domenica 21 giugno 2026

Gaggio Tech, ottanta posti di lavoro a rischio: le promesse della reindustrializzazione sotto accusa

 



di Dubbio  


La vertenza Gaggio Tech torna al centro del dibattito politico e sociale dopo l'annuncio di un piano che potrebbe portare al licenziamento di circa 80 dipendenti. Una prospettiva che riaccende le preoccupazioni dei lavoratori e delle comunità dell'Appennino bolognese, già duramente colpite negli ultimi anni dalla progressiva perdita di attività produttive e occupazione.

Nel manifesto diffuso da Fratelli d'Italia Emilia-Romagna, la capogruppo Marta Evangelisti pone una domanda provocatoria: «Chi non ha rispettato gli impegni?». Il riferimento è agli accordi e ai tavoli istituzionali che negli anni erano stati presentati come strumenti per favorire la reindustrializzazione del sito e garantire un futuro occupazionale ai lavoratori.

La dichiarazione evidenzia una contraddizione che merita attenzione. Se da un lato nessuna istituzione può imporre a un imprenditore di investire in un determinato territorio, dall'altro appare legittimo interrogarsi sull'efficacia degli impegni assunti pubblicamente da aziende, investitori e soggetti coinvolti nei processi di rilancio industriale. Quando vengono annunciati piani di sviluppo, percorsi di riconversione produttiva e strategie contro lo spopolamento delle aree montane, i cittadini e i lavoratori si aspettano risultati concreti e verificabili.

La possibile perdita di 80 posti di lavoro non rappresenta infatti soltanto una questione aziendale. In territori caratterizzati da una limitata offerta occupazionale, ogni licenziamento produce effetti che si estendono alle famiglie, al commercio locale e alla tenuta sociale dell'intera comunità. Il rischio è quello di accelerare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento, soprattutto tra i giovani, costretti a cercare opportunità altrove.

La vicenda solleva inoltre interrogativi sulla capacità delle politiche industriali di accompagnare realmente le transizioni produttive. Se gli strumenti di sostegno pubblico e i tavoli permanenti non riescono a tradursi in investimenti stabili e occupazione duratura, diventa inevitabile chiedersi quali responsabilità abbiano i diversi attori coinvolti e quali correttivi siano necessari per evitare che le promesse restino sulla carta.

In questo contesto, la priorità dovrebbe essere la tutela dei lavoratori e del territorio, attraverso la massima trasparenza sulle cause della crisi, il rispetto degli impegni assunti e la ricerca di soluzioni industriali credibili che scongiurino una nuova perdita di occupazione. La domanda posta nel manifesto – «Chi non ha rispettato gli impegni?» – assume così il valore di una richiesta di responsabilità rivolta a tutti i soggetti che, negli anni, hanno promesso un rilancio che oggi appare ancora lontano dall'essere realizzato.

In Emilia Romagna bollino rosso per l'emergenza caldo anche per domani e martedì

Previsioni per il disagio climatico nelle città e nelle aree di pianura



Non si allenta l'ondata di calore che sta investendo l'Emilia-Romagna, anzi si allarga.
    Se oggi il bollino rosso dell'Arpae per il disagio bioclimatico riguarda tutti i capoluoghi di provincia (con l'esclusione di Ravenna, Forlì e Rimini in arancione) e le pianure delle province di Ferrara, Modena e Piacenza, domani saranno in rosso tutti i capoluoghi (escluso Rimini) e tutte le aree di pianura, esclusa la Romagna.
    Per martedì bollino rosso per Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Reggio, Parma e Piacenza e le rispettive aree di pianura. (ANSA)

 

Tragico incidente sull’A1: muore il conducente di un camion che trasportava carcasse animali

 



Un grave incidente stradale si è verificato nella notte lungo il tratto dell’autostrada A1del territorio di Sasso Marconi,  causando la morte di un autotrasportatore.

L’allarme è scattato intorno alle ore 3.00 della scorsa notte, quando due squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dai distaccamenti di Casalecchio di Reno e Pianoro, sono intervenute sul luogo dell’incidente per prestare soccorso e mettere in sicurezza l’area interessata.

Per cause ancora in corso di accertamento, un camion adibito al trasporto di carcasse animali è rimasto coinvolto nel sinistro. Il conducente del mezzo ha riportato ferite gravissime ed è deceduto sul posto nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche il personale sanitario del 118 e gli agenti della Polizia Stradale, che hanno avviato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Le operazioni di soccorso, rimozione del mezzo pesante e messa in sicurezza della carreggiata si sono protratte per diverse ore, con possibili ripercussioni sulla viabilità autostradale.

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti.


Musica e danza nell’area archeologica di Kainua: due appuntamenti al Museo Etrusco di Marzabotto

 



L’area archeologica dell’antica città etrusca di Kainua si prepara a ospitare due serate all’insegna della cultura e dello spettacolo, in uno dei luoghi più suggestivi dell’Appennino bolognese.

Questa sera, domenica 21 giugno, il palco allestito nell’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto accoglierà il Concerto itinerante del Coro Farthan, iniziativa realizzata in collaborazione con la rassegna “Pianofortissimo”, uno dei più importanti cartelloni musicali dell’estate bolognese. Il pubblico potrà vivere un’esperienza immersiva tra musica, storia e paesaggio, con le voci del coro che risuoneranno tra gli spazi dell’antica città etrusca, creando un dialogo suggestivo tra patrimonio archeologico e arte contemporanea.

La programmazione proseguirà poi domenica 28 giugno con lo spettacolo di danza “Grethel”, firmato dal coreografo Christian Fara. La rappresentazione proporrà una rilettura in chiave coreutica e contemporanea di una delle figure più note dell’immaginario fiabesco, attraverso un linguaggio che unisce movimento, espressione e ricerca artistica.

I due appuntamenti confermano la vocazione del Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” a essere non solo luogo di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, ma anche spazio aperto alla musica, alla danza e alle arti performative, capace di offrire al pubblico occasioni di incontro tra cultura, creatività e memoria del territorio.

Tragedia nel Reno: il Comune ricorda che i fiumi non sono balneabili. Segnalati tuffi dalla Ponticella

 



Dopo la tragedia avvenuta nei giorni scorsi lungo il fiume Reno, il Comune di Marzabotto rinnova l’appello alla prudenza e ricorda che le acque dei fiumi non sono destinate alla balneazione.

Martedì scorso ha perso la vita il giovane Amandeep Singh, scivolato nel fiume Reno in un tratto particolarmente profondo nei pressi della Ponticella. La sindaca ha seguito personalmente le operazioni di soccorso e l’Amministrazione comunale è rimasta vicina agli amici che si trovavano con lui nel pomeriggio dell’incidente.

«Ci stringiamo ai suoi familiari e ai suoi amici», si legge nel messaggio diffuso dal Comune.

L’Amministrazione ricorda che è possibile sostare lungo le rive dei corsi d’acqua per trovare refrigerio durante le giornate più calde, ma sottolinea che, in tutta l’Emilia-Romagna, fiumi, torrenti, canali e laghi non sono destinati alla balneazione, anche nei punti in cui non siano presenti specifici cartelli di divieto.

A differenza delle località marine, infatti, in questi specchi d’acqua non sono presenti servizi di salvataggio e non viene effettuato il monitoraggio della qualità batteriologica delle acque da parte di Arpae.

Nel corso degli accertamenti svolti per ricostruire l’accaduto, il Comune è inoltre venuto a conoscenza di episodi, non collegati all’incidente mortale, che vedrebbero alcune persone tuffarsi dalla Ponticella. In rete circolerebbero anche video che documentano tali comportamenti, confermati da diverse testimonianze.

L’Amministrazione annuncia che la zona sarà oggetto di controlli e invita i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine o agli uffici comunali eventuali comportamenti pericolosi.

«Ringraziamo tutti per la collaborazione e chiediamo l’impegno di ciascuno per contribuire alla sicurezza collettiva», conclude la nota del Comune.