mercoledì 27 maggio 2026

Domani piogge e temporali sull'Emilia Romagna

 L'allerta della Protezione civile


Dalle prime ore di domani ci saranno temporali su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata e settori occidentali di Abruzzo e Molise.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.

Lo indica un allerta meteo della Protezione civile.
    Valutata per la giornata di domani allerta gialla sulle Marche, su gran parte di Lazio e Molise e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo e Basilicata.

(ANSA)


Trapianti, in Emilia-Romagna una legge per rimborsare i viaggi fuori regione

 Stanziati 400 mila euro all’anno fino al 2028 per coprire spese di trasporto, vitto e alloggio



L’Emilia-Romagna sosterrà economicamente i cittadini costretti a spostarsi fuori regione per sottoporsi a un trapianto. Lo prevede il progetto di legge presentato da Pd, Avs, Civici e M5S, con prima firmataria la consigliera dem Eleonora Proni, approvato dall’Assemblea legislativa regionale.

La Regione metterà a disposizione 400 mila euro all’anno dal 2026 al 2028. Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e di Rete Civica, mentre Fratelli d’Italia e Lega si sono astenuti.

La legge prevede rimborsi per le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dai pazienti che devono recarsi fuori regione per un trapianto, oltre a quelle di un eventuale accompagnatore.

Nel corso della discussione in Aula, iniziata ieri, Proni ha ricordato come l’Italia sia tra i Paesi europei più avanzati nel settore dei trapianti: nel solo 2024 sono stati effettuati 4.276 interventi a livello nazionale. In Emilia-Romagna sono attive 23 sedi donative e tre centri di alta specializzazione a Parma, Modena e Bologna. Sempre nel 2024, sul territorio regionale sono stati eseguiti 498 trapianti, mentre 68 residenti si sono rivolti a strutture extraregionali.

“Senza gli interventi previsti da questo progetto di legge c’è il rischio che alcuni trapianti non si possano fare, perché gli spostamenti fuori regione comportano costi molto elevati per le famiglie”, ha commentato Paolo Trande.

Soddisfazione anche da parte di Giovanni Gordini: “È con scelte come queste che manteniamo aggiornate e vicine ai cittadini le nostre politiche pubbliche”.

(Fonte Ansa)

Lago di Santa Maria: fondali interrati e promesse disattese da ENEL

 Il Sindaco di Castiglione dei Pepoli sulla situazione critica dell'invaso nel Parco dei Laghi:“Interventi economici insostenibili per un piccolo Comune.n Enel non usi la tragedia di Bargi come paravento per congelare gli investimenti”.


di Martina Mari

Una situazione di degrado ambientale non più tollerabile e un appello accorato, ma fermo, rimasto finora senza risposta. Il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Tommaso Tarabusi solleva formalmente, tramite una lettera a ENEL, Regione Emilia-Romagna, Parco dei Laghi,  Carabinieri Forestali e ad ARPAE, una pesante criticità riguardante l’invaso idroelettrico del Lago di Santa Maria, perla ambientale sita all’interno del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, denunciando il progressivo e incontrollato innalzamento dei fondali dovuto all'accumulo di sedimenti.

Il fenomeno, causato dalla prolungata assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte del concessionario Enel, ha determinato una drastica riduzione della portata idrica dell'invaso e un progressivo deterioramento dell'ecosistema acquatico circostante. Secondo l’Amministrazione comunale, tale inerzia gestionale si pone in palese contrasto con le normative vigenti in materia di tutela ambientale e con gli obblighi derivanti dai disciplinari di concessione.

“I numerosi incontri effettuati nel corso degli ultimi anni con i referenti di Enel non hanno portato ad alcuna soluzione - dichiara il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Tommaso Tarabusi -. Gli impegni verbali e le promesse di interventi sul territorio, accennati in tante occasioni all'indomani della tragedia di Bargi per garantire la sicurezza idrogeologica, la tenuta delle infrastrutture e il rilancio economico dell'area, risultano a tutt'oggi disattesi a causa dell'inerzia aziendale. Le rassicurazioni sulla cura dell'area dei Laghi sono rimaste parole vuote, segno di un evidente e inaccettabile disimpegno economico”.

Il Comune negli ultimi anni ha realizzato importanti investimenti nell’area circostante al lago grazie ai fondi intercettati tramite il PNRR e altre linee di finanziamento. Tuttavia, le operazioni di pulizia e ripristino del bacino idrico richiedono risorse con ordini di grandezza che un piccolo Comune non può economicamente sostenere.

Conclude il Sindaco Tarabusi: “Il nostro territorio ha dato tantissimo in termini di risorse, acqua, energia e, purtroppo, anche di vite umane. Non possiamo tollerare che Enel utilizzi la tragedia e i relativi tempi di indagine come un paravento per tagliare i fondi, congelare gli investimenti e far deperire le infrastrutture locali. Chiediamo un riscontro immediato e l'avvio urgente dei lavori di ripristino”.

Sasso Marconi, il paese ai margini

 



Ai margini della Città Metropolitana, ai margini anche dell’Unione dei Comuni, Sasso Marconi sembra vivere una stagione di lento e progressivo declino. Quello che un tempo rappresentava il naturale punto d’ingresso dell’Appennino bolognese — crocevia di traffici, incontri e relazioni — oggi appare come una realtà sospesa, difficile da definire, quasi priva di una propria identità riconoscibile.

La sua fortuna nacque da una duplice coincidenza storica. Da un lato, l’arrivo della statale Porrettana, sviluppata per sostenere il boom delle terme di Porretta Terme alla fine del Settecento; dall’altro, la realizzazione della ferrovia nella seconda metà dell’Ottocento, voluta dagli austriaci per garantire un rapido collegamento con il porto militare di Livorno. Grazie a queste infrastrutture, il paese si ritrovò a disporre di una mobilità allora all’avanguardia.

La posizione geografica, inoltre, favorì ulteriormente il suo sviluppo: situata nel punto d’incontro tra le valli del Reno e del Setta, Sasso Marconi divenne una naturale base logistica e commerciale. Tra i protagonisti di quella stagione figuravano la ditta Rizzi, specializzata in materiali da costruzione e articoli casalinghi, e il commercio all’ingrosso dei fratelli Fabbriani, impegnati nella distribuzione di merci destinate ai negozi del territorio.

Il commesso viaggiatore dell’epoca percorreva tutta la Porrettana raccogliendo ordinazioni: da Porretta raggiungeva Castiglione dei Pepoli, seguiva poi la valle del Setta e faceva infine ritorno alla base di Sasso Marconi con le commissioni raccolte lungo il percorso.

La qualità dei collegamenti favorì anche un forte sviluppo industriale. Simboli di quella stagione furono la Cartiera del Maglio alla Longara — l’attuale Borgonuovo — con circa seicento occupati, la cartiera di Lama di Reno e la canapiera di Pioppe, che arrivò a impiegare fino a milleduecento lavoratori.

Poi arrivò la grande distribuzione, che trasformò radicalmente il settore commerciale e contribuì al progressivo impoverimento del commercio di vicinato. Il ruolo di principale polo commerciale dell’area sembra essersi progressivamente spostato verso Casalecchio di Reno, grazie alla presenza di strutture commerciali capaci di esercitare una forte attrazione sul territorio.

Oggi il titolo di “città” appare sempre più formale che sostanziale. Strade, piazze e spazi pubblici restituiscono spesso l’immagine di un luogo che ha smarrito il proprio ruolo e la propria vocazione. Non più paese vitale e operoso, ma neppure centro urbano moderno e attrattivo: Sasso Marconi sembra essersi fermata in una terra di mezzo, incapace di valorizzare davvero la propria storia e il proprio patrimonio.

Eppure, la sua posizione geografica conserva tutte le caratteristiche per renderla strategica. Alle porte dell’Appennino, vicina a Bologna e attraversata da importanti direttrici stradali e ferroviarie, potrebbe rappresentare un punto di riferimento per il territorio circostante. Invece, chi vi arriva oggi fatica a trovare un motivo per fermarsi. Il centro appare spesso anonimo, privo di quella vivacità commerciale, culturale e sociale che rende riconoscibile e accogliente una comunità.

Sasso Marconi conserva ancora tratti di un’eleganza discreta, quasi aristocratica, ma trasmette l’impressione di una bella signora schiva che, con il passare del tempo, abbia perso non soltanto brillantezza, ma anche quella cortese formalità che un tempo la distingueva. La memoria del passato sopravvive nei nomi, nei paesaggi e nella storia legata a Guglielmo Marconi, senza però riuscire a trasformarsi in energia presente.

Il rischio, oggi, è quello di un progressivo scolorimento civile e culturale: un territorio che resta ai margini delle grandi trasformazioni metropolitane senza riuscire, al tempo stesso, a costruire una propria alternativa autonoma. E forse la domanda più amara è proprio questa: che cosa può ancora invitare qualcuno a fermarsi a Sasso Marconi, a viverla, a riconoscerla come un luogo dotato di un’anima precisa?

Finché questa domanda resterà senza risposta, il paese continuerà a oscillare tra nostalgia e invisibilità.

Sasso Marconi in festa per la Beata Vergine del Sasso: tre giorni tra fede, musica e tradizione

 



Dal 29 al 31 maggio la parrocchia di Sasso Marconi celebra la festa della Beata Vergine del Sasso con un ricco calendario di appuntamenti religiosi, culturali e ricreativi che animeranno la piazza antistante il Santuario.

Tre giornate dedicate alla comunità, tra celebrazioni liturgiche, musica dal vivo, gastronomia, giochi per bambini, mercatini creativi e momenti di aggregazione per tutte le età.

La festa prenderà il via venerdì 29 maggio alle ore 20.30 con una cena sul sagrato organizzata da quattro ristoranti del territorio: Osteria dei Sani, Cà Vecchia, Antica Hostaria di Badolo e Osteria di Colle Ameno.

La serata sarà accompagnata dalla musica della “Rock Bazar Band”.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Yuri al numero 334 1923104. Le prevendite sono disponibili anche presso infoSASSO e Maria Rosa Calzature.

Sabato 30 maggio, a partire dalle ore 15, apriranno gli stand gastronomici e il mercatino dei creativi. Nel pomeriggio spazio anche alle attività dedicate a bambini e ragazzi, curate dal Comitato Genitori di Sasso Marconi.

Alle ore 20 si terrà il torneo di burraco, mentre alle 21 la serata danzante sarà affidata all’orchestra “William Monti”.

Domenica 31 maggio gli stand gastronomici apriranno dalle ore 10.

Alle 11.30 sarà celebrata la Santa Messa Solenne in onore della Beata Vergine del Sasso, seguita alle ore 12 dal tradizionale pranzo sul sagrato.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18, si svolgerà la Santa Messa con la successiva processione per le vie del centro cittadino, accompagnata dalla Banda di Riola.

Gran finale alle ore 21 con la musica dell’orchestra Barbara Lucchi, mentre alle 22.30 è prevista l’estrazione dei premi della lotteria conclusiva.

La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità di Sasso Marconi, capace di unire spiritualità, tradizione popolare e momenti di convivialità aperti a cittadini e visitatori.