martedì 10 dicembre 2019

Arriva il freddo poi la neve

Previsioni del tempo di Arpae per domani, mercoledì, e giovedì.


MERCOLEDI':

Al mattino sereno;

nel pomeriggio cielo velato per nubi alte; 
 
dalla sera in pianura nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso.

Temperature minime del mattino comprese tra 0 °C sui rilievi e 1 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 4 °C sui rilievi e 6 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 11 (rilievi) e 19 km/h (pianura).


GIOVEDI':

Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate;

nel pomeriggio nuvoloso;

dalla sera sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra 1 °C sui rilievi e 2 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 4 °C sui rilievi e 5 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 21 (rilievi) e 23 km/h (pianura).

Vergato ha la pista di pattinaggio sul ghiaccio

Pista di pattinaggio sul ghiaccio, stand gastronomici e mercatini caratterizzeranno le feste di Natale a Vergato fino al 6 gennaio


Il taglio del nastro inaugurale è stato seguito dal taglio della torta ( nella foto) e accompagnato dalla musica della banda di Riola.

La pista sarà aperta tutti i giorni dalle 14,30 alle 17,30 e la sera dalle 19,30 alle 22,30. Il biglietto di 7 € per un'ora (ma si può anche optare per mezz'ora a 5 €) dà diritto al noleggio dei pattini. Il sabato e la domenica, nonché nella settimana dal 23 al 31 dicembre si potrà pattinare anche al mattino, dalle 10 alle 12, mentre il pomeriggio si farà orario continuato dalle 14.30 alle 22.


All'inaugurazione dell’8 dicembre erano presenti anche gli stand gastronomici e i mercatini voluti dalla proloco, perché l’idea è che la pista diventi il centro di una serie di iniziative natalizie che prevedano la gastronomia (tigelle, crescentine, salsiccia alla griglia, patate fritte, friggione, crepes, gelati) e lo shopping, con un occhio di riguardo nei confronti dell’artigianato locale.

Mariella Sileo, presidente della proloco di Vergato, ha commentato: «La pista è una novità assoluta per il nostro paese e speriamo anche una bella iniziativa per l'intera vallata. Confidiamo in una buona affluenza fino al 6 gennaio, noi ci abbiamo messo tutta la passione e la buona volontà, adesso speriamo nella risposta delle persone».

E intanto sabato prossimo, 14 dicembre, nella biblioteca di Vergato alle 10,30 arriva lo spettacolo comico “Chi sono io, Babbo Natale?” della compagnia Ambaradan di Bologna. Uno spettacolo comico di cinquanta minuti rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni scritto e diretto da Martina Pizziconi, che vede l’autrice anche interpretare un’elfa insieme Emanuele Truffa nel ruolo di Babbo Natale.

Bologna avrà il tram

Il Governo finanzia la prima linea con uno stanziamento di 509 milioni


Il governo ha finanziato la prima linea del tram di Bologna con 509 milioni, la totalità della cifra richiesta dal Comune. Ne dà notizia il sindaco Virginio Merola.
    "Un traguardo - dice il sindaco - che premia il nostro lavoro e le scelte infrastrutturali di Bologna, la prima città metropolitana italiana ad avere varato il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Il progetto del tram, che segnerà la grande svolta della mobilità bolognese, può dunque partire.
    Grazie all'impegno di questa amministrazione, la nostra città avrà un'infrastruttura ecologica, funzionale, tecnologicamente molto avanzata e perfettamente compatibile con il contesto urbano e storico. Il tram sarà la chiave di un diverso modo di muoversi, vicino alle esigenze delle persone e rispettoso dell'ambiente: un decisivo passo in avanti per la qualità della vita a Bologna e per il Paese, che qui ha il suo principale snodo infrastrutturale". (ANSA)

Il Consorzio Castanicoltori dell'Appennino Bolognese spera nell'Europa


Il Presidente del Consorzio  Renzo Panzacchi scrive ai soci:

Nella comunicazione del 25 novembre vi avevo detto dell'invito a partecipare all'incontro a Bruxelles con la Commissione Agricoltura.

L'incontro è avvenuto mercoledì 4 dicembre ed è stata una grande occasione per raccontare alla Commissione (che decide come e dove destinare i fondi dedicati all'agricoltura europea) quali sono i temi principali che preoccupano il settore castanicolo e sui quali sono necessari interventi economici di sostegno.

L'incontro di Bruxelles è stato ben descritto soprattutto da Fresh Plaza, il più autorevole quotidiano del settore ortofrutta,

Personalmente tendo a non farmi mai eccessive illusioni, ma devo dirvi che abbiamo ricevuto grande attenzione dalla Commissione e che nel prossimo PSR la castanicoltura dovrebbe finalmente godere di risorse dedicate.

Staremo a vedere. Nel frattempo godiamoci la grande soddisfazione di avere portato il nostro piccolo Consorzio fino all'attenzione dell'Unione Europea.



I castagneti hanno una nuova minaccia: 'Gnomoniopsis'

Convegno a Vergato per parlare di questo fungo, fare il punto della situazione e valutare le strategie per contrastare vecchi e nuovi nemici dei castagneti come il cinipide e bacato e minacce più recenti come quelle del fungo che fa marcire le castagne

Lunedì prossimo, 16 dicembre alle 10, si terrà a Vergato, presso la sede dell’Unione dell’Appennino bolognese, il convegno “Le problematiche fitosanitarie del Castagno”.

Si affronterà principalmente la nuova emergenza fitosanitaria, quella della "Gnomoniopsis castaneae", grazie alle relazioni del funzionari del servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna.

La Gnomoniopsis castaneae è un fungo ascomicete che provoca una malattia delle castagne chiamata marciume gessoso (o marciume bruno). La malattia non è nuova in Italia e tanto meno in Emilia-Romagna. Le prime segnalazioni risalgono infatti al 2005 in Piemonte. Successivamente è stata rinvenuta in Campania, Lazio, Emilia-Romagna e in altre aree castanicole italiane. La malattia è nota anche in Francia, Svizzera, Grecia, Spagna, Slovenia e Regno Unito. Negli ultimi anni però ha avuto una recrudescenza con conseguenti gravi perdite alle produzioni. I danni si possono avere al momento della raccolta così come successivamente, durante la conservazione.
Esternamente le castagne colpite non mostrano alcuna anomalia ma appaiono morbide al tatto; possono essere infatti contaminate internamente dal fungo già al momento della raccolta. I sintomi del marciume gessoso sono rilevabili solo all’interno dei frutti raccolti: il colore vira al bruno e la polpa infetta risulta molle e spugnosa. Con il progredire dei sintomi il frutto diventa duro, bianco e gessoso fino a dare alle castagne un aspetto mummificato, oltre che un sapore sgradevole per cui non sono più commercializzabili. Sono in corso studi sulla biologia del fungo, visto che purtroppo i trattamenti fungicidi non sono applicabili perché la colonizzazione dei tessuti avviene dall’interno, con vento, insetti e piogge che favoriscono la diffusione del patogeno. Però ci sono delle strategie da adottare: la rimozione dei vecchi ricci da terra, visto che possono ospitare il fungo per una stagione intera e da qui permettergli di diffondersi; la raccolta tempestiva del prodotto, specie in periodi umidi e piovosi che favoriscono la diffusione del fungo; il congelamento dei frutti raccolti per inibire la crescita del fungo. Di questo e di molto altro ancora si parlerà nel corso del convegno.

Dopo l’introduzione di Emilio Pedone, responsabile dell’area tecnica dell’Unione dell’Appennino bolognese, il tema sarà affrontato alle 10,15 da Carla Montuschi. Sarà inoltre proposto un strumento utile alla conoscenza della malattia, un questionario su Gnomognopsis a cura di Giovanni Benedettini e Federica Migliorini.
Alle 11,15 Massimo Bariselli affronterà il problema piuttosto ancora attuale di cinipide e bacato. La mattinata di studi sarà conclusa alle 11,45 da Giorgio Maresi del Centro trasferimento tecnologico, Fondazione Edmund Mach, che parlerà dell’ecosistema castagneto in un mondo che cambia.
Lo stesso incontro sarà tenuto anche nell’Appennino modenese martedì 10 dicembre alle 10 nella sala consiliare del Comune di Zocca.