domenica 6 settembre 2026

A Mulino Cati aperitivo musicale con i ClearSpot: un pomeriggio tra convivialità e rock anni ’90

 


Il Gruppo Studi Cesare Mattei invita la cittadinanza e tutti gli appassionati di musica e convivialità all’Aperitivo Musicale a Mulino Cati, in programma oggi, domenica 6 settembre 2026, a partire dalle 17.30. Il concerto prenderà il via alle 18.00.

L’iniziativa nasce con l’intento di offrire un’occasione semplice e piacevole per ritrovarsi, condividere qualche ora in compagnia e vivere insieme un momento di spensieratezza, immersi nell’atmosfera suggestiva di Mulino Cati.

A fare da colonna sonora all’appuntamento saranno i ClearSpot, protagonisti di un concerto dedicato al rock degli anni ’90. Un repertorio capace di riportare alla memoria una stagione musicale particolarmente ricca e significativa, con sonorità energiche e brani che hanno segnato un’intera generazione.

L’aperitivo musicale vuole così unire cultura, musica e socialità, creando un momento informale nel quale incontrarsi, ascoltare buona musica e trascorrere del tempo insieme in un luogo dal particolare fascino.

Il Gruppo Studi Cesare Mattei sarà lieto di accogliere tutti coloro che vorranno partecipare a questo appuntamento, pensato per concludere la giornata in compagnia, tra le note del rock e il piacere della convivialità.

Alto Reno Terme, un settembre nel segno della pallacanestro: torna il Trofeo Madonna del Ponte

 



 

di Roberto Giusti

Fiduciario Locale CONI



Sarà un settembre particolarmente ricco per la pallacanestro ad Alto Reno Terme grazie ad un ricco programma di eventi che uniranno sport, cultura e valorizzazione della storia cestistica del territorio. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026 torna infatti il 4° Trofeo “Madonna del Ponte – Patrona della Pallacanestro – Memorial Avv. Gherardo Nesti”, appuntamento organizzato dal Comitato Regionale FIP Emilia-Romagna e dedicato alla categoria Under 15 maschile (annata 2012).

Il torneo porterà sull’Appennino bolognese alcune delle migliori realtà giovanili regionali italiane: saranno otto le selezioni presenti, in rappresentanza di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto. 


Le squadre, suddivise in due gironi, si confronteranno tra i palazzetti di Alto Reno Terme e Lizzano in Belvedere, con le prime gare in programma già nel pomeriggio di venerdì.
Al Pala ITIS di Porretta Terme scenderanno in campo venerdì 11 settembre Marche vs Emilia-Romagna alle ore 15:15 e Friuli-Venezia Giulia vs Lazio alle ore 17:30, mentre a Lizzano in Belvedere saranno protagoniste Lombardia vs Piemonte e Toscana vs Veneto. La fase successiva proseguirà nella giornata di sabato 12 settembre, prima delle finali di domenica 13 quando al Pala ITIS di Porretta saranno previste le sfide per il quinto, terzo e primo posto. A Lizzano in Belvedere si disputerà la finale per il settimo e ottavo posto, mentre le premiazioni si terranno a Porretta nel pomeriggio di domenica.


Quest’anno il Trofeo della Patrona proporrà anche un’inedita serata culturale, con un appuntamento speciale previsto venerdì 11 settembre e dedicato al cinema e alla storia di uno dei più importanti giocatori espressi dalla pallacanestro italiana.
Alle ore 21:30 sarà infatti proiettato contemporaneamente nelle sale cinematografiche del Cinema ‘Kursaal’ di Porretta Terme e del Cinema ‘La Pergola’ di Vidiciatico il film “The Basketball Dream”, diretto da Giorgio Testi e dedicato alla storia e al percorso di Marco Belinellia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con FIP Emilia-Romagna, Casa della Pallacanestro Porretta, Comune di Alto Reno Terme, Comune di Castel di Casio e Comune di Lizzano in Belvedere, sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Una scelta che rafforza ulteriormente il legame tra la manifestazione, il territorio e quella cultura della pallacanestro che da decenni caratterizza l’attività cestistica porrettana. Una sola serata, due cinema e la possibilità di vivere sul grande schermo una storia fatta di talento, sacrificio, passione e sogni, elementi che rappresentano anche i valori alla base dell’attività sportiva giovanile.

Una fondamentale presenza per tutte queste iniziative di settembre sarà quella della Casa della Pallacanestro di Porretta Terme, spazio dedicato alla memoria e alla storia del basket porrettano, che nel corso del mese sarà visitabile gratuitamente con diverse aperture straordinarie.
La struttura sarà infatti aperta sabato 5 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, e domenica 6 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Nuove aperture sono poi previste sabato 12 settembre, dalle 10 alle 12, dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 22, in concomitanza con il Trofeo, e domenica 13 settembre dalle 10 alle 12.
L’ultimo accesso del mese sarà invece nel fine settimana del 26 e 27 settembre, con la Casa aperta sabato 26, dalle 17 alle 19, e domenica 27, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
La Casa della Pallacanestro custodisce una parte significativa della memoria della pallacanestro di Porretta e gli omaggi dedicati alla Madonna del Ponte, Patrona della Pallacanestro, inserendosi di fatto in un percorso di valorizzazione di una tradizione sportiva che affonda le proprie radici nella storia del paese e che continua ancora oggi attraverso l’attività delle nuove generazioni.

Il mese di settembre si appresta dunque a trasformarsi in una grande festa per la pallacanestro di Porretta e non solo: da una parte il confronto agonistico dei migliori giovani talenti italiani, dall’altra il cinema, la memoria, la celebrazione e la possibilità per cittadini, appassionati e visitatori, di riscoprire una storia sportiva profondamente legata al territorio appenninico. Un programma che conferma la volontà di rendere Porretta Terme sempre più un punto di riferimento per la pallacanestro territoriale ed extra-territoriale, capace di mettere insieme attività giovanile, grazie anche al lavoro della locale società ASD Trottola Sport (che sarà presente in diversi momenti con i propri tesserati), manifestazioni di alto livello, cultura sportiva e valorizzazione della propria identità.

L’estate 2026: temperature eccezionali e precipitazioni nella norma

 Con la fine di agosto si conclude un’estate con temperature simili a quelle del 2003, le più alte dal 1961


L’estate 2026: temperature eccezionali e precipitazioni nella norma

L’estate 2026 che si è appena conclusa è stata caratterizzata da temperature eccezionalmente alte. Queste condizioni hanno caratterizzato la stagione nel suo complesso, tanto che nel corso dell’estate si sono verificate ben cinque ondate di calore, tutte molto estese nel tempo, che hanno reso i tre mesi estivi tutti tra i più caldi dal 1961 sia per le temperature minime sia per le massime. Il grafico in figura 1 presenta la serie dei valori medi regionali della temperatura media estiva (dal 1° giugno al 31 agosto) dal 1961 al 2026. Il valore del 2026 è confrontabile a quello del 2003 e insieme rappresentano i valori più alti osservati dal 1961, con differenze fra loro non apprezzabili. Nel dettaglio, le anomalie sono state più intense nelle temperature massime che sono risultate le più alte della serie, nettamente più alte del valore del 2003. D’altro canto, le minime, sono risultate inferiori a quelle del 2003.
Il grafico evidenzia inoltre che, mentre l’estate 2003 presenta temperature medie totalmente al di fuori della distribuzione dei valori degli anni precedenti e immediatamente successivi, il 2026 presenta valori termici superiori ma non così differenti da quelli degli anni precedenti. Questo è conseguenza dell’aumento costante nel tempo delle temperature estive.

Tmed estive rer

Figura 1: Serie delle temperature medie regionali estive. (Fonte dati Eraclito61)

Queste anomalie termiche si sono tradotte in valori eccezionali di gran parte degli indici climatici. In figura 2 sono riportate le serie dell’indice delle notti tropicali e dei giorni torridi. Il primo si riferisce al numero di giorni con temperature minime superiori a 20 °C e il secondo indica il numero di giorni con temperature massime superiori a 35 °C, calcolate a partire dai valori medi delle temperature minime e massime mediate sull’area di pianura.

Numero di notti tropicali in pianura

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Figura 2: Serie dell’indice di numero di notti tropicali e del numero di giorni torridi per l’area di pianura (fonte dati Eraclito61).

Il numero di notti tropicali, pari a 47, è il secondo valore più alto della serie, pari al 2022 e dopo il 2003, quando sono state osservate 59 notti tropicali, mentre il numero di giorni torridi, pari a 32, è il più alto della serie, con uno scarto di 5 giorni rispetto al 2012.
L’area urbana di Bologna è stata la più calda dal punto di vista delle temperature minime: la stazione Arpae, posizionata in piazza 8 Agosto, ha rilevato 81 notti tropicali, di cui 24 notti con temperatura minima superiore a 25 °C. Per quanto riguarda le temperature massime, qui sono stati osservati 46 giorni torridi, ma valori più alti, superiori anche a quelli di Bologna, sono stati registrati nelle aree di pianura centro-occidentale. Questo è coerente con il quadro nazionale, dove le temperature massime sono state generalmente più alte nelle aree occidentali e tirreniche, più esposte alle correnti calde da sud-ovest (come mostrato sia dal dataset Era5 di Copernicus sia dal dataset interregionale osservativo Arcis).

Le alte temperature, osservate in gran parte d’Italia e dell’Europa centro-orientale, hanno aumentato il consumo energetico in conseguenza la necessità di raffreddare gli edifici, ma questo è avvenuto in corrispondenza di un massimo di produzione energetica da fonti rinnovabili. In Italia, come in altre nazioni europee infatti, nel corso delle ondate di calore estive 2026, più di metà dei consumi energetici sono stati coperti da fonti di energia rinnovabili, che hanno più che bilanciato il momentaneo aumento di richiesta energetica (Fonte Terna, Ember).

Nel corso dell’estate si sono progressivamente alzate anche le temperature superficiali del mare, che hanno raggiunto valori medi mensili record in agosto e con anomalie crescenti e valori superiori alla normale variabilità stimata sul periodo 2008-2025 negli altri mesi estivi, come si può notare dal grafico in figura 3, che confronta i valori medi mensili delle temperature superficiali del mare misurate dalla boa Nausicaa a circa 5 km dalla costa in corrispondenza del comune di Cesenatico.

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Figura 3: Andamento della temperatura superficiale del mare media mensile calcolata sui valori registrati dalla boa Nausicaa nell’anno 2026 (punti rossi) e nel periodo 2008-2025 (punti grigi) e relativa deviazione standard (fascia ombreggiata).

Per quanto riguarda le precipitazioni, le cumulate stagionali sono risultate vicine alle attese climatiche, e l’indice di precipitazione totale standardizzata cumulata sull’estate rispetto ai trentennio 1991-2020 (in figura 4) presenta valori di siccità solo moderata su gran parte dei rilievi collinari, ma di abbondanza di precipitazione nel ferrarese e nella norma altrove.

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Figura 4: Mappa dell’indice di SPI a 3 mesi per l’estate 2026, rispetto al clima 1991-2020. (Fonte dati Eraclito61)

Va comunque ricordato che, in prevalenza, le precipitazioni si sono concentrate in pochi eventi a carattere convettivo, durante i quali spesso le intensità di precipitazioni orarie hanno superato la soglia di 30 mm in un’ora, che spesso è associata al verificarsi di allagamenti urbani, colate detritiche lungo i versanti o piene di piccoli corsi d’acqua.

Va infine ricordato l’evento di intenso trasporto di polveri sahariane osservato nel corso degli ultimi giorni del mese di agosto, in corrispondenza di alcune fra le giornate più calde e afose dell’estate (approfondito qui). La figura 5 presenta a sinistra un’immagine rilevata dal satellite Sentinel 3 in cui è evidente il trasporto di polveri provenienti dall’Africa. La presenza di valori molti alti di polveri su tutta Italia è confermata anche dalla mappa di analisi di concentrazione del parametro dust della catena operativa k-AIROS, prodotta da Arpae-Simc per tutto il territorio nazionale, mostrata nel pannello di destra sempre in figura 5.

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Figura 5: A sinistra: immagine dell’Italia e del Mediterraneo centrale rilevata da Sentinel 3 nel canale del visibile (Fonte Dati Servizio Copernicus). A destra: Analisi di concentrazione di dust in μg/m3 dalla catena modellistica k-AIROS relativa al giorno 28 agosto ore 13 UTC

I valori di PM10 rilevati dalle stazioni di misura della rete Arpae di qualità dell’aria dal 25 al 30 agosto sono riportati in figura 6. I dati sono rappresentati utilizzando dei box che descrivono la distribuzione dei valori delle stazioni giorno per giorno: la parte centrale va dal 25° al 75° percentile, le linee raggiungono il 5° e il 95° percentile e i valori più estremi sono riportati come punti. I dati di PM10 nel giorno 28 agosto sono risultati nettamente più alti in montagna rispetto alla pianura, come succede spesso in questo tipo di eventi, ma in questo caso anche in pianura è stato rilevato un aumento significativo delle polveri, al punto che per molte stazioni, quello misurato il 28 agosto è risultato il valore più alto della serie per il mese di agosto.

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Figura 6: Box plot dei valori di PM10 rilevati dalla rete regionale Arpae di qualità dell’aria per i giorni dal 25 al 30 agosto. Ciascun box include la parte centrale della distribuzione dei valori, le linee vanno dal 5° al 95° percentile

In corrispondenza del 28 agosto sono state osservate temperature superiori a tutti i valori osservati dal 1961 ad oggi in questo giorno, e valori di umidità relativamente alti per buona parte della giornata, che hanno portato l’indice di disagio bioclimatico (indice di Thom) a valori massimi superiori a 29 in gran parte della pianura centro-orientale. Valori così alti di questo indice, nettamente superiori alla norma stagionale, che si attesta intorno a 26-27, sono associati a condizioni di disagio per tutte le fasce di popolazione.

Per maggiori informazioni, anche sui mesi precedenti, si rimanda agli approfondimenti pubblicati nel corso dell’estate.

sabato 5 settembre 2026

Fungaiolo ottantenne perde l’orientamento nei boschi di Pianaccio: recuperato dai Vigili del Fuoco e dal Soccorso Alpino

 



Intervento di soccorso congiunto, nel pomeriggio di oggi, sabato 5 settembre,  per il recupero di un fungaiolo ottantenne che aveva perso l’orientamento nei boschi di Pianaccio, nel territorio comunale di Lizzano in Belvedere.

L’allarme è scattato intorno alle 15:15, quando una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale, proveniente dal distaccamento volontario di Gaggio Montano, è intervenuta insieme all’elicottero Drago e al funzionario di guardia.

Raggiunta la zona indicata, particolarmente impervia e caratterizzata dalla presenza di una fitta vegetazione, i soccorritori hanno individuato e raggiunto l’uomo. Le caratteristiche del territorio non hanno consentito di effettuare direttamente il recupero mediante l’elicottero, rendendo necessario l’impiego delle tecniche di soccorso in ambiente impervio.

Il personale dei Vigili del Fuoco ha quindi predisposto una manovra SAF (Speleo Alpino Fluviale) di recupero in contrappeso, operando congiuntamente con i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico – Stazione locale, anch’essi intervenuti per prestare assistenza nelle operazioni.

Una volta recuperato e riportato in zona sicura, il fungaiolo è stato affidato alle cure del personale sanitario, che ne ha verificato le condizioni. L’uomo, risultato in buone condizioni di salute, non ha necessitato di ulteriori interventi sanitari ed è stato infine riaccompagnato alla propria autovettura.

L’intervento si è concluso senza ulteriori criticità.

Attenti all’inganno: non sempre l’abito fa il monaco

 Furto con raggiro nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola. La vittima: «Un uomo mi ha distratta indicandomi qualcosa sull’asfalto»

Foto d'archivio 


Un episodio che mette in guardia da una modalità di furto tanto semplice quanto insidiosa. A raccontarlo è una signora che, nei giorni scorsi, è stata derubata della borsa nel parcheggio del centro commerciale di Pian di Venola.

La donna, che ha preferito mantenere l’anonimato per timore di ulteriori conseguenze, ha ricostruito così quanto accaduto: «Uscita dal centro commerciale, ho raggiunto la mia auto, ho aperto lo sportello e ho appoggiato la borsa sul sedile. Mentre stavo per mettermi alla guida, un signore mi si è avvicinato indicandomi qualcosa sull’asfalto e dicendomi che probabilmente mi era caduto».

Un gesto apparentemente premuroso che, secondo la ricostruzione della vittima, sarebbe servito a distrarla. «Mi sono girata per verificare e questo mi ha allontanata per qualche istante dall’auto. Ho constatato che quella cosa non era mia. Il signore si è quindi allontanato, precisando di aver visto male. Io l’ho comunque ringraziato, apprezzando quello che avevo ritenuto un gesto di cortesia».

La sorpresa è arrivata pochi istanti dopo. «Quando mi sono rigirata per rimettermi in auto, con grande stupore mi sono accorta che la mia borsa era sparita. Ho subito realizzato di essere stata vittima di un raggiro».

La donna ipotizza che, approfittando della distrazione, qualcuno possa essersi nascosto tra le auto e aver sottratto la borsa dall'abitacolo.

«Fortunatamente – prosegue la signora – in quel momento stavo telefonando e ho salvato il cellulare. Questo mi ha permesso di contattare immediatamente la banca per bloccare il conto e le forze dell’ordine per chiedere aiuto. Purtroppo, però, i responsabili si erano già allontanati e non è stato possibile intercettarli».

Il furto ha avuto anche un'ulteriore conseguenza. Nella borsa, infatti, si trovavano le chiavi di casa. Per questo motivo la donna ha deciso, a scopo precauzionale, di rivolgersi a un fabbro per sostituire la serratura dell'abitazione. «Il fabbro mi ha detto che i casi di raggiri di questo tipo con successivo furto sono ormai numerosi», racconta.

La signora ha scelto di rendere pubblico l'accaduto proprio per mettere in guardia gli altri clienti del centro commerciale, chiedendo però di non rendere nota la propria identità. Il timore, spiega, è che chi è entrato in possesso delle chiavi possa tentare di accedere anche alla sua abitazione.

Quanto alla persona che l'ha avvicinata, la vittima la descrive come «un adulto dai tratti asiatici, ben vestito e dall'aspetto curato». Un particolare che, ammette, ha contribuito a farle abbassare la guardia.

«Il suo aspetto mi ha trasmesso fiducia. Purtroppo – conclude amaramente – non sempre l’abito fa il monaco».

Alla signora resta ora la speranza di recuperare almeno la borsa e quegli oggetti che, pur avendo per lei un valore personale, non hanno un particolare valore economico. L'episodio, intanto, rappresenta un ulteriore invito a non lasciare mai incustoditi borse e oggetti di valore all'interno dell'auto e a prestare la massima attenzione quando, nei parcheggi, sconosciuti cercano di attirare improvvisamente la nostra attenzione.