mercoledì 13 maggio 2026

Giro d’Italia 2026, chiusa la SS64 Porrettana per il passaggio della corsa rosa

 



La storica Strada Statale 64 Porrettana sarà temporaneamente chiusa al traffico domenica 17 maggio 2026 in occasione del passaggio del Giro d'Italia.

La limitazione interesserà il tratto attraversato dalla competizione ciclistica a partire dalle ore 13.00 e resterà in vigore fino al termine della corsa, secondo quanto indicato nell’avviso diffuso per la viabilità locale.

Il provvedimento si rende necessario per garantire la sicurezza degli atleti, delle squadre tecniche e del pubblico durante il transito della carovana rosa lungo uno degli assi stradali più importanti dell’Appennino tosco-emiliano. La SS64 Porrettana, strada di collegamento storico tra Bologna e Pistoia, sarà quindi interdetta alla circolazione per il tempo necessario allo svolgimento della tappa.

Le autorità invitano automobilisti e residenti a programmare con anticipo gli spostamenti, prestando attenzione alla segnaletica temporanea e alle eventuali deviazioni predisposte lungo il percorso. Possibili rallentamenti e modifiche alla viabilità potrebbero interessare anche le strade secondarie limitrofe.

L’arrivo del Giro d’Italia rappresenta come sempre un momento di grande richiamo sportivo e popolare per il territorio, capace di attirare appassionati, curiosi e visitatori lungo il tracciato della corsa. L’evento offrirà inoltre un’importante occasione di visibilità per le località attraversate dalla tappa, con immagini e collegamenti trasmessi in tutta Italia e all’estero.

Il cuore selvaggio del Parco: escursione sul Monte Grande tra lupi e aquile reali

 



Sabato prossimo, 16 maggio 2026, dalle 9.30 alle 16.30, un’escursione accompagnerà i partecipanti alla scoperta del versante più selvaggio del Parco, lungo un itinerario che conduce fino al Monte Grande, la prima vetta dell’area protetta a superare il limite degli alberi.

Con i suoi 1.531 metri di altitudine e l’ampia cima erbosa, il Monte Grande offre uno straordinario panorama che abbraccia la valle del Reno e il massiccio del Corno alle Scale. Il percorso attraverserà inoltre la Bocca delle Tese e la Sboccata dei Bagnadori, importanti punti di snodo della rete escursionistica del Parco, noti anche come aree di marcatura dei lupi e possibili zone di avvistamento dell’aquila reale.

Il ritrovo è fissato alle ore 9.30 in località Budiara, nel comune di Lizzano in Belvedere. Il rientro è previsto per le ore 16.30 nello stesso luogo.

L’escursione presenta difficoltà escursionistica di livello E, con uno sviluppo di circa 12 chilometri, un dislivello di 500 metri e un tempo di cammino effettivo di circa 4 ore.

Sono obbligatori gli scarponcini da trekking. Si consiglia inoltre un abbigliamento adeguato all’ambiente montano, con guanti, uno strato pesante e una giacca antivento nello zaino. Consigliato anche l’uso dei bastoncini. Ogni partecipante dovrà portare almeno un litro d’acqua e il pranzo al sacco.

Prenotazione obbligatoria entro il giovedì precedente ai numeri 333 2660329 e 051 6254821 oppure via email all’indirizzo eventi@enteparchi.bo.it.

Giovani e lavoro: il vero problema sono salari bassi e precarietà

 


di Mauro Muratori


A Bologna e nella sua provincia si continua a sostenere che “i giovani non vogliono lavorare”. La realtà, però, appare ben diversa: troppo spesso i primi impieghi sono retribuiti in modo insufficiente, al punto da non garantire una vita dignitosa.

Apprendistati sottopagati, stipendi assorbiti da affitti, carburante, trasporti e bollette, contratti precari e assenza di prospettive concrete rappresentano oggi la condizione quotidiana di molti giovani lavoratori.
Ci sono ragazzi che lavorano ogni giorno e che, a fine mese, non riescono nemmeno a coprire serenamente le spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro.

Nel frattempo, la politica continua a lamentare:

  • la carenza di contributi per il sistema pensionistico;
  • la fuga dei giovani all’estero;
  • la difficoltà delle imprese nel reperire personale.

Eppure, invece di intervenire in modo strutturale sul costo del lavoro e sui salari troppo bassi, si continua a ricorrere a bonus temporanei, slogan e propaganda.

Serve invece una riforma concreta e coraggiosa del lavoro giovanile. Senza giovani che lavorano, producono e costruiscono il futuro, infatti, non possono reggere:

  • il welfare;
  • il sistema pensionistico;
  • l’economia locale;
  • la coesione sociale del territorio.

Restituire dignità al lavoro significa garantire stipendi adeguati, maggiore stabilità occupazionale e reali possibilità di crescita. Solo così sarà possibile fermare l’emorragia di competenze e costruire un futuro sostenibile per il territorio e per le nuove generazioni.

martedì 12 maggio 2026

Schianto tra camion sulla A1 Variante di Valico: un morto e tre feriti

 



Grave incidente nel pomeriggio di oggi, 12 maggio 2026, lungo la A1 Variante di Valico, nel tratto bolognese di San Benedetto Val di Sambro in direzione Sud. Al chilometro 9 si è verificato un tamponamento a catena che ha coinvolto quattro mezzi pesanti, provocando la morte di un uomo e il ferimento di altre tre persone.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Monzuno e Castiglione dei Pepoli, con il supporto del reparto volo. I soccorritori hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata dall’incidente.

Nel corso delle operazioni, i vigili del fuoco hanno prestato i primi soccorsi ai tre feriti insieme al personale sanitario del 118, che li ha successivamente trasportati negli ospedali della zona. I soccorritori hanno inoltre estratto dall’abitacolo il corpo senza vita di uno dei conducenti coinvolti nello schianto.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le pattuglie della polizia stradale, impegnate nei rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro. Il personale di Autostrade per l’Italia ha lavorato per consentire il ripristino della viabilità e ridurre i disagi al traffico.

La Festa del Gelato cambia volto: nuova organizzazione e un logo scelto dai cittadini

Aperto il sondaggio online per definire la nuova immagine della storica manifestazione di Casalecchio di Reno. L’edizione 2026 si svolgerà dal 17 al 19 luglio nel centro cittadino


La Festa del Gelato di Casalecchio di Reno si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia. La manifestazione, tra gli appuntamenti estivi più attesi e consolidati del territorio, tornerà dal 17 al 19 luglio 2026 nel centro cittadino con un’organizzazione rinnovata e una nuova identità visiva scelta direttamente dalla cittadinanza.

Per segnare il cambiamento e rilanciare l’evento dopo vent’anni di edizioni consecutive, l’Amministrazione comunale ha deciso di dotare la rassegna di un nuovo logo, capace di rappresentare al tempo stesso la tradizione della Festa e il percorso di rinnovamento avviato per il futuro.

La scelta del nuovo simbolo grafico sarà affidata ai cittadini attraverso un sondaggio pubblico online, aperto da oggi, martedì 12 maggio, fino a domenica 17 maggio. I partecipanti potranno esprimere la propria preferenza tra tre proposte selezionate, contribuendo così a definire la nuova immagine ufficiale della manifestazione.

L’obiettivo è quello di rafforzare il legame tra la Festa del Gelato e la comunità locale, coinvolgendo direttamente residenti, visitatori e appassionati in un percorso partecipato. Non a caso, tutte le proposte grafiche mantengono nel logo il richiamo alla storicità dell’evento attraverso la dicitura “Dal 2006”, a sottolineare le radici e la continuità di una manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento per l’estate casalecchiese.

L’edizione 2026 sarà organizzata dal Comune di Casalecchio di Reno in collaborazione con Pro Loco Casalecchio Insieme, raccogliendo il testimone delle precedenti venti edizioni curate dalla società Eventi Scarl, alla quale l’Amministrazione ha espresso un ringraziamento per l’impegno, la professionalità e il lavoro svolto nel corso degli anni.

La volontà dell’Amministrazione è quella di rinnovare la manifestazione mantenendone intatto lo spirito originario: un evento capace di animare il centro cittadino, valorizzare le attività locali e offrire occasioni di incontro e socialità per famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutto il territorio metropolitano.

Nei prossimi mesi saranno presentati anche il programma dettagliato dell’edizione 2026, le iniziative collaterali e gli appuntamenti che accompagneranno la tre giorni dedicata al gelato artigianale e alla promozione del territorio.