Ospitalità, cicloturismo, sostenibilità e inclusione sociale: a Pontecchio l’ex scuola elementare Guglielmo Marconi rinasce come struttura ricettiva e nuovo spazio di comunità
di Carla Pedrazzi
Da ex scuola elementare a luogo di
accoglienza per cicloturisti, camminatori e viaggiatori, ma anche a nuovo
presidio sociale e culturale per il territorio. È BIGA Bed & Bike,
la struttura inaugurata venerdì 11 settembre in via Porrettana 197, a
Pontecchio, nel comune di Sasso Marconi, nata dalla rigenerazione dell’ex
scuola elementare dedicata a Guglielmo Marconi.
Il progetto mette insieme ospitalità, mobilità
sostenibile, valorizzazione del territorio e inclusione sociale,
trasformando un edificio rimasto a lungo inutilizzato in un punto di
riferimento per il turismo lento e per la comunità locale.
L’intervento di rigenerazione urbana ha comportato un
investimento complessivo di circa 1,095 milioni di euro, con
un contributo regionale di 711 mila euro nell’ambito del Bando Rigenerazione
Urbana 2021 e un investimento di 385 mila euro da parte del Comune di Sasso
Marconi. I lavori hanno interessato anche il miglioramento sismico
dell’edificio, il rifacimento del coperto e degli impianti, il restauro delle
facciate e la riorganizzazione degli spazi interni. Al termine dell’intervento
è stata ottenuta la certificazione edilizia GBC Gold, a
riconoscimento degli elevati standard di sostenibilità adottati nella
realizzazione e nella gestione dell’edificio.
Ventidue
posti letto e servizi per chi viaggia in bicicletta
BIGA dispone di sette camere e 22 posti letto,
oltre a un’area di accoglienza, spazi per il lavaggio e la ricarica delle
biciclette e una ciclofficina destinata al deposito delle bici e ai piccoli
interventi di manutenzione. Una dotazione pensata per intercettare la crescente
domanda di ospitalità legata al cicloturismo e alla mobilità lenta.
La posizione non è casuale. Sasso Marconi si trova infatti
lungo importanti direttrici escursionistiche e cicloturistiche dell’Appennino
bolognese, in un territorio attraversato da itinerari come la Via degli
Dei e la Via della Lana e della Seta, oltre a essere
inserito nella rete dei percorsi che collegano Bologna all’Appennino.
BIGA vuole quindi diventare una porta d’accesso al
territorio: un luogo nel quale fermarsi, riposare e ripartire, ma anche un
punto dal quale scoprire paesaggi, storia, cultura e produzioni locali.
Un
progetto costruito insieme al territorio
La struttura è il risultato di un percorso di co-progettazione
sviluppato insieme al gestore, COpAPS – Cooperativa per attività
produttive e sociali, realtà cooperativa e sociale impegnata da oltre
quarant’anni nell’inclusione, nell’agricoltura sociale e biologica e nella
creazione di opportunità di lavoro per persone fragili.
Proprio questa matrice sociale rappresenta uno degli elementi
distintivi di BIGA. L’obiettivo non è infatti limitarsi ad aggiungere nuovi
posti letto all’offerta turistica locale, ma costruire un modello nel quale l’accoglienza
diventa anche strumento di inclusione, relazione e valorizzazione delle persone
e del territorio.
Non a caso il nome BIGA sintetizza quattro parole che ne
definiscono l’identità: Bici, Inclusione, Gusto e Accoglienza.
Quattro dimensioni che COpAPS considera parte integrante della propria storia e
che nel nuovo progetto trovano una traduzione concreta.
Dall’ospitalità
alla comunità
BIGA non sarà dunque soltanto un luogo dove pernottare. Il
progetto prevede una vera e propria funzione di hub sociale e culturale,
anche grazie alla presenza all’interno della struttura dello studio di Radio
Transatlantico Podcast ODV ETS, realtà impegnata nel racconto del
Terzo Settore, delle associazioni e delle esperienze di comunità.
La radio contribuirà ad animare gli spazi con podcast,
incontri, testimonianze e racconti dedicati al territorio, ai viaggiatori e
alle realtà associative locali.
La posizione di BIGA rafforza ulteriormente questa vocazione. La struttura si trova infatti a breve distanza da Villa Griffone e dal Museo Marconi, luoghi legati alla figura di Guglielmo Marconi, e dal borgo storico di Colle Ameno. L’ex scuola torna così a svolgere una funzione pubblica, seppure profondamente diversa da quella originaria: non più luogo destinato all’istruzione, ma spazio aperto all’incontro, alla cultura, al turismo e alla socialità.
L’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale si è svolta venerdì 11
settembre alle 17, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni,
della cooperazione e delle realtà associative coinvolte nel progetto. Sono
intervenuti Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi; Ilaria
Indovini, vicesindaca e assessora al Turismo del Comune; Irene
Priolo, assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale,
Mobilità e Trasporti, Infrastrutture; Mattia Santori, delegato
metropolitano al Turismo e al coordinamento della Destinazione Turistica
Metropolitana; Elisabetta Pallotti, presidente di COpAPS; e Leonardo
Santoli, presidente dell’Associazione Radio Transatlantico Podcast ODV
ETS.
Dopo il momento istituzionale, l’apertura è stata
accompagnata da un rinfresco e da un DJ set, trasformando l’inaugurazione in
una vera occasione di incontro con la cittadinanza.
Con BIGA, dunque, Sasso Marconi aggiunge un nuovo tassello
alla propria strategia di promozione del turismo lento e sostenibile.
Una struttura nata dal recupero di un edificio esistente, capace di connettere
cicloturismo e ospitalità, sostenibilità e rigenerazione urbana, ma soprattutto
turismo e inclusione.
Un luogo pensato per chi arriva in bicicletta o a piedi, ma anche per chi vive il territorio ogni giorno. Perché la vera scommessa di BIGA non è soltanto offrire un letto a chi passa da Sasso Marconi: è fare dell’accoglienza un'occasione per incontrare persone, conoscere luoghi e costruire comunità.