mercoledì 4 novembre 2026

Casalecchio di Reno, dal 6 novembre torna la Festa di San Martino: undici giorni di eventi, tradizione e novità





Dalla prima edizione del Villaggio Ducati, in occasione dei 100 anni del marchio, all'omaggio musicale a Francesco Guccini al Teatro Laura Betti. In programma mercatini, visite guidate, concerti, iniziative per le famiglie, appuntamenti culturali e momenti dedicati alla solidarietà.

Casalecchio di Reno si prepara a celebrare il suo patrono con undici giorni di appuntamenti, tra tradizione, cultura, musica, solidarietà e valorizzazione del territorio. Dal 6 al 16 novembre torna infatti la 32ª edizione della Festa di San Martino, organizzata da Casalecchio Insieme Pro Loco, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale e la collaborazione del servizio Casalecchio delle Culture.


Un'edizione che si presenta particolarmente ricca di proposte e che introduce alcune importanti novità, a partire dal Villaggio Ducati, in programma il 7 e 8 novembre in occasione del centenario del celebre marchio motociclistico. Tra gli appuntamenti di rilievo anche lo spettacolo musicale dedicato a Francesco Guccini, in programma il 10 novembre al Teatro comunale Laura Betti, con i brani più celebri del cantautore interpretati dall'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti.

Accanto alle nuove iniziative non mancheranno gli appuntamenti più attesi e consolidati della manifestazione: dalla presentazione del Lunario casalecchiese al tradizionale concerto di campane nel giorno del patrono, passando per mercatini, degustazioni, visite guidate, passeggiate naturalistiche e proposte culturali. Un programma pensato per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età, offrendo occasioni di incontro e riscoperta della città.

L'inaugurazione tra luminarie, rievocazioni e mercatini

La festa prenderà ufficialmente il via venerdì 6 novembre alle 16.30, con il saluto del sindaco Matteo Ruggeri e del presidente di Casalecchio Insieme, Alessandro Menzani, seguito dall'accensione delle luminarie natalizie.

A seguire si svolgerà la tradizionale rievocazione di San Martino: un figurante in costume, a cavallo, partirà da piazza del Popolo per raggiungere la chiesa di San Martino, dove si terrà il concerto di campane. Lungo il percorso, accompagnato da numerosi bambini con le loro lanterne, sarà narrata la vita del santo patrono, rinnovando una tradizione particolarmente sentita dalla comunità.

Già dalle 10 del mattino sarà attivo il mercatino degli hobbisti, degli artisti e dei produttori alimentari, che accompagnerà l'intera manifestazione con bancarelle e specialità gastronomiche. Gli stand saranno distribuiti tra via Pascoli, via XX Settembre, piazza del Popolo, piazza dei Caduti e piazzetta Marco Biagi.

Il 6 novembre si aprirà anche la Festa del volontariato casalecchiese, con uno spazio dedicato alle associazioni, le crescentine e le caldarroste preparate dall'associazione Lungo Reno Tripoli Masetti e l'Info Point di Casalecchio Insieme.

Non mancheranno le iniziative delle realtà impegnate quotidianamente sul territorio. Sabato 7 novembre la Croce Rossa proporrà dimostrazioni di primo soccorso, manovre di disostruzione pediatrica, esercitazioni BLS e attività didattiche rivolte a bambini e famiglie. Domenica 15 novembre sarà invece la Pubblica Assistenza di Casalecchio a festeggiare l'inaugurazione di una nuova ambulanza.

Anche quest'anno la solidarietà sarà protagonista attraverso il gadget di San Martino: un piatto in terracotta realizzato a cura di BACC.

Villaggio Ducati: due giorni dedicati alle due ruote

Tra le principali novità della 32ª edizione spicca il Villaggio Ducati, allestito il 7 e 8 novembre nel parcheggio del Cavalcavia, nell'area tra via Piave e via Sozzi.

L'iniziativa celebrerà i cento anni dello storico marchio motociclistico bolognese, offrendo agli appassionati e ai visitatori l'opportunità di avvicinarsi al mondo Ducati e di ammirare alcuni dei modelli più rappresentativi della sua gamma.

Spazio anche alla mobilità elettrica, con la possibilità di scoprire le nuove e-bike del marchio, e alle famiglie: per i più piccoli sono previste attività dedicate e occasioni di divertimento con le minimoto Ducati.

Un appuntamento che lega la festa alla storia industriale e motoristica del territorio, valorizzando uno dei marchi più conosciuti della Motor Valley.

Shopping, sapori d'autunno e musica in centro

Le vie e le piazze cittadine saranno animate per tutta la durata della manifestazione da mercatini, iniziative commerciali e proposte gastronomiche.

Mercoledì 11 novembre, giorno dedicato a San Martino, si terrà il tradizionale mercato degli ambulanti. Domenica 8 e domenica 15 novembre torneranno invece il Mercato di San Martino e il Mercato di Forte dei Marmi, affiancati dallo Spazio Scuole e dal Mercatino dei Bambini.

Non mancherà la musica dal vivo, con concerti ed esibizioni di generi differenti, dalla danza scozzese allo swing, per animare il centro e accompagnare le giornate di festa.

In piazza del Popolo sarà inoltre allestito il Ristorante di San Martino, che proporrà per tutta la manifestazione piatti della tradizione e specialità dai sapori autunnali. Lunedì 16 novembre è in programma il Gran Galà di San Martino, su prenotazione, realizzato con il coinvolgimento dei cuochi e degli studenti degli istituti alberghiero Luigi Veronelli e Arrigo Serpieri.

Alla scoperta della città che scorre: passeggiate, natura e patrimonio storico

La valorizzazione del territorio rappresenta uno dei fili conduttori della manifestazione. Il calendario propone numerose passeggiate ed escursioni per riscoprire il patrimonio storico, naturalistico e culturale di Casalecchio.

Tra gli appuntamenti del 7 novembre figurano la gita Colline fuori porta, organizzata con la Cooperativa Madreselva e il supporto di Alessandro Conte, e gli Itinerari turistici del Sole a scuola. La prima iniziativa propone un percorso che collega la chiesa di San Martino a Bologna con quella di Casalecchio di Reno, in un itinerario che unisce storia, paesaggio e tradizione.

Mercoledì 11 novembre, in occasione della giornata del patrono, sarà possibile partecipare a Passi nel Tempo e nella Natura, una passeggiata patrimoniale inclusiva alla scoperta della storia, della biodiversità e delle memorie del parco della Chiusa, realizzata con WWF Bologna e Copaps.

Domenica 15 novembre il Gruppo Escursionismo accompagnerà invece gli appassionati di camminate lungo i sentieri del Reno.

Proprio la Chiusa di Casalecchio sarà al centro di diverse iniziative. Mercoledì 11 novembre alle 17 è prevista l'inaugurazione dei nuovi pannelli informativi a cura di Canali di Bologna. Sono inoltre in programma visite guidate con l'ingegnere Andrea Papetti e la Casa delle Acque nelle giornate del 7 e 8 novembre e con Canali di Bologna il 14 novembre.

Tornano anche i suggestivi Festeggiamenti di San Martino: sabato 7 novembre al Paraporto Scaletta, presso la Casa dei Ghiacci, e sabato 14 novembre alla Chiusa. Le due serate saranno caratterizzate da caldarroste, dolcetti e vino, tra candele e riflessi d'acqua, accompagnati dalla musica dal vivo a cura di Esecreando.

Per tutta la durata della festa, Casa Museo Nena offrirà ai residenti di Casalecchio un biglietto d'ingresso a tariffa ridotta, permettendo di conoscere da vicino uno dei luoghi più preziosi del patrimonio cittadino.

Domenica 8 novembre, dalle 10 alle 17, tornerà inoltre Cantine aperte per San Martino, con visite a Villa Marescalchi e alla Cantina Tizzano. In programma degustazioni gratuite curate dai sommelier AIS, concerti di campane, vino e caldarroste preparate dai volontari di Casalecchio Insieme.

Completerà il percorso di scoperta del territorio la mostra ceramica itinerante Tutto è numero, curata da BACC e ospitata nelle vetrine degli esercizi commerciali aderenti.

Cultura, memoria e musica tra Casa della Conoscenza e Teatro Laura Betti

La Festa di San Martino sarà anche un'importante occasione di approfondimento culturale, grazie al programma di incontri, conferenze, presentazioni editoriali e spettacoli ospitati alla Casa della Conoscenza e al Teatro comunale Laura Betti.

La Casa della Conoscenza accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la storia e la memoria del territorio. Domenica 8 novembre Claudio Carelli, dell'Archivio Museale Cesare Mattei, approfondirà la figura del Conte e la storia della celebre Rocchetta Mattei.

Martedì 10 novembre Dominga Fiorenti guiderà invece il pubblico alla scoperta delle Tracce dell'antica Grecia nel territorio di Casalecchio di Reno.

Venerdì 13 novembre sarà dedicato alla figura di Benedetto XIV, al secolo Cardinale Lambertini, protagonista anche dello spettacolo teatrale Habemus Papam, in programma sabato 14 novembre al Teatro Laura Betti.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la presentazione del Lunario casalecchiese 2026, prevista sabato 7 novembre con Andrea Papetti e Nicodemo Mele. L'incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sulle pagine Facebook e YouTube della biblioteca.

Lunedì 9 novembre alle 18.30, nella Piazza delle Culture, il sindaco Matteo Ruggeri presenterà invece il bilancio di metà mandato, offrendo alla cittadinanza un'occasione di confronto sull'attività amministrativa e sui risultati raggiunti.

Anche la musica avrà un ruolo importante nel programma della Casa della Conoscenza. Venerdì 6 novembre è prevista la terza serata di selezione di Disarmo Sonoro, il contest musicale dedicato ai giovani artisti dell'Emilia-Romagna.

Mercoledì 11 novembre, nella Piazza delle Culture, si esibiranno il Coro Cento Passi dell'associazione Percorsi di Pace e il Coro Multiculturale Consonanze, in un appuntamento che sottolinea il valore della musica come strumento di incontro e condivisione.

A chiudere il programma musicale di particolare rilievo sarà l'omaggio a Francesco Guccini, Il vecchio e il bambino, in programma martedì 10 novembre alle ore 21 al Teatro comunale Laura Betti. L'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti renderà omaggio al grande cantautore attraverso alcune delle sue composizioni più conosciute, in una serata dedicata a un protagonista della musica e della cultura italiana.

Una festa che racconta l'identità della comunità

Dalle celebrazioni religiose alle iniziative delle associazioni, dai mercatini alle proposte culturali, passando per la scoperta del patrimonio storico e naturalistico, la 32ª Festa di San Martino si conferma un appuntamento capace di unire generazioni e interessi differenti.

Un programma che mette al centro il senso di appartenenza, la partecipazione e la valorizzazione delle tante realtà che animano Casalecchio di Reno durante tutto l'anno. Undici giorni per vivere la città, riscoprirne le tradizioni e guardare alle sue nuove opportunità, nel segno di una festa che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi della vita cittadina.

​ L’Appennino custodisce un tesoro etrusco da riscoprire: ARCA lancia un appello alle imprese per finanziare la ricerca scientifica sulla Via del Ferro

Una raccolta fondi di 8.000 euro per sostenere una borsa di studio all’Università di Bologna. L’obiettivo è affidare a un giovane ricercatore sei mesi di lavoro sul campo e negli archivi per individuare, documentare e studiare i siti archeologici legati all’antico itinerario etrusco che attraversava l’Appennino Tosco-Emiliano.


Gentili imprenditori, aziende e sostenitori del territorio,


l’Associazione ARCA Appennino Bolognese, da anni impegnata nella tutela, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del nostro territorio, promuove una nuova iniziativa di particolare rilevanza scientifica e culturale, con l’obiettivo di contribuire alla riscoperta di una delle pagine più antiche e significative della storia dell’Appennino.

Al centro del progetto vi è la valorizzazione dell’antica Via del Ferro Etrusca, un itinerario storico di circa 260 chilometri che, secondo la ricostruzione proposta dall’associazione, collegava il versante tirrenico con quello adriatico, attraversando il cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Un percorso di straordinario interesse storico, legato ai traffici commerciali degli Etruschi e al trasporto del minerale di ferro proveniente dall’Isola d’Elba e dalla costa tirrenica, attraverso Pisa, fino all’antico porto di Spina, nell'area dell'attuale Comacchio. Un collegamento tra due mari che testimonia l'importanza strategica delle vie di comunicazione e degli scambi commerciali già in epoca etrusca.

Le vallate dell’Appennino bolognese e tosco-emiliano custodiscono ancora tracce, testimonianze e potenziali siti archeologici riconducibili a questo antico sistema di collegamenti. Un patrimonio che, tuttavia, attende in larga parte di essere adeguatamente conosciuto, documentato e studiato.

Molti luoghi di interesse storico e archeologico risultano infatti poco esplorati, privi di una documentazione scientifica organica e, in alcuni casi, esposti al rischio di abbandono e progressiva perdita delle testimonianze materiali. Una situazione che rende urgente avviare un lavoro sistematico di ricerca, ricognizione e approfondimento, prima che il tempo e l'incuria compromettano ulteriormente questo patrimonio.

Un progetto concreto: 8.000 euro per finanziare la ricerca

Per trasformare questa prospettiva in un progetto operativo, ARCA Appennino Bolognese si pone un obiettivo preciso: raccogliere 8.000 euro da destinare al finanziamento di una borsa di studio presso l’Università di Bologna.

Il contributo consentirà di sostenere per sei mesi l’attività di un giovane ricercatore, impegnato direttamente sul territorio e negli archivi storici, con il compito di individuare, censire, rilevare e approfondire scientificamente i siti archeologici riconducibili alla presenza e ai collegamenti etruschi lungo le vallate appenniniche.

Si tratta di un investimento concreto nella conoscenza: dare a un giovane studioso la possibilità di svolgere un lavoro scientifico qualificato e, contemporaneamente, offrire al territorio nuovi strumenti per comprendere, tutelare e valorizzare le proprie radici storiche.

La collaborazione con l’Università di Bologna rappresenta un elemento fondamentale del progetto, perché consente di mettere in relazione la ricerca accademica con le esigenze di conoscenza e valorizzazione espresse dalle comunità locali.

L'appello alle imprese: investire nella storia per costruire il futuro

Per raggiungere questo traguardo, ARCA rivolge un appello alle aziende, agli imprenditori, alle fondazioni, alle realtà economiche e a tutti coloro che credono nel valore culturale e sociale del territorio.

Chiediamo di partecipare alla raccolta fondi attraverso contributi individuali o quote di cofinanziamento, nella convinzione che la salvaguardia del patrimonio storico non sia soltanto una responsabilità delle istituzioni, ma anche un'opportunità di crescita condivisa per l'intera comunità.

Sostenere questa iniziativa significa contribuire a un progetto che unisce ricerca scientifica, tutela dell'identità locale, promozione culturale e prospettive di sviluppo turistico sostenibile.

Cosa offriamo alle aziende sostenitrici

ARCA intende riconoscere e valorizzare pubblicamente il contributo delle imprese che sceglieranno di affiancare il progetto, attraverso forme di visibilità e riconoscimento istituzionale.

In particolare, i sostenitori potranno beneficiare di:

Riconoscimento ufficiale: ringraziamento pubblico da parte dell'Associazione ARCA durante convegni, incontri, conferenze e presentazioni dedicate alla Via del Ferro Etrusca.

Visibilità sui canali di comunicazione: inserimento del logo aziendale e menzione dell'impresa sui canali informativi e social dell'associazione, nonché sui materiali promozionali degli eventi organizzati da ARCA o realizzati in collaborazione con altri enti e realtà territoriali.

Valorizzazione dell'impegno sociale e territoriale: riconoscimento del contributo dell'azienda a un'iniziativa di interesse culturale e scientifico, capace di generare ricadute positive per le comunità locali e per il futuro dell'Appennino.

Un'opportunità anche per le imprese di interpretare concretamente i principi della responsabilità sociale d'impresa, sostenendo un progetto che lascia un segno positivo e duraturo nella comunità.

Un piccolo investimento per una grande eredità

Raggiungere la cifra di 8.000 euro significa rendere possibile un'importante attività di ricerca, portare alla luce testimonianze storiche ancora poco conosciute e iniziare a costruire una documentazione scientifica capace di diventare una risorsa per il futuro.

La Via del Ferro Etrusca non rappresenta soltanto un itinerario del passato: può diventare un elemento identitario e un'opportunità di valorizzazione per le nostre vallate, attraverso percorsi culturali, iniziative didattiche, progetti di ricerca e nuove forme di turismo consapevole.

Conoscere il passato significa proteggere il futuro. Per questo chiediamo alle imprese e a tutti i sostenitori del territorio di condividere con ARCA questa sfida, contribuendo a trasformare un patrimonio ancora in gran parte da scoprire in una risorsa concreta per le generazioni future.

Siamo a completa disposizione per illustrare il progetto, fornire ulteriori informazioni e concordare insieme le modalità di partecipazione e di contribuzione economica.

Certi che possiate condividere il valore di questa iniziativa, confidiamo nella vostra sensibilità e nel vostro sostegno.

Con i più cordiali saluti.

Fabio Righi
Presidente
ARCA Appennino Bolognese

Email: arca9bologna@gmail.com
Telefono: +39 320 1793002

INFERMIERI, QUANTI SONO DAVVERO QUELLI IN CORSIA? MASTACCHI CHIEDE ALLA GIUNTA DATI TRASPARENTI

Interrogazione sul personale ricollocato in mansioni non assistenziali: il rischio è che gli organici ufficiali sovrastimino il numero degli infermieri effettivamente disponibili per l’assistenza.



Quanti sono oggi gli infermieri che assistono concretamente i pazienti nei reparti ospedalieri e sul territorio? I dati ufficiali non consentono di avere un quadro sufficientemente chiaro. Per questo il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale, chiedendo di fare luce sulla reale consistenza del personale infermieristico impiegato nell’assistenza diretta.

Il punto di partenza è una criticità ormai strutturale: il Servizio sanitario regionale deve fare i conti con una significativa carenza di infermieri. Reclutare nuovo personale e sostituire chi lascia il servizio è sempre più difficile, come segnalano da tempo professionisti, organizzazioni sindacali e Aziende sanitarie. Una situazione che si ripercuote sulla qualità e sulla tempestività dell’assistenza, oltre ad aumentare i carichi di lavoro per chi è quotidianamente in servizio.

In questo scenario esiste un aspetto poco visibile, ma rilevante per una corretta programmazione del personale. Un infermiere inizialmente idoneo allo svolgimento delle proprie mansioni può, nel corso della carriera, sviluppare problemi di salute o riportare limitazioni permanenti, accertate dal medico competente, che gli impediscono di svolgere, in tutto o in parte, attività assistenziali. In questi casi, le Aziende sanitarie sono tenute a individuare mansioni compatibili con le condizioni del lavoratore, ricollocandolo, ad esempio, in uffici amministrativi, segreterie, servizi di accoglienza o altre attività di supporto.

«Si tratta di una tutela giusta e doverosa nei confronti dei lavoratori, che nessuno intende mettere in discussione», sottolinea Mastacchi. «La questione riguarda invece il modo in cui queste figure vengono conteggiate negli organici. Pur mantenendo la qualifica di infermiere, infatti, non sono più impiegate nei reparti, nell'assistenza domiciliare o nelle Case della Comunità. Se vengono conteggiate integralmente nella dotazione organica infermieristica, il rischio è quello di rappresentare una disponibilità di personale superiore a quella realmente utilizzabile nell'assistenza ai cittadini».

Una possibile distorsione statistica che, secondo il consigliere, produce due conseguenze: da un lato, può sottostimare il fabbisogno effettivo di nuove assunzioni; dall'altro, rischia di rendere meno evidente la carenza di professionisti impegnati a diretto contatto con i pazienti. A pagarne le conseguenze sono sia gli infermieri in servizio, chiamati a coprire turni e garantire prestazioni con organici effettivi inferiori a quelli formalmente registrati, sia i cittadini che necessitano di cure e assistenza.

Con l'interrogazione, Mastacchi chiede quindi alla Giunta regionale di chiarire:

• quali criteri adottino le Aziende sanitarie per conteggiare gli infermieri dichiarati non idonei, parzialmente idonei o permanentemente inidonei alle mansioni assistenziali e successivamente assegnati ad attività amministrative o comunque non assistenziali;

• se questi lavoratori continuino a essere inclusi nella dotazione organica infermieristica e nei parametri utilizzati per determinare il fabbisogno di personale, oppure vengano contabilizzati separatamente rispetto agli infermieri effettivamente impegnati nell'assistenza;

• quanti siano, per ciascuna Azienda sanitaria, gli infermieri ricollocati in mansioni non assistenziali e quale percentuale rappresentino sul totale del personale infermieristico;

• quanti siano gli infermieri realmente operativi nell'assistenza diretta e quante, invece, le unità formalmente presenti negli organici ma non concretamente impiegabili per l'assistenza ai pazienti.

«Per programmare correttamente la sanità servono numeri che raccontino la realtà, non soltanto statistiche formali», conclude Mastacchi. «Conoscere quanti infermieri lavorano effettivamente accanto ai pazienti è il primo passo per misurare il fabbisogno reale e capire quante nuove assunzioni siano necessarie. Senza dati trasparenti e aderenti alla situazione concreta, il rischio è di pianificare i servizi su organici che esistono sulla carta, ma non nella realtà quotidiana dell'assistenza».

Sasso Marconi, tornano gli incontri pubblici nelle frazioni: cinque appuntamenti per ascoltare il territorio

 Dall’11 al 24 novembre l’Officina Frazione fa tappa a Fontana, Tignano, Capoluogo, Badolo-Battedizzo e Borgonuovo. Al centro del percorso il dialogo con i cittadini, la condivisione di idee e le esigenze delle comunità locali.


Il Comune informa:


Tornano gli incontri pubblici nelle frazioni di Sasso Marconi. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto “Officina Frazione – Nuove idee per il territorio”, propone cinque appuntamenti sul territorio comunale, con l’obiettivo di incontrare i residenti, raccogliere proposte e favorire un confronto diretto sulle necessità e sulle prospettive delle diverse comunità.

Un percorso di ascolto e partecipazione che punta a valorizzare il contributo di chi vive quotidianamente le frazioni, mettendo al centro idee, esperienze e suggerimenti utili a costruire nuove opportunità per il territorio.

Il calendario degli incontri prenderà il via mercoledì 11 novembre, alle 20.30, a Fontana, presso la Sala Fontana, in piazza Cremonini 5.

Si proseguirà lunedì 16 novembre, sempre alle 20.30, a Tignano, presso l’ex scuola di via Olivetta 63, nella località Tignano-Roma.

Il terzo appuntamento è in programma giovedì 19 novembre, alle 20.30, nel Capoluogo, presso la Sala Giorgi, in via del Mercato 13.

La settimana successiva, lunedì 23 novembre, l’iniziativa raggiungerà Badolo-Battedizzo, con un incontro alle 20.30 presso la Trattoria Calamelli, in via Setta 75, a Cinque Cerri.

Ultima tappa martedì 24 novembre, alle 20.30, a Borgonuovo, presso il Centro sociale Borgonuovo, in via Cartiera 6.

Cinque occasioni per avvicinare istituzioni e cittadini, conoscere più da vicino le peculiarità delle singole realtà locali e dare spazio alle istanze di chi abita e anima il territorio.

L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare significa contribuire attivamente al confronto e alla costruzione di nuove idee per il futuro delle frazioni e dell'intera comunità di Sasso Marconi.

martedì 3 novembre 2026

4 Novembre, Sasso Marconi celebra la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

Cerimonia al Giardino della Memoria con la deposizione di una corona e l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre. Parteciperà la vicesindaca Ilaria Indovini.



Il Comune informa:


Sasso Marconi  celebra il 4 Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza che richiama i valori fondanti della storia italiana, il sacrificio di quanti hanno servito il Paese e la memoria delle donne e degli uomini caduti in tutte le guerre.

La commemorazione si svolgerà domani,  mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 11, presso il Giardino della Memoria, con una cerimonia istituzionale dedicata al ricordo e alla riconoscenza. Il momento centrale sarà rappresentato dalla deposizione di una corona e dall'omaggio ai Caduti di tutte le guerre, in un gesto simbolico che intende rinnovare il legame tra la comunità e la propria storia.

A rappresentare l'Amministrazione comunale sarà la vicesindaca Ilaria Indovini, che prenderà parte alla cerimonia.

Il 4 Novembre rappresenta una delle date più significative della memoria nazionale. La ricorrenza, legata alla conclusione della Prima guerra mondiale e all'armistizio di Villa Giusti del 1918, è oggi occasione per rendere omaggio alle Forze Armate e ricordare il valore dell'unità nazionale, della libertà e della pace.

La celebrazione assume anche un significato particolare per le comunità locali: custodire la memoria dei Caduti significa trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del prezzo pagato per conquistare e difendere i valori democratici, promuovendo al tempo stesso una cultura di dialogo e convivenza pacifica.

L'Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare alla commemorazione, per condividere un momento di raccoglimento e testimoniare, insieme, il valore del ricordo.