venerdì 6 febbraio 2026

Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità: la guida si aggiorna con il Bilancio 2026

 



Nuovo aggiornamento per la guida dell’Agenzia delle entrate dedicata alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, alla luce delle novità introdotte dall’ultima legge di bilancio, con particolare attenzione alle spese edilizie.

È disponibile la versione aggiornata della pubblicazione “Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità”, che recepisce le modifiche normative previste dal Bilancio 2026. La guida, consultabile sia su questa rivista sia sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate nella sezione “l’Agenzia informa”, rappresenta uno strumento di orientamento completo e aggiornato per contribuenti e operatori.

L’ultimo intervento di revisione si concentra soprattutto sul capitolo dedicato alle misure fiscali per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ambito interessato da rilevanti aggiornamenti normativi.

Eliminazione delle barriere architettoniche: il quadro delle detrazioni

Per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, l’attuale normativa tributaria prevede una detrazione Irpef delle spese sostenute, disciplinata dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Tuir, nell’ambito degli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Rientrano tra le spese agevolate, ad esempio, l’installazione di ascensori e montacarichi, nonché i lavori necessari alla realizzazione di strumenti che, attraverso soluzioni di comunicazione, robotica o altre tecnologie, favoriscano la mobilità interna ed esterna delle persone con necessità di sostegno intensivo. La guida chiarisce in modo puntuale quali spese sono ammesse all’agevolazione e quali ne restano escluse, anche grazie a numerosi esempi pratici.

Con la legge di bilancio 2025 è stato stabilito che, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2033, le spese per il recupero del patrimonio edilizio siano detraibili nella misura del 30%, entro il limite massimo di 48mila euro per unità immobiliare. La stessa legge ha però introdotto un regime speciale per gli anni 2025, 2026 e 2027, successivamente ritoccato dal Bilancio 2026.

In particolare, per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, la detrazione Irpef è pari:

·         al 50% per i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento che effettuano interventi sull’abitazione principale;

·         al 36% negli altri casi.

In entrambe le ipotesi, il tetto massimo di spesa agevolabile è fissato a 96mila euro per unità immobiliare.

Nel 2027, la detrazione scende al 36% per gli interventi sull’abitazione principale e al 30% negli altri casi, mentre resta invariato il plafond di spesa.

La detrazione del 75% e il termine del beneficio

Alle agevolazioni descritte si affianca, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, la detrazione del 75% prevista dall’articolo 119-ter del decreto legge n. 34/2020, specificamente dedicata agli interventi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche. La guida ne illustra in dettaglio l’ambito di applicazione, le modalità di fruizione e i limiti di spesa.

Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, invece, non è più possibile beneficiare di questa specifica agevolazione.

Un quadro completo delle agevolazioni per la disabilità

La pubblicazione offre una panoramica aggiornata di tutte le principali agevolazioni fiscali riconosciute alle persone con disabilità e ai loro familiari, individuando i beneficiari e le condizioni di accesso ai diversi strumenti di sostegno previsti dalla normativa tributaria.

Tra i temi trattati figurano, oltre agli interventi edilizi, le agevolazioni per i veicoli (detrazione Irpef per l’acquisto e l’adattamento, Iva agevolata al 4%), i sussidi tecnici e informatici, le spese sanitarie, quelle per l’assistenza personale e altri benefici collegati.

Come tutti i prodotti editoriali dell’Agenzia delle entrate, la guida è disponibile gratuitamente su questa rivista, nella sezione “Le Guide dell’Agenzia”, e sul sito internet istituzionale.

(Fonte: FiscoOggi)

giovedì 5 febbraio 2026

Allerta meteo gialla in Emilia-Romagna per venerdì 6 febbraio



Per la giornata di venerdì 6 febbraio è stata emessa l’allerta gialla n. 15/2026 per piene dei fiumi su tutto il territorio regionale, frane e piene dei corsi d’acqua minori in tutte le province ad eccezione del Ferrarese e neve nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.

Sono previste precipitazioni diffuse su tutta la regione, generalmente di intensità debole o moderata, con possibili rovesci sul settore centro-occidentale. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi nella seconda parte della giornata.

Le condizioni meteo potranno favorire fenomeni franosi localizzati, ruscellamenti sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con possibili superamenti della soglia 1 nei corsi d’acqua regionali. Non si escludono superamenti localizzati della soglia 2 nei tratti vallivi del settore centrale.

Sui rilievi emiliani le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a partire dai 500-600 metri sui settori occidentali e dai 700-800 metri su quelli centrali, con quota neve in progressivo rialzo. Oltre i 900 metri sono attesi accumuli nevosi compresi tra 20 e 30 centimetri, localmente superiori sulle cime.

La tendenza generale è verso l’esaurimento dei fenomeni nelle successive 48 ore. La Protezione civile regionale raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali sulla piattaforma Allerta Meteo Emilia-Romagna e sui canali social dedicati

Cede la carreggiata dopo le piogge: senso unico alternato sulla Variante di Sasso Marconi

 



Un senso unico alternato è stato istituito sulla strada statale 64 Var, Variante di Sasso Marconi, a seguito di uno smottamento che ha interessato il margine della carreggiata. Il cedimento, secondo quanto comunicato da Anas, è stato causato dalle intense piogge degli ultimi giorni.

Sul posto sono intervenuti i tecnici Anas per le verifiche strutturali e la messa in sicurezza del tratto danneggiato. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale per garantire la sicurezza della circolazione, con possibili rallentamenti soprattutto nelle ore di punta.

Anas fa sapere che i lavori di ripristino saranno avviati nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le condizioni meteo. Il tratto resta sotto monitoraggio e si raccomanda agli automobilisti prudenza alla guida e attenzione alla segnaletica temporanea.

La vita nelle aree interne, ovvero il calvario quotidiano della montagna

 Pierpaolo Lanzarini: «In Appennino più che servizi di trasporto, vere e proprie sevizie»



Vivere nelle aree interne significa spesso fare i conti con servizi essenziali costosi e inefficienti. Una realtà che molti residenti descrivono senza giri di parole: «Quassù siamo vacche da mungere. E dobbiamo accettarlo».
Un’affermazione dura, ma che trova riscontro nei numeri e nelle esperienze quotidiane di chi abita in montagna, dove – denunciano i cittadini – sulla pelle dei residenti si costruisce più propaganda che soluzioni concrete.

A raccontarlo è una residente dell’Appennino bolognese, che prende ad esempio una situazione tutt’altro che eccezionale: una visita medica all’ospedale Maggiore di Bologna partendo da Vergato. Dopo gli ultimi aumenti delle tariffe ferroviarie e del trasporto pubblico locale – decisi da Tper e approvati dalla maggioranza in Comune a Bologna – il conto è presto fatto.

Il viaggio di sola andata prevede 4,50 euro per il treno, ai quali si aggiungono 2,30 euro per il biglietto dell’autobus urbano da 90 minuti. Per il rientro servono altri due titoli di viaggio: un ulteriore biglietto del bus e un altro del treno, per un totale di 13,60 euro complessivi. Una cifra che, in caso di anziani o persone non autosufficienti costrette a viaggiare con un accompagnatore, raddoppia facilmente, arrivando a pesare come «una cena stellata» o «una spesa settimanale per due».

E tutto questo prima ancora di considerare l’eventuale ticket sanitario.

Di fronte a costi simili, ci si aspetterebbe almeno un servizio efficiente, capace di incentivare l’uso del trasporto pubblico e ridurre il ricorso all’auto privata. La realtà, però, è ben diversa. Ritardi frequenti, corse cancellate, carrozze sovraffollate e continui disservizi caratterizzano il viaggio. Una volta arrivati in città, il quadro non migliora: cambi di percorso improvvisi, autobus che saltano le corse, collegamenti poco affidabili.

«Più che un servizio – osserva Pierpaolo Lanzarini (nella foto) – sembra una sevizia». Una condizione che rende difficile, se non scoraggiante, affidarsi ai mezzi pubblici per esigenze fondamentali come la salute.

Eppure, denunciano i residenti, questi stessi disagi vengono spesso ignorati da chi siede nei palazzi della politica, troppo impegnato in una campagna elettorale permanente. «Basterebbe guardare un po’ di più a ciò che accade nella vita reale delle persone – e un po’ meno ai tavolini degli spritz – per rendersi conto della situazione», è l’amara considerazione.

Un appello che riguarda anche gli amministratori locali delle vallate appenniniche, chiamati a occuparsi non solo di grandi opere, progetti infrastrutturali o nuove colate di cemento, ma anche – e soprattutto – dei bisogni quotidiani dei propri cittadini: muoversi, curarsi, vivere dignitosamente nei territori che abitano.

(Sollecitato da Dubbio) 

L’intervallo di tempo soleggiato dura poco.

 Già da questa sera Arpae prevede il ritorno della pioggia.



L’intervallo di tempo stabile e soleggiato sarà di breve durata. Già dalla serata di oggi, secondo le previsioni di Arpae, è atteso un nuovo peggioramento delle condizioni meteo con il ritorno delle precipitazioni.



Il venerdì si annuncia quindi all’insegna della pioggia, con fenomeni diffusi ma senza particolari criticità: le temperature resteranno infatti su valori troppo elevati per consentire nevicate, mentre i venti si manterranno deboli o al più moderati.


Uno sguardo al fine settimana lascia intravedere un miglioramento: il sole dovrebbe tornare a farsi vedere nella giornata di sabato, anche se il quadro meteorologico rimane ancora in parte incerto.