venerdì 4 settembre 2026

Medaglie d’Onore agli Internati Militari Italiani dell'Appennino: seconda puntata

 

di Patrizia Zanasi

Presidente Anei Marzabotto

Il prossimo 21 settembre, presso la Prefettura di Bologna, saranno conferite le Medaglie d’Onore alla memoria di 51 Internati Militari Italiani (IMI) della provincia di Bologna. Fra questi i saldati che partirono dall'Appennino in elenco: 

Bassi Felice.

Felice nacque a Capugnano, frazione di Porretta Terme, il 7 luglio 1918. Era un Carabiniere in servizio presso il 5° Battaglione Legione Trieste, dislocato a Giannina in Grecia dove fu catturato il 9 settembre 1943 e internato nello Stalag I A diStablack, Distretto militare di Königsberg, almeno fino al 2 novembre 1944,  n. matricola 20013. Risulta occupato presso MIAG (Muehlenund Industrie AG) diZschachwitz Dresda, dal’inizio di novembre 1944 fino all’aprile 1945. Quella fabbrica dal 1942 venne riconvertita in produzione di componenti per carri armati; nel 1943-44 lo stabilimento fu inserito nel programma per produrre componenti e trasmissioni per carri armati, cambi per carri Panther, cannoni d’assalto. Fu rimpatriato il 4maggio 1945.

Boni Pacifico.

Pacifico nacque a Pistoia il 25 maggio 1922, la famiglia si trasferì a Molino del Pallone, frazione di Granaglione. Era un Aviere assegnato nel giugno del 1942 al Centro di Istruzione di Basiliano, Udine, successivamente in agosto fu assegnato all’aeroporto di Padova dove fu catturato dalle truppe tedesche il 10 settembre 1943 e internato nello Stalag X B di Sandbostel, Distretto militare di Amburgo, n. matricola158043. Fu rimpatriato l’11 settembre 1945. La nipote Francesca racconta: “In famiglia mi raccontano che mio nonno non amava parlare di quel periodo, camminava di notte e di giorno si nascondeva, ma non aveva piacere di raccontare quello che aveva passato. Poveretto, comunque dopo è riuscito a diventare per un periodo sindaco e poi vicesindaco di Granaglione.”

Fornaciari Dino.

Dino nacque a Granaglione il 1° giugno 1923. Era arruolato nella Guardia alla Frontiera settore 25, 2° Compartimento; fu catturato il 13 settembre 1943 a San Pietro del Carso, Slovenia, e internato nel Distretto militare XX di Danzica. Liberato il 29 marzo 1945, fu rimpatriato il 5 agosto 1945. Nella foto, la tessera di prigioniero lavoratore coatto (Zwangsarbeiter-Ausweis) Documento d’identità di un lavoratore straniero (Ausländer-Ausweis), rilasciato ai nostri militari quando furono trasformati in lavoratori coatti civili.

Ledo Tibuzzi a destra insieme
 ad alcuni commilitoni.


Tibuzzi Ledo

Ledo nacque a Porretta Terme il 4 marzo 1920. Arruolato nel marzo 1940 nella Guardia alla Frontiera settore 1 di Mentone, Francia, dove fu catturato il 19 settembre 1943 e internato nello Stalag XIII C di Hammelburg, distretto militare di Norimberga, n. matricola 17762. Successivamente venne trasferito in vari luoghi della Germania: nel distretto militare IV di Dresda, in Baviera, nel distretto della Bassa Franconia. Risulta occupato presso Kugelfischer Georg Schäfer & Co aSchweinfurt, una delle principali aziende tedesche produttrici di cuscinetti a sfere e di altri tipi che erano fondamentali per l'industria bellica. Fu rimpatriato il 6 settembre 1945. Il figlio Rodolfo racconta: “Riguardo la prigionia in Germania, mio babbo lavorava in una fabbrica vicino al campo. Mi raccontava che per mangiare, quando capitava l'occasione, rubava il mangiare dalle ciotole dei cani, e le patate che i tedeschi buttavano nei letamai. Mi ricordo che quando facevo il difficile per mangiare, mi diceva: “Ti ci vorrebbero due anni di Germania!” 

Mattioli Domenico .

Domenico nacque a Montese, ( Mo), il 26 novembre 1924,  risiedeva a Castel d’Aiano. Era arruolato nell’11° Reggimento Alpini a Brunico dove fu catturato il 12 settembre 1943 e internato nello Stalag X B di Sandbostel, trasferito nello Stalag secondario X C di Rohrsen, Distretto militare di Amburgo, n. matricola 153660. Fu rimpatriato il 14 settembre 1945. Lettera dallo Stalag X B “28.5.44: Carissima Fidanzata (Ferri Agnese n.d.a) era un po di tempo che non sapevo tue notizie ora o ricevuto tue notizie il 15.5.44e la quale sento che stai bene e o molto piacere. Ora tinvio questa lettera per dirti che sono ancora al mondo sarebbe meglio che fosse finito tanto tempo fa per me cosi avrei sofferto meno la vita. Ora schrivendo questa lettera mi e venuto in mente che tu sarai andata alla funzione a brasa e io qui che mi tocca lavorare anche la Domenica chi non vuole prendere calci nel sedere ora si passano bene le Domeniche fa meno freddo di Maggio col pastrano cosi e la vita bella dove mi trovo non posso dirlo. Se ti arriva non lo so perche lo sai. Ora sento che ai fatto sapere alla mia famiglia con il pacco e non ne o ricevuto neanquno tralascio di schrivere col salutarti. Ora se voi schrivere con questo  indirizzo puoi schrivere lettere perche io me ne danno una al mese se sei di quore schrivi spero non avere notizie di questa lettera che finisce prima ciao e baci e bacioni non guardare lo scritto perche lebbraccia non mi tengono piu se un …cambi e saluti a italo ciao baci.”

Pedrini Armando 

Pedrini Armando nacque a Castel d’Aiano il 6 marzo 1922, la famiglia pare si sia trasferita a Vergato fino al 1938. Carabiniere in servizio a Marzabotto dove, dopo l’armistizio, venne catturato insieme ai suoi commilitoni dai soldati tedeschi e internato in Germania in Stalag sconosciuto. Fu sottoposto a visita medica di controllo da parte degli alleati il 29 luglio 1945 e successivamente rimpatriato a Grizzana.Nella foto, la scheda compilata dagli alleati al momento della visita .

Dalla Porrettana alla Formula 1: a Pontecchio si racconta la storia dell’A.T.S.

 Domenica 6 settembre una conferenza dedicata al team di Formula 1 nato a Pontecchio Marconi. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il nuovo progetto editoriale del Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” dedicato alla Strada Statale 64 e alla sua storia motoristica.



Il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” APS informa che domenica 6 settembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso il Salone delle Decorazioni di Colle Ameno, si terrà la conferenza “A.T.S., un team di Formula 1 a Pontecchio Marconi”.

A guidare il pubblico alla scoperta di questa importante e poco conosciuta pagina della storia imprenditoriale e sportiva del territorio sarà Giorgio Bellucci, imprenditore e appassionato di storia delle imprese locali, nonché socio del Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe”.

L’incontro ripercorrerà la vicenda dell’A.T.S. (Automobili Turismo e Sport), realtà che negli anni Sessanta portò il nome di Pontecchio Marconi nel prestigioso e competitivo mondo della Formula 1. Attraverso documenti, immagini e testimonianze, la conferenza offrirà l’opportunità di riscoprire protagonisti, vicende e curiosità legati a un’esperienza industriale e sportiva di particolare rilievo per la storia locale.

Un nuovo progetto dedicato alla Porrettana e alla storia dei motori

La conferenza rappresenterà inoltre l’occasione per presentare il nuovo progetto editoriale che il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” intende realizzare per il 2027, dal titolo:

“Statale n. 64 Porrettana: la strada dei motori”.

L’obiettivo della ricerca sarà quello di ricostruire e documentare il particolare rapporto tra la Strada Statale 64 Porrettana, il territorio e la storia dell’automobilismo, valorizzando non soltanto le grandi vicende sportive e imprenditoriali, ma anche le tante storie quotidiane che hanno accompagnato per decenni la vita della strada.

Per questo motivo il Gruppo di Studi rivolge un appello alla cittadinanza, agli appassionati e a tutti coloro che possiedono ricordi o materiali legati alla Porrettana e alla sua storia motoristica.

Sono particolarmente ricercati testimonianze, racconti, aneddoti, fotografie d’epoca, documenti, manifesti, oggetti, cimeli e qualsiasi altro materiale possa contribuire a ricostruire la memoria della strada e delle persone che l’hanno vissuta.

Ogni testimonianza, anche apparentemente piccola o marginale, può infatti diventare un tassello prezioso per ricomporre il mosaico di una storia collettiva fatta di viaggi, automobili, officine, competizioni, imprese, incontri e personaggi.

Il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” invita quindi chiunque disponga di materiali o informazioni utili a mettersi in contatto con l’associazione, contribuendo così alla realizzazione di un progetto che vuole preservare e tramandare alle nuove generazioni la memoria della Porrettana, strada di collegamento ma anche autentico itinerario nella storia del territorio e dei motori.

L’appuntamento è per domenica 6 settembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, al Salone delle Decorazioni di Colle Ameno. L’ingresso alla conferenza è libero.

giovedì 3 settembre 2026

Vergato celebra gli Alpini tra memoria e comunità

 Il 6 settembre il Raduno Sezionale della Bolognese-Romagnola: si ricordano il IX Battaglione Misto Genio e i 30 anni della Baita Alpina


Vergato si prepara ad accogliere il Raduno Sezionale degli Alpini, in programma domenica prossima, 6 settembre 2026. La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale insieme al Gruppo Alpini di Vergato – Sezione Bolognese-Romagnola, rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per la comunità locale e per il mondo alpino.

La giornata sarà dedicata alla memoria e alla condivisione, con due importanti ricorrenze al centro delle celebrazioni: la commemorazione del IX Battaglione Misto Genio e il 30° anniversario dell’inaugurazione della Baita Alpina di Vergato, da sempre luogo di riferimento per le penne nere e per l’intera comunità.


«Ospitare il Raduno della Sezione Bolognese-Romagnola a Vergato è un grande onore per il nostro paese ed è il giusto riconoscimento all’attività che il Gruppo Alpini svolge fin dalla sua fondazione», sottolinea il sindaco di Vergato Giuseppe Argentieri.

Il sindaco evidenzia inoltre il rapporto consolidato tra il Gruppo Alpini e l’Amministrazione comunale: «Avendo sempre lavorato al fianco dell’Amministrazione, si può dire tranquillamente che la storia recente di Vergato non sarebbe la stessa senza il Gruppo Alpini. È quindi un grandissimo onore e un enorme piacere prepararci ad accogliere tutti i gruppi e il Raduno Sezionale».

Il programma

La manifestazione prenderà il via alle 9.30, con l’alzabandiera nel piazzale della Stazione ferroviaria, in Piazza Giovanni XXIII.

Alle 10.00 partirà il corteo, che attraverserà il centro di Vergato fino a raggiungere la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, in Piazza della Pace, dove alle 11.00 sarà celebrata la Santa Messa.

Alle 12.00, infine, è prevista la posa della corona presso il Monumento ai Caduti di Piazza della Pace, in memoria del IX Battaglione Misto Genio, a conclusione del momento commemorativo.

Grizzana Morandi, aggiornati i centri abitati: nuova delimitazione ad Arpiattarola e modifiche a Bivio Marnè e al capoluogo

 La Giunta comunale ha approvato la nuova perimetrazione sulla base dell’attuale assetto edilizio e viabilistico. L’aggiornamento riguarda anche il complesso morandiano




di Dubbio

La Giunta comunale di Grizzana Morandi ha approvato un aggiornamento della delimitazione dei centri abitati presenti sul territorio, in attuazione di quanto previsto dal Codice della strada. Il provvedimento introduce il nuovo centro abitato di Arpiattarola e modifica i perimetri già esistenti delle località Bivio Marnè e Grizzana Morandi, con l’approvazione delle relative planimetrie.

L’intervento nasce dalla necessità di adeguare le delimitazioni alla situazione edilizia e viabilistica attuale, attraverso una ricognizione del territorio comunale e un aggiornamento dei perimetri dei centri abitati.

La normativa stabilisce che i Comuni provvedano alla delimitazione dei centri abitati ai fini dell’applicazione delle disposizioni sulla circolazione stradale. Il Codice della strada definisce come centro abitato un insieme di edifici caratterizzato da una continuità insediativa e dalla presenza di almeno 25 fabbricati, anche intervallati da strade, piazze, giardini o altri spazi.

La delimitazione deve essere effettuata con deliberazione della Giunta comunale e sulla base della situazione edilizia esistente o in corso di realizzazione, attraverso una specifica planimetria, secondo quanto previsto dal regolamento di esecuzione del Codice della strada.

Nel territorio di Arpiattarola, l’Amministrazione ha rilevato la presenza di un insediamento che, per consistenza edilizia e caratteristiche, presenta i requisiti per essere individuato come nuovo centro abitato. Da qui la decisione di procedere alla sua istituzione formale e alla definizione del relativo perimetro.

Per quanto riguarda Bivio Marnè, l’attuale delimitazione non sarebbe più pienamente corrispondente alla configurazione dell’insediamento e alla situazione edilizia esistente. Tra gli elementi considerati figura anche il tracciato in sede propria della ciclovia EuroVelo 7, che ha contribuito a modificare l’assetto della zona e a rendere necessario l’aggiornamento della perimetrazione.

Novità anche per il centro abitato di Grizzana Morandi, il cui attuale perimetro non comprende il complesso morandiano. La struttura rappresenta un luogo di interesse per i visitatori e per lo svolgimento di eventi pubblici e, per queste caratteristiche, è stata inclusa nella nuova delimitazione.

L’aggiornamento approvato dalla Giunta punta quindi a rendere i perimetri dei centri abitati più aderenti alla realtà del territorio, tenendo conto delle trasformazioni intervenute negli ultimi anni sia sul piano insediativo sia su quello della viabilità.


Arte, sostenibilità e solidarietà a Monzuno con la mostra esperienziale di Duilio Camarlinghi dedicata al mondo dei gatti

 Un percorso espositivo tra dipinti, installazioni da materiali riciclati, giochi e curiosità. L’evento unisce la cultura al sostegno concreto per il Gattile di Marzabotto




Sabato prossimo, 5 settembre, alle ore 10:00, la Sala Teglia di Monzuno  aprirà le sue porte a un’esperienza espositiva originale e coinvolgente: la mostra dell’artista Duilio Camarlinghi, organizzata dal Circolo Artistico “Ilario Rossi” con il patrocinio del Comune di Monzuno e la collaborazione dell'associazione "Un animale per amico ODV" (Gattile - Canile di Marzabotto).


La mostra propone un percorso esperienziale pensato per coinvolgere visitatori di ogni età. Attraverso disegni, dipinti, installazioni, giochi, sorprese e un’attenzione speciale all’arte del riciclo, le opere di Camarlinghi trasformano la figura del gatto in un pretesto poetico e divertente per esplorare temi fondamentali come l'ironia, la sostenibilità e la meraviglia.




Come sottolinea Ermanno Manlio Pavesi, Assessore alla Cultura del Comune di Monzuno: "La mostra propone un percorso esperienziale pensato per coinvolgere visitatori di ogni età. Attraverso disegni, dipinti, installazioni, giochi, sorprese, curiosità e un’attenzione speciale all’arte del riciclo, le opere di Camarlinghi trasformano la figura del gatto in un pretesto per esplorare l'ironia, la sostenibilità e la meraviglia".


Un'importante finalità sociale Accanto alla dimensione ludica e artistica, l'evento si fa promotore di un forte messaggio di sensibilizzazione sul benessere animale. La mostra vuole far conoscere da vicino l'operato instancabile dei gattili, delle oasi, delle colonie feline e delle gattare che si impegnano quotidianamente sul territorio per la cura dei gatti randagi. Tutti i visitatori avranno l'opportunità di sostenere direttamente le attività del Gattile di Marzabotto mediante donazioni o offrendo la propria disponibilità per attività di volontariato.


·         Luogo: Sala Teglia – Via Bertini n. 1, Monzuno (BO)

·         Inaugurazione: Sabato 5 settembre, ore 10:00

·         Periodo di apertura: Dal 5 al 27 settembre

·         Ingresso: LIBERO

Orari di apertura:

·         Giovedì e Venerdì: 17:00 – 19:00

·         Sabato e Domenica: 10:00 – 12:00 | 17:00 – 19:00

Per informazioni generali o per prenotare visite su appuntamento al di fuori degli orari ufficiali di apertura: Duilio Camarlinghi – 348 3247509 -  duiliocama@gmail.com