mercoledì 21 ottobre 2026

Sanità, sciopero nazionale il 30 ottobre: coinvolto anche il personale dell’Ausl di Bologna

La mobilitazione, proclamata dalle sigle sindacali Usb e Usi Cit, con adesione di Cobas Pt Usb, interesserà il personale del comparto e della dirigenza per l’intera giornata. Garantiti i servizi pubblici essenziali.

L’Azienda Usl di Bologna informa che per venerdì 30 ottobre 2026 è stato proclamato uno sciopero nazionale di tutto il personale della sanità, sia dell’area del comparto sia della dirigenza. La mobilitazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Usb e Usi Cit, con adesione di Cobas Pt Usb.

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero coinvolgerà il personale del comparto, tra cui infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, professionisti della riabilitazione e personale amministrativo.

La protesta riguarderà inoltre il personale della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria, nonché quello della dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda Usl di Bologna ha predisposto le procedure necessarie a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali, assicurando i contingenti minimi di personale previsti dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali in materia di sciopero.

OLTRE/, la fotografia racconta territori e comunità: in mostra i lavori di 14 giovani autori

Dal 24 ottobre al 1° novembre l’Ex Cartiera di Lama di Reno ospita gli esiti del workshop promosso dal collettivo Foto/Territorio, guidato dai fotografi Marina Caneve, Luca Capuano e Alessandro Imbriaco. Il 31 ottobre un incontro alle Serre dei Giardini Margherita dedicato al rapporto tra fotografia e comunità.

Quattordici giovani fotografi, tre professionisti di rilievo nazionale e internazionale e un territorio da esplorare attraverso nuove prospettive. Si conclude con una mostra aperta al pubblico il progetto OLTRE/, il workshop intensivo promosso dal collettivo Foto/Territorio, che dal 2 all’11 ottobre ha coinvolto giovani autori selezionati attraverso una call pubblica gratuita, capace di raccogliere 95 candidature.

Sotto la guida e il tutoraggio di Marina Caneve, Luca Capuano e Alessandro Imbriaco, con la curatela di Giorgia Ravaioli, i partecipanti hanno lavorato sul territorio di Marzabotto, assunto come caso significativo per indagare le trasformazioni storiche, ambientali, sociali e culturali delle aree interne dell’Appennino bolognese.

Punto di riferimento del progetto è stata l’Ex Cartiera di Marzabotto, a Lama di Reno, importante testimonianza di archeologia industriale dell’Appennino. Qui la fotografia è diventata uno strumento di ricerca e confronto, coinvolgendo abitanti, realtà locali, istituzioni e soggetti impegnati nell’innovazione culturale e sociale.

L’obiettivo è costruire uno sguardo collettivo capace di raccontare i cambiamenti del paesaggio e delle comunità, superando le rappresentazioni convenzionali dei territori appenninici.


I risultati del workshop saranno presentati al pubblico da sabato 24 ottobre a domenica 1° novembre negli spazi dell’Ex Cartiera, in via Lama di Reno 30, a Lama di Reno. L’inaugurazione è in programma sabato 24 ottobre alle 16, seguita da un aperitivo aperto a tutti, occasione per incontrare gli autori e la curatrice e approfondire il percorso di ricerca.

Orari di apertura

Domenica 25 ottobre: dalle 15 alle 18

Lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 ottobre: chiuso

Giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre: dalle 16 alle 18

Domenica 1° novembre: dalle 15 alle 18

Il percorso si concluderà sabato 31 ottobre, dalle 9.30 alle 13, a Serra Madre, lo spazio dedicato all’arte delle Serre dei Giardini Margherita a Bologna. L’incontro metterà a confronto esperienze analoghe per riflettere sul ruolo della fotografia nei processi di relazione con i territori e le comunità, sulla sua capacità di modificare percezioni e prospettive e di favorire nuove occasioni di dialogo e condivisione. 

martedì 20 ottobre 2026

Nell’ Incidente frontale di oggi sul raccordo autostradale di Sasso Marconi è morto un colonnello della Finanza Marco Sorrentino dello Scico. Il cordoglio delle Fiamme Gialle

 



 

Un colonnello dello Scico della Guardia di Finanza, Marco Sorrentino, è morto nell'incidente stradale avvenuto oggi a Sasso Marconi, intorno alle 11.30.

Feriti altri due finanzieri, un ufficiale e un sottufficiale, che viaggiavano con lui.
    L'incidente è avvenuto sul raccordo R43 di Sasso Marconi, dove è intervenuta la polizia stradale e sono in corso accertamenti sulla dinamica.

Una delle due auto ha invaso parzialmente l'altro senso di marcia.
    Sui social delle Fiamme Gialle "il comandante generale, a nome di tutte le donne e gli uomini della Guardia di finanza, esprime profondo cordoglio ai familiari" dell'ufficiale "prematuramente scomparso in servizio a causa di un incidente stradale". "Un commosso abbraccio - si legge ancora sul post - va ai familiari del rimpianto collega, con immensa gratitudine per aver sempre servito il Paese con onore e senso delle Istituzioni. Il nostro pensiero è rivolto anche agli altri colleghi coinvolti, ai quali auguriamo una pronta guarigione e rinnoviamo il nostro affettuoso sostegno, con l'auspicio di poterli presto riabbracciare". (ANSA)

Forza Italia Casalecchio di Reno, cordoglio per la scomparsa del colonnello Marco Sorrentino

 Il coordinamento locale esprime vicinanza alla famiglia e ai colleghi della Guardia di Finanza. Un pensiero anche ai militari coinvolti nell’incidente, con l’augurio di una pronta guarigione.

Forza Italia Casalecchio di Reno esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa del colonnello Marco Sorrentino della Guardia di Finanza, deceduto in servizio a seguito di un incidente stradale.

«Ci uniamo al dolore della famiglia e dei colleghi – si legge nel messaggio di cordoglio –manifestando la nostra più sincera vicinanza in questo momento di profonda tristezza».

Un pensiero è rivolto anche agli altri colleghi rimasti coinvolti nell’incidente, ai quali viene augurata una pronta e completa guarigione.

Il messaggio è firmato da Daniela Tesol, a nome di Forza Italia Casalecchio di Reno.


Sasso Marconi, taglio degli alberi in viale Europa. Legambiente scrive al sindaco: «Così si contrasta la salvaguardia del patrimonio naturale»

Ubaldo Radicchi, del Circolo Legambiente Setta Samoggia Reno, chiede chiarimenti sugli interventi effettuati e manifesta contrarietà: «Così si contrasta la lotta alle isole di calore e la tutela del verde esistente».



I tagli degli alberi in viale Europa, a Sasso Marconi, finiscono al centro di una presa di posizione del Circolo Legambiente Setta Samoggia Reno.

Ubaldo Radicchi, in una lettera indirizzata al sindaco, esprime dubbi e sconcerto per quanto accaduto e chiede all’Amministrazione comunale di chiarire le ragioni degli interventi. 

«Egregio signor sindaco di Sasso Marconi – scrive Radicchi – la presente per esprimere dubbi e sconcerto dopo aver constatato quanto avvenuto in viale Europa, documentato dalle fotografie che allego».

Il rappresentante di Legambiente chiede quindi spiegazioni sui motivi dei tagli, manifestando al contempo la propria contrarietà a un provvedimento che, a suo giudizio, appare in contrasto con gli obiettivi di tutela ambientale che dovrebbero essere condivisi dall’Amministrazione e dalla comunità.


«Esprimo la massima contrarietà a un intervento che contrasta con gli obiettivi che questa Amministrazione, insieme alla comunità, ha – o dovrebbe avere, visto quanto accaduto –: contrastare le isole di calore, salvaguardare il patrimonio  naturale esistente e favorire lo sviluppo di nuovo verde».

La lettera si chiude con un riferimento al progetto del futuro Parco fluviale, rispetto al quale Radicchi solleva interrogativi sulla coerenza degli interventi realizzati con gli obiettivi di valorizzazione e tutela ambientale annunciati.

«Se queste sono le premesse per il futuro Parco fluviale, direi che sono quanto meno discutibili», osserva, concludendo con una richiesta di riscontro al primo cittadino: «Rimango in attesa dei Suoi commenti, per i quali La ringrazio».