martedì 21 aprile 2026

Confesercenti inaugura la nuova sede nel cuore di Bologna

 Servizi, rappresentanza e presidio urbano: un punto di riferimento per commercio e turismo nel centro storico


Oggi, martedì 21 aprile 2026, Confesercenti Bologna inaugura la nuova sede dedicata al centro storico cittadino, rafforzando la propria presenza a fianco delle imprese locali. L’appuntamento è fissato alle ore 11.30 in via Brugnoli 6/e, nella zona del PalaDozza.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore prossimità alle attività economiche che ogni giorno contribuiscono alla vitalità del centro storico di Bologna. Negozi, pubblici esercizi e strutture ricettive costituiscono infatti una rete essenziale non solo per l’economia urbana, ma anche per la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei turisti.

Confesercenti punta così su un progetto innovativo, che va oltre la semplice apertura di uno spazio fisico: la nuova sede nasce come presidio attivo del territorio. Le imprese del commercio, dei servizi e del turismo potranno trovare assistenza qualificata, accesso a servizi dedicati e rappresentanza sindacale per affrontare le sfide quotidiane del settore.

Dai negozianti ai baristi, dagli osti ai ristoratori, fino ad albergatori e ambulanti, il nuovo punto operativo intende offrire risposte concrete in un contesto urbano complesso, contribuendo al tempo stesso a mantenere vivi i portici e le vie del centro, garantendo sicurezza, illuminazione e vivibilità.

Il programma dell’inaugurazione prevede alle ore 11.30 una visita alla nuova sede da parte del gruppo dirigente di Confesercenti Bologna. A seguire, alle ore 12.00, si terrà il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Con questa apertura, Confesercenti consolida il proprio ruolo di interlocutore privilegiato per le imprese locali, rilanciando l’impegno a favore di un centro storico dinamico, sicuro e capace di affrontare le trasformazioni del commercio e del turismo contemporaneo.

Suviana, entro l'estate il piano -7 dovrebbe essere accessibile

Il cronoprogramma ricevuto dalla Procura di Bologna

Foto di Michele Lapini 

Entro l'estate il piano -7 della centrale di Suviana dovrebbe essere libero dall'acqua e accessibile.

Lo prevede il cronoprogramma ricevuto dalla Procura di Bologna, che indaga sull'incidente sul lavoro avvenuto il 9 aprile di due anni fa, quando all'interno dell'impianto morirono sette lavoratori e altri sei rimasero feriti.
    La complessità dell'intervento, anche sotto il profilo della sicurezza, ha rallentato gli accertamenti.

Finora gli interventi all'interno del sito hanno permesso di svuotare e bonificare fino al piano -6, ma gli ultimi tre piani, dal -7 in poi, dove si è verificato l'incidente, rimangono ancora inaccessibili per consulenti tecnici e inquirenti.
    A giugno 2025 erano stati recuperati e messi in sicurezza alcuni dispositivi sommersi al piano -6, grazie ai sommozzatori. (ANSA) 

“La Vedova allegra” in scena al Piccolo Teatro di Tolè: operetta e grande musica domenica 3 maggio

 



 

di Giada Maria Zanzi


Un appuntamento con la piccola lirica e il grande repertorio dell’operetta è in programma domenica 3 maggio al Piccolo Teatro di Tolè. Alle ore 17.30 (con ingresso del pubblico a partire dalle 17.00) andrà in scena una riduzione di Die lustige Witwe – in italiano La Vedova allegra – celebre operetta del compositore Franz Lehár.


Protagonista della vicenda è la giovane e affascinante Hanna Glawari, interpretata da Valentina Zanni, ricca vedova originaria del piccolo e immaginario stato di Pontevedro. Dopo aver ereditato una cospicua fortuna dal marito, Hanna diventa il centro delle attenzioni dell’élite pontevedrina, desiderosa di evitare che il patrimonio lasci il Paese, ormai a rischio bancarotta.

Tra intrighi e strategie diplomatiche, Valencienne (Giada Maria Zanzi), moglie dell’ambasciatore di Pontevedro a Parigi, e le alte cariche dello Stato cercano di favorire il matrimonio tra Hanna e il conte Danilo Danilowitsch (Domingo Stasi), con l’obiettivo di mantenere le ricchezze all’interno dei confini nazionali. Ma tra i due riaffiorano sentimenti del passato: un amore interrotto anni prima per ragioni familiari.

La storia si sviluppa tra equivoci, ironia e colpi di scena, fino al lieto fine che celebra il trionfo dell’amore, accompagnato dalle musiche più celebri dell’operetta.

I brani vocali saranno eseguiti con l’accompagnamento del Maestro Roberto Cancemi.

L’ingresso è a offerta libera.
Per prenotazioni: 379 1182514.

25 Aprile in Appennino, corteo e iniziative a Vergato: “Una giornata di resistenza e partecipazione”

 

Riceviamo: 


Vergato — Un 25 Aprile all’insegna della mobilitazione locale e della riflessione sul presente. Con lo slogan “Radicamento antifascista”, un gruppo di realtà del territorio promuove una giornata di iniziative in Appennino, proponendo un programma che unisce memoria storica e impegno contemporaneo.

Al centro dell’appello, il richiamo alla continuità tra la Resistenza al nazifascismo e le lotte attuali contro guerre, disuguaglianze e modelli economici ritenuti insostenibili. Un “filo rosso lungo ottant’anni”, spiegano gli organizzatori, che lega la storia partigiana alle forme di opposizione presenti oggi, in Italia e nel mondo.

La scelta, per questa edizione della Festa della Liberazione, è quella di rimanere sul territorio, evitando le celebrazioni istituzionali e privilegiando invece un momento di confronto e organizzazione dal basso. «Non una semplice ricorrenza — si legge nel documento — ma l’inizio di una nuova resistenza, capace di affrontare le sfide del presente».

Il programma della giornata si svilupperà a Vergato con diversi appuntamenti:

  • ore 9:30: concentramento davanti alla stazione ferroviaria
  • ore 10:00: partenza del corteo
  • ore 13:00: pranzo popolare (con invito a portare cibo da condividere)
  • nel pomeriggio: presidio con banchetti informativi, interventi, esibizioni artistiche e momenti di confronto

L’iniziativa punta a coinvolgere cittadini e realtà associative del territorio, con l’obiettivo di costruire spazi di partecipazione e discussione sui temi della pace, dei diritti e della tutela sociale e ambientale.

Un 25 Aprile, dunque, che guarda al passato per interrogare il presente, riportando al centro il valore della partecipazione attiva e del radicamento nei territori.

Un 4x4 per l’Appennino: appello dei volontari per la cura dei sentieri


 


Un mezzo fuoristrada per raggiungere i luoghi più difficili e continuare a prendersi cura del territorio. È questo l’appello lanciato da un gruppo di volontari impegnati nella tutela e manutenzione dei sentieri dell’Appennino, che chiedono il supporto della comunità per dotarsi di un veicolo adatto.

«La nostra missione è semplice ma impegnativa: mantenere puliti i sentieri e proteggere il cuore verde delle nostre montagne», spiegano. Un lavoro quotidiano fatto di impegno concreto, spesso in condizioni difficili, tra percorsi impervi e zone difficilmente accessibili con mezzi tradizionali.

Nei giorni scorsi, l’associazione ha sfiorato l’acquisto di una Jeep che avrebbe consentito di migliorare notevolmente le attività sul campo. L’occasione è però sfumata all’ultimo momento. Da qui la decisione di rilanciare con un appello pubblico: serve un veicolo 4x4 per trasportare attrezzature, rifiuti raccolti e volontari lungo i tratti più isolati della rete escursionistica.

L’ideale sarebbe un fuoristrada robusto — una Jeep o anche un “Pandino” 4x4, considerato da molti un simbolo di affidabilità sui percorsi montani. Le possibilità sono due: una donazione, per chi possiede un mezzo inutilizzato e desidera destinarlo a una buona causa, oppure una cessione a prezzo agevolato, compatibile con le limitate risorse dell’associazione.

«Ogni chilometro percorso si tradurrà in sentieri recuperati e boschi più puliti», sottolineano i volontari, ricordando l’impatto concreto che il mezzo potrebbe avere sulla salvaguardia ambientale e sulla fruibilità del territorio.

L’invito è a condividere l’iniziativa e a contribuire, anche solo diffondendo la notizia. Per segnalazioni o proposte, è possibile contattare direttamente l’associazione attraverso i canali social.

Un piccolo aiuto, spiegano, può trasformarsi in un grande passo avanti per l’Appennino: «Insieme possiamo fare la differenza, un sentiero alla volta». 

 

TEL. 3201793002 : FABIO RIGHI