lunedì 5 ottobre 2026

M5S, Graziano Riccardo eletto rappresentante del Gruppo territoriale Bologna Provincia Ovest

Il rinnovo è avvenuto a Bazzano, nel Comune di Valsamoggia. I coordinatori regionali: «Un passaggio importante per rafforzare la presenza del Movimento sul territorio»



È Graziano Riccardo il nuovo rappresentante del Gruppo territoriale Bologna Provincia Ovest del Movimento 5 Stelle. L’elezione si è svolta venerdì 2 ottobre a Bazzano, nel Comune di Valsamoggia, nel corso dell’assemblea convocata per il rinnovo della rappresentanza territoriale.

Secondo i coordinatori regionali, il rinnovo rappresenta «un passaggio importante per rafforzare la presenza del Movimento nei Comuni dell’area». I Gruppi territoriali, sottolineano, costituiscono uno strumento di partecipazione, ascolto e iniziativa politica, con l’obiettivo di mantenere un rapporto diretto con cittadini, associazioni e realtà locali.

Al nuovo rappresentante spetterà ora il compito di favorire il coinvolgimento degli iscritti, valorizzare le competenze presenti all’interno del gruppo e contribuire, insieme ai coordinamenti provinciale e regionale, alla definizione delle iniziative politiche sui temi di maggiore interesse per il territorio.

L’elezione arriva al termine di un percorso di rilancio del gruppo territoriale. Roberto Sconciaforni, coordinatore provinciale del M5S Bologna, sottolinea infatti il lavoro svolto negli ultimi mesi per ricostruire i rapporti e riattivare la partecipazione degli iscritti.

«La ricostituzione del Gruppo territoriale Bologna Provincia Ovest è il risultato di un lavoro portato avanti con costanza in questi mesi, cercando di riallacciare rapporti, riattivare la partecipazione e creare le condizioni perché il gruppo potesse tornare ad avere una propria piena operatività», afferma Sconciaforni.

Per il coordinatore provinciale, l’elezione del nuovo rappresentante «segna quindi un punto di ripartenza importante». Sconciaforni ha infine ringraziato quanti hanno contribuito al percorso e rivolto a Graziano Riccardo l’augurio di buon lavoro per il nuovo incarico.


domenica 4 ottobre 2026

Marzabotto ricorda le vittime della strage di Monte Sole: oggi la commemorazione dell’82° anniversario



Si è svolta oggi, domenica 4 ottobre 2026, a Marzabotto, la cerimonia commemorativa per l’82° anniversario degli eccidi di Monte Sole, consumatisi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1944.

Una giornata dedicata alla memoria delle vittime e al ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia della Resistenza e della Seconda guerra mondiale, che ogni anno richiama istituzioni, rappresentanti delle associazioni, cittadini e numerosi partecipanti nei luoghi segnati dalla strage.

Il momento centrale delle celebrazioni si è svolto a Monte Sole, dove è stato allestito il palco dal quale hanno preso la parola le autorità intervenute alla commemorazione. Gli interventi hanno rappresentato un momento di riflessione sul significato della memoria e sulla necessità di mantenere vivo il ricordo di quanto accadde in questo territorio nell’autunno del 1944.

La cerimonia ha così rinnovato il legame tra la memoria delle vittime, la storia del territorio e l’impegno delle istituzioni affinché quelle vicende continuino a essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni.

Al seguente link è possibile ascoltare gli interventi integrali delle autorità che hanno preso la parola dal palco allestito a Monte Sole:

https://www.youtube.com/watch?v=oII6u5ivR5I

Il “mostro di Casalecchio” torna al centro dell’attenzione: l’incompiuta che attende ancora di essere demolita

 


La cronaca locale è tornata oggi a occuparsi dell’ormai noto scempio ambientale conosciuto come “il mostro di Casalecchi”, una struttura che avrebbe dovuto essere abbattuta e che, invece, continua a deturpare il territorio. L’edificio, ormai da anni in stato di abbandono, è diventato un luogo facilmente accessibile e, secondo le segnalazioni, un possibile rifugio per presenze indesiderate, tra cui anche spacciatori.

Si auspica che la nuova denuncia possa finalmente contribuire a sbloccare la situazione e a dare impulso agli interventi necessari per la demolizione. L’obiettivo sarebbe quello di restituire l’area alla comunità, trasformandola in uno spazio destinato ad attività ludiche, ricreative e sportive.

La storia della struttura risale alla metà del Novecento. Il complesso avrebbe dovuto ospitare un convento per frati, ma l’imponente costruzione in cemento rimase incompiuta per una serie di motivi e, da allora, non è mai stata realmente recuperata. A distanza di quasi settant’anni, quella che avrebbe dovuto essere una struttura religiosa è ancora lì, incompleta e profondamente degradata.

Con il passare degli anni, sembra che in pochi si siano ricordati della sua presenza e delle condizioni in cui versa. A frequentarla sono soprattutto giovani e curiosi, che si addentrano tra calcinacci, profonde voragini e pericolosi dislivelli, alla ricerca di emozioni e del gusto del brivido, nonostante i rischi evidenti.

L’edificio, in gran parte ormai compromesso e distrutto, è da tempo al centro delle richieste della comunità, che in più occasioni ha sollecitato gli enti pubblici a intervenire per una radicale riqualificazione dell’area. Le condizioni della struttura, documentate anche dalle fotografie, testimoniano un degrado che non può essere ignorato.

A rendere ancora più complessa la situazione contribuisce il fatto che, dopo quasi settant’anni, l’immobile non abbia ancora trovato una destinazione definitiva e un soggetto in grado di farsene concretamente carico. Nel frattempo, il luogo è diventato una meta per esploratori urbani e writers, che hanno lasciato sulle pareti le tracce del loro passaggio attraverso numerosi murales.

Ora la nuova denuncia riaccende i riflettori sul “mostro di Casalecchio”. Resta da capire se questa volta si riuscirà a imprimere una svolta definitiva e a liberare l’area da una presenza che, da troppo tempo, rappresenta una ferita aperta nel territorio.

Al Santuario del Sasso, preghiera e memoria nel segno dei martiri di Monte Sole

Sabato 10 ottobre una serata di preghiera, ringraziamento e approfondimento dedicata ai tre nuovi beati. Al centro anche l’invocazione per le vocazioni e per la pace

 



di Marina Fortuzzi


Dopo la gioia della solenne celebrazione di beatificazione vissuta il 27 settembre nella basilica di San Petronio, la comunità è invitata a un nuovo momento di preghiera e di ringraziamento al Signore nel segno della testimonianza dei martiri di Monte Sole.

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre al Santuario della Beata Vergine del Sasso, a Sasso Marconi, dove sarà proposta una serata dedicata a padre Martino Capelli, don Elia Comini e don Ubaldo Marchioni, i tre sacerdoti proclamati beati nella celebrazione bolognese.

Alle 18 sarà celebrata la Messa solenne, presieduta da mons. Lino Stefanini, con la partecipazione del coro zonale e del maestro Lorenzo Pietrafesa all’organo. Durante la celebrazione sarà affidata alla preghiera dei nuovi beati la comunità e, in particolare, saranno invocati il dono di nuove vocazioni sacerdotali e religiose e quello della pace tra i popoli, soprattutto nelle terre ancora segnate dalla guerra e dalla violenza.

«Canterò per sempre l’amore del Signore» (Sal 88,2) e «Li amò fino alla fine» (Gv 13,1) sono le parole che accompagnano l’incontro e ne esprimono il significato più profondo: fare memoria di una testimonianza di fede e di carità giunta fino al dono della vita e, attraverso di essa, affidare al Signore le necessità della Chiesa e del mondo.

Alle 19, nel teatro del Santuario, sarà visitabile la mostra dedicata a Monte Sole, cui seguirà un momento conviviale. La serata proseguirà con un incontro di ascolto e approfondimento sulle figure dei tre sacerdoti, curato dal prof. Giancarlo Giovagnoni.

L’iniziativa vuole essere un’occasione per conoscere più da vicino la vicenda dei nuovi beati e raccoglierne l’eredità spirituale. La loro memoria, infatti, non guarda soltanto al passato, ma richiama anche al presente: alla responsabilità di costruire fraternità, custodire la pace e sostenere con la preghiera la vita e la missione della Chiesa.

Foto della cerimonia di beatificazione nella Cattedrale di San Pietro a Bologna:




Tartufesta 2026, Sasso Marconi torna a celebrare il tartufo e le eccellenze dell’Appennino

 La 36ª edizione si svolgerà il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1° novembre. Tra tradizione e novità, quattro giornate di gastronomia, spettacoli e iniziative per tutte le età


Il Comune informa:


Con l’arrivo dell’autunno, Sasso Marconi si prepara a tornare protagonista con Tartufesta, l’appuntamento dedicato al tartufo e ai prodotti tipici dell’Appennino. La manifestazione, giunta alla 36ª edizione, si svolgerà nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre, per poi proseguire sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre.

Saranno due fine settimana all’insegna delle eccellenze del territorio, della buona tavola e della convivialità, con proposte enogastronomiche per tutti i gusti e numerose occasioni di svago e intrattenimento rivolte a grandi e piccoli.

In questi giorni è in fase di conclusione la raccolta delle adesioni da parte di espositori, produttori e delle altre realtà che prenderanno parte alla manifestazione. Un passaggio necessario per definire nei dettagli il programma dell’edizione 2026.

Tra gli appuntamenti ormai consolidati torneranno i ristoratori in piazza, il mercato del tartufo, il ristorante dell’Associazione Tartufai al Parco Marconi e le bancarelle dedicate alle specialità gastronomiche delle diverse regioni italiane.

Non mancheranno, però, alcune novità. Tra quelle già annunciate figurano:

·         la consegna del Premio Città di Sasso Marconi a Slow Food Italia;

·         una serata di festa dedicata ai ragazzi in occasione di Halloween;

·         un momento dedicato al ricordo di Zina Rovatti, con la consegna di una pergamena alla famiglia;

·         lo spettacolo “E-Risalutami tuo fratello”, tra ironia, racconti e musica, con Marco Ligabue e Andrea Barbi.

Il programma completo sarà definito nelle prossime settimane. Per conoscere tutti gli appuntamenti e gli aggiornamenti è possibile seguire la pagina del Comune di Sasso Marconi e i canali ufficiali di Tartufesta – Sasso Marconi.

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