giovedì 19 febbraio 2026

144ª edizione del Carnevale Storico Vergatese: un successo targato Pro Loco di Vergato


 

di Roberto Giusti


Si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo la 144ª edizione del Carnevale Storico Vergatese, andata in scena nel capoluogo nelle giornate di domenica 8 e 15 febbraio 2026. Due appuntamenti consecutivi che hanno riportato in piazza sfilate, carri allegorici, musica e spettacoli, richiamando un pubblico numeroso e variegato.

Un successo di partecipazione e organizzazione che l’Amministrazione comunale di Vergato ha voluto riconoscere pubblicamente attraverso i propri canali ufficiali, sottolineando in particolare il ruolo centrale della Pro Loco di Vergato e della sua rete di volontari.

All’indomani della chiusura dell’evento, il Comune ha infatti espresso un ringraziamento speciale all’associazione e a tutte le persone coinvolte nella complessa macchina organizzativa del Carnevale. Dietro la riuscita della manifestazione, è stato evidenziato, vi sono state settimane di intenso lavoro, riunioni operative, coordinamento logistico, allestimenti e prove, che hanno consentito di offrire alla comunità un appuntamento all’altezza della tradizione locale.

Il programma ha proposto un ricco intrattenimento diffuso, segnato dal ritorno dei carri allegorici, performance artistiche e momenti musicali capaci di coinvolgere famiglie, bambini, giovani e anziani. Accanto alla Pro Loco hanno collaborato attivamente le società carnevalesche, numerose associazioni di volontariato e tanti cittadini, oltre agli operatori comunali e agli uffici che hanno garantito il necessario supporto tecnico e amministrativo.

Fondamentale, come rimarcato dall’Amministrazione, anche il contributo delle forze dell’ordine e delle realtà di presidio e soccorso impegnate a garantire lo svolgimento in sicurezza delle due giornate: la Polizia Locale, i Carabinieri, l’Associazione Nazionale Carabinieri, la Protezione Civile, la Croce Rossa e l’AVIS, che hanno assicurato presenza costante e assistenza a tutela dei partecipanti.

Nel post ufficiale diffuso dal Comune si legge: «Dietro la grande festa che abbiamo vissuto nelle piazze e nelle strade vergatesi ci sono state settimane di lavoro, riunioni, coordinamento, nottate di studio e tanto amore per il proprio paese. Passione, senso di appartenenza e determinazione hanno permesso di regalare a Vergato un Carnevale all’altezza della sua tradizione».


Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Pro Loco, alla presidente Mariella Sileo e a tutti i volontari, giovani e adulti, che «con dedizione e spirito di servizio hanno trasformato impegno e fatica in gioia per l’intera comunità», così come alle società carnevalesche, agli artisti, al conduttore Alessandro Lenzi, ai DJ Ricky Ziky e Opak Barra e al personale comunale.

Con la pubblicazione delle immagini delle due domeniche di festa sui canali social istituzionali, il messaggio conclusivo dell’Amministrazione e della comunità è chiaro: un grazie collettivo a chi ha reso possibile un’edizione partecipata e sentita, capace di mantenere vivo uno degli appuntamenti più radicati e attesi dell’intero comprensorio appenninico.

La Strada Statale 64 Porrettana: attenzione ai nuovi tendoni della Rupe




Nuovi disagi lungo la Strada Statale 64 Porrettana, in prossimità della Rupe, dove i recenti tendoni installati sopra la carreggiata continuano a sollevare preoccupazioni tra gli automobilisti.

Si tratta delle coperture che, di fatto, creano una sorta di “vasca” sopra la strada e dalle quali, anche in assenza di pioggia, capita frequentemente che cada acqua o altro materiale. Una situazione già segnalata più volte dagli utenti della strada.

Questa mattina, però, l’episodio è stato più serio. A causa del vento, i tendoni avrebbero fatto effetto vela, scaricando verso il basso una quantità significativa di terra che è precipitata su un’auto in transito. Fortunatamente non si segnalano feriti, ma resta il timore di eventuali danni al veicolo, che in tal caso ricadrebbero interamente sul proprietario.

L’accaduto riaccende l’attenzione sulla sicurezza del tratto interessato e sulla necessità di verifiche puntuali circa la stabilità e la manutenzione delle strutture installate. Gli automobilisti sono invitati a prestare la massima prudenza nel passaggio sotto i tendoni, in attesa di eventuali interventi risolutivi.

(Fonte: Post di Samuele Bellettato)

Referendum, campagna nel vivo: denunciati manifesti abusivi a Casalecchio

 



Entra nel vivo la campagna referendaria e non mancano le polemiche. Da alcuni giorni, a Casalecchio di Reno vengono segnalati cartelli affissi illegalmente che invitano a votare “No” al prossimo Referendum. Un episodio definito «grave e senza precedenti» dalle firmatarie della denuncia.

Alcuni manifesti sarebbero stati rinvenuti anche all’interno del Parco della Chiusa, addirittura fissati agli alberi con chiodi. Diversi cittadini, testimoni dell’accaduto, avrebbero segnalato l’identità del presunto responsabile.

Le promotrici della segnalazione ricordano che l’affissione di propaganda elettorale al di fuori degli spazi predisposti dal Comune o in assenza di autorizzazione comporta sanzioni amministrative che, ai sensi dell’articolo 8 della legge 212/1956, vanno generalmente da 103 a 1.032 euro, salvo ulteriori disposizioni previste da regolamenti locali.

È stata quindi inoltrata una segnalazione alle autorità competenti — Comune, Polizia locale e Carabinieri — con la richiesta di rimozione immediata dei manifesti e di accertamento delle responsabilità, anche attraverso l’eventuale utilizzo delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio. Si chiede inoltre che, in caso di danni al patrimonio pubblico, come agli alberi del parco, vengano applicate le sanzioni previste e addebitate le relative spese.

«Vogliamo sperare che si tratti di un’iniziativa personale, frutto di un comportamento isolato e non di un’azione organizzata», dichiarano Erika Seta e Mirella Gruppioni del Coordinamento Azzurro Donna di Forza Italia, che confidano nella sollecita verifica dei fatti da parte delle autorità.


La famiglia al posto della spesa. Rispunta l’ipotesi delle domeniche “senza carrello”

 


Dubbio segnala:


Torna nel dibattito pubblico l’ipotesi di chiudere i supermercati la domenica. A rilanciarla è il presidente di Ancc-Coop, Ernesto Dalle Rive, che propone una riflessione sulle liberalizzazioni introdotte nel 2011 dal governo Mario Monti, le quali hanno reso l’Italia uno dei Paesi europei con il maggior numero di esercizi aperti sette giorni su sette.

L’obiettivo, spiega Dalle Rive, non è solo economico ma sociale: «Si compra meno e si spende di più. Le liberalizzazioni puntavano ad aumentare i consumi, ma oggi il problema è il calo del potere d’acquisto. In parallelo cresce tra i lavoratori l’esigenza di una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro».

Secondo Coop, la chiusura domenicale comporterebbe un risparmio legato al costo del lavoro festivo — in media superiore del 30-40% — con risorse stimate tra 2,3 e 2,6 miliardi l’anno (dati Ufficio studi Mediobanca). Un’indagine su 965 consumatori indica che solo il 10% vivrebbe la chiusura come un disagio, mentre il 43% cambierebbe semplicemente il giorno della spesa. Le risorse risparmiate, nelle intenzioni, potrebbero essere reinvestite in riduzioni di prezzo e promozioni.

Di segno opposto le reazioni delle associazioni di categoria. Federdistribuzione, che rappresenta 18mila punti vendita e 225mila addetti, definisce la proposta «antistorica». Il presidente Alberto Buttarelli sottolinea come la flessibilità domenicale risponda alle esigenze di molte famiglie, soprattutto monogenitoriali, e rappresenti un’opportunità occupazionale per giovani e studenti. Nei centri commerciali, inoltre, la domenica pesa mediamente per il 30-40% delle vendite.

Anche Confcommercio respinge l’ipotesi: l’apertura domenicale è una facoltà, non un obbligo, e una chiusura generalizzata rischierebbe di favorire l’e-commerce, alterando l’equilibrio raggiunto tra grande distribuzione e negozi di vicinato.

Favorevoli invece diverse associazioni familiari aderenti alla European Sunday Alliance, rete che riunisce realtà religiose, sindacali e datoriali. Per Vincenzo Bassi, presidente della Fafce, «il consumo senza limiti alimenta solitudine». L’idea è restituire alla domenica una dimensione condivisa, non solo libera dal lavoro ma anche dalla pressione dell’acquisto.

In Europa i modelli sono diversi: in Germania, Austria e Svizzera i negozi restano chiusi la domenica, con deroghe limitate; restrizioni sono previste anche in Norvegia, Belgio e Francia. Secondo Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle Associazioni familiari, una marcia indietro totale appare difficile, ma si potrebbe ragionare su una mediazione, ad esempio prevedendo un numero significativo di domeniche di chiusura, sul modello delle turnazioni farmaceutiche.

Il confronto resta aperto. Sul tavolo non c’è soltanto l’organizzazione degli orari commerciali, ma una questione più ampia: quale equilibrio tra mercato, lavoro e tempo condiviso si intende costruire.

Al via la seconda edizione del Festival letterario “Una Montagna di Libri”

 Dopo il grande successo della prima edizione, torna l’iniziativa che valorizza creatività e talento



di Martina Mari
Ufficio Stampa Unione Comuni Appennino Bolognese

 

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto lo scorso anno, con oltre trenta partecipanti provenienti da tutta Italia e una grande partecipazione di pubblico alla cerimonia finale, prende ufficialmente il via la seconda edizione del Festival letterario “Una montagna di libri”, promosso dal Comune di Monzuno, Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e Associazione L’Agorà di Lavagna.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di dare spazio a nuove voci, valorizzare la scrittura come forma d’espressione e promuovere la cultura del racconto e della poesia. La prima edizione ha registrato un entusiasmo superiore alle aspettative, segno di un territorio vivo, sensibile e ricettivo verso le arti e la letteratura. Il titolo del concorso letterario e della giornata che vedrà la partecipazione di scrittori e poeti è: “In viaggio…”.

Chiunque abbia compiuto la maggiore età è invitato a cimentarsi nella scrittura di un racconto della lunghezza massima di 10.000 battute, oppure nella composizione di tre poesie coerenti all’argomento. Naturalmente tutti i testi dovranno essere inediti e inviati, entro il 31/08/2026, tramite posta elettronica, all’indirizzo   ermanno.pavesi@comune.monzuno.bo.it

I finalisti saranno premiati con attestato e prodotti tipici del territorio, mentre il vincitore vedrà anche il proprio manoscritto pubblicato sulla rivista del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro.

Quest’anno la premiazione si terrà l’11 di ottobre, durante la prima giornata della Tartufesta a Monzuno. Un modo per unire l’Arte dello scrivere con l’Arte culinaria.

“Il grande entusiasmo della prima edizione ci ha confermato che promuovere cultura è un investimento prezioso per la nostra comunità - dichiara Ermanno Manlio Pavesi, Assessore alla Cultura del comune di Monzuno -. Siamo felici di riproporre questo concorso e di continuare a dare voce a chi ama raccontare, emozionare e immaginare. Siamo contenti di poterlo abbinare alla Tartufesta che in questi anni sta avendo molto successo”.


Regolamento concorso

ART. 1

Il concorso è aperto a tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età di qualsiasi nazionalità. La partecipazione è gratuita.

ART. 2

Il concorso è articolato in due sezioni dedicate a racconti in prosa e poesia. Per questa edizione il tema che i concorrenti dovranno affrontare è: “IN VIAGGIO.”.“Viaggiamo, inizialmente, per perderci, e poi viaggiamo per ritrovarci. Viaggiamo per aprire i nostri cuori e i nostri occhi. E viaggiamo, in sostanza, per diventare di nuovo dei giovani ingenui, per rallentare il tempo, lasciarci ingannare e innamorarci ancora una volta”. (Ray Bradbury)

ART. 3

Il racconto e le poesie dovranno essere scritti al computer e in lingua italiana. Il limiteredazionale per l’elaborato è: non oltre le 10.000 (diecimila) battute, spazi e punteggiatura inclusi, coerente all’argomento. Può essere inviato un solo elaborato per partecipante.Le poesie dovranno essere in numero di 3 (tre) per ciascun partecipante.

ART. 4

I lavori dovranno pervenire esclusivamente all’indirizzo di posta elettronicaermanno.pavesi@comune.monzuno.bo.it (telefono:3385055363) – con oggetto la dicitura“Partecipazione al Concorso Letterario: Una montagna di libri”.Dovranno presentare due allegati:1° allegato il racconto o le poesie anonimo in formato pdf;2° allegato una scheda contenente le generalità: nome cognome, indirizzo completo di via,numero civico e CAP, città, indirizzo e-mail, numero telefonico, età, professione, titolo dell’opera e la dichiarazione firmata: “Autorizzo il trattamento dei dati ai fini istituzionali (art. 13del Regolamento UE 2016/679)”, insieme a una dichiarazione di autenticità dell’elaborato ed inedita rilasciata sotto la propria responsabilità. Gli indirizzi dei partecipanti al premio verranno usati solo per comunicazioni riguardanti il Concorso. Gli elaborati non saranno restituiti.

ART. 5

Tutti gli elaborati dovranno pervenire, attraverso posta elettronica, pena l’esclusione, dal 1°marzo al 31 agosto 2026

ART. 6

La Giuria del Premio è composta da:Loris Arbati (Scrittore e divulgatore) – Linda Botto (Presidente associazione L’Agorà diLavagna) – Marcella Nigro (Scrittrice ed Animatrice Culturale). La Giuria a suo insindacabile giudizio assegnerà i seguenti premi: 1° Premio: pergamena e cesta prodotti tipici. Lo scritto sarà pubblicato sulla rivista SavenaSetta Sambro. 2° Premio: Pergamena e cesta prodotti tipici; 3° Premio: Pergamena e cesta prodotti tipici; 4° Premio: Pergamena e cesta prodotti tipici.

ART. 7

La Giuria designerà i testi vincitori e nominerà anche altre opere segnalate a cui verrà consegnata una pergamena di merito ed una eventuale particolare menzione ad un’opera legata al territorio. La premiazione avrà luogo durante una pubblica cerimonia, alla presenza delle autorità, che si terrà a Monzuno in data 11 ottobre 2026. Le Vincitrici/I Vincitori dovranno ritirare il premio personalmente o delegando una persona di fiducia, pena la decadenza dal premio. L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà della pubblicazione successiva delle opere vincitrici e segnalate, senza obbligo di remunerazione. La proprietà letteraria rimane sempre dell’autore. L’Amministrazione si riserva altresì la facoltà di presentare i testi vincitori e selezionati in successive letture e in manifestazioni promosse dal Comune.

ART. 8

I racconti in prosa e le poesie pervenute saranno successivamente pubblicate, previo insindacabile giudizio della Giuria, dalla casa editrice Segui le tue parole.

ART. 9

La partecipazione al Concorso implica l’accettazione delle norme contenute in questoregolamento e costituisce automatica autorizzazione alla pubblicazione dei testi inviati, con lacitazione della fonte, senza pretesa di compenso alcuno per i diritti d’autore.