venerdì 10 luglio 2026

Fino al 15 settembre è in vigore la fase di attenzione per il rischio incendi

 



Il Comune di Marzabotto ricorda ai cittadini che resterà attiva fino al 15 settembre la fase di attenzione per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Durante questo periodo sono consentiti gli abbruciamenti dei residui vegetali provenienti da attività agricole e forestali, ma esclusivamente nel rispetto delle specifiche condizioni di sicurezza previste dalla normativa regionale. Le modalità di esecuzione degli abbruciamenti e le procedure per la relativa comunicazione sono disponibili sul portale della Regione Emilia-Romagna.

Per tutta la durata della fase di attenzione è inoltre attivo un monitoraggio costante da parte dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, che pubblica un bollettino settimanale sull'evoluzione del rischio incendi, consultabile sul sito istituzionale.

L'amministrazione comunale invita tutti i cittadini alla massima prudenza e ricorda che, in caso di avvistamento di un incendio o di colonne di fumo sospette, è fondamentale allertare immediatamente i soccorsi chiamando il 112 (Numero unico europeo di emergenza), il 115 (Vigili del Fuoco) oppure il 1515 (Emergenza ambientale). Una segnalazione tempestiva può contribuire a limitare la propagazione delle fiamme e a tutelare il patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone.

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

Autocarro carico di legname si ribalta e prende fuoco sull'A1: chiusa la Variante in direzione Sud

 Quattro squadre dei Vigili del Fuoco al lavoro dal primo pomeriggio. Illeso l'autista, traffico deviato sulla A1 Panoramica.


Le precisazioni dei Vigili del Fuoco sull’incendio in A1

 

Un autocarro carico di legname si è ribaltato e ha successivamente preso fuoco nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio 2026, lungo l'autostrada A1 - Variante, all'altezza del chilometro 1 in direzione Sud.

L'allarme è scattato alle 14.30. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bologna, provenienti dalla sede centrale e dai distaccamenti di Casalecchio di Reno e Monzuno, coordinate dal funzionario di guardia.

Non si registrano vittime. L'autista del mezzo è riuscito a uscire dall'abitacolo ed è rimasto illeso. È stato comunque affidato alle cure del personale sanitario intervenuto sul posto per gli accertamenti del caso.

Oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti gli operatori del IV Tronco di Autostrade per l'Italia e la Polizia Stradale, che hanno gestito la viabilità e messo in sicurezza l'area.

Le operazioni di rimozione del carico, smassamento del materiale e completo spegnimento dell'incendio sono tuttora in corso.

Per consentire i soccorsi e le operazioni di bonifica, la circolazione sull'A1 - Variante è attualmente interrotta in direzione Sud, con il traffico deviato sulla A1 Panoramica. Si prevedono inevitabili disagi e rallentamenti alla circolazione fino al termine dell'intervento.


Incendio sull'A1: dieci chilometri di coda tra Sasso Marconi e il bivio con la Variante verso Firenze

Traffico in forte difficoltà sull'Autostrada del Sole: oltre un'ora per superare il tratto interessato dalla chiusura.




È una situazione di forte criticità quella che si registra nel pomeriggio di oggi sull'Autostrada A1, dove si sono formati 10 chilometri di coda nel tratto compreso tra Sasso Marconi e il bivio con la A1-Variante, in direzione Napoli/Firenze.

Il congestionamento è la conseguenza della chiusura del tratto tra il bivio A1-Variante e Badia, disposta a causa di un incendio che interessa l'area adiacente all'autostrada.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sulla viabilità, gli automobilisti diretti verso Firenze devono mettere in conto 66 minuti di percorrenza per attraversare il tratto interessato, con rallentamenti e disagi destinati a protrarsi fino alla riapertura della carreggiata.

Autostrade raccomanda agli utenti in viaggio di seguire gli aggiornamenti sulla viabilità in tempo reale e, se possibile, di valutare percorsi alternativi per evitare il lungo incolonnamento.

Incendio lungo l'Autosole: chiuso il tratto tra il bivio con la Variante e Badia in direzione Firenze

Disagi alla circolazione sull'A1 nel primo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale di Autostrade.

Foto d'archivio


Traffico interrotto nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio, lungo l'Autostrada A1 Milano-Napoli a causa di un incendio.

Dalle 14.30 è stato infatti disposto il blocco della circolazione sul tratto di allacciamento Nord tra l'A1 e la Direttissima, in direzione Firenze, nel segmento compreso tra il bivio con la Variante di Valico e Badia.

La chiusura si è resa necessaria per consentire le operazioni di gestione e messa in sicurezza dell'area interessata dall'incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale di Autostrade per l'Italia e le pattuglie della Polizia Stradale, impegnati nelle operazioni di controllo della viabilità e di ripristino delle condizioni di sicurezza.

Agli automobilisti diretti verso Firenze si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti sulla viabilità e di valutare percorsi alternativi fino alla riapertura del tratto interessato.

Al momento non sono state rese note le cause dell'incendio né i tempi previsti per la riapertura della carreggiata.