giovedì 14 maggio 2026

Giro d’Italia, come cambia la viabilità a Vergato e Riola: chiusure e limitazioni domenica 17 maggio

 



 

di Roberto Giusti

Il conto alla rovescia per il passaggio del Giro d’Italia entra nel vivo e in vista della 9ª tappa del 109° Giro d’Italia “Cervia – Corno alle Scale”, in programma domenica 17 maggio 2026, il Comune di Vergato e la Polizia Locale hanno disposto una serie di modifiche temporanee alla viabilità per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza.
La carovana rosa attraverserà il territorio comunale interessando sia il capoluogo che la frazione di Riola, richiamando cittadini, appassionati e visitatori lungo il percorso della corsa.


SS64 Porrettana chiusa al traffico durante il passaggio della corsa
La principale novità riguarda la Strada Statale 64 Porrettana, che verrà temporaneamente chiusa nei tratti interessati dal passaggio del Giro. Come previsto dalle disposizioni delle autorità competenti, la limitazione scatterà circa due ore e mezza prima del transito dei corridori nelle singole località in base alla cronotabella, e resterà in vigore fino al completo passaggio della manifestazione e dei mezzi al seguito.
Nel territorio comunale di Vergato, il Giro d’Italia è previsto tra le 15:43 e le 15:59 nel capoluogo, mentre il passaggio a Riola è stimato tra le 15:54 e le 16:11. Gli accessi dalle strade laterali saranno temporaneamente interdetti e presidiati, mentre sarà sempre garantito il transito dei mezzi di emergenza e soccorso.

Divieti di transito e sosta a Vergato e Riola
Oltre alla viabilità statale, l’ordinanza comunale prevede divieti di transito veicolare dalle ore 12 alle ore 18 nelle aree direttamente interessate dal percorso di gara.
Nel capoluogo, le limitazioni interesseranno via A. Fini nel tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e via Bacchetti, via Monari e via Marconi, dove sarà consentito il senso unico dall’intersezione con via Garibaldi in direzione piazza Giovanni XXIII.
A Riola, invece, il divieto riguarderà l’intero tratto di via Nazionale, lungo il percorso di gara verso il Corno alle Scale.

Stop anche alla sosta con rimozione forzata dalle ore 6 alle ore 18 di domenica 17 maggio. Nel capoluogo saranno interessate via A. Comani, via Cavour, piazza Capitani della Montagna e via Roma, oltre a via Monari, dove il divieto scatterà dalle ore 12 alle ore 18. A Riola invece il provvedimento riguarderà l’intera via Nazionale.



Possibili modifiche anche ai trasporti ferroviari
In concomitanza con il passaggio del Giro, potranno verificarsi anche variazioni temporanee alla circolazione ferroviaria e ai collegamenti del trasporto pubblico locale, in particolare sulla linea Bologna–Porretta Terme. Per questo motivo cittadini e pendolari sono invitati a consultare preventivamente i canali ufficiali di Trenitalia, Trenitalia Tper e Tper per verificare eventuali aggiornamenti sugli orari: https://www.trenitalia.com/it/informazioni/lavori-programmati/20260517-linee-bologna-ravenna-rimini-bologna-porretta-terme.html

Prima del Giro, arriverà anche il Giro-E
Ad anticipare di circa due ore il passaggio della corsa professionistica ci sarà il Giro-E, prestigioso evento cicloturistico amatoriale a tappe riservato alle biciclette da corsa a pedalata assistita.
Partendo da Sasso Marconi, il Giro-E seguirà lo stesso itinerario della Giro d’Italia, attraversando prima Vergato tra le 13:11 e le 13:17, e poi Riola tra le 13:28 e le 13:37.




Criptovalute, amministrazione giudiziaria per un exchange bolognese: sequestrati 39 crypto ATM e 380 mila euro

 



I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, insieme agli specialisti del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Bologna – Sezione Misure di Prevenzione – che dispone l’amministrazione giudiziaria di una società operante nel settore delle criptovalute.

La misura, adottata ai sensi dell’articolo 34 del Codice Antimafia su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna – dipartimento reati economici – riguarda una società di capitali con sede nel capoluogo emiliano, attiva in tutta Italia attraverso servizi di cripto-attività e gestione di crypto ATM.

Secondo gli investigatori si tratta della prima applicazione, in questo settore economico-finanziario, di uno strumento di controllo previsto dalla normativa antimafia. L’obiettivo è imporre procedure operative e sistemi di controllo capaci di prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazioni criminali in un comparto considerato particolarmente esposto al rischio di utilizzo illecito delle valute virtuali.

Contestualmente è stato disposto il sequestro di 39 crypto ATM distribuiti in 27 province italiane, da Torino a Catania, oltre a denaro contante per circa 380 mila euro e a un sito web utilizzato per promuovere l’attività di compravendita di criptovalute.

Le indagini hanno accertato che la società, una S.r.l. con sede a Bologna ma operativa sull’intero territorio nazionale, non era in possesso delle autorizzazioni necessarie per svolgere l’attività economica e avrebbe inoltre favorito operazioni di riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

I crypto ATM, esteriormente simili ai normali sportelli bancari, consentono infatti di convertire denaro contante in criptovalute – come Bitcoin o Ethereum – e viceversa. Proprio la possibilità di trasformare contanti in valuta virtuale rappresenterebbe, secondo gli inquirenti, un potenziale strumento di accesso anonimo al sistema finanziario per soggetti interessati a occultare proventi illeciti.

Per questo motivo la normativa italiana ed europea impone ai gestori di exchange e servizi di cripto-attività specifici obblighi antiriciclaggio. Dagli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza sarebbe emerso che il management della società avrebbe privilegiato la massimizzazione dei profitti rispetto al rispetto delle procedure di controllo previste dalla legge.

Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato che circa il 20% delle transazioni effettuate risultava riconducibile a operazioni considerate a rischio riciclaggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la società avrebbe agevolato per milioni di euro conversioni da e verso criptovalute effettuate da numerosi soggetti, alcuni dei quali indiziati di gravi reati.

A partire dal 1° gennaio 2026, inoltre, l’azienda avrebbe operato abusivamente sul territorio nazionale, risultando priva dei requisiti richiesti dalla normativa di settore.

Per questi motivi la Procura di Bologna ha disposto il sequestro dei beni aziendali con l’ipotesi di abusivismo finanziario e ottenuto dal Tribunale l’applicazione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria. È stato nominato un amministratore incaricato di introdurre più efficaci procedure di legalità e sistemi di gestione del rischio di riciclaggio.

La misura prevista dal Codice Antimafia punta a impedire che attività economiche formalmente lecite possano continuare a operare in situazioni di contiguità con ambienti criminali.

L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, conferma l’importanza del controllo sui circuiti di pagamento alternativi al sistema bancario tradizionale, in particolare nel settore delle valute virtuali, per contrastare fenomeni di riciclaggio e tutelare l’economia legale, gli operatori economici e i cittadini.

Sasso Marconi, “Ridere per non dimenticare”: premio a Danilo Masotti e Gigliola Alvisi

 



Un incontro tra ironia, memoria e sensibilizzazione sociale. Oggi, giovedì 14 maggio, alle ore 18.30, la Sala comunale Renato Giorgi di Sasso Marconi, in via del Mercato 13, ospiterà l’evento “Ridere per non dimenticare”, occasione durante la quale verrà consegnato il Premio “Città di Sasso Marconi” allo scrittore e blogger Danilo Masotti e alla scrittrice Gigliola Alvisi.

L’iniziativa vuole proporre una riflessione pubblica sul tema della perdita della memoria e dell’esperienza del caregiving, affrontati attraverso il linguaggio dell’ironia, della narrazione e della condivisione personale.

Danilo Masotti, noto al grande pubblico per avere ideato il fenomeno degli “umarell”, ha scelto negli ultimi anni di raccontare sui social, con il suo stile ironico e diretto, la dolorosa esperienza vissuta accanto alla madre, trasformando una vicenda personale in un momento di sensibilizzazione collettiva sul tema della fragilità e della memoria.

Accanto a lui, la scrittrice Gigliola Alvisi, autrice del libro “A spasso con Dory”, nel quale ha narrato con delicatezza, sensibilità e garbata ironia la propria esperienza di caregiver vissuta accanto alla madre, offrendo uno sguardo umano e autentico sulle difficoltà e sulle emozioni legate all’assistenza familiare.

Dopo la consegna del premio, Masotti e Alvisi dialogheranno con Fabio Zecchini, volontario della Pubblica Assistenza Sasso Marconi, in un confronto aperto al pubblico dedicato ai temi della memoria, dell’assistenza e del valore della vicinanza umana nei momenti di fragilità.

L’incontro si concluderà con un aperitivo finale.

Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 18.15, è inoltre previsto un bookshop con firmacopie presso la libreria “Il Giardino Segreto”, in via Porrettana 509.

Casalecchio di Reno: evade dai domiciliari e viola il divieto di avvicinamento alla madre, arrestato dai Carabinieri per la terza volta in 20 giorni

 

Foto d'archivio 


I Carabinieri della Stazione di Zola Predosa hanno arrestato per la terza volta in meno di venti giorni un 46enne italiano, accusato di evasione e violazione delle misure cautelari alle quali era sottoposto per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’anziana madre.

L’ultimo intervento è scattato dopo una chiamata al NUE 112 da parte della donna, che ha riferito che il figlio si era presentato sotto la sua abitazione, citofonando insistentemente nonostante il divieto di avvicinamento disposto dall’Autorità giudiziaria.

I militari, coordinati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna, sono intervenuti rapidamente sorprendendo il 46enne mentre tentava di scavalcare la recinzione perimetrale dell’abitazione. Invitato a scendere, l’uomo si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcol e non ha fornito spiegazioni plausibili sulla sua presenza, limitandosi a rivolgere frasi ingiuriose nei confronti della madre.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 46enne avrebbe manifestato, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, la volontà di entrare nell’abitazione, incurante delle prescrizioni imposte nei suoi confronti.

Arrestato per evasione, è stato processato con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nuovamente la misura degli arresti domiciliari e confermando il divieto di avvicinamento alla madre e alla sua abitazione, già applicato in precedenza, oltre al divieto assoluto di comunicare con la vittima.

Si tratta del terzo arresto a carico dell’uomo in meno di venti giorni. Il primo intervento dei Carabinieri era avvenuto a seguito di una segnalazione dell’anziana madre. All’arrivo dei militari, la donna era stata trovata con un asciugamano intriso di sangue sulla testa.

La vittima aveva raccontato che il figlio si era presentato in stato di agitazione, accusandola di non volerlo aiutare. La discussione sarebbe poi degenerata fino a quando il 46enne l’avrebbe spinta, facendola cadere contro un mobile e provocandole una ferita al capo con copiosa perdita di sangue.

La donna aveva inoltre riferito che episodi analoghi andavano avanti da tempo, soprattutto quando il figlio, in stato di ebbrezza, si presentava chiedendo denaro o aiuto.

Il secondo arresto era invece avvenuto meno di 24 ore dopo la convalida del primo. L’uomo avrebbe infatti contattato il NUE 112 annunciando l’intenzione di recarsi a casa della madre. Poco dopo, i Carabinieri lo avevano intercettato nei pressi dell’abitazione della donna mentre tentava di avvicinarsi, nonostante fosse pienamente consapevole delle restrizioni imposte.

Anche in quell’occasione, processato per direttissima, l’arresto era stato convalidato e nei confronti del 46enne erano stati nuovamente disposti gli arresti domiciliari, in aggiunta alle prescrizioni già in essere.

Vergato, chiude per lavori l’ufficio postale del capoluogo: stop dal 14 maggio al 9 giugno

 



 

di Roberto Giusti



L’ufficio postale di Vergato si prepara a una temporanea chiusura per consentire l’avvio di lavori di ammodernamento previsti da Poste Italiane nell’ambito del progetto nazionale “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il piano pensato per rafforzare e innovare i servizi di cittadinanza digitale nei territori.
La sede di Piazza XXV Aprile  resterà infatti chiusa al pubblico da oggi,  14 maggio al 9 giugno 2026, periodo necessario per l’esecuzione degli interventi tecnici programmati.
L’obiettivo del progetto è quello di rendere gli uffici postali sempre più moderni e funzionali, ampliando l’accessibilità ai servizi per garantire una maggiore integrazione con le opportunità offerte dalla digitalizzazione, 
favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e superare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne. 

Per limitare i disagi agli utenti durante il periodo di chiusura, i cittadini del capoluogo vergatese potranno appoggiarsi all’Ufficio Postale di Riola, in Via Nazionale n. 60, negli orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 13:35 e il sabato dalle 08:20 alle 12:35. Qui sarà possibile effettuare le operazioni vincolate all’ufficio di radicamento del rapporto, oltre al ritiro di pacchi e corrispondenza in giacenza. A disposizione delle persone anche un ATM Postamat attivo 24 ore su 24.
Per tutte le operazioni in circolarità, invece, i cittadini potranno continuare a rivolgersi a qualsiasi ufficio postale del territorio.

Attraverso i propri canali, l’Amministrazione comunale ha invitato la cittadinanza a programmare per tempo eventuali operazioni, con un ringraziamento per la collaborazione e le scuse per il disagio. L’intervento, sottolineano Comune e Poste Italiane, punta a migliorare nel lungo periodo qualità ed efficienza del servizio offerto alla comunità.