venerdì 6 marzo 2026

Pian del Voglio, torna il mercato domenicale

 



Domenica 8 marzo torna a Pian del Voglio il mercato mensile, appuntamento fisso da marzo a novembre nel cuore del paese.

Il “Mercato a tutto sPiano” mette in contatto diretto produttori e consumatori, valorizzando prodotti locali, sostenibilità e chilometro zero. Ogni edizione sarà dedicata a un’eccellenza del territorio.

Dalle ore 11 spazio anche ai più piccoli con il truccabimbi. Un’occasione per trascorrere una domenica all’aria aperta e riscoprire il legame tra produzione e consumo, nel segno dell’identità e della qualità dei territori appenninici.

Marzabotto attiva lo Sportello Consumatori: assistenza gratuita per i cittadini



Il Comune di Marzabotto informa che è attivo in città il nuovo Sportello Consumatori, un servizio gratuito pensato per offrire ai cittadini informazioni e orientamento su diverse problematiche legate ai diritti dei consumatori.

Lo sportello sarà aperto un giorno alla settimana, ogni giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00, presso gli uffici comunali al primo piano.

Il servizio è gestito da Federconsumatori Emilia-Romagna e offre informazioni di primo contatto e assistenza su numerose tematiche di interesse per i cittadini, tra cui:

·         forniture di energia elettrica e gas;

·         telefonia e servizi di comunicazione;

·         problematiche legate alle utenze domestiche;

·         questioni relative al settore bancario e assicurativo;

·         chiarimenti in ambito tributario, comprese le cartelle esattoriali.

L’obiettivo del nuovo sportello è fornire un primo supporto informativo ai cittadini, aiutandoli a orientarsi tra normative, contratti e possibili controversie con aziende o enti.

Per informazioni o per contattare lo sportello è possibile utilizzare i seguenti recapiti:
Telefono: 051 25 58 10
E-mail: bo.info@federconsumatoriemr.it

L’iniziativa rappresenta un ulteriore servizio di prossimità promosso dal Comune di Marzabotto, con l’intento di rafforzare la tutela dei consumatori e offrire un punto di riferimento accessibile alla comunità.

 

Referendum 2026, elenco aggiuntivo per scrutatori: aperte le candidature a Vergato



Il Comune di Vergato informa che, in vista dei referendum del 2026, è possibile presentare domanda per l’inserimento in un elenco aggiuntivo di scrutatori.

L’avviso è rivolto ai cittadini non iscritti all’Albo degli scrutatori che intendano rendersi disponibili a subentrare in caso di rinuncia o impedimento dei componenti originariamente nominati dalla Commissione elettorale, anche a ridosso delle operazioni di voto.

Gli interessati dovranno presentare una dichiarazione scritta di disponibilità entro il 19 marzo 2026.

La domanda potrà essere inviata via e-mail all’indirizzo comune.vergato@cert.provincia.bo.it oppure consegnata a mano presso l’Ufficio elettorale comunale.

(Sollecitato da Dubbio) 

giovedì 5 marzo 2026

Guardia di Finanza in campo per assicurare ‘il buon bere’.

 Sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP



Grazie alla collaborazione istituzionale tra l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è stata avviata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo.

L’attività investigativa, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati a disposizione delle due amministrazioni, ha preso in esame diversi aspetti critici di un comparto che riveste un’importanza strategica per l’economia nazionale e che contribuisce in modo significativo al consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia nell’export agroalimentare.

I controlli si sono concentrati in particolare sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza delle materie prime da areali diversi da quelli certificati. L’obiettivo è stato quello di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori.

L’analisi del rischio, condotta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha consentito di individuare specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera — dalla raccolta all’imbottigliamento — anche in relazione a fattori esogeni come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività ispettive e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica.

I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli uffici e laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle autorità amministrative competenti.

Nel corso delle ispezioni sono state inoltre riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN. Sono state così contestate 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.

Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché ulteriori irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino.

I risultati dell’operazione confermano ancora una volta l’efficacia dell’azione sinergica tra ICQRF e Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy, delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, a garanzia della leale concorrenza e delle scelte consapevoli dei consumatori.

All’orizzonte la sfida elettorale del 2027

Alla ricerca di alternative per Bologna Città Metropolitana



Una platea numerosa e attenta ha partecipato ieri, ai Magazzini Generativi di via Emilia Levante a Bologna, al terzo incontro del ciclo “Orizzonti 2027”, promosso dal consigliere regionale Marco Mastacchi in vista delle elezioni comunali del 2027. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico sul futuro della Città Metropolitana di Bologna e sulle modalità con cui oggi viene amministrato il territorio.

L’appuntamento è stato concepito come una vera e propria agorà, uno spazio di ascolto e di proposta aperto a chiunque volesse contribuire con idee e progetti per il buon governo dell’area metropolitana in vista della prossima tornata elettorale.

Numerosi e provenienti da esperienze politiche e civiche differenti i relatori che si sono alternati sul palco, moderati dal direttore responsabile di TV Bologna Francesco Spada. Una partecipazione ampia che ha testimoniato la volontà di affrontare i temi del governo della città con un approccio pragmatico, più orientato alle soluzioni che allo scontro politico.

Tra gli interventi quelli di Piero Carugo (Pro Italia), Davide Celli (Verdi e candidato sindaco), Gian Marco De Biase (consigliere comunale di Bologna), Andrea De Pasquale (ex PD e promotore di diversi comitati cittadini), Matteo Di Benedetto (Lega, consigliere comunale di Bologna), Giovanni Favia (ex M5S e candidato sindaco), Mauro Felicori (ex assessore regionale), Giorgio Gorza e Alessandro Fortunati (Una Bologna che Cambia), Luca Napoli (Ancora Italia), Barbara Panzacchi (sindaca di Monghidoro e consigliera metropolitana), Samuela Quercioli (Bologna ci Piace e consigliera comunale), Nicola Stanzani (Forza Italia), Stefano Sermenghi (Noi Moderati), Elena Ugolini (consigliera regionale) e Alberto Zanni (Confabitare e candidato sindaco).

In sala anche Massimo Gagliardi, portavoce di Alberto Forchielli — candidato sindaco — assente per indisposizione. Presenti inoltre numerosi sindaci e amministratori del territorio metropolitano, insieme a diverse personalità della società civile bolognese.

Molti i temi affrontati nel corso della serata: dalla casa alla sanità, dalla sicurezza alla scuola e ai giovani, fino ai trasporti, all’urbanistica e alla gestione del verde urbano. Non sono mancate critiche alla gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni comunale e regionale, ritenuta da diversi interventi poco partecipativa.

Tra i partecipanti è emerso un sentimento diffuso di insoddisfazione verso un approccio percepito come troppo ideologico e distante dalle esigenze concrete e urgenti della città metropolitana.

A chiudere l’incontro è stato Carlo Monaco, che ha invitato i presenti a lavorare insieme alla definizione delle priorità e a costruire un percorso condiviso: «I problemi — ha sottolineato — vanno spiegati bene ai cittadini e affrontati con un progetto comune».

Nel suo intervento finale Marco Mastacchi ha dato appuntamento alla primavera-estate per un nuovo incontro di sintesi sul lavoro svolto finora, invitando tutte le realtà coinvolte a convergere il più possibile in un progetto unitario, per evitare la dispersione delle energie in vista della sfida elettorale del 2027.