sabato 6 giugno 2026

I Vigili del Fuoco di Bologna protagonisti delle celebrazioni per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana


 


In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana di domenica scorsa 2giugno, il personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna ha preso parte alla cerimonia istituzionale svoltasi in Piazza Nettuno, nel cuore del capoluogo emiliano.

Tra i momenti più significativi della manifestazione, particolarmente apprezzato dal pubblico presente, vi è stata la spettacolare manovra eseguita dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando di Bologna. Gli operatori specializzati hanno effettuato la calata del Tricolore dalla Torre dell’Arengo di Palazzo d’Accursio, offrendo un’immagine di grande impatto simbolico ed emotivo che ha sottolineato il profondo legame tra i Vigili del Fuoco, le istituzioni e i valori fondanti della Repubblica.



Alla cerimonia hanno partecipato il Prefetto di Bologna, il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna, ing. Marisa Cesario, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna, arch. Rosa D’Eliseo, nonché numerose autorità civili, militari e religiose del territorio provinciale e regionale.


La presenza dei Vigili del Fuoco alle celebrazioni del 2 giugno ha rappresentato un’importante testimonianza dell’impegno quotidiano del Corpo al servizio della collettività e della sicurezza dei cittadini, nel solco dei principi di solidarietà, dedizione e senso dello Stato che caratterizzano l’azione dei Vigili del Fuoco e che trovano piena espressione nei valori della Repubblica Italiana.

L’iniziativa ha contribuito a rendere ancora più solenne una giornata dedicata alla memoria, all’unità nazionale e alla partecipazione civica, celebrando ottant’anni di storia repubblicana attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle componenti operative dello Stato.



“Rinascita Verde” a Casalecchio di Reno

 Visita guidata al Parco della Chiusa per scoprire alcuni interventi di riqualificazione



Il Comune informa:


Una mattinata dedicata alla scoperta del Parco della Chiusa e degli interventi realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la valorizzazione dei parchi e giardini storici.

L'appuntamento è per domani, domenica 7 giugno, a partire dalle ore 8.45, con ritrovo all'ingresso del Parco della Chiusa in via Panoramica, nei pressi della Chiesa di San Martino. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite modulo google.

L'iniziativa è aperta alla cittadinanza e rappresenta un'occasione per conoscere da vicino gli interventi realizzati dal Consorzio La Chiusa, guidato dalla cooperativa sociale Copaps, per rendere il parco ancora più bello, accogliente e accessibile a tutti: dalla cura degli alberi monumentali, alla piantumazione di nuovi tigli e cipressi, dalla creazione di aree verdi con piante officinali al ripristino di ambienti naturali come laghetti e sentieri.

Sono state inoltre installate nuove panchine, rastrelliere per biciclette e colonnine di ricarica per e-bike, oltre a percorsi e strumenti pensati anche per persone con disabilità.

Alle ore 9.00 sono previsti i saluti e gli interventi introduttivi di:

Matteo Ruggeri, sindaco di Casalecchio di Reno;

Barbara Negroni, assessora alla Transizione ecologica, infrastrutture verdi e qualità urbana;

Elisabetta Pallotti, presidente di COpAPS;

Caterina Michelini, architetta paesaggista.

Al termine degli interventi prenderà il via la visita guidata durante la quale saranno illustrati i lavori realizzati e le azioni messe in campo per la tutela e la valorizzazione del complesso storico e ambientale.

La mattinata si concluderà con un buffet presso l'Agriturismo Parco della Chiusa dedicato ai partecipanti alla visita guidata.

Il Parco della Chiusa è inoltre oggetto di un ulteriore significativo progetto di riqualificazione dei percorsi ciclo-pedonali, del ponte degli Dei (già inaugurato) e di Villa Ada - sempre finanziato dal PNRR e curato dal Comune di Casalecchio di Reno - che è in fase di completamento e sarà oggetto di un prossimo evento inaugurale. 

San Benedetto Val di Sambro: il Comune attiva il “Punto Utente Evoluto INPS”

 Più servizi, più prossimità, più comunità



di Martina Mari

 

Il Comune di San Benedetto Val di Sambro ha sottoscritto con l’INPS una convenzione che consentirà l’attivazione, presso gli uffici comunali, del Punto Utente Evoluto INPS (PUE): uno sportello telematico innovativo che permetterà ai cittadini di entrare in contatto diretto con i funzionari dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale tramite incontri on-line, ricevendo assistenza qualificata su pratiche, prestazioni e servizi previdenziali e assistenziali.

"Si tratta di una scelta importante – dichiara il Sindaco Alessandro Santoni – che nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di rafforzare la prossimità dei servizi pubblici, soprattutto in un territorio come il nostro, caratterizzato da una conformazione montana e da una popolazione che può incontrare difficoltà a spostarsi verso la città o nell’accesso esclusivo ai canali digitali".

Il Punto Utente Evoluto rappresenta un ponte concreto tra cittadino e istituzioni, un modello di cooperazione tra enti pubblici che punta a semplificare l’accesso ai servizi, ridurre gli spostamenti verso sedi distanti e accompagnare le persone nell’utilizzo delle tecnologie digitali. Presso il PUE, infatti, l’utente sarà supportato da un operatore comunale appositamente formato, che lo assisterà nella prenotazione e nella fase di collegamento con il funzionario INPS, garantendo al contempo il rispetto delle normative sulla tutela dei dati personali e sulla sicurezza delle informazioni.

"L’adesione a questa convenzione – prosegue il Sindaco – non era un obbligo per il Comune, ma una possibilità. Una possibilità che abbiamo scelto di cogliere con convinzione, perché crediamo che il ruolo di un’amministrazione locale non sia limitarsi ai compiti minimi previsti dalla legge, ma saper intercettare opportunità utili per migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini".

Un aspetto centrale dell’iniziativa è rappresentato dal coinvolgimento diretto del personale comunale, che ha dimostrato grande senso di responsabilità e spirito di servizio. L’attivazione del Punto Utente Evoluto comporta infatti un impegno aggiuntivo in termini organizzativi, formativi e operativi: dalla predisposizione delle postazioni alla gestione degli appuntamenti, fino all’assistenza durante i collegamenti telematici.

"Desidero ringraziare in modo particolare i dipendenti comunali – sottolinea Santoni – che hanno dato la loro disponibilità ad aderire a un percorso che richiede competenze, attenzione e responsabilità. Non era scontato, né dovuto. È una dimostrazione concreta di quanto il valore umano e professionale di chi lavora nel nostro Comune rappresenti una risorsa fondamentale per tutta la comunità".

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di innovazione della pubblica amministrazione, in linea con i principi di efficienza, trasparenza e semplificazione, ma sempre mantenendo al centro la persona. Digitalizzazione, in questo caso, non significa allontanamento, bensì accompagnamento: un modo per rendere la tecnologia uno strumento di inclusione e non di esclusione.

"Con il Punto Utente Evoluto INPS – conclude il Sindaco – San Benedetto Val di Sambro compie un ulteriore passo verso un’amministrazione più vicina, più accessibile e più giusta. Un Comune presente, anche quando non è obbligato, e che investe sul lavoro di squadra tra istituzioni e dipendenti pubblici per offrire servizi migliori ai propri cittadini".

Per fissare il proprio appuntamento con i consulenti INPS occorrerà recarsi di persona presso gli sportelli nei seguenti giorni ed orari: martedì e giovedì dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

venerdì 5 giugno 2026

L'Arma celebra 212 anni: a Bologna più arresti, lotta alle truffe e attenzione crescente alla violenza di genere

 



Duecentododici anni al servizio del Paese. L'Arma dei Carabinieri ha celebrato oggi, 5 giugno 2026, il proprio anniversario con una cerimonia nella caserma "Luciano Manara" di via dei Bersaglieri, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. A guidare le celebrazioni il comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, generale di brigata Enrico Scandone, e il comandante provinciale di Bologna, generale di brigata Ettore Bramato.

L'anniversario è stato anche l'occasione per tracciare il bilancio dell'attività svolta nell'ultimo anno, che evidenzia un rafforzamento dell'azione di contrasto alla criminalità, della prevenzione e della tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Emilia-Romagna: furti ancora al primo posto, forte crescita delle indagini sulle truffe

A livello regionale il reato più diffuso resta il furto. Nell'ultimo anno i carabinieri hanno denunciato 4.608 persone e arrestato 728 responsabili, con incrementi rispettivamente del 22% e del 28% rispetto al 2025.

Particolarmente significativa l'attività contro le truffe agli anziani, fenomeno sempre più insidioso. Grazie all'intensificazione delle indagini e alle campagne informative rivolte alle persone più fragili, le denunce sono aumentate del 38%, raggiungendo quota 787, mentre gli arresti sono cresciuti dell'80%, arrivando a 65.

In aumento anche il contrasto alle rapine, con 741 persone denunciate (+11%) e 344 arrestate (+38%).

Violenza di genere: quasi 4mila "codici rossi"

Tra i fronti più delicati resta quello della violenza domestica e di genere. In Emilia-Romagna i procedimenti attivati con il "Codice Rosso" sono passati da 3.301 a 3.969, registrando una crescita del 20%.

Le persone denunciate per reati riconducibili alla violenza familiare e relazionale sono aumentate del 28%, mentre gli arresti sono scesi da 336 a 289 (-14%). Numeri che confermano la dimensione strutturale di un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali del territorio.

Preoccupa la crescita della criminalità minorile

Tra gli aspetti che destano maggiore attenzione emerge l'aumento della devianza giovanile. I minori arrestati in Emilia-Romagna sono passati da 90 a 140, con una crescita del 55%.

Ancora più marcato l'incremento dei reati commessi con armi da taglio: 291 minorenni sono stati coinvolti in episodi caratterizzati dall'uso di coltelli, contro i 215 dell'anno precedente (+35%).

Parallelamente, l'Arma ha rafforzato le attività di prevenzione attraverso l'educazione alla legalità, promuovendo 961 incontri nelle scuole della regione che hanno coinvolto oltre 42 mila studenti.

Oltre 500 chili di droga sequestrati

Sul fronte del contrasto allo spaccio sono stati sequestrati complessivamente 507 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Nell'ultimo anno sono inoltre state eseguite 764 misure di prevenzione.

Secondo i dati illustrati durante la cerimonia, il 59% dei delitti consumati in Emilia-Romagna è stato commesso da cittadini italiani.

Bologna: arresti in aumento del 12%

Nel territorio metropolitano bolognese l'attività repressiva registra un ulteriore rafforzamento. Gli arresti effettuati dal Comando provinciale sono passati da 716 a 800, segnando un incremento del 12%.

Resta sostanzialmente stabile il numero delle persone denunciate a piede libero, pari a 7.547.

In controtendenza rispetto al dato regionale, la criminalità minorile mostra invece segnali di diminuzione: i minori arrestati scendono da 51 a 37 (-27%), mentre quelli denunciati passano da 526 a 516 (-2%).

Truffe agli anziani: nel Bolognese denunce in crescita del 59%

Anche nella provincia di Bologna il furto si conferma il reato più diffuso. Nell'ultimo anno sono state denunciate 893 persone e arrestate 89, con aumenti rispettivamente del 6% e del 56%.

Particolarmente rilevante il dato relativo alle truffe ai danni degli anziani: le persone denunciate sono state 295 (+59%), mentre gli arresti sono saliti a 11 (+57%). Numeri che testimoniano un'intensa attività investigativa contro una forma di criminalità in costante evoluzione.

Omicidi risolti e più interventi contro la violenza domestica

Nel corso dell'ultimo anno sono state arrestate 11 persone per omicidio consumato o tentato, e tutti gli episodi registrati sul territorio provinciale sono stati risolti grazie alle indagini svolte dall'Arma.

Sul versante della violenza domestica e di genere sono state denunciate 1.241 persone e arrestate 94, con aumenti rispettivamente del 3% e dell'81%. Crescono anche i "Codici Rossi", che raggiungono quota 1.332, in aumento dell'11% rispetto all'anno precedente.

Oltre 210 mila persone controllate

La prevenzione continua a rappresentare uno dei pilastri dell'attività dei Carabinieri. Nell'ultimo anno le pattuglie impegnate sul territorio provinciale hanno controllato oltre 210 mila persone e più di 100 mila veicoli.

Numeri che confermano la capillare presenza dell'Arma nei comuni del Bolognese e il ruolo centrale svolto nella tutela della sicurezza pubblica, in un contesto in cui l'azione repressiva si affianca sempre più alle attività di prevenzione, ascolto e vicinanza ai cittadini.

Fratelli d’Italia in piazza a Sasso Marconi: confronto con i cittadini e campagna di adesioni

 



Nuova iniziativa di Fratelli d’Italia nel cuore di Sasso Marconi. Nei giorni scorsi il partito ha allestito un banchetto informativo in piazza, promosso e gestito dagli attivisti Faliero Lombardelli, Luca Canarini, Alessandra Crimi e Luca Monachello.

«L'incontro con i cittadini è finalizzato a consolidare la presenza di Fratelli d'Italia anche nei paesi della Valle del Reno – spiegano gli organizzatori –. Inoltre ci proponiamo di raccogliere idee, suggerimenti e nuove adesioni direttamente tra la gente».

«Questa è la risposta migliore a chi fa politica soltanto sui social network o nei salotti – aggiungono gli esponenti di Fratelli d'Italia –. Il contatto diretto con le persone rimane fondamentale per comprendere esigenze e aspettative del territorio.»