Accidenti
alle guerre in Medio Oriente. A quanto pare, anche per colpa loro gli
automobilisti devono continuare a fare lo slalom tra le buche che punteggiano
le strade del territorio.
La
spiegazione è arrivata nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Sasso
Marconi, in risposta a un'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza. Al
centro della richiesta, le condizioni della vecchia Porrettana nel tratto
compreso tra Borgonuovo e il capoluogo e i motivi per cui non si sia ancora
provveduto a riportare il manto stradale a condizioni di normalità.
Secondo
quanto illustrato, i blocchi navali e le tensioni internazionali hanno avuto
ripercussioni anche sul costo del bitume, materia prima indispensabile per
asfaltare le strade. Il prezzo sarebbe aumentato di circa il 40 per cento: da
22 euro al metro quadrato prima del conflitto agli attuali 30 euro.
Dal Comune è
stato inoltre spiegato che da tempo gli operatori intervengono per tamponare le
criticità più evidenti con rattoppi e colate di catrame, ma per un intervento
definitivo non sono stati indicati tempi precisi. È stato comunque assicurato
che la vecchia Porrettana, insieme a via Scopeto, Ca' Bura e via Stazione,
figura tra le priorità del programma di manutenzione.
In sostanza,
se una delle numerose buche che ormai caratterizzano tutta la viabilità
cittadina e provinciale dovesse provocare qualche danno a veicoli o
sospensioni, oltre a imprecare per le mancate manutenzioni, si potrebbe essere tentati di
rivolgere qualche pensiero poco benevolo a Trump, Khamenei e Netanyahu, con
l'augurio che trovino presto un accordo di pace.
La risposta,
comunque, sembra aver rassicurato i
consiglieri di opposizione, che hanno preso atto delle difficoltà economiche,
ma restano in attesa di vedere, oltre alle toppe, anche qualche chilometro di
asfalto nuovo.