sabato 11 luglio 2026

Casalecchio di Reno, aumentano le segnalazioni di topi. Forza Italia: «Servono interventi urgenti»

 Il partito raccoglie le segnalazioni dei cittadini e chiede al Comune un piano straordinario di derattizzazione, maggiori controlli sui rifiuti e un monitoraggio costante delle aree più colpite.

Foto d'archivio


Aumentano le segnalazioni dei cittadini sulla presenza di topi in alcune zone di Casalecchio di Reno. A lanciare l'allarme è Forza Italia Casalecchio di Reno, che chiede all'Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per affrontare una situazione ritenuta sempre più preoccupante, soprattutto nel periodo estivo.

Secondo il coordinamento locale del partito, le segnalazioni riguardano in particolare le aree di via Toti e via Corridoni, dove numerosi residenti riferiscono di aver avvistato roditori.

«Con le elevate temperature estive – sottolinea Forza Italia – la presenza di topi rappresenta un potenziale rischio sotto il profilo dell'igiene e della salute pubblica». Il partito evidenzia inoltre come il fenomeno possa essere favorito dall'abbandono indiscriminato dei rifiuti e dal mancato rispetto delle corrette modalità di conferimento, condizioni che possono agevolare la proliferazione dei roditori.


Per questo motivo, Forza Italia sollecita
l'Amministrazione comunale ad adottare un piano straordinario di derattizzazione, a rafforzare i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti e ad attivare un monitoraggio costante delle zone maggiormente interessate dal problema.

«Le segnalazioni che stiamo ricevendo sono numerose e non possono essere ignorate – afferma Daniela Tesol ( nella foto)  –. Continueremo a raccogliere le istanze dei cittadini e a farci portavoce delle criticità del territorio affinché vengano adottate soluzioni concrete e tempestive nell'interesse della comunità».

Riola di Vergato, chiude il passaggio a livello di via Nazionale: stop al traffico dal 3 al 28 agosto

 



Modifiche alla viabilità interesseranno la frazione di Riola nel mese di agosto. Con un'apposita ordinanza, il Comune di Vergato ha disposto la chiusura totale del passaggio a livello di via Nazionale, con conseguente divieto di transito sia ai veicoli sia ai pedoni, per consentire l'esecuzione di lavori di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria.

Il provvedimento entrerà in vigore alle ore 6.00 di lunedì 3 agosto 2026 e resterà valido fino alle ore 24.00 di venerdì 28 agosto 2026.

L'ordinanza si è resa necessaria per garantire la sicurezza degli operatori impegnati nel cantiere e degli utenti della strada durante tutte le fasi dei lavori.

La ditta esecutrice provvederà all'installazione della segnaletica temporanea e dei cartelli di preavviso necessari per informare gli automobilisti e indirizzarli verso i percorsi alternativi.

L'ordinanza dispone inoltre che vengano adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari per consentire, in caso di necessità, il transito dei mezzi di soccorso, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.

L'Amministrazione comunale invita residenti e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica di cantiere e a programmare per tempo gli spostamenti, considerando le limitazioni alla circolazione previste nel periodo interessato dai lavori.

Comuni montani, il Governo conferma il declassamento: dal 22 luglio Monte San Pietro e Sasso Marconi perdono lo status

 La sindaca Monica Cinti: «Una scelta politica che penalizza i territori. Continueremo a batterci perché venga modificata»



Con la pubblicazione del decreto-legge che introduce la nuova classificazione dei Comuni montani, diventa ufficiale una decisione che amministratori locali di ogni schieramento politico avevano contestato con forza nei mesi scorsi. Dal 22 luglio 2026, infatti, Monte San Pietro cesserà ufficialmente di essere classificato come Comune montano. Nella stessa situazione si trova anche Sasso Marconi, entrambi appartenenti all'Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.

A denunciare le conseguenze del provvedimento è la sindaca di Monte San Pietro, Monica Cinti (nella foto), che definisce il declassamento «una scelta politica» e non un semplice atto tecnico.

«Mentre dai territori arrivavano richieste di confronto e di revisione dei criteri – afferma la sindaca – il Governo aveva già deciso tutto. Nonostante le numerose iniziative promosse dai sindaci, compresa la protesta organizzata a Roma, oggi quella decisione è diventata ufficiale».

Secondo Cinti, il nuovo sistema rischia di produrre effetti concreti e negativi per le comunità interessate, riducendo risorse, agevolazioni e strumenti destinati ai territori montani. «Si penalizzano Comuni che da sempre fanno parte della montagna – sostiene – compromettendo le politiche contro lo spopolamento, il mantenimento dei servizi essenziali e il sostegno alle attività economiche, in particolare alle aziende agricole».

La sindaca evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione tra gli annunci del Governo e le misure adottate. «Mentre si parla di valorizzazione delle aree interne e montane, vengono esclusi Comuni storicamente montani, superando un sistema che teneva conto delle diverse caratteristiche dei territori attraverso parametri demografici, socio-economici, altimetrici e di accessibilità ai servizi».

Per l'amministrazione comunale la pubblicazione del decreto non rappresenta la conclusione della vicenda, ma l'inizio di una nuova fase di mobilitazione istituzionale.

«Le nostre comunità meritano rispetto, ascolto e politiche costruite insieme ai territori, non decisioni calate dall'alto. Continuerò a battermi insieme ai sindaci e alle sindache dei Comuni declassati di tutta Italia affinché questa scelta venga modificata. Serve una vera politica di coesione che non lasci indietro nessun Comune. Lo prevede la Costituzione e lo chiedono le nostre comunità, le imprese e le aziende agricole».

"Voci e Organi dell'Appennino" fa tappa a Silla: concerto dell'organista Anna Govoni nella chiesa parrocchiale

 Appuntamento con la XXIII edizione della rassegna internazionale di musica sacra. In programma musiche di Buxtehude, Bach, Liszt e Cholley



Prosegue con una nuova tappa la XXIII edizione di "Voci e Organi dell'Appennino", la rassegna internazionale di musica sacra che ogni estate porta concerti di alto livello artistico nelle chiese e nei luoghi di culto della Valle del Reno, valorizzando il patrimonio storico, culturale e musicale del territorio.

L'appuntamento è fissato per sabato 11 luglio, alle ore 21, nella chiesa parrocchiale di Silla, nel comune di Gaggio Montano, dove sarà protagonista l'organista Anna Govoni, interprete di un programma dedicato ad alcuni dei più grandi compositori della letteratura organistica europea.

Il concerto proporrà pagine di Dietrich Buxtehude, Johann Sebastian Bach, Franz Liszt e Pierre Cholley, offrendo al pubblico un percorso musicale che attraversa epoche e stili, mettendo in risalto le potenzialità espressive dell'organo e la ricchezza del repertorio sacro.

L'edizione 2026 della rassegna è dedicata all'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d'Assisi e si svolge in memoriam di Margarete Runge Cecchielli. La direzione artistica è affidata a Wladimir Matesic e Francesco Zagnoni.

L'iniziativa, a ingresso libero, è promossa dal Gruppo di Studi Alta Valle del Reno Nuèter APS nell'ambito di un'ampia rete di collaborazioni istituzionali e culturali che coinvolge, tra gli altri, il Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara, la Città metropolitana di Bologna, il Ministero della Cultura, Bologna Estate 2026 e numerosi Comuni, associazioni e realtà del territorio.

"Voci e Organi dell'Appennino" si conferma così una delle manifestazioni musicali più prestigiose dell'Appennino bolognese, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione degli organi storici e promozione del patrimonio religioso e culturale della Valle del Reno.

venerdì 10 luglio 2026

Fino al 15 settembre è in vigore la fase di attenzione per il rischio incendi

 



Il Comune di Marzabotto ricorda ai cittadini che resterà attiva fino al 15 settembre la fase di attenzione per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Durante questo periodo sono consentiti gli abbruciamenti dei residui vegetali provenienti da attività agricole e forestali, ma esclusivamente nel rispetto delle specifiche condizioni di sicurezza previste dalla normativa regionale. Le modalità di esecuzione degli abbruciamenti e le procedure per la relativa comunicazione sono disponibili sul portale della Regione Emilia-Romagna.

Per tutta la durata della fase di attenzione è inoltre attivo un monitoraggio costante da parte dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, che pubblica un bollettino settimanale sull'evoluzione del rischio incendi, consultabile sul sito istituzionale.

L'amministrazione comunale invita tutti i cittadini alla massima prudenza e ricorda che, in caso di avvistamento di un incendio o di colonne di fumo sospette, è fondamentale allertare immediatamente i soccorsi chiamando il 112 (Numero unico europeo di emergenza), il 115 (Vigili del Fuoco) oppure il 1515 (Emergenza ambientale). Una segnalazione tempestiva può contribuire a limitare la propagazione delle fiamme e a tutelare il patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone.