martedì 19 maggio 2026

“Con rumore segreto”: una call per giovani artisti tra Monzuno, Marzabotto e Loiano

 



Le associazioni Laboratorio per l’Arte APS e Circolo Artistico Ilario Rossi APS promuovono l’edizione 2026 di “Con rumore segreto”, una call rivolta ai giovani artisti del territorio, di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

L’iniziativa, patrocinata dai Comuni di Monzuno, Marzabotto e Loiano, invita ragazze e ragazzi a confrontarsi con il tema scelto per questa edizione: “Il sogno”, da interpretare liberamente attraverso linguaggi artistici personali e originali.

Al concorso potranno partecipare opere pittoriche e grafiche realizzate con qualsiasi tecnica, comprese eventuali applicazioni materiche, purché eseguite su supporto bidimensionale e con dimensioni non superiori a 50x70 centimetri.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani autori che abbiano compiuto i 14 anni e non abbiano superato i 18 anni di età.

Le opere dovranno essere consegnate entro il 5 giugno 2026 presso le biblioteche comunali di Biblioteca Comunale di Loiano, di Marzabotto o di Vado. Sarà inoltre possibile concordare telefonicamente modalità alternative di consegna, secondo quanto previsto dal regolamento del concorso.

I lavori selezionati saranno esposti nell’ambito di due mostre temporanee organizzate sul territorio. Una delle esposizioni è già in programma per il mese di agosto presso la Sala Maria Dalle Donne, in piazza Dante Alighieri a Loiano.



Monzuno, domenica 24 maggio passeggiata didattica sulla Via degli Dei tra storia, natura e cultura


 Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro informa: 


Domenica 24 maggio appuntamento con una nuova iniziativa dedicata agli amanti del trekking, della storia del territorio e della natura dell’Appennino bolognese. Il ritrovo è fissato per le ore 9.30 nel parchegio di fronte al Municipio di Monzuno, da dove i partecipanti si sposteranno in auto verso Monte Venere, punto di partenza della passeggiata didattica dal titolo “La Via degli Dei, tra storia e natura”.

L’escursione si svilupperà lungo un percorso di circa 8 chilometri, di media difficoltà, attraverso alcuni dei tratti più suggestivi della storica Via degli Dei, antico collegamento tra Bologna e Firenze immerso nei paesaggi dell’Appennino. Durante la camminata saranno approfonditi aspetti naturalistici, storici e culturali del territorio.

A rendere ancora più interessante la giornata sarà la presenza di un’autrice che accompagnerà il gruppo presentando la propria opera e dialogando con i partecipanti lungo il percorso.

Il rientro è previsto intorno alle ore 16. Gli organizzatori raccomandano abbigliamento e calzature adeguate per escursioni in montagna, oltre a portare con sé acqua e pranzo al sacco.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
Loris – 366 7062145

Il Giro d’Italia arriva al Corno alle Scale: una straordinaria festa di sport, comunità e promozione del territorio





 

di Martina Mari

 

Domenica scorsa,  17 maggio 2026, l’Appennino bolognese ha vissuto una giornata destinata a rimanere nella memoria collettiva. L’arrivo della tappa Cervia – Corno alle Scale del Giro d’Italia 2026 ha trasformato il territorio in un grande palcoscenico di sport, partecipazione e orgoglio comunitario, capace di unire istituzioni, cittadini, associazioni e operatori attorno a un evento di portata internazionale. Dalle vallate ai borghi, dalle frazioni ai centri principali, l’intero territorio si è colorato di rosa accogliendo il passaggio della corsa con entusiasmo, creatività e straordinaria partecipazione popolare. Addobbi, bandiere, installazioni, iniziative diffuse e momenti di incontro hanno accompagnato una giornata che ha saputo raccontare al mondo l’identità autentica dell’Appennino bolognese.


"Il Giro d’Italia non rappresenta soltanto un grande evento sportivo — dichiara la Sindaca di Lizzano in Belvedere Barbara Franchi — ma una straordinaria occasione di promozione territoriale, identità collettiva e valorizzazione delle nostre comunità. In pochi chilometri l’Emilia-Romagna riesce a offrire mare, pianura, colline, laghi, borghi e montagne: una ricchezza unica che questa tappa ha saputo raccontare in modo straordinario".

Particolarmente significativo il coinvolgimento delle comunità locali lungo tutto il percorso appenninico: da Sasso Marconi a Marzabotto, da Vergato a Gaggio Montano fino ai borghi del Corno alle Scale, protagonisti di un grande lavoro condiviso di accoglienza e partecipazione. Grande attenzione è stata dedicata anche ai più giovani e alle famiglie, con numerose iniziative diffuse sul territorio. Tra queste, la collocazione simbolica delle altalene donate dal Comune di Cento e realizzate dai bambini delle scuole in occasione del Giro d’Italia 2024, installate nei borghi attraversati dalla tappa come segno di amicizia tra territori e partecipazione condivisa.

Nei giorni precedenti alla tappa il territorio ha inoltre celebrato lo svelamento del monumento dedicato al Giro d’Italia al Corno alle Scale, realizzato dagli scalpellini della Valle del Reno utilizzando le pietre storiche della Chiesa di San Mamante: un’opera simbolica destinata a diventare un riferimento permanente per il turismo sportivo e la memoria della corsa rosa.

"Ieri il Giro d’Italia è arrivato al Corno alle Scale — prosegue la Sindaca Barbara Franchi — ed è difficile descrivere l’emozione che questa giornata ci lascia dentro. Sono profondamente commossa dalla partecipazione della nostra comunità, dall’impegno delle associazioni, dei volontari, degli operatori turistici, delle famiglie, dei bambini e delle frazioni che hanno lavorato insieme con entusiasmo e spirito di squadra. La vittoria più bella è stata sentirci davvero comunità. Il Giro ci ha regalato immagini straordinarie, ma soprattutto ci ha lasciato la consapevolezza di quanto il nostro Appennino sia capace di emozionare, accogliere e unirsi attorno a un grande obiettivo comune".

Il Comune di Lizzano in Belvedere desidera ringraziare la Regione Emilia-Romagna, la Città Metropolitana di Bologna, il Territorio Turistico Bologna-Modena, gli organizzatori del Giro d’Italia, gli sponsor di comitato tappa tra cui Piquadro, Confcommercio, CNA, Banca Felsinea, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Palmieri Group, Geetit, CCM FINOTELLO – nonché le associazioni del territorio, i volontari, le forze dell’ordine, la Protezione Civile, gli operatori turistici e tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita di questo straordinario percorso di promozione e valorizzazione dell’Appennino bolognese.

Il Giro passa in un giorno. Ma ciò che lascia al territorio durerà negli anni. 

lunedì 18 maggio 2026

L’ultimo saluto a Ferdinando Mazza, uomo del lavoro e dell’amicizia


Nella chiesa di San Nicolò delle Lagune si sono svolti oggi i funerali di Ferdinando Mazza, accompagnato nel suo ultimo viaggio dall’affetto di tantissimi amici, conoscenti e compaesani che nel corso degli anni avevano imparato ad apprezzarne la spontaneità, la disponibilità e la sincera amicizia.

Ferdinando, avrebbe compiuto 67 anni fra pochi giorni. Proveniva da una famiglia di agricoltori e, con naturale continuità e senza esitazioni, aveva scelto di proseguire il lavoro di famiglia, dedicando la propria vita all’agricoltura e in particolare all’allevamento del bestiame. Un impegno affrontato ogni giorno con passione autentica, sacrificio e orgoglio, qualità che lo avevano reso una figura molto stimata e riconosciuta nella comunità.

La sua era una presenza semplice ma forte, capace di trasmettere fiducia e concretezza. Per Ferdinando il lavoro non rappresentava soltanto un dovere, ma quasi un compagno di vita: nato accanto alla fatica dei campi e della stalla, aveva mantenuto per tutta la vita quel legame profondo con la terra e con gli animali, continuando a lavorare fino agli ultimi giorni, prima della morte improvvisa che ha lasciato sgomenti familiari e amici.

Accanto al lavoro, un altro valore aveva segnato profondamente la sua esistenza: la solidarietà. Un insegnamento ricevuto in famiglia e trasformato in stile di vita. Ferdinando era sempre pronto ad aiutare chi si trovava in difficoltà, convinto che soltanto attraverso il sostegno reciproco fosse possibile affrontare gli ostacoli e i momenti più duri della vita.

Per lui l’amicizia rappresentava la vera ricchezza. Amava stare tra la gente, condividere il tempo e il lavoro, offrire una parola sincera o un aiuto concreto senza chiedere nulla in cambio. Proprio questa autenticità gli aveva fatto conquistare il rispetto e l’affetto di tante persone.

Il rito funebre si è concluso con una sosta particolarmente toccante presso l’azienda agricola dove Ferdinando aveva lavorato. Tra le sue attrezzature, i mezzi di lavoro e quei luoghi che conosceva come casa, amici e familiari gli hanno rivolto l’ultimo commiato. È stato lì, nel mondo che aveva costruito giorno dopo giorno con dedizione e sacrificio, che Ferdinando Mazza ha ricevuto il saluto finale della sua comunità.

Casalecchio di Reno celebra la Giornata internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia

 Incontri, scuole e progetto europeo CITIES al centro delle iniziative per l’inclusione e il contrasto alle discriminazioni


 Il Comune informa:


Anche quest’anno il Comune di Casalecchio di Reno rinnova la propria adesione alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, promossa dalla rete nazionale RE.A.DY – la Rete italiana delle Regioni e degli Enti Locali impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

La ricorrenza si celebra ogni 17 maggio e ricorda la storica decisione assunta il 17 maggio 1990 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che eliminò l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie mentali. A oltre trent’anni da quella data, orientamento sessuale e identità di genere continuano tuttavia a rappresentare, in molti contesti sociali, lavorativi e familiari, motivo di discriminazione ed esclusione.

Il Comune di Casalecchio di Reno, da tempo parte attiva della rete RE.A.DY, conferma il proprio impegno attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e ai giovani del territorio. Anche nel 2026 l’adesione alla campagna nazionale sarà accompagnata dalla diffusione di manifesti e contenuti informativi sui canali social istituzionali.

Due appuntamenti il 20 maggio

Le iniziative principali si svolgeranno mercoledì 20 maggio 2026 con due momenti pubblici dedicati ai temi dell’inclusione, del riconoscimento e della lotta alle discriminazioni.

La mattina, all’ITCS Salvemini, è in programma l’incontro dal titolo “Libertà di essere – Le carriere alias e l’antidiscriminazione”, dedicato alle politiche scolastiche inclusive e ai percorsi di riconoscimento dell’identità di genere.

Ad aprire l’evento saranno la dirigente scolastica Fausta Labidonisia e l’assessora alle Pari Opportunità Concetta Bevacqua, che presenterà il Piano locale antidiscriminazioni del Comune di Casalecchio di Reno.

Interverrà quindi Marco Alessandro Giusta, esperto sui temi delle identità e delle cosiddette “carriere alias”, il profilo burocratico temporaneo adottato da scuole e università per consentire alle persone transgender o in percorso di transizione di utilizzare il proprio nome di elezione nei registri e nei documenti interni previsti dai regolamenti scolastici.

Sono previsti inoltre gli interventi di Alessandra Davide, referente dello sportello “Punto e Basta” dell’Unione Reno Lavino Samoggia, servizio dedicato alla prevenzione delle discriminazioni tra adolescenti, e di Alan Piccagli, autore e protagonista del video “Deadname”, che porterà la propria testimonianza personale.

Nel corso della mattinata saranno presentati anche i lavori realizzati dalle studentesse e dagli studenti nell’ambito del contest creativo “NO Labels – Immaginari possibili contro le discriminazioni”, promosso dal progetto europeo CITIES – Cities Initiative Towards Inclusive and Equitable Societies.

L’evento sarà accompagnato dalle esibizioni del coro scolastico e moderato dalla professoressa Alessandra Regina, referente dell’Istituto Salvemini per la rete Ecco! – Educazione, Comunicazione e Cultura per le Pari Opportunità di Genere della Città metropolitana di Bologna.

Il progetto CITIES e il coinvolgimento del territorio

Nel pomeriggio, dalle ore 17.30 alla Casa della Solidarietà, si terrà l’evento conclusivo del progetto europeo CITIES, aperto alla cittadinanza, con la premiazione delle vincitrici e dei vincitori del contest “NO Labels”.

Il progetto ha coinvolto complessivamente dodici classi scolastiche – dieci delle scuole secondarie di primo grado “Guglielmo Marconi”, “Galileo Galilei” e “Lorena Moruzzi”, oltre a due classi del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” – insieme a gruppi informali di giovani, studenti dell’Istituto superiore “Gaetano Salvemini”, educatori, docenti, amministratori locali ed esperti del settore giuridico e sociale.

Attraverso queste iniziative, il Comune di Casalecchio di Reno ribadisce il proprio impegno nella costruzione di una comunità più inclusiva, capace di promuovere diritti, pari opportunità e rispetto delle differenze, valorizzando la libertà di ogni persona di essere sé stessa.