sabato 29 agosto 2026

Gaggio Tech, De Maria (Pd): «Istituire una ZES per l’Appennino Bolognese»

 Il deputato dem rilancia la proposta dopo l’esito della vertenza Gaggio Tech: «Serve una priorità condivisa da tutte le forze politiche e istituzionali del territorio»



L’esito della vertenza alla Gaggio Tech riporta al centro dell’attenzione il tema delle politiche di sostegno allo sviluppo economico e occupazionale dell’Appennino bolognese. In questo contesto, il deputato del Partito Democratico Andrea De Maria (nella foto)  torna a chiedere l’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) per l’Appennino Bolognese, proposta che, sottolinea, ha già sostenuto in diverse occasioni.

«Ho avuto modo di sostenere questa proposta già in diverse occasioni, nel 2025 e anche nella recente conferenza promossa dal gruppo Pd della Camera sull’Appennino Bolognese, e lo ribadisco oggi – afferma De Maria –. Anche l’esito della vertenza alla Gaggio Tech ci dice quanto sia importante la proposta di istituire una ZES per l’Appennino Bolognese».

Secondo il parlamentare dem, l’obiettivo dovrebbe essere quello di rafforzare la capacità del territorio di attrarre investimenti, sostenere le attività produttive e accompagnare i processi di sviluppo e innovazione, con particolare attenzione alle aree montane e alle loro specifiche fragilità economiche e occupazionali.

La richiesta, aggiunge De Maria, rappresenta una priorità che è stata ribadita anche dal sindaco metropolitano Matteo Lepore.

«Auspico che questa volta tutti i rappresentanti istituzionali di Bologna, di tutte le forze politiche, si uniscano per una priorità che riguarda il nostro territorio e che ha tutte le ragioni per essere attuata dal Governo», conclude il deputato Pd.

La proposta di una ZES per l’Appennino bolognese punta dunque a costruire una strategia territoriale condivisa, capace di mettere in campo strumenti specifici per sostenere imprese e occupazione e affrontare le criticità strutturali che interessano il territorio montano. La vicenda Gaggio Tech, in questo senso, rappresenta per De Maria un ulteriore elemento a sostegno della necessità di un intervento mirato da parte delle istituzioni.

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