Nel 2026 saranno riasfaltate 17 strade provinciali del
territorio bolognese. Lo annuncia la Città metropolitana di Bologna, impegnata
in questi giorni negli interventi di riparazione “a freddo” delle buche
provocate dal maltempo e dalle piogge persistenti.
Le asfaltature prenderanno il via non appena le
condizioni climatiche lo consentiranno. Ove necessario, agli interventi
superficiali si affiancheranno risanamenti più profondi, indispensabili nei
tratti maggiormente deteriorati.
Le strade provinciali interessate dal piano di
riasfaltatura sono:
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SP1 Palata, tratti tra i Comuni di San Giovanni
in Persiceto e Crevalcore
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SP2 Via delle Budrie, tra Le Budrie e La Villa (Comune di
San Giovanni in Persiceto)
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SP12 Basso Reno, tra le progressive 16+500 e 19+500,
nel Comune di Galliera
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SP19 San Carlo, nei territori dei Comuni di
Medicina e Castel San Pietro Terme
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SP24 Grizzana, tra Vergato e Grizzana
Morandi
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SP25 Vergato–Zocca, tratti nei Comuni di
Vergato e Castel d’Aiano
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SP26 Valle del Lavino, nel Comune di Zola Predosa
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SP37 Ganzole, nel Comune di Sasso
Marconi
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SP48 Castelli Guelfi, tra Prunaro e la SS San Vitale
(Comune di Budrio) e tra Ponte Rizzoli e la SS Via Emilia (Comune di Ozzano
Emilia)
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SP56 Dozza, nell’omonimo Comune
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SP57 Madolma (ex SS Porrettana), tra
Silla e via Marconi a Porretta Terme
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SP64 Granaglione–SS 64, tratti nel Comune di Alto
Reno Terme
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SP68 Val d’Aneva, nei Comuni di Vergato e
Castel d’Aiano
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SP70 Valle Torrente Ghiaie – primo
tronco,
località Castelletto (Comune di Valsamoggia)
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SP78 Castelfranco–Monteveglio – primo
tronco
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SP253 San Vitale, tratti prima e dopo Sesto Imolese
(Comuni di Castel Guelfo e Imola)
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SP255 di San Matteo della Decima, nei Comuni di Sant’Agata Bolognese
e San Giovanni in Persiceto
«Le normative sulla gestione stradale
indicano in sei anni l’intervallo tra gli interventi di manutenzione
straordinaria – spiega Davide Dall’Omo, sindaco di Zola Predosa con delega a
supporto del sindaco metropolitano per le infrastrutture viarie –. Considerando
che la rete stradale in carico alla Città metropolitana è di circa 1.200 chilometri
e che un intervento di media complessità costa oggi circa 100.000 euro al
chilometro, per la manutenzione straordinaria servirebbero circa 20 milioni di
euro all’anno».
A fronte di questo fabbisogno, i
decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – principale fonte
di finanziamento per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali –
hanno previsto negli ultimi anni risorse pari a 4,9 milioni di euro annui,
ridotte a 4,6 milioni a partire dal 2025. «La Città metropolitana – aggiunge
Dall’Omo – interviene per tamponare le situazioni più urgenti con risorse
proprie, come avvenuto nel 2025 con l’utilizzo di 3.360.000 euro di avanzo».
Resta intanto critico il problema
delle buche, che si acuisce in presenza di piogge prolungate. In questi casi le
squadre interne di cantonieri e le ditte incaricate operano con materiali “a
freddo”, utilizzabili anche in presenza di acqua, quando le buche risultano
particolarmente insidiose perché mascherate da pozzanghere. Gli interventi con
asfalto “a caldo”, possibili solo su fondo asciutto, garantiscono una buona
durata nei casi isolati, ma risultano insufficienti nei tratti ampiamente
ammalorati, dove è necessaria una vera manutenzione straordinaria.
«La sicurezza di chi percorre le nostre strade provinciali è una priorità – conclude Dall’Omo –. Grazie a un investimento di risorse proprie, le riasfaltature programmate per il 2026 consentiranno di intervenire sui tratti più dissestati di 17 strade provinciali, contenendo il problema e migliorando le condizioni di percorrenza».