domenica 12 aprile 2026

Montagna, Sasso Marconi escluso: il Comune prepara il ricorso contro i nuovi criteri statali



La Giunta comunale di Sasso Marconi ha deciso di aderire a un’azione legale coordinata con altri enti locali dell’Emilia-Romagna e delle Marche contro la nuova classificazione dei Comuni montani introdotta dalla legge 12 settembre 2025, n. 131. Il provvedimento, attuato con delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, ha escluso nove Comuni emiliano-romagnoli, ridefinendo in modo sostanziale la geografia delle aree montane italiane.

La nuova normativa riduce il numero dei Comuni montani da 4.065 a 3.715, introducendo criteri basati principalmente su altitudine e pendenza. Secondo l’amministrazione comunale, si tratta di parametri «tecnicamente oggettivi ma strutturalmente inadeguati» a descrivere la complessità dei territori appenninici, dove incidono fattori come isolamento, carenza di servizi, fragilità infrastrutturale e declino demografico.

Per oltre settant’anni, Sasso Marconi era stato riconosciuto come territorio parzialmente montano, in base alla storica legge del 1952. Una classificazione che aveva sostenuto politiche pubbliche cruciali: dalla scuola alla sanità, dalla difesa del suolo alla coesione territoriale. Con la nuova disciplina, però, questa categoria intermedia scompare.

Il nodo principale riguarda l’assenza di parametri socioeconomici, previsti invece dalla stessa legge 131/2025. Il Comune denuncia una contraddizione tra norma e attuazione: la classificazione si fonda quasi esclusivamente su elementi geomorfologici, trascurando condizioni reali come tempi di accesso ai servizi, spopolamento e vulnerabilità territoriale.

Secondo la Giunta, questo approccio penalizza in particolare l’Appennino rispetto alle Alpi, favorendo territori con altitudini più elevate e accentuando squilibri nella distribuzione delle risorse.

L’esclusione dallo status di Comune montano comporta conseguenze rilevanti:

  • Perdita di accesso al Fondo per lo sviluppo delle montagne (FOSMIT), destinato a interventi su viabilità, sicurezza e servizi;
  • Esclusione da incentivi fiscali e contributivi, tra cui agevolazioni per imprese, giovani residenti, personale sanitario e scolastico;
  • Rischio di revisione dell’esenzione IMU sui terreni agricoli, con possibili aumenti fiscali per agricoltori e proprietari;
  • Ripercussioni sul sistema scolastico, con la possibile perdita di deroghe sui parametri minimi e rischio di accorpamenti o chiusure di plessi.

Nel documento approvato, il Comune evidenzia anche possibili contrasti con diversi principi costituzionali, tra cui:

  • l’uguaglianza sostanziale (art. 3),
  • la tutela delle autonomie locali (artt. 5 e 114),
  • la coesione territoriale (art. 119),
  • oltre ai principi europei di coesione economica e sociale.

Alla luce di queste criticità, Sasso Marconi ha deciso di unirsi ai Comuni marchigiani ed emiliano-romagnoli già attivi sul fronte legale. L’obiettivo è impugnare il provvedimento governativo davanti alla giustizia amministrativa, chiedendone la sospensione e la revisione.

La Giunta ha inoltre previsto il conferimento di un incarico a un legale specializzato, con una spesa massima stimata di 2.650 euro.

La decisione arriva dopo settimane di confronto tra amministrazioni locali e con il coinvolgimento di organismi rappresentativi dei territori montani. Il fronte dei Comuni esclusi si presenta compatto nel chiedere una revisione dei criteri, affinché la “montanità” torni a essere riconosciuta non solo come dato geografico, ma come condizione reale da tutelare.

In gioco, sottolinea il Comune, non ci sono solo risorse economiche, ma la tenuta sociale e istituzionale di territori già fragili.

Maltempo in arrivo: piogge, temporali e brusco calo delle temperature


Da lunedì pomeriggio peggiora il tempo: vento in rinforzo e fase instabile fino a martedì sera

Torna il maltempo sull’Emilia-Romagna. Secondo le previsioni diffuse da Arpae, una nuova perturbazione interesserà il territorio a partire dal pomeriggio di domani, lunedì 13 aprile.

Le prime piogge sono attese già nelle ore pomeridiane, con fenomeni che tenderanno a intensificarsi soprattutto sui rilievi appenninici, dove potranno assumere carattere temporalesco. L’instabilità si estenderà progressivamente anche alle aree di pianura, accompagnata da un rinforzo dei venti.

Le precipitazioni proseguiranno per tutta la notte tra lunedì e martedì, mantenendo condizioni di tempo perturbato per gran parte della giornata successiva. Solo dalla serata di martedì è previsto un graduale miglioramento, con attenuazione dei fenomeni.

Oltre alla pioggia, si farà sentire anche un deciso calo delle temperature. La diminuzione sarà percepibile già da lunedì, ma diventerà più marcata nella giornata di mercoledì, quando i valori scenderanno sensibilmente al di sotto delle medie stagionali.

Le autorità invitano a prestare attenzione soprattutto nelle zone montane e durante gli spostamenti, in considerazione delle possibili criticità legate a vento e precipitazioni intense.


Precipita in parapendio durante l’atterraggio: 46enne in condizioni gravissime sull’Appennino

Dramma sul Monte Pizzo, a Lizzano in Belvedere: la donna è ricoverata in Rianimazione al Maggiore



Una giornata di sport e passione si è trasformata in pochi istanti in un dramma. Una donna di 46 anni, residente nel Bolognese, è rimasta gravemente ferita in un incidente in parapendio avvenuto sul Monte Pizzo, nel territorio di Lizzano in Belvedere.

La 46enne stava partecipando a una sessione di allenamento insieme ad altri appassionati e al team di Vivere il Monte Pizzo Asd, storica realtà del volo libero attiva da oltre venticinque anni. Il volo, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe svolto regolarmente fino alle fasi finali.

L’incidente si è verificato durante la manovra di atterraggio in via Vaie di Sopra, nella frazione Querciola. Per cause ancora in corso di accertamento, il parapendio avrebbe improvvisamente perso stabilità. La donna, ormai a pochi metri da terra, non è più riuscita a controllare la traiettoria, precipitando violentemente al suolo a breve distanza dal punto di arrivo.

Immediati i soccorsi: i presenti e i gestori della struttura sono intervenuti per primi, trovando la donna priva di sensi. Sul posto sono giunti in pochi minuti i sanitari del 118 con un’ambulanza; vista la gravità del quadro clinico, è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso decollato da Pavullo nel Frignano.

Dopo le prime manovre di stabilizzazione sul luogo dell’incidente, la 46enne è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Maggiore in codice di massima gravità.

Attualmente la donna è ricoverata nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono considerate molto serie e la prognosi resta riservata. Nel frattempo, sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incidente.

Nuova Porrettana, al via la fase 2 del cantiere: cambia la viabilità a Casalecchio



Il comune di CASALECCHIO DI RENO informa:

 Proseguono i lavori per la realizzazione dello Stralcio Nord del nodo ferro-stradale, con l’avvio imminente di una fase cruciale del cantiere nell’area della rotonda Biagi e di via Cristoni. A partire dalla prossima settimana, secondo le attuali previsioni, prenderà il via la seconda fase dei lavori, destinata a incidere in modo significativo sulla viabilità locale. Modifiche sono previste anche in via Zannoni già da domani, mercolidì 8 aprile.

Viabilità: cosa cambia

Attualmente il cantiere è concentrato sulla viabilità secondaria di via Cristoni, la cosiddetta “bretella”, destinata a diventare un collegamento strategico con la rotonda Biagi.

Con l’avvio della fase 2 (aprile–giugno/luglio), sono previste le seguenti modifiche:

  • Domani, lunedì 13 aprile, in mattinata, riapertura al traffico della rotatoria Cristoni–Nenni;
  • Ancora domani,  lunedì 13 aprile, in serata, chiusura definitiva del raccordo tra la rotonda Biagi e il bivio Bazzanese–Ospedale Maggiore in entrambe le direzioni.

Deviazioni e percorsi alternativi

Con la chiusura del raccordo Biagi–Bazzanese, il traffico proveniente dalla valle del Reno – oggi diretto verso Bologna, autostrada e tangenziale evitando il centro abitato – sarà deviato:

  • sulla nuova bretella tra via Cristoni e la rotonda Biagi, in apertura la mattina del 15 aprile;
  • sulla viabilità alternativa cittadina, lungo le direttrici Ronzani, Marconi, Garibaldi, Piave, Martiri della Libertà, 63ª Brigata Bolero e Berlinguer.

Sulla base del monitoraggio dei primi giorni, potranno essere introdotti correttivi per migliorare la fluidità del traffico e facilitare l’accesso alla Nuova Bazzanese e ai principali raccordi.

Per chi proviene da Sasso Marconi ed è diretto oltre Casalecchio, viene consigliato, ove possibile, l’utilizzo dell’autostrada.

L’assetto futuro

Al termine di questa fase, la viabilità assumerà una nuova configurazione:

  • sarà definitivamente dismesso l’attuale raccordo tra la rotonda Biagi e l’Asse Attrezzato, per consentire la realizzazione dell’imbocco delle due nuove gallerie;
  • la nuova bretella di via Cristoni sarà collegata direttamente alla rotonda Biagi, servendo le direttrici verso Sasso Marconi e il centro cittadino;
  • via Nenni sarà dedicata ai collegamenti verso Ceretolo e Zola Predosa.

Obiettivi e benefici

L’intervento punta a liberare il centro abitato dal traffico di attraversamento. A regime, già dall’estate, la circolazione sarà distinta tra:

  • traffico di lunga percorrenza, che utilizzerà la nuova galleria senza gravare sulla rete urbana;
  • traffico locale, che troverà nella nuova via Cristoni un asse preferenziale per i residenti.


Cronoprogramma

Il completamento dell’opera avverrà per fasi:

  • Stralcio Nord: apertura prevista tra giugno e luglio 2026, con una fase iniziale di assestamento;
  • Stralcio Sud: completamento tra fine 2027 e inizio 2028, con il collegamento tra Faianello e Borgonuovo.

«Siamo consapevoli dei disagi che un cantiere di questa portata comporta – commenta il sindaco Matteo Ruggeri – ma la separazione dei flussi tra traffico locale e traffico di attraversamento rappresenta la soluzione definitiva per migliorare la qualità della vita e dell’aria nella nostra città».

Vergato, l’Amministrazione comunale riporta il Giro d’Italia in piazza!

 




di Roberto Giusti


Sarà una giornata destinata a entrare nella storia di Vergato quella del 17 maggio 2026, quando la nona tappa del Giro d’Italia, la Cervia–Corno alle Scale, attraverserà la Piazza Capitani della Montagna, portando la carovana rosa proprio davanti al Municipio come nel lontano 2009.

L’ufficialità della modifica è arrivata nelle scorse ore, accolta con grande soddisfazione ed entusiasmo dall’Amministrazione comunale, è rappresenta un risultato di grande pregio e rilievo per tutto il territorio.
In origine, infatti, il percorso della Giro prevedeva il passaggio dei ciclisti solo lungo la Strada Porrettana, con un transito rapido e periferico del Comune. Grazie invece al lavoro e all’impegno portato avanti dal Sindaco Giuseppe Argentieri, dall’Assessorato alla Cultura Amleto Gardenghi e dall’Assessorato allo Sport Roberto Giusti, il tracciato è stato leggermente modificato dall’organizzazione, permettendo al gruppo di entrare nel cuore di Vergato. 

Decisiva anche l’intermediazione di Davide Rinnovasi, ringraziato ufficialmente dal Comune per il supporto fornito nei dialoghi con l’organizzazione del Giro.

Il Giro in piazza a Vergato, un omaggio ad Alfonso Calzolari
Oltre che un evento di rilevanza nazionale e internazionale, il passaggio del Giro a Vergato rappresenta un simbolico ritorno alle origini della cultura ciclistica locale. Nel paese, infatti, nacque nel 1887 Alfonso Calzolari, figura leggendaria del ciclismo italiano e vincitore dell’edizione del 1914, considerata una delle più dure di sempre per condizioni meteo proibitive e distanze estenuanti. La sua vittoria, ancora ricordata per il margine record e per la tenacia che la rese possibile, rappresenta un patrimonio sportivo indelebile che Vergato continua a custodire con orgoglio: il transito della carovana rosa nel centro storico sarà quindi anche un omaggio al campione vergatese. Tutt’oggi resta l’unico “bolognese” ad aver vinto il Giro.

Un evento storico per tutta la comunità
Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto un obiettivo di portata internazionale, ancor di più per averlo portato a Vergato! Siamo l’unico Comune dell’Appennino bolognese - spiegano Gardenghi e Giusti - che vedrà passare il Giro d’Italia 2026 nel proprio centro storico e dinnanzi al Municipio, riportandolo lì dove già era passato nel 2009. È stato un lavoro importante, impegnativo e faticoso perché abbiamo dovuto muovere tante fila e rimboccarci le maniche per diversi mesi, ma appena abbiamo fiutato l’opportunità, abbiamo lavorato incessantemente per dare questo storico passaggio a tutta la nostra comunità. Un sentito grazie anche a Davide Rinnovasi per l’aiuto, l’assistenza e la collaborazione nella riuscita della richiesta. Ora ci aspetta un mese ancor più difficile, in senso buono, perché dovremmo organizzarci a dovere per dare lustro all’evento, ma abbiamo la fortuna di avere nel territorio tantissime associazioni, commercianti e volontari pronti a dare una mano per creare una bellissima nuvola rosa che colorerà e riempirà a dovere Vergato. 

Quando ci siamo mossi per la prima volta qualche mese fa, sembra impossibile arrivare a questo risultato, anche perché il programma della Corsa era già stato definito in ogni suo dettaglio, e per eventi di questa portata e rilevanza, era praticamente impossibile ottenere qualcosa. E invece! Non ci siamo mai abbattuti o fermati, abbiamo lavorato assiduamente e convintamente, e lo abbiamo fatto per la nostra gente, per la nostra comunità e per Alfonso Calzolari! Il passaggio del Giro in Piazza sarà un omaggio anche a lui! Viva Vargà!”.

E mentre il territorio si appresta a tingersi di rosa, tramite i canali social l’Amministrazione comunale ha commentato così il grande evento in arrivo: “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare e a vivere insieme una giornata che resterà nella storia del paese. Il passaggio in Piazza Capitani della Montagna rappresenta infatti un’occasione unica per famiglie, appassionati, commercianti, associazioni, sportivi e visitatori di poter assistere da vicino ad una tappa della prestigiosa corsa ciclistica”.