domenica 17 maggio 2026

“Dino Betti – Caro Maestro”: a Sasso Marconi uno spettacolo teatrale dedicato alla memoria civile

 



Una figura centrale della storia sociale e culturale di Sasso Marconi rivive attraverso il teatro. 

Domani, lunedì 18 maggio, alle 20.30, il Teatro comunale di piazza dei Martiri della Liberazione ospiterà “Dino Betti – Caro Maestro”, spettacolo teatrale ispirato alla vita di Dino Betti, maestro, educatore, partigiano e protagonista della vita pubblica sassese.

L’iniziativa è stata realizzata in occasione del centenario della nascita di Dino Betti (1926-2009) e propone un percorso narrativo che intreccia memoria storica, impegno civile e identità del territorio. Lo spettacolo nasce infatti come omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale, distinguendosi non solo nell’ambito scolastico, ma anche per il suo contributo alla crescita sociale e culturale della città.

La rappresentazione è curata da MOMI Show ed è interpretata dagli studenti della scuola media di Borgonuovo, istituto oggi intitolato proprio al Maestro Betti. Una scelta significativa che rafforza il valore educativo dell’iniziativa: saranno infatti i più giovani a raccontare alle nuove generazioni una pagina importante della memoria collettiva locale.

Attraverso parole, immagini e interpretazioni teatrali, lo spettacolo ricostruirà il profilo umano e civile di Dino Betti, restituendo al pubblico il ritratto di un uomo profondamente legato alla propria comunità e impegnato nella trasmissione dei valori democratici e della partecipazione.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali dedicate alla memoria storica e alla valorizzazione delle figure che hanno contribuito alla crescita del territorio di Sasso Marconi. Un’occasione non soltanto commemorativa, ma anche educativa, capace di avvicinare i cittadini – e in particolare i giovani – alla storia locale attraverso il linguaggio coinvolgente del teatro.

Insieme per fare la differenza:

Convenzione tra Confesercenti Bologna e Day per il Welfare Aziendale. 



di Nicodemo  Mele


 Ci sono i Buoni Pasto Day, per la pausa pranzo quotidiana, e ci sono anche i Buoni Acquisto Day, utili in ogni occasione dell’anno dedicata a dipendenti e collaboratori. In pratica: una piattaforma unica di Welfare Aziendale che può rispondere a tutti gli stili di vita, per la famiglia, i trasporti, il benessere, la salute, il tempo libero, la spesa e gli acquisti.

È questo il risultato della convenzione firmata nei giorni scorsi tra Confesercenti Bologna e Day Società Benefit.

La convenzione prevede condizioni agevolate per le aziende associate a Confesercenti Bologna: una serie di strumenti semplici e innovativi che offrono vantaggi concreti ai dipendenti e vantaggi fiscali alle aziende.

Eccole:

- Buoni Pasto Day, sconto 2% per aziende fino a 10 dipendenti; sconto del 5% per aziende sopra i 10 dipendenti;

- Buoni Acquisto Cadhoc: commissione 4%;

- Piattaforma Welfare: commissione 4% sui servizi dentro la piattaforma;

- Account commerciale dedicato e Pagamenti personalizzati.

Risparmio fiscale e benessere sono la carta di identità dei prodotti Day:

- Buoni Pasto, accettati in 150mila locali in tutta Italia, sono esenti da oneri fiscali e previdenziali. Ogni buono è deducibile al 100% fino a 10 euro al giorno per ogni dipendente;

- Buoni Acquisto, accettati in 30mila tra negozi e piattaforme e-commerce, sono esenti da oneri fiscali e previdenziali. Ogni buono è deducibile al 100% fino a 1.000 (mille) euro all’anno per ogni dipendente, che diventano 2.000 (duemila) per chi ha figli a carico;

- Piattaforme welfare, il vero e proprio benefit su misura per migliorare l’equilibrio vita-lavoro, con tanti beni e servizi dedicati al dipendente: famiglia, tempo libero, trasporto, salute e benessere, previdenza, formazione, crescita personale e acquisti. Deducibile dal reddito di impresa, gode di esenzione contributiva.

“Sottoscrivere questa convenzione con Day – afferma Loreno Rossi, Direttore di Confesercenti Bologna – consente alle nostre imprese associate di poter fornire, da un lato, tutta una serie di servizi di welfare ai propri dipendenti e, dall’altro, di cogliere nuove opportunità di mercato e migliori condizione di vendita attraverso la ricezione dei Buoni Pasto Day”.

“Siamo una Società Benefit – sottolinea Alessandra Bertazzoni, Relationship Manager di Day Spa – e questo ci distingue perché operiamo in modo responsabile, sostenibile e orientato al benessere collettivo. Ogni nostra azione genera valore per le persone, le imprese e il territorio, contribuendo a un impatto positivo sull’ambiente e sulla comunità”.

sabato 16 maggio 2026

Sasso Marconi riscopre la sua anima ciclistica

 Il passaggio del Giro d’Italia riporta alla luce la grande tradizione sportiva dell’Enal-Cral tra campioni, vittorie e memoria popolare



L’arrivo del Giro d’Italia nella valle del Reno, in programma domani, domenica 17 maggio, riaccende a Sasso Marconi il ricordo di una lunga e appassionata tradizione legata al ciclismo. Una storia fatta di sacrifici, entusiasmo popolare e successi sportivi che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, trasformò il paese in uno dei punti di riferimento del ciclismo dilettantistico bolognese.

In quegli anni la bicicletta non rappresentava soltanto uno sport, ma un elemento profondamente radicato nella vita sociale della comunità. Gare, allenamenti e trasferte diventavano occasioni di incontro e partecipazione collettiva, alimentando un forte senso di appartenenza. Cuore di questa esperienza fu l’Enal-Cral – l’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori – che attraverso la propria società ciclistica contribuì a formare generazioni di atleti e ad animare il tessuto sportivo locale.

Le testimonianze storiche e le fotografie dell’epoca restituiscono l’immagine di un ambiente vivace e partecipato, nel quale figure come Venturi, Sandri e Sancini divennero protagonisti delle competizioni provinciali e regionali, simboli di una stagione sportiva vissuta con entusiasmo autentico.


La società ciclistica del CRAL Sasso Marconi nacque ufficialmente nel 1950 grazie all’impegno di Aldo Degli Esposti, Giuseppe Lanzarini, Giuseppe Marini, Fernando Caroli e di altri appassionati ricordati con i cognomi Trento e Marchini. Iniziň il proprio percorso affiliandosi all’UISP, per poi approdare dal 1960 all’attività federale ufficiale.

I risultati arrivarono rapidamente: nel corso della sua storia la società conquistò oltre 170 vittorie e più di duecento coppe, diventando una delle realtà sportive più solide e rispettate del territorio.

Tra gli atleti più rappresentativi spiccano i fratelli Aurelio e Marcello Marzadori, autentici protagonisti del ciclismo sassese, capaci insieme di conquistare circa cinquanta vittorie. Accanto a loro si misero in evidenza Luciano Vegetti e Mario Checchi, laureatosi campione italiano UISP di ciclocross nel 1952.

Adriano Vignoli vince con netto distacco la Napoli – Bari
dopo una fuga di oltre 160km. Sbaraglia tutti gli avversari

Alle radici di questa tradizione sportiva vi è però anche il nome più celebre del ciclismo sassese: Adriano Vignoli (1907-1996), professionista degli anni Trenta e figura storica del ciclismo nazionale. Vignoli entrò nella storia per aver conquistato nel 1934 una tappa del Giro d’Italia, la Napoli-Bari, e nello stesso anno anche una vittoria di tappa al Tour de France, risultato che lo consacrò tra i corridori italiani più importanti della sua generazione.

Un posto speciale nella memoria sportiva locale appartiene inoltre ad Aldo Degli Esposti che, nel 1957, partecipò alla prestigiosa Berlino–Varsavia–Praga distinguendosi per il proprio valore atletico. Negli anni successivi emersero anche corridori come Alberto Rosa e Andrea Sozzi, contribuendo a mantenere viva la passione ciclistica sul territorio.

Gino Bartali al matrimonio dell’amico Elio Sandri con Adria Ventura

La storia del ciclismo a Sasso Marconi racconta così un’epoca in cui le società sportive erano luoghi di aggregazione, amicizia e crescita collettiva. Il passaggio del Giro d’Italia diventa quindi non soltanto una festa sportiva contemporanea, ma anche l’occasione per riscoprire una memoria fatta di strade percorse in salita, maglie sudate e passione autentica per la bicicletta.

Un patrimonio sportivo e umano che ancora oggi continua a rappresentare un motivo di orgoglio per tutta la comunità della valle del Reno.



Il Giro d’Italia 2026 passa da Marzabotto: previsto un traguardo volante


 


Grande attesa a Marzabotto per il passaggio del Giro d’Italia 2026 di domani, domenica 17 Maggio. A darne notizia è stata Mirca Risi, attraverso il gruppo “Sei di Marzabotto se…”, annunciando che il paese ospiterà un traguardo volante, il traguardo intermedio collocato lungo il percorso di tappa che assegna punti validi per le classifiche speciali ai primi corridori in transito.

Per l’occasione diverse attività del territorio resteranno aperte per tutto il pomeriggio, accogliendo cittadini, appassionati e visitatori durante il passaggio della corsa rosa. Tra queste: il Bar Ristorante Hotel Misa, il negozio di alimentari Degli Esposti, La Goccia Drinking Hub, il Caffè della Piazza e il Caffè Giardino.

Un percorso che attraversa il territorio metropolitano

La tappa interesserà numerosi Comuni dell’area metropolitana bolognese: Castel Guelfo di Bologna, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Pianoro, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere.

Il passaggio della carovana a Marzabotto è previsto indicativamente tra le 15.15 e le 15.45. Un appuntamento che porterà sport, visibilità e partecipazione lungo tutta la valle del Reno.

Hera premia le scuole campioni dell’ambiente: oltre 1.200 chili di piccoli rifiuti elettronici raccolti dagli studenti del bolognese

 Grande partecipazione delle scolaresche al progetto educativo. Sul podio Casalecchio di Reno e Mordano


 

di Paola Frontera

 

Trasformare vecchi cellulari, asciugacapelli inutilizzati, sveglie elettriche e piccoli elettrodomestici dimenticati nei cassetti in una risorsa per l’ambiente. È questa la sfida lanciata da Hera con “Missione RAEE”, il progetto educativo promosso nell’ambito del programma didattico della multiutility “La Grande Macchina del Mondo”, che nel corso dell’anno scolastico ormai in conclusione ha coinvolto decine di classi del territorio metropolitano di Bologna.

Primaria Carducci Casalecchio di Reno 

L’iniziativa ha saputo conquistare studenti, insegnanti e famiglie grazie a un approccio coinvolgente e partecipativo, capace di unire gioco di squadra, educazione ambientale ed economia circolare. Obiettivo della “missione”: raccogliere il maggior quantitativo possibile di piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, imparando al tempo stesso il corretto conferimento di materiali tanto diffusi quanto spesso poco conosciuti.

I risultati raccontano il successo del progetto: complessivamente sono stati raccolti oltre 1.200 chilogrammi di piccoli rifiuti elettronici, destinati ora al recupero di preziose materie prime e al riutilizzo all’interno dei cicli produttivi. Un traguardo importante che testimonia la crescente sensibilità delle nuove generazioni verso la tutela dell’ambiente e l’uso responsabile delle risorse naturali.

Primaria Aldo Moro Mordano

“Missione RAEE” ha alternato attività didattiche in aula a momenti pratici di raccolta, arricchiti anche dall’utilizzo dell’ECOgame “Missione RAEE – Il pianeta del futuro”, strumento pensato per coinvolgere i ragazzi in modo dinamico e interattivo sui temi della sostenibilità.

A rendere ancora più stimolante il percorso è stata la gara finale tra gli istituti partecipanti. La classifica è stata elaborata considerando i quantitativi raccolti, il numero delle classi coinvolte e i giorni effettivi di raccolta.

A conquistare il primo posto è stata la scuola primaria “Carducci” di Casalecchio di Reno. Seconda classificata la primaria “Aldo Moro” di Mordano, mentre il terzo gradino del podio è andato alla primaria “Tovoli”, ancora di Casalecchio di Reno.

Le cerimonie di premiazione si sono svolte nei rispettivi comuni alla presenza delle istituzioni locali. A Casalecchio di Reno hanno partecipato l’assessora all’Ambiente e alla Scuola Alice Morotti e la presidente del Consiglio comunale Alice Menzani; a Mordano era presente il sindaco Nicola Tassinari.

Complessivamente il progetto ha coinvolto 13 scuole e 65 classi del territorio metropolitano bolognese. Oltre agli istituti saliti sul podio, hanno ricevuto un attestato di partecipazione e un premio simbolico anche la primaria “Garibaldi” e la secondaria di primo grado “Marconi” di Casalecchio di Reno; la primaria “Pezzani” e la secondaria di primo grado “Gianni Rodari” di San Lazzaro di Savena; le scuole imolesi secondaria di primo grado IC2 e Costa e le primarie Campanella, Pulicari, Rodari e Rubri-Zolino.

L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra scuola, famiglie e territorio nella diffusione di buone pratiche ambientali, dimostrando come anche i più piccoli possano diventare protagonisti concreti della transizione ecologica.