giovedì 12 marzo 2026

“Sguardi sul paesaggio”: a Bologna dal 14 marzo la mostra sui paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna




Sessanta fotografie per raccontare l’Emilia-Romagna attraverso i suoi paesaggi tutelati. Si intitola “Sguardi sul paesaggio” la mostra che aprirà al pubblico il 14 marzo 2026 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, nell’ambito della Giornata Nazionale del Paesaggio promossa dal Ministero della Cultura.

L’esposizione è il risultato di un contest fotografico che ha raccolto oltre 2.000 scatti provenienti da tutto il territorio regionale. Una giuria di esperti, nominata dagli enti organizzatori, ha selezionato le 60 immagini finaliste, protagoniste di un percorso espositivo itinerante che attraverserà nel corso dell’anno alcuni dei principali luoghi d’arte e cultura della regione.

Visitare la mostra è come compiere un viaggio attraverso l’intera Emilia-Romagna: dai boschi dei crinali appenninici alle anse fluviali, dagli specchi d’acqua interni fino alle lagune e alle saline che si affacciano sull’Adriatico. L’acqua, elemento ricorrente negli scatti, accompagna il visitatore tra laghi montani, cascate e valli interne.

In molte fotografie la presenza dell’uomo si integra armoniosamente nel paesaggio, raccontando una lunga storia fatta di castelli, borghi, santuari e strade, testimonianza dell’evoluzione del rapporto tra comunità e territorio.

Accanto ai luoghi simbolo come la Pietra di Bismantova e le Valli di Comacchio, la mostra valorizza anche numerosi siti riconosciuti di notevole interesse pubblico in oltre un secolo di tutela, spesso meno conosciuti ma di straordinaria rilevanza.

 “I paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna – afferma l’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale, Irene Priolo – sono riconosciuti per il loro valore intrinseco e per i caratteri di eccezionalità che li rendono unici. Custodiscono storia, identità e biodiversità e rappresentano il segno tangibile del rapporto profondo tra comunità e territorio. La tutela non è un vincolo statico, ma una leva per uno sviluppo locale consapevole e sostenibile”.

Sulla stessa linea la soprintendente per la Città Metropolitana di Bologna, Francesca Tomba, che sottolinea come l’iniziativa sia stata promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico al Codice dei Beni Culturali, composto pariteticamente da Ministero e Regione. “La mostra attraverserà tutta la regione – spiega – per accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei beni tutelati”.

Fondamentale la collaborazione con il Touring Club Italiano – Emilia-Romagna, il Club Alpino Italiano – Comitato Scientifico Regionale, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – Emilia-Romagna, la Rete degli Osservatori locali per il Paesaggio, la Fondazione Bologna Welcome, oltre al sostegno di Emil Banca Credito Cooperativo e del Settore Musei Civici Bologna.

Dopo Bologna (14–29 marzo 2026), la mostra farà tappa alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, al Museo Nazionale di Ravenna, alla Rocchetta Mattei, al Museo Casa Cervi, al Complesso Monumentale della Pilotta e al Palazzo Ducale di Sassuolo.

Tutte le fotografie meritevoli sono pubblicate anche su www.tourer.it, portale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale, che ora include una sezione dedicata ai paesaggi tutelati.

La premiazione dei vincitori del contest si terrà il 14 marzo 2026 alle ore 10 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna (via Belle Arti 56). Alle 12.30 seguirà l’inaugurazione ufficiale della mostra, a ingresso libero e gratuito. La partecipazione alla premiazione è libera fino a esaurimento posti (consigliata la prenotazione via mail a tourer@cultura.gov.it).

Per informazioni: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna – www.tourer.it/eventi – tourer@cultura.gov.it 

Radio RDM festeggia 50 anni: mezzo secolo di voce e comunità nell’Appennino

 Silla di Gaggio Montano  – Mezzo secolo di storia, informazione e legame con il territorio. 



Radio RDM celebra i suoi 50 anni di attività con un incontro pubblico in programma sabato 14 marzo 2026 alle ore 10 presso la Polisportiva di Silla, in via Giovanni XXIII, accanto ai giardini pubblici.

L’iniziativa, dal titolo “50 anni di Radio RDM: storia e valore sociale di una voce che non si è mai spenta”, sarà l’occasione per ripercorrere la storia dell’emittente e riflettere sul ruolo sociale della radio nelle comunità dell’Appennino.

Radio RDM affonda le sue radici nel 28 febbraio 1976, quando un gruppo di amici, sull’onda della nascita delle prime radio libere dopo la fine del monopolio Rai e la liberalizzazione dell’etere, accese a Monteacuto delle Alpi RDM – Radio Diffusione Monteacuto. Da allora la radio non ha mai smesso di trasmettere, diventando una delle poche emittenti nate in quegli anni ancora attive e tra le prime in Italia a raggiungere il traguardo dei cinquant’anni.

Nel corso dei decenni Radio RDM ha saputo attraversare e superare numerose trasformazioni: dal cambio societario al trasferimento della sede a Silla, fino alla nascita della redazione giornalistica. L’emittente ha inoltre accompagnato i cambiamenti tecnologici, passando dall’analogico al digitale e rinnovandosi continuamente, senza perdere la propria identità: quella di una radio profondamente legata al territorio e capace di dare voce all’Appennino bolognese, modenese e pistoiese.

L’appuntamento del 14 marzo rappresenterà non solo un momento celebrativo per il percorso compiuto in questi primi cinquant’anni, ma anche un’occasione per guardare al futuro del mezzo radiofonico e al suo ruolo nelle comunità locali.

Durante la conferenza stampa saranno inoltre presentati progetti e iniziative in programma nel corso del 2026 per celebrare il cinquantesimo anniversario della storica emittente, la più longeva radio libera dell’Appennino bolognese.

Interverranno:

·         Giuseppe Pucci, sindaco di Gaggio Montano

·         Barbara Franchi, sindaca di Lizzano in Belvedere e consigliera metropolitana delegata al turismo

·         Silvia Bernabei, presidente CNA Area Appennino bolognese

·         Marco Gualandi, vicepresidente CNA Bologna

·         Andrea Alpi, direttore generale BCC Felsinea

·         Andrea Milani, medico radioterapista e palliativista ANT

·         Azzurra D’Agostino, Associazione SassiScritti

·         Giorgio Mattarozzi, presidente Radio RDM

A moderare l’incontro saranno i giornalisti di Radio RDM Emanuele Barbieri, direttore dell’emittente, e Alessia Ricci.

Al termine dell’incontro è prevista una visita alla sede di Radio RDM.

La montagna bolognese nel Medioevo: a Porretta Terme sei incontri con lo storico Renzo Zagnoni

 



A La montagna bolognese nel Medioevo è il titolo di un ciclo di incontri dedicati alla storia dell’Appennino bolognese, che si terrà nella primavera 2026 a Porretta Terme. L’iniziativa, curata dallo storico Renzo Zagnoni, è promossa dal Gruppo di studi Alta Valle del Reno “Nuèter” con il patrocinio del Comune di Alto Reno Terme.

Gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca comunale di Porretta Terme (via Roma 32) dal 13 marzo al 22 maggio 2026 e offriranno un percorso storico articolato attraverso le diverse fasi del Medioevo, con particolare attenzione al territorio appenninico bolognese.

Il ciclo prenderà avvio domani, venerdì 13 marzo, alle ore 17.30 con una conferenza dedicata all’Alto Medioevo, incentrata sul confine appenninico, sulla conquista longobarda e sulle prime forme di governo del territorio. Il secondo appuntamento, in programma il 27 marzo, approfondirà invece la cristianizzazione dell’area, la nascita delle pievi e gli aspetti economici e sociali legati allo sviluppo demografico e agricolo.

Il 17 aprile l’attenzione si sposterà sul pieno Medioevo, con un’analisi dell’economia, della demografia, dei beni collettivi e dell’organizzazione dei comuni rurali, nonché delle attività agricole e artigianali. Il 24 aprile si parlerà invece della viabilità transappenninica e delle dinamiche politiche e militari del territorio, tra cui il conflitto tra Bologna e Pistoia.

L’8 maggio l’incontro sarà dedicato al ruolo delle cappelle di villaggio, ai rapporti tra signorie e comunità locali e alla presenza di monasteri e ospitali lungo le vie di comunicazione. Il ciclo si concluderà il 22 maggio con una riflessione sugli ultimi secoli del Medioevo, segnata dalla crisi demografica e agricola del Trecento e dalla scomparsa di numerosi villaggi e chiese.

Tutte le conferenze saranno trasmesse anche in streaming sul canale YouTube di Renzo Zagnoni, permettendo così di seguire il ciclo di incontri anche a distanza.

mercoledì 11 marzo 2026

Linea Porrettana, ancora disagi per i pendolari: cancellazioni e ritardi tra Bologna e Pianoro

 



di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Anche nella mattinata di oggi si registrano nuovi disagi per i pendolari della linea Porrettana. Alcune cancellazioni e diversi piccoli ritardi stanno infatti interessando il servizio ferroviario, con le situazioni più pesanti che riguardano in particolare la tratta tra Bologna e Pianoro.

A complicare ulteriormente la situazione, le prime comunicazioni ufficiali sono state diffuse sui canali informativi con notevole ritardo rispetto all’insorgere dei problemi.

Secondo quanto comunicato da Trenitalia Tper Informa:

Ore 08:55 – Linea Pianoro – Bologna – Porretta
Il treno 17740–17741, previsto in partenza da Pianoro alle ore 07:49 e in arrivo a Porretta Terme alle ore 09:30, è stato cancellato nella tratta Bologna Centrale – Porretta Terme a causa di un inconveniente tecnico all’infrastruttura.
I viaggiatori possono proseguire il viaggio utilizzando il treno 17745, con partenza da Bologna Centrale alle ore 09:17.

Ore 09:00 – Linea Porretta Terme – Bologna – Pianoro
Il treno 17674–17675, previsto in partenza da Porretta Terme alle ore 10:32 e con arrivo a Pianoro alle ore 12:10, è cancellato nella tratta Porretta Terme – Bologna Centrale per un inconveniente tecnico all’infrastruttura.
I viaggiatori possono utilizzare il treno successivo 17678, in partenza da Porretta Terme alle ore 11:32.

La situazione, ancora una volta, evidenzia le difficoltà quotidiane affrontate dai pendolari della linea, alle prese con cancellazioni, ritardi e comunicazioni non sempre tempestive.

Dalla Germania alla Valle del Reno per imparare l’arte del “sasso”

 



L’antica arte degli scalpellini varca i confini nazionali e diventa occasione di confronto internazionale. La Bottega degli artigiani della Valle del Reno è stata infatti scelta per partecipare al progetto internazionale “CONNAC­TIONS: Condividere, cooperare, conoscere”, iniziativa che punta a costruire una rete di collaborazione tra Italia e Germania per rilanciare la storica filiera della pietra.

L’obiettivo è valorizzare un sapere artigianale antico, puntando soprattutto sulla formazione dei giovani e sul fascino di un mestiere che non vuole scomparire. Il progetto prevede un viaggio di studio che coinvolge esperti e apprendisti italiani e tedeschi tra Siena e l’Appennino bolognese, con momenti di confronto dedicati alle tecniche di lavorazione della pietra e ai nuovi percorsi formativi.

Particolarmente intensa sarà la tappa montana, che prevede diversi appuntamenti sul territorio. Gli ospiti saranno accompagnati anche a Montovolo, dove nel Medioevo i maestri comacini lasciarono numerose testimonianze artistiche. Il percorso proseguirà poi tra cave, laboratori e botteghe storiche, attraversando luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, fino a raggiungere Camugnano, offrendo così uno sguardo diretto sulla tradizione della lavorazione dell’arenaria che ha segnato la storia dell’Appennino bolognese.