domenica 2 agosto 2026

Bretella contro Porrettana, una scelta politica che rischia di dividere il territorio

 



La bretella Reno Setta è di destra, l’adeguamento della statale Porrettana Vergato Sasso Marconi, con il superamento della strozzatura della Rupe di Sasso Marconi,  di sinistra. L’ultima prova arriva dall’informazione data al Carlino dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti:

Per garantire un futuro diverso alla mobilità dell'Appennino – viene riportato come dichiarazione della  Evangelisti – c'è la bretella Reno-Setta, ovvero il collegamento tra la SS 64 e l'autostrada A1. Il Ministero ha autorizzato il proseguimento dell'iter progettuale con il prosieguo delle indagini necessarie per completare la successiva fase di progettazione e questo è un dato importantissimo. Desta quindi stupore la scelta di alcuni Comuni di voler indicare come priorità l'ammodernamento della SS 64 nel tratto Vergato-Sasso Marconi, un intervento complesso, con costi molto elevati e rilevanti criticità, invece di concentrare l'attenzione sulla realizzazione della bretella Reno-Setta. Le due opere – sostiene la consigliera ragionale – non possono essere realizzate contestualmente: occorre quindi una scelta politica chiara da parte delle istituzioni interessate».

Ovviamente la scelta è a favore della Bretella. Resta  da chiarire con quali risorse poiché il miglioramento della statale Vergato-Sasso Marconi, i cui costi sono simili a quelli della realizzazione della Bretella,  si diceva fosse già stato finanziato. Si trasferirebbero queste risorse  alla Bretella ? E se si farà la Bretella il rischio è evidente: ciò richiederà tempi inevitabilmente lunghi perchè occorrerà definire il tracciato, raggiungere un accordo tra tutti i territori interessati, completare la progettazione, ottenere le autorizzazioni e infine realizzare l'opera, con i ritardi che spesso accompagnano le grandi infrastrutture pubbliche, quindi per la Porrettana Sasso Marconi Vergato si arriverà all’anno del mai.

Per questo motivo sarebbe auspicabile una scelta diversa: non mettere in contrapposizione le due opere, ma programmare la realizzazione di entrambe. Si tratta infatti di interventi complementari e non alternativi, indispensabili per migliorare la mobilità dell'Appennino. Il credito della zona nel settore viabilità ‘decente’ e non ‘eccezionale’rimarrebbe comunque ancora elevato: raddoppio e interramento della ferrovia nel tratto di Nuova Porrettana a Casalecchio di Reno, raddoppio del binario Casalecchio Sasso Marconi, superamento della provinciale Pianoro-casallo A1 Sasso Marconi, eliminazione o realizzazione del Casello Autostradale a Rioveggio, oggi mirabile prova della negligenza gestionale di un opera utile alla viabilità.  

L’impressione che ne ricava la persona comune è che ci siano in ballo solo annunci utili per le prossime campagne elettorali e non ricerche di soluzioni che portino al miglioramento generale. Pare poi, sempre al cittadino,  di arrivare alla conclusione che con l’interramento della Porrettana a Casalecchio di Reno sia già stato dato alla zona tutto il necessario e che le diversità di opinioni sulla tematica fra destra e sinistra sia creata ad arte per bloccare tutto il resto.  

Giovani da Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi al campo di E!State Liberi: una settimana di impegno e legalità nel bene confiscato alla camorra

 


Il Comune di Marzabotto informa:


Il bene confiscato alla criminalità organizzata "Alberto Varone", a Maiano di Sessa Aurunca (Caserta), gestito dalla cooperativa sociale "Al di là dei Sogni", ha accolto lunedì un gruppo di 19 ragazze e ragazzi provenienti dai comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.

I giovani hanno preso parte al campo nazionale E!State Liberi, promosso da Libera, insieme a oltre cento partecipanti arrivati da tutta Italia. Un'esperienza che ogni anno coniuga formazione, impegno civile e volontariato nei beni confiscati alle mafie, trasformando luoghi un tempo simbolo del potere criminale in spazi di riscatto, inclusione e partecipazione.

L'iniziativa è stata finanziata, come di consueto, dal Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e promossa in collaborazione con il Comune di Marzabotto e l'Associazione Al di là del Fiume, che da anni sostengono percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni sui temi della memoria, della legalità e della cittadinanza attiva.

Nel corso della settimana, le ragazze e i ragazzi sono stati impegnati nella cura e nella gestione del bene confiscato, alternando le attività pratiche a momenti di formazione e confronto. Hanno inoltre condiviso il loro percorso con persone in condizione di fragilità, coinvolte in progetti di reinserimento sociale che rappresentano un'alternativa concreta ai percorsi istituzionali di tipo psichiatrico e detentivo. Un'esperienza intensa, capace di coniugare solidarietà, responsabilità e crescita personale.

Un sentito ringraziamento va agli accompagnatori Beatrice, Mariarita, Abramo, Gaia e Umberto, che hanno condiviso con i giovani questa significativa esperienza educativa, e a Danila Mongardi, promotrice di questa e di numerose altre iniziative dedicate ai ragazzi e alle ragazze del territorio, contribuendo con il suo impegno a diffondere i valori della memoria, della giustizia sociale e della partecipazione.


Camugnano. Una straordinaria donazione per Palazzo Comelli

 Trionfa la sinergia tra istituzioni, associazionismo e privati



Il Gruppo Studi Cesare Mattei informa: 


Il patrimonio storico e culturale dell’Appennino bolognese si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello. Sabato 18 luglio, presso il Comune di Camugnano, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna di un’importante donazione di quadri e documenti storici proveniente da una prestigiosa collezione privata che era custodita in un palazzo storico del centro di Bologna. I nuovi beni ricevuti saranno presto integrati nel percorso espositivo e documentale di Palazzo Comelli: per alcuni di essi si tratta di un ritorno, poichè in passato appartenuti proprio a Palazzo Comelli e torneranno ora a disposizione della collettività e dei visitatori.


L'evento si è svolto alla presenza dei rappresentanti della proprietà donatrice, del Sindaco del Comune di Camugnano Marco Masinara, del Vicesindaco Ubaldo Lazzari, di Mauro Felicori, già assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna e dell’associazione Gruppo Studi Cesare Mattei, presieduta da Matteo Mellini, che da anni si occupa della cura e della gestione del palazzo.


Questa donazione rappresenta il segno di un percorso condiviso e dell'ottima sinergia che si è creata fra l'amministrazione pubblica, l'associazionismo e il mondo privato. Grazie al costante lavoro di valorizzazione del patrimonio di Palazzo Comelli portato avanti dal Gruppo Studi Cesare Mattei, si è potuta consolidare una proficua rete di relazioni, di cui questo importante riconoscimento è il frutto. L'operazione è stata resa possibile grazie al preciso lavoro di riordino, coordinamento e gestione delle pratiche archivistiche.



Da parte di tutti i soggetti coinvolti è stato espresso un sentito ringraziamento al donatore per la straordinaria generosità dimostrata e all'Amministrazione Comunale di Camugnano per il costante supporto istituzionale. Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Paola Furlan, che in seno all'associazione Gruppo Studi Cesare Mattei ricopre il ruolo di responsabile archivistica di Palazzo Comelli garantendo un fondamentale apporto scientifico, al dottor Lorenzo Toni e a tutti i rappresentanti e volontari del sodalizio che offrono quotidianamente il proprio contributo per la tutela e la crescita del sito.


Quando il mondo privato, le istituzioni e il tessuto associativo dialogano positivamente, il territorio dell'Appennino dimostra di saper valorizzare al meglio le proprie radici culturali.

Via degli Dei, nuovo investimento sul cammino: fondi a Sasso Marconi

 Le risorse finanziano il programma 2026 del progetto condiviso tra gli enti locali per valorizzare il cammino tra Bologna e Firenze, sempre più protagonista del turismo lento.



La Via degli Dei continua a essere una delle principali scommesse del turismo outdoor dell'Appennino. La Città metropolitana di Bologna ha stanziato 8.000 euro a favore del Comune di Sasso Marconi, capofila del progetto di promozione e valorizzazione del celebre itinerario escursionistico che unisce Bologna e Firenze.

Il contributo, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Programma Turistico di Promozione Locale (PTPL) 2026, servirà a sostenere le attività previste dal nuovo programma triennale 2026-2028, che punta a consolidare la crescita di uno dei cammini più apprezzati d'Italia.

Il finanziamento rientra nella convenzione sottoscritta dagli enti che amministrano il percorso: oltre alla Città metropolitana di Bologna e al Comune di Sasso Marconi, partecipano il Comune di Casalecchio di Reno, l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, l'Unione Montana dei Comuni del Mugello e i Comuni di Vaglia, Fiesole e Firenze.

L'obiettivo è rafforzare un modello di sviluppo fondato sul turismo lento e sostenibile, migliorando l'accoglienza, la qualità dei servizi e la promozione del territorio, con un'attenzione crescente ai mercati internazionali e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Negli ultimi anni la Via degli Dei si è affermata come una delle esperienze escursionistiche più richieste del Paese, capace di generare ricadute economiche significative per strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e produttori locali lungo tutto il tracciato.

La nuova convenzione dà continuità a un percorso di collaborazione istituzionale avviato oltre dieci anni fa e rafforzato attraverso successivi accordi che hanno contribuito alla crescita dell'itinerario e al conseguimento della certificazione internazionale di sostenibilità secondo gli standard GSTC.

Per il 2026 sono previste iniziative di promozione, comunicazione, qualificazione dei servizi, sostegno agli operatori turistici e sviluppo di nuovi progetti dedicati alla fruizione del cammino. Le annualità 2027 e 2028 saranno finanziate in base alle future assegnazioni regionali.

Con questo nuovo stanziamento, la Città metropolitana conferma la volontà di investire sulla Via degli Dei come infrastruttura turistica strategica, capace di coniugare valorizzazione ambientale, sviluppo economico e promozione di un territorio che fa del paesaggio e dei cammini il proprio punto di forza.

Caldo fino a 40 gradi: in Emilia-Romagna scatta l'allerta incendi

 



L'ondata di caldo in arrivo sull'Emilia-Romagna fa salire il rischio incendi. La Protezione civile regionale ha attivato la fase di preallarme (codice arancione) da lunedì 3 a domenica 9 agosto nelle aree di pianura, collina e costa, sulla base delle previsioni che indicano temperature fino a 40 gradi e condizioni di forte siccità.

Secondo Arpae, il rischio di incendi potrà raggiungere livelli molto elevati o estremi, soprattutto nelle pianure del centro-ovest e in alcune zone della Romagna. Rimangono invece in codice giallo le aree di crinale dell'Appennino.

L'allerta arriva dopo una settimana in cui sono stati registrati alcuni  incendi di vegetazione, in particolare nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Con il codice arancione scattano anche i divieti: è vietato accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano produrre fiamme, scintille o braci nelle aree forestali, così come bruciare residui vegetali e stoppie. Le violazioni sono punite con sanzioni fino a 10mila euro; nei casi più gravi, chi provoca un incendio dolosamente rischia la reclusione, mentre anche gli incendi causati per negligenza possono comportare responsabilità penali.

Resta operativa fino al 31 agosto la Sala operativa unificata permanente della Protezione civile, che coordina le attività di prevenzione e spegnimento insieme a Vigili del fuoco e Carabinieri Forestali.

L'invito ai cittadini è alla massima prudenza durante le attività all'aperto e a segnalare tempestivamente eventuali focolai chiamando il 112.