martedì 2 giugno 2026

Buona Festa della Repubblica a tutti.

 

Il 2 giugno celebriamo i valori di libertà, democrazia e partecipazione che sono alla base della nostra convivenza civile. 

Un'occasione per ricordare la storia del nostro Paese e guardare con fiducia al futuro della comunità nazionale.

 



Teatrino Giullare: teatro, musica e ricerca scenica alle Giornate Teatrali di Colle Ameno 2026

 



Riceviamo:


Dal 12 al 21 giugno 2026 il borgo settecentesco di Colle Ameno, a Sasso Marconi, ospiterà la XIX edizione delle Giornate Teatrali di Colle Ameno, il cantiere teatrale diretto da Teatrino Giullare.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema della musica e al suo rapporto con il teatro contemporaneo, attraverso laboratori, seminari, performance e momenti di confronto artistico.

Laboratorio teatrale aperto a tutti

Dal 12 al 14 giugno si svolgerà il Laboratorio Teatrale rivolto a partecipanti di ogni livello di esperienza. Il percorso propone un’immersione nella drammaturgia contemporanea, intrecciando lavoro attoriale, ricerca vocale e corporea, sperimentazione scenica e scrittura teatrale.

Tre giornate intensive di esercizi, invenzioni e pratiche condivise porteranno alla realizzazione di una performance finale guidata da Teatrino Giullare, prevista il 14 giugno alle ore 19.

Gli incontri si terranno ogni giorno dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00. La quota di partecipazione è di 70 euro. I posti sono limitati e l’organizzazione consiglia di presentare la domanda di adesione il prima possibile.

Seminario “L’attore e il suo doppio”

Dal 19 al 21 giugno andrà invece in scena il seminario intensivo “L’attore e il suo doppio 2026”, rivolto ad attrici, attori, studenti e professionisti dello spettacolo, ma aperto anche a musicisti, danzatori e registi.

Il lavoro prenderà avvio da Nacht und Träume di Samuel Beckett per indagare alcuni dei principali punti di incontro tra musica e drammaturgia contemporanea. Al centro della ricerca ci saranno il suono come elemento generativo della scena, l’uso dell’oggetto-sonoro, il rapporto tra parola, materia e musica, oltre allo studio del ritmo dell’attore e delle immagini sceniche costruite attraverso artifici teatrali.

Il seminario alternerà improvvisazione, lavoro corale e creazione scenica, esplorando ripetizioni, variazioni e crescendo musicali come strumenti drammaturgici.

Gli orari saranno:

·         19 giugno: 10-13 e 14-17

·         20 e 21 giugno: 10-14

Saranno disponibili alcuni alloggi gratuiti nella foresteria del borgo. Per partecipare è necessario inviare una richiesta con curriculum all’indirizzo: info.giullare@gmail.com.

Un borgo trasformato in spazio creativo

Laboratorio e seminario si svolgeranno nel Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno, nel comune di Sasso Marconi, a circa 12 chilometri da Bologna, raggiungibile in auto o con gli autobus delle linee 92 e 826.

Tutti i partecipanti potranno assistere gratuitamente agli spettacoli e agli eventi in programma durante le Giornate Teatrali di Colle Ameno 2026.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e il contributo economico della Città di Sasso Marconi e con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Dal Contrafforte Pliocenico alla Linea Gotica: escursione tra natura e storia sulle colline di Sasso Marconi

Domenica 7 giugno un trekking ad anello di 10 chilometri alla scoperta della Riserva Naturale e delle testimonianze della Seconda guerra mondiale


Il Gruppo di Studi Progetto 10 Righe informa: 

 

Una giornata all'insegna della natura, della storia e dell'escursionismo lungo uno dei percorsi più suggestivi dell'Appennino bolognese. È in programma per domenica 7 giugno 2026 l'escursione “Il Contrafforte Pliocenico e la Linea Gotica”, iniziativa promossa dal Gruppo di Studi Progetto 10 Righe, dal CSI Sasso Marconi e dal CAI Bologna - Gruppo Medio Reno, nell'ambito delle attività della Consulta Escursionismo Bologna.

L'itinerario si sviluppa ad anello con partenza e arrivo a Sasso Marconi, attraversando alcuni dei luoghi più caratteristici della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico. Il percorso condurrà i partecipanti da Villa Quiete a Monte Mario, dove sono ancora visibili le postazioni della Linea Gotica, il sistema difensivo realizzato dall'esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale.

L'escursione proseguirà poi attraverso boschi e sentieri fino alla Commenda, alla Piazza e ai Prati di Mugnano, offrendo l'opportunità di immergersi in un paesaggio di grande valore ambientale e storico.

Il ritrovo è fissato alle 9.45 nel parcheggio della stazione ferroviaria di Sasso Marconi, facilmente raggiungibile anche in treno da Bologna Centrale. Il percorso presenta una lunghezza di circa 10 chilometri, con un dislivello complessivo di 346 metri e un tempo di percorrenza stimato in circa cinque ore. La difficoltà è classificata come media (E - escursionistica), adatta quindi a persone abituate a camminare su sentieri.

Il pranzo sarà al sacco e la partecipazione è limitata a 60 persone, con eventuale lista d'attesa in caso di richieste superiori ai posti disponibili. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata online attraverso il portale della Consulta Escursionismo Bologna.

Gli organizzatori raccomandano un abbigliamento adeguato all'attività escursionistica, con scarponcini da trekking, abiti tecnici a strati e protezioni in caso di pioggia.

L'iniziativa rappresenta un'occasione per conoscere da vicino uno degli ambienti naturali più affascinanti del territorio bolognese, unendo il piacere del cammino alla riscoperta delle tracce lasciate dalla storia lungo la dorsale del Contrafforte Pliocenico.

Casalecchio celebra il gusto con “Sapori DiVini”: 20 cantine protagoniste alla Festa dei Sapori Curiosi

 Dal 5 al 7 giugno la 14ª edizione della manifestazione porta in piazza del Popolo produttori da tutta Italia. Degustazioni, gastronomia, incontri culturali, musica e iniziative per tutta la famiglia


Il Comune di Casalecchio di Reno informa:


La Festa dei Sapori Curiosi si rinnova e, per l’edizione 2026, punta sul gusto e sulla cultura del vino con una grande novità: “Sapori DiVini”, il nuovo percorso dedicato alle eccellenze vitivinicole italiane che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra profumi, territori e tradizioni.

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno, il centro di Casalecchio di Reno ospiterà la 14ª edizione della manifestazione organizzata da Casalecchio Insieme Pro Loco, trasformando piazza del Popolo e le vie del centro in una grande vetrina dedicata all’enogastronomia.

Protagoniste assolute dell’edizione saranno 20 cantine provenienti da diverse regioni italiane e dalla Slovenia, con produttori pronti a raccontare e far degustare vini che rappresentano la ricchezza e la varietà dei territori: dai Colli Bolognesi alla Sicilia, passando per Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Campania e Romagna.

Sapori DiVini” nasce con l’obiettivo di ampliare l’esperienza della festa, affiancando alla tradizione gastronomica locale la scoperta di etichette, storie e sapori provenienti da tutta la penisola. Un percorso fatto di degustazioni, incontri e momenti di convivialità, pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi al mondo del vino in modo semplice e coinvolgente.

Accanto agli stand dedicati alle aziende vitivinicole, la manifestazione proporrà le tradizionali specialità della cucina emiliana e italiana, oltre a spettacoli, intrattenimento e iniziative rivolte alle famiglie.

L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 5 giugno alle 18.30 in piazza del Popolo. Nella stessa giornata, alle ore 19 alla Casa della Conoscenza, si terrà l’incontro “Vignaioli, gente strana”, conferenza dedicata al mondo del vino a cura di Alessio Atti con Stefano Rossi.

Il programma

Venerdì 5 giugno

·         Ore 17: apertura degli stand espositivi in piazza del Popolo, via XX Settembre e via Pascoli;

·         Ore 18: apertura degli stand enogastronomici;

·         Ore 18.30: inaugurazione ufficiale della Festa dei Sapori Curiosi;

·         Ore 19: conferenza “Vignaioli, gente strana” alla Casa della Conoscenza.

Sabato 6 giugno

·         Ore 17: apertura degli stand espositivi;

·         Ore 18: apertura degli stand enogastronomici.

Domenica 7 giugno

·         Ore 8: Mercato Forte dei Marmi nell’area del Parcheggione e del parcheggio del cavalcavia;

·         Ore 8: apertura degli stand espositivi;

·         Ore 11: apertura degli stand delle aziende vitivinicole;

·         Ore 18: apertura degli stand gastronomici.

Le specialità gastronomiche

Tra le proposte culinarie della manifestazione figurano le tagliatelle al ragù, la gramigna con salsiccia e i maccheroncini alle verdure preparati da Casalecchio Insieme, i tradizionali borlenghi modenesi de “I Borlenghi di Cooter by Carisma Maranello” e la fregula ai frutti di mare proposta da Melamangio.

Le 20 cantine di “Sapori DiVini”

Saranno presenti le aziende agricole e vitivinicole:

·         Tizzano (Casalecchio di Reno)

·         Alessandro Zanardi (Sasso Marconi)

·         Angelo Maffione (Barletta)

·         Annafrancesca (Legnago)

·         Arzenton (Cividale del Friuli)

·         Baronia della Pietra (Alessandria della Rocca)

·         Bronzato (Verona)

·         Cantina del Colonna (Citerna)

·         Casadei (Predappio)

·         Cascina delle Rocche di Moncucco (Moncucco di Santo Stefano Belbo)

·         Case d’Alto (Grottaminarda)

·         Castioni (Desenzano del Garda)

·         Il Lorese (Loro Piceno)

·         La Moscabianca (Nizza Monferrato)

·         La Trusca (Farnese)

·         Nero del Bufalo (Sant’Agata sul Santerno)

·         Piancardo (Marta)

·         Sosol (Lenzuolo Bianco)

·         Tiberio (Terranuova Bracciolini)

·         Vina Gustin (Valle del Vipacco, Slovenia)

Tre giorni all’insegna del buon cibo, del vino di qualità e della valorizzazione delle produzioni territoriali, in un appuntamento che negli anni è diventato uno degli eventi più attesi del calendario casalecchiese.

lunedì 1 giugno 2026

Sanità pubblica in crisi: servono fatti, non passerelle

 


di Loris Bonantini


La sanità, anche in Emilia-Romagna, non funziona come dovrebbe. Esistono certamente eccellenze professionali e strutture di grande valore, ma è difficile ignorare una realtà sempre più evidente: inaugurare nuove AFT  (Aggregazioni Funzionali Territoriali) o Case della Comunità senza il personale necessario rischia di trasformarsi in una semplice operazione di facciata.

Parlo con cognizione di causa. Ho dedicato dodici anni a questa battaglia, affrontando sacrifici personali, investendo risorse proprie e contando sul sostegno di tanti volontari che hanno condiviso questo percorso. In questi anni ho visto da vicino il problema delle liste d'attesa interminabili, la chiusura di reparti e di Pronto Soccorso che per il nostro Appennino rappresentavano un'autentica eccellenza.

La domanda è semplice: perché chi governa non vede tutto questo? Troppo spesso, anche chi indossa una fascia tricolore preferisce voltarsi dall'altra parte, evitando di intraprendere battaglie concrete in difesa dei cittadini e dei servizi essenziali.

La riforma dei CAU, secondo molti cittadini e operatori, ha finito per accompagnare la chiusura di alcuni Pronto Soccorso. Allo stesso modo, vi è il timore che le nuove AFT possano ridimensionare progressivamente il ruolo del medico di famiglia, una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per le comunità locali.

A tutto questo si aggiunge una delle emergenze più gravi: la carenza di personale sanitario. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e altre figure professionali lavorano spesso sotto una pressione crescente. Si continua a chiedere loro sacrifici straordinari, fino al punto che molti scelgono di lasciare il sistema pubblico per trasferirsi nel settore privato, dove trovano condizioni lavorative più sostenibili.

Di fronte a questa situazione, i cittadini hanno il diritto e il dovere di far sentire la propria voce. È necessario pretendere investimenti concreti nella sanità e nella scuola pubblica, due pilastri fondamentali di una società civile e democratica. Investire nelle persone che curano e nelle persone che educano significa investire nel futuro del Paese.

Quello a cui assistiamo troppo spesso è un silenzio che rischia di diventare complicità. È tempo che la politica e gli amministratori, sostenuti dalle risorse dei contribuenti, passino dalle parole ai fatti. I cittadini non hanno bisogno di annunci, inaugurazioni o slogan: hanno bisogno di servizi efficienti, personale adeguato e risposte concrete.

Perché sulla salute delle persone non possono bastare le promesse. Servono responsabilità, coraggio e scelte reali.