Tartufo, sapori
d’autunno, mercatini, spettacoli, trekking nei boschi e iniziative alla
scoperta delle tradizioni locali. È in arrivo Tartufesta 2026, il cartellone
che riunisce i numerosi appuntamenti che, tra ottobre e novembre, animeranno i
fine settimana della collina e della montagna bolognese.
L’edizione
2026 sarà presentata sabato 3 ottobre,
dalle 11 alle 15, a eXtraBO, con il tradizionale evento di lancio
della manifestazione. Protagonisti saranno il tartufo e i prodotti del sottosuolo
dell’Appennino, insieme alle eccellenze gastronomiche che caratterizzano la
stagione autunnale.
Alla
giornata parteciperanno alcuni dei Comuni protagonisti di Tartufesta, tra cui Castiglione dei Pepoli, Lizzano in Belvedere,
Monghidoro, Sasso Marconi e Valsamoggia, che porteranno in città
sapori, produzioni e tradizioni dei rispettivi territori.
Gli
operatori locali accompagneranno il pubblico alla scoperta delle specialità
dell’Appennino attraverso degustazioni di tartufo e di altri prodotti tipici
autunnali. Uno dei momenti più attesi sarà la dimostrazione della ricerca del
tartufo con il Lagotto, il cane
da tartufo, direttamente da Savigno: un’occasione per conoscere da vicino il
rapporto tra animale, tartufaio e ambiente e scoprire le tecniche legate a una
delle attività più caratteristiche della cultura appenninica.
Ad
accogliere visitatrici e visitatori all’ingresso di eXtraBO sarà la musica dei Fragole e Tempesta, per una mattinata
dedicata ai sapori, alle tradizioni e alla convivialità dell’Appennino.
Un
calendario tra gusto, natura e tradizione
Tartufesta
2026 è promossa e coordinata dal Territorio
Turistico Bologna-Modena e coinvolge amministrazioni comunali,
associazioni, Pro Loco, ristoratori e operatori del territorio. Una rete che
punta a valorizzare non soltanto il tartufo, ma l’intero patrimonio
enogastronomico, paesaggistico e culturale della collina e della montagna
bolognese.
Gli
appuntamenti prenderanno il via il 10
ottobre e proseguiranno fino al 15
novembre, quando a Savigno, nel territorio di Valsamoggia, si terrà
l’ultimo fine settimana di festeggiamenti.
Un
elemento qualificante della manifestazione è rappresentato dalla Carta della Qualità, alla quale
aderiscono i Comuni coinvolti. Anche ristoranti, agriturismi e associazioni partecipanti
sono chiamati a rispettare un apposito Decalogo,
con l’obiettivo di garantire menù degustazione coerenti con la tradizione e con
l’autenticità delle produzioni locali.
Accanto
agli appuntamenti gastronomici, il programma propone numerose occasioni per
conoscere più da vicino il territorio. In calendario ci saranno trekking nei
castagneti, visite guidate e aperture straordinarie di luoghi di interesse
storico, artistico e naturalistico, oltre alle passeggiate dedicate alla
ricerca del tartufo.
Al
centro della manifestazione resta la tradizionale «cerca
e cavatura del tartufo», pratica che rappresenta una delle espressioni
più significative della cultura delle comunità appenniniche ed è inserita nella
lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Per
diverse settimane, dunque, il tartufo sarà il filo conduttore di un viaggio
attraverso borghi, boschi e tavole dell’Appennino bolognese: un appuntamento
che unisce gastronomia, natura e tradizioni locali e che punta a portare il
pubblico alla scoperta di un territorio nella sua dimensione più autentica.
Il calendario completo
e il programma degli eventi sono disponibili sul sito tematico di Tartufesta.