A ottobre le imprese bolognesi programmano 11.090
assunzioni, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
Ristorazione, vendite e pulizie concentrano le maggiori richieste, mentre resta
difficile reperire quasi il 45% dei profili professionali ricercati.
La Camera di Commercio Bologna informa:
Quali sono le professioni più richieste dalle imprese del
territorio bolognese? Quali competenze cercano i datori di lavoro e quali
opportunità si aprono per giovani, diplomati e laureati? A offrire una
fotografia aggiornata del mercato del lavoro è il Sistema informativo
Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, che ogni mese elabora previsioni sulle
assunzioni programmate dalle imprese e sui fabbisogni professionali e
formativi.
Secondo le rilevazioni di ottobre 2026, la domanda di lavoro
nell'area metropolitana di Bologna mostra segnali di crescita nel confronto
annuale. Le imprese prevedono infatti 11.090 nuovi ingressi, 380 in più
rispetto a ottobre 2025, con un incremento del 3,6%. Un andamento positivo, in
linea con quello regionale, che registra un +4,5%, e nazionale, pari al +3,7%.
Guardando al trimestre ottobre-dicembre 2026, le opportunità
di lavoro programmate ammontano complessivamente a 25.970, con una flessione
dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, equivalente a 160 ingressi in
meno. Il quadro restituisce quindi una situazione articolata: la domanda
mensile cresce, mentre le previsioni per gli ultimi tre mesi dell'anno indicano
una sostanziale stabilità, con una lieve contrazione.
Servizi in testa alla domanda di lavoro
A ottobre saranno soprattutto le imprese del terziario a
offrire opportunità occupazionali. Il settore dei servizi prevede infatti 8.330
ingressi, seguito dall'industria, con 2.540 assunzioni programmate, e dal
comparto primario, che ne conta 220.
All'interno dell'industria, la manifattura ricerca 1.750
lavoratori, mentre le costruzioni ne prevedono 790. Tra i servizi spiccano
quelli alle imprese, con 2.700 figure ricercate, e il turismo, con 2.600
ingressi previsti.
Le prospettive occupazionali coinvolgono anche le realtà
imprenditoriali di dimensioni più contenute: il 55% delle entrate programmate
si concentrerà infatti nelle aziende con meno di 50 dipendenti. Nel complesso,
le imprese che prevedono di assumere rappresentano il 21% del totale.
Giovani e competenze: le caratteristiche dei profili
ricercati
Una parte significativa della domanda riguarda le nuove
generazioni. Circa 3.600 ingressi, pari al 33% del totale, saranno destinati a
giovani con meno di 30 anni. Tra questi, circa 600 riguarderanno profili ad
alta specializzazione, con una particolare richiesta di professionisti tecnici
in ambito scientifico, ingegneristico e della produzione: per queste figure
sono previste 190 assunzioni nel mese.
Le previsioni evidenziano inoltre un fabbisogno di competenze
diversificate per livello di istruzione. Il 14% delle entrate sarà rivolto a
persone con una laurea, il 25% a candidati in possesso di un diploma, mentre il
2% riguarderà chi ha seguito un percorso ITS Academy, la formazione terziaria
professionalizzante strettamente collegata alle esigenze delle imprese.
Sul fronte della composizione della forza lavoro, le aziende
prevedono di ricorrere a personale straniero per il 29% degli ingressi, pari a
circa 3.200 unità. Il 16% delle assunzioni programmate, corrispondente a circa
1.700 posizioni, sarà invece destinato a personale femminile.
Contratti: prevalgono le assunzioni a termine
Le forme contrattuali previste confermano il peso della
flessibilità nel mercato del lavoro. Il 23% degli ingressi sarà stabile: il 18%
con contratto a tempo indeterminato e il 5% attraverso l'apprendistato. La
quota restante, pari al 77%, riguarderà contratti a termine, tra cui il tempo
determinato, che rappresenta il 51% delle entrate, e altre forme contrattuali
di durata predefinita, pari al 25%.
Per quanto riguarda le professioni, il 41% delle assunzioni
interesserà impiegati e addetti alle attività commerciali e dei servizi. Agli
operai specializzati e ai conduttori di impianti sarà destinato il 25% degli
ingressi, mentre dirigenti, specialisti e tecnici rappresenteranno il 18%.
Ristorazione, vendite e pulizie: le professioni più
richieste
La domanda di lavoro si concentra in particolare su tre
profili, che da soli rappresentano il 37% delle entrate programmate a ottobre.
In cima alla graduatoria figurano gli esercenti e gli
addetti alle attività di ristorazione, con 2.210 ingressi previsti. Seguono gli
addetti alla vendita, con 1.020 posizioni, e il personale non qualificato nei
servizi di pulizia, con 890 opportunità.
Numeri che confermano il peso dei servizi, del commercio e
del turismo nell'economia locale e delineano alcuni dei principali ambiti nei quali
chi cerca lavoro può orientare la propria ricerca.
Reperire personale resta una sfida per le imprese
Nonostante la consistenza delle opportunità, il reperimento
dei candidati continua a rappresentare un problema per una parte significativa
delle aziende. Le difficoltà interessano il 44,8% dei profili ricercati, una
quota in diminuzione di 4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di
4,1 punti rispetto a ottobre 2025.
La causa più frequentemente indicata è la mancanza di
candidati, che riguarda il 26,4% delle entrate programmate. Segue la
preparazione inadeguata rispetto alle esigenze aziendali, segnalata per l'11,4%
delle posizioni.
Le criticità più marcate emergono in alcune professioni
altamente specializzate e nei mestieri tecnici. Per gli specialisti nelle
scienze della vita, la difficoltà di reperimento raggiunge il 94,4%, su 50
ingressi programmati. Per gli operai specializzati dell'industria estrattiva,
dell'edilizia e della manutenzione degli edifici si attesta all'83,8%, su 670
posizioni. Seguono gli operai metalmeccanici specializzati e gli installatori e
manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche, con una difficoltà del
69,8% su 660 ingressi previsti.
Formazione e orientamento per avvicinare domanda e offerta
I dati Excelsior restituiscono l'immagine di un mercato del
lavoro bolognese dinamico, ma caratterizzato da esigenze differenti a seconda
dei settori e delle competenze richieste. Da un lato, ristorazione, commercio e
pulizie offrono un numero elevato di opportunità; dall'altro, le imprese
segnalano difficoltà nel trovare candidati adeguatamente preparati, soprattutto
per le professioni tecniche e specialistiche.
In questo scenario, l'orientamento professionale, la
formazione e l'aggiornamento delle competenze assumono un ruolo centrale per
favorire l'incontro tra chi cerca occupazione e chi ha bisogno di personale.
Conoscere in anticipo i profili richiesti può aiutare giovani, lavoratori e
persone in cerca di una nuova opportunità a individuare percorsi formativi e
professionali più coerenti con le necessità del sistema produttivo.