| Foto d'archivio |
Sulle
ceneri della ex Grandi Lavori di Borgonuovo sorgerà un albergo
di ampia capacità ricettiva, con 75 camere, alcune delle quali
progettate e attrezzate per accogliere persone con disabilità o con esigenze di
accessibilità. L'intervento interesserà la porzione dell'ex complesso
industriale affacciata sulla strada pubblica, dove un tempo trovavano posto gli
uffici e la logistica dell'azienda.
Il
Consiglio comunale ha approvato il rilascio del permesso di costruire
in deroga alle prescrizioni urbanistiche vigenti, poiché l'area è
classificata dal Piano regolatore come "ambito specializzato per attività
produttive". Una deroga che, come ha spiegato il sindaco Roberto
Parmeggiani, trova la propria giustificazione nel rilevante interesse
pubblico dell'intervento.
«Si
tratta di un'importante operazione di riqualificazione e rigenerazione urbana –
ha sottolineato il primo cittadino – che consentirà di recuperare un comparto
del paese da tempo in stato di degrado, restituendogli una nuova funzione e
nuove opportunità di sviluppo».
Oltre
alla realizzazione della struttura ricettiva, il soggetto attuatore si è
impegnato a realizzare una serie di opere pubbliche e di urbanizzazione
concordate con l'amministrazione comunale. Tra queste figura un contributo
economico di 600 mila euro a favore del Comune, risorse che
saranno destinate in parte alla progettazione della nuova pista ciclabile
destinata a collegare la stazione ferroviaria di Borgonuovo con l'area
industriale di via Pila.
Il
progetto comprende inoltre la riqualificazione del parcheggio pubblico
esistente, dove saranno installate due colonnine per la ricarica dei
veicoli elettrici, e il rifacimento del manto bituminoso e
dell'illuminazione pubblica lungo la strada comunale che serve l'area.
L'operazione
rappresenta soltanto il primo tassello del recupero dell'ex comparto
produttivo. In una fase successiva sarà infatti possibile procedere con un secondo
intervento urbanistico sull'area adiacente, quella che ospitava gli
stabilimenti della ex fabbrica, completando così il processo di trasformazione
di uno dei principali siti industriali dismessi del territorio.