giovedì 23 aprile 2026

Raid notturno alla Tabaccheria Lolli: lo sfogo amaro della titolare Silvia Lolli

 



Un risveglio amaro per Silvia Lolli, titolare della Tabaccheria Lolli, che nelle scorse ore ha denunciato attraverso i social un episodio di danneggiamento avvenuto durante la notte. Il suo esercizio commerciale è stato infatti preso di mira da ignoti – o, come qualcuno commenta con amarezza, “fin troppo noti” – lasciando dietro di sé i segni evidenti di un’azione vandalica.

A testimoniare quanto accaduto è anche una fotografia condivisa dalla stessa titolare, che mostra i danni subiti dal locale. Un episodio che si inserisce in una scia di atti simili che, periodicamente, colpiscono attività commerciali nelle ore notturne.

Nel suo post, Silvia Lolli non nasconde la frustrazione e lo sconforto per l’accaduto:

“Le belle soddisfazioni di essere tabaccaie! Mi scuso con chi mi ha visto chiusa e non ha capito, e grazie a chi ha capito la mia chiusura. Vi giuro, non ho parole!”

Parole semplici ma cariche di amarezza, che raccontano non solo il danno materiale, ma anche il peso emotivo che questi episodi comportano per chi ogni giorno lavora a contatto con il pubblico e cerca di mandare avanti la propria attività.

La chiusura temporanea dell’esercizio, necessaria per far fronte alle conseguenze del raid, ha inevitabilmente creato disagi anche alla clientela abituale. Da qui le scuse della titolare, accompagnate però da un ringraziamento sincero a chi ha mostrato comprensione.

Resta ora l’auspicio che episodi di questo tipo possano essere contrastati con maggiore efficacia, a tutela di chi lavora e contribuisce alla vita economica e sociale del territorio.

Sasso Marconi, due curiosità urbanistiche tra Viale Nuovo e Cinque Cerri

 Tra progettazioni discutibili e timori per il territorio, i cittadini segnalano anomalie e chiedono chiarimenti




A Sasso Marconi emergono due vicende che stanno alimentando curiosità e interrogativi tra i residenti.

La prima segnalazione arriva da Viale Nuovo, dove una lettrice ha documentato con alcune fotografie una situazione quantomeno singolare: un grande ippocastano, presente lungo il tracciato stradale già da prima della guerra, si trova esattamente davanti all’ingresso carrabile di una villetta appena realizzata, impedendo di fatto il passaggio delle auto.

“Com’è possibile – si chiede la lettrice – che chi ha progettato l’edificio, chi ha rilasciato i permessi e chi ha realizzato l’opera non si sia accorto dell’errore, senza intervenire per correggerlo?”. La soluzione, osserva, sarebbe stata semplice: invertire l’accesso pedonale con quello carrabile.


Ma alla perplessità si aggiunge una preoccupazione. L’ippocastano in questione, infatti, appare oggi in condizioni critiche. Dopo aver regolarmente vegetato in primavera, con una chioma folta e verde, la pianta avrebbe improvvisamente interrotto la crescita, mostrando segni di disseccamento. “Questo – sottolinea la lettrice – alimenta il timore che a un errore progettuale possa seguire un danno ben più grave”.


Un secondo episodio riguarda invece la frazione di Cinque Cerri. Qui, una vasta area pianeggiante a sud del caseggiato è stata recentemente ripulita con un intervento accurato, suscitando subito ipotesi sul possibile futuro utilizzo.

Tra i residenti circolano versioni diverse: c’è chi parla della costruzione di un piccolo capannone artigianale e chi teme addirittura l’insediamento di un’attività industriale legata al trattamento dei rifiuti, senza però dettagli certi sulla natura dell’impianto.

Alcuni cittadini hanno chiesto chiarimenti anche a un membro del Consiglio comunale, il quale ha dichiarato di non essere a conoscenza di progetti di riutilizzo edificatorio dell’area. Una risposta che ha in parte rasserenato gli animi, ma non ha spento del tutto le preoccupazioni, soprattutto tra chi teme sviluppi poco graditi.

Per ora, tra supposizioni e attese, resta valido il vecchio detto: chi vivrà vedrà.

Sasso Marconi celebra il 25 aprile: camminata, memoria e musica per l’81° anniversario della Liberazione

 



Sarà una giornata densa di appuntamenti quella di sabato 25 aprile 2026, quando Sasso Marconi celebrerà l’81° anniversario della Festa della Liberazione in Piazza dei Martiri della Liberazione, con un programma che unisce memoria storica, partecipazione civile e momenti culturali.

Le iniziative prenderanno il via alle ore 14.00 con “Memoria in cammino”, una passeggiata aperta a tutti da Piazza dei Martiri fino a Colle Ameno, che includerà la visita all’Aula della Memoria. L’attività è a numero chiuso, con un massimo di 60 partecipanti, ed è possibile prenotarsi contattando infoSASSO.

Alle 16.30 spazio agli interventi istituzionali, con la partecipazione di Bruna Tadolini per ANPI Sasso Marconi, della vicesindaca Ilaria Indovini e del sindaco Roberto Parmeggiani. Seguirà l’orazione ufficiale affidata a Giorgia De Giacomi, consigliera comunale di Bologna, che interverrà sul tema del ruolo delle donne nelle istituzioni, tra passato e presente.

Alle 18.00 è previsto l’omaggio ai Caduti, con un corteo cittadino accompagnato da una striscia di tessuto composta da parole di pace e la deposizione di una corona al Giardino della Memoria.

La giornata si concluderà alle 19.00 con un concerto dei musicisti della scuola “Music Factory” di Sasso Marconi.

Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo un punto ristoro curato dall’Agriturismo Cà Bianca.

Ad arricchire l’evento, anche due mostre allestite in piazza: “Le Madri Costituenti” e “Donne e Istituzioni a Sasso Marconi”, un percorso storico dedicato alle figure femminili della politica locale, realizzato sulla base delle ricerche d’archivio del Gruppo di Studi Progetto 10 righe in collaborazione con ANPI Calderara.

L’iniziativa è promossa da ANPI Sasso Marconi e dal Comune.

mercoledì 22 aprile 2026

Annullamento in autotutela delle graduatorie per alloggi ERP e canone calmierato e nuova approvazione

 



Dubbio segnala:


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale e della successiva nota dell'Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, sono state annullate in autotutela le graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P. dei Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Vergato, nonché la graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato del Comune di Marzabotto.

La richiamata sentenza, in particolare, ha dichiarato incostituzionale la L.R. Toscana n. 2/2019, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui attribuisce punteggi aggiuntivi in graduatoria per la cosiddetta "storicità della presenza”, consistente nella residenza anagrafica o nella prestazione lavorativa continuativa di almeno un componente del nucleo familiare nell’ambito territoriale di riferimento del bando.

Pertanto il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con delibera nr. 16/2026, preso atto della sentenza e della nota della Regione Emilia-Romagna in merito alle indicazioni applicative conseguenti, ha conferito mandato alla Responsabile dell’Area del Bisogno abitativo di revisionare le graduatorie già approvate eliminando i punteggi assegnati per anzianità di residenza e anzianità di attività lavorativa nel Comune, dichiarati incostituzionali dalla sentenza C.C. n. 1/2026.

Con determina nr. 155 del 20/04/2026 sono state pertanto annullate le graduatorie dei Comuni sopra indicate e sono state approvate le nuove graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. e a canone calmierato, che sostituiscono a tutti gli effetti le graduatorie precedenti.
Si sottolinea che tali provvedimenti sono dovuti e ineludibili, alla luce del dispositivo dell'art. 136, co. 1 della Costituzione, nel quale è stabilito che, ove la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi allo Sportello Casa (lunedì mattina Marzabotto, 2° e 4° giovedì mattina Vergato o su appuntamento chiamando i numeri 333 181 2306 oppure 333 267 6230, oppure agli Sportelli Sociale dei Comuni di residenza.

Casalecchio, nuovo episodio di violenza: il tema sicurezza riapre il dibattito a Bologna


 di Erika Seta, Coordinatrice regionale Azzurro Donna FI


Illudersi che bastino “zone rosse”, nuovi commissariati o campagne su spray al peperoncino e “punti viola” per contrastare l’escalation di violenza urbana è, nei fatti, inutile. Le dichiarazioni su grandi progetti per la sicurezza rischiano di restare parole vuote se non si interviene sulle cause profonde del degrado e della criminalità nelle città.

A Bologna, il quadro che emerge è sempre più preoccupante: aggressioni, risse violente anche con armi improprie, episodi di crudeltà e diffuso senso di insicurezza. Una realtà che solleva interrogativi urgenti: di cosa stiamo parlando quando parliamo di sicurezza urbana?

L’episodio più recente riporta l’attenzione su Casalecchio di Reno, dove domenica scorsa un gruppo di minori non accompagnati ha aggredito alcuni coetanei per sottrarre scarpe e telefoni. Un fatto che, secondo diverse segnalazioni, non rappresenterebbe un caso isolato.

Altri punti critici della città vengono indicati in Piazza San Francesco, descritta come area di spaccio gestita da giovanissimi, e nella zona universitaria, percepita sempre più come un’area fuori controllo.

Il nodo, secondo questa lettura, riguarda anche la gestione dei minori stranieri non accompagnati: l’assenza di strumenti normativi efficaci e di controlli adeguati favorirebbe situazioni di marginalità e, in alcuni casi, l’ingresso nei circuiti della criminalità. Viene inoltre messa in discussione l’efficacia delle strutture di accoglienza finanziate dallo Stato.

Tra le proposte avanzate: un rafforzamento del controllo capillare del territorio, maggiore utilizzo della videosorveglianza, dotazioni più adeguate per le forze dell’ordine — incluso il taser — e una revisione delle politiche sui rimpatri.

Il tema sicurezza resta così al centro del dibattito pubblico, con posizioni che chiedono un cambio di rotta deciso nelle politiche urbane e migratorie.