mercoledì 20 maggio 2026

Appennino Outdoor Fest 2026

A Sasso Marconi un weekend dedicato all'outdoor: escursioni, sport, cultura e degustazioni per scoprire i cammini e le ciclovie dell'Appennino


 

Il Comune informa:

 

Torna con la III edizione Appennino Outdoor Fest, l’evento dedicato al gusto e al turismo outdoor che sabato 23 e domenica 24 maggio animerà gli spazi del Parco del Chiù, a Pontecchio: due giorni di festa per chi ama la natura e il movimento all’aria aperta, alla scoperta dei cammini e delle ciclovie che attraversano il nostro Appennino.


 Organizzata da Appennino Slow in collaborazione con il Comune di Sasso Marconi, l'Associazione Parco del Chiù e alcune realtà locali del mondo outdoor, la kermesse vuole promuovere il territorio che da Sasso Marconi sale verso la montagna, con un programma checomprende escursioni, attività sportive, visite guidate, iniziative culturali e attrazioni per tutte le età.



Ci saranno po idue nuove, coinvolgenti attrazioni: la Climbing Tower, una parete di arrampicata alta 8 metri, che bambini, ragazzi e adulti potranno provare sotto la guida di qualificati istruttori, e la pista da curling su superficie sintetica, per vivere le emozioni di uno sport olimpico en plein air.

Gli amanti dello sport potranno anche cimentarsi in una disciplina dinamica come lo Spikeball, provare il Fit Walking Yoga e il baseball con il tunnel battuta del BSC Sasso M. 

Accanto ad iniziative ormai consolidate come le passeggiate e i tour in e-bike sulle colline marconiane, le visite guidate al Borgo di Colle Ameno e all’Oasi San Gherardo e i laboratori creativi con i Lego, l’edizione 2026 si arricchisce di alcune curiose novità, tra cui le prove gratuite di moto da enduro elettriche a cura di Elettricamente Mag.ie, e le dimostrazioni con i droni di Traildrop Drone, startup che presenterà tecniche di ripresa e volo pensate appositamente per l'outdoor e il trail. 


Nell'area espositiva dedicata ai Cammini sarà possibile trovare informazioni e materiali sui tracciati che attraversano Sasso Marconi (Via degli Dei e Via della Lana e della Seta) e sugli altri itinerari di viaggio lento che collegano Emilia e Toscana, come il Cammino Tesori del Reno, il Bologna Montana Art Trail e le Alte Vie di Firenzuola. 

Ad arricchire il programma contribuiranno diversi appuntamenti culturali, tra cui il laboratorio musicale ‘Suoni nel Bosco’, lo spettacolo di teatro/danza ‘Blu Tango’, uno spettacolo di kamishibai e burattini per tutta la famiglia, i laboratori creativi per imparare l’arte dell’uncinetto e a manipolare l’argilla, un laboratorio per bambini dedicato al mondo delle api (con degustazione finale di miele), il Contest fotografico promosso da Pantagorà e l'Aperitivo Poliglotta organizzato dall'Associazione per il Gemellaggio Guglielmo Marconi per conversare in lingua inglese, francese, spagnolo (e in dialetto bolognese!) in un'atmosfera informale. 

Le serate saranno accompagnate dal Dj set di Ferro & Dallas Dj. 

La manifestazione sarà anche il contesto per presentare la guida escursionistica “Sentieri Resistenti del Bolognese”, dedicata agli itinerari della Resistenza, e discutere di promozione turistica con il convegno su "Cicloturismo e territorio", un momento di confronto tra Istituzioni e operatori sulle potenzialità di sviluppo sostenibile e turistico legate al mondo bike.

Ci sarà infine un’area food & drink con il Chiosco del Parco (dove trovare drink, aperitivi, caffè, snacke gelati), lo street food truck di 081 Bistrot, con specialità della cucina partenopea, e il ristorante gestito dall’Associazione Parco del Chiù, che propone un menù ispirato ai sapori dell’Appennino Tosco-Emiliano: tra pici e tagliatelle, polenta e pecorino, cantucci e zuppa inglese, la cucina bolognese incontra e “sfida” quella toscana, rendendo Appennino Outdoor Fest un evento davvero per tutti i gusti!

“L’Appennino Outdoor Fest è un’occasione preziosa per raccontare Sasso Marconi come territorio vivo,accogliente, capace di unire natura, sport, cultura e convivialità, e ragionare al tempo stesso attorno a un’idea di turismo lento e sostenibile, che invita a camminare, pedalare, fermarsi, conoscere le comunità e costruire relazioni autentiche”, afferma la Vice Sindaca e Assessora al Turismo di Sasso Marconi, Ilaria Indovini. “Grazie dunque ad Appennino Slow, infoSASSO e all’Associazione Parco delChiù per aver reso possibile un evento con cui vogliamo confermare la vocazione turistica di Sasso Marconi, promuovendo un’idea di benessere che tiene insieme ambiente, socialità e qualità della vita”.

ORARI: sabato dalle 15.30 alle 23, domenica dalle 10 alle 22. L’ingresso al Parco del Chiù è gratuito. 

Per tutti i dettagli sul programma: www.infosasso.it/outdoorfest - Info: 051 6758409 (infoSASSO)

“Anche agli Dei piace giallo X”: dal 21 al 24 maggio un cammino inclusivo tra Bologna e Firenze

 



Oltre quaranta partecipanti, tra cui numerosi sindaci dei Comuni attraversati, prenderanno parte dal 21 al 24 maggio ad “Anche agli Dei piace giallo X”, l’evento promosso da NoisyVision e Appennino Slow per celebrare dieci anni di cammini inclusivi lungo la Via degli Dei.

Un’occasione per vivere in modo inclusivo il celebre itinerario escursionistico che collega Bologna e Firenze e che, grazie all’impegno della Città metropolitana di Bologna e del Territorio Turistico Bologna-Modena insieme ai Comuni coinvolti, è diventato il primo cammino al mondo a ottenere una certificazione internazionale di sostenibilità.

Un cammino può essere molto più di un semplice percorso: può diventare simbolo di inclusione, condivisione e cambiamento culturale. È da questa visione che nasce “Anche agli Dei piace giallo X”, iniziativa che negli anni ha trasformato il modo di vivere la montagna e la disabilità.

Dieci anni di inclusione, passo dopo passo

Il progetto nasce nel 2016, quando un gruppo misto e internazionale di persone con e senza disabilità sensoriali affrontò per la prima volta la Via degli Dei, dimostrando come la condivisione possa superare ogni barriera.

Da allora l’esperienza è diventata un format replicabile, capace di coinvolgere centinaia di partecipanti e promuovere una nuova cultura dell’inclusione: non più assistenza, ma collaborazione tra pari.

L’edizione 2026: due partenze e un grande incontro finale

Per celebrare il decennale, l’edizione “X” introduce un format simbolico: due gruppi partiranno contemporaneamente da Bologna e Firenze per incontrarsi il 23 maggio a Madonna dei Fornelli, in un momento collettivo aperto anche al pubblico.

Il gruppo in partenza da Bologna prenderà il via giovedì 21 maggio alle ore 9 da eXtraBO.

La “X” non rappresenta soltanto il numero dieci, ma anche il simbolo dell’incontro:

·         tra persone vedenti, ipovedenti e non vedenti che condividono il cammino;

·         tra territori e regioni, con la Via degli Dei che unisce due città simbolo dell’Italia centrale.

“Dieci anni fa non avrei mai pensato di arrivare a questo punto. Ci saranno cinquanta persone in cammino sui sentieri e oltre cento partecipanti alla festa finale. Sarà una vera invasione del nostro giallo”, afferma Dario Sorgato.

Un modello concreto di inclusione

I gruppi saranno composti da persone con e senza disabilità sensoriali, unite in un’esperienza che supera le etichette di “accompagnatore” e “accompagnato”. Camminare insieme diventa così uno strumento concreto per sviluppare empatia, autonomia e spirito di squadra.

NoisyVision, da anni impegnata nella promozione dell’accessibilità e nella valorizzazione delle diversità, continua a dimostrare come la disabilità possa diventare una risorsa e non un limite, contribuendo a un cambiamento culturale profondo.

“La collaborazione con NoisyVision ha permesso di portare valore aggiunto alla Via degli Dei, che da due anni ha ottenuto il certificato internazionale di destinazione sostenibile come primo cammino al mondo. La sostenibilità è anche sociale e l’idea di inclusione, collaborazione e rete è alla base della costruzione di ogni nostro viaggio”, sottolinea Stefano Lorenzi.

“Abbiamo detto più volte che i cammini e il turismo outdoor non sono solo prodotti di consumo – ribadisce Mattia Santori, che percorrerà un tratto insieme al gruppo in partenza da Bologna – ma esperienze di cittadinanza, umanità e consapevolezza ambientale. Ancora una volta la Via degli Dei ci aiuta a comprendere che il concetto di sostenibilità non riguarda soltanto gli aspetti ambientali ed economici, ma anche e soprattutto il valore sociale e inclusivo delle esperienze condivise”.

Oltre il cammino, un messaggio per il futuro

“Anche agli Dei piace giallo X” non è soltanto una celebrazione, ma una dichiarazione di intenti: costruire un mondo in cui l’inclusione sia naturale, quotidiana e condivisa.

Un messaggio rivolto alle nuove generazioni di camminatori e cittadini, chiamati a riconoscere nella diversità una ricchezza e non un ostacolo.

Informazioni e contatti

Dario Sorgato
Tel. 347 4658360
Email: dario@noisyvision.org

 

martedì 19 maggio 2026

Bologna, operazione “Jelly Hash”: sequestrati 2 chili di droga acquistata sul dark web, denunciato un ventenne

 

Foto d'archivio 


I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato 2 chilogrammi di resina di hashish e denunciato un ventenne residente a Piacenza. Il giovane è accusato di acquistare sostanze stupefacenti sul dark web tramite portafogli virtuali, per poi rivenderle sul mercato illecito.

L’attività investigativa è scaturita dal monitoraggio del web sommerso e dei flussi finanziari in criptovalute. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un canale Telegram criptato, gestito dal Canada e frequentato da numerosi giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Le indagini hanno quindi condotto all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna, ritenuto un nodo strategico per l’arrivo di spedizioni sospette provenienti dalle Americhe. Qui i finanzieri hanno intercettato un pacco apparentemente innocuo, dichiarato come prodotto per la pulizia dell’auto, in particolare uno schiumogeno, ma che in realtà nascondeva circa 2 chilogrammi di “jelly hash”, una particolare forma gelatinosa di hashish ad alto contenuto di THC.

La successiva perquisizione nei luoghi nella disponibilità del reale destinatario ha permesso di sequestrare ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento e la vendita, denaro contante e documentazione digitale e cartacea ritenuta utile per ricostruire l’intera rete di distribuzione.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, l’indagato operava da circa due anni nel trading online e utilizzava monete virtuali per anonimizzare le transazioni.

Le analisi tossicologiche sulla sostanza sequestrata hanno stimato un potenziale di circa 50 mila dosi, per un valore di mercato complessivo pari a 120 mila euro.

L’operazione rientra nel quadro del costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al traffico di stupefacenti e ai crimini economico-finanziari digitali.

Si precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che, fino a sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.

Il Giro d’Italia riporta Vergato al centro della scena: festa, partecipazione e il ricordo di Alfonso Calzolari

 


 di Roberto Giusti

 

Diciassette anni dopo l’ultima volta, il Giro d’Italia è tornato ad attraversare il centro storico di Vergato, restituendo al paese una giornata di festa, sport, entusiasmo, partecipazione e comunità. Il passaggio della corsa rosa, avvenuto domenica 17 maggio in occasione della nona tappa ‘Cervia–Corno alle Scale’, ha trasformato il capoluogo e la frazione di Riola in un grande palcoscenico a cielo aperto, richiamando centinaia di cittadini, famiglie, appassionati e visitatori lungo il percorso.


Fin dalle prime ore della mattina il paese si è infatti vestito di rosa, grazie ad allestimenti, vetrine addobbate e un centro storico animato dalla presenza e dall’impegno di volontari, associazioni, operatori e centinaia di cittadini.
Uno speciale ritorno in Piazza Capitani della Montagna per il Giro, grazie al significativo lavoro messo in piedi in questi mesi dall’Amministrazione comunale, nelle figure del Sindaco Giuseppe Argentieri, dell’Assessore alla Cultura Amleto Gardenghi, del Consigliere delegato allo Sport Roberto Giusti e del Vicesindaco Stefano Pozzi, a da Davide Rinnovasi, ex Luogotenente della Guardia di Finanza ed ex ciclista, il cui supporto e attività hanno avuto un ruolo determinante nella mediazione con l’Organizzazione.
Inizialmente, infatti, il tracciato avrebbe dovuto limitarsi a un rapido transito lungo la SS64 Porrettana, senza interessare il cuore del paese. Grazie a un lavoro di confronto e interlocuzione con gli organizzatori della corsa, è stato invece possibile modificarlo per riportare la carovana in centro, passando lungo via Comani, via Cavour, la stessa Piazza Capitani della Montagna e infine via Roma, prima del ricongiungimento con la statale in direzione Riola.

La riuscita della giornata del 17 maggio è stata resa possibile grazie al lodevole lavoro organizzativo e dispiegato che ha coinvolto un centinaio di persone tra volontari, operatori e realtà associative del territorio.
Fondamentale in primis il contributo della Pro Loco di Vergato, che ha curato gli allestimenti, gli addobbi rosa lungo il percorso, lo stand gastronomico e l’intrattenimento musicale nel centro storico, grazie al lavoro di numerosi volontari e volontarie impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione della giornata con professionalità, dedizione e amore verso la comunità.
Determinante anche il lavoro dell’ufficio tecnico comunale, dei cantonieri e della macchina operativa del Comune, impegnati dall’alba fino al termine dell’evento nella preparazione degli spazi pubblici, nel decoro urbano e nella sistemazione delle aree interessate dal passaggio della corsa.
Di grande rilevanza è stato poi il presidio della sicurezza e della viabilità, coordinato dalla Polizia Locale di Vergato, con il supporto del Gruppo Alpini di Vergato, della Croce Rossa, della Protezione Civile, dei gruppi ANC di Vergato e Savigno, del GEV, dell’Associazione Storico Culturale Linea Gotica di Tolè, oltre alla collaborazione delle Polizie Locali di Castel d’Aiano e Castiglione dei Pepoli.


Un ruolo significativo lo hanno avuto infine anche i commercianti di Vergato e Riola, che hanno partecipato all’accoglienza della Corsa Rosa decorando vetrine e attività commerciali, contribuendo a creare un’atmosfera di festa in tutto e per tutto:

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Vergato e Calzolari protagonisti anche in diretta nazionale
Il passaggio del Giro ha avuto anche una significativa vetrina nazionale per Vergato. Durante la diretta su Rai 2, infatti, i telecronisti hanno dedicato ampio spazio alla figura di Alfonso Calzolari, campione vergatese e vincitore del Giro d’Italia del 1914, ricordandone la storia proprio durante l’attraversamento della corsa nel territorio comunale.
Per diversi minuti il racconto televisivo ha ripercorso la vicenda sportiva di Calzolari, riportando nelle case degli italiani una parte importante della storia ciclistica vergatese e del profondo legame tra il paese e la corsa rosa, e citando lo striscione a lui dedicato proprio in occasione del passaggio.
Un momento particolarmente simbolico per tutta la comunità, che proprio nel segno di Calzolari ha vissuto il ritorno del Giro nel centro storico, rinsaldando un filo ideale tra passato e presente: 

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La risposta della cittadinanza è stata ampia e molto partecipata, come sottolineato dall’Amministrazione comunale al termine dell’evento storico: una presenza diffusa e sentita lungo tutto il percorso che ha trasformato il 17 maggio in una giornata destinata a restare nella memoria e nella storia del territorio. 

Un giro che ha portato in piazza centinaia di persone, unite nell’entusiasmo e nella gioia di assistere in prima persona ad un evento di una tale portata internazionale: https://www.facebook.com/share/p/1BodCJYHze/?mibextid=wwXIfr



Sanità pubblica e difesa civile: due campagne di iniziativa popolare per diritti e partecipazione

 

La raccolta di firme è iniziata in piazza a Sasso Marconi
e continuerà anche nelle sede del Patronato CGIL di Cervetta


Difendere il diritto alla salute e promuovere una cultura della pace attraverso la partecipazione democratica. Sono questi i temi al centro di due campagne di raccolta firme che, pur affrontando ambiti diversi, condividono l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione pubblica i principi costituzionali della solidarietà, della tutela dei diritti e della cittadinanza attiva.


“Io firmo per la salute”: il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale

La campagna “Io firmo per il diritto alla salute”, promossa dal Comitato per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a rafforzare la sanità pubblica italiana.

Il manifesto richiama la necessità di rendere pienamente effettivo il diritto alla tutela della salute sancito dalla Costituzione e dalla Legge 833 del 1978, che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Tra i punti centrali della proposta figurano il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri, la valorizzazione del personale sanitario e il contrasto alle crescenti difficoltà di accesso alle cure.

Attraverso lo slogan “Io firmo”, i promotori invitano i cittadini a sostenere una riforma orientata a garantire universalità, equità e accessibilità del sistema sanitario, in un contesto segnato da carenza di personale, liste d’attesa e progressivo indebolimento della sanità pubblica.


“Un’altra difesa è possibile”: la proposta per una difesa civile nonviolenta

Sul fronte della partecipazione civile e della cultura della pace si colloca invece la campagna “Un’altra difesa è possibile”, che promuove una proposta di legge per l’istituzione e il riconoscimento di forme di difesa civile non armata e nonviolenta.

L’iniziativa invita i cittadini a sottoscrivere online la proposta attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica, puntando a rafforzare strumenti civili di prevenzione dei conflitti, mediazione sociale, cooperazione e tutela dei diritti umani.

L’immagine simbolica del globo terrestre sostenuto da una mano, accompagnata dai colori dell’arcobaleno, richiama i valori della pace, della responsabilità collettiva e della solidarietà internazionale. Secondo i promotori, la sicurezza può essere costruita anche attraverso strumenti non armati, fondati sulla partecipazione democratica e sulla promozione della nonviolenza.

Le due campagne, pur muovendosi su piani differenti, testimoniano una comune volontà di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali e di riaffermare il valore dei diritti sociali e civili come elementi fondamentali della vita democratica.