di Mauro
Poluzzi
Se dovessi
dare un titolo alle fotografie che accompagnano questo articolo, lo chiamerei
senza esitazione: “La nuova piscina di Sasso”.
Non si
tratta, purtroppo, di una nuova opera pubblica destinata allo sport o al tempo
libero, ma dell’ennesima criticità che interessa l’inizio della Nuova
Porrettana, in corrispondenza di San Lorenzo, nel territorio di Sasso Marconi.
Da mesi i cittadini convivono con una situazione di evidente degrado: carreggiata invasa dall’acqua, ristagni persistenti e disagi continui per automobilisti e residenti. Le piogge incessanti degli ultimi giorni non hanno fatto altro che aggravare il problema, trasformando un tratto strategico della viabilità in una vera e propria “vasca” a cielo aperto, con potenziali rischi per la sicurezza stradale.
La gestione
della Nuova Porrettana ricade sotto la competenza di ANAS, e non direttamente
del Comune. Un dettaglio che, prevedibilmente, verrà richiamato dai funzionari
comunali per chiarire la ripartizione delle responsabilità. Tuttavia, al di là
degli aspetti burocratici, resta un dato di fatto: i cittadini chiedono
risposte concrete e tempi certi per la risoluzione del problema.
Il rimpallo
di competenze tra enti non può diventare un alibi. Quando una criticità
persiste per mesi e si aggrava a ogni ondata di maltempo, è legittimo
domandarsi se non sia possibile un’azione più incisiva, un confronto più
determinato con l’ente gestore, affinché si intervenga in modo strutturale e
definitivo.
La questione non è solo estetica o di decoro urbano, ma riguarda la sicurezza, la qualità della vita e il rispetto dovuto a una comunità che non può continuare a convivere con una situazione tanto evidente quanto irrisolta.