martedì 26 maggio 2026

Consiglio regionale, via libera del centrosinistra alla risoluzione contro le aggressioni canine

 Bocciata invece la proposta della Lega: “Troppo centrata sulla ‘Save list’”


Potenziare le attività regionali di prevenzione delle aggressioni canine, promuovere percorsi educativi per i proprietari di cani e avviare campagne di informazione sul tema.

È quanto prevede la risoluzione presentata dal Partito Democratico, con primo firmatario Lodovico Albasi, approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra.

Sul medesimo tema, la maggioranza ha invece espresso parere contrario alla proposta di legge alle Camere presentata da Tommaso Fiazza, consigliere regionale della Lega, che chiedeva nuove norme per la gestione dei cani.

Secondo il centrosinistra, il testo della Lega risultava eccessivamente concentrato sul concetto di “Save list”, l’elenco delle razze considerate potenzialmente pericolose. “Bisogna puntare soprattutto sull’educazione dei proprietari”, ha spiegato Valentina Ancarani del Pd.

Critico il commento di Fiazza dopo la bocciatura della proposta: “Il centrosinistra ha fatto perdere un’occasione importante all’Emilia-Romagna solo perché la proposta arrivava dall’opposizione e dalla Lega. Noi eravamo pronti al confronto”.

Il progetto di legge prevedeva l’introduzione di un percorso di certificazione per i futuri proprietari, finalizzato a verificarne l’idoneità prima dell’adozione di cani appartenenti a tipologie considerate complesse. Il testo proponeva inoltre il divieto di riproduzione, vendita e cessione dei cani inseriti nella “Save list”.

Sul tema è intervenuto anche Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia: “Nella risoluzione del Pd ci sono temi presenti anche nel progetto di legge del consigliere Fiazza. La vera questione è che esiste ancora una difficoltà politica nell’affrontare il tema delle tipologie canine che richiedono maggiore attenzione nella gestione”.

(Fonte ANSA)

A Bologna in aumento i minori stranieri che si allontanano dalle comunità

 I dati della questura: 'Tutti sono stati ritrovati'



"Rispetto al 2025, quest'anno nel territorio bolognese si registra un aumento dei giovani, in particolare minori stranieri non accompagnati, che si allontanano dalle comunità che li ospitano spesso per cercare di raggiungere i loro cari.

Il dato è passato da 40 a 50, sono stati una decina, poi, i minori italiani che si sono allontanati dalle loro famiglie, sovente dopo litigi".

A fare il punto è la vicedirigente della divisione anticrimine della questura di Bologna Raffaella Alecci in occasione della Giornata internazionale dei minori scomparsi.
    In Piazza Galvani, la polizia, per informare e sensibilizzare soprattutto i più giovani, ha organizzato una iniziativa, distribuendo consigli e materiale informativo. In mattinata è passato anche il questore, Gaetano Bonaccorso. "Noi per tutti attiviamo il piano per le persone scomparse e, in poco tempo - spiega ancora Alecci - quest'anno, siamo riusciti a ritrovarli tutti e a riportarli sia in comunità che a casa dalle loro famiglie". (ANSA)

Operazione internazionale per il contrasto al traffico illecito di prodotti correlati alla salute. Rafforzati i controlli anche in Italia.

 Sequestro di milioni di farmaci illegali,  269 arresti, smantellato 66 gruppi criminali, chiuso 5.700 siti web illegali, pagine di social media e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illegali


Si è svolta dal 10 al 23 marzo 2026 la XVIII edizione di “Pangea”, l’operazione internazionale finalizzata al contrasto del traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute, tra cui dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche. L’attività ha riguardato la repressione di reati connessi alla falsificazione, al contrabbando di prodotti legali, all’evasione fiscale, alla cattiva conservazione dei medicinali e ai furti nel settore farmaceutico.

L’operazione, coordinata a livello mondiale da INTERPOL, ha coinvolto novanta Paesi, concentrando l’attenzione sul monitoraggio del web — marketplace, social network, applicazioni di messaggistica e dark web — sulle ispezioni presso farmacie sospettate di commercio illecito e sul tracciamento di spedizioni postali sospette.

Lo sforzo congiunto di autorità doganali, enti regolatori e forze di polizia ha portato, a livello globale, al sequestro di oltre sei milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Le attività investigative hanno inoltre consentito l’avvio di 392 indagini, l’esecuzione di 269 arresti, lo smantellamento di 66 gruppi criminali e la chiusura di circa 5.700 siti web illegali, pagine social e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illeciti.

In Italia i controlli sono stati effettuati principalmente presso i maggiori hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, individuati come punti strategici per l’elevato volume di spedizioni internazionali. Le verifiche sono state condotte da “team misti” composti dai militari dei NAS dei Carabinieri, personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, degli uffici USMAF e della Guardia di Finanza, con il supporto del Nucleo Carabinieri dell’Agenzia Italiana del Farmaco e dell’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM.

Grazie all’intensificazione dei controlli, sono state sequestrate quasi 20 mila unità di farmaci illegali e contraffatti diretti in Italia, per un valore stimato superiore ai 20 mila euro.

Le attività hanno evidenziato un incremento dell’importazione illecita di medicinali antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo — quest’ultimo autorizzato esclusivamente per uso veterinario — tornati al centro dell’attenzione dopo il periodo pandemico per la loro promozione come presunti rimedi contro il cancro. Resta inoltre significativo il traffico illegale di sostanze dopanti e di prodotti cosiddetti “life style saving”, come i farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil e vardenafil) e quelli destinati alla perdita di peso, tra cui semaglutide e altri inibitori GLP-1.

I sequestri effettuati durante la fase operativa hanno consentito l’avvio di ulteriori attività investigative congiunte tra Agenzia delle Dogane e Carabinieri per la Tutela della Salute, tuttora in corso.

Parallelamente, i Reparti Carabinieri Tutela Salute hanno intensificato sul territorio nazionale le attività ispettive presso farmacie, esercizi autorizzati alla vendita online di medicinali e siti web sospetti, con particolare attenzione alle vendite abusive da parte di soggetti non autorizzati. Sono state avviate ventiquattro nuove indagini che hanno permesso di individuare vendite illegali di farmaci in esercizi non autorizzati, tra cui alcuni negozi etnici, oltre a irregolarità relative a siti di vendita online di farmaci e parafarmaci con server registrati all’estero.

Nel corso delle operazioni sono state sequestrate oltre 13 mila unità posologiche di medicinali illegali e individuati 32 siti web clandestini, per i quali è stata avanzata al Ministero della Salute la proposta di oscuramento al fine di impedirne l’accesso dal territorio nazionale.

Anche la Guardia di Finanza ha svolto un ruolo rilevante attraverso controlli mirati basati su attività di analisi del rischio condotte dal Nucleo Speciale Beni e Servizi. I sequestri più significativi sono stati effettuati negli spazi doganali degli aeroporti di Aeroporto di Napoli-Capodichino, Aeroporto Internazionale di Pisa, Aeroporto di Roma-Ciampino, Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino e Aeroporto Marco Polo di Venezia, dove sono state rinvenute anche sostanze dopanti.

I Reparti Speciali del Corpo hanno inoltre contribuito all’oscuramento di ulteriori dieci siti web illegali di origine estera, grazie al monitoraggio intensificato della rete internet svolto dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

L’operazione ha permesso di raccogliere importanti elementi investigativi sul traffico internazionale di farmaci, intercettando nuovi trend di consumo nel mercato illecito e rafforzando la collaborazione tra le istituzioni impegnate nel contrasto a un fenomeno criminale in continua evoluzione.

Caldo fino a mercoledì, poi arrivano pioggia e temporali


Fino a domani,  mercoledì 27 maggio,  proseguirà il caldo estivo: ai 35 gradi di oggi seguiranno i 36 previsti per domani.

Lo stop all’ondata di calore dovrebbe arrivare con la pioggia e i temporali che Arpae prevede nelle zone collinari e sui rilievi già da domani. Una previsione che però sembra in parte smentita dai dati sulle precipitazioni, indicate dall’agenzia con valori prossimi allo zero.

Da giovedì è atteso un calo delle temperature, con massime intorno ai 31 gradi. Il tempo resterà ventilato, con raffiche anche intense. Dopo le piogge, tuttavia, anche i venti tenderanno a ridimensionarsi.





La Pisside di Monte Sole pellegrina tra le comunità del Sasso e di Marzabotto

 



Dal 29 maggio al 7 giugno un itinerario di fede, memoria e riconciliazione attraverserà le comunità della Zona Pastorale Sasso-Marzabotto. La “Pisside di Monte Sole”, simbolo profondamente legato alla tragedia e alla testimonianza spirituale di quelle terre, sarà accolta nelle parrocchie di Sasso Marconi, Marzabotto e Borgo Ponte in un pellegrinaggio che unirà celebrazione religiosa, riflessione storica e partecipazione comunitaria.

L’iniziativa, promossa dalla Zona Pastorale Sasso-Marzabotto insieme alla Chiesa di Bologna, vuole riportare al centro il valore della memoria condivisa e della pace, attraverso un oggetto liturgico che richiama direttamente il sacrificio e la sofferenza vissuti a Monte Sole durante gli anni della guerra.

Il programma prevede tre tappe principali:

  • dal 29 al 31 maggio a Sasso Marconi;

  • dal 1° al 4 giugno a Marzabotto;

  • dal 5 al 7 giugno a Borgo Ponte.

Momento particolarmente significativo sarà l’appuntamento di zona di sabato 6 giugno presso il Cenacolo Mariano di Borgonuovo: alle 20.30 la recita del Rosario, seguita alle 21 dalla Santa Messa. Un’occasione aperta non solo ai fedeli, ma a tutta la cittadinanza, chiamata a condividere un percorso di spiritualità e memoria civile.

L’immagine scelta per il manifesto – la pisside collocata davanti al crocifisso – richiama con forza il legame tra il dolore della storia e la speranza cristiana. Monte Sole, luogo segnato dall’eccidio nazifascista del 1944, continua infatti a rappresentare un punto di riferimento per il dialogo, la riconciliazione e la costruzione di una cultura di pace.

Il cammino culminerà il 27 settembre nella Basilica di San Petronio a Bologna, con la beatificazione di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, figure che durante la tragedia di Monte Sole seppero testimoniare coraggio, solidarietà e vicinanza alla popolazione colpita dalla violenza della guerra.

La peregrinazione della Pisside assume così un significato che va oltre il semplice rito religioso: diventa un invito collettivo a custodire la memoria del passato e a trasformarla in responsabilità verso il presente. In un tempo attraversato da nuove tensioni e conflitti, il messaggio che parte da Monte Sole conserva una forte attualità: la pace nasce dalla memoria, dalla comunità e dalla capacità di riconoscere nell’altro un fratello.


La pisside  forata dai colpi di mitra e deformato dal crollo delle macerie durante la strage di Marzabotto-Monte Sole dell’autunno 1944, venne ritrovata anni dopo tra i resti della chiesa di Casaglia. L’oggetto è divenuto uno dei simboli più intensi dell’eccidio e del sacrificio di don Ubaldo Marchioni, il sacerdote ucciso sull’altare mentre celebrava la funzione religiosa insieme ai fedeli della parrocchia, raccolti in chiesa nella speranza di trovare rifugio e sottrarsi alla violenza della strage in corso.

Durante le operazioni di rimozione delle macerie – alle quali partecipò attivamente anche don Dario Zanini, allora parroco di Sasso Marconi – la pisside venne recuperata in condizioni drammatiche, segnata dai colpi e dalla distruzione. Fin da subito quell’oggetto assunse un forte valore simbolico, trasformandosi in emblema universale del martirio, della memoria e della sofferenza vissuta dalla popolazione di Monte Sole.

Nel corso degli anni la pisside è stata considerata una vera e propria reliquia civile e religiosa, al centro di iniziative di pellegrinaggio, memoria e riconciliazione ecclesiale e sociale. Oggi è custodita nella cappella della Piccola Famiglia dell’Annunziata a Monte Sole, la comunità spirituale fondata e guidata da don Giuseppe Dossetti, che ha contribuito a fare di quei luoghi segnati dalla tragedia uno spazio di pace, meditazione e dialogo tra i popoli.