sabato 20 giugno 2026

UN MILIONE DI EURO PER TRATTENERE I GIOVANI A BOLOGNA


UN MILIONE DI EURO PER TRATTENERE I GIOVANI TALENTI A BOLOGNALa Camera Commercio Bologna informa:


Per la prima volta a livello nazionale, un ente camerale attiva una sinergia diretta con il sistema bancario per abbattere le barriere economiche d’ingresso che i giovani laureati e neodiplomati ITS affrontano all'inizio della loro carriera, con particolare riferimento ai costi della casa.

Per dare ai giovani un motivo concreto in più per scegliere Bologna e sostenere il sistema economico favorendo la permanenza di risorse umane qualificate nel tessuto produttivo locale.

Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a palazzo della Mercanzia da Valerio Veronesi e dai presidenti degli istituti di credito che hanno aderito ad oggi: Gian Luca Galletti, presidente Emil Banca, Enzo Mengoli, presidente Banca di Bologna, Andrea Rizzoli, presidente Bcc Felsinea, Giovanni Tamburini, presidente Banca di Imola.

 

Come i giovani possono ottenere fino a 10.000 euro

L’iniziativa è a favore dei neolaureati dell’Università di Bologna e dei neodiplomati degli ITS Academy dell'Emilia-Romagna, che abbiano conseguito il titolo di studio da non oltre 6 mesi, assunti dalle imprese bolognesi tra il 1° marzo 2026 ed il 16 ottobre, giorno di chiusura del bando.

Avranno la possibilità di ottenere fino a 10.000 euro complessivi per sostenere le spese legate alla casa, grazie all'integrazione di due strumenti:

  1. il contributo a fondo perduto della Camera di commercio: l’Ente assegnerà loro un sostegno economico forfettario di 3.000 euro. Lo stanziamento complessivo è di 1 milione di euro.

  2. il supporto finanziario degli istituti di credito aderenti: i beneficiari del contributo camerale potranno richiedere alle banche aderenti al protocollo della Camera di commercio un prestito a tasso zero fino a 7.000 euro, rimborsabile in 5 anni, senza spese di istruttoria o di gestione e senza alcuna richiesta di garanzie personali o reali. L'unico impegno richiesto sarà l'apertura del conto corrente con l'accredito dello stipendio.

Il nostro obiettivo – spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna - è dare una risposta concreta al problema della casa che tanto influisce sulle scelte dei giovani quando iniziano a lavorare. La Camera di Commercio di Bologna è la prima in Italia a sperimentare questa formula, unendo le risorse pubbliche all'intervento del sistema creditizio, che ha aderito con grande entusiasmo. Lavorare insieme per trattenere le risorse qualificate nell'area metropolitana significa investire direttamente sulla competitività futura del nostro sistema produttivo”.

I giovani possono far domanda di accesso al contributo della Camera di commercio dal 15 settembre al 16 ottobre e poi presentare richiesta di finanziamento agevolato alle banche partner fino al 30 giugno 2027.

 

I contributi saranno assegnati prioritariamente alle donne, in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda. 

Il protocollo d'intesa, sottoscritto con le quattro banche aderenti, resta aperto alla successiva adesione di tutti gli altri istituti di credito che vorranno condividere l'obiettivo di supportare la competitività e la capacità di attrazione del sistema economico bolognese.

 

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ORIZZONTI 2027 – Rete Civica. Quarto appuntamento del ciclo: un anno di lavoro, un percorso che continua verso le comunali 2027

 





di Letizia Rostagno

 

A chiusura della prima serie di incontri ORIZZONTI 2027 promossidal consigliere regionale Marco Mastacchi e dedicati alle elezioni comunali di Bologna 2027,lo stesso Mastacchi traccia un bilancio di questi primi dodici mesi di lavoro: dal primoincontro a Villa Benni dell’8 giugno 2025, dedicato ai problemi della città metropolitana, alconfronto di ottobre a Palazzo Pepoli Campogrande sulla gestione strategica del territorio,fino all’Agorà di marzo che ha raccolto i contributi delle realtà civiche sul tema dellacandidatura unica.Al centro dell’intervento, ancora una volta, il tema dell’astensionismo: alle comunali del2021 ha votato solo il 51% degli aventi diritto, un dato che per Mastacchi rappresenta ilpunto di partenza di ogni riflessione politica seria. “Quando un cittadino su due non va avotare per scegliere il proprio amministratore per i successivi cinque anni, questa dovrebbeessere la prima domanda che chi lavora in politica si pone”, ha sottolineato il consigliereregionale.“L’obiettivo dichiarato all’inizio di questo percorso era arrivare oggi ad annunciare che tutti ipartecipanti avessero accolto l’invito a congelare le rispettive candidature fino all’autunno,in modo da poter scegliere un candidato sindaco unico con metodo condiviso e democratico.L’invito non ha ancora trovato un’adesione esplicita da parte di tutti: ogni forza politica eogni candidatura ha le proprie aspettative e i propri tempi, e alcuni percorsi avviati più direcente richiedono margine ulteriore per maturare e verificare la coerenza con le proposteche verranno messe sul tavolo nelle prossime settimane.” Aggiunge.Mastacchi ha scelto comunque di condividere pubblicamente riflessioni e numeri chenormalmente restano riservati al confronto tra segreterie di partito, rivolgendosidirettamente ai cittadini bolognesi e in particolare a quella parte di elettorato – dicentrosinistra come di centrodestra – che non si riconosce più nell’attuale offerta politica.“Una proposta alternativa è una proposta alternativa, non sono cinquanta propostealternative”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di superare la logica dellacontrapposizione destra-sinistra per parlare di soluzioni concrete alla città metropolitana.A sostegno della fattibilità del progetto, Mastacchi ha richiamato alcuni casi amministratividella provincia bolognese: Monzuno, amministrata da 17 anni da sindaci civici; Monterenzio,governata sempre da un gruppo civico; Molinella, con una proposta mista civico-politica; e,soprattutto, Castel Maggiore e Pianoro, dove alle ultime elezioni hanno prevalso candidaticivici trasversali in contesti storicamente considerati appannaggio di uno schieramento.Tra gli spunti raccolti da Mastacchi al termine dell’incontro, quello di Mauro Felicori che haindicato un primo passo operativo per i prossimi mesi: il confronto e la messa a terra di unprogramma ben definito. Su questa base, Mastacchi invita ciascuna realtà coinvolta aindividuare un referente per il confronto sui contenuti programmatici, in modo da arrivareall’appuntamento d’autunno con una base di lavoro già condivisa. A raccogliere per primo,pubblicamente, l’invito di Mastacchi è stato Giovanni Favia, tra i candidati alle prossime elezioni, che si è dichiarato disponibile a mettersi a disposizione del percorso comune e acongelare la propria candidatura.Il lavoro riprenderà dopo la pausa estiva, con l’obiettivo di arrivare in autunno a un metodocondiviso per la scelta del candidato sindaco unico e a una piattaforma programmaticacomune, in vista dell’avvio della campagna elettorale per le comunali di Bologna 2027

Note nel vento e passi nella storia: il Concertrekking torna a Sasso Marconi nel segno della memoria

 

Dopo il debutto da tutto esaurito a Villa Bernaroli, il 21 giugno a Villa Putte un appuntamento speciale tra natura, musica e il ricordo di Luisa Teresa Acquaderni nella Giornata della Musica

di Michela Tintoni


Un esordio entusiasmante che ha fatto sognare il numeroso pubblico presente: si è aperta così, sotto i migliori auspici, la nuova stagione del Concertrekking. Il primo appuntamento a Villa Bernaroli ha regalato momenti di pura magia, guidando i partecipanti in un viaggio suggestivo tra il "giardino reale delle stanze sonore" e la dimensione più intima e spirituale del "Giardino della Metamorfosi", curato da Rita Costi e reso vivo dalle letture di Manuela Rossi.


A travolgere la platea è stata poi la passione del tango argentino, con una vibrante interpretazione di Linda Guglielmi come solista al violino, magistralmente accompagnata dall'Orchestra L'Oro del Reno sotto la direzione di Michela Tintoni. Una serata indimenticabile, culminata in ben due bis concessi a gran richiesta e conclusasi, come da tradizione, nello spirito della convivialità con tigelle e crescentine per tutti.

Sulla scia di questo straordinario successo, il Festival lancia il suo secondo invito per domenica 21 giugno, in occasione della Giornata della Musica. La cornice di questo nuovo appuntamento sarà la splendida Villa Putte a Sasso Marconi, per una giornata speciale che unisce la bellezza della natura, la riscoperta della storia locale e l'energia dei giovani talenti dell'Orchestra L’Oro del Reno Junior.

L'evento di quest'anno si riveste di un significato ancora più profondo: sarà un Concerto Commemorativo nel terzo anniversario della scomparsa di Luisa Teresa Acquaderni, una figura indimenticabile per la comunità. La musica si farà così memoria viva, ma anche sguardo verso il futuro grazie ai giovani musicisti.

Programma della Giornata

Ore 09:30

Trekking Lungo Reno
Escursione guidata nella natura, riservata ai soci L’Oro del Reno APS.

Ore 11:00

Scoperta e racconto storico di Villa Putte
Un'occasione unica per immergersi nei racconti e nelle storiche vicende del territorio.

Ore 11:30

Concerto Commemorativo
Esibizione dei giovani musicisti con la partecipazione del solista Manuel della Penna e la direzione del Maestro M. Tintoni.

Ore 12:30

Proposte Enogastronomiche Locali
Al momento della prenotazione, lo staff suggerirà telefonicamente le migliori esperienze culinarie della zona per concludere la mattinata.

"Unisciti a noi per una giornata in cui la musica diventa memoria viva e futuro, un ponte perfetto tra l'anima e la natura incontaminata."

Informazioni e Prenotazioni

Info Trekking:

338 4547238

Info Generali:

347 4008519



venerdì 19 giugno 2026

siamo in presenza di giornate molto calde

 Una nuova ondata di calore porterà temperature elevate e disagio

 


 

ARPAE informa: 


E’ presente una fase di caldo anomalo che in Italia farà sentire i suoi effetti principalmente su tutto il centro-nord già da mercoledì 17 giugno, estendendosi poi a gran parte dell'Europa. Anche l’Emilia-Romagna sarà interessata da questa nuova ondata di calore, la seconda dell’anno dopo quella di maggio, dovuta a un rafforzamento dell’alta pressione subtropicale. Forte stabilità e cielo sereno determineranno un progressivo aumento delle temperature massime, che almeno fino a mercoledì 24 giugno sono destinate a rimanere ampiamente sopra i 35 gradi sulle pianure regionali e nei fondovalle, con punte che nel fine settimana potrebbero arrivare a sfiorare i 40 gradi.
Si tratta quindi di
un’ondata di calore molto rilevante per intensità e per il suo carattere duraturo, con conseguente accumulo di calore negli edifici, specialmente nei tessuti urbani più densamente costruiti.

Anche nel 2025 si registrarono ondate di caldo eccezionali che portarono il mese di giugno a essere il secondo più caldo in Emilia-Romagna dal 1961. Il periodo più caldo si registrò dal 23 giugno al 4 luglio, con valori che a Bologna toccarono i 38 gradi il giorno 26 giugno. Il disagio bioclimatico fu elevato, con 6 giornate con disagio classificato come forte.
La previsione probabilistica mostra che nei prossimi giorni le temperature potrebbero localmente anche superare i record registrati appena l’anno scorso.

Questo andamento consolida quindi il rapido aumento delle ondate di calore in atto dai primi anni 2000 a oggi. A Bologna per esempio le giornate estive classificate con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 ad oggi, passando da una media di 5 a 10.

Sul sito web di Arpae è attivo il servizio di previsione del disagio bioclimatico, con le previsioni aggiornate quotidianamente per il giorno stesso e per i due giorni successivi. Per giovedì 18 giugno sono previste condizioni di disagio nella gran parte dell’area di pianura della regione e delle aree urbane. È inoltre possibile seguire l’andamento della temperatura media regionale (osservata e prevista) rispetto alla norma climatica con il grafico interattivo nella sezione Clima.

In occasione delle ondate di calore occorre prestare particolare attenzione alle persone più fragili (bambini, anziani, persone con patologie, lavoratori all’aperto). Per tutti valgono le consuete indicazioni pratiche: bere molta acqua, evitare alcolici; mangiare molta frutta e verdure; evitare di uscire nelle ore più calde; non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole; fare bagni o docce con acqua tiepida; passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata; stare il più possibile con altre persone.
Tutte le Aziende sanitarie locali forniscono informazioni più dettagliate per l’emergenza caldo.

Vai alla sezione Rischio calore

Cos'è il disagio bioclimatico e come si misura

Casalecchio di Reno inaugura il Centro Polifunzionale - Stazione di posta

Servizi, accoglienza e percorsi di autonomia in un nuovo centro aperto a tutti in via Porrettana 430       

 Il Comune di Casalecchio di reno informa: 

Domani, sabato 20 giugno, alle ore 11.00, si inaugura il Centro polifunzionale – Stazione di posta, realizzato dall’Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia in co-progettazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna ed altri enti del Terzo Settore con finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, Missione 5 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”.

Si tratta di un servizio innovativo per il territorio dell’Unione, centrato su un luogo fisico inclusivo ed aperto, punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno e per la comunità tutta: cittadini, istituzioni, professionisti, volontari. La sede è in via Porrettana 430, a Casalecchio di Reno.


Partendo dalle indicazioni ministeriali, la Stazione è stata costruita in un percorso di co-progettazione, avviato a seguito di avviso pubblico e coordinato da IRESS - Istituto Regionale Emiliano-Romagnolo per i Servizi Sociali e Sanitari, la ricerca applicata e la formazione. 
In collaborazione con i Servizi Sociali, le organizzazioni del terzo settore e la rete dei servizi del territorio, qui vengono erogati interventi di risposta a bisogni contingenti ma, soprattutto, viene offerto orientamento e supporto alle persone in condizione di bisogno con l’obiettivo di sostenerle nel raggiungimento di una maggiore autonomia.

Ma la Stazione di Posta è anche, appunto, un Centro polifunzionale, aperto all’incontro con tutti i cittadini dell’Unione nel quale sono e saranno realizzate attività culturali, ricreative e socializzanti. La sinergia con i servizi realizzati nella struttura da Croce Rossa Italiana, con l’esperienza e la capacità organizzativa di questa storica organizzazione, qualifica ulteriormente la capacità di risposta della Stazione. 

“Si tratta di un traguardo importante per l'intera Unione – spiega
Matteo Ruggeri, sindaco di Casalecchio di Reno e Presidente dell’Unione – ma anche di un punto di partenza per l’innovazione del nostro territorio. Abbiamo avviato un servizio fondamentale per sostenere le persone in un percorso di uscita dalla situazione di bisogno, in stretta integrazione con il sistema del Terzo Settore. L'Unione continua ad investire sul potenziamento del welfare di comunità, su nuovi servizi progettati e realizzati con i rappresentanti del Terzo Settore e della società civile. Questa scelta è motivata dalla consapevolezza di poter così attivare risposte più efficaci per i cittadini perché più vicine ai loro bisogni, di favorire la creazione di soluzioni innovative e nuove alleanze tra soggetti diversi, migliorando reti sociali, coesione e benessere dell’intera comunità”.

Il progetto finanziato dal PNRR ha visto l’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia quale Ente capofila e la partecipazione dell’Unione Comuni Appennino bolognese. Questa partnership ha permesso il raggiungimento degli obiettivi posti anche grazie alla realizzazione di analogo servizio in quel territorio. Il finanziamento complessivo del progetto è di 1.090.000 € dei quali 848.285 € destinati all’Unione Reno, Lavino e Samoggia per interventi di adeguamento dell’immobile e di gestione del servizio.


Durante l'inaugurazione interverranno:

  • Matteo Ruggeri, presidente Unione Reno Lavino Samoggia

  • Roberto Parmeggiani, delegato al Welfare Unione

  • Marco Gamberini, presidente CRI Comitato di Bologna

  • Giuseppe Zammarchi, presidente CRI Emilia-Romagna

  • Maurizio Fabbri, presidente Assemblea legislativa Emilia-Romagna