martedì 14 aprile 2026

Pian di Setta, attesa per il defibrillatore a Torrazza: promessa ancora disattesa

 



di Roberto Brusori


A Pian di Setta, frazione del comune di Grizzana Morandi, torna al centro dell’attenzione la necessità di installare in località Torrazza un defibrillatore, presidio salvavita (DAE)semplice da usare da parte di chiunque. Terrazza è un punto di passaggio frequentato quotidianamente da residenti e viaggiatori.

Già da alcuni anni i gestori del Bar Moretto, Mirco e Luca Stefanelli, insieme a Gianna Bortolotti del negozio Despar locale, si erano attivati per richiedere la presenza di un dispositivo salvavita nella zona. La richiesta nasceva dalla grande affluenza di persone che frequentano il bar e il punto vendita, sia per soste veloci sia per fare la spesa. Tuttavia, nonostante le sollecitazioni, il progetto non è mai stato concretizzato né, secondo i promotori, adeguatamente preso in considerazione dall’amministrazione comunale dell’epoca.

Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi di malori nella zona, con interventi del 118. In alcune occasioni era presente anche Paola Mordeca, volontaria della Croce Rossa Italiana di Castiglione dei Pepoli, che ha assistito alle emergenze e collaborato con i gestori del bar nell’attivazione dei soccorsi. Proprio a seguito di questi episodi, Mordeca ha deciso di attivarsi personalmente per ottenere l’installazione di un defibrillatore in loco.

Nel novembre 2025, la volontaria è stata ricevuta dal sindaco di Grizzana Morandi, Franco Rubini, che avrebbe promesso l’installazione a breve del dispositivo in località Torrazza. Successivamente, tecnici e funzionari comunali hanno effettuato sopralluoghi per individuare il punto più idoneo, con la disponibilità dei gestori del Bar Moretto a ospitare il defibrillatore all’esterno del locale.

Ad oggi, però, nonostante i contatti intercorsi tra la volontaria e gli uffici comunali, l’installazione non è ancora avvenuta.

Nel territorio comunale sono già presenti alcuni defibrillatori funzionanti, in particolare nel capoluogo, a Pioppe e a Riola. A Pian di Setta esiste inoltre un dispositivo presso il Circolo Arcobaleno Le Caseline, in località Piana Cinelli, ma è disponibile solo durante le attività del circolo.

L’auspicio dei promotori è che il defibrillatore venga installato al più presto all’esterno del Bar Moretto, come concordato, garantendo così accessibilità continua in caso di emergenza. L’obiettivo è rendere anche Grizzana Morandi un territorio “cardioprotetto”, sul modello del vicino comune di Monzuno, dove da anni i dispositivi sono diffusi nelle diverse frazioni.

Il defibrillatore, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale: insieme all’intervento tempestivo del 118, può fare la differenza nei casi di arresto cardiaco, aumentando significativamente le possibilità di sopravvivenza.

L’Azienda USL di Bologna presenterà ai Sindaci e ai Sindacati Confederali le novità in materia di continuità dell’assistenza primaria

Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Aggregazioni Funzionali Territoriali per rafforzare complessivamente l’assistenza primaria territoriale, garantire capillarità e prossimità, aumentare l’appropriatezza nella presa in carico e nella prescrizione di visite ed esami, e offrire maggiore facilità di accesso per i cittadini

 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Sarà presentato in Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana (CTSSM) a Sindaci e Sindacati Confederali un ulteriore passo verso l’evoluzione della Medicina di prossimità: il ruolo delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) nel contesto delle Case della Comunità finanziate attraverso gli investimenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) – missione 6 Salute. Ciò nel solco della progressiva attuazione del Decreto Ministeriale 77 del 2022 e nelle modalità sancite dalla recente sottoscrizione dell’Accordo Integrativo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni Sindacali dei Medici di Medicina Generale.

Con il completamento delle progettualità entro il mese di giugno 2026, le Case della Comunità finanziate da PNRR saranno complessivamente 17 entro l’area dell’Azienda USL di Bologna – 5 nella città di Bologna –, nella più ampia cornice delle complessive 29 sul territorio. Quali luoghi di riferimento per i nuovi bisogni dei cittadini e di incontro tra assistenza sanitaria e sociale, esse diventeranno punti di riferimento stabili in ambito di cure primarie, di assistenza di prossimità e di specialistica, rafforzando il supporto al territorio attraverso servizi medici e infermieristici, punti unici di accesso, integrazione con i servizi sociali e coordinamento dell’assistenza domiciliare. Il modello organizzativo Hub & Spoke consentirà di garantire disponibilità medica e infermieristica adeguate e flessibili, con l’obiettivo di assicurare accessibilità, appropriatezza e tempestività delle cure.

Contemporaneamente è stato avviato il percorso che gradualmente porterà all’attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), nuove forme di integrazione e collaborazione tra i Medici di Medicina Generale, finalizzate a garantire la continuità della risposta ai bisogni lungo tutto l’arco della settimana, anche attraverso la condivisione di protocolli di attività, cruscotti informativi e percorsi di assistenza primaria finalizzati al monitoraggio delle riacutizzazioni delle patologie croniche, alla diagnosi e all’adeguato approccio terapeutico e gestionale, ma anche alla prevenzione e al miglioramento degli stili di vita.

Con questo modello è confermato e valorizzato, in tutta la sua centralità, il ruolo dei Medici di scelta (i cosiddetti “Medici di base”). Essi, assieme a quelli impegnati nella continuità dell’assistenza e all’interno dell’organizzazione del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP), potranno garantire complessivamente ai cittadini una risposta sette giorni su sette, 24 ore su 24. Il servizio sarà rivolto ai pazienti per bisogni non differibili e le prestazioni saranno tutte gratuite per i cittadini residenti in Emilia-Romagna, in analogia con tutte le attività inserite nel Servizio Sanitario Regionale.

I cittadini residenti o con domicilio sanitario continueranno, quindi, ad avere come primo e fondamentale riferimento il proprio Medico di scelta e i Medici ad esso collegati attraverso le AFT, negli orari di attività previsti. Ad integrazione e ampliamento dell’offerta, nelle Case della Comunità troveranno principale collocazione anche gli specifici Ambulatori di AFT della Medicina Generale, aperti nelle fasce diurne, dalle 8 alle 20, almeno 6 giorni su 7 (dal lunedì al sabato). Nelle Case della Comunità di maggiori dimensioni è prevista anche l’apertura diurna nella giornata di domenica. Nelle ore notturne e nei festivi, in ogni caso, la continuità dell’assistenza rimane attiva e contattabile al numero telefonico 0513131.

Gli ambulatori di AFT andranno ad integrarsi con la rete dei CAU attualmente attivi nelle Case della Comunità, in un percorso di strutturazione del sistema di assistenza primaria nell’ottica di progressiva capillarità.

A regime della progressiva implementazione organizzativa, i Medici che svolgono attività di Medicina Generale a ciclo di scelta e di continuità dell’assistenza avranno a disposizione strumenti e percorsi facilitati, ai fini del completamento diagnostico e della risposta ai bisogni primari. Anche nel contesto dell’Ambulatorio di AFT, il referto successivo alla valutazione potrà essere a disposizione sul Fascicolo Sanitario Elettronico dell’assistito/a e del Medico di scelta, al fine di garantire una presa in carico continuativa, coordinata e coerente.

Sono già operativi, nel territorio dell’Azienda USL di Bologna, gli Ambulatori di AFT di Sasso Marconi, Zola Predosa ed entro la settimana anche Crevalcore. I restanti saranno attivati gradualmente nei prossimi mesi, e l’intero assetto sarà completato entro ottobre 2026 e suscettibile di rivalutazioni periodiche, alla luce dei dati di monitoraggio e delle eventuali variazioni del fabbisogno.

Informazioni utili su indirizzi, numeri di telefono e ulteriori dettagli per l’accesso saranno disponibili sulla Guida ai Servizi sul sito dell’Azienda USL di Bologna (www.ausl.bologna.it), man mano che verranno attivati gli Ambulatori stessi.

Al via anche i nuovi Ospedali di Comunità (OsCo)
Sono 5 gli Ospedali di Comunità con finanziamento PNRR nel territorio dell’Azienda USL di Bologna (Bologna, Valsamoggia-Bazzano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale; ampliamento di Loiano), inseriti in contiguità con Case della Comunità, Ospedali e Presidi territoriali e con avvio nei prossimi mesi.

Gli OsCo sono strutture di ricovero temporaneo (di norma non superiore alle sei settimane) ad accesso prevalentemente territoriale, in cui operano le professioni sanitarie e la Medicina Generale. Esse sono destinate a pazienti fragili con fabbisogni prevalentemente assistenziali o riacutizzazioni di malattie croniche, che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica non erogabili direttamente al domicilio.

Strumenti di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure, prevedono la valutazione multidimensionale della persona da assistere, un piano integrato e individualizzato di cura e la condivisione multiprofessionale delle esigenze socio-assistenziali in relazione a valutazioni e a obiettivi definiti.

Prima programmazione degli Ambulatori di AFT nelle Case della Comunità

AMBULATORI AFT DISTRETTO CITTA’ DI BOLOGNA
presso Casa della Comunità spoke Reno (via Colombi)
presso Casa della Comunità hub Navile *
presso Casa della Comunità hub Porto-Saragozza
presso Casa della Comunità hub Savena-Santo Stefano (via Faenza)
presso Casa della Comunità spoke Mengoli
presso Casa della Comunità spoke Pilastro

AMBULATORI AFT DISTRETTO PIANURA EST
presso Casa della Comunità spoke Baricella
presso Casa della Comunità hub Budrio *
presso Casa della Comunità spoke Molinella
presso Casa della Comunità spoke Castenaso

AMBULATORI AFT DISTRETTO PIANURA OVEST
presso Casa della Comunità hub Crevalcore
presso Casa della Comunità spoke San Giovanni in Persiceto
presso Casa della Comunità spoke Calderara di Reno

AMBULATORI AFT DISTRETTO APPENNINO BOLOGNESE
presso Casa della Comunità hub Vergato *
presso Casa della Comunità spoke Castiglione de’ Pepoli

AMBULATORI AFT DISTRETTO RENO-LAVINO-SAMOGGIA
presso Casa della Comunità spoke Sasso Marconi
presso Casa della Comunità hub Casalecchio di Reno *
presso Casa della Comunità hub Bazzano – Valsamoggia
presso Casa della Comunità spoke Zola Predosa

AMBULATORI AFT DISTRETTO SAVENA-IDICE
presso Casa della Comunità hub San Lazzaro di Savena *

[*] Gli ambulatori di AFT a regime andranno ad integrarsi con la rete dei CAU attualmente attivi nelle Case della Comunità, in un percorso di strutturazione del sistema di assistenza primaria nell’ottica di progressiva capillarità.

Il Partito Democratico di Sasso Marconi apre il dibattito: assemblea pubblica sul futuro politico dopo il referendum

 


Un confronto aperto alla cittadinanza per analizzare gli scenari politici successivi al referendum costituzionale. È questo l’obiettivo dell’assemblea pubblica promossa dal Partito Democratico di Sasso Marconi, in programma oggi, martedì 14 aprile, alle 20:30 presso il Centro Sociale di Borgonuovo.

Al centro dell’incontro, il tema delle prospettive politiche e delle ricadute sul sistema istituzionale e sul mondo del lavoro. A intervenire saranno Stefano Caliandro, responsabile nazionale del forum lavoro del PD, e Libero Barbani, segretario del circolo locale.

L’iniziativa sarà trasmessa anche in diretta Facebook, a conferma della volontà di ampliare il confronto oltre i confini territoriali e coinvolgere un pubblico più ampio nel dibattito politico.

Vergato inaugura la nuova Casa della Comunità: servizi potenziati grazie ai fondi PNRR

 



L’Azienda USL di Bologna e il Comune di Vergato invitano la cittadinanza all’inaugurazione della rinnovata Casa della Comunità di Vergato, al termine dei lavori di ampliamento realizzati grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La cerimonia si terrà venerdì 17 aprile 2026 alle ore 10:00, presso la sede di via dell’Ospedale 1, a Vergato.

L’intervento rappresenta un passaggio significativo nel rafforzamento della sanità territoriale dell’Appennino bolognese. L’ampliamento della struttura punta infatti a migliorare l’accesso ai servizi sociosanitari, integrando assistenza medica, prevenzione e presa in carico dei pazienti in un’unica sede, più moderna e funzionale.

Alla cerimonia inaugurale interverranno rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme ai vertici sanitari del territorio:

  • Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna
  • Giuseppe Argentieri, Sindaco di Vergato
  • Silvia Cestarollo, Direttrice facente funzione del Distretto Appennino Bolognese
  • Anna Maria Baietti, Direttrice del Dipartimento Chirurgie Specialistiche AUSL Bologna
  • Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna
  • Maurizio Fabbri, Presidente dell’Assemblea Legislativa regionale

L’inaugurazione della Casa della Comunità si inserisce nel più ampio programma di riorganizzazione della sanità territoriale promosso a livello nazionale e regionale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute delle comunità locali.

L’evento è aperto alla partecipazione della cittadinanza.

Il Camper della Salute fa tappa a Vergato: tre appuntamenti dedicati alla prevenzione tra aprile e maggio



di Roberto Giusti

Nelle prossime settimane il territorio di Vergato accoglierà il Camper della Salute in merito all’iniziativa itinerante “La Salute in Piazza”, promossa dall’Azienda USL di Bologna per portare informazione, prevenzione e servizi di promozione del benessere direttamente nei centri della città metropolitana.

Il mezzo attrezzato dell’AUSL sosterà in via Bortolotti, nel Capoluogo, in tre mattinate distinte tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, dalle ore 9:00 alle 12:00 e ad ingresso libero e gratuito:
Lunedì 20 aprile, “Passaporto della Salute”
Una mattinata dedicata al controllo dei principali parametri vitali, con check-up gratuiti e indicazioni personalizzate sul proprio stato di benessere.
Lunedì 27 aprile, “Attività fisica e sana alimentazione”
Consigli pratici, esercizi e materiali informativi per comprendere il valore del movimento quotidiano e di una corretta alimentazione.
Lunedì 4 maggio, “Primo soccorso”
Operatori specializzati guideranno i partecipanti alla scoperta delle manovre essenziali da conoscere nelle situazioni di emergenza.
Durante ciascun incontro saranno presenti infermieri, chinesiologi e nutrizionisti dell’AUSL di Bologna, disponibili per fornire spiegazioni, consulenze e dimostrazioni. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio già avviato con successo in diversi comuni dell’area metropolitana, dove lo stesso Camper ha registrato un’ampia partecipazione e ottimi riscontri. L’obiettivo dell’AUSL è quello di avvicinare i cittadini alla prevenzione, portandola fisicamente nei luoghi di quotidianità, sfruttando anche i giorni del mercato settimanale del paese per massimizzare la presenza e l’incontro con le persone.
Nel commentare l’arrivo del progetto a Vergato, l’Amministrazione comunale ha sottolineato tramite i propri canali l’importanza di iniziative come questa, capaci di rendere la prevenzione un gesto semplice, accessibile e condiviso:
“Con questa iniziativa ribadiamo il nostro impegno nel promuovere azioni utili, informative e accessibili a tutti, soprattutto quando si tratta di sanità. Investire sulla salute significa investire sul futuro della nostra comunità, per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare agli incontri cogliendo questa preziosa opportunità per informarsi, prevenire e prendersi cura di sé. Ringraziamo sentitamente l’Azienda USL di Bologna e tutti gli operatori per il progetto”.