lunedì 20 luglio 2026

GaggioTech, il rilancio si complica: «Ci siamo impegnati, ma il contesto economico non aiuta»

 Domani, 21 luglio, assemblea pubblica dedicata al futuro del lavoro nell'Appennino bolognese e alla situazione di GaggioTech.



Per GaggioTech, l'ex Saga Coffee di Gaggio Montano, non è ancora arrivata una svolta. Nonostante l'impegno di Confindustria Emilia nel sostenere il progetto di rilancio dopo l'uscita del socio di maggioranza, al momento non è stata individuata una soluzione per garantire il futuro dell'azienda.

Nei mesi scorsi la presidente di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli, aveva visitato lo stabilimento per valutare in che modo l'associazione potesse contribuire alla ricerca di nuovi investitori. Tuttavia, come riferisce l'agenzia Dire, il percorso resta in salita e il peggioramento dello scenario economico rischia di rendere ancora più complessa l'individuazione di soggetti interessati a investire.

«Noi ci siamo impegnati ma, purtroppo, uno degli elementi più negativi che stiamo osservando, soprattutto dopo la crisi di Hormuz, è che stanno entrando in difficoltà molti settori dell'economia», afferma Bonfiglioli. «Questo rende ancora più difficile trovare aziende disponibili a intervenire».

Secondo la presidente degli industriali, rispetto ai mesi scorsi il quadro è profondamente cambiato. «Venendo da una situazione di economia generalmente positiva, stiamo entrando in una fase di sofferenza diffusa per numerosi comparti. Cominciamo a registrare dinamiche di rallentamento in tanti settori e questo non aiuta certo la ricerca di nuovi investitori», conclude.

Nel frattempo, il 21 luglio è in programma un'assemblea pubblica dedicata al futuro del lavoro nell'Appennino bolognese e alla situazione di GaggioTech. All'incontro parteciperanno rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna e i sindaci del territorio.

La Nazionale di Ultimate Frisbee parla anche borgonuovese

 Jappy, Gabbo e Sangio vestono l’azzurro ai Mondiali: Borgonuovo protagonista in Spagna


di Alessandra Di Leone


Mentre l'attenzione del grande pubblico è rivolta ai Mondiali di calcio, c'è un'altra rassegna iridata che merita di essere raccontata e che, questa volta, parla anche di Borgonuovo.

A rappresentare l'Italia ai Campionati del Mondo di Ultimate Frisbee, disputati in Spagna, sono stati infatti Jacopo, Gabriele e Andrea – per tutti Jappy, Gabbo e Sangio – tre giovani atleti cresciuti sportivamente a Borgonuovo e oggi protagonisti con la maglia azzurra.

Un risultato che riempie d'orgoglio l'intera comunità e che è il frutto di anni di allenamenti, passione e dedizione. Un percorso iniziato già ai tempi della scuola secondaria grazie a Marco, "Kisio" per gli amici, che li ha avvicinati a questa disciplina e ne ha accompagnato la crescita sportiva.

L'Ultimate Frisbee è uno sport in costante espansione a livello internazionale. I Campionati del Mondo si disputano dal 1983 e si distinguono per una caratteristica unica: in campo non è previsto l'arbitro. Sono gli stessi giocatori a garantire il rispetto delle regole secondo il principio dello Spirit of the Game, fondato su correttezza, dialogo, responsabilità e fair play.

La spedizione azzurra ha chiuso il Mondiale con uno splendido sesto posto, al termine di un cammino di altissimo livello. Dopo aver superato il girone iniziale, l'Italia ha conquistato il primo posto nel Power Pool, il raggruppamento riservato alle migliori squadre del torneo, superando nazionali di grande tradizione come Germania, Colombia e Francia. Ai quarti di finale gli azzurri hanno ceduto soltanto all'Universe Point contro la Nuova Zelanda, ovvero all'ultimo punto decisivo della partita. Successivamente è arrivata la vittoria sulla Francia nella semifinale per il 5°-8° posto, prima della sfida conclusiva con il Belgio che ha sancito il sesto posto finale.

A raccontare le emozioni di questa straordinaria esperienza è Jacopo: «È stata un'esperienza che non dimenticherò mai. Giocare con la maglia dell'Italia, confrontarsi con i migliori giocatori del mondo e condividere tutto questo con i miei compagni è stato qualcosa di speciale. Un po' di rammarico per il risultato c'è, perché sapevamo di poter fare ancora meglio, ma torniamo a casa con tanti ricordi e con la voglia di riprovarci.»

Il risultato sportivo è già di assoluto valore, ma il traguardo va oltre la classifica. Vedere tre ragazzi di Borgonuovo vestire la maglia della Nazionale e competere ai massimi livelli mondiali rappresenta un motivo di orgoglio per tutto il territorio e la conferma che talento, impegno e passione possono portare lontano.




Casalecchio di Reno, presidio contro l'abbattimento degli alberi: cittadini in piazza il 23 luglio

 Appuntamento giovedì 23 luglio alle 14 davanti al Municipio per chiedere lo stop al taglio delle alberature e la tutela del verde urbano.



di Bruno Cevenini


Nuova mobilitazione a Casalecchio di Reno sul tema del verde pubblico. Per giovedì 23 luglio 2026, alle ore 14, è stato organizzato un presidio davanti al Municipio, in via dei Mille 9, per chiedere lo stop all'abbattimento degli alberi previsto nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'area dell'ex Pedretti.

L'iniziativa, promossa da cittadini e comitati, punta a sensibilizzare amministrazione e opinione pubblica sull'importanza delle alberature urbane, soprattutto in un periodo caratterizzato da ondate di calore sempre più frequenti.

Al centro della protesta c'è la richiesta di preservare gli alberi esistenti, ritenuti fondamentali per mitigare gli effetti delle alte temperature e contrastare l'isola di calore urbana. Nel materiale diffuso dagli organizzatori vengono riportate alcune rilevazioni termografiche effettuate in Piazza del Popolo: secondo i promotori, una superficie priva di alberi raggiungerebbe una temperatura di 54,4 °C, mentre un'area ombreggiata da una doppia alberatura si fermerebbe a 35,6 °C, con una differenza di circa 19 gradi.

I manifestanti contestano inoltre il nuovo progetto edilizio previsto nell'area dell'ex Pedretti, definendolo incompatibile con l'attuale emergenza climatica, e chiedono che anche l'area Rubini-Zacconi mantenga la propria destinazione a uso pubblico con la salvaguardia delle alberature esistenti.

Tra le proposte avanzate vi è anche quella di incrementare il patrimonio arboreo cittadino, piantando nuovi alberi in Piazza del Popolo anziché procedere con abbattimenti, con l'obiettivo di creare un vero e proprio "rifugio climatico" per i cittadini.

Lo slogan scelto per il presidio sintetizza il messaggio della mobilitazione: "Più alberi, meno caldo, più futuro". I promotori invitano la cittadinanza a partecipare per sostenere la tutela del verde urbano e chiedere un diverso approccio alla pianificazione degli spazi pubblici.

Marzabotto escluso dall'elenco dei Comuni montani: il Comune chiama i cittadini a raccolta




L'Amministrazione comunale di Marzabotto lancia un appello alla cittadinanza dopo l'esclusione del paese dall'elenco dei Comuni montani prevista dal decreto attuativo della Legge 131. Una decisione che il Comune definisce «ingiusta» e che, secondo l'ente, rischia di avere ripercussioni significative sul territorio e sulla comunità locale.

Per fare il punto sulla situazione e illustrare ai cittadini le conseguenze della perdita dello status di Comune montano, è stato organizzato un incontro pubblico in programma mercoledì 22 luglio alle ore 18.30. L'iniziativa sarà l'occasione per approfondire gli effetti del provvedimento e confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere.

L'Amministrazione comunale ha ribadito la volontà di proseguire la propria battaglia istituzionale, in collaborazione con gli altri Comuni italiani esclusi dall'elenco, per ottenere il riconoscimento del diritto alla montanità e tutelare gli interessi del territorio.

«La presenza di ciascuno è importante», sottolinea il Comune nel suo appello alla partecipazione, invitando la cittadinanza a prendere parte all'incontro. Alla serata sarà presente anche l'onorevole Marta Niccolai.

Sciopero dei treni tra giovedì e venerdì: 24 ore di disagi, garantite le fasce protette

 




Nuova giornata di possibili disagi per chi viaggia in treno. Dalle ore 21 di giovedì 23 luglio alle 20.59 di venerdì 24 luglio è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.

Nel corso delle 24 ore di mobilitazione potranno verificarsi cancellazioni, ritardi, limitazioni di percorso e modifiche alla programmazione dei convogli. Le ripercussioni sul servizio potrebbero interessare anche le ore immediatamente precedenti l'inizio dello sciopero e quelle successive alla sua conclusione, a causa della necessità di riposizionare treni e personale.

Per quanto riguarda il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, saranno comunque garantiti i servizi essenziali previsti nei giorni feriali. I treni inseriti nelle fasce di garanzia circoleranno regolarmente dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

Saranno inoltre assicurati alcuni collegamenti nazionali a lunga percorrenza inseriti nell'elenco dei treni garantiti in caso di sciopero.

Prima di mettersi in viaggio, le compagnie ferroviarie consigliano ai passeggeri di verificare lo stato del proprio treno attraverso i canali ufficiali, così da essere aggiornati in tempo reale su eventuali cancellazioni o variazioni del servizio.