giovedì 15 ottobre 2026

Tamponamento sulla Porrettana a Marzabotto: due settantenni al Maggiore

 

Foto d'archivio


Incidente stradale all’ora di pranzo di mercoledì 14 ottobre lungo la strada Porrettana, nel territorio comunale di Marzabotto. Un tamponamento ha coinvolto due persone, un uomo e una donna entrambi sulla settantina, che sono stati trasportati all’ospedale Maggiore di Bologna per le cure del caso.

L’incidente si è verificato in una delle principali arterie di collegamento della zona. Le circostanze che hanno portato all’urto non sono state precisate. Non sono disponibili ulteriori informazioni sulle condizioni dei due feriti né sull’eventuale coinvolgimento di altri veicoli.

L’episodio ha richiesto l’intervento dei soccorsi, con il successivo trasferimento dei due settantenni al nosocomio bolognese per gli accertamenti e le cure necessarie.

Siamo tutti Signor G! Quattro serate di spettacolo che, nel ricordo di Giorgio Gaber, celebrano la canzone d'autore italiana

 1° appuntamento sabato 17 ottobre ore 21.15: "Evita", uno spettacolo intenso che ripercorre in parole e musica la storia di 'Evita' Duarte Peron, la "donna del popolo"

 


      

Il Comune di Sasso Marconi informa:

 

Torna con la V edizione "Siamo tutti Signor G!", rassegna di teatro/canzone promossa dall’associazione culturale “Le Nuvole” con il patrocinio del Comune. 

 

In un contesto suggestivo come quello del settecentesco borgo di Colle Ameno, a Pontecchio, la rassegna propone quattro serate di spettacolo che, nel nome e nel ricordo di Giorgio Gaber, esplorano terreni sonori diversi, dal folk alle musiche della tradizione popolare, dalla canzone d'autore alla musica d'insieme. Quattro appuntamenti che, combinando narrazione, musica e azione scenica in modi e forme di volta in volta diversi, celebrano la lunga tradizione e la storia della canzone italiana.

 

La rassegna si apre sabato 17 ottobre con Evita,  spettacolo che ripercorre la vicenda di Eva Duarte, seconda moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron: la "donna del popolo", simbolo della speranza di riscatto sociale di un'intera nazione nel Secondo Dopoguerra. Uno spettacolo intenso e appassionante, con Maria Antonietta Centoducati nei panni di Evita e le musiche eseguite dal Trio Barrida formato da Chiara Pelloni (voce), Francesco Boni (chitarra) e Mirko Ferrarini (fisarmonica).

 

Si prosegue il 31 ottobre con il concerto del coro Farthan, una serata speciale per presentare il nuovo album del gruppo canoro bolognese. "Con grazia e con furore" prende forma da una pluralità di suggestioni musicali per raccontare storie di Resistenza femminile che attraversano diversi luoghi e popoli della terra. Un canto che unisce terre e culture lontane, diventando eco per chi non ha più voce, forza per chi non smette di cantare e radice per chi canterà domani. 

Sabato 14 novembre è la volta di Romano Reggiani che, accompagnato dalla sua band, presenta il suo nuovo spettacolo, "Storie di cantautori". Un omaggio ad artisti come Guccini, De Gregori, De Andrè e Vecchioni: autori che, ispirati dalla musica folk americana e dagli esponenti della Beat Generation, hanno rivoluzionato la canzone italiana.

 

"Siamo tutti Signor G!" si chiude il 28 novembre con il concerto dell'Aposa Folk Band. "Canti e suoni di Bologna" è un progetto musicale che ci riporta nella Bologna di una volta, dove sono via via transitati viandanti, cronisti medievali, cantastorie e cantautori dialettali. Tra storie, leggende e vecchie canzoni, un viaggio nel tempo che racconta, insieme, il volto più passionale e romantico, ma anche quello segreto e mistico della città.

 

Tutti gli spettacoli si svolgono nel Salone delle Decorazioni del borgo di Colle Ameno con inizio alle 21.15. 

Info e prenotazioni: 339 2309012 (Le Nuvole)

Gli Alpini della Val di Setta e Lagaro ricordano i compagni «andati avanti»

 Una Santa Messa a Lagaro in memoria degli Alpini scomparsi. Una giornata di raccoglimento, amicizia e tradizione, nel segno dei valori che uniscono le Penne Nere.



di Roberto Brusori


Il Gruppo Alpini Val di Setta e Lagaro, oltre a partecipare alle adunate nazionali e provinciali, mantiene viva da tanti anni una tradizione importante: ritrovarsi per ricordare gli Alpini «andati avanti», ovvero coloro che hanno lasciato questa vita, ma continuano a essere presenti nella memoria e nel cuore dei loro compagni.

Un appuntamento che si rinnova attraverso la celebrazione di una Santa Messa nelle diverse chiese della vallata, un momento di preghiera e raccoglimento per rendere omaggio agli Alpini in congedo scomparsi.

Quest'anno, domenica 11 ottobre, la commemorazione si è svolta nella chiesa di Lagaro, alla presenza di numerosi Alpini, anziani e giovani, dei loro familiari, delle vedove, dei figli e di tanti fedeli. A officiare la celebrazione è stato padre Bruno Scapin, recentemente nominato parroco, che condivide con il gruppo non soltanto il momento religioso, ma anche le occasioni di incontro e di amicizia. Un particolare significativo: lo stesso parroco è stato Alpino e conosce bene lo spirito di solidarietà e fratellanza che caratterizza le Penne Nere.

Durante la liturgia, gli Alpini Renzo Spottl e Santino Nucci si sono alternati nella lettura delle preghiere dedicate ai loro compagni. Il momento più toccante è arrivato con la lettura dei nomi e dei cognomi degli «Alpini andati avanti», affidata all'attuale madrina del gruppo, Orietta Stefanelli.


A ogni nome pronunciato, gli Alpini presenti si sono raccolti in un rigoroso e commosso atteggiamento di rispetto, rendendo omaggio a chi non c'è più. Visibile l'emozione tra i partecipanti e i familiari degli Alpini ricordati, in un clima di profonda partecipazione e riconoscenza.

Nel suo intervento, padre Bruno Scapin ha voluto elogiare l'impegno degli Alpini, sottolineandone la costante disponibilità e il prezioso contributo prestato in occasione di calamità naturali e nelle numerose situazioni di emergenza, spesso al fianco di altri corpi dello Stato e delle Forze armate. Un impegno contraddistinto da umanità, altruismo e spirito di servizio, talvolta spinto fino al sacrificio della propria vita.

Prima della conclusione della funzione, il raccoglimento ha lasciato spazio ai tradizionali canti montanari, intonati dagli Alpini insieme ai fedeli e allo stesso parroco. Un momento capace di unire la solennità della commemorazione alla gioia dello stare insieme, nel segno di una tradizione che continua a tramandarsi di generazione in generazione.

La giornata è proseguita a Creda, presso la trattoria-ristorante Il Bruschino, gestita da Buby e Vale. Attorno alla tavola, tra un primo e un secondo, non sono mancati i canti montanari, accompagnati dagli Alpini e dagli altri presenti. Un'occasione per condividere ricordi, racconti ed esperienze, rinsaldando quei legami di amicizia che da sempre contraddistinguono il mondo alpino.

Immancabili anche le fotografie ricordo, scattate insieme a uno degli Alpini più anziani del gruppo, Ruggero Capanni, che, a 90 anni, conserva ancora un'energia e una vivacità invidiabili. Accanto a lui, altri Alpini solo un po' più giovani, ma tutti accomunati dallo stesso entusiasmo e da uno spirito che il tempo non sembra scalfire.

Tra un bicchiere di vino, una grappa e tante fotografie per immortalare una giornata speciale, il pensiero è tornato inevitabilmente a coloro che, negli anni passati, cantavano e brindavano insieme ai compagni di oggi.

Perché il significato più profondo di questo appuntamento va oltre la celebrazione religiosa e il piacere di ritrovarsi: è la testimonianza di un'amicizia che non si spezza, di una memoria che continua a vivere e di valori che gli Alpini custodiscono e tramandano con orgoglio.

Gli Alpini «vanno avanti», ma non vengono dimenticati. Restano nei racconti, nei canti, nelle fotografie e soprattutto nel cuore di chi continua a portare avanti, con lo stesso spirito di ieri, la loro storia.




Villa Quiete di Mezzana, tra storia e musica: un pomeriggio di bellezza sulle colline di Sasso Marconi

 Domenica 18 ottobre, a Borghetti di Sasso Marconi, una visita guidata alla storica dimora e, a seguire, il concerto “Mademoiselle Harpe” con l’arpista Agatha Bocedi. Un appuntamento che intreccia memoria, arte e suggestioni musicali in un luogo di particolare fascino.



Il direzione del Gruppo di Studi 10 Righe informa:

 

Domenica prossima, 18 ottobre, Villa Quiete di Mezzana, a Borghetti di Sasso Marconi, aprirà le sue porte al pubblico per un pomeriggio dedicato alla scoperta del patrimonio storico e alla magia della musica. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera di una dimora storica immersa nel paesaggio delle colline sassesi e lasciarsi accompagnare in un’esperienza che unisce cultura, bellezza e sensibilità artistica.

Il programma si aprirà alle ore 17 con una visita guidata alla villa, condotta da Gianluca Rossi. Situata su uno splendido altopiano collinare, Villa Quiete di Mezzana custodisce una storia ricca di fascino. Già appartenuta alla famiglia Belloni, alla fine dell’Ottocento la dimora divenne sede di una scuola di canto fondata dalla celebre cantante lirica Etelka Gerster, figura di spicco del panorama musicale internazionale dell’epoca. Un passato che lega indissolubilmente la villa al mondo della musica e del canto, rendendola una cornice particolarmente suggestiva per l’appuntamento.

Alle ore 18.30, nel Gran Salone di Villa Quiete, spazio alla musica con Mademoiselle Harpe, il concerto dell’arpista Agatha Bocedi, interprete capace di trasformare le sonorità dello strumento in un’esperienza di intensa delicatezza ed espressività.

L’arpa, con la sua voce cristallina e avvolgente, accompagnerà il pubblico in un percorso musicale fatto di emozioni, armonie e suggestioni, in un dialogo ideale con l’eleganza degli ambienti storici e la bellezza del paesaggio circostante. Un’esibizione che promette di valorizzare il talento e la sensibilità dell’artista, invitando gli ascoltatori a riscoprire il legame profondo tra musica, natura e interiorità.

È proprio questo rapporto autentico con ciò che ci circonda a caratterizzare la visione musicale di Agatha Bocedi, che riflette così sul significato dei concerti all’aperto:

«Credo che i concerti Open Air siano quelli più globalmente coinvolgenti per il pubblico, perché si può ben percepire lo strettissimo legame che abbiamo noi con la musica e con tutto ciò che ci circonda, come parte della natura stessa. La musica, a livello profondo, credo che sia proprio ciò che più ci tocca dentro, perché ha un cuore estremamente naturale e ancestrale».

Parole che restituiscono una concezione della musica come linguaggio universale, capace di mettere in relazione le persone con la natura e con le emozioni più profonde. Una sensibilità che troverà nella storica villa sassese una cornice ideale, dove la memoria del luogo e la dimensione artistica potranno incontrarsi in un’unica esperienza.

L’appuntamento di domenica 18 ottobre si propone così come un invito a vivere Villa Quiete di Mezzana non soltanto come testimonianza del passato, ma come spazio vivo di cultura e condivisione, in cui storia, architettura e musica continuano a dialogare, regalando al pubblico un pomeriggio all’insegna dell’arte e della bellezza.

IL PROGRAMMA

  • Ore 17.00 – Villa Quiete di Mezzana: visita guidata alla dimora storica, a cura di Gianluca Rossi.
  • Ore 18.30 – Gran Salone di Villa Quiete: Mademoiselle Harpe, concerto per arpa con Agatha Bocedi.

Luogo: Villa Quiete di Mezzana, Borghetti di Sasso Marconi.



Marzabotto, formati 30 nuovi Walking Leader: camminare insieme per promuovere salute e benessere

 Grande partecipazione al corso per diventare   conduttori di gruppi di cammino per la salute. Il Comune: «Un’opportunità per promuovere stili di vita sani, socialità e benessere nella comunità».



Il Comune di Marzabotto informa:

 

 Si è svolto a Marzabotto il corso di formazione per Walking Leader, figure di riferimento nella conduzione dei gruppi di cammino per la salute. L’iniziativa ha registrato un’ampia adesione, confermando l’interesse del territorio verso le attività di promozione della salute, il movimento e le occasioni di socializzazione.

Nel corso delle due giornate formative sono stati preparati circa 30 nuovi Walking Leader, che potranno contribuire alla diffusione e all’organizzazione dei gruppi di cammino, favorendo la partecipazione dei cittadini e la costruzione di nuove opportunità di attività fisica condivisa.

I gruppi di cammino rappresentano infatti uno strumento semplice e accessibile per incoraggiare uno stile di vita attivo. Camminare regolarmente, in compagnia e all’aria aperta, permette di integrare il movimento nella vita quotidiana, contrastare la sedentarietà e creare occasioni di incontro, rafforzando al tempo stesso i legami sociali e il senso di comunità.

Il ruolo dei Walking Leader è fondamentale per accompagnare i partecipanti, favorire la continuità delle attività e contribuire a rendere i gruppi un punto di riferimento per persone di diverse età, con particolare attenzione alla partecipazione e al benessere collettivo.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare la rete territoriale e promuovere la collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini, con l’obiettivo di rendere sempre più diffusa la cultura della prevenzione e della cura della propria salute attraverso gesti quotidiani.

Il Comune di Marzabotto ringrazia il dottor Gerardo Astorino e i docenti del corso Donato Alessandro, Elisa Magnani, Monica Guidi e Giacomo Prosperi, per il contributo offerto alla formazione dei nuovi Walking Leader e alla realizzazione dell’iniziativa.

L’Amministrazione comunale ricorda inoltre che questi percorsi formativi sono opportunità proposte dall’AUSL Emilia-Romagna per sostenere la promozione della salute e la diffusione di stili di vita salutari.

Da parte sua, il Comune ha confermato la disponibilità a ospitare iniziative di questo tipo, riconoscendone il valore per la comunità e l’importanza di investire nella prevenzione, nel benessere e nella qualità della vita delle cittadine e dei cittadini.