martedì 14 luglio 2026

Tragico schianto sulla Porrettana: muore a 24 anni Andrea Baroni

 



Non ce l'ha fatta Andrea Baroni, il motociclista di 24 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di domenica lungo la strada statale 64 Porrettana, nel territorio comunale di Vergato. Il giovane è deceduto all'ospedale Maggiore di Bologna, dove era stato trasportato in condizioni disperate e ricoverato nel reparto di Rianimazione.

Il violento schianto si è verificato all'altezza della località Carbona. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell'ordine, la Yamaha condotta dal 24enne si è scontrata con un camioncino per cause tuttora in fase di accertamento. L'impatto è stato devastante: il giovane è stato sbalzato dalla sella, riportando traumi gravissimi.

Immediato l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto prima di disporre il trasferimento d'urgenza all'ospedale Maggiore di Bologna. Nonostante i ripetuti tentativi dei medici di salvargli la vita, le condizioni del ragazzo si sono rivelate troppo gravi e, nelle ore successive, è sopraggiunto il decesso.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Vergato, che hanno eseguito i rilievi tecnici e gestito la viabilità lungo la Porrettana durante le operazioni di soccorso. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro e accertare eventuali responsabilità.

L'ennesimo incidente mortale sulla statale 64 Porrettana riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza su una delle principali arterie dell'Appennino bolognese, teatro negli ultimi anni di numerosi e gravi sinistri.

Commercio di vicinato, al via la raccolta di 50mila firme: Confesercenti rilancia la proposta per rigenerare i centri urbani

 



È partita con una forte partecipazione la raccolta firme promossa da Confesercenti per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", con l'obiettivo di raccogliere 50mila sottoscrizioni da presentare al Parlamento.

Grande affluenza al banchetto allestito in via Rizzoli 7, nel cuore di Bologna, dove cittadini e commercianti hanno aderito all'iniziativa lanciata da Confesercenti Nazionale con lo slogan: "I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli".

Al presidio erano presenti Massimo Zucchini, presidente di Confesercenti Bologna, e Giulia Gervasio, dirigente di Confesercenti Emilia-Romagna, che hanno ribadito la necessità di interventi concreti per contrastare la progressiva scomparsa delle attività commerciali di prossimità.

La raccolta firme continua

L'iniziativa proseguirà a Bologna:

  • Mercoledì 15 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Giovedì 16 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Venerdì 17 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

sempre presso il banchetto di via Rizzoli 7, sotto il portico a pochi passi dalle Due Torri.

Per gli organi di informazione è inoltre previsto un punto stampa mercoledì 15 luglio alle ore 12.

I numeri della crisi del commercio

Secondo Confesercenti, negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso definitivamente 140mila negozi. Parallelamente, 4,5 milioni di cittadini vivono oggi in comuni, quartieri o borghi dove non è più presente nemmeno un negozio di alimentari.

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sull'impatto dell'e-commerce: ogni anno vengono consegnati circa un miliardo di pacchi, pari a una media di 22 spedizioni per cittadino, con circa 3 milioni di consegne quotidiane effettuate da migliaia di furgoni che percorrono le città contribuendo all'aumento del traffico e delle emissioni.

La proposta di legge

La raccolta firme punta a introdurre le ZES di Prossimità (Zone Economiche Speciali di Prossimità), aree urbane nelle quali i negozi di vicinato possano beneficiare di:

  • agevolazioni fiscali;

  • semplificazioni amministrative;

  • sostegni economici agli investimenti;

  • incentivi per formazione, innovazione e digitalizzazione.

L'obiettivo è favorire la riqualificazione del commercio locale, contrastare la desertificazione commerciale e restituire vitalità ai quartieri e ai centri storici.

Come firmare

Oltre che presso il banchetto di via Rizzoli, è possibile aderire anche online attraverso il portale del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Dopo aver selezionato la sezione dedicata alle Leggi di iniziativa popolare, è sufficiente cercare la proposta "Rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" e cliccare su "Sostieni l'iniziativa". La firma digitale ha pieno valore legale.

Prosegue l'ondata di calore a Bologna e e provincia

Temperature fino a 38 °C almeno fino a giovedì 16 luglio. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza.

 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Domani, mercoledì 15 luglio e almeno fino a giovedì 16 luglio, prosegue l’ondata di calore con temperature che potrebbero raggiungere i 38 °C (fonte: Arpae) con possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena.
L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.
Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata dalle 8 alle 20. A questo link il dettaglio delle sedi e degli orari. In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.
Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
• Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
• Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
• Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
• Consumare frutta e verdura in abbondanza
• Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
• Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
• Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
• Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
• Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.
Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link https://www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

Casalecchio di Reno, il Consiglio comunale aggiorna gli espropri alla Croce: via libera alle aree per il progetto europeo di rigenerazione urbana

Integrata la delibera del 2025 con nuovi mappali da acquisire al patrimonio comunale. L'intervento interesserà strade, parcheggi, marciapiedi e il parco dell'ex Galoppatoio nell'ambito del progetto "Vivere infrastrutture verdi di qualità alla Croce".


di Dubbio 


Il Consiglio comunale di Casalecchio di Reno ha approvato l'aggiornamento della procedura di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione del progetto "Vivere infrastrutture verdi di qualità alla Croce", finanziato con fondi europei nell'ambito del bando della Regione Emilia-Romagna dedicato alle infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane e inserito tra le Operazioni di importanza strategica del programma Progetti Europa 2027.

L'atto integra una precedente deliberazione del 30 ottobre 2025, rendendo necessario l'inserimento di ulteriori porzioni di aree stradali del Foglio catastale 19 che, a seguito di approfondimenti effettuati presso il Catasto Urbano di Bologna, non erano state inizialmente ricomprese nella procedura.

Un quartiere più verde e sostenibile

L'intervento punta alla riqualificazione complessiva del quartiere Croce attraverso una profonda trasformazione degli spazi pubblici. Il progetto prevede la riorganizzazione della viabilità e delle aree verdi, con particolare attenzione al Parco dell'ex Galoppatoio, dove saranno ridotte le superfici impermeabili a favore di terreni drenanti e saranno messi a dimora nuovi alberi e arbusti.

Tra gli interventi figurano inoltre la realizzazione di vasche per l'accumulo delle acque piovane, il potenziamento della mobilità sostenibile e la creazione di nuovi spazi dedicati alla socialità e all'incontro dei cittadini.

Le opere interesseranno via Carracci, via Zampieri, via Albani, via del Francia, il Parco ex Galoppatoio e il vialetto pedonale Baldo Sauro.

Aree pubbliche da oltre cinquant'anni

Il Consiglio ha ribadito la necessità di procedere all'acquisizione coattiva sanante delle aree ai sensi dell'articolo 42-bis del D.P.R. 327/2001. Sebbene i terreni risultino ancora catastalmente intestati a soggetti privati e ad alcuni condomìni, nella realtà sono utilizzati da oltre cinquant'anni come strade, marciapiedi, parcheggi pubblici e aree verdi, in forza di una convenzione urbanistica stipulata nel 1961 tra il Comune e la società immobiliare Luna.

Secondo l'Amministrazione comunale, prevale l'interesse pubblico al mantenimento della destinazione delle aree, ormai irreversibilmente trasformate in opere di urbanizzazione primaria e indispensabili per l'attuazione del progetto europeo. La delibera evidenzia inoltre che non esistono alternative ragionevoli all'acquisizione delle aree.

Il dibattito in Consiglio

Durante la seduta, il sindaco Ruggeri ha illustrato il provvedimento.

Per la maggioranza, la consigliera Micele (Centrosinistra per Casalecchio) ha annunciato il voto favorevole, sottolineando come l'atto serva a fare chiarezza su una situazione proprietaria risalente nel tempo e che richiedeva una definitiva regolarizzazione.

Diversa la posizione del consigliere Pasquariello (Rete Civica – Centrodestra), che ha motivato l'astensione del proprio gruppo evidenziando come l'esproprio comporti un indennizzo economico e osservando che nell'area permangono ancora alcune situazioni da chiarire.

Nel corso della discussione ha lasciato l'aula il consigliere Cappellini (Futuro Nazionale), riducendo a 20 il numero dei presenti.

L'esito della votazione

La deliberazione è stata approvata con 18 voti favorevoli espressi da Partito Democratico, Casalecchio Bene Comune e Centrosinistra per Casalecchio, nessun voto contrario e 2 astensioni da parte di Rete Civica – Centrodestra e Lista Civica Casalecchio di Reno.

Con il provvedimento il Consiglio conferma l'indirizzo politico di procedere all'acquisizione delle aree nel patrimonio indisponibile del Comune e affida al Servizio Mobilità tutti gli adempimenti necessari per completare la procedura e consentire la realizzazione del progetto di rigenerazione urbana della Croce.

Boccadirio celebra Monserrat Torrent: all'organista centenaria il diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna

Giovedì 16 luglio il Santuario della Madonna delle Grazie ospiterà una cerimonia d'eccezione seguita da un concerto nell'ambito della rassegna "Itinerari organistici Giorgio Piombini".



Un appuntamento di grande prestigio per gli appassionati di musica e per il territorio dell'Appennino bolognese. Giovedì 16 luglio 2026, al Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, nel comune di Castiglione dei Pepoli, sarà protagonista Monserrat Torrent (nella foto), straordinaria organista spagnola e figura di riferimento a livello internazionale nel panorama della musica antica.

Alle ore 17 si terrà la cerimonia di conferimento del diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna, prestigioso riconoscimento assegnato a una musicista che, a cento anni di età, continua a rappresentare un punto di riferimento assoluto per lo studio e l'interpretazione del repertorio organistico.

Considerata una delle massime esperte mondiali della letteratura organistica rinascimentale e barocca iberica, Monserrat Torrent ha dedicato l'intera carriera alla valorizzazione del patrimonio musicale per organo, contribuendo in modo determinante alla riscoperta e alla diffusione di autori e opere della tradizione spagnola.

Alla cerimonia seguirà un concerto, che offrirà al pubblico un'ulteriore occasione per vivere un momento di alto valore artistico e culturale nello scenario del Santuario di Boccadirio.

L'iniziativa rientra nella rassegna "Itinerari organistici Giorgio Piombini", promossa dal Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, un progetto che valorizza gli organi storici e il patrimonio musicale del territorio attraverso appuntamenti di qualità, richiamando interpreti di fama internazionale e contribuendo alla diffusione della cultura organistica.