Il bollettino della
giornata tra ritardi e cancellazioni. E torna una domanda dei pendolari: quanto
sono attendibili i tempi di percorrenza programmati?
di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana
Vediamo il bollettino di ieri, 4 novembre 2026.
I ritardi riportati sui pannelli ufficiali possono
sembrare, a prima vista, di scarsa rilevanza: pochi minuti, apparentemente
trascurabili. Ma per chi deve timbrare il cartellino, rispettare un
appuntamento o prendere una coincidenza, anche questi piccoli ritardi possono
trasformarsi in un problema concreto. Tanto che molti pendolari, per evitare il
rischio di arrivare tardi, sono ormai costretti ad anticipare sistematicamente
la partenza, scegliendo il treno precedente.
Il bollettino dei ritardi e delle cancellazioni
Da Bologna a Porretta
Treno 17733 delle 06:15: ritardo di 6 minuti.
Treno 17735 delle 06:45: ritardo di 6 minuti.
Treno 17741 delle 08:17: ritardo di 7 minuti.
Treno 17745 delle 09:17: ritardo di 28 minuti.
Treno 17753 delle 11:17: ritardo di 4 minuti.
Treno 17765 delle 14:17: ritardo di 5 minuti.
Treno 17769 delle 15:17: ritardo di 4 minuti.
Treno 17787 delle 19:47: ritardo di 6 minuti.
Treno 17789 delle 20:17: ritardo di 4 minuti.
Treno 17716 delle 20:32: ritardo di 5 minuti.
Da Porretta a Bologna
Treno 17658 delle 06:27: ritardo di 4 minuti.
Treno 17660 delle 06:58: ritardo di 6 minuti.
Treno 17662 delle 07:29: ritardo di 7 minuti.
Treno 17664 delle 08:03: ritardo di 10 minuti.
Treno 17666 delle 08:34: ritardo di 9 minuti.
Treno 17678 delle 11:32: ritardo di 24 minuti.
Treno 17682 delle 12:32: ritardo di 4 minuti.
Treno 17690 delle 14:32: ritardo di 4 minuti.
Treno 17694 delle 15:32: ritardo di 6 minuti.
In direzione Marzabotto
Treno 17739 delle 07:47: cancellato fino a
Casalecchio Garibaldi.
Treno 17747 delle 09:47: cancellato fino a Sasso
Marconi.
Treno 17755 delle 11:47: cancellato.
Treno 17767 delle 14:47: ritardo di 8 minuti.
Treno 17771 delle 15:47: cancellato fino a Sasso
Marconi.
Treno 17775 delle 16:47: ritardo di 4 minuti.
Da Marzabotto
Treno 17668 delle 09:36: cancellato.
Treno 17672 delle 10:36: cancellato fino a Sasso
Marconi.
Treno 17676 delle 11:36: cancellato.
Treno 17692 delle 15:36: ritardo di 4 minuti.
Treno 17698 delle 16:36: cancellato fino a Sasso
Marconi.
La pausa misteriosa delle tracce orarie
Il titolo di oggi non è una battuta, ma riprende la
domanda provocatoria di un pendolare. Il viaggiatore ha osservato che, con
l'introduzione del passante, i tempi programmati nelle tratte conclusive della
linea sembrano essere stati inspiegabilmente dilatati.
Facciamo qualche esempio.
Il treno 17658 delle 6:27 da Porretta, secondo
l'orario ufficiale, dovrebbe partire da Casalecchio di Reno alle 7:23 e
arrivare a Bologna alle 7:45, impiegando quindi 22 minuti.
Oggi è partito da Casalecchio alle 7:34, con 11
minuti di ritardo, ma ha raggiunto Bologna in appena 15 minuti, recuperandone
ben 7 lungo il percorso.
Ancora più singolare quanto accade nella tratta
Borgo Panigale-Bologna: la traccia oraria prevede 13 minuti di percorrenza,
mentre oggi ne sono bastati soltanto 6.
Una sorta di magia ferroviaria?
La situazione appare analoga anche nella direzione
opposta. Il treno 17737 delle 7:17 da Bologna ha in programma 9 minuti di
percorrenza tra Silla e Porretta. Oggi ne ha impiegati appena 4, recuperando
anche in questo caso diversi minuti di ritardo.
E non sembrerebbe trattarsi di episodi isolati:
numerose tracce orarie presentano caratteristiche analoghe.
Da qui nasce la domanda, al di là dell'ironia del
pendolare, che ipotizzava una sorta di pausa virtuale, da sospendere in caso di
ritardo: quale ragione tecnica giustifica queste apparentemente anomale tracce
orarie?
Ritardi reali e puntualità: servono chiarimenti
C'è poi una questione ancora più importante. Quali
sarebbero i ritardi effettivamente registrati oggi, e negli altri giorni, sulla
Porrettana se i tempi di percorrenza programmati fossero maggiormente coerenti
con quelli realmente necessari per coprire le singole tratte?
E quale sarebbe, di conseguenza, l'impatto sulle
percentuali ufficiali di puntualità?
Naturalmente, recuperare minuti durante il viaggio è
una buona notizia per i passeggeri. Ma se una parte di questo recupero dipende
da tempi di percorrenza programmati sensibilmente più ampi rispetto a quelli
che i treni impiegano normalmente, allora è legittimo porsi una domanda: il ritardo
ufficialmente registrato corrisponde davvero a quello percepito e subito dal
pendolare?
Non si tratta di mettere in discussione il recupero
dei minuti, ma di chiedere trasparenza sui criteri con cui vengono costruiti
gli orari e calcolata la puntualità.
Perché, in definitiva, un treno che arriva in
ritardo rispetto all'orario previsto, ma riesce a recuperare parte del tempo
lungo il percorso, racconta solo una parte della storia. Per capire davvero la
qualità del servizio ferroviario occorre anche sapere se i tempi programmati
siano realistici e quanto siano rappresentativi delle effettive condizioni di
viaggio.
Su questo punto sarebbe opportuno un chiarimento da
parte dei responsabili del servizio ferroviario.