venerdì 20 febbraio 2026

Attenzione alla truffa del finto finanziere

Tentata truffa agli anziani, arrestato 19enne



I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato un 19enne napoletano con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

L’operazione è scaturita da un approfondimento investigativo avviato dai militari dopo diverse segnalazioni giunte al numero unico di emergenza 112, relative a presunti tentativi di truffa ai danni di persone anziane nel territorio imolese.

In particolare, una donna di circa ottant’anni ha riferito ai Carabinieri di essere stata contattata al telefono di casa da un sedicente finanziere. L’uomo le avrebbe comunicato che la sua autovettura risultava coinvolta in una rapina a una gioielleria di Bologna e che, per evitare conseguenze penali, sarebbe stato necessario effettuare una comparazione tra la refurtiva recuperata e i gioielli in suo possesso.

La vittima, pur sottoposta a una continua pressione telefonica da parte del finto appartenente alle forze dell’ordine, ha iniziato a nutrire sospetti a causa del tono dell’interlocutore. Ha quindi deciso di interrompere la conversazione e chiedere aiuto al vicino di casa, un carabiniere in congedo. Alla percezione della presenza dell’uomo, la telefonata è stata immediatamente interrotta.

Allertati, i militari hanno avviato tempestive ricerche nella zona, riuscendo a rintracciare il giovane nei pressi dell’abitazione dell’anziana, procedendo al suo arresto.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 19enne è stato condotto in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato dal giudice che, in attesa della sentenza rinviata per la richiesta dei termini a difesa, ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari.

Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e la possibile presenza di complici

Sequestrati oltre 60 mila medicinali illegali: operazione della Guardia di Finanza a Bologna

 

Foto d'archivio 


I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, hanno sequestrato oltre 60 mila farmaci posti abusivamente in vendita online in assenza delle prescritte autorizzazioni. Il valore complessivo della merce ammonta a circa 134 mila euro.

Le Fiamme Gialle, a seguito di una serie di perquisizioni domiciliari, locali e informatiche delegate dall’Autorità giudiziaria felsinea, hanno rinvenuto e sequestrato i medicinali all’interno di alcuni locali situati nella provincia di Bologna. I depositi risultavano formalmente riconducibili a due società con sede legale in Germania, ma di fatto operative in Italia.

Nel capoluogo emiliano i militari hanno individuato un vero e proprio centro di vendita abusiva di farmaci, con una clientela distribuita non solo sul territorio nazionale ma anche in diversi Paesi dell’Unione europea.

Le società tedesche coinvolte risultavano sprovviste delle necessarie autorizzazioni per la vendita online di medicinali, ovvero quella rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente e quella concessa dal Ministero della Salute, certificata dall’apposito logo identificativo nazionale obbligatorio per le farmacie e parafarmacie autorizzate.

L’operazione si inserisce nel quadro della costante azione di contrasto della Guardia di Finanza volta a tutelare i consumatori dall’acquisto di prodotti non conformi ai rigorosi standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, a salvaguardia della salute pubblica e del mercato, anche rispetto ai fenomeni di concorrenza sleale realizzati attraverso il commercio online.

Bologna abbatte i confini: arriva il CUDE nazionale!





Michele Campaniello  informa: 


Entro settembre 2026, Bologna aderirà ufficialmente alla piattaforma nazionale CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo).

Una scelta attesa che segna un passo importante verso una mobilità più semplice e inclusiva.

Con l’ingresso nel sistema CUDE, chi è titolare di contrassegno potrà spostarsi tra tutti i Comuni italiani aderenti senza dover più comunicare preventivamente l’accesso alle ZTL.
Meno burocrazia, meno passaggi formali, più libertà di movimento: un diritto che diventa finalmente esercitabile in modo immediato e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Bologna dispone già di servizi avanzati, come la doppia targa associata al contrassegno e i “jolly” attivabili via SMS. Strumenti che l’amministrazione ha voluto preservare.

Negli ultimi mesi si è lavorato per integrare il sistema nazionale con quello cittadino, affinché l’adesione alla piattaforma rappresentasse un passo avanti e non una rinuncia ai servizi già garantiti. L’obiettivo è stato quello di far dialogare le due infrastrutture, mantenendo le tutele esistenti e ampliando le opportunità per gli utenti.

«Vogliamo che chi arriva da fuori si senta accolto a Bologna senza stress, e che i bolognesi possano muoversi in tutta Italia con la stessa semplicità con cui si spostano sotto i nostri portici.»

Da settembre sarà sufficiente un Codice Univoco, gestibile tramite l’app iPatente o il Portale dell’Automobilista, per associare e attivare la propria targa nei Comuni aderenti.

L’amministrazione, insieme alla delegata Roberta Toschi e al Settore Mobilità — a cui va il ringraziamento per il lavoro svolto — continuerà a operare affinché la tecnologia sia sempre più al servizio dei diritti, dell’accessibilità e dell’inclusione.

In sintesi

·         Libertà di movimento nei Comuni aderenti in tutta Italia.

·         Nessuna comunicazione preventiva per l’accesso alle ZTL fuori città.

·         Servizi già attivi a Bologna confermati (doppia targa e avvisi SMS).

#Bologna #MobilitàInclusiva #CUDE #Accessibilità #SenzaBarriere #ComunediBologna



A Marzabotto apre l’Emporio Solidale

 Sabato 21 febbraio l’inaugurazione alla presenza del Cardinale Zuppi



Domani, sabato 21 febbraio 2026, alle ore 10.30, sarà inaugurato a Marzabotto il primo Emporio Solidale dell’Appennino bolognese. Alla cerimonia interverranno la sindaca Valentina Cuppi e il cardinale Matteo Maria Zuppi (nella foto).

Il nuovo servizio nasce al termine dei lavori di ristrutturazione resi possibili grazie al bando per la rigenerazione urbana a valenza socio-culturale della Regione Emilia-Romagna, vinto dal Comune di Marzabotto. L’emporio trova sede nei locali che in passato hanno ospitato prima la biblioteca comunale e successivamente lo spazio dedicato alle associazioni.

L’Emporio Solidale sarà a disposizione di tutti i Comuni dell’Appennino bolognese, già coinvolti in una rete territoriale costruita anche grazie al supporto di VolaBo. Da anni il Comune di Marzabotto sostiene persone e famiglie in difficoltà economica attraverso la distribuzione di generi alimentari e beni di prima necessità; con l’apertura dell’emporio, le diverse iniziative confluiranno in uno spazio unico e strutturato, capace di coordinare e rafforzare gli interventi di sostegno.

Il progetto di rigenerazione ha inoltre previsto la realizzazione del Teatro, la riqualificazione urbana e ambientale degli spazi pubblici circostanti e dell’accesso al poliambulatorio, oltre alla trasformazione dell’ex spazio associazioni nel nuovo Emporio Solidale.

«È un traguardo bellissimo, che aspettavamo da tempo – sottolinea l’assessora ai Servizi sociali Simona Benassi –. Si tratta di un progetto importante perché sarà a disposizione di tutti i Comuni dell’Appennino bolognese. Un ringraziamento speciale va ai volontari che, con la loro presenza, permetteranno di tenere aperto l’emporio due giorni alla settimana».

Gli empori solidali rappresentano strumenti concreti di contrasto alla povertà e si fondano sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e imprese del territorio. Per accedere al servizio è necessario rivolgersi allo Sportello sociale di Marzabotto e presentare domanda per la verifica dei requisiti.

L’inaugurazione, aperta a tutta la cittadinanza, si terrà in via G. Matteotti 1/C.

Si cerca un gestore del Centro Civico di Sibano

Affidamento a terzi della gestione del Centro Civico  di proprietà del Comune di Marzabotto, con sede in Via Rio Paradiso  


Il Comune di Marzabotto ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per l’affidamento a terzi della gestione del Centro Civico di Sibano, immobile di proprietà comunale situato in via Rio Paradiso.

Possono partecipare alla procedura le associazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) oppure all’Albo comunale delle libere forme associative.

Tutta la documentazione è disponibile nel testo integrale dell’avviso e nei relativi allegati:

·         Avviso manifestazione di interesse – Centro Civico Sibano

·         Planimetria Centro Civico Sibano

·         Modulo di istanza di partecipazione

·         Schema di offerta gestionale

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 12.00 del 7 marzo 2026 al Protocollo generale del Comune di Marzabotto, in Piazza XX Settembre n. 1 (BO), in plico sigillato recante la dicitura:“Istanza di partecipazione alla manifestazione di interesse per la gestione del Centro Civico di Sibano”.

In alternativa, sarà possibile inviare la documentazione tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo comune.marzabotto@cert.provincia.bo.it, indicando nell’oggetto la medesima dicitura prevista per l’invio cartaceo.