venerdì 24 luglio 2026

Casalecchio di Reno. Ex Pedretti, ritirate le delibere dal Consiglio comunale dopo la comunicazione della Soprintendenza

 Il sindaco Ruggeri: «Su una cosa possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può rimanere così per sempre»



Nel corso della seduta del Consiglio comunale di giovedì 23 luglio 2026, il sindaco Matteo Ruggeri ha ritirato le deliberazioni relative al progetto di riqualificazione dell'area Ex Pedretti e alla rigenerazione dell'area Ex Zacconi-Rubini, iscritte ai punti 5, 6 e 7 dell'Ordine del giorno.

Il ritiro dei provvedimenti, che pertanto non sono stati sottoposti al voto dell'assemblea, è stato determinato dall'arrivo, nel corso della stessa giornata, di una comunicazione inviata tramite PEC dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna.

La nota avvia il procedimento di tutela indiretta, ai sensi degli articoli 45 e 46 del D.Lgs. 42/2004, relativo all'area di rispetto del Teatro comunale Laura Betti e delle Scuole primarie Giosuè Carducci, comprendente le vie Porrettana, Carducci, Pascoli, XX Settembre e piazza del Popolo.

Nel documento vengono indicate alcune prescrizioni riguardanti la distanza dal teatro, le alberature e l'altezza delle nuove edificazioni. Le osservazioni sono ora all'esame dell'Amministrazione comunale, saranno condivise nelle sedi istituzionali competenti e costituiranno oggetto di successive comunicazioni.

La dichiarazione del sindaco Matteo Ruggeri

«L'area Ex Pedretti è, da troppo tempo, uno spazio irrisolto nel cuore di Casalecchio, che certamente non restituisce al centro cittadino la qualità che merita. Su una cosa credo che possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può rimanere così per sempre.

Per questo, in questi mesi abbiamo lavorato a un percorso di riqualificazione del centro, cercando il miglior equilibrio possibile tra l'interesse pubblico, la qualità degli spazi urbani e i diritti legittimamente riconosciuti ai privati coinvolti.

Non si tratta di realizzare a ogni costo un singolo progetto, ma di governare con serietà una vicenda complessa e individuare una soluzione capace di migliorare davvero il cuore di Casalecchio.

Il Consiglio comunale non ha potuto esprimersi perché, durante la seduta, è arrivata una nuova comunicazione della Soprintendenza che richiederà ulteriori approfondimenti.

Come sempre, rispetteremo il lavoro e le prerogative di tutte le istituzioni e analizzeremo con attenzione quanto è stato trasmesso al Comune e alla proprietà dell'area.

Allo stesso tempo, non possiamo nascondere come una comunicazione giunta in questa fase, con modalità certamente inusuali, renda ancora più complesso il percorso per risolvere una vicenda che Casalecchio attende da molti anni.

Il nostro impegno, però, non cambia. Casalecchio merita un centro finalmente riqualificato, più bello, più vivo e all'altezza della sua comunità. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità, nell'interesse della città, per individuare la soluzione migliore.»

Ex Pedretti, il sindaco Ruggeri: «La riqualificazione del centro resta una priorità»

 



CASALECCHIO DI RENO – Dopo la chiusura anticipata del Consiglio comunale e il rinvio della discussione sul riordino del centro cittadino attraverso il progetto relativo all'area ex Pedretti, il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri ( nella foto) , interviene per commentare le comunicazioni pervenute dalla Soprintendenza nel corso della seduta.

«Abbiamo un grande rispetto delle istituzioni democratiche e degli organismi di controllo. Tuttavia, le comunicazioni giunte oggi dalla Soprintendenza, con il Consiglio comunale già praticamente in corso, su questioni che apprendiamo essere note agli uffici da mesi e sulle quali entreremo nel merito quanto prima, rappresentano, sotto il profilo del metodo, un precedente preoccupante per il corretto esercizio delle prerogative delle assemblee democraticamente elette e chiamate ad assumere decisioni in rappresentanza della comunità», afferma il primo cittadino.

Ruggeri assicura che l'Amministrazione analizzerà nei prossimi giorni l'intero iter procedurale, ribadendo la volontà di arrivare a una soluzione per il nodo urbanistico del centro cittadino.

«Nei prossimi giorni – prosegue il sindaco – esamineremo attentamente il procedimento, con una rinnovata determinazione nel trovare una soluzione per la riqualificazione del centro. Resta però il rammarico nel constatare come tempi e modalità della burocrazia possano talvolta risultare talmente complessi da alimentare sfiducia nella capacità del sistema Paese di affrontare e risolvere questioni articolate. Una sfiducia che chi ricopre incarichi istituzionali non può permettersi».

Il sindaco conclude confermando l'impegno dell'Amministrazione sul progetto: «Per questo il nostro lavoro per la riqualificazione del centro cittadino di Casalecchio di Reno non verrà meno. Sono personalmente convinto che gli ostacoli si superino in un solo modo: affrontandoli».

L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese lancia il nuovo Canale WhatsApp: l’informazione di pubblica utilità arriva direttamente sullo smartphone

 Un servizio gratuito per ricevere in tempo reale aggiornamenti su eventi, scadenze, bandi e avvisi utili su tutto il territori

 


di Martina Mari


Un nuovo strumento agile e diretto per avvicinare l’istituzione ai cittadini. L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese annuncia l’attivazione del proprio canale WhatsApp ufficiale, un servizio di comunicazione digitale pensato per offrire aggiornamenti tempestivi e capillari a tutti gli abitanti del territorio e ai Comuni associati.

Attraverso il canale, i cittadini potranno ricevere sul proprio dispositivo:

·         Avvisi di pubblica utilità e comunicazioni d’emergenza;

·         Scadenze amministrative e bandi per famiglie e imprese;

·         Informazioni su eventi, iniziative culturali e promozioni del territorio.

Il servizio si basa sui Canali di WhatsApp, una modalità di comunicazione unidirezionale studiata per garantire la massima privacy e usabilità. I messaggi inviati serviranno esclusivamente per la diffusione delle notizie: non sarà dunque possibile rispondere ai messaggi o effettuare chiamate (per segnalazioni e istanze restano operativi i canali istituzionali dell’Unione e dei singoli Comuni).

In linea con le normative GDPR sulla protezione dei dati, la presenza nel canale è del tutto anonima: né gli altri iscritti né l'amministrazione avranno visibilità sui numeri di telefono o sui profili personali degli utenti.

Iscriversi al canale è semplice e gratuito:

1. Aprire il link:   https://www.whatsapp.com/channel/0029VbDFLqV2f3EEwyHpGT1B

2. Cliccare sul tasto "Segui" in alto a destra;

3. Cliccare sulla campanella in alto a destra per attivare le notifiche e non perdere gli aggiornamenti in tempo reale.

L’utente potrà abbandonare il servizio in qualsiasi momento in totale autonomia dalle impostazioni della propria applicazione.

Per ulteriori dettagli e per consultare l'informativa sulla privacy completa, è possibile visitare il sito web istituzionale all'indirizzo:   https://www.unioneappennino.bo.it/informativa-privacy.

 

Parte il bando per la gestione degli impianti sportivi comunali di Vergato

 



 

di Roberto Giusti



L'Amministrazione comunale di Vergato ha ufficialmente avviato una procedura pubblica comparativa finalizzata all'affidamento in concessione strumentale degli impianti sportivi comunali privi di rilevanza economica. L'iniziativa punta a garantire la continuità dei servizi offerti alla cittadinanza, promuovendo una gestione basata su trasparenza, pubblicità e parità di trattamento.
La procedura riguarda numerose strutture sportive distribuite sul territorio tra VergatoRiola e Tolè, come il bocciodromo, i campi da calcio, i campi da tennis e padel, i campi da calcetto, la pista di atletica e le relative strutture di servizio, mentre la durata della convenzione è stabilita in 5 anni a decorrere dalla data di stipula del contratto.

La partecipazione è aperta ai seguenti soggetti, sia in forma singola che in raggruppamento temporaneo:
Associazioni e Società sportive dilettantistiche senza fini di lucro;
Federazioni Sportive Nazionali;
Associazioni sportive regolarmente affiliate alle Federazioni e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI.
Tra i requisiti essenziali figurano poi l'iscrizione al Registro nazionale delle Attività Sportive dilettantistiche (RASD), l'insussistenza di posizioni debitorie o inadempimenti pregressi verso il Comune e il possesso dei requisiti di ordine generale e morale.

Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 13:00 di martedì 18 agosto 2026, esclusivamente per mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo ⁠comune.vergato@cert.provincia.bo.it⁠. 
In caso di pluralità di offerte per lo stesso impianto, una apposita commissione valuterà le candidature sulla base di un massimo di 100 punti totali:
- Fino a 90 punti per l'offerta tecnica, che premierà l'esperienza del proponente, la qualità del progetto di valorizzazione sportiva, i programmi promozionali per l'accesso
all'impianto e le proposte di collaborazione con scuole e realtà associative del territorio;
- Fino a 10 punti per l'offerta economica, assegnati in base al rialzo percentuale proposto rispetto al canone a base di gara.

Tutta la documentazione tecnica, l'Avviso pubblico integrale e la modulistica necessaria sono disponibili sull'Albo Pretorio online e nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito istituzionale del Comune di Vergato, al link: https://www.comune.vergato.bo.it/novita/notizie/procedura-pubblica-finalizzata-allaffidamento-concessione-strumentale-impianti-sportivi-comunali

Gravi danni d'immagine alla città: fermiamo le polemiche politiche

 


di Nicodemo Mele


«Mi spiace, devo cancellare la cena del 23 luglio 2026 prenotata nel suo locale da un gruppo di 24 turisti austriaci. Avrebbero soggiornato a Bologna fino a sabato, ma hanno deciso di annullare il viaggio in Italia dopo i disordini avvenuti in centro nella serata del 20 luglio. Purtroppo i giornali tedeschi hanno amplificato la notizia con informazioni esagerate e non corrispondenti alla realtà, generando preoccupazione».

È il messaggio ricevuto ieri da un ristoratore del centro storico di Bologna, socio di Fiepet (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici) Confesercenti Bologna, da parte di un operatore turistico.

E non si tratta di un caso isolato. Continuano infatti ad arrivare segnalazioni di disdette nei pubblici esercizi e nelle strutture ricettive della città.

Un fatto gravissimo, che impone una riflessione: è il momento di abbassare i toni. Un appello rivolto tanto all'Amministrazione comunale quanto alle forze politiche.

La morte dell'imprenditore Abderrahim Fakir ha profondamente colpito la sensibilità della comunità bolognese e Confesercenti si unisce al cordoglio espresso da tutta la città.

Allo stesso tempo, le devastazioni compiute da antagonisti e facinorosi nella serata del 20 luglio hanno arrecato gravi danni a decine di attività commerciali e pubblici esercizi. Confesercenti esprime inoltre piena vicinanza agli agenti delle forze dell'ordine rimasti feriti durante gli scontri.

Le polemiche politiche che stanno accompagnando questi eventi rischiano ora di produrre ulteriori conseguenze, compromettendo l'immagine e l'economia di Bologna.

Per questo Confesercenti rinnova il proprio appello a tutte le istituzioni e alle forze politiche affinché prevalgano senso di responsabilità e moderazione nei toni.

Gli operatori economici bolognesi arrivano da anni particolarmente difficili, segnati prima dalla pandemia di Covid-19 e successivamente dalle criticità legate alla Garisenda e ai cantieri del tram.

Sono imprenditori stanchi, che non vogliono vedere aprirsi un nuovo fronte capace di indebolire ulteriormente l'attrattività turistica che Bologna ha saputo costruire con impegno e fatica e che oggi le viene riconosciuta in tutta Europa e nel mondo.