martedì 9 giugno 2026

Il fascino delle fiamme gialle d’epoca alla 1000 miglia in transito da Crevalcore

 La carovana è attesa domani, mercoledì 10 giugno.  



Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

Le vetture storiche della "corsa più bella del mondo", nel corso della seconda tappa della manifestazione, arriveranno da Camposanto e percorreranno via Muzza Nord, proseguendo per via Muzza Sud per poi dirigersi verso Ravarino.

La carovana, partirà in mattinata da Prato della Valle a Padova, si snoderà verso ovest toccando Ferrara e i comuni del territorio prima di dirigersi verso Modena, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone, per poi concludere la giornata a Montecatini Terme.

La Guardia di Finanza partecipa per l'ottava volta alla storica corsa. In strada due gioielli del Museo Storico: laFiat 125 del 1967 e l'Alfa Romeo Alfetta del 1981.I motori ruggenti di ieri tornano a far battere il cuore delle strade italiane. Domani, mercoledì 10 giugno, la 44ªrievocazione storica della mitica "1000 Miglia" — la leggendaria corsa di velocità che ha scritto la storia dell'automobilismo tra il 1927 e il 1957 — vedrà sfilare anche la Guardia di Finanza.

L'appuntamento per gli appassionati emiliani è fissato durante la seconda tappa del percorso, quando la carovana delle auto d'epoca transiterà da Crevalcore, in provincia di Bologna.

Due icone della strada in gara, le Fiamme Gialle schierano sulla griglia di partenza della "corsa più bella del mondo" due veri e propri pezzi di storia italiana. Si tratta di modelli unici provenienti direttamente dalla"Raccolta Veicoli Storici" del Museo Storico del Corpo:

• la Fiat 125 (1967): un'auto d'altri tempi nella sua elegante colorazione blu scuro. Introdotta nella seconda metà degli anni '60, era il simbolo istituzionale destinato agli spostamenti dei Comandanti di Zona e delle massime autorità.

• l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981): un mito della velocità e del design. Questa vettura rappresenta un'evoluzione cruciale per il Corpo: proprio i modelli Alfetta degli anni '70 furono i primi a montare i lampeggianti blu, il faro brandeggiabile e le storiche scritte catarifrangenti sulle fiancate.

La presenza dell'Alfetta alla 1000 Miglia racchiude anche un pezzo di storia dell'identità visiva della Guardia di Finanza. Se i primi modelli della scuderia nacquero avvolti nel classico "grigio antracite", l'esemplare del 1981in gara sfoggia la celebre livrea "blue lord". Introdotta nel 1979 con la seconda serie del modello, questa iconica colorazione ha accompagnato i finanzieri sulle strade di tutta Italia per quasi trent'anni, fino alla seconda metà degli anni 2000. Un viaggio nel tempo su quattro ruote, dove la memoria storica dello Stato sposa il fascino senza tempo del motorismo d'epoca.

Morris Battistini ospite a “La Zanzara”: confronto in diretta su Radio 24

 



Oggi, martedì 9 giugno, dalle 19:30 alle 21:00, il programma radiofonico “La Zanzara” trasmetterà una puntata speciale con la partecipazione di Morris Battistini, presentato nella locandina come presidente dei Gay Conservatori Liberali. L’incontro andrà in onda sul canale 246 del digitale terrestre e sarà disponibile anche sulle principali piattaforme digitali.

La trasmissione vedrà Battistini confrontarsi con Clizia De Rossi in un dibattito che si preannuncia acceso sui temi legati alla politica, ai diritti civili e al rapporto tra orientamento sessuale e cultura liberale-conservatrice. A moderare il confronto saranno i giornalisti Davide Parenzo e Giuseppe Cruciani, storiche voci del programma di Radio 24 noto per il suo stile diretto e per il confronto senza filtri tra opinioni differenti.

La puntata sarà inoltre replicata alle 23:00, offrendo al pubblico un’ulteriore occasione per seguire il dibattito. L’iniziativa si inserisce nel solco delle discussioni pubbliche dedicate ai temi dell’identità, della rappresentanza e del pluralismo politico all’interno della comunità LGBTQ+, argomenti che negli ultimi anni hanno assunto crescente rilevanza nel dibattito nazionale.

Vergato celebra il campione d’Italia Nicolò D’Amico: attestato al merito sportivo dal Comune

 



Una mattinata all’insegna dell’orgoglio sportivo quella di lunedì 8 giugno nella Sala consiliare del Comune di Vergato, dove l’Amministrazione comunale ha accolto e premiato il rugbista vergatese Nicolò D’Amico, fresco vincitore dello Scudetto 2025/2026 con il Valorugby Emilia.

Pilone della formazione reggiana, D’Amico ha conquistato il titolo nazionale il 2 giugno nella finale disputata a Padova contro il Petrarca Rugby, coronando una stagione straordinaria che ha visto il Valorugby aggiudicarsi anche la Coppa Italia. Per il club emiliano si tratta del primo storico scudetto.

All’incontro erano presenti il sindaco Giuseppe Argentieri, il consigliere delegato allo Sport Roberto Giusti, il vicesindaco Stefano Pozzi e l’assessore alla Cultura Amleto Gardenghi. Nel corso della cerimonia, l’atleta ha ripercorso le tappe della propria carriera e il cammino che lo ha portato ai vertici del rugby italiano, ringraziando la comunità vergatese per l’affetto ricevuto dopo la vittoria del campionato.

L’Amministrazione comunale gli ha conferito un attestato al merito sportivo per gli importanti risultati raggiunti e per aver rappresentato con prestigio il territorio a livello nazionale. D’Amico ha ricambiato il riconoscimento donando al Comune la maglia celebrativa dello scudetto, presentandosi per l’occasione con le medaglie conquistate grazie ai due trofei vinti in stagione.

Nato a Bologna il 20 ottobre 1993 e cresciuto a Vergato, Nicolò D’Amico ha mosso i primi passi nel rugby a Porretta Terme, per poi proseguire il proprio percorso agonistico tra Emilia-Romagna e Veneto. Nel corso della carriera ha vestito le maglie di San Donà, Rovigo, Calvisano e Petrarca Rugby, con cui aveva già conquistato uno scudetto nel 2024. Nel 2023 è arrivata anche la convocazione nella selezione della Nazionale Emergenti.

«Sono cresciuto qui, dove ho studiato e trascorso la mia infanzia – ha raccontato D’Amico –. Da ragazzo ho iniziato a spostarmi tra Bologna e Modena per inseguire il sogno di giocare a rugby, affrontando tanti sacrifici. Ricordo ancora i rientri a tarda notte con il borsone in spalla e la scuola il mattino successivo. Non ho mai mollato e oggi posso dire che ne è valsa la pena. A Reggio Emilia ho trovato una vera famiglia e abbiamo conquistato risultati storici. Ringrazio l’Amministrazione comunale e tutta la comunità di Vergato per l’affetto e la vicinanza che mi hanno dimostrato in questi giorni. Ricevere tanto calore dalla propria terra è motivo di grande emozione e orgoglio».

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal consigliere delegato allo Sport Roberto Giusti.

«Da vergatese, da sportivo e da amministratore – ha dichiarato – provo una grande emozione nel celebrare Nicolò e i suoi successi. Il suo percorso dimostra come impegno, sacrificio e determinazione possano trasformare un sogno in realtà. Sarebbe bello che diventasse un punto di riferimento per i giovani del territorio. Vergato ha una lunga tradizione sportiva e Nicolò rappresenta oggi un nuovo motivo di orgoglio per tutta la comunità. Era doveroso valorizzare questo straordinario traguardo e la risposta dei cittadini è stata eccezionale. Lo sport continua a dimostrare la sua capacità di unire le persone, e la vittoria di Nicolò ne è stata un esempio concreto».

Anche attraverso i propri canali social il Comune ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendola «un momento di grande condivisione e confronto», durante il quale il campione vergatese ha potuto raccontare la propria esperienza sportiva e ricevere l’abbraccio simbolico dell’intera comunità.

L’Amministrazione comunale e la cittadinanza hanno infine rinnovato le congratulazioni a Nicolò D’Amico per la straordinaria stagione vissuta, formulandogli i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sportiva.

 

“Il Ponte di Aalto”: arte, architettura e comunità nella chiesa di Riola

 


Riola di Vergato  – Una giornata dedicata alla scoperta di uno dei capolavori dell’architettura contemporanea italiana e al dialogo tra cultura, territorio e comunità. 

Sabato prossimo,  13 giugno 2026,  il Comitato Scientifico “Il Ponte di Aalto” promuove un ricco programma di iniziative presso la chiesa di Santa Maria Assunta di Riola, progettata dal celebre architetto finlandese Alvar Aalto.

L’evento propone un percorso di approfondimento culturale e partecipazione aperto a cittadini, visitatori e appassionati di architettura. Dalle 12.30 alle 13.45 sarà possibile visitare autonomamente la chiesa attraverso un sistema digitale accessibile tramite QR code installato sul sagrato, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’edificio e della sua storia.

Alle 14.00 si terrà una visita guidata straordinaria dal titolo “Aalto e Riola. Un dialogo a più voci tra culture”, organizzata dal Comitato Scientifico “Il Ponte di Aalto” e curata dall’architetto e ricercatrice Maria Camilla Pagnini. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il significato dell’opera di Aalto e il legame che unisce il maestro finlandese al territorio dell’Appennino bolognese.

Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 16.00, i maestri campanari proporranno un concerto di campane, seguito alle 16.00 dall’esibizione del Coro Alpino Lecchese, storica formazione fondata nel 1951. A conclusione del concerto, dalle 17.00, è previsto un momento conviviale con prodotti del territorio, offerti a fronte di un contributo libero destinato al sostegno delle attività della chiesa.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani con la “Merenda Creativa e curiosa con Alvar Aalto”, laboratorio dedicato ai bambini della scuola primaria. Attraverso attività di osservazione, immaginazione e scoperta, i partecipanti potranno avvicinarsi ai temi dell’architettura, della forma, della luce e della bellezza.

Per l’intera giornata sarà inoltre possibile visitare la mostra “Alvar Aalto – Biografia per immagini”, curata da Maria Camilla Pagnini, e assistere alla proiezione continua del video-documentario “Il Ponte di Aalto”, realizzato da Territori Narrative Italian Landscape.

L’iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio culturale e architettonico rappresentato dalla chiesa di Riola, creando un ponte ideale tra memoria, innovazione e partecipazione, nel segno dell’eredità lasciata da Alvar Aalto e del dialogo tra comunità locali e cultura internazionale.

Autonomia e inclusione: otto persone accolte nelle nuove abitazioni sostenute dal PNRR

 A Casalecchio di Reno due appartamenti accolgono otto persone con disabilità in percorsi di vita indipendente




L’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia ha aderito al progetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicato al sostegno dell’autonomia delle persone con disabilità, ottenendo un finanziamento complessivo di 595.833,32 euro.

Nell’ambito dell’iniziativa sono stati individuati due appartamenti nel Comune di Casalecchio di Reno, destinati all’accoglienza abitativa in coabitazione di cittadini coinvolti in percorsi di autonomia. Le risorse del PNRR hanno consentito di adeguare gli alloggi e di attivare interventi di supporto all’abitare e all’inserimento lavorativo delle persone coinvolte, in conformità alle disposizioni ministeriali.

Il progetto è stato realizzato dall’Unione in collaborazione con ACER Casa, che ha messo a disposizione gli appartamenti su mandato del Comune di Casalecchio di Reno e ne ha curato gli interventi di adeguamento. Fondamentale anche il contributo di ASC InSieme che, in integrazione con l’Azienda USL di Bologna – Distretto Reno, Lavino e Samoggia (in particolare attraverso l’Unità Attività Socio-Sanitaria, gli Infermieri di Famiglia e Comunità e il Centro di Salute Mentale) e con la Cooperativa Solco Libertas, ha definito e attivato i percorsi di sostegno personalizzati per ciascuna persona coinvolta.

Di particolare rilievo si è rivelata inoltre la collaborazione con le associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

Oggi i due appartamenti sono pienamente operativi e ospitano complessivamente otto persone. Sabato 6 giugno autorità, operatori, amici e familiari hanno partecipato alla festa di inaugurazione organizzata dagli stessi residenti, che hanno scelto queste abitazioni come nuova casa e luogo di costruzione del proprio progetto di vita.

«È stato un bellissimo momento di incontro e conoscenza reciproca – commenta Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi e assessore delegato al Welfare dell’Unione – che ha sancito il raggiungimento dell’obiettivo principale che ci eravamo posti: sostenere l’autodeterminazione e la maggiore autonomia possibile delle persone coinvolte, ampliando concretamente le loro opportunità di scelta. Ora è necessario consolidare e sviluppare quanto avviato, rafforzando ulteriormente la rete dei servizi che l’Unione mette a disposizione dei cittadini dei Comuni aderenti. Per questo gli operatori dei servizi sociosanitari, in collaborazione con le associazioni, stanno proseguendo il lavoro di coinvolgimento di altre persone interessate».

Nell’ambito dello stesso progetto, e con analoghe modalità operative, è stata inoltre potenziata l’accoglienza in un ulteriore appartamento situato nel Comune di Sasso Marconi, con l’obiettivo di sostenere percorsi abitativi rivolti a persone che mantengono rapporti significativi con la comunità locale.