venerdì 14 agosto 2026

Acqua Fresca, interrogazione della minoranza: «Nessun rinnovo della PAS per l’impianto eolico»

 I consiglieri chiedono chiarimenti sul futuro del progetto. Il sindaco: «La competenza è del SUAP dell’Unione dei Comuni»


Torna al centro del dibattito politico di Monzuno la vicenda dell’impianto eolico di Acqua Fresca. Una nuova interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale su una questione che si trascina da anni senza una soluzione definitiva.

Nel piccolo lotto situato al bivio con la strada comunale di Gabbiano giacciono ancora inutilizzati gli spezzoni della torre destinata a sostenere la pala eolica, mentre il progetto resta fermo in una situazione di stallo.

Fin dall’inizio l’installazione dell’impianto, considerata da una parte della popolazione particolarmente impattante dal punto di vista paesaggistico, aveva suscitato una forte opposizione. Dopo una lunga serie di vicende amministrative e politiche, era emersa l’ipotesi di trasferire la struttura in un altro sito ritenuto più idoneo, ma a oggi il progetto di ricollocazione non si è concretizzato.

I consiglieri comunali Marco Luppi, Elisabetta Di Natale, Maurizio Musolesi e Anastasia Naomi Chillemi hanno quindi presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione se intenda procedere, per la terza volta, al rinnovo della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) relativa all’impianto.

Nel documento vengono inoltre evidenziate le criticità legate alla sicurezza e al dissesto idrogeologico dell’area. Secondo i firmatari, il sito sarebbe interessato da una frana attiva, aggravata dagli eventi alluvionali degli ultimi tre anni, con fenomeni di erosione alla base del versante. I consiglieri ricordano inoltre che, durante l’incontro pubblico tenutosi a Gabbiano il 18 ottobre 2025, il sindaco avrebbe riferito dell’esistenza di una trattativa con la proprietà finalizzata a superare l’attuale situazione di stallo.

La domanda posta all’amministrazione è dunque chiara: alla luce della prossima scadenza della PAS, il Comune intende concedere una terza proroga oppure ritiene che, considerate le mutate condizioni del territorio e le criticità evidenziate, il procedimento debba essere definitivamente interrotto?

Nella risposta all’interrogazione, il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ha precisato che il procedimento «è in capo al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese».

Il primo cittadino ha inoltre ricordato che «il termine per l’ultimazione dei lavori è stato prorogato al 30 giugno 2026» e che eventuali ulteriori proroghe previste dalla normativa nazionale o regionale «sono disciplinate esclusivamente dalle rispettive fonti legislative e non dipendono dalla volontà dell’amministrazione locale». Per ogni aggiornamento, ha aggiunto, occorre rivolgersi agli uffici competenti.

Una risposta che ha lasciato insoddisfatti i consiglieri interroganti. «Monzuno fa parte dell’Unione dei Comuni e ciò che avviene in questo ente è certamente noto alla Giunta», osserva la consigliera Elisabetta Di Natale. «Era in corso una trattativa interessante per collocare la pala in un punto meno impattante, soluzione che ci sembrava auspicabile e attesa. Un aggiornamento su questa vicenda sarebbe stato opportuno».

Pur senza dichiararlo esplicitamente, dall’impostazione dell’interrogazione emerge la convinzione che un eventuale mancato rinnovo della PAS potrebbe favorire un’accelerazione nella ricerca di una soluzione alternativa e nella definizione della trattativa avviata per individuare un nuovo sito per l’impianto.

Controlli Nas su acque vendute nei bar e ristoranti, irregolarità per il 54%



 

Dal primo al 31 Luglio 2026 i Carabinieri del Nas , d'intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto una campagna di controlli a livello nazionale sul corretto imbottigliamento e somministrazione di acque trattate nei bar e nella ristorazione, con 272 ispezioni e il prelievo di 53 campioni per le analisi di laboratorio. Le verifiche hanno evidenziato 147 situazioni non conformi (pari al 54% dei controlli), con la segnalazione di 126 persone alle competenti autorità amministrative e sanitarie. Gli accertamenti hanno evidenziato la sussistenza di 256 violazioni complessive. Nel corso delle attività è stata contestata un' infrazione penale per commercio di alimenti con segni mendaci e 255 sanzioni amministrative per irregolarità nelle indicazioni per la vendita e somministrazione dei prodotti non preimballati, per carenze igienico-strutturali, procedurali ed autorizzative per un importo complessivo di circa 175 mila euro. Sequestrati 2 mila litri di acqua potabile non filtrata e 7 attrezzature non conformi . Disposta la sospensione dell'attività di 10 aziende per carenze igienico-strutturali e/o autorizzative per un valore commerciale stimato in circa 4,7 milioni di euro (ANSA).

La festa patronale di Santa Maria Assunta torna a Riola con un ricco programma di iniziative.

 



Domenica 16 agosto 2026 la comunità si ritroverà in piazza Alvar Aalto per una serata all’insegna della convivialità, della tradizione e dell’intrattenimento, nell’ambito dei festeggiamenti patronali in programma il 15 e 16 agosto.

Il programma della domenica prenderà il via alle 19, quando sarà possibile gustare alcuni dei piatti più legati alla tradizione gastronomica dell’Appennino. In tavola ci saranno polenta con ragù, cinghiale o funghi, oltre alle immancabili crescentine fritte e tigelle con affettati. Un momento pensato per stare insieme e valorizzare i sapori della cucina locale, in un contesto di festa aperto a residenti e visitatori.

Alle 20 spazio alla pesca di beneficenza, una delle iniziative che accompagneranno la serata e che contribuirà a sostenere le attività della comunità.

La musica sarà invece protagonista a partire dalle 21, con l’esibizione di Luca Fattori, proposta nell’ambito della rassegna “A tutta voce”, offerta dal Comune di Grizzana Morandi. Un appuntamento che aggiungerà una dimensione musicale e di spettacolo alla festa, accompagnando il pubblico nel cuore della serata.

A chiudere il programma sarà, alle 22.30, l’estrazione dei premi della lotteria, momento conclusivo dei festeggiamenti domenicali.

La festa patronale di Santa Maria Assunta rappresenta un appuntamento importante per Riola, capace di unire la dimensione religiosa e comunitaria alla convivialità tipica delle feste estive dell’Appennino. Un’occasione per ritrovarsi, condividere una cena all’aperto, ascoltare musica e vivere insieme gli spazi della piazza.

L’appuntamento è dunque per domenica 16 agosto in piazza Alvar Aalto a Riola, con una serata che punta a coinvolgere tutta la comunità e quanti vorranno trascorrere una serata di festa tra buona cucina, musica e tradizione.

Tre incontri con la storia tra Sambuca, Casio e L’Acqua

Renzo Zagnoni presenta tre appuntamenti dedicati alla storia del territorio: venerdì 14 agosto alla Sambuca, domenica 16 a Castel di Casio e martedì 18 a L’Acqua.


Tre occasioni per riscoprire documenti, personaggi e vicende che hanno segnato la storia dell’Appennino. È il ciclo di incontri promosso da Renzo Zagnoni, con appuntamenti in programma nei prossimi giorni tra la Sambuca Pistoiese, Castel di Casio e L’Acqua.

Il primo appuntamento è in programma oggi, venerdì 14 agosto alle 17, all’Ostello della Sambuca Pistoiese, dove sarà presentato il volume di Roberto Daghini “I sindaci, commissari e podestà del Comune della Sambuca (1866-1946)”. L’incontro sarà seguito da un brindisi e da un piccolo concerto.

Domenica 16 agosto alle 17, a Castel di Casio, nel cortile di Casa Bentivoglio Magelli, sarà invece presentato il volume “Il Castello di Casio”. Al termine è previsto un brindisi offerto dalla Pro Loco.

L’ultimo appuntamento si terrà martedì 18 agosto alle 16.30, in collaborazione con le associazioni de L’Acqua, nel Parco fluviale de L’Acqua. Al centro dell’incontro sarà “Lo statuto della Sambuca (1291-1340)”, un approfondimento dedicato a uno dei documenti più significativi per la conoscenza dell’organizzazione e della storia del territorio. Anche in questo caso l’incontro si concluderà con un brindisi, a cura delle associazioni de L’Acqua.

Un piccolo percorso attraverso la storia locale, dunque, che mette in dialogo luoghi, documenti e comunità e offre l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio storico e culturale dell’Appennino.

BFC Senza Barriere, una stagione da record: 215 allenamenti e 30 iniziative per un calcio davvero inclusivo

 


Il Comune di Marzabotto informa: 


Si è conclusa la decima stagione sportiva di BFC Senza Barriere, il progetto di calcio inclusivo che offre a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con diverse abilità la possibilità di vivere lo sport come occasione di crescita, socialità e partecipazione.

Un anniversario importante, celebrato attraverso una stagione particolarmente intensa, resa possibile dal lavoro del consiglio direttivo, dall’impegno dei volontari e degli allenatori e dal sostegno del Bologna FC 1909, delle famiglie, dei donatori e di tutti gli amici che accompagnano il progetto.

Il bilancio dell’annata 2025/26 racconta, più delle parole, la dimensione raggiunta dall’iniziativa: 215 allenamenti complessivi distribuiti tra Bologna, Castel San Pietro Terme, Imola e Marzabotto.

Nel dettaglio, sono stati 75 gli allenamenti svolti a Bologna, 71 a Castel San Pietro Terme, 35 a Imola e 30 a Marzabotto, confermando la presenza capillare del progetto sul territorio e la volontà di portare il calcio inclusivo sempre più vicino alle comunità.

Accanto all’attività ordinaria non sono mancate le trasferte e le occasioni di incontro con altre realtà sportive. La stagione ha visto due trasferte a Roma, culminate in altrettanti gemellaggi ufficiali con AS Roma e SS Lazio nella cornice dello Stadio Olimpico. Un’esperienza significativa, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con altre esperienze di sport e inclusione.

Grande partecipazione anche al BFC Summer Camp, giunto alla sesta edizione e articolato in due turni di cinque giorni nella suggestiva cornice del Villaggio della Salute Più.

Importante anche l’impegno nei campionati ufficiali. Nel campionato regionale CSI di calcio a 5 sono state disputate 11 partite, con due squadre iscritte, mentre nel campionato regionale FIGC DCP di calcio a 7 le squadre impegnate sono state ancora due, per un totale di nove partite disputate.

Numeri che testimoniano come l'inclusione non significhi soltanto partecipazione, ma anche possibilità di allenarsi, competere, confrontarsi e vivere pienamente la dimensione sportiva.

A completare il calendario sono stati 30 eventi complessivi, tra feste associative, trasferte, tornei, convegni e incontri di sensibilizzazione. Occasioni che hanno coinvolto scuole, enti, aziende e realtà del territorio, contribuendo a diffondere una cultura dello sport aperta e accessibile a tutti.

Non sono mancate, inoltre, due partecipazioni speciali allo Stadio Renato Dall’Ara, dove i ragazzi e le ragazze di BFC Senza Barriere sono stati ospiti d’onore del Bologna FC 1909.

Il bilancio della decima stagione è quindi quello di un progetto cresciuto nel tempo, capace di mettere in rete famiglie, volontari, società sportive, istituzioni e comunità locali. Un percorso nel quale il calcio diventa strumento di inclusione, autonomia e relazione, abbattendo non soltanto le barriere sportive, ma anche quelle sociali e culturali.

«Grazie a tutti coloro che, insieme a noi, credono che lo sport e il calcio siano davvero per tutti»: è questo il messaggio con cui BFC Senza Barriere accompagna la conclusione della stagione.

E i numeri del 2025/26 raccontano una realtà ormai consolidata: dieci stagioni di attività, centinaia di allenamenti e decine di iniziative per trasformare il diritto allo sport in un'opportunità concreta per tutti.

BFC Senza Barriere è una scuola di calcio inclusiva rivolta a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con diverse abilità.