sabato 7 febbraio 2026

Sulla Variante di Valico sequestrati oltre 400 capi contraffatti con il logo Versace

 



Viaggiava verso nord con il bagagliaio colmo di merce: oltre 400 capi di vestiario tra t-shirt e felpe finemente contraffatte, tutte recanti il logo “Versace”. Il carico ingombrante ha insospettito la Polizia stradale. Ciò ha consigliato un controllo che è iniziato nel tratto compreso tra la Variante di Valico e la Direttissima. Il veicolo è stato seguito fino al casello di Sasso Marconi, dove è avvenuto il fermo.

All’interno dell’auto, in cinque grandi imballaggi, era custodito un assortimento di capi d’abbigliamento apparentemente griffati. Il conducente non è stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale — né fatture né bolle di accompagnamento — che ne attestasse la provenienza o la destinazione.

Le prime verifiche tecniche hanno confermato che la merce era di provenienza illecita, sebbene realizzata con un livello di contraffazione particolarmente accurato. Al termine degli accertamenti, l’intero carico è stato posto sotto sequestro; per il conducente è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione.

Suv contromano in autostrada nella notte: fermata dalla Polizia Stradale

 

Foto dal Web 

Ha imboccato contromano l’autostrada A1 durante la notte, entrando dal varco riservato ai trasporti eccezionali. Protagonista dell’episodio una donna alla guida di un Suv, fermata prima che potesse creare gravi pericoli agli altri utenti della strada.

L’intervento è avvenuto nei pressi del casello di Barberino di Mugello, dove una pattuglia della sottosezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio ha intercettato il veicolo che procedeva nel senso opposto di marcia.

Dai controlli è emerso che la conducente, cittadina sudamericana, era sprovvista sia di patente di guida sia di documenti di identità. È risultata invece negativa all’alcoltest. Gli accertamenti successivi in banca dati hanno permesso di ricostruire la provenienza del Suv, noleggiato a Milano da un cittadino italiano nei cui confronti sono ora in corso verifiche: l’uomo è stato sanzionato per incauto affidamento del veicolo.

Per la donna sono scattate le contestazioni per guida senza patente e circolazione contromano in autostrada, con sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 10 mila euro, oltre al fermo del mezzo per tre mesi.

Ponte dell’Oggiola, intervento notturno Anas: traffico deviato

 


Il Comune di Marzabotto informa la cittadinanza che Anas ha programmato un intervento di manutenzione sul ponte dell’Oggiola.

I lavori prenderanno il via questa sera, sabato 7 febbraio, a partire dalle ore 22.00. Durante alcune fasi dell’intervento sarà necessario deviare temporaneamente il traffico veicolare lungo via Lama di Reno, al fine di consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza.

Sul posto sarà garantita la presenza dei movieri, che provvederanno a regolare la circolazione e a fornire assistenza agli automobilisti.

Si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica e a programmare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche alla viabilità.

Adeguamenti della viabilità nella Valle del Reno, se ne parla, se ne riparla, si propone, si replica, ma poi nulla avviane

 Parlarne serve solo ad allungare i tempi e a zittire l’opinione pubblica: Il tema è all’attenzione degli amministratori. Poi quando la valle del Reno sarà un deserto, tutto risulterà inutile e i politici potranno recitare ‘il de profundis’ della vallata.

L'on Galeazzo Bignami 

L’articolo di oggi, del Resto del Carlino,  riporta l’intervento di Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) sul dibattito riguardante la Bretella Reno-Setta e la riqualificazione della Porrettana (SS64). Bignami sostiene la necessità di riallineare i due progetti per consentire una valutazione comparativa più corretta, evitando decisioni affrettate o ideologiche. Secondo lui, prima di scegliere bisogna confrontarsi con i territori e le comunità locali, basandosi su analisi tecniche e sul merito delle soluzioni. Alla buon’ora. Ma ciò richiederà altri lunghi tempi. A chi segue il tema da sempre le affermazioni appaiono come l’ultimo tentativo di allungare i tempi , posticipare ulteriormente il problema.

Punti chiave

·         No a scelte ideologiche: le decisioni infrastrutturali devono basarsi su dati, studi e impatti reali. E’ notorio che ci sono due tesi basate soprattutto su visioni idelogiche diverse e difficilmente compatibili.

·         Riallineare i progetti: Bretella e Porrettana devono essere valutate insieme, con lo stesso livello di approfondimento.

·         Ruolo di Anas e del governo: necessario proseguire gli approfondimenti progettuali per una comparazione oggettiva.

·         Coinvolgimento dei territori: confronto con enti locali e cittadini come passaggio imprescindibile.

·         Obiettivo finale: individuare la soluzione migliore per l’Appennino, fondata su merito e contenuti concreti.

Contesto politico (perché se ne parla ora)

Il tema rientra nel dibattito nazionale sulle infrastrutture strategiche, soprattutto nelle aree appenniniche spesso penalizzate.
Fratelli d’Italia, con Bignami (figura di peso sul territorio emiliano), vuole marcare una linea: sviluppo sì, ma senza forzature ideologiche. In pratica:

  • evitare scontri “strada sì / strada no” a prescindere;
  • mostrare attenzione ai territori locali;
  • chiedere al governo e ad Anas un approccio più tecnico e comparabile.

È anche un modo per raffreddare le tensioni locali, dove il tema divide amministrazioni e cittadini.

Condivisibili gli obiettivi, ma si rischia solo di perdere altro tempo perché sono decine di anni che se ne parla. Comunque vediamo questa volta cosa succederà.

Differenza tra Bretella Reno-Setta e Porrettana

Bretella Reno-Setta

  • Nuovo collegamento stradale tra le due valli
  • Maggiore impatto ambientale
  • Promette tempi di percorrenza più rapidi
  • Più controversa sul piano politico e locale

Porrettana (SS64)

  • Riqualificazione di una strada esistente
  • Impatto ambientale più contenuto
  • Migliora sicurezza e viabilità attuale
  • Spesso vista come soluzione più “prudente”


In concreto:

  • portarli allo stesso livello di progettazione;
  • usare gli stessi criteri di valutazione (costi, benefici, impatto);
  • solo dopo decidere quale soluzione sia davvero migliore.

Non è uno stop, ma una richiesta di metodo, secondo Bignami.  

Vergato, in Biblioteca il documentario “Papà ha bruciato i biscotti” sulla paternità contemporanea

 



di Roberto Giusti


La Biblioteca comunale di Vergato ospiterà una serata di riflessione e confronto dedicata al ruolo dei padri nella società di oggi. Mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 18, nella Sala Studio, sarà proiettato il documentario “Papà ha bruciato i biscotti”, un’opera che affronta con sensibilità e profondità le sfide della paternità contemporanea.

L’iniziativa è promossa dal Centro per le Famiglie dell’Appennino Bolognese, in collaborazione con il Comune di Vergato e la Biblioteca comunale, e intende offrire uno spazio di dialogo su un tema sempre più centrale nel dibattito educativo e sociale: l’evoluzione del ruolo paterno tra responsabilità, emozioni e nuovi equilibri familiari.

Il documentario, realizzato dal regista Jeffrey Zani, raccoglie testimonianze dirette, storie di vita quotidiana, dubbi e fragilità dei padri di oggi, proponendo uno sguardo autentico e non stereotipato su un’esperienza spesso poco raccontata. Attraverso interviste e momenti di vita familiare, il film stimola una riflessione sul coinvolgimento paterno, sulla relazione con i figli e sul rapporto con il contesto sociale.

Al termine della proiezione è previsto un momento di approfondimento e confronto con lo stesso Zani e con il professor Franco Baldoni, psicoterapeuta e docente dell’Università di Bologna, esperto in diagnosi e prevenzione dei disturbi affettivi perinatali nei padri. Il dialogo con il pubblico offrirà l’opportunità di porre domande e condividere esperienze.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite modulo online. L’evento, rivolto in particolare a genitori, futuri padri e operatori del settore educativo e sociale, è aperto a tutta la cittadinanza.

«L’Amministrazione comunale di Vergato — si legge in una nota — ringrazia il Centro per le Famiglie dell’Appennino Bolognese, il regista Zani e il professor Baldoni per la collaborazione e invita la comunità a partecipare a questa importante occasione di sensibilizzazione e confronto sulla genitorialità e le sue trasformazioni».