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venerdì 30 ottobre 2026

A Monzuno un incontro sull’intelligenza artificiale: «Istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere»

 Lunedì 9 novembre un appuntamento aperto a soci, clienti e cittadini nella sala Ivo Teglia di Emil Banca. Al centro della serata le opportunità dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai giovani e all’utilizzo consapevole e sicuro delle nuove tecnologie.



L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana, trasformando il modo di comunicare, lavorare, studiare e accedere alle informazioni. Una rivoluzione che apre nuove possibilità, ma che porta con sé anche interrogativi e la necessità di acquisire strumenti adeguati per comprenderla e utilizzarla con consapevolezza.

Per approfondire queste tematiche, a Monzuno è in programma l’incontro «Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere», promosso dal Comitato soci Emil Banca di Monzuno.

L’appuntamento si terrà lunedì 9 novembre 2026, alle ore 18, nella sala Ivo Teglia, in via Bertini 1, a Monzuno. L’iniziativa è aperta a soci, clienti e cittadini interessati a conoscere più da vicino il mondo dell’intelligenza artificiale, comprenderne le potenzialità e approfondire alcuni aspetti legati al suo utilizzo informato e sicuro.

L’obiettivo della serata è avvicinare il pubblico a una tecnologia sempre più presente nella società, superando diffidenze e timori attraverso la conoscenza. Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani, che si confrontano quotidianamente con strumenti digitali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, ma l’incontro si rivolge anche a chi desidera acquisire maggiore familiarità con queste innovazioni.

Comprendere come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale, riconoscerne le opportunità e valutarne i limiti rappresenta oggi una competenza importante. Dalla ricerca di informazioni al supporto nello studio, dalla produzione di contenuti all’organizzazione delle attività quotidiane, le applicazioni sono numerose. Al tempo stesso, è fondamentale saper valutare l’affidabilità delle risposte, prestare attenzione alla tutela dei dati personali e sviluppare uno spirito critico nei confronti dei contenuti generati automaticamente.

Il titolo scelto per l’iniziativa, «Conoscere per non temere», sintetizza proprio questo approccio: affrontare i cambiamenti tecnologici attraverso l'informazione, il dialogo e la consapevolezza, evitando sia diffidenze preconcette sia un affidamento acritico agli strumenti digitali.

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per prendere parte alla serata è necessario inquadrare il QR Code presente sulla locandina e completare l’iscrizione.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto su un tema destinato ad avere un ruolo sempre più rilevante nella vita personale e professionale, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale uno strumento da conoscere e utilizzare in modo responsabile. 

Per l'importanza della tematica gli organizzatori prevedono inoltre di proseguire l'attività in un prossimo incontro a Sasso Marconi.

Informazioni utili

  • Evento: Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso. Conoscere per non temere
  • Data: lunedì 9 novembre 2026
  • Orario: ore 18
  • Luogo: sala Ivo Teglia, via Bertini 1, Monzuno
  • Promotori: BCC Emil Banca e Comitato soci Monzuno Emil Banca
  • Ingresso: gratuito, con iscrizione tramite QR Code presente sulla locandina.

martedì 27 ottobre 2026

Inaugurazione Progetto PINQUA in località Selve: concluso il primo intervento di riqualificazione urbana ed efficientamento energetico

 Sabato 31 ottobre, alle 15:00,  taglio del nastro con il Sindaco Pasquini, le autorità religiose e i tecnici del progetto




Il Comune informa:

 Giunge a compimento il primo dei tre progetti finanziati nell'ambito del PINQUA (Programma Nazionale della Qualità dell'Abitare), promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sostenere la riqualificazione urbana, ridurre il disagio abitativo e potenziare l’edilizia residenziale pubblica e sociale.

Sabato 31 ottobre l’Amministrazione Comunale di Monzuno festeggerà con l’intera comunità la conclusione dell’importante intervento realizzato in località Selve.

L’opera, sostenuta da un investimento complessivo di oltre 520.000 €, ha visto la profonda riqualificazione dell’edificio adibito a residenza pubblica. I lavori si sono focalizzati sull’efficientamento energetico della struttura attraverso la posa del cappotto termico e la sostituzione integrale degli infissi. Contestualmente, è stata valorizzata e messa in sicurezza anche l’area esterna circostante, estesa fino allo spazio antistante la Chiesa delle Selve, con la realizzazione di un nuovo marciapiede e una migliore organizzazione e razionalizzazione dei parcheggi.

L’Amministrazione è lieta di invitare tutti i cittadini a prendere parte alla cerimonia di inaugurazione.

Dettagli dell’evento:

·         Data e ora: Sabato 31 ottobre 2026, ore 15:00

·         Luogo di ritrovo: Piazzale antistante la Chiesa delle Selve

·         Interventi: Saranno presenti il Sindaco Pasquini, le autorità religiose, i tecnici responsabili del progetto.


giovedì 22 ottobre 2026

La Banda Pietro Bignardi celebra Santa Cecilia: 126 anni di musica, tradizione e comunità

Due giornate di iniziative tra Rioveggio e Monzuno per festeggiare la patrona della musica, premiare i bandisti più longevi e ricordare coloro che hanno contribuito alla storia della formazione musicale. Domenica la commemorazione al cimitero e la Santa Messa accompagnata dalle esecuzioni della banda.

 


di Roberto Brusori

 

Come da tradizione, anche quest’anno la Banda Pietro Bignardi di Monzuno ha celebrato Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti, con due giornate di appuntamenti che hanno coinvolto bandisti, familiari, collaboratori e tanti appassionati. Le celebrazioni, svoltesi il 17 e 18 ottobre, hanno rappresentato un’occasione per ripercorrere la storia e le attività di una formazione musicale che, nel 2026, raggiunge il prestigioso traguardo dei 126 anni di attività, essendo stata fondata nel 1900.


Sabato 17 ottobre, nella sala Corbo di Rioveggio, si è svolto un incontro dedicato alle iniziative musicali realizzate nel corso dell’anno, alle attività della scuola di musica e all’impegno di quanti contribuiscono alla vita della banda.


Attraverso fotografie, filmati, racconti e momenti musicali, i presenti hanno potuto rivivere gli appuntamenti più significativi del 2026. A condurre l’incontro è stato il presidente Alberto Marchi, che ha ringraziato i bandisti e i collaboratori per la costanza e la passione dimostrate nelle prove, nei concerti e nelle diverse occasioni in cui la banda è chiamata a esibirsi. 


La serata è stata anche l’occasione per consegnare le spille commemorative ai componenti che hanno raggiunto importanti traguardi di appartenenza, dai dieci ai vent’anni e oltre di attività. Un riconoscimento al servizio, alla dedizione e alla continuità di un impegno che rappresenta uno dei punti di forza della formazione musicale.

Numerosi applausi hanno accompagnato il tributo al maestro Alessandro Marchi, alla guida della banda e impegnato anche nella ricerca e nella formazione di nuovi musicisti. Attraverso la scuola di musica, bambini e adolescenti possono avvicinarsi agli strumenti e alla pratica musicale, anche grazie al supporto dei bandisti con una formazione musicale specifica.

La mattina di domenica 18 ottobre, i componenti della banda si sono ritrovati a Monzuno, rigorosamente in divisa, per proseguire le celebrazioni in onore di Santa Cecilia. 

Dopo aver sistemato gli strumenti, effettuato le prove generali in chiesa e scattato la tradizionale fotografia di gruppo, i bandisti si sono recati al cimitero, dove si è svolta una commemorazione in ricordo dei musicisti e dei collaboratori scomparsi.



Il presidente Alberto Marchi ha quindi letto i nomi di coloro che, nel corso di oltre un secolo, hanno contribuito alla storia della banda: dal fondatore e primo maestro, il medico Pietro Bignardi, fino ai maestri, ai musicisti e ai collaboratori delle generazioni successive. Un ricordo che ha voluto rendere omaggio anche a chi, pur non suonando uno strumento, ha sostenuto con il proprio lavoro e la propria disponibilità la crescita della formazione. 

È stato un momento particolarmente toccante, vissuto con emozione dai presenti, soprattutto da quanti hanno condiviso anni di musica e amicizia con le persone ricordate. La benedizione presso le tombe e i loculi ha concluso la commemorazione. 

Terminato il momento di raccoglimento al cimitero, i bandisti, insieme ai numerosi fedeli intervenuti, hanno partecipato alla Santa Messa celebrata da don Andrea.

 La celebrazione religiosa è stata arricchita da un repertorio musicale di particolare solennità. In apertura, la banda ha eseguito la marcia tratta dall’Ode a Santa Cecilia di Georg Friedrich Händel. Durante la funzione sono stati proposti l’Hallelujah, sempre di Händel, la Marcia dei sacerdoti di Wolfgang Amadeus Mozart e il Panis Angelicus di César Franck, nella strumentazione di Alessandro Marchi. 

Anche le letture sacre sono state affidate, a turno, ai componenti della banda, rendendo ancora più partecipata la celebrazione. 

Nel corso dell’omelia, don Andrea, oltre a commentare il Vangelo, si è complimentato con i musicisti e con il maestro per i 126 anni di attività della formazione. Ha sottolineato l’importanza della musica come linguaggio universale, capace di unire i popoli e di trasmettere valori di pace e fratellanza, auspicando che Santa Cecilia possa continuare a guidare e benedire il loro cammino. 

Prima della benedizione finale, la banda ha eseguito il Dies irae, regalando ai presenti un momento musicale particolarmente intenso, accolto da un caloroso e prolungato applauso. 


Le celebrazioni di Santa Cecilia hanno confermato il ruolo della Banda Pietro Bignardi nella vita culturale e sociale del territorio. Nonostante i suoi 126 anni di storia, la formazione continua a mantenere vivo l’entusiasmo delle origini, portando la propria musica nelle processioni, nelle feste paesane, nei concerti e nelle manifestazioni organizzate nei paesi e nei borghi dell’Appennino, così come in città. 

Una realtà che si rinnova grazie all’impegno dei musicisti, alla guida del maestro, al sostegno dei collaboratori e al lavoro rivolto alle nuove generazioni. 

La festa di Santa Cecilia è stata dunque non soltanto un appuntamento con la tradizione, ma anche un’occasione per celebrare il valore della memoria, dell’amicizia e della musica come patrimonio condiviso. Un patrimonio che la Banda Pietro Bignardi continua a custodire e a trasmettere, mantenendosi giovane nello spirito e nella passione, anno dopo anno.

sabato 10 ottobre 2026

Monzuno ricorda gli Internati Militari Italiani: l’11 ottobre la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra

Domani, domenica 11 ottobre alle 10, a Monzuno, un appuntamento dedicato alla memoria degli Internati Militari Italiani deportati nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943.



La memoria della prigionia, le scelte individuali e la resistenza di chi rifiutò di collaborare con il nazifascismo saranno al centro dell’iniziativa in programma domani, domenica 11 ottobre 2026, alle ore 10, a Monzuno, con la presentazione del libro Quando, nelle lunghe giornate di prigionia, pensavo a te… e l’inaugurazione della mostra collegata.

L’incontro intende approfondire la vicenda degli  Internati Militari Italiani (IMI), i militari che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dai tedeschi e deportati nei campi di prigionia e di lavoro. 

Molti di loro scelsero di non aderire alla Repubblica sociale italiana e di non collaborare con il nazifascismo, affrontando per questo condizioni di detenzione particolarmente dure.

La presentazione del volume si inserisce nell’ambito del Festival letterario Una Montagna di Libri e sarà accompagnata da un taglio del nastro e da una visita guidata alla mostra.

Interverranno Ermanno Pavesi, vicesindaco con delega alla Cultura, alle Associazioni e al Turismo; Patrizia Zanasi, presidente dell’ANEI, sezione di Marzabotto; Silvia Marvelli, direttrice di Agen.Ter; e Michele Franceschini ed Elisabetta Rizzoli, autori del libro.

La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026, con ingresso libero, nella Sala “Ivo Teglia”, in via G. Bertini 3/b, a Monzuno. Gli orari di apertura sono il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sarà inoltre possibile organizzare visite guidate per gruppi e scuole, su prenotazione.

Al termine dell’incontro, la giornata proseguirà con i profumi della tradizionale tartufesta, occasione per fermarsi e gustare le specialità locali.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna e rientra nel progetto «La democrazia prende voce. Dalla guerra alla Repubblica: storie di libertà ed emancipazione fra pianura e Appennino».

Informazioni e prenotazioni: Comune di Monzuno, Ermanno Pavesi, ermanno.pavesi@comune.monzuno.bo.it, telefono 338 5055363.

sabato 3 ottobre 2026

II Festival Letterario “Una montagna di libri”: domenica 11 ottobre la premiazione a Monzuno

 Il tema di quest’anno è “In viaggio…”. Sono 49 gli autori in gara. La cerimonia si terrà in occasione della prima giornata della Tartufesta


Sarà la Sala “Ivo Teglia” di Monzuno a ospitare, domenica 11 ottobre alle ore 16.00, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Festival Letterario “Una montagna di libri”, dedicata quest’anno al tema “In viaggio…”.

Il viaggio, da sempre parte dell’esperienza umana, può essere inteso tanto come percorso concreto attraverso luoghi e territori quanto come dimensione interiore, capace di raccontare esperienze, emozioni e trasformazioni personali. Un tema ampio e ricco di suggestioni, che ha accompagnato i partecipanti di questa seconda edizione, registrando una significativa crescita delle adesioni: sono infatti 49 gli autori in gara, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa.

A valutare le opere sarà una giuria composta dal poeta e scrittore Loris Arbati, dalla presidente dell’Associazione L’Agorà di Lavagna Linda Botto e dalla scrittrice e animatrice culturale Marcella Nigro.

Il pomeriggio della premiazione sarà preceduto da un momento dedicato alla letteratura e alla condivisione: poeti e scrittori animeranno infatti alcuni salotti letterari, coinvolgendo il pubblico in un confronto aperto sui temi della scrittura e del viaggio.

A seguire si svolgerà la cerimonia di premiazione. I tre finalisti riceveranno un attestato di merito e prodotti tipici del territorio. Al vincitore sarà inoltre riservata la pubblicazione del proprio manoscritto sul giornale locale dell’Associazione Savena Setta Sambro.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Ermanno Pavesi, che sottolinea il valore della collaborazione alla base dell’iniziativa:

“Il successo di questa seconda edizione è frutto dell’ottima collaborazione tra tutte le realtà coinvolte. La scrittura e la poesia sono espressioni culturali che vanno valorizzate sempre di più. È proprio con questo obiettivo che abbiamo voluto promuovere un concorso rivolto anche agli alunni dell’Istituto Comprensivo Vado-Monzuno, per avvicinare le nuove generazioni alla lettura e alla scrittura e offrire loro uno spazio in cui esprimere creatività e sensibilità. 

giovedì 1 ottobre 2026

Musica in Bianco e Nero, riparte la stagione 2026: a Monzuno il recital della pianista Chiara Bleve

 Sabato 3 ottobre nella Sala Ivo Teglia concerto della giovane vincitrice del Primo Premio Assoluto al XV Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi”. In programma Haydn, Chopin, Rachmaninov e Bach-Busoni


Dopo la pausa estiva, la rassegna “Musica in Bianco e Nero” torna a proporre un nuovo appuntamento della stagione concertistica 2026. L'appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre, alle 20.30, nella Sala Ivo Teglia, a Monzuno.

Protagonista della serata sarà la pianista Chiara Bleve, giovane interprete che ha conquistato il Primo Premio Assoluto nella Categoria F al XV Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi”.

Il concerto offrirà al pubblico un programma che attraversa epoche e linguaggi differenti della letteratura pianistica, mettendo a confronto la limpidezza della tradizione classica con alcune delle pagine più intense e virtuosistiche del repertorio romantico e tardo-romantico.

Nel programma figurano musiche di Franz Joseph Haydn, Fryderyk Chopin, Sergej Rachmaninov, oltre alla celebre trascrizione di Johann Sebastian Bach elaborata da Ferruccio Busoni. Un itinerario musicale che consentirà di apprezzare differenti concezioni del pianoforte, dalla scrittura settecentesca di Haydn alla ricerca espressiva di Chopin e Rachmaninov, fino all'incontro tra la polifonia bachiana e la poderosa dimensione sonora della trascrizione di Busoni.

La serata rappresenta anche un'occasione per conoscere una giovane interprete affermatasi in ambito concorsuale e per ritrovare, dopo la pausa estiva, l'atmosfera raccolta e partecipata che caratterizza gli appuntamenti di “Musica in Bianco e Nero”.

L'iniziativa è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.


sabato 26 settembre 2026

“Camminare insieme per il futuro dei nostri ragazzi”: al via il progetto sostenuto da Emilbanca


Scuola, cultura, creatività e territorio al centro dell’iniziativa rivolta agli studenti dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado

 


di Carla Pedrazzi


Ha preso ufficialmente il via ieri pomeriggio, nella Sala Ivo Teglia di Monzuno, il progetto straordinario “Camminare insieme per il futuro dei nostri ragazzi – Un Paese vuol dire non essere soli”, dalla celebre frase di Cesare Pavese.

L’iniziativa, finanziata da Emilbanca per l’anno scolastico 2026-2027, è rivolta ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di crescita attraverso la lettura, la scrittura, l’educazione grafica e le attività artistiche, in parallelo con l’insegnamento curricolare previsto dal piano di studi.

Il progetto nasce con l’intento di proseguire nel tempo e coinvolgere i ragazzi del territorio di Monzuno in attività capaci di valorizzarne interessi, creatività e capacità espressive, grazie anche al supporto di insegnanti e formatori professionali che operano nel Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e nel Circolo Artistico Ilario Rossi.

Fondamentale sarà la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Monzuno, attraverso gli assessorati all’Istruzione e alla Cultura, e il Comitato Soci Emilbanca di Rioveggio, che affiancano il Comitato Soci Emilbanca di Monzuno, assegnatario dei fondi extra-budget destinati al progetto.

Il percorso partirà dagli interessi più vicini alla quotidianità dei ragazzi — dallo sport alla musica, dai social all’alimentazione, dalla moda alla natura e all’ambiente — per trasformarli in occasioni di partecipazione e di espressione personale.

Le attività comprenderanno, in particolare, rappresentazioni artistiche attraverso il disegno, la manipolazione di materiali anche di riciclo, il collage, il fumetto e la fotografia, oltre a produzioni letterarie quali racconti, fiabe e favole inventate, filastrocche, brevi poesie e testi autobiografici, con l’obiettivo di favorire anche una maggiore consapevolezza di sé.

Durante l’incontro di avvio, un gruppo di insegnanti dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado, insieme ai rappresentanti del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e del Circolo Artistico Ilario Rossi, ha definito un primo piano di sviluppo delle attività che saranno realizzate nelle classi nei prossimi mesi.

Il progetto prevede anche due momenti conclusivi entro la fine di aprile 2027: una mostra degli elaborati artistici nella Sala Ivo Teglia di Monzuno e una premiazione finale dei lavori scritti presso la sede dell’Istituto Comprensivo a Vado.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa per il territorio è stata la presenza, all’incontro di avvio, del vicesindaco e assessore alla Cultura Ermanno Pavesi, insieme al saluto benaugurale del sindaco Bruno Pasquini.

Ospite speciale dell’appuntamento è stato inoltre Dante Pagnini, della Direzione Generale di Emilbanca, che, pur essendo in ferie, ha voluto essere presente per testimoniare la vicinanza dell’istituto bancario a un progetto che ha scelto di sostenere e finanziare.

Un avvio, dunque, all’insegna della collaborazione tra scuola, istituzioni, associazioni e comunità locale, con l’obiettivo di mettere i ragazzi al centro e offrire loro nuovi spazi per esprimersi, creare e costruire insieme il proprio futuro.

giovedì 17 settembre 2026

Muore mentre taglia l’erba nel cortile di casa

 Incidente a Boschi-Trasasso, nel territorio di Monzuno. Il 76enne sarebbe rimasto incastrato in un macchinario. Inutili i soccorsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri

Foto d'archivio 


Tragedia nel cortile di un’abitazione a Boschi-Trasasso, nel territorio di Monzuno, dove un uomo di 76 anni ha perso la vita mentre era impegnato a tagliare l’erba.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo sarebbe rimasto incastrato in un macchinario per cause che devono essere chiarite. L’allarme è scattato poco dopo le 19 di ieri, mercoledì 16 settembre.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Vergato. Nonostante i tentativi di soccorso, per il 76enne non c’è stato nulla da fare.

I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

martedì 15 settembre 2026

A Monzuno la polentata solidale per ANT: una giornata di comunità, volontariato e solidarietà

 



di Carla Elvira Pedrazzi

 

È stata una giornata all’insegna della partecipazione, della solidarietà e della convivialità quella vissuta domenica 13 settembre alla Baita degli Alpini di Monzuno, dove si è svolta la tradizionale Polentata pro-ANT, organizzata dal Comitato Soci Monzuno di Emil Banca in collaborazione con il Gruppo Alpini di Monzuno.

L’iniziativa ha richiamato oltre 120 partecipanti, ai quali si sono aggiunte una trentina di porzioni da asporto, confermando ancora una volta quanto sia forte e radicato nel territorio il sentimento di vicinanza nei confronti di ANT – Associazione Nazionale Tumori, impegnata quotidianamente nell’assistenza gratuita ai malati e alle loro famiglie.

A rendere speciale la giornata è stata anche la componente gastronomica, con una polentata accompagnata da diversi condimenti, preparata con cura dagli Alpini. Ma al di là della convivialità, il vero protagonista dell’incontro è stato il valore della solidarietà: l’intero ricavato di 2.800 euro sarà infatti devoluto ad ANT.

Un risultato importante, reso possibile dalla generosità dei partecipanti e dalla collaborazione di numerose realtà del territorio.

Il Comitato Soci Monzuno di Emil Banca ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: alla presidente di ANT Emilia-Romagna Raffaella Pannuti e al vicepresidente Daniele Ravaglia; al sindaco di Monzuno Bruno Pasquini; al consigliere regionale Marco Mastacchi; al Gruppo Alpini di Monzuno, per l’impegno organizzativo e per l’ottima accoglienza; al Comitato Soci Emil Banca di Rioveggio e agli Amici di Rioveggio, San Benedetto Val di Sambro, Vado e Loiano, con i quali da tempo si condividono iniziative e momenti di aggregazione; nonché ai parroci don Marco Pieri e don Andrea, con don Enrico Petrucci impossibilitato a partecipare per un’assenza giustificata.

Un riconoscimento speciale al volontariato

Nel corso della giornata c’è stato anche un momento particolarmente significativo, dedicato alla memoria, al riconoscimento e alla valorizzazione di alcuni volontari di ANT Emilia-Romagna che hanno dedicato e dedicano tempo, energie e passione al servizio degli altri.

Tra le figure ricordate, Silvana Benini, volontaria della sede di Sasso Marconi per 13 anni, cinque dei quali nel ruolo di responsabile, scomparsa purtroppo prematuramente nel corso di quest’anno.

Un riconoscimento particolarmente sentito è stato tributato a Graziella Buganè, responsabile ANT dell’Appennino, figura da anni profondamente radicata nel territorio e autentico punto di riferimento per il volontariato dell’area appenninica bolognese.

Con discrezione, passione e una straordinaria capacità di coinvolgimento, Graziella Buganè ha saputo costruire nel tempo una preziosa rete di volontarie e collaboratrici nei Comuni di Monzuno, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi. Una rete capace di trasformare la disponibilità e la generosità delle persone in iniziative concrete a sostegno di ANT.

Il suo impegno rappresenta uno degli esempi più significativi di quel volontariato silenzioso ma fondamentale che tiene unite le comunità locali. Attraverso le numerose iniziative promosse e coordinate sul territorio, Graziella Buganè e le sue collaboratrici contribuiscono in maniera determinante alla raccolta di fondi destinata alla sede ANT di Sasso Marconi, sostenendone le attività e, soprattutto, permettendo di mantenere vicino alle persone più fragili un servizio di assistenza di straordinario valore umano e sociale.

La sua esperienza testimonia quanto il volontariato possa diventare una vera forza della comunità: non soltanto attraverso la raccolta di risorse, ma soprattutto creando relazioni, coinvolgendo cittadini e associazioni e mantenendo vivo quel senso di solidarietà che costituisce una delle ricchezze più autentiche del territorio bolognese.

La giornata di Monzuno ha dunque rappresentato molto più di una semplice iniziativa benefica. È stata la dimostrazione concreta di una comunità che sa ritrovarsi, collaborare e mettere insieme energie diverse per un obiettivo comune.

Proprio questo spirito, secondo il sindaco Bruno Pasquini e gli organizzatori, può rappresentare anche un importante esempio e uno stimolo per le giovani generazioni, alle quali trasmettere il valore dell'impegno civico, della partecipazione e dell'attenzione verso chi attraversa momenti di difficoltà.

La Polentata pro-ANT si chiude così con un bilancio particolarmente positivo: una grande partecipazione, 2.800 euro raccolti e destinati interamente ad ANT e, soprattutto, la conferma che quando istituzioni, associazioni, volontari e cittadini lavorano insieme, la solidarietà riesce davvero a trasformarsi in un aiuto concreto.

sabato 12 settembre 2026

“Gatti un po’ matti”: a Monzuno una mostra creativa dedicata ai felini

 

 


di Roberto Brusori

Una mostra originale, colorata e ricca di creatività. È “Gatti un po’ matti”, l’esposizione allestita a Monzuno, nella Sala Ivo Teglia, dedicata al mondo dei gatti e realizzata grazie all’estro e alla fantasia di Duilio Camarlinghi, artista molto conosciuto sul territorio.

Camarlinghi da anni porta avanti un’attività artistica particolare e apprezzata. Durante il periodo natalizio, infatti, a Rioveggio realizza ed espone un presepe originale, costruito con sassi dipinti che raffigurano animali, paesaggi e persone del territorio.

Questa volta il protagonista assoluto è il gatto, animale da sempre presente nella vita quotidiana di tante famiglie, accanto all’uomo e, in particolare, ai bambini e agli anziani: a tal proposito sarà possibile ai visitatori darsi la somiglianza dell’innocuo felino indossando una maschera presente nella mostra.


Già all’ingresso della sala i visitatori possono ammirare una curiosa rappresentazione del sindaco Bruno Pasquini, ribattezzato per l’occasione “Bruno Pasquatto”. All’interno della mostra trovano invece spazio numerosi disegni, bozzetti e creazioni realizzate con materiali di recupero, tra cui plastica e materiali ferrosi.

Una parte importante dell’esposizione è dedicata ai lavori realizzati dai bambini, dai 5 ai 10 anni, nell’ambito del laboratorio creativo “Ilario Rossi” di Rioveggio. Un omaggio anche alla memoria di Ilario Rossi, pittore originario di Monzuno scomparso alcuni anni fa.

Non mancano le opere realizzate dagli ospiti della Casa di riposo Bella Valle, in località Selve di Monzuno, oltre ai lavori dello stesso Camarlinghi. In mostra si possono inoltre osservare disegni, bozzetti e opere realizzate da semplici cittadini e da artisti conosciuti del territorio e di Bologna.

Particolarmente curiose sono le tante creazioni ottenute attraverso il riuso di materiali diversi, trasformati con fantasia in originali opere artistiche. E, naturalmente, non potevano mancare i sassi, che Camarlinghi ha sapientemente dipinto trasformandoli in gatti di ogni tipo, di razza e non.


L’obiettivo della mostra è quello di coinvolgere visitatori di tutte le età e offrire uno sguardo diverso sul rapporto tra persone e animali. Sono previste anche visite di scolaresche: sarà lo stesso Duilio Camarlinghi a illustrare ai ragazzi le opere e il percorso creativo dell’esposizione.

La manifestazione è resa possibile grazie alla concessione della sala da parte di Emil Banca e al patrocinio del Comune di Monzuno, con la collaborazione del Circolo Ilario Rossi e del Canile Gattile “Animali per Amico” di Marzabotto.

La mostra rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare i visitatori sul tema dell’amore e dell’adozione degli animali. Perché il gatto, oltre a miagolare, sa regalare fusa, affetto e coccole, capaci di scaldare le giornate anche in un mondo che talvolta appare freddo e cinico.

“Gatti un po’ matti” sarà visitabile fino al 27 settembre, con ingresso gratuito. Chi lo desidera potrà lasciare un’offerta libera a sostegno del Canile Gattile di Marzabotto.

Per giorni e orari di apertura si può fare riferimento alla locandina della manifestazione.








mercoledì 9 settembre 2026

Primo soccorso, a Vado un nuovo corso aperto a tutta la cittadinanza

 




di Roberto Brusori

 

VADO (Monzuno) – Da 45 anni sono al servizio della comunità, impegnati nelle emergenze, nei trasporti sanitari non urgenti e in numerose attività a favore del territorio. Sono i volontari della Pubblica Assistenza di Vado, da sempre impegnati anche nella diffusione della cultura del primo soccorso e della prevenzione.

Un'attività che negli anni ha coinvolto anche le scuole di diversi gradi, con incontri dedicati alla prevenzione e alle principali nozioni di primo soccorso, oltre a numerosi corsi rivolti direttamente alla cittadinanza. Un impegno che prosegue anche quest'anno con il nuovo Corso di Primo Soccorso 2026, che prenderà il via il 21 settembre nella sede della Pubblica Assistenza di Vado.


Il corso è aperto a tutti, giovani e meno giovani, e si articolerà in otto lezioni teoriche e pratiche, durante le quali i partecipanti saranno chiamati a diventare parte attiva delle esercitazioni e a confrontarsi con diverse situazioni di emergenza.

Si partirà dalla valutazione dell'evento e dal riconoscimento delle principali situazioni di pericolo, dal malore all'incidente stradale o domestico, fino alla corretta attivazione del 118, imparando a fornire agli operatori le informazioni necessarie per consentire un intervento il più possibile rapido e mirato.

Particolare attenzione sarà dedicata a ciò che si può e si deve fare nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, ma anche a ciò che è opportuno non fare. Un principio fondamentale sarà quello di agire sempre in condizioni di sicurezza, evitando di mettere ulteriormente a rischio se stessi o la persona da soccorrere.

Tra gli appuntamenti più importanti del corso ci sarà una lezione dedicata al primo soccorso pediatrico allargato, con indicazioni sulle principali emergenze che possono interessare lattanti, bambini e adulti. Saranno illustrate, tra l'altro, le corrette manovre da adottare in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, compresa la manovra di Heimlich, con esercitazioni pratiche sulle diverse fasce d'età.

Una parte particolarmente importante sarà dedicata anche all'arresto cardiaco: imparare a riconoscerlo tempestivamente, allertare il 118 e iniziare le manovre di rianimazione può infatti fare la differenza in attesa dell'arrivo dei soccorritori. I partecipanti apprenderanno le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e BLSD, compreso l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE).

Un tema di particolare attualità, considerato il crescente numero di defibrillatori installati sul territorio, sia nel Comune di Monzuno sia nei comuni vicini. Anche in questo caso la formazione sarà accompagnata dalla pratica: i corsisti potranno esercitarsi sui manichini, seguiti dai volontari formatori della Pubblica Assistenza e con il supporto di operatori attivi del 118.

Il percorso si concluderà con una serie di simulazioni di soccorso, nelle quali i partecipanti saranno chiamati a intervenire direttamente, mettendo in pratica quanto appreso durante le lezioni e affrontando diversi scenari di emergenza e urgenza.

Il corso rappresenta anche un'occasione per conoscere più da vicino il mondo del volontariato. Al termine del percorso, infatti, chi lo desidererà potrà entrare a far parte dell'associazione.

«Servono nuovi volontari», è l'appello della Pubblica Assistenza di Vado, che ha bisogno di nuove forze per garantire la continuità dei servizi: dagli equipaggi impegnati nelle emergenze ai trasporti prenotati effettuati con ambulanze e autovetture.

L'auspicio dei volontari è quindi che siano numerosi i cittadini a raccogliere l'invito e a partecipare al corso: acquisire le conoscenze di base del primo soccorso significa essere più preparati ad affrontare una situazione di emergenza e, in alcuni casi, poter fare davvero la differenza nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi.

Per informazioni: Pubblica Assistenza di Vado, tel. 051 6779812, email info@pavado.it. Ulteriori informazioni sono disponibili anche sulla pagina Facebook dell'associazione.