Sarebbe
utile capire che cosa stia realmente “bollendo nella pentola” della viabilità
della Valle del Reno. Ma, al momento, il quadro appare tutt’altro che definito.
Nei giorni
scorsi la stampa locale ha riportato le dichiarazioni del capogruppo
parlamentare di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, che ha accostato
due interventi strategici: la Bretella Reno-Setta e l’ammodernamento della
storica Porrettana nel tratto Vergato–Sasso Marconi. Dicendo che le due cose
debbono procedere in parallelo.
A seguire,
una nuova comunicazione ha attribuito al Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, guidato dall’onorevole Matteo Salvini, l’avvio dell’iter per
la realizzazione della Bretella Reno-Setta. I titoli di alcuni articoli
lasciavano intendere un’accelerazione imminente, quasi che le macchine
operatrici e la grande trivella “Martina” fossero già pronte a entrare in
azione.
A rafforzare
questa impressione è arrivato poi un post della sindaca di Lizzano in
Belvedere, Barbara Franchi, che ha salutato con favore la notizia
diffusa dal Ministero, sostenendo che la Bretella Reno-Setta sarebbe avviata a
diventare realtà. Nello stesso intervento, la sindaca ha ribadito come “resti
una priorità assoluta la messa in sicurezza della statale Porrettana”. Ciò non
tranquillizza poiché essere una ‘priorità’ non dà concretezza a un possibile prossimo
intervento.
Il punto,
tuttavia, resta da chiarire: siamo di fronte a un indirizzo politico condiviso
e già tradotto in scelte operative, oppure a un’intenzione programmatica ancora
in fase preliminare?
Nei mesi
scorsi, su impulso dello stesso Bignami — allora viceministro — ANAS
aveva presentato tre possibili tracciati per la Bretella, demandando agli enti
locali la scelta definitiva. È stato selezionato uno di questi tracciati? E, in
caso affermativo, quale?
Sul piano
istituzionale, Vergato e Gaggio Montano sembrano aver espresso un orientamento
favorevole alla proposta ministeriale. Ma quale posizione ha assunto Grizzana
Morandi, il Comune maggiormente coinvolto dal progetto?
Le domande
restano numerose, mentre le certezze appaiono ancora limitate. Al momento, più
che di cantieri imminenti, si ha l’impressione di trovarsi davanti a una fase
di proposte e dichiarazioni d’intenti.
Un
chiarimento ufficiale, capace di distinguere tra annunci politici e passaggi
amministrativi già compiuti, contribuirebbe a rassicurare cittadini e imprese
del territorio. Fino ad allora, non resta che attendere sviluppi più concreti —
con l’auspicio, magari, di essere smentiti dai fatti.
Riportiamo
i passaggi salienti del post della sindaca Franchi e chiediamo, se lo ritenete
opportuno, di riferire una vostra lettura. A noi sembra che siamo ancora alle
proposte non concrete.
«Accolgo con favore il nulla osta del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Così Barbara Franchi commenta
il via libera del Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti al proseguimento dell’iter della Bretella Reno–Setta.
Il nulla osta del MIT consente ad ANAS di avanzare nella fase progettuale
successiva al quadro esigenziale. «Si tratta di un passaggio importante –
sottolinea – che riporta la Bretella Reno–Setta all’interno di un percorso
tecnico concreto».
Resta ora da chiarire formalmente
l’entità delle risorse destinate alla progettazione e i tempi per l’inserimento
definitivo dell’opera nella programmazione nazionale. «È evidente che i tempi
di realizzazione saranno necessariamente lunghi», osserva Franchi.
Proprio per questo, ribadisce, «resta
una priorità assoluta la messa in sicurezza della Strada Statale 64 Porrettana: le opere urgenti
non possono attendere la Bretella».
La sindaca ricorda inoltre il lavoro
svolto insieme ad altri primi cittadini dell’Appennino, attraverso incontri in
Regione, al Ministero a Roma e con ANAS, per arrivare a questo risultato. «Ora
servono risorse certe e tempi chiari. La montagna non può più aspettare».