Venerdì 6
novembre, alle 21, la Basilica di San Domenico ospita il capolavoro verdiano
diretto da Michela Tintoni. Un grande appuntamento musicale promosso da L’Oro
del Reno APS nell’ambito del Bando Cultura 2026 della Fondazione Carisbo, con
uno sguardo rivolto anche alla solidarietà e al sostegno delle realtà del
territorio.
Riceviamo:
Con
emozione, orgoglio ed entusiasmo, l’associazione L’Oro del Reno APS
inaugura ufficialmente il progetto Itinerari musicali tra fede, territorio e
solidarietà, promosso nell’ambito del Bando Cultura 2026 della Fondazione
Carisbo.
Ad aprire il
percorso sarà uno degli appuntamenti più significativi della stagione musicale
bolognese: l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, in
programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 21, nella Basilica di San
Domenico a Bologna.
Un’opera
monumentale, di straordinaria intensità musicale e spirituale, che riunirà un
imponente organico orchestrale, due prestigiose formazioni corali e quattro
solisti di rilievo, sotto la direzione del Maestro Michela Tintoni.
L’ingresso
sarà a offerta libera, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Musica e solidarietà: la cultura al servizio del
territorio
Il Requiem
verdiano rappresenta la prima tappa di un progetto più ampio, concepito per
mettere in dialogo i grandi capolavori della musica sacra con i luoghi della
fede e le comunità del territorio.
Itinerari
musicali tra fede, territorio e solidarietà nasce infatti con l’obiettivo di
valorizzare il patrimonio musicale e culturale attraverso concerti capaci di
generare occasioni di incontro, partecipazione e sostegno concreto.
Tra le
realtà partner e beneficiarie dell’iniziativa figurano Passo Passo ODV e
La Casa del Volontariato, legata alla Pubblica Assistenza Sasso Marconi
ODV. I rispettivi progetti sociali sul territorio saranno sostenuti attraverso
i proventi e le raccolte fondi collegati agli appuntamenti della rassegna.
Un percorso
nel quale la musica diventa così non soltanto espressione artistica, ma anche
strumento di condivisione e solidarietà.
Un grande organico per l’inaugurazione
Per
l’esecuzione del Requiem, L’Oro del Reno APS riunirà una compagine orchestrale
di dimensioni eccezionali per la storia dell’associazione, affidata alla
direzione del Maestro Michela Tintoni.
Accanto
all’orchestra si esibiranno due formazioni corali di prestigio: la Cappella
Musicale Arcivescovile di Santa Maria dei Servi di Bologna, preparata dal
Maestro Lorenzo Bizzarri, e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro,
preparato dal Maestro Federico Raffaelli.
A completare
il cast vocale saranno quattro solisti:
- Luisa Tambaro, soprano,
interprete dalla voce luminosa, protagonista di un percorso artistico in
costante crescita e già ospite, in diverse occasioni, delle iniziative
dell’associazione.
- Chiara Amarù, mezzosoprano,
interprete di fama internazionale, la cui presenza rappresenta un motivo
di particolare prestigio per l’appuntamento inaugurale.
- Riccardo Gatto, tenore, tra
le voci promettenti della sua generazione, apprezzato per la timbrica
luminosa, l’estensione brillante e la fluidità del legato.
- Agostino Subacchi, basso, voce
di spicco del panorama attuale, caratterizzata da un timbro profondo e
brunito, grande proiezione e spiccata intensità espressiva.
Spazio ai giovani talenti del Liceo musicale Laura
Bassi
La
produzione si avvale anche della collaborazione del Liceo musicale “Laura
Bassi” di Bologna, coinvolto in uno dei passaggi più celebri e suggestivi
della partitura verdiana.
Quattro
delle otto trombe previste per la grandiosa introduzione del Tuba mirum
saranno infatti affidate agli allievi della classe del Maestro Matteo De
Angelis.
Una partecipazione
che testimonia l’attenzione del progetto verso le nuove generazioni e il valore
della collaborazione tra istituzioni culturali, realtà associative e percorsi
di formazione musicale.
Le formazioni corali protagoniste
La Cappella Musicale Arcivescovile di Santa Maria dei
Servi di Bologna
Attiva fin
dal Trecento, la Cappella Musicale Arcivescovile di Santa Maria dei Servi è una
delle realtà corali storiche più significative di Bologna. Oggi conta circa
sessanta elementi e custodisce una tradizione musicale di lunga durata,
coniugandola con una costante ricerca artistica.
Dal 2002 la
direzione artistica e musicale è affidata al Maestro Lorenzo Bizzarri,
che ha raccolto la storica eredità di padre Pellegrino Santucci, guidando la
formazione con sensibilità e attenzione al rinnovamento.
Il
repertorio spazia dai grandi capolavori della coralità classica, con autori
come Bach, Mozart, Rossini e Verdi, alla riscoperta di pagine meno frequentate.
L’attività si avvale di un’orchestra stabile di circa 35 elementi e del
maestoso organo Tamburini della Basilica, affidato all’organista Roberto
Cavrini.
Il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro
Fondato nel
1996, il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro è una formazione storica composta
da circa sessanta elementi e rappresenta un importante punto di riferimento nel
panorama musicale marchigiano.
Il suo
repertorio comprende la grande lirica italiana, da Rossini a Verdi e Puccini,
accanto ai maggiori capolavori sacri e sinfonico-corali.
Dal 2022 la
direzione artistica e musicale è affidata al Maestro Federico Raffaelli,
direttore e compositore diplomato al Conservatorio “G. Rossini”, cantore e
docente. La sua formazione rigorosa e la sensibilità analitica contribuiscono a
valorizzare la tradizione del coro, accompagnandolo in un’intensa attività
concertistica.
I prossimi appuntamenti
Il progetto Itinerari
musicali tra fede, territorio e solidarietà proseguirà con altri tre
appuntamenti:
- 22 novembre, ore 17.30 –
Teatro Betti, Casalecchio di Reno.
- 8 dicembre, ore 16.30 –
Parrocchia di Santa Maria Assunta, Borgo Panigale.
- 11 dicembre, ore 21 –
Parrocchia di San Lorenzo, Sasso Marconi.
Con questa
rassegna, L’Oro del Reno APS rinnova il proprio impegno nella promozione della
cultura musicale e nella costruzione di occasioni in cui arte, spiritualità e
solidarietà possano incontrarsi, coinvolgendo il pubblico e valorizzando le
energie del territorio.
Appuntamento
inaugurale: venerdì 6 novembre 2026, ore 21.00, Basilica di San
Domenico, Bologna. Ingresso a offerta libera, fino a esaurimento posti.