domenica 11 ottobre 2026

San Pietro di Sasso Marconi, un appello alla comunità per restaurare due calici liturgici e il tabernacolo

La parrocchia promuove una raccolta di offerte per recuperare e valorizzare tre preziosi segni della fede e della tradizione religiosa. Un’iniziativa che unisce tutela del patrimonio sacro, memoria storica e partecipazione comunitaria. 




Un gesto concreto per custodire la memoria della comunità cristiana e preservare un patrimonio che appartiene alla sua storia, alla sua fede e alla sua tradizione. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dalla parrocchia di San Pietro di Sasso Marconi, che lancia un appello alla generosità dei fedeli e di tutti coloro che desiderano contribuire al restauro di due calici liturgici e di un tabernacolo, oggetti di particolare valore religioso e devozionale.

L’obiettivo è raccogliere le risorse necessarie per restituire splendore a questi preziosi manufatti, affinché possano continuare a essere custoditi e utilizzati nelle celebrazioni liturgiche, mantenendo vivo il legame tra le generazioni e la storia della comunità parrocchiale.

Accanto ai due calici, l’iniziativa riguarda il restauro del tabernacolo, destinato all’altare della reposizione del Giovedì Santo. In questa particolare occasione, durante la Settimana Santa, la comunità cristiana si raccoglie in preghiera e adorazione, rinnovando un momento di intensa spiritualità.

La conservazione del tabernacolo assume quindi un significato che va oltre il recupero di un manufatto: vuol dire valorizzare un elemento legato alla celebrazione di uno dei momenti più significativi dell'anno liturgico e assicurare che possa continuare ad accompagnare la preghiera dei fedeli.

La cura degli oggetti sacri è infatti parte della responsabilità di una comunità verso la propria storia. I calici e il tabernacolo non sono soltanto manufatti da preservare, ma testimonianze di una fede vissuta nel tempo, legata alle celebrazioni, alla preghiera e ai momenti più importanti della vita parrocchiale.

La parrocchia indica due modalità per effettuare la propria offerta:

  • Consegna diretta: è possibile consegnare il contributo direttamente al parroco.
  • Bonifico bancario: si può effettuare una donazione utilizzando le seguenti coordinate.

Intestatario: Parrocchia di San Pietro di Sasso Marconi

IBAN: IT44W 07072 37100 000000001492

Alla scoperta del misterioso regno dei funghi: escursione guidata nel Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone

Sabato 17 ottobre un’escursione tra faggete e abetaie, accompagnati da un micologo, per conoscere da vicino i funghi e scoprire i segreti dell’ecosistema forestale.


Un mondo  affascinante, spesso invisibile ai nostri occhi, si sviluppa sotto i nostri piedi e si estende nel terreno e tra le radici degli alberi. È il regno dei funghi, organismi straordinari che, soprattutto in autunno, fanno capolino sul suolo dei boschi, mostrando forme, colori e caratteristiche sorprendenti.

Per scoprirne i segreti, il Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone organizza per sabato 17 ottobre 2026, dalle 9.30 alle 15, un’escursione guidata dal titolo Il misterioso regno dei funghi. Un’occasione per immergersi nei paesaggi autunnali dell’Appennino bolognese, attraversando le faggete e le imponenti abetaie del Parco, accompagnati da un micologo che aiuterà i partecipanti a riconoscere e comprendere questi particolari abitanti del bosco.

Durante il percorso sarà possibile osservare da vicino le diverse specie incontrate, approfondirne le caratteristiche e conoscere il ruolo fondamentale dei funghi negli equilibri naturali. Spesso considerati soltanto per il loro valore gastronomico, questi organismi svolgono infatti una funzione essenziale nella vita degli ecosistemi forestali, contribuendo alla decomposizione della materia organica e alle relazioni con le piante.

L’iniziativa rappresenta quindi un’opportunità per vivere il bosco con uno sguardo nuovo, imparando a osservare ciò che normalmente sfugge a una semplice passeggiata e ad avvicinarsi alla biodiversità del territorio con maggiore consapevolezza.

Il percorso e le informazioni pratiche

Il ritrovo è fissato alle 9.30 nel parcheggio della chiesa di Santa Rita al Brasimone, nel territorio comunale di Camugnano. L’escursione si concluderà alle 15, con rientro nello stesso punto di partenza.

L’itinerario prevede una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri, con un dislivello di 400 metri e un tempo di cammino effettivo di circa tre ore e mezza. Il percorso è classificato con difficoltà E (escursionistica) e presenta una durata complessiva lunga.

Per partecipare è necessario indossare scarponi da trekking con suola scolpita e abbigliamento adeguato alla stagione, portando con sé una giacca antipioggia, almeno un litro e mezzo d’acqua e il pranzo al sacco. Sono consigliati anche ibastoncini da trekking. Chi ne dispone può portare un coltellino e una lente d’ingrandimento, strumenti utili per le osservazioni sul campo.

Prenotazione obbligatoria

La partecipazione richiede la prenotazione, da effettuare entro venerdì 16 ottobre.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare i numeri 333 2660329 e 051 6254821, oppure scrivere all’indirizzo e-mail eventi@enteparchi.bo.it.


Il cibo a tutela della salute: dal suolo sano, alla trasformazione industriale, fino alla sicurezza alimentare

 A Bologna un convegno per parlare del processo che, dal campo alla tavola, è diventato un importante strumento per la tutela della salute e l’allungarsi della vita media in Italia.

 

 

L’Accademia Nazionale di Agricoltura informa:

 



Si tiene mercoledì 14 ottobre, a partire dalle ore 9.30 presso l’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia-Romagna (Viale della Fiera 8, Bologna), il convegno “Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola”. Il convegno, organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura e dall’Assessorato Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna ha l’obiettivo di fare in il punto su tre focus differenti che analizzino la complessità dell’intera filiera agroalimentare: produzione, qualità nutrizionale e salute. 

In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT, l’aspettativa di vita è ulteriormente aumentata raggiungendo gli 83,4 anni in media, più in particolare 81,4 anni per gli uomini e 85,5 per le donne. Tali dati confermano che, questo straordinario risultato, va posto anche in relazione con l’alta qualità dell’alimentazione italiana che è caratterizzata, in particolare, da materie prime di eccellenza e da un corretto percorso di conservazione e trasformazione, che si riflettono positivamente nel piatto e in ciò che mangiamo. In tempi in cui la globalizzazione non fornisce certezze sulla provenienza delle materie prime utilizzate, la sicurezza alimentare nei prodotti commerciali, diventa un indispensabile strumento per la tutela della salute da comunicare all’opinione pubblica. 

Interverranno il Prof. Claudio Ciavatta, Già Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro Alimentari Università di Bologna, la Prof.ssa Silvana Hrelia, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna, la Prof.ssa Maria Caboni, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro Alimentari Università di Bologna, la Prof.ssa Tullia Gallina Toschi, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro Alimentari Università di Bologna e il Prof. Enrico Al Mureden, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università di Bologna. Conclusioni a cura del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Onorario Accademia Nazionale di Agricoltura. 

Informazioni generali:   
“Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola”
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Mercoledì 14 ottobre, ore 9.30, Aula “20 maggio 2012”, Regione Emilia-Romagna (Viale della Fiera 8, Terza Torre, Bologna). 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

sabato 10 ottobre 2026

Monzuno ricorda gli Internati Militari Italiani: l’11 ottobre la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra

Domani, domenica 11 ottobre alle 10, a Monzuno, un appuntamento dedicato alla memoria degli Internati Militari Italiani deportati nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943.



La memoria della prigionia, le scelte individuali e la resistenza di chi rifiutò di collaborare con il nazifascismo saranno al centro dell’iniziativa in programma domani, domenica 11 ottobre 2026, alle ore 10, a Monzuno, con la presentazione del libro Quando, nelle lunghe giornate di prigionia, pensavo a te… e l’inaugurazione della mostra collegata.

L’incontro intende approfondire la vicenda degli  Internati Militari Italiani (IMI), i militari che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dai tedeschi e deportati nei campi di prigionia e di lavoro. 

Molti di loro scelsero di non aderire alla Repubblica sociale italiana e di non collaborare con il nazifascismo, affrontando per questo condizioni di detenzione particolarmente dure.

La presentazione del volume si inserisce nell’ambito del Festival letterario Una Montagna di Libri e sarà accompagnata da un taglio del nastro e da una visita guidata alla mostra.

Interverranno Ermanno Pavesi, vicesindaco con delega alla Cultura, alle Associazioni e al Turismo; Patrizia Zanasi, presidente dell’ANEI, sezione di Marzabotto; Silvia Marvelli, direttrice di Agen.Ter; e Michele Franceschini ed Elisabetta Rizzoli, autori del libro.

La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026, con ingresso libero, nella Sala “Ivo Teglia”, in via G. Bertini 3/b, a Monzuno. Gli orari di apertura sono il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sarà inoltre possibile organizzare visite guidate per gruppi e scuole, su prenotazione.

Al termine dell’incontro, la giornata proseguirà con i profumi della tradizionale tartufesta, occasione per fermarsi e gustare le specialità locali.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna e rientra nel progetto «La democrazia prende voce. Dalla guerra alla Repubblica: storie di libertà ed emancipazione fra pianura e Appennino».

Informazioni e prenotazioni: Comune di Monzuno, Ermanno Pavesi, ermanno.pavesi@comune.monzuno.bo.it, telefono 338 5055363.

Bologna omaggia Guccini, 'cantata per un amico' in piazza Maggiore

Dal 29 ottobre al 2 novembre la città ricorda il legame con il cantautore



"L'omaggio a Guccini di Bologna c'è stato subito, spontaneo da parte della città per salutarlo.
    Da quel sentimento siamo partiti per pensate il programma di questo ricordo".

L'assessore comunale bolognese alla cultura Daniele Del Pozzo annuncia così la serie di eventi con cui dal 29 ottobre al 2 novembre la città omaggerà il cantautore morto il 6 agosto.
    "Guccini ha cantato Bologna" afferma Del Pozzo, ora sarà Bologna a cantare lui il primo novembre in piazza Maggiore dalle 15 con 'Cantata per un amico', occasione gratuita per tutti di ritrovarsi spontaneamente con qualsiasi strumento da suonare o con la sola voce per cantare le canzoni del cantautore senza palchi o distinzioni fra pubblico e artista.
    Un viaggio più intimo nella discografia gucciniana sarà invece il 2 nella Sala della musica di SalaBorsa, mentre per ricordare lo spirito più conviviale dell'artista il 30 ottobre a Palazzo Pepoli si terrà un torneo di tarocchino bolognese, antico gioco di carte molto apprezzato dal musicista modenese.
    Tutto esaurito per le tre serate di 'Opera Guccini' dal dal 29 al 31 ottobre al teatro Duse, spettacolo musicale che rivisita in chiave lirica dieci canzoni del 'Maestrone' arrangiate dal compositore Alessandro Nidi.

Un esperimento musicale nato quasi per gioco e a cui Guccini stesso partecipò fino a poco prima della scomparsa. I brani saranno inframmezzati da aneddoti sulla vita del musicista e monologhi recitati dal giornalista Giorgio Comaschi.
    L'omaggio non termina però in quei giorni, Del Pozzo ha già annunciato che in via Indipendenza le luminarie riprodurranno il testo di una sua canzone. (ANSA)