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venerdì 21 agosto 2026

I 40 anni della RASSEGNA DI CONCERTI D’ORGANO IN APPENNINO.

 Una cerimonia e un concerto festeggeranno il traguardo il 26 agosto a Monzuno.



40 anni sono sicuramente un traguardo notevole e non scontato per una rassegna di concerti ideata e iniziata nel 1986 dal compianto musicista organista Giorgio Piombini (nella foto), scomparso nel 2007.

Una manifestazione organistica nata per valorizzare il patrimonio di organi custoditi nelle chiese sparse sull’Appennino bolognese e a rischio di abbandono e oblio.

Giorgio Piombini, affiancato dalla moglie Ida Zanini, anche lei organista, ebbe quindi l’intuizione di organizzare ogni anno una rassegna di concerti a entrata libera con sede in varie chiese che ospitavano un organo storico, anche per avvicinare il pubblico alla musica e ai suoi strumenti. Nel contempo, grazie anche alla collaborazione con il gruppo di studi Savena Setta Sambro si è proceduto al restauro di diversi organi che in questo modo ritrovavano vita e apprezzamento anche da parte dei fedeli che potevano  assistere a riti accompagnati dalla musica di un organo.  Dal 1986 ad oggi sono ben 28 gli organi che hanno ripreso la funzionalità e la musicalità originarie e tanti ancora sono quelli che attendono il restauro.

Accanto alla tutela del patrimonio storico e musicale, un altro capitolo importante della rassegna è stato quello dell’educazione all’ascolto, con iniziative rivolte in particolare agli studenti delle scuole. A questo si è aggiunto il rapporto di collaborazione e gemellaggio con il Conservatorio di Musica di Pesaro, che ha contribuito ad ampliare il percorso formativo e culturale della manifestazione.

In occasione del quarantesimo anniversario, una novità particolarmente significativa è l’istituzione del “Premio Giorgio Piombini”, promosso dalla moglie Ida in memoria del musicista e destinato ai giovani musicisti.


La cermonia per il quarantesimo si terrà
mercoledì 26 agosto a Monzuno :  nella Sala “Ivo Teglia”, alle 17, dopo i saluti delle autorità, un ricordo dei 40 anni”  con gli interventi del presidente del Savena Setta Sambro , Daniele Ravaglia, di Ida Zanini e di Maria Chiara Mazzi.

A seguire è prevista la consegna della prima edizione del “Premio Giorgio Piombini”..

Alle 19 spazio all’apericena, momento conviviale prima del trasferimento alla Chiesa di San Giovanni Evangelista di Monzuno, dove alle 20.45 si terrà il “Concerto dell’Anniversario”.

Protagonista sarà la Banda “P. Bignardi” di Monzuno, con Alessandro Marchi alla direzione e Matteo Borlenghi all’organo.

Per partecipare è richiesta la conferma di presenza, tramite redazione@savenasettasambro.com oppure al numero 329 8179192. L’appuntamento del 26 agosto si presenta così come un’occasione per ritrovarsi attorno alla musica, ricordare una figura significativa e rinnovare il legame tra cultura, territorio e comunità.

lunedì 17 agosto 2026

Tuteliamo il Setta: pulizia nell’area golenale di Vado

 Domenica 16 agosto è stato effettuato un primo intervento di pulizia dell’area golenale del fiume Setta, in località Vado di Monzuno.


di Alessandro Ori 

Amici del fiume Reno e Setta

  

L’area, conosciuta tradizionalmente come “La Buca del Cimitero di Vado”, è frequentata durante i mesi estivi, così come numerosi altri tratti del Setta, da cittadini alla ricerca di refrigerio e desiderosi di trascorrere qualche ora all’aria aperta, immersi in un ambiente suggestivo e di grande pregio naturalistico.

Purtroppo, però, una parte di coloro che usufruiscono di queste bellezze naturali dimostra di avere poca attenzione per le più elementari norme di convivenza civile, a cominciare dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente. Come spesso accade, per colpa dei comportamenti irresponsabili di pochi, è l’intera collettività a rimetterci.

La cosa appare ancora più incomprensibile se consideriamo che una quota considerevole dell’acqua potabile che sgorga dai nostri rubinetti proviene proprio dal nostro amato fiume Setta. Abbandonare rifiuti lungo le sue sponde significa, quindi, non solo deturpare un patrimonio naturale comune, ma anche mostrare una preoccupante indifferenza nei confronti di una risorsa fondamentale per tutti.

Le immagini parlano da sole: l’area risultava disseminata di rifiuti di ogni genere, con bottiglie di plastica e di vetro e lattine a farla da padrone, oltre ad alcuni oggetti ingombranti. Il tutto a pochi metri dall’acqua. In caso di piena, questi materiali potrebbero essere trascinati dalla corrente e trasportati a valle, fino a raggiungere il fiume Reno e, attraverso di esso, perfino il mare.

Desideriamo ringraziare l’Amministrazione comunale di Monzuno e, in particolare, il vicesindaco Ermanno Pavesi, per la disponibilità dimostrata nell’accogliere le segnalazioni dei cittadini e per essersi attivato tempestivamente per affrontare le criticità ambientali che di volta in volta si sono presentate.

Ricordiamo, ad esempio, lo sgombero e il successivo smaltimento di un ingente quantitativo di pneumatici abbandonati proprio nell’area golenale del Setta a Vado. Un intervento che ha visto partecipare in prima persona il vicesindaco, insieme alla locale sezione della Protezione Civile.

Riteniamo che, anche in questa occasione, dopo il primo intervento di pulizia, sia possibile proseguire nell’opera di recupero e manutenzione dell’intera area, restituendole condizioni di decoro e sicurezza.

Il Setta è un patrimonio di tutti. Cerchiamo, tutti insieme, di preservarlo, rispettarlo e tutelarlo. Solo attraverso comportamenti responsabili e una maggiore attenzione da parte di ciascuno possiamo continuare a godere della bellezza dei nostri fiumi e degli ambienti naturali che li circondano.

 

venerdì 14 agosto 2026

Acqua Fresca, interrogazione della minoranza: «Nessun rinnovo della PAS per l’impianto eolico»

 I consiglieri chiedono chiarimenti sul futuro del progetto. Il sindaco: «La competenza è del SUAP dell’Unione dei Comuni»


Torna al centro del dibattito politico di Monzuno la vicenda dell’impianto eolico di Acqua Fresca. Una nuova interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale su una questione che si trascina da anni senza una soluzione definitiva.

Nel piccolo lotto situato al bivio con la strada comunale di Gabbiano giacciono ancora inutilizzati gli spezzoni della torre destinata a sostenere la pala eolica, mentre il progetto resta fermo in una situazione di stallo.

Fin dall’inizio l’installazione dell’impianto, considerata da una parte della popolazione particolarmente impattante dal punto di vista paesaggistico, aveva suscitato una forte opposizione. Dopo una lunga serie di vicende amministrative e politiche, era emersa l’ipotesi di trasferire la struttura in un altro sito ritenuto più idoneo, ma a oggi il progetto di ricollocazione non si è concretizzato.

I consiglieri comunali Marco Luppi, Elisabetta Di Natale, Maurizio Musolesi e Anastasia Naomi Chillemi hanno quindi presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione se intenda procedere, per la terza volta, al rinnovo della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) relativa all’impianto.

Nel documento vengono inoltre evidenziate le criticità legate alla sicurezza e al dissesto idrogeologico dell’area. Secondo i firmatari, il sito sarebbe interessato da una frana attiva, aggravata dagli eventi alluvionali degli ultimi tre anni, con fenomeni di erosione alla base del versante. I consiglieri ricordano inoltre che, durante l’incontro pubblico tenutosi a Gabbiano il 18 ottobre 2025, il sindaco avrebbe riferito dell’esistenza di una trattativa con la proprietà finalizzata a superare l’attuale situazione di stallo.

La domanda posta all’amministrazione è dunque chiara: alla luce della prossima scadenza della PAS, il Comune intende concedere una terza proroga oppure ritiene che, considerate le mutate condizioni del territorio e le criticità evidenziate, il procedimento debba essere definitivamente interrotto?

Nella risposta all’interrogazione, il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ha precisato che il procedimento «è in capo al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese».

Il primo cittadino ha inoltre ricordato che «il termine per l’ultimazione dei lavori è stato prorogato al 30 giugno 2026» e che eventuali ulteriori proroghe previste dalla normativa nazionale o regionale «sono disciplinate esclusivamente dalle rispettive fonti legislative e non dipendono dalla volontà dell’amministrazione locale». Per ogni aggiornamento, ha aggiunto, occorre rivolgersi agli uffici competenti.

Una risposta che ha lasciato insoddisfatti i consiglieri interroganti. «Monzuno fa parte dell’Unione dei Comuni e ciò che avviene in questo ente è certamente noto alla Giunta», osserva la consigliera Elisabetta Di Natale. «Era in corso una trattativa interessante per collocare la pala in un punto meno impattante, soluzione che ci sembrava auspicabile e attesa. Un aggiornamento su questa vicenda sarebbe stato opportuno».

Pur senza dichiararlo esplicitamente, dall’impostazione dell’interrogazione emerge la convinzione che un eventuale mancato rinnovo della PAS potrebbe favorire un’accelerazione nella ricerca di una soluzione alternativa e nella definizione della trattativa avviata per individuare un nuovo sito per l’impianto.

sabato 8 agosto 2026

A Monzuno e San Benedetto Val di Sambro partono i “Tavoli di Lavoro”

 Supporteranno gli operatori del turismo e della ristorazione

 


di Martina Mari 

 

Lunedì 27 luglio a Monzuno, in una Sala "Ivo Teglia" piena di imprenditori e un dialogo aperto, costruttivo e orientato al futuro, si è concluso con un bilancio positivo l’incontro pubblico promosso dai Comuni di Monzuno e San Benedetto Val di Sambro assieme all’Azienda USL di Bologna, dedicato agli operatori del settore turistico e della ristorazione dell'Appennino bolognese. L’evento ha registrato la presenza di numerose attività locali, a testimonianza del forte legame tra il tessuto imprenditoriale e le Istituzioni, tutti uniti dall’obiettivo di far crescere la qualità e l’attrattività del territorio in un momento di forte rilancio turistico.

Al centro del dibattito, la volontà comune di trasformare la complessa macchina delle normative vigenti in una concreta opportunità di sviluppo. 

Per rispondere a questa esigenza in modo pratico, Comuni, Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ed AUSL hanno annunciato un’importante novità: l’attivazione, su richiesta, di appositi "Tavoli di lavoro" dedicati. Si tratta di spazi di confronto diretto pensati per supportare gli operatori nell’analisi di tematiche o questioni particolari che, per la loro specificità, non sempre risultano di facile interpretazione dalla semplice lettura dei regolamenti.

Per attivare il tavolo, gli operatori potranno inoltrare la richiesta tramite mail all’indirizzo dello Sportello Attività produttive dell’Unione Appennino bolognese (suap@unioneappennino.bo.it), specificando l’argomento o i temi che si desidera trattare. Questo meccanismo permetterà di coinvolgere tempestivamente tutti i settori e le diverse professionalità istituzionali competenti, offrendo risposte rapide, chiare e su misura; e potrà essere allargato nel tempo anche agli altri comuni dell’Unione.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni (nella foto), che ha voluto sottolineare la centralità del fare squadra per il bene della comunità: “Tutti, a partire da noi Istituzioni, siamo assolutamente consapevoli delle difficoltà e della complessità delle normative oggi vigenti per chi fa impresa. Il nostro obiettivo prioritario è sempre stato quello di agevolare e sostenere le attività imprenditoriali, che rappresentano il vero motore economico e sociale del nostro Appennino. Da qui nasce l’idea di avviare questo lavoro di squadra che vede le Istituzioni non come un controllore distante, ma come un partner al fianco degli imprenditori e dei cittadini. Per questo ulteriore sforzo sinergico, oltre ai nostri uffici comunali, desidero ringraziare il SUAP e l’AUSL di Bologna per la disponibilità e, soprattutto, i tantissimi operatori che hanno partecipato. Quando le Istituzioni ascoltano e le imprese rispondono con questa energia, a vincere è tutto il territorio. Solo camminando uniti possiamo garantire quella qualità che tutela chi lavora con passione ogni giorno e che rende il nostro Appennino una meta sempre più amata e accogliente”.


Dello stesso avviso è stato anche Bruno Pasquini (nella foto) , Sindaco di Monzuno: “Questa iniziativa segna l’avvio di un metodo di lavoro permanente, fondato sulla semplificazione, per valorizzare le eccellenze locali e accompagnare ogni forma di progettualità futura”.

L'avvio di questo percorso permanente vede il pieno coinvolgimento di molte Unità Operative del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, impegnate a coniugare la tutela della salute pubblica con lo sviluppo economico del territorio. In questo contesto, l’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, opererà all’interno dei Tavoli di lavoro per favorire la prevenzione, facilitare la comprensione delle normative e orientare le imprese verso una corretta applicazione dei regolamenti. Un impegno sinergico volto a valorizzare l’offerta enogastronomica locale e a garantire elevati standard di qualità, a beneficio sia degli operatori che dei consumatori.

Concerto di San Lorenzo a Monzuno: musica e ricordo nel nome di Serena Bertini

 Una serata dedicata alla grande musica e al ricordo di una persona cara alla comunità. 


Lunedì prossimo,  10 agosto, alle 20.30, la Sala "Ivo Teglia" di Monzuno ospiterà il tradizionale Concerto di San Lorenzo, appuntamento a ingresso libero che quest'anno sarà dedicato alla memoria di Serena Bertini.

L'iniziativa, dal titolo "Musica in Bianco e Nero", vedrà protagonisti Giacomo Serra, voce, e Francesca Rambaldi al pianoforte, che proporranno un programma interamente dedicato alle musiche di Ludwig van Beethoven, in un percorso musicale capace di coniugare intensità espressiva ed emozione.

Il concerto è promosso grazie alla collaborazione di diverse realtà del territorio, tra cui il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, che quest'anno celebra il 35° anniversario della propria attività (1991-2026), insieme ad associazioni locali e sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa.

L'appuntamento rappresenta un'occasione non solo per apprezzare il repertorio di uno dei più grandi compositori della storia della musica, ma anche per condividere un momento di memoria e partecipazione collettiva nel ricordo di Serena Bertini, attraverso il linguaggio universale della musica.

lunedì 3 agosto 2026

Monte Venere celebra i 70 anni della Croce. Ora l'obiettivo è illuminare la vallata con un segno di pace


 

di Carla Elvira Pedrazzi

 

Grande partecipazione e soddisfazione per la Festa di Monte Venere, culminata ieri con le celebrazioni per il 70° anniversario della Croce di Monte Venere. Momento particolarmente significativo della giornata è stata la benedizione impartita dal cardinale Matteo Zuppi, che ha conferito un valore ancora più solenne all'iniziativa.


Il successo dell'evento è stato reso possibile dalla collaborazione tra enti, istituzioni pubbliche e associazioni di volontariato, che hanno lavorato in sinergia fin dallo scorso gennaio per organizzare la manifestazione.

Archiviata con successo la ricorrenza, lo sguardo è già rivolto al futuro. Il prossimo obiettivo è infatti l'illuminazione della Croce di Monte Venere, un progetto che intende realizzare il sogno di don Dario: far risplendere la vallata con un simbolo di pace, capace di lanciare un messaggio di speranza in un tempo segnato da conflitti e tensioni.

I Comitati Soci di Emil Banca Credito Cooperativo di Monzuno, Rioveggio e Sasso Marconi-Marzabotto hanno espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: organizzatori, volontari, istituzioni e cittadini che hanno preso parte alla giornata di festa.



domenica 2 agosto 2026

Giovani da Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi al campo di E!State Liberi: una settimana di impegno e legalità nel bene confiscato alla camorra

 


Il Comune di Marzabotto informa:


Il bene confiscato alla criminalità organizzata "Alberto Varone", a Maiano di Sessa Aurunca (Caserta), gestito dalla cooperativa sociale "Al di là dei Sogni", ha accolto lunedì un gruppo di 19 ragazze e ragazzi provenienti dai comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.

I giovani hanno preso parte al campo nazionale E!State Liberi, promosso da Libera, insieme a oltre cento partecipanti arrivati da tutta Italia. Un'esperienza che ogni anno coniuga formazione, impegno civile e volontariato nei beni confiscati alle mafie, trasformando luoghi un tempo simbolo del potere criminale in spazi di riscatto, inclusione e partecipazione.

L'iniziativa è stata finanziata, come di consueto, dal Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e promossa in collaborazione con il Comune di Marzabotto e l'Associazione Al di là del Fiume, che da anni sostengono percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni sui temi della memoria, della legalità e della cittadinanza attiva.

Nel corso della settimana, le ragazze e i ragazzi sono stati impegnati nella cura e nella gestione del bene confiscato, alternando le attività pratiche a momenti di formazione e confronto. Hanno inoltre condiviso il loro percorso con persone in condizione di fragilità, coinvolte in progetti di reinserimento sociale che rappresentano un'alternativa concreta ai percorsi istituzionali di tipo psichiatrico e detentivo. Un'esperienza intensa, capace di coniugare solidarietà, responsabilità e crescita personale.

Un sentito ringraziamento va agli accompagnatori Beatrice, Mariarita, Abramo, Gaia e Umberto, che hanno condiviso con i giovani questa significativa esperienza educativa, e a Danila Mongardi, promotrice di questa e di numerose altre iniziative dedicate ai ragazzi e alle ragazze del territorio, contribuendo con il suo impegno a diffondere i valori della memoria, della giustizia sociale e della partecipazione.


giovedì 30 luglio 2026

Concerto sotto le stelle alla Torre di Montorio: la Banda Bignardi incanta il pubblico tra musica, storia e memoria

 



di Roberto Brusori

 

MONZUNO. Un suggestivo concerto sotto le stelle, tra storia, memoria e grande musica. La Banda "P. Bignardi" di Monzuno, ormai una vera e propria orchestra per qualità e repertorio, ha regalato nella serata di martedì 28 luglio un'esibizione di grande fascino nella cornice della Torre di Montorio, conosciuta anche come il Castello dei Cavalieri di Santo Stefano.

La storica torre, acquistata dalla famiglia Berti agli inizi dell'Ottocento, intorno al 1806, per opera del dottor Paolo Policarpo Berti, è ancora oggi di proprietà della stessa famiglia, che ha voluto ospitare l'evento in uno scenario di straordinario valore storico e paesaggistico.

Fondamentale il contributo dei volontari della Protezione Civile di Monzuno, impegnati nella gestione della viabilità e del parcheggio allestito nel campo adiacente alla strada per Montorio, oltre che nell'illuminazione dell'area e del percorso di accesso al castello, garantendo così sicurezza e accoglienza al numeroso pubblico.

Prima dell'inizio del concerto è intervenuto Andrea Marchi, presidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, che ha ricordato le tragiche vicende che colpirono questi territori durante il passaggio delle truppe tedesche tra il 1944 e il 1945, con particolare riferimento agli eccidi di Monte Sole e Marzabotto. Un intervento dedicato al valore della memoria, definita un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Marchi ha inoltre ricordato la figura dell'avvocato e partigiano Berti Arnoaldi Veli, conosciuto con il nome di battaglia "Checco", oggi sepolto nel cimitero di Montorio, accanto al castello.

Nel suo saluto, il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ha condiviso il significato delle parole di Andrea Marchi, ringraziando la famiglia Berti per aver aperto la propria dimora storica a un evento culturale di grande valore e rivolgendo un pensiero di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua organizzazione.

Il programma musicale ha proposto un viaggio attraverso i grandi compositori, spaziando dai maestri dell'Ottocento, come Richard Wagner e Johann Sebastian Bach, fino alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone. Gran finale con i bis richiesti dal pubblico, durante i quali il maestro Alessandro Marchi, come da tradizione, ha coinvolto gli spettatori nell'esecuzione de "Il pescatore" di Fabrizio De André.

Un concerto intenso e partecipato, reso ancora più suggestivo dalla cornice della Torre di Montorio: sotto un cielo stellato, con il canto delle cicale a fare da sottofondo e la luna silenziosa spettatrice, la musica ha regalato una serata destinata a rimanere nella memoria dei presenti.

mercoledì 29 luglio 2026

Monzuno accoglie la nuova personale di Marco Morigi: vent’anni di evoluzione pittorica in mostra alla Sala Ivo Teglia

 Dal 1° al 16 agosto 2026: l’esposizione ripercorre il percorso artistico dell’autore, dal linguaggio soggettivo al ritorno a un realismo sfaccettato


di Martina Mari

 


Dal 1° al 16 agosto, la Sala Ivo Teglia di Monzuno ospiterà la mostra personale dell’artista Marco Morigi. L’esposizione offre al pubblico una panoramica completa sulla sua produzione più recente, mettendo in luce un’importante trasformazione stilistica e concettuale.



Le opere in mostra testimoniano una profonda maturazione: il percorso di Morigi si è infatti mosso da una prima fase caratterizzata da un linguaggio complesso e fortemente soggettivo — legato a filo doppio alle sue esperienze professionali extra-didattiche — verso una rinnovata riflessione sulla pittura. 

Quest'ultima tappa ricerca e propone un'intensa rivisitazione del realismo nelle sue differenti declinazioni.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è Ermanno Pavesi, Assessore alla Cultura del Comune di Monzuno: "Per Morigi si tratta di un ritorno a Monzuno dopo la mostra allestita nel 2006. Vent'anni sono passati e oggi possiamo apprezzare le opere prodotte in questo lasso di tempo: un'occasione unica per osservare come un artista si sia evoluto e come siano cambiati la sua pittura e il suo modo di dipingere".

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

·         Artista: Marco Morigi

·         Sede: Sala "Ivo Teglia", Monzuno (BO)

·         Date: Dal 1° al 16 agosto nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 10:00-12:00 / 16:00-19:00. La domenica dalle 16:00 alle 19:30. 

·         Ingresso: Libero

·  Per informazioni 333 2208461



mercoledì 22 luglio 2026

Vado in festa con la Pubblica Assistenza: tre giorni di spettacoli, cucina e volontariato per celebrare i 45 anni dell'associazione

 


di Roberto Brusori.


Sono già iniziati i preparativi in piazza a Vado, dove volontari della Pubblica Assistenza e alcuni cittadini stanno lavorando fianco a fianco per allestire la tradizionale festa dell'associazione. L'appuntamento è in programma venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio e rappresenta uno degli eventi più attesi dell'estate, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone.


L'edizione di quest'anno avrà un significato speciale perché coinciderà con il 45° anniversario della Pubblica Assistenza di Vado, un importante traguardo che i volontari intendono celebrare con tre serate ricche di spettacoli, musica, gastronomia e momenti di aggregazione.


Ad aprire la manifestazione, venerdì 24 luglio, sarà "Vado a Nozze", una suggestiva sfilata di abiti da sposa che racconterà l'evoluzione del matrimonio dagli anni Sessanta a oggi. L'evento sarà accompagnato da musica, fotografie e filmati d'epoca, per un emozionante viaggio nella memoria. Saranno presenti alcune coppie di sposi di allora.

Sabato 25 luglio spazio alle risate con il divertente spettacolo della comica Maria Pia Timo. A seguire salirà sul palco la Anthera Live Band, che proporrà un coinvolgente repertorio di musica pop, rock e dance.

La serata conclusiva, domenica 26 luglio, sarà affidata ai Tatanka Mani, con un tributo ai grandi cantautori italiani, da Franco Battiato a Lucio Dalla e molti altri.

Non mancherà l'appuntamento sportivo con il Torneo di Calcio Balilla Umano, giunto alla seconda edizione. Dopo le eliminatorie, la squadra vincitrice conquisterà il Trofeo Franca Calzolari, dedicato alla volontaria della Pubblica Assistenza scomparsa prematuramente, il cui ricordo continua a vivere anche attraverso questa iniziativa.

Come da tradizione, ogni sera dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici con un ricco menù: crescentine, tigelle, borlenghi, primi piatti, carne alla griglia e patatine, con possibilità di asporto. Ogni giornata sarà inoltre dedicata a una specialità diversa: venerdì "Tortellone Day", sabato "Tortellino Day" e domenica "Lasagna Day", con tutte le pietanze preparate sul posto. Sarà inoltre attivo un fornito bar con vini, birre e altre bevande.

A completare il programma ci saranno i mercatini e un'area giochi con gonfiabili dedicata ai più piccoli, per offrire divertimento a tutta la famiglia.

Per chi desidera cenare alla festa è consigliata la prenotazione dei tavoli ai numeri 051 6779812 oppure tramite WhatsApp al 339 5936993.

martedì 14 luglio 2026

La Libreria Sfusa arriva a Monzuno

Leggere, conoscere, proteggere 


 

di Martina Mari

La Libreria Sfusa arriva a Monzuno, con l’inaugurazione delle due vetrine allestite presso la Farmacia Toschi del capoluogo e la Casa della Comunità di Vado. Due luoghi quotidiani, vicini alla vita delle persone, che diventano anche punto di accesso ai libri, alla cultura e a occasioni di incontro. 

“Leggere, conoscere, proteggere” è il filo conduttore del progetto, promosso dai CRU – Consigli Regionali Unipol, per portare libri, cultura e momenti di approfondimento nelle comunità delle aree interne. A Monzuno l’iniziativa prende forma grazie alla collaborazione tra CRU Unipol Emilia-Romagna, Comune di Monzuno, Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS, Farmacia Toschi di Monzuno, Casa della Comunità di Vado e Librerie Coop. 

L’obiettivo è creare un presidio culturale stabile in un comune privo di librerie, trasformando spazi già riconosciuti e frequentati dai cittadini in luoghi di relazione, conoscenza e protezione sociale. Perché leggere, informarsi e confrontarsi significa anche avere più strumenti per orientarsi nelle scelte della vita, prendersi cura di sé e degli altri, rafforzare i legami della comunità. 

Sperimentata inizialmente in Molise e presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino, la Libreria Sfusa è un’iniziativa itinerante e nazionale che si è poi estesa ad altre regioni, tra cui Abruzzo e Marche. Il modello rientra nel programma CreAree dei Consigli Regionali Unipol e si fonda sulla figura del “libraio di comunità”, che accompagna il progetto nei luoghi di aggregazione locali. 

A Monzuno il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS svolge il ruolo di “libraio di comunità”, raccogliendo le richieste e accompagnando il progetto sul territorio. La fornitura dei libri è curata da Librerie Coop, partner dell’iniziativa. 

Per informazioni e ordini è possibile rivolgersi al Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS: telefono 338 5055363, posta elettronica  redazione@savenasettasambro.com. 

 

La Libreria Sfusa non si limita a mettere a disposizione un catalogo. È pensata come uno spazio di comunità, dove il libro diventa occasione di incontro, dialogo e crescita collettiva. Accanto alla proposta libraria saranno organizzati prossimamente momenti di confronto e approfondimento promossi insieme da tutti i soggetti coinvolti nel progetto, dedicati a salute e prevenzione, assistenza e cura, educazione finanziaria, previdenza e protezione sociale, benessere delle comunità. 

 

“Per il Comune di Monzuno l’arrivo della Libreria Sfusa rappresenta un’opportunità importante per rafforzare i servizi culturali e sociali del territorio, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, realtà associative, presìdi sanitari e soggetti privati - spiega il Sindaco Bruno Pasquini -. In un’area interna come la nostra, costruire luoghi di incontro e accesso alla conoscenza significa investire sulla qualità della vita delle persone e sulla coesione della comunità”.

 

“La Libreria Sfusa a Monzuno si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro delle aree interne e dell’Appennino - sottolinea Filippo Pieri, presidente CRU Unipol Emilia-Romagna -. Lo spopolamento non si contrasta solo con i servizi essenziali, ma anche rafforzando le occasioni di relazione, conoscenza e informazione sui temi che incidono sulla vita delle persone. Portare libri e momenti di approfondimento nei luoghi quotidiani della comunità significa costruire presìdi di prossimità e contribuire a quella protezione sociale diffusa di cui i territori hanno bisogno per restare vivi”.

 

“Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS ha aderito con convinzione al progetto Libreria Sfusa, assumendo il ruolo di libraio di comunità - dichiara Ermanno Pavesi -. Per noi significa mettere a disposizione del territorio una rete di relazioni, conoscenze e attenzione alla storia e alla vita delle nostre comunità. Raccogliere le richieste dei lettori e accompagnare la circolazione dei libri è un modo concreto per favorire partecipazione, incontro e crescita condivisa”. 

 

“Per Librerie.coop, partecipare a questo progetto nell’anno del ventennale ha un significato ancora più profondo e vi abbiamo aderito con particolare entusiasmo, felici di contribuire al suo successo - dice la direzione -. Crediamo da sempre che la lettura rappresenti non solo un’occasione di conoscenza, ma anche uno strumento capace di rafforzare il senso di comunità e contribuire alla crescita etica e civile delle persone”. 

 

“Come farmacista, ogni giorno mi occupo della salute delle persone. Ma la salute non è fatta soltanto di cure e di farmaci: è fatta anche di relazioni, conoscenza, curiosità e benessere interiore - sottolinea la farmacista Toschi -. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Libreria Sfusa. In un paese come Monzuno, dove i servizi sono pochi e raggiungerne altri richiede tempo e spostamenti, offrire la possibilità di acquistare o ordinare un libro significa dare un’opportunità in più alla comunità. Mi ha colpito molto lo slogan del progetto: “La cultura protegge. I libri costruiscono comunità”. Credo che sia vero. Proteggere significa prevenire, prendersi cura, aiutare le persone a stare meglio. È quello che cerchiamo di fare ogni giorno in farmacia. E la lettura, in un modo diverso ma altrettanto importante, ci aiuta a comprendere meglio noi stessi e gli altri, ad aprire la mente, a non sentirci soli. Una farmacia è già un luogo in cui le persone entrano ogni giorno, chiedono consiglio, si incontrano e si fermano a parlare: da oggi speriamo possa diventare anche un piccolo punto di accesso alla cultura. La Libreria Sfusa potrà essere il seme di tante altre esperienze, e ogni libro che passerà di mano sarà un piccolo investimento per il futuro della nostra comunità”. 

 

“La Casa della Comunità è per sua natura un luogo di prossimità, ascolto e relazione. Accogliere la Libreria Sfusa significa ampliare questa funzione, riconoscendo che la salute delle persone passa anche dalla conoscenza, dalla prevenzione, dalla partecipazione e dalla possibilità di sentirsi parte di una comunità. I momenti di approfondimento che saranno promossi insieme agli altri partner potranno contribuire a rafforzare il dialogo con i cittadini sui temi della salute, della cura e del benessere” dichiara Giuseppina Bisonti, Responsabile Organizzativa e Coordinatrice Infermieristica delle Case della Comunità per l'Azienda USL di Bologna.

 

“Libreria Sfusa nasce con un obiettivo semplice e concreto: portare libri, conoscenza e occasioni di approfondimento nei luoghi quotidiani delle comunità - sottolinea Elena Torri, referente del progetto CreAree -. Parlare di salute, prevenzione, previdenza, ma anche di educazione finanziaria significa aiutare le persone a orientarsi meglio nelle scelte della vita. È in questo senso che cultura, informazione e relazione diventano strumenti di protezione sociale”.