggiore. Continueranno per tutta la durata della campagna vaccinale, rispettando sempre e comunque i criteri di età e patologia individuati dalla Regione. È infatti l’ospedale Maggiore a convocare, su appuntamento, i pazienti candidati a questa particolare somministrazione del vaccino.

Si inizia oggi con 5 pazienti a cui è somministrata la dose di vaccino Pfizer in una seduta vaccinale a loro dedicata. Un numero esiguo dovuto alla necessità di un’attenzione particolare che vedrà sostare i pazienti sul lettino per tutta la durata della vaccinazione, affinché possano essere assistiti adeguatamente dal personale medico e infermieristico, ma al tempo stesso per permettere ai rianimatori di intervenire con tempestività, qualora fosse necessario.

Insomma, una somministrazione più lunga e delicata. Infatti, in fase di preparazione, a ciascun paziente vengono rilevati i parametri di pressione sanguigna, saturazione e frequenza cardiaca e in più viene posizionato un accesso venoso. Diversamente dal solito, il tempo di osservazione post vaccino è di almeno un’ora; in alcuni casi può dilungarsi ulteriormente qualora sia necessario adottare un protocollo di frazionamento della dose di vaccino per verificare la reazione del paziente.

“E’ un servizio reso possibile grazie al lavoro di squadra tra noi allergologi e l’equipe di rianimatori del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Azienda Usl di Bologna - sottolinea Gaia Deleonardi, responsabile allergologia e autoimmunità del Laboratorio Unico Metropolitano. E anche così, riusciamo a garantire una continuità assistenziale a tutti i cittadini a cui venga riscontrato un elevato rischio allergologico presso il nostro ambulatorio”.

I pazienti vengono convocati alla vaccinazione in ambiente ospedaliero esclusivamente dopo una visita allergologica, presso l’ambulatorio specialistico dell’ospedale Maggiore. Alla visita possono essere inviati:
- cittadini che provengano dai vari punti vaccinali, nel caso in cui durante l’anamnesi medica sia insorta la necessità
- pazienti inviati dal medico di Medicina generale qualora le condizioni cliniche dell’assistito lo richiedano
- pazienti già in carico presso l’ambulatorio allergologico del Maggiore e/o del territorio e, non ultimo, pazienti affetti da mactocitosi.

Durante la visita preliminare alla somministrazione del vaccino, gli specialisti effettuano una valutazione clinica del paziente, ricorrendo ad opportuni test in vitro o in vivo che consentiranno loro di aver più chiare le possibili reazioni del paziente.

“La vaccinazione è un atto di salute pubblica e come tale il servizio sanitario, con le sue competenze organizzative e cliniche, vuole garantire l’accesso a tutti i cittadini. Vogliamo dare la giusta attenzione a ciascuno di loro, senza lasciare indietro nessuno. Ma soprattutto vogliamo rispondere ai bisogni specifici di ogni persona, perché solo dedicando attenzione alla salute di ciascuno potremo fare la differenza nel mettere in sicurezza dal covid tutta la nostra comunità” conclude Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Bologna. 

Covid: in Emilia Romagna 877 nuovi casi e 32 morti

Un paziente in meno in terapia intensiva, 30 in più nei reparti

Sono 877 i nuovi contagi da Coronavirus, 387 asintomatici, rilevati con 11.045 tamponi, un numero basso come sempre accade nei weekend. L'età media dei positivi di oggi è 38,8 anni, mentre tra le province al primo posto c'è Bologna con 175 nuovi casi più 20 dell'Imolese, seguita da Modena (161). Poi Reggio Emilia (114) e Rimini (90).

I ricoverati nei reparti Covid sono 30 in più (2.256), in terapia intensiva uno in meno (296) e si contano altri 32 morti, dai 56 ai 96 anni. I guariti sono 1.443 in più di ieri, mentre i casi attivi sono 63.287 (-598), il 96% in isolamento a casa.

Alle 14 sono state somministrate complessivamente 1.312.908 dosi di vaccino; 393.918 le seconde dosi. (ANSA)

 

Test rapidi per gli alunni di Marzabotto. Screening per 400 bambini

Gratis e su base volontaria, anche a dipendenti del Comune

 © ANSA

Giornata di screening a Marzabotto. 400 alunni che frequentano la scuola primaria 'Bambini del '44' e la scuola secondaria di primo grado 'Giuseppe Dossetti' hanno eseguito, con il consenso dei genitori, due test rapidi per individuare il virus Sars-Cov-2 ed eventuali anticorpi specifici. L'intervento è stato programmato dopo un aumento dei contagi sul territorio, per valutare la circolazione del virus in ambito scolastico, ma anche al di fuori, tanto che lo screening, gratuito e su base volontaria, ha coinvolto i dipendenti del Comune.
    Sono state eseguite due tipologie di test rapidi, il cui esito è stato disponibile dopo 15-20 minuti: il sierologico e il tampone antigenico. In caso di esito positivo a uno o a entrambi i test sarà effettuato contestualmente un tampone naso-faringeo di conferma con analisi molecolare, il cui esito sarà disponibile dopo 24-48 ore.
    "C'è stata un'ottima adesione da parte delle famiglie. In questo modo permettiamo di continuare ad andare a scuola in sicurezza e soprattutto siamo in grado di prevenire qualsiasi diffusione eccessiva del contagio e possiamo garantire ai bambini e alle bambine di andare a scuola", ha detto Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto. "Visto che c'è stata la riapertura delle scuole abbiamo pensato di fare uno screening nelle classi e in questo modo verifichiamo come è la situazione" ha spiegato Morena Baldini, coordinatrice unità assistenziale dell'Ausl di Bologna.


I trasgressori alle prescrizioni Covid sono ancora numerosi

Sorpresi due imbroglioni mentre tentavano di truffare un 72enne con la tecnica della 'vendita della cassetta di frutta' 

Durante l'attività di controllo dei Carabiniari sul rispetto delle prescrizioni anti Covid, in particolare per la verifica degli spostamenti non autorizzati, ad Alto Reno Terme i militari hanno sorpreso in flagranza di reato due napoletani di 32 anni mentre tentavano di truffare gli anziani con la tecnica della 'Vendita della cassetta di frutta': erano intenti a raggirare un 72enne. Il raggiro consiste nel fermare una persona mettendogli in mano una cassetta di frutta dicendo di volere regalargliela o vendergliela a prezzo stracciato. La vittima è così invogliata ad estrarre il portafogli per un piccolo esborso e alla fine si trova alleggerita del portafogli o di cose di valore. I due sono stati denunciati per tentata truffa in concorso, sanzionati per aver violato la normativa anti Covid-19 sugli spostamenti e privati del furgone che è risultato radiato dal Pubblico Registro Automobilistico.

Nella giornata di ieri, a Bologna e provincia, altre 32 persone sono state sanzionate. A Bologna 19 persone, 9 delle quali per aver violato la normativa sugli spostamenti dopo le 22 e le altre 10 per aver violato la normativa sugli assembramenti. Tra queste ultime, 6 minorenni, trovati in fallo al Parco della Montagnola, mentre le altre 4 mentre festeggiavano un compleanno all’interno di un appartamento situato nei pressi della Stazione di Bologna Centrale. Le altre sanzioni sono state elevate a quei cittadini che sono usciti dai Comuni di residenza, in assenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna



Sarà possibile curare gli animali con farmaci umani

Le famiglie potranno risparmiare fino al 90% dei costi per i medicinali

 

dal Ministero della Salute

Con il decreto firmato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali.

Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il Ministro della Salute.

È dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente” conclude il ministro Speranza.

Segnalato da Dubbio


Città metropolitana e Regione trovino la sintesi su temi importanti per la provincia. Ne perdono di credibilità

Appello  al Sindaco metropolitano. La correttezza è d'obbligo


di Marta Evangelisti

Consigliere metropolitano del gruppo “Uniti per l’Alternativa”

"Assistiamo sempre più spesso ad una sorta di dualismo tra Città metropolitana e Regione che si concretizza nel riferire poi posizioni e orientamenti diversi, su temi importanti e spesso già decisi, con un rimpallo di responsabilità laddove vi siano degli addebiti.

L’ultimo della serie è il Piano Territoriale Metropolitano, rispetto al quale c’è una grande disinformazione, tanto che qualche consigliere regionale pensa ci sia ancora spazio per le osservazioni, quando lo stesso strumento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e, sviluppandosi entro la cornice della legge regionale 24/17, non potrà trovare altre modifiche se non a seguito della revisione, in particolare,  di alcuni articoli di  quella norma. Perché allora non dirlo chiaramente? Forse perché i sindaci, quasi tutti in quota PD, lo hanno votato, anche ammansiti dal quel fondo perequativo di cui chissà se qualcuno percepirà davvero qualche somma?

E così potremo riferire anche per le infrastrutture: la bretella Reno-Setta prima sì poi no, così la bretella Sasso – Pianoro che speriamo invece stavolta trovi epilogo contrario con la redazione dello studio di fattibilità promesso e così per la bretella di Silla, inserita nel PTM, a quando la progettazione?

È possibile aggiungere qualcosa anche in tema di lavoro e turismo in Appennino: prima sì al progetto di Collegamento per il Corno alle Scale, che pareva rientrasse a pieno titolo nel programma di rilancio territoriale, adesso la maggioranza in Regione pare divisa ed è pure stato presentato un ricorso da alcune associazioni. Cosa sta facendo la Città metropolitana con la Regione? E per le Terme di Porretta, davvero l’operazione è fatta? Perché sarebbe tanto opportuno, in quanto le politiche lavorative messe in campo da questo ente e dalla Regione non hanno sortito grandi risultati e la prossima chiusura di MeMo, start up di Gaggio Montano, nata per rimpiegare i lavoratori fuoriusciti di Demm, Saeco e StampiGroup in percorsi di formazione, ne è l’esempio. Non servono contributi a fondo perduto, ma infrastrutture e il riconoscimento di una zona franca fiscale in Appennino.

L’unico vero tema su cui Città metropolitana e Regione trovano la convergenza sono le Unioni: la prima le legittima e le promuove, mentre la seconda rimpingua loro le casse quando sono in difficoltà, salvo poi non investire sulle funzioni veramente essenziali. Non sono più credibili le Unioni, ed i Sindaci, una alla volta, ritirano la gestione di funzioni prima associate e ciò accade in tutte, da quella dell’Appennino Bolognese a Terre di Pianura.

Mi permetto quindi di concludere considerando che Regione e Città metropolitana non sono più credibili sul tema del riordino territoriale e che presto dovranno decidere di ammettere la situazione ed intervenire. Ed infine, facciano sintesi i due enti, sulla scelta dei progetti da valorizzare, sulla scelta dei servizi da potenziare e delle politiche strategiche: ci aspettiamo chiarezza. Cosa deciderete per il collegamento Corno alle Scale, sul PTM sarà rivisto in forza delle modifiche richieste, sì alla bretella di Pianoro e sì alla riapertura dei punti nascita in montagna? Vogliamo risposte chiare e possibilmente univoche: Città metropolitana e Regione parlino la stessa lingua”.


Siamo nati per camminare. Al via oggi, 19 aprile, la decima edizione

"A scuola in modo sostenibile": anche quest'anno si apre la sfida tra le classi delle scuole primarie e secondarie di I grado


Torna anche quest'anno la campagna regionale “Siamo nati per camminare”, rivolta ai bambini e ai genitori delle scuole primarie e secondarie di I grado di tutte le città dell’Emilia-Romagna per promuovere la mobilità pedonale e sostenibile. Una campagna di cui il valore e il significato sono ancora più forti in un periodo come questo, quando è lo stesso andare a scuola a non essere scontato, mentre l’uso degli spazi della città è diventato centrale per tutti. Questa edizione si propone pertanto come l’occasione per festeggiare la possibilità di frequentare la scuola, in maniera sostenibile, ora e in futuro.

Edizione numero dieci

La campagna, giunta alla decima edizione su scala regionale, è realizzata in accordo e con la collaborazione delle molte strutture regionali che si occupano di educazione e sicurezza stradale, mobilità sostenibile, ambiente e salute, e si integra con altre iniziative regionali quali la campagna “Liberiamo l’aria” e le iniziative di promozione della mobilità sostenibile e del movimento fisico per una vita in salute.
I Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) - dove presenti - e i Comuni svolgeranno a livello locale il ruolo di promotori della campagna, che si svilupperà con il protagonismo dei bambini e il coinvolgimento delle famiglie. Il progetto, promosso dal CTR Educazione alla Sostenibilità di ARPAE, che coordina la Rete Regionale dei CEAS, è sviluppato dal Centro Antartide e parallelamente, a Milano, dall’Associazione Genitori Antismog.

L’edizione 2020/21

Focus tematico per questa edizione della campagna è la costruzione di reti di conoscenza territoriali a supporto della mobilità e dello sviluppo dei bambini. il titolo scelto è “Un passo dopo l'altro - dal quartiere al mondo",  proprio in un anno che ha visto ridursi le occasioni di incontro ma allo stesso tempo ha fatto crescere la consapevolezza della loro importanza per la qualità della vita nelle nostre città e comunità. Punto di partenza sono le scelte di mobilità: muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici dà la possibilità di riconquistare gli spazi, incontrarsi, conoscersi e sviluppare un senso di appartenenza e identità nei confronti di una comunità e di un luogo.

Anche in questa edizione ci saranno due settimane di “Siamo nati per camminare… e muoverci sostenibili”. A livello regionale tutti i bambini saranno invitati ad andare a scuola con mezzi sostenibili per due settimane consecutive e a registrare giornalmente la modalità utilizzata. Le classi migliori a livello regionale saranno invitate a un evento finale di premiazione, verso la fine di maggio (in presenza presso la sede della Regione Emilia-Romagna o, in alternativa, online) in cui sarà possibile anche colloquiare con rappresentanti regionali dell'Assemblea legislativa. La campagna si apre il 19 aprile e le due settimane consecutive possono essere organizzate nei diversi territori, in base alle singole situazioni derivanti dall'emergenza sanitaria, entro il 15 maggio.

Strategia, strumenti, formazione e condivisione

Siamo nati per camminare” rientra nella più ampia linea di azione educativa (Mobilityamoci) realizzata con la rete dei Ceas nell'ambito del Programma triennale di Educazione alla sostenibilità sostenuto dalla Regione. 
Nell’autunno 2020 è stato predisposto il documento “Proposte mobilità casa-scuola postCovid19”, e tra i mesi di febbraio e aprile è stato realizzato il ciclo di incontri formativi e di condivisione sulla mobilità scolastica sostenibile aperti “Mobilityamoci: dalla visione alle proposte”, i cui materiali e registrazioni sono disponibili nella pagina dedicata.
Sono inoltre in corso diverse sperimentazioni che intrecciano la realizzazione di strade e aree scolastiche (e non solo) con il lavoro educativo dei Ceas e delle scuole.

Qui il link alla pagina della campagna, con tutte le informazioni e la rassegna delle passate edizioni.

 

domenica 18 aprile 2021

L' andamento dei nuovi contagi nei Comuni della Valle del Setta e in destra Reno

Male in fondovalle Reno: a Casalecchio e a Sasso aumentano i contagi, mentre nei comuni montani la situazione permane buona.

Il report è aggiornato a ieri 17 aprile


 










Covid: 1.104 nuovi casi in Emilia Romagna, 65 ricoverati

Altri 21 morti in regione, anche un 48enne del Bolognese

E' in linea con gli ultimi giorni il bollettino quotidiano della pandemia in Emilia-Romagna. Nuovi contagi di poco sopra i mille, prosegue il calo dei ricoveri e ci sono stati altri 21 morti.
    I nuovi casi sono 1.104 in più rispetto a ieri, 441 asintomatici, su 18.372 tamponi, numero più basso come sempre accade nel week-end. Età media, 39,5 anni, mentre tra le province al primo posto c'è Modena con 185 nuovi positivi, seguita da Bologna (179 più 9 dell'Imolese) e Reggio Emilia (179).
    I guariti sono 883 in più di ieri, i casi attivi 63.885 (+200), di cui il 96% in isolamento a casa. Tra i 21 nuovi decessi, anche un 48enne del Bolognese. I ricoverati in terapia intensiva sono 297 (-2), 2.226 negli altri reparti Covid (-63).
    Alle 15 sono state somministrate complessivamente 1.296.334 dosi di vaccino; sul totale, 389.234 sono seconde dosi. (ANSA).

 

Ai Laghetti di Porziola in scena i volontari dell'ambiente

 La 'ciclabile Berlino-Malta potrebbe passare lungo i sentieri che costeggiano i laghetti di Porziola di Sasso Marconi e una pausa in questa oasi potrebbe riscuotere molto interesse se l'offerta sarà adeguata. Quella ambientale già c'è.

Erano oltre 120 venti i volontari che, guidati dai membri dell'associazione 'Plasticfree', questa mattina armati di sacchetti per rifiuti, buona volontà e tanto senso civico si sono impossessati di via Gamberi, hanno setacciato i bordi della strada, si sono inoltrati nell'interno della parte boscata e hanno riportato ' a galla' i colpevoli lasciti dei maleducati: rifiuti di ogni genere, dalla bottiglia al materasso, dalla gomma d'auto usurata, all'elettrodomestico. E alla fine la massa era notevole e il peso dei rifiuti di diverse tonnellate. 

“Alla faccia di coloro che hanno giudicato l'operazione inutile”, ha detto qualcuno riferendosi ai commenti poco incoraggianti che qualcuno ha postato su questo blog. 

A fianco Thomas Morselli della Plastic Free all'opera con la mamma Patrizia

I volontari dell'associazione Plastic Free, organizzatori della giornata

All'opera per dare anche il suo contributo, lo stesso sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, che a smentire il detto ' Armiamoci e partite', ha invece indossato egli stesso i guanti e ha iniziato a perlustrare l'area a lui assegnata e a ripulirla. 


Fra i presenti anche l'ex consigliere comunale e ora pompiere volontario, Eugenio Salamone ( nella foto), sempre presente in queste occasioni di pulizia ambientale. Il sindaco, si è poi soffermato a parlare con i gestori dei laghetti di Porziola, compresi nell'attività di recupero e ripristino ambientale, per valutare la situazione della bella oasi ambientale, esaminare le intenzioni organizzative e individuare quali azioni il comune possa fare per affiancare e agevolare la ripresa e lo sviluppo del bacino d'acqua che fiancheggia il fiume Reno offrendo uno spettacolo e un ambiente sconosciuto ai più ma tanto ricco ambientalmente e generoso nel rendersi disponibile a sportivi, camminatori e a coloro che trovano nella semplicità della flora e della fauna una occasione rasserenante e gratificante.


“Stiamo studiando come riuscire ad abbattere le difficoltà per i disabili e come organizzare visite didattiche per le scuole, visite che si sono dovute sospendere a causa della pandemia”, hanno riferito i responsabili del gruppo che gestisce il complesso. “I laghetti offrono innumerevoli spunti per illustrare ai giovani studenti le particolarità della fauna ittica e in generale delle ricchezze ambientali che qui si possono trovare”. Il sindaco ha aggiunto:“Si conta che la Ciclovia del Sole, che in un tragitto ininterrotto congiungerà Berlino con Malta, transiti proprio lungo i sentieri della Porziola”,a sottolineare l'importanza che l'oasi avrà sempre più nel tempo. “Una occasione considerevole per Sasso Marconi e per l'economia locale. La ciclovia porterà persone da tutta Europa con comprensibili ottime ricadute economiche a favore degli operatori locali e non solo”.






La bellezza di Porziola