domenica 4 ottobre 2026

Marzabotto ricorda le vittime della strage di Monte Sole: oggi la commemorazione dell’82° anniversario



Si è svolta oggi, domenica 4 ottobre 2026, a Marzabotto, la cerimonia commemorativa per l’82° anniversario degli eccidi di Monte Sole, consumatisi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1944.

Una giornata dedicata alla memoria delle vittime e al ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia della Resistenza e della Seconda guerra mondiale, che ogni anno richiama istituzioni, rappresentanti delle associazioni, cittadini e numerosi partecipanti nei luoghi segnati dalla strage.

Il momento centrale delle celebrazioni si è svolto a Monte Sole, dove è stato allestito il palco dal quale hanno preso la parola le autorità intervenute alla commemorazione. Gli interventi hanno rappresentato un momento di riflessione sul significato della memoria e sulla necessità di mantenere vivo il ricordo di quanto accadde in questo territorio nell’autunno del 1944.

La cerimonia ha così rinnovato il legame tra la memoria delle vittime, la storia del territorio e l’impegno delle istituzioni affinché quelle vicende continuino a essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni.

Al seguente link è possibile ascoltare gli interventi integrali delle autorità che hanno preso la parola dal palco allestito a Monte Sole:

https://www.youtube.com/watch?v=oII6u5ivR5I

Il “mostro di Casalecchio” torna al centro dell’attenzione: l’incompiuta che attende ancora di essere demolita

 


La cronaca locale è tornata oggi a occuparsi dell’ormai noto scempio ambientale conosciuto come “il mostro di Casalecchi”, una struttura che avrebbe dovuto essere abbattuta e che, invece, continua a deturpare il territorio. L’edificio, ormai da anni in stato di abbandono, è diventato un luogo facilmente accessibile e, secondo le segnalazioni, un possibile rifugio per presenze indesiderate, tra cui anche spacciatori.

Si auspica che la nuova denuncia possa finalmente contribuire a sbloccare la situazione e a dare impulso agli interventi necessari per la demolizione. L’obiettivo sarebbe quello di restituire l’area alla comunità, trasformandola in uno spazio destinato ad attività ludiche, ricreative e sportive.

La storia della struttura risale alla metà del Novecento. Il complesso avrebbe dovuto ospitare un convento per frati, ma l’imponente costruzione in cemento rimase incompiuta per una serie di motivi e, da allora, non è mai stata realmente recuperata. A distanza di quasi settant’anni, quella che avrebbe dovuto essere una struttura religiosa è ancora lì, incompleta e profondamente degradata.

Con il passare degli anni, sembra che in pochi si siano ricordati della sua presenza e delle condizioni in cui versa. A frequentarla sono soprattutto giovani e curiosi, che si addentrano tra calcinacci, profonde voragini e pericolosi dislivelli, alla ricerca di emozioni e del gusto del brivido, nonostante i rischi evidenti.

L’edificio, in gran parte ormai compromesso e distrutto, è da tempo al centro delle richieste della comunità, che in più occasioni ha sollecitato gli enti pubblici a intervenire per una radicale riqualificazione dell’area. Le condizioni della struttura, documentate anche dalle fotografie, testimoniano un degrado che non può essere ignorato.

A rendere ancora più complessa la situazione contribuisce il fatto che, dopo quasi settant’anni, l’immobile non abbia ancora trovato una destinazione definitiva e un soggetto in grado di farsene concretamente carico. Nel frattempo, il luogo è diventato una meta per esploratori urbani e writers, che hanno lasciato sulle pareti le tracce del loro passaggio attraverso numerosi murales.

Ora la nuova denuncia riaccende i riflettori sul “mostro di Casalecchio”. Resta da capire se questa volta si riuscirà a imprimere una svolta definitiva e a liberare l’area da una presenza che, da troppo tempo, rappresenta una ferita aperta nel territorio.

Al Santuario del Sasso, preghiera e memoria nel segno dei martiri di Monte Sole

Sabato 10 ottobre una serata di preghiera, ringraziamento e approfondimento dedicata ai tre nuovi beati. Al centro anche l’invocazione per le vocazioni e per la pace

 



di Marina Fortuzzi


Dopo la gioia della solenne celebrazione di beatificazione vissuta il 27 settembre nella basilica di San Petronio, la comunità è invitata a un nuovo momento di preghiera e di ringraziamento al Signore nel segno della testimonianza dei martiri di Monte Sole.

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre al Santuario della Beata Vergine del Sasso, a Sasso Marconi, dove sarà proposta una serata dedicata a padre Martino Capelli, don Elia Comini e don Ubaldo Marchioni, i tre sacerdoti proclamati beati nella celebrazione bolognese.

Alle 18 sarà celebrata la Messa solenne, presieduta da mons. Lino Stefanini, con la partecipazione del coro zonale e del maestro Lorenzo Pietrafesa all’organo. Durante la celebrazione sarà affidata alla preghiera dei nuovi beati la comunità e, in particolare, saranno invocati il dono di nuove vocazioni sacerdotali e religiose e quello della pace tra i popoli, soprattutto nelle terre ancora segnate dalla guerra e dalla violenza.

«Canterò per sempre l’amore del Signore» (Sal 88,2) e «Li amò fino alla fine» (Gv 13,1) sono le parole che accompagnano l’incontro e ne esprimono il significato più profondo: fare memoria di una testimonianza di fede e di carità giunta fino al dono della vita e, attraverso di essa, affidare al Signore le necessità della Chiesa e del mondo.

Alle 19, nel teatro del Santuario, sarà visitabile la mostra dedicata a Monte Sole, cui seguirà un momento conviviale. La serata proseguirà con un incontro di ascolto e approfondimento sulle figure dei tre sacerdoti, curato dal prof. Giancarlo Giovagnoni.

L’iniziativa vuole essere un’occasione per conoscere più da vicino la vicenda dei nuovi beati e raccoglierne l’eredità spirituale. La loro memoria, infatti, non guarda soltanto al passato, ma richiama anche al presente: alla responsabilità di costruire fraternità, custodire la pace e sostenere con la preghiera la vita e la missione della Chiesa.

Foto della cerimonia di beatificazione nella Cattedrale di San Pietro a Bologna:




Tartufesta 2026, Sasso Marconi torna a celebrare il tartufo e le eccellenze dell’Appennino

 La 36ª edizione si svolgerà il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1° novembre. Tra tradizione e novità, quattro giornate di gastronomia, spettacoli e iniziative per tutte le età


Il Comune informa:


Con l’arrivo dell’autunno, Sasso Marconi si prepara a tornare protagonista con Tartufesta, l’appuntamento dedicato al tartufo e ai prodotti tipici dell’Appennino. La manifestazione, giunta alla 36ª edizione, si svolgerà nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre, per poi proseguire sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre.

Saranno due fine settimana all’insegna delle eccellenze del territorio, della buona tavola e della convivialità, con proposte enogastronomiche per tutti i gusti e numerose occasioni di svago e intrattenimento rivolte a grandi e piccoli.

In questi giorni è in fase di conclusione la raccolta delle adesioni da parte di espositori, produttori e delle altre realtà che prenderanno parte alla manifestazione. Un passaggio necessario per definire nei dettagli il programma dell’edizione 2026.

Tra gli appuntamenti ormai consolidati torneranno i ristoratori in piazza, il mercato del tartufo, il ristorante dell’Associazione Tartufai al Parco Marconi e le bancarelle dedicate alle specialità gastronomiche delle diverse regioni italiane.

Non mancheranno, però, alcune novità. Tra quelle già annunciate figurano:

·         la consegna del Premio Città di Sasso Marconi a Slow Food Italia;

·         una serata di festa dedicata ai ragazzi in occasione di Halloween;

·         un momento dedicato al ricordo di Zina Rovatti, con la consegna di una pergamena alla famiglia;

·         lo spettacolo “E-Risalutami tuo fratello”, tra ironia, racconti e musica, con Marco Ligabue e Andrea Barbi.

Il programma completo sarà definito nelle prossime settimane. Per conoscere tutti gli appuntamenti e gli aggiornamenti è possibile seguire la pagina del Comune di Sasso Marconi e i canali ufficiali di Tartufesta – Sasso Marconi.

#Tartufesta #SassoMarconi #Appennino #Tartufo #Halloween

Al Teatro Comunale di Marzabotto torna il cinema: sei appuntamenti da ottobre a dicembre

 Dal 11 ottobre al 27 dicembre una nuova rassegna cinematografica accompagnerà il pubblico tra commedie, animazione, cinema italiano e storie di impegno civile. Ingresso gratuito per tre appuntamenti



Il Comune informa:


Sei pomeriggi dedicati al cinema, con una proposta pensata per un pubblico ampio e un programma capace di spaziare tra generi, linguaggi e temi differenti. È la nuova Rassegna Cinematografica del Teatro Comunale di Marzabotto, al via domenica 11 ottobre e in programma fino a domenica 27 dicembre, con una nuova serie di appuntamenti prevista anche nel 2027.

L'iniziativa nasce dalla volontà dell'Amministrazione comunale di fare del teatro non soltanto uno spazio per assistere agli spettacoli, ma sempre più un luogo di incontro, socialità e condivisione, capace di offrire occasioni per stare insieme e vivere il tempo libero attraverso il cinema.

La rassegna proporrà una selezione eterogenea di pellicole: produzioni internazionali e film italiani, commedie e animazione, storie drammatiche e opere legate a temi di particolare rilevanza sociale e civile. Un percorso pensato per accompagnare il pubblico durante l'autunno e le festività natalizie, con proiezioni tutte in programma alle 17.30, precedute dall'apertura delle porte alle ore 17.

Ad aprire la rassegna sarà, domenica 11 ottobre, Le assaggiatrici, proposto nell'ambito del calendario delle iniziative per l'82° anniversario degli eccidi di Monte Sole. Per questa occasione l'ingresso sarà gratuito.

Il secondo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre, con Minions & Monsters, una proposta dedicata al pubblico più giovane e alle famiglie, in attesa di Halloween. Anche in questo caso l'ingresso sarà gratuito.

La programmazione proseguirà domenica 15 novembre con Diaz - Non pulite questo sangue, pellicola che affronta una delle pagine più controverse della storia recente italiana. L'ingresso avrà un costo di 3 euro.

Domenica 22 novembre sarà la volta di C'è ancora domani, inserito nel calendario delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La proiezione sarà a ingresso gratuito.

Il mese di dicembre porterà al Teatro Comunale due appuntamenti: domenica 13 dicembre sarà proiettato Un mondo a parte, con ingresso a 3 euro, mentre domenica 27 dicembre sarà il turno di Clifford - Il grande cane rosso, pensato in particolare per le famiglie e per il pubblico dei più piccoli. Anche per quest'ultimo appuntamento il biglietto avrà un costo di 3 euro.

La rassegna proseguirà poi nel 2027, con un nuovo calendario di proiezioni.

Non mancheranno alcune attenzioni dedicate all'accoglienza del pubblico: sarà possibile portare la propria borraccia e utilizzare gratuitamente l'erogatore d'acqua disponibile presso il teatro. Per i più golosi, inoltre, saranno disponibili popcorn al costo di 1 euro.

Il programma

·         Domenica 11 ottobre, ore 17.30
Le assaggiatrici
Nell'ambito delle iniziative per l'82° anniversario degli eccidi di Monte Sole.
Ingresso gratuito.

·         Domenica 25 ottobre, ore 17.30
Minions & Monsters
Aspettando Halloween.
Ingresso gratuito.

·         Domenica 15 novembre, ore 17.30
Diaz - Non pulite questo sangue
Ingresso: 3 euro.

·         Domenica 22 novembre, ore 17.30
C'è ancora domani
Nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Ingresso gratuito.

·         Domenica 13 dicembre, ore 17.30
Un mondo a parte
Ingresso: 3 euro.

·         Domenica 27 dicembre, ore 17.30
Clifford - Il grande cane rosso
Ingresso: 3 euro.

L'apertura delle porte è prevista alle ore 17.00.

La rassegna si svolgerà al Teatro Comunale di Marzabotto, in via G. Matteotti 1.

Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca comunale all'indirizzo biblioteca@comune.marzabotto.bo.it, oppure telefonare ai numeri 051 678 0501 e 349 753 666