Domani gli studenti dell’Istituto Fantini di Vergato incroceranno le
braccia. O, più precisamente, non apriranno i libri di testo e diserteranno le
lezioni per dare vita a una giornata di protesta contro quelle che definiscono
carenze e difficoltà nell’organizzazione dell’attività didattica e dei servizi
di supporto all’interno dell’istituto.
Lo sciopero è stato annunciato attraverso le chat degli studenti e con
volantini che in queste ore stanno circolando in paese. La mobilitazione nasce
dal crescente malcontento per alcune criticità che, secondo gli studenti,
inciderebbero sul regolare svolgimento della vita scolastica e sulla qualità
complessiva dell’attività dell’Istituto.
Le difficoltà organizzative non sarebbero, peraltro, state evidenziate
soltanto dagli studenti. Anche numerosi docenti avrebbero manifestato le
proprie preoccupazioni, attraverso una comunicazione nella quale, pur ribadendo
la volontà di continuare a svolgere regolarmente il proprio ruolo in classe,
dichiarano di non voler assumere ulteriori incarichi o responsabilità oltre
quelli strettamente connessi all’attività didattica, in assenza delle
condizioni necessarie per garantire un corretto funzionamento della scuola.
Una presa di posizione che sembra confermare come le criticità segnalate
dagli studenti non riguardino soltanto la loro esperienza quotidiana, ma
coinvolgano più in generale l’organizzazione dell’Istituto e le condizioni
nelle quali personale docente e studenti sono chiamati a operare.
Alla protesta degli studenti si aggiungerebbe inoltre il sostegno di
numerosi genitori, preoccupati per il pieno e regolare funzionamento
dell’Istituto Fantini. L’attenzione delle famiglie riguarderebbe sia l’attività
strettamente didattica, sia tutti quei servizi e aspetti organizzativi che
concorrono a garantire una scuola efficiente e in grado di rispondere alle
esigenze degli studenti.
La giornata di domani rappresenterà dunque un momento importante per fare emergere le difficoltà segnalate dalla comunità scolastica. Resta ora da capire quale sarà la risposta della dirigenza e degli altri soggetti coinvolti e se la mobilitazione potrà aprire un confronto capace di affrontare le criticità denunciate e individuare soluzioni condivise.