martedì 17 febbraio 2026

Vado-Monzuno in festa per il Gran Carnevale: successo per la seconda edizione

 



di Roberto Brusori


Dopo il grande successo della prima edizione, il Gran Carnevale di Vado-Monzuno è tornato ad animare la piazza di Vado domenica 15 febbraio 2026, regalando un pomeriggio di colori, musica e partecipazione.

Fin dal mattino volontari e organizzatori hanno lavorato per allestire la piazza e preparare i 16 gruppi mascherati che, a partire dalle ore 14, hanno sfilato per le vie del paese tra balli, musica e coriandoli. Tra le novità di questa seconda edizione, la partecipazione dei volontari della Pubblica Assistenza di Vado, che hanno dato vita al gruppo “RIS di Vado”, con tute, maschere, attrezzature sceniche e persino una barella con un manichino, ricreando in modo ironico e creativo un’ambientazione investigativa.

La sfilata, articolata in tre giri lungo le strade del paese, si è svolta in piena sicurezza grazie alla collaborazione della Polizia municipale, dei volontari della Protezione Civile di Monzuno e del Gruppo Carabinieri Volontari.

Rientrati in piazza per l’ultima passerella, i gruppi sono stati presentati alla giuria dalla presentatrice ufficiale Jessica Celati ( nella foto in basso) , vestita per l’occasione da “Strega Grimilde” di Biancaneve e i sette nani. Dopo una breve esibizione di ciascun gruppo, la giuria – non senza difficoltà – ha espresso le proprie valutazioni, colpita dall’originalità dei costumi e dai messaggi proposti: dalla natura alla “fabbrica dei pensieri felici”, dagli animali della fattoria ai temi interculturali.


Ad aggiudicarsi il titolo della seconda edizione del Gran Carnevale di Vado-Monzuno sono stati, ex aequo, il Gruppo Scuole Monzuno con il tema “Spiriti del Bosco” e la classe IV A della scuola primaria di Vado con il tema “Popoli del Mondo”. A tutti gli altri gruppi sono stati assegnati buoni spesa offerti dalle attività del territorio.

La festa è poi proseguita tra musica, canti e lo spettacolo del mago Andrey, rigorosamente in maschera. Non sono mancati trucca-bimbi, gonfiabili, bancarelle di dolciumi, tigelle, zucchero filato e il tradizionale lancio di palloni, cioccolate e caramelle al pubblico.

Presente per tutta la durata dell’evento anche un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Vado per garantire l’assistenza sanitaria. Un ringraziamento particolare va agli sponsor, Emil Banca e Confcommercio Ascom, oltre che agli organizzatori e ai volontari che hanno reso possibile la manifestazione.

L’appuntamento è già fissato per la terza edizione, nel 2027.


Sasso Marconi, Consiglio comunale tra scuola, Iran e opere pubbliche

 



Seduta intensa, quella di mercoledì 4 febbraio, per il Consiglio comunale di Sasso Marconi, caratterizzata dalla discussione di due ordini del giorno presentati dal centrosinistra e da diverse interrogazioni della minoranza.

Dimensionamento scolastico: maggioranza e opposizione divise

Il primo ordine del giorno, presentato dalla maggioranza, riguardava il nuovo dimensionamento scolastico, che per Sasso Marconi comporta l’unificazione dei due Istituti comprensivi (Borgonuovo e Capoluogo) in un’unica realtà. Una riorganizzazione che, secondo quanto illustrato in aula, porterà alla perdita di una dirigenza e con ogni probabilità a una riduzione del personale Ata.

Nel documento si è parlato di una riorganizzazione che ha già comportato la chiusura del plesso di Fontana e l’accorpamento dei due comprensivi, con possibili ricadute sull’organico. La maggioranza ha chiesto la sospensione del provvedimento e l’apertura di un confronto organizzativo che coinvolga Regione ed enti locali, partendo dall’analisi delle specificità dei singoli istituti. Tra le richieste anche maggiori risorse, un rafforzamento dell’organizzazione scolastica e l’implementazione del tempo pieno sul territorio. «Non è sulla scuola che bisogna risparmiare», è stato sottolineato in sede di presentazione.

Una posizione in parte condivisa anche dal capogruppo di opposizione che ha tuttavia ricondotto l’attuale situazione a scelte precedenti, facendo riferimento alla riforma della “Buona Scuola” e agli impegni assunti con l’Unione europea nell’ambito della concessione dei fondi  PNRR per la scuola. È stato inoltre osservato che, a livello regionale, il numero delle reggenze in Emilia-Romagna rimane invariato.

L’ordine del giorno è stato approvato con i voti compatti del centrosinistra, mentre il centrodestra si è espresso in ordine sparso: un voto favorevole, uno astenuto e tre contrari.

Iran, condanna unanime alla repressione

Il secondo ordine del giorno, sempre a firma del centrosinistra, ha riguardato la situazione in Iran, con una dura denuncia della repressione delle recenti proteste popolari e dell’elevato numero di vittime, indicato – secondo fonti non precisate – in decine di migliaia.

Nel documento si è parlato di una repressione feroce contro giovani, studenti universitari e donne scesi in piazza per rivendicare diritti fondamentali. «Sui diritti dell’uomo non ci può essere ambiguità», è stato affermato in aula, accompagnando la richiesta di una ferma condanna e di piena solidarietà ai manifestanti.

La minoranza, pur condividendo la condanna, ha espresso perplessità sull’opportunità di affrontare un tema di politica internazionale in sede comunale, interrogandosi sull’effettiva incidenza di un ordine del giorno locale su una vicenda così distante. Dopo un intervento particolarmente sentito del capogruppo di maggioranza, Samuele Gardini, il documento è stato approvato all’unanimità.

Piazza e Ponte Da Vinci: le interrogazioni della minoranza

La seduta è poi proseguita con le interrogazioni del gruppo di opposizione Dimmi, incentrate sulla piazza del capoluogo e sulle difficoltà di transito per biciclette, carrozzine e persone con disabilità. Nel testo si denunciava il deterioramento della pavimentazione e si chiedeva conto dello stato di abbandono dell’area, oltre a chiarimenti sui tempi di avvio del progetto di rifacimento già annunciato.

Il sindaco Roberto Parmeggiani  ha spiegato che solo nel 2024 è arrivata l’autorizzazione della Soprintendenza e che l’intenzione di intervenire resta confermata. Gli uffici stanno aggiornando il quadro economico alla luce dell’aumento dei costi dei materiali, ma non sono stati indicati tempi precisi per l’avvio e la conclusione dei lavori.

Altro tema affrontato, il Ponte Da Vinci, oggetto di una specifica interrogazione sulle passerelle ciclopedonali laterali, attualmente non utilizzabili a causa degli accessi non percorribili, e sull’illuminazione non funzionante.

L’assessore Raschi ha ricordato che l’area è ancora in capo ad ANAS, che sta provvedendo ad alcune correzioni dell’impiantistica elettrica prima del trasferimento al Comune che poi procederà in proprio. Per quanto riguarda le altre criticità, in particolare le ciclabili, le competenze sono suddivise tra Anas e la Città metropolitana. Gli interventi risultano al momento bloccati a causa dell’esproprio di una piccola area necessaria per l’allargamento e lo spostamento di alcune infrastrutture, in un contesto reso complesso anche dalla riduzione degli spazi dovuta alle barriere stradali.

Le risposte fornite sono state ritenute evidentemente soddisfacenti, dal momento che la minoranza non ha replicato.

L’agricoltura rigenerativa per salvaguardare suolo, biodiversità e territori



di Lorenzo Bonazzi


Un modello agricolo capace di coniugare produttività, tutela ambientale e sviluppo rurale. È questo il focus del convegno nazionale “Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un’integrazione possibile?”, in programma venerdì 20 febbraio dalle ore 9 nell’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia-Romagna (viale della Fiera 8, Bologna).

L’iniziativa riunisce alcuni tra i principali esperti e studiosi del settore provenienti dall’Università di Bologna, dall’Università di Torino, dall’Università degli Studi di Milano, dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, oltre a rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e della Federazione italiana dei Dottori agronomi e forestali. Obiettivo dell’incontro è fare il punto sullo stato dell’arte dell’agricoltura rigenerativa in Italia e approfondirne le prospettive nei campi della sostenibilità ambientale, della riduzione dell’impatto delle produzioni agricole, del contrasto al dissesto idrogeologico, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della valorizzazione dei prodotti agli occhi dei consumatori.

In Italia coinvolti 200 aziende e 4.500 agricoltori

Secondo i dati dell’Associazione nazionale produttori per l’agricoltura organica e rigenerativa, nel nostro Paese sono circa 200 le aziende agricole e 4.500 gli agricoltori che adottano pratiche riconducibili all’agricoltura rigenerativa. Un approccio che non si limita alla produzione alimentare, ma mira al ripristino della salute del suolo, alla conservazione della biodiversità, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla rigenerazione delle comunità locali, favorendo anche lo scambio di competenze e saperi.

Il ruolo centrale del suolo

Al centro di questo modello vi è il suolo, considerato una risorsa strategica. Attraverso pratiche volte ad aumentarne la fertilità, la dotazione di carbonio organico e l’attività biologica, il terreno può diventare uno strumento chiave per affrontare sfide che vanno oltre la dimensione strettamente agricola.

In aree collinari e montane, ad esempio, l’adozione di tecniche che limitano l’erosione e migliorano la struttura del suolo contribuisce a ridurre il rischio di dissesto idrogeologico. Allo stesso tempo, l’incremento della capacità di sequestro del carbonio e una gestione più efficiente di risorse come acqua, aria e suolo favoriscono la tutela della biodiversità e la valorizzazione dei servizi ecosistemici.

In questo scenario, l’agricoltura rigenerativa si propone come un’opportunità concreta per conciliare la redditività delle imprese agricole con una sostenibilità a 360 gradi, fondata sul miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche e biologiche dei suoli.

Informazioni utili

Il convegno si terrà venerdì 20 febbraio alle ore 9, presso l’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia-Romagna (viale della Fiera 8, Bologna). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Sarà possibile seguire l’evento anche online: tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.

Una finestra su Haiti, al via il percorso di cooperazione tra Casalecchio e AIHIP


 


Il Comune di Casalecchio di Reno e l’Associazione Internazionale Haiti Integrity Project (AIHIP) hanno siglato un Protocollo d’intesa per avviare il progetto “Una finestra su Haiti”, iniziativa che intreccia cultura, educazione e solidarietà con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni sociali, culturali ed economiche della popolazione haitiana, da tempo alle prese con una grave e persistente emergenza umanitaria.

Il progetto punta a rafforzare la cooperazione internazionale, costruendo un ponte tra Italia e Haiti e coinvolgendo in particolare le giovani generazioni attraverso percorsi concreti di formazione, scambio e sostegno alle comunità locali.

La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri; dell’assessore a Cultura, Memoria, Pace e Volontariato, Andrea Gurioli; di Alessandro Alberani, direttore della logistica etica di Interporto; di Zacharie Antoine, presidente di AIHIP; e di Danielle Longo, consulente socio-culturale dell’associazione.

La giornata si è aperta con un incontro tra i rappresentanti di AIHIP e gli studenti delle classi terze della scuola Marconi e delle scuole Moruzzi, alla presenza dell’assessora a Scuola e Infanzia, Alice Morotti.

Nel pomeriggio, alle 17, alla Casa della Solidarietà (via del Fanciullo 6), è in programma un confronto con le associazioni locali, cui parteciperà l’assessora alle Pari opportunità, Concetta Bevacqua.

Martedì 17 febbraio, alle 17, alla Casa della Conoscenza, si terrà inoltre il convegno “Haiti, un Paese dimenticato: per capirne di più”, momento di approfondimento aperto alla cittadinanza. Dopo i saluti del sindaco Ruggeri, interverranno Zacharie Antoine (AIHIP), Carminella Biondi, docente dell’Università di Bologna, e Alba Pessini, docente dell’Università di Parma. Modera Alessandro Alberani.

 “Una finestra su Haiti” si articola in diverse aree strategiche.

Sul fronte dell’istruzione sono previsti programmi di formazione professionale, percorsi universitari e scambi di studio, con particolare attenzione all’educazione ambientale e allo sviluppo delle competenze dei giovani haitiani.

In ambito sanitario, AIHIP promuove la cooperazione bilaterale tra Haiti e Italia, favorendo la formazione continua del personale medico, lo scambio di conoscenze scientifiche e tecnologiche e il rafforzamento dei servizi ospedalieri.

Tra le priorità figura anche l’agricoltura, con iniziative di formazione per migliorare le coltivazioni locali secondo criteri di sostenibilità ed eco-compatibilità, sostenendo la pianificazione economica rurale e l’autosufficienza delle comunità. Un ruolo chiave è riservato inoltre alle tecnologie energetiche, con progetti volti a facilitare l’accesso alle energie rinnovabili, considerate fondamentali per lo sviluppo socio-economico del Paese.

Ampio spazio è dedicato anche alla promozione culturale: letteratura, cinema, arti visive e musica tradizionale diventano strumenti di dialogo e conoscenza, attraverso il coinvolgimento diretto di artisti haitiani.

Completano il quadro interventi di microcredito, borse e sovvenzioni scolastiche, sostegno alle cure mediche familiari, progetti pedagogici e aiuti alimentari, a conferma della forte dimensione solidale dell’iniziativa. 

Pensando a Mario, che amava il cinema

Mercoledì 18 febbraio a Sasso Marconi una serata speciale dedicata a Mario Martelli, storico proiezionista del Cinema comunale



A un anno dalla sua scomparsa, la comunità di Sasso Marconi si stringe nel ricordo di Mario Martelli, per decenni anima silenziosa e appassionata del Cinema/Teatro comunale. Un uomo che ha fatto della cabina di proiezione la sua seconda casa, accompagnando generazioni di spettatori nel buio della sala, tra pellicole che scorrevano e storie che prendevano vita sul grande schermo.

Per rendergli omaggio, il Comune, in collaborazione con la Cooperativa sociale “Lo Scoiattolo” – che da alcuni anni gestisce i servizi di sala e biglietteria del Cinema cittadino – ha organizzato una serata speciale in programma mercoledì 18 febbraio.

Il programma si apre alle ore 20 con l’inaugurazione di una targa commemorativa nella Piazzetta del Teatro. Alla cerimonia interverranno il sindaco Roberto Parmeggiani e Marco Pasquali per la Cooperativa Lo Scoiattolo. Un momento semplice ma significativo, per lasciare un segno tangibile della riconoscenza della città verso chi ha contribuito, con discrezione e dedizione, alla vita culturale locale.

A seguire, un piccolo buffet curato con i prodotti della Bottega de Lo Scoiattolo, servito utilizzando le stoviglie della Stoviglioteca sovracomunale “InComune”, recentemente inaugurata e messa a disposizione di associazioni e cittadini che organizzano eventi e manifestazioni scegliendo un’alternativa sostenibile al monouso. Un gesto concreto che unisce memoria e attenzione all’ambiente.

Alle 21 la serata proseguirà in sala con un breve momento celebrativo, prima della proiezione gratuita di Empire of Light, il film di Sam Mendes che rende omaggio alla magia del cinema e alla forza delle relazioni umane. Una scelta non casuale: una storia intensa e toccante ambientata proprio in una sala cinematografica, luogo simbolo di incontro, sogni e condivisione.