Parlarne serve solo ad allungare i tempi e a zittire l’opinione pubblica: Il tema è all’attenzione degli amministratori. Poi quando la valle del Reno
sarà un deserto, tutto risulterà inutile e i politici potranno recitare ‘il de
profundis’ della vallata.
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| L'on Galeazzo Bignami |
L’articolo
di oggi, del Resto del Carlino, riporta
l’intervento di Galeazzo Bignami
(Fratelli d’Italia) sul dibattito riguardante la Bretella Reno-Setta e la riqualificazione della Porrettana (SS64). Bignami
sostiene la necessità di riallineare i due
progetti per consentire una valutazione comparativa più corretta,
evitando decisioni affrettate o ideologiche. Secondo lui, prima di scegliere
bisogna confrontarsi con i territori e le
comunità locali, basandosi su analisi tecniche e sul merito delle
soluzioni. Alla buon’ora. Ma ciò richiederà altri lunghi tempi. A chi segue il
tema da sempre le affermazioni appaiono come l’ultimo tentativo di allungare i
tempi , posticipare ulteriormente il problema.
Punti chiave
·
No a scelte ideologiche: le decisioni infrastrutturali
devono basarsi su dati, studi e impatti reali. E’ notorio che ci sono due tesi basate soprattutto su visioni idelogiche diverse e difficilmente compatibili.
·
Riallineare i progetti: Bretella e Porrettana devono essere
valutate insieme, con lo stesso livello di approfondimento.
·
Ruolo di Anas e del governo: necessario proseguire gli
approfondimenti progettuali per una comparazione oggettiva.
·
Coinvolgimento dei territori: confronto con enti locali e
cittadini come passaggio imprescindibile.
·
Obiettivo finale: individuare la soluzione migliore
per l’Appennino, fondata su merito e contenuti concreti.
Contesto politico (perché se ne parla ora)
Il tema
rientra nel dibattito nazionale sulle infrastrutture strategiche,
soprattutto nelle aree appenniniche spesso penalizzate.
Fratelli d’Italia, con Bignami (figura di peso sul territorio emiliano), vuole
marcare una linea: sviluppo sì, ma senza forzature ideologiche. In
pratica:
- evitare scontri “strada sì /
strada no” a prescindere;
- mostrare attenzione ai
territori locali;
- chiedere al governo e ad Anas
un approccio più tecnico e comparabile.
È anche un
modo per raffreddare le tensioni locali, dove il tema divide
amministrazioni e cittadini.
Condivisibili
gli obiettivi, ma si rischia solo di perdere altro tempo perché sono decine di
anni che se ne parla. Comunque
vediamo questa volta cosa succederà.
Differenza tra Bretella Reno-Setta e Porrettana
Bretella
Reno-Setta
- Nuovo collegamento stradale tra
le due valli
- Maggiore impatto ambientale
- Promette tempi di percorrenza
più rapidi
- Più controversa sul piano
politico e locale
Porrettana
(SS64)
- Riqualificazione di una strada
esistente
- Impatto ambientale più contenuto
- Migliora sicurezza e viabilità
attuale
- Spesso vista come soluzione più
“prudente”
In concreto:
- portarli allo stesso livello
di progettazione;
- usare gli stessi criteri di
valutazione (costi, benefici, impatto);
- solo dopo decidere quale
soluzione sia davvero migliore.
Non è uno
stop, ma una richiesta di metodo, secondo Bignami.