giovedì 20 agosto 2026

Grande partecipazione a San Benedetto Val di Sambro per l’incontro dedicato a Giovanna Rocchetta

 



di Fabio Righi


Ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico l’incontro culturale dedicato a Giovanna Rocchetta, celebre pittrice di San Benedetto Val di Sambro, ospitato nella Sala Parrocchiale del paese.

L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, visitatori e appassionati d’arte, confermandosi come un importante momento di approfondimento e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio.

L’evento è stato promosso da Luca Franceschelli, di Appenninoweb.com, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro.

Ad aprire i lavori è stato Luca Franceschelli, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura attraverso una sinergia tra strumenti digitali e presenza sul territorio.

A seguire, Vincenzo Speghini, farmacista del paese, ha offerto una sentita testimonianza legata alla vita e al tessuto sociale della comunità locale. Lamberto Vacchi, storico del Comune, ha invece inquadrato la produzione di Giovanna Rocchetta nel più ampio contesto della storia e del patrimonio culturale sanbenedettese.

Un particolare richiamo al valore della memoria e dell’arte nella crescita della comunità è arrivato da don Giuseppe Bastian, parroco di San Benedetto Val di Sambro, che ha rivolto un saluto ai presenti.

Il professor Dario Mingarelli, storico e studioso di storia locale, ha quindi proposto un’approfondita analisi critica del percorso artistico della pittrice, illustrandone gli aspetti più significativi e il rapporto con il territorio.

A completare gli interventi è stato l’architetto Rolando Cincopan, che ha sviluppato una riflessione di carattere tecnico e culturale sul patrimonio architettonico e artistico dell’area, contribuendo a delineare il più ampio contesto nel quale si inserisce l’opera di Rocchetta.

Al termine dell’incontro, gli organizzatori hanno espresso un sentito ringraziamento a Giovanna Rocchetta, per la preziosa produzione artistica e per la costante disponibilità, oltre che all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, garantendo accoglienza e supporto logistico.

Per consultare la galleria fotografica e conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile visitare www.appenninoweb.com.

Ritrovati probabili resti umani dove si consumò la Strage di Marzabotto

 I resti, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, sono riemersi a causa di alcuni scavi



 

A causa di alcuni scavi e lavori per la posa della fibra ottica, sono riemersi dei probabili resti umani risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nel Parco storico di Monte Sole, a Casaglia , frazione di Marzabotto, nel Bolognese, vicino alla Chiesa di Santa Maria Assunta (nella foto).
    Per i carabinieri il recupero "assume un'altissima carica simbolica, emotiva e storica, poiché è avvenuto esattamente in una delle aree in cui si consumò il feroce eccidio di Monte Sole".

Un ritrovamento casuale, ad opera di due cittadini che hanno visto le ossa e hanno allertato il 112.

Quello di Casaglia è l'epicentro di una strage nazista, avvenuta nel 1944, in cui persero la vita decine di civili inermi.
    Al termine dell'ispezione, che ha rilevato come il terreno del ritrovamento sia stato recentemente oggetto di scavi per la posa della fibra ottica, i resti sono stati sequestrati dai carabinieri: attualmente sono in corso approfonditi accertamenti che dovranno confermare ufficialmente la natura umana delle ossa e provare, se possibile, a dargli un'identità. (ANSA)

Allerta gialla per forti temporali domani in tutta l'Emilia-Romagna

Le precipitazioni potranno generare frane. Criticità anche idrogeologica e per vento

 


Allerta gialla per temporali in tutta l'Emilia-Romagna e per criticità idrogeologica e per vento in alcune zone, come la montagna romagnola, emiliana centrale e piacentino parmense.

L'allerta diffusa da Arpae è valida dalla mezzanotte di oggi,  20 agosto a quella del 21 agosto.
    Per venerdì 21 agosto sono previsti temporali forti, con possibili effetti e danni associati, già a partire dalle prime ore della notte, mentre un intenso flusso sud-occidentale determinerà un aumento della ventilazione sulle zone del crinale appenninico e sulla Romagna, con venti di burrasca moderata (62-74 km/h), con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore.
    Le intense precipitazioni previste possono generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamento sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, in particolare nei corsi d'acqua del settore occidentale, oltre a quelli nelle zone interessate dai temporali. (ANSA) 

Castel di Casio torna nel Medioevo: due giorni tra duelli, sbandieratori e antichi mestieri

 Venerdì 21 e sabato 22 agosto il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto tra cortei storici, spettacoli, mercatini e gastronomia tradizionale



Castel di Casio si prepara a tornare indietro nel tempo. Venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026, l’antico borgo dell’Appennino bolognese farà da cornice alla tradizionale rievocazione medievale, una manifestazione che ogni anno richiama pubblico e appassionati di storia, offrendo due serate all’insegna di spettacoli, cultura, artigianato, musica e sapori della tradizione.


Per l’occasione, le vie e le piazze del centro storico si animeranno di figuranti in abiti d’epoca, artisti, musici e mestieranti, ricreando atmosfere e suggestioni del Medioevo. Un viaggio nel passato pensato per coinvolgere grandi e piccoli, tra momenti di approfondimento storico e un ricco programma di intrattenimento.

L’apertura della manifestazione è in programma venerdì 21 agosto alle 18.30, con un appuntamento dedicato alla storia e alla divulgazione. Il professor Renzo Zagnoni curerà infatti il convegno dal titolo “La guerra e i duelli nel Medioevo”, un’occasione per approfondire usi, tecniche e significati della guerra e del combattimento nell’età medievale.

Al termine dell’incontro, il borgo entrerà progressivamente nel clima della rievocazione, con le prime esibizioni artistiche e gli appuntamenti dedicati alla vita e all’immaginario medievale, che accompagneranno il pubblico per tutta la serata.

La manifestazione proseguirà sabato 22 agosto, a partire dalle 19, con una serata ancora più ricca di spettacoli e attrazioni. Tra gli appuntamenti principali spicca l’esibizione degli Sbandieratori e Musici del Borgo di San Luca, accompagnata dal suggestivo corteo storico in abiti d’epoca, destinato a portare nel cuore del paese colori, musiche e tradizioni della rievocazione.

Non mancheranno gli artisti di strada e le esibizioni a tema: giullari, fachiri, falconieri, musici e combattenti si alterneranno nel corso della serata, mentre i duelli d’arme contribuiranno a ricreare l’atmosfera delle antiche contese medievali.

A completare il quadro saranno i banchi degli antichi mestieri, i giochi storici e i balli, con il borgo trasformato in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Un percorso tra spettacolo e memoria, nel quale la ricostruzione di ambienti e attività del passato si intreccerà con l’intrattenimento per il pubblico.

Grande spazio, come da tradizione, sarà riservato anche alla gastronomia. In entrambe le serate saranno infatti attivi gli stand gastronomici, con un assortimento di piatti ispirati alla cucina locale e alla tradizione, pensati per accompagnare la manifestazione fino a tarda sera.

La rievocazione medievale di Castel di Casio si conferma così come un appuntamento capace di unire storia, spettacolo e convivialità, valorizzando il patrimonio del borgo e offrendo a residenti e visitatori l’occasione di vivere il centro storico in una veste insolita e suggestiva. Due serate per lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, il presente e immergersi nelle atmosfere di un’epoca lontana.


Monte Sole, quattro sacerdoti martiri verso la beatificazione: il 27 settembre il rito per Marchioni, Comini e Capelli

 A cinque anni dalla beatificazione di don Giovanni Fornasini, la Chiesa di Bologna celebra in San Petronio il riconoscimento di altri tre sacerdoti uccisi durante la strage di Monte Sole


La chiesa di Sasso Marconi informa: 


A cinque anni dalla beatificazione di don Giovanni Fornasini, celebrata il 26 settembre 2021, la Chiesa bolognese si prepara a vivere un nuovo e significativo momento di fede e di memoria legato ai martiri di Monte Sole.

Domenica 27 settembre 2026, alle ore 17, nella Basilica di San Petronio, il cardinale Marcello Semeraro (nella foto)  presiederà il rito di beatificazione di altri tre sacerdoti che persero la vita durante le violenze della Seconda guerra mondiale a Monte Sole: don Ubaldo Marchioni, sacerdote diocesano, don Elia Comini, sacerdote salesiano, e padre Martino Capelli, religioso dehoniano.

La celebrazione si inserisce nel solco tracciato dalla beatificazione di don Fornasini, riconosciuto come martire nel 2021, e rappresenta per la comunità ecclesiale bolognese un ulteriore momento di memoria, preghiera e riflessione sulla testimonianza di quei sacerdoti che, nel drammatico contesto della guerra, rimasero accanto alla popolazione civile, condividendone fino alla morte le sofferenze e il destino.

La vicenda dei tre nuovi beati è profondamente legata alla storia di Monte Sole, teatro tra il settembre e l’ottobre del 1944 di una delle più gravi stragi di civili compiute dalle forze naziste in Italia. In quei giorni sacerdoti, religiosi e abitanti dei piccoli centri dell’Appennino bolognese furono travolti dalla violenza della guerra. La scelta di quei religiosi di non abbandonare le proprie comunità, anche di fronte al pericolo, è diventata nel tempo una testimonianza di fede, servizio e vicinanza ai più deboli.

La beatificazione di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli assume così un valore che va oltre il semplice ricordo storico. La loro testimonianza viene proposta oggi alla comunità cristiana come esempio di dedizione e di fedeltà alla propria missione, fino al dono della vita.

La celebrazione del 27 settembre sarà quindi un appuntamento particolarmente significativo per l'Arcidiocesi di Bologna e per tutto il territorio dell'Appennino, chiamato a custodire una memoria che continua a interrogare le nuove generazioni.

«Il loro sangue sia seme di nuove vocazioni sacerdotali per la nostra terra»: è questo l’auspicio che accompagna la celebrazione, affinché la testimonianza dei martiri di Monte Sole possa tradursi non soltanto in memoria, ma anche in una rinnovata disponibilità al servizio, alla fede e alla comunità.

Il rito in San Petronio si annuncia dunque come un momento di particolare intensità spirituale, nel quale la Chiesa di Bologna renderà omaggio a tre figure che, insieme a don Giovanni Fornasini, hanno lasciato una traccia profonda nella storia religiosa e civile del territorio.