giovedì 10 settembre 2026

San Lorenzo, festa patronale, Sasso Marconi,

 



di Giuliano Nanni


Una settimana di iniziative per celebrare San Lorenzo, con un programma che intreccia momenti religiosi, appuntamenti per famiglie e bambini, occasioni conviviali e attività dedicate alla comunità. È quanto propone la Festa di San Lorenzo, in programma da domenica 13 a domenica 20 settembre, con un calendario particolarmente ricco concentrato nel fine settimana conclusivo.


Ad aprire i festeggiamenti, domenica 13 settembre, saranno le attività dedicate ai più piccoli: alle 16 è previsto il ritrovo e una passeggiata con giochi con bimbi e ragazzi a San Lorenzo. Alle 17 spazio alla biciclettata, con il seguito dell’immagine della Madonna fino a San Pietro e una merenda. Alle 17.30 è quindi prevista la recita del Rosario a San Pietro, mentre alle 18 sarà celebrata la Santa Messa solenne di apertura della festa.

Il programma proseguirà lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 settembre, quando alle 21 si terranno i Rosari itineranti nei rioni parrocchiali con l’immagine della Beata Vergine Annunciata. Lunedì l'appuntamento sarà in via Centro Anziani, nella zona «Casa dei campi»; martedì in via Furora e mercoledì al villaggio, in via dell'Orologio.

Gli appuntamenti del fine settimana

Giovedì 17 settembre, alle 19, è in programma la Santa Messa a San Lorenzo con i collaboratori della parrocchia e della festa. A seguire, una cena in agape fraterna.

Venerdì 18 sarà invece dedicato agli anziani: alle 16 è prevista la Santa Messa a San Lorenzo, seguita da una merenda organizzata dal gruppo del volontariato. Alle 18 spazio all'incontro con la comunità L.I.S., mentre alle 20 è prevista la cena con delitto a San Lorenzo, con Milky e Cecco, per la quale sono indicate prenotazioni.

Particolarmente ricco il programma di sabato 19 settembre, pensato soprattutto per bambini e famiglie. Dalle 16 ci saranno giochi, laboratori e merenda per i bambini della fascia d'età 0-8 anni. Alle 17.15 è previsto lo spettacolo clown «Risate in Valigia», a cura della Bottega di Cartone e Spazio Trucco Bimbi. Seguiranno, alle 18.30, la recita del Santo Rosario e, alle 19, l'apertura degli stand gastronomici e gonfiabili. Alle 19.30 sarà la volta della baby dance e delle celebrazioni per il 25° Estate Ragazzi. La serata si concluderà alle 20.45 con la seconda edizione del «San Lorenzo's got talent», per la quale sono previste iscrizioni.

Domenica 20 settembre il gran finale

La giornata conclusiva, domenica 20 settembre, si aprirà alle 10 con la Santa Messa a San Lorenzo. Alle 15 spazio al laboratorio «San Francesco e il pane», seguito alle 16 dalla «merenda a tutta la comunità», con incontro con i genitori.

Alle 17 è in programma la Santa Messa aperta a tutta la comunità, con rinnovo delle promesse matrimoniali. Alle 18.30 torneranno gli stand gastronomici e i gonfiabili, mentre alle 18.15 è prevista l'esibizione della Mowin'up. Alle 19.30 si terrà l'Esibizione della scuola di ballo «Stefano e Claudia» e delle «Fruste di Romagna», quindi alle 19.45 la serata animata dalla scuola di ballo Stefano e Claudia. Chiusura alle 21.45 con l'estrazione degli oggetti e dei buoni d'artificio.

A caratterizzare la festa sarà dunque un programma pensato per coinvolgere tutte le generazioni, alternando celebrazioni religiose, intrattenimento, musica, gastronomia e iniziative per i più piccoli, nel segno della partecipazione e della vita comunitaria.

Un ruolo importante sarà inoltre affidato alla tradizionale pesca beneficenza, che, come ricordano gli organizzatori, sarà protagonista nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Il ricavato contribuirà alle attività della parrocchia.

CURA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL APPENNINO BOLOGNESE.

 



di Righi Fabio.


L’Appennino in trappola: quando le istituzioni locali ostacolano chi crea futuro

Da inizio settembre siamo al lavoro con gli uffici del Ministero della Cultura per concretizzare un passaggio fondamentale per il nostro territorio: portare avanti con forza il progetto di cura, promozione e valorizzazione dell'Appennino bolognese.

Il cuore pulsante di questa iniziativa è Il Cammino dell’Antica Via del Ferro Etrusca, il nostro progetto di punta per il rilancio turistico e culturale dell'intera regione. Il percorso ricalca fedelmente la prima vera grande strada dell'Occidente, tracciata dagli Etruschi per trasportare il prezioso metallo dall'Isola d'Elba e dal Tirreno fino al porto di Spina sull'Adriatico.

Si tratta di un itinerario unico al mondo, capace di fondere in un’unica esperienza tre elementi chiave:

Il Bello: la ricchezza straordinaria dei siti archeologici disseminati lungo il tracciato.

Il Buono: l'eccellenza delle nostre aziende agricole e dei prodotti tipici, invidiati a livello internazionale.

Il Giusto: la forza delle persone di buona volontà, unite in una rete viva che conta già oltre 200 realtà tra docenti, ricercatori, volontari e associazioni locali.

Grazie all'interessamento e al sostegno del Sottosegretario di Stato alla Cultura, Sen. Lucia Borgonzoni, il Ministero della Cultura ha riconosciuto il valore inestimabile di questo tracciato assegnandoci un contributo pubblico di circa 30.000 euro. Dopo 15 anni di lavoro e impegni portati avanti in totale autonomia, questo rappresenta il nostro primo finanziamento istituzionale. Risorse cruciali che verranno destinate quasi interamente allo sviluppo, alla messa in sicurezza e alla promozione del Cammino dell'Antica Via del Ferro Etrusca, per trasformare anni di ricerche in un'opportunità concreta per tutte le comunità montane.

Un paradosso grottesco: ascoltati dal mondo, ostacolati sotto casa

C'è un paradosso amaro e profondo che emerge da questa vicenda. Attraverso i nostri progetti e in particolare con l'iniziativa della "Diplomazia della Memoria", dialogiamo quotidianamente con i massimi livelli istituzionali: trattiamo con ministeri, ambasciate e consolati delle nazioni i cui soldati hanno combattuto sul nostro Appennino durante la Seconda Guerra Mondiale. In un momento storico così buio e delicato per il mondo intero, troviamo da parte di queste grandi realtà internazionali un'attenzione, un rispetto e una volontà di cooperazione straordinari per gettare basi di pace e ricordo comune.

La domanda sorge allora spontanea e bruciante: come è possibile trovare più ascolto, considerazione e supporto presso governi e rappresentanze diplomatiche di rilievo globale che non presso le piccole amministrazioni del nostro stesso territorio?

L'Appennino bolognese sembra trasformato in un ambiente incapace di far crescere in modo naturale le proprie risorse migliori. Invece di coltivare, far fiorire e far profumare le realtà meritevoli e le persone di buona volontà che si spendono per la comunità, il sistema amministrativo e politico locale sembra agire al contrario: un meccanismo sterile che tende a far appassire ogni entusiasmo, soffocando sul nascere la bellezza e l'impegno civico.

Il nodo della burocrazia e l'ostilità delle amministrazioni

Mentre le grandi istituzioni esterne riconoscono la portata strategica delle nostre iniziative, sul piano locale ci scontriamo con la solita farraginosa macchina burocratica. Le associazioni si trovano sole a supportare costi e tempi biblici — fino a sette mesi di paralisi amministrativa — che trasformano la gestione pubblica in un pesante "zaino" sulle spalle dei volontari anziché in una strada spianata per il bene comune.

Ancora più grave è l'atteggiamento politico. L'ennesima conferma si è consumata proprio dall'assegnazione del contributo ministeriale: l'amministrazione locale di Castiglione dei Pepoli, nella persona del sindaco Tommaso Tarabusi, ha preferito affidare ai giornali un attacco polemico, lamentando l'assegnazione di queste risorse all'Associazione A.R.C.A. e ad altre realtà meritevoli.

Si è scelto di lavoraere per gettare ombre sul lavoro di piccole realta che operano da decenni con pochissimi mezzi, alimentando un clima di distruttiva competizione anziché di gratitudine e collaborazione per i fondi attratti sulla montagna.

Quindici anni di abusi: denunciare per cambiare

Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. In oltre 15 anni di esperienza sul campo abbiamo visto troppi progetti ideati con sacrificio dal volontariato essere non usati in cooperazione ma ABUSATI IN COMPETIZIONE SLEALE, dalle amministrazioni locali — in primis nel nostro caso il nostro Comune di Castiglione dei Pepoli —, prontissime ad accaparrarsi i meriti nelle sfilate pubbliche dopo aver ostacolato slealmente gli stessi ideatori.

Denunciare pubblicamente questo malcostume è un dovere verso la comunità civile. In una terra colta e saggia come quella bolognese, non ci rassegnamo, anzi lottiamo con tutte le forze e con sempre piu determinazione per contrastare e cercare, nel nostro piccolo, di scardinare quei sistemi che fanno appassire il merito e la buona volontà per mere e basse logiche di piccolo cabotaggio, per interessi personali!!!

Continueremo a lavorare con la testa alta, forti dell'appoggio del Ministero e delle reti internazionali, per promuovere, curare e valorizzare il nostro Amato Appennino bolognese.

 

Pioggia e vento, poi torna il sole: le previsioni di Arpae


La pioggia sarà ancora protagonista nella giornata di oggi, giovedì 10 settembre, e nella mattinata di domani, venerdì 11 settembre. Poi, secondo le previsioni di Arpae, il maltempo lascerà gradualmente spazio al ritorno del sole.

La giornata odierna sarà caratterizzata non soltanto dalle precipitazioni, ma anche da venti forti, che potranno rendere il quadro meteorologico particolarmente instabile.

Per quanto riguarda le piogge, in pianura gli accumuli potranno arrivare fino a 50 millimetri, mentre sui rilievi sono previsti quantitativi fino a circa 30 millimetri. Le precipitazioni tenderanno quindi a interessare ancora gran parte del territorio, prima di un progressivo miglioramento atteso a partire da domani.

Dopo le ultime piogge della mattinata di venerdì, le condizioni meteorologiche dovrebbero infatti migliorare, con il ritorno di ampie schiarite e del sole.






La Sasso Race torna in città: sabato la Baby Race, domenica la Granfondo MTB

Il 12 e 13 settembre Sasso Marconi torna a vivere il grande appuntamento off road. Sabato spazio ai Giovanissimi con la Sasso Baby Race, domenica il momento clou con la Granfondo nazionale di mountain bike. Presentazione ufficiale mercoledì 9 settembre alle 11 a Palazzo Malvezzi Campeggi, nel centro di Bologna.



Si avvicina il weekend del 12 e 13 settembre, quando Sasso Marconi tornerà a essere teatro di uno degli appuntamenti più attesi della mountain bike emiliano-romagnola. Centinaia di rider provenienti da tutta Italia sono attesi sulle griglie di partenza della Sasso Baby Race, dedicata ai più giovani, e della Sasso Race, la Granfondo nazionale di mountain bike che rappresenta anche una prova del Campionato Regionale Emilia-Romagna.


Il programma prenderà il via sabato 12 settembre alle 16 con la Sasso Baby Race, tappa del circuito Deltos Baby Scout e appuntamento valido come Meeting Regionale Giovanissimi. La gara è riservata ai ragazzi dai 7 ai 12 anni delle categorie Giovanissimi della Federazione Ciclistica Italiana.

La manifestazione è diventata negli anni un appuntamento irrinunciabile per i giovani biker dell’Emilia-Romagna e non solo. Nell'edizione 2025 furono oltre 300 i Giovanissimi al via, ai quali si aggiunsero i piccoli della categoria “propaganda”, prossimi all'ingresso nelle categorie della Federazione Ciclistica Italiana.

Per il Green Devils Team, società organizzatrice da anni impegnata nella promozione e nello sviluppo del movimento giovanile, quella di sabato rappresenta quindi una delle giornate più importanti della stagione.

Alla luce dei numeri registrati nelle precedenti edizioni, saranno due i campi di gara. Il tradizionale circuito allestito al Centro Sportivo Ca’ de Testi sarà riservato alle categorie G4, G5 e G6, mentre i più piccoli, dalla G1 alla G3, gareggeranno nella seconda area predisposta presso l’Area Verde di via San Lorenzo, non lontano dal percorso della prova maggiore.

Entrambi gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza e alle famiglie: uno spettacolo sportivo gratuito che permetterà di vivere da vicino l'entusiasmo dei giovani protagonisti e, il giorno successivo, quello dei grandi interpreti della mountain bike.

Domenica torna la Sasso Race

Domenica 13 settembre alle 9.30 sarà invece il momento della Sasso Race, la Granfondo MTB che, giunta alla sua tredicesima edizione, è ormai parte integrante della storia della mountain bike italiana.

Il percorso misura 45 chilometri, con circa 1.500 metri di dislivello, e porterà gli atleti ad affrontare alcuni dei passaggi più caratteristici del territorio, tra cui Monte Sole e il Parco Naturale del Contrafforte Pliocenico.

La Sasso Race richiama ogni anno appassionati delle ruote grasse da diverse regioni italiane, confermandosi un appuntamento di riferimento per il movimento off road. A rendere particolare l'evento non è soltanto il percorso, ma anche l'atmosfera di festa e il calore che da sempre contraddistinguono l'organizzazione del Green Devils Team.

Video presentazione Sasso Race 2026 

Al via ci saranno anche gli abbonati ai diversi circuiti di cui la Sasso Race fa parte: Deltos Cup Biciscout, Rampitek e Italia Supersix Race.

Due giornate, dunque, unite da un unico cuore pulsante: il Centro Sportivo Ca’ de Testi, nell'omonima via di Sasso Marconi, che farà da punto di riferimento per l'intero weekend.

La Sasso Baby Race e la Sasso Race si preparano così a riportare a Sasso Marconi agonismo, passione e spettacolo, dai giovanissimi alle categorie maggiori.

Per informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il portale www.sassorace.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram del Green Devils Team.

(Fonte: Comune di Sasso Marconi) 

 

Nasce BIGA, il Bed & Bike di Sasso Marconi: ospitalità, territorio e inclusione

 


Il Comune informa:


Il  BIGA – Bed & Bike  ha l’obiettivo di coniugare accoglienza, mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e inclusione sociale.

L’inaugurazione è in programma venerdì 11 settembre 2026, alle ore 17, nella sede di via Porrettana 197, dove BIGA si propone come un nuovo punto di riferimento per chi sceglie di visitare il territorio bolognese in bicicletta, ma anche per chi cerca un’esperienza di soggiorno legata alla comunità e alle peculiarità locali.

Il progetto affonda le proprie radici nell’esperienza di COPAPS, realtà da tempo impegnata nel sociale e nella promozione di percorsi di autonomia, partecipazione e inclusione. Da questa esperienza nasce un luogo che va oltre la semplice ospitalità: BIGA mette insieme persone, territorio e nuove forme di turismo, puntando su un modello capace di creare relazioni e opportunità.

Alla cerimonia di inaugurazione interverranno Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi; Ilaria Indovini, vicesindaca e assessora al Turismo del Comune di Sasso Marconi; Irene Priolo, assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture; Mattia Santori, delegato metropolitano al Turismo e al coordinamento della Destinazione Turistica Metropolitana; Elisabetta Pallotti, presidente di COPAPS; e Leonardo Santoli, presidente dell’associazione Radio Transatlantico Podcast ODV.

La scelta di Sasso Marconi non è casuale. Il territorio, attraversato da percorsi collinari e inserito in una rete di itinerari che collegano Bologna all’Appennino, rappresenta un contesto particolarmente adatto allo sviluppo del cicloturismo e di un turismo lento, attento all’ambiente e alla scoperta dei luoghi.

BIGA nasce quindi con una doppia vocazione: accogliere chi viaggia e, allo stesso tempo, rafforzare il legame con il territorio, offrendo un'esperienza che mette al centro sostenibilità, accessibilità e socialità.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un rinfresco e da un DJ set, per trasformare l’apertura ufficiale in un momento di incontro e festa aperto alla comunità.

Per informazioni: biga@copaps.org334 674 7464.