Il deputato dem rilancia la proposta dopo l’esito della vertenza Gaggio Tech: «Serve una priorità condivisa da tutte le forze politiche e istituzionali del territorio»
L’esito
della vertenza alla Gaggio Tech riporta al centro
dell’attenzione il tema delle politiche di sostegno allo sviluppo economico e
occupazionale dell’Appennino bolognese. In questo contesto, il deputato del
Partito Democratico Andrea De Maria (nella foto) torna a chiedere
l’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) per l’Appennino
Bolognese, proposta che, sottolinea, ha già sostenuto in diverse
occasioni.
«Ho
avuto modo di sostenere questa proposta già in diverse occasioni, nel 2025 e
anche nella recente conferenza promossa dal gruppo Pd della Camera
sull’Appennino Bolognese, e lo ribadisco oggi – afferma De Maria –. Anche
l’esito della vertenza alla Gaggio Tech ci dice quanto sia importante la
proposta di istituire una ZES per l’Appennino Bolognese».
Secondo
il parlamentare dem, l’obiettivo dovrebbe essere quello di rafforzare la
capacità del territorio di attrarre investimenti, sostenere le attività
produttive e accompagnare i processi di sviluppo e innovazione, con particolare
attenzione alle aree montane e alle loro specifiche fragilità economiche e
occupazionali.
La
richiesta, aggiunge De Maria, rappresenta una priorità che è stata ribadita
anche dal sindaco metropolitano Matteo Lepore.
«Auspico
che questa volta tutti i rappresentanti istituzionali di Bologna, di tutte le
forze politiche, si uniscano per una priorità che riguarda il nostro territorio
e che ha tutte le ragioni per essere attuata dal Governo», conclude il deputato
Pd.
La
proposta di una ZES per l’Appennino bolognese punta dunque a costruire una
strategia territoriale condivisa, capace di mettere in campo strumenti
specifici per sostenere imprese e occupazione e affrontare le criticità
strutturali che interessano il territorio montano. La vicenda Gaggio Tech, in
questo senso, rappresenta per De Maria un ulteriore elemento a sostegno della
necessità di un intervento mirato da parte delle istituzioni.
Nessun commento:
Posta un commento