lunedì 23 marzo 2026

Referendum, affluenza alta nelle valli del Reno e del Setta: prevale il NO, ma il territorio si divide

 

 



Partecipazione sostenuta e risultato complessivamente orientato verso il NO: è questa la fotografia che emerge dai comuni delle valli del Reno e del Setta, dove l’affluenza si mantiene su livelli elevati e in linea con il dato regionale dell’Emilia-Romagna, trainato dal capoluogo.

Il quadro complessivo evidenzia una partecipazione diffusa, con punte superiori al 70% a Casalecchio di Reno (71,17%) e Sasso Marconi (71,84%), segno di un forte coinvolgimento civico. Buoni anche i dati negli altri comuni, quasi tutti sopra il 60%, a conferma di un territorio attento e mobilitato sul tema referendario.

Sul piano dell’esito, prevale il NO nella maggior parte dei centri. Risultati netti si registrano proprio nei comuni più popolosi: a Casalecchio di Reno il NO raggiunge il 66,29%, mentre a Sasso Marconi si attesta al 60,49%. Andamento simile a Marzabotto (62,63%) e Grizzana Morandi (61,81%), a indicare una tendenza piuttosto marcata nelle aree di maggiore densità abitativa.

Non mancano però segnali di controtendenza. Il SÌ prevale a Camugnano (56,53%), Gaggio Montano (54,41%) e, seppur di misura, a Castel d’Aiano (51,22%). Si tratta in gran parte di realtà più piccole, dove il voto appare più equilibrato o orientato diversamente rispetto ai centri maggiori.

In diversi comuni il confronto resta serrato: è il caso di Lizzano in Belvedere (49,41% SÌ e 50,59% NO) e San Benedetto Val di Sambro (48,82% SÌ e 51,18% NO), dove lo scarto minimo riflette una comunità sostanzialmente divisa.

Nel complesso, il voto nelle valli del Reno e del Setta restituisce un’immagine articolata: alta partecipazione e un orientamento prevalente verso il NO, ma con differenze territoriali significative tra aree più urbanizzate e comuni montani, che confermano la presenza di sensibilità locali diverse su un tema evidentemente sentito.

Nel dettaglio:

  •                                 Votanti             SI        NO

 

  • Alto Reno Terme:    60,89%          46.19     53.81
  •  Camugnano:            63,46%          56.53     43.47
  • Casalecchio di R.:    71,17%          33,71      66.29
  • Castel d’Aiano:        62,93%          51.22      48.78
  • Castel di Casio:        66.91             46.24      53.76
  • Castiglione dei P.:    65,97%         46.82       53.18
  • Gaggio Montano:     62,57%         54.41       45.59
  • Grizzana Morandi:   65,25%        38.59       61.81
  • Lizzano in Belved.:  66,97%        49.41       50.59
  • Marzabotto:             68,62%         37.37       62.63
  • Monzuno:                63,00%         42.93       57.07
  • San Benedetto:        66,78%         48.82      51.18
  • Sasso Marconi:       71,84%          39.51      60.49
  • Vergato:                 63,26 %         44.64      55,36

“Vetrina – Spazi che diventano impresa”: prorogata al 23 aprile la scadenza del bando




La Città metropolitana ha prorogato al 23 aprile 2026 (ore 23:59) il termine per la presentazione delle candidature alla Fase 2 del bando “Vetrina – Spazi che diventano impresa”. La decisione è stata presa per garantire una più ampia partecipazione e consentire ai potenziali candidati di approfondire con maggiore attenzione requisiti, documentazione e scelta degli spazi disponibili.

Il bando è finalizzato a sostenere l’avvio di nuove attività e l’apertura di sedi in locali a piano terra attualmente sfitti, dismessi o sottoutilizzati. L’obiettivo è rafforzare il commercio di prossimità e contribuire alla vitalità dei centri urbani del territorio metropolitano.

L’iniziativa nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra la fine del 2024 e il primo semestre del 2025, che ha coinvolto Regione Emilia-Romagna, associazioni imprenditoriali, Comuni e Unioni di Comuni. Tra le principali criticità emerse, la presenza diffusa di unità immobiliari inutilizzate — destinate a commercio, pubblici esercizi, artigianato e servizi — anche in aree di pregio, con effetti negativi su attrattività, vivibilità e sicurezza.


Il bando si rivolge ad aspiranti imprenditori e imprenditrici, micro e piccole imprese già costituite, cooperative e imprese sociali attive nei settori del commercio, dell’artigianato (anche artistico e di servizio) e dei pubblici esercizi.


Saranno selezionati nove progetti. Per le iniziative ammesse sono previsti:

  • un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, pari all’80% delle spese ammissibili, destinato ai costi di avviamento e riconosciuto dopo la stipula del contratto di locazione o concessione;
  • un percorso di accompagnamento imprenditoriale a cura del Servizio Progetti d’Impresa della Città metropolitana di Bologna.

Il bando è finanziato nell’ambito del Programma PN Metro Plus e Città medie Sud 2021–2027, attraverso il progetto BO1.1.3.1.a “Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese – incentivi e


La candidatura deve essere presentata online tramite form accessibile con SPID. All’interno della piattaforma è disponibile il Catalogo Vetrina, che raccoglie le informazioni sugli spazi (comprese foto e planimetrie) e consente di indicare uno o più locali coerenti con la proposta progettuale. L’eventuale contatto con i proprietari avverrà solo in caso di selezione.

Per informazioni: tavolocomtur@cittametropolitana.bo.it

Silla, bando per la concessione di un manufatto comunale: domande entro il 1° aprile

 



È stato pubblicato il 18 marzo 2026 il bando per la concessione d’uso di un manufatto di proprietà comunale, precedentemente adibito a edicola, situato in via Kennedy, in località Silla (foglio 59, mappale 607). Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 13.00 del 1° aprile 2026.

Il provvedimento è emanato in esecuzione della delibera di Giunta comunale n. 21 del 13 marzo 2026 e della determinazione dirigenziale n. 157 del 17 marzo 2026. Il bando resterà pubblicato fino alla scadenza indicata.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare il responsabile del procedimento, Valerio Vannucci, al numero 0534/38003 (interno 1-1) oppure via e-mail all’indirizzo valerio.vannucci@comune.gaggio-montano.bo.it 

Musica e ironia al Piccolo Teatro di Tolè

 Domenica 29 marzo va in scena “Operetta, can-can, cabaret e café chantant”



di Martina Mari

 

 

Domenica prossima, 29 marzo 2026,  il Piccolo Teatro di Tolè ospiterà uno spettacolo originale e coinvolgente che unisce musica e teatro in un raffinato equilibrio tra eleganza, virtuosismo e ironia.

 

L’ingresso del pubblico è previsto alle ore 17:00, con inizio dello spettacolo alle ore 17:30.

 

Protagoniste del pomeriggio saranno Carlotta Marchesini e Giada Maria Zanzi, interpreti di un percorso musicale brillante che attraversa il repertorio di Strauss II, Offenbach, Gershwin e altri autori, esplorando il mondo della musica classica — e non solo — con uno sguardo leggero e intelligente.

 

Operetta, can-can, cabaret e café chantant si intrecciano in uno spettacolo dinamico fatto di brani coinvolgenti, momenti teatrali e raffinata complicità scenica. Il risultato è un concerto fuori dal comune, capace di alternare brillantezza e qualità musicale, offrendo al pubblico un’esperienza vivace e ricca di sfumature.

 

Carlotta Marchesini, maestro collaboratore, pianista, cantante, fisarmonicista e docente, si è formata presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

 

Giada Maria Zanzi, soprano apprezzata per la luminosità del timbro e l’eleganza interpretativa, affronta con naturalezza il repertorio operistico e operettistico, collaborando con ensemble e orchestre da camera.

 

Prenotazione richiesta al numero 379 1182514.

Ingresso a offerta libera, a sostegno delle attività del Piccolo Teatro di Tolè.

 

Direzione artistica: Francesco Indello

domenica 22 marzo 2026

Affluenza al referendum: Bologna e la cintura trainano, Emilia-Romagna sopra la media ma resta il divario con la montagna

 



Il dato complessivo mostra una dinamica abbastanza chiara: l’Emilia-Romagna parte già sopra la media nazionale a mezzogiorno (19,44%) e consolida il vantaggio alle 19 (46,29%), segno di una mobilitazione elettorale solida e diffusa durante tutta la giornata.

Bologna città si distingue nettamente:

  • 21,57% alle 12 (oltre 2 punti sopra la media regionale)
  • 49,23% alle 19 (quasi 3 punti sopra)

Questo indica un elettorato urbano più reattivo e probabilmente più sensibile al tema referendario.

Andamento generale (12 → 19)

Il salto tra mezzogiorno e sera è significativo ovunque:

  • Regione: +26,85 punti
  • Bologna: +27,66 punti

Questo incremento consistente suggerisce che molti elettori votano nel pomeriggio, comportamento tipico quando non ci sono code o urgenze mattutine.

Differenze territoriali

1. Prima cintura bolognese (più partecipazione)

  • Casalecchio di Reno: 21,71% → 50,96%
  • Sasso Marconi: 20,55% → 49,96%

Qui si superano o si sfiorano i livelli di Bologna città. Sono aree:

  • più urbanizzate
  • meglio collegate
  • con elettorato spesso più attivo politicamente

2. Appennino “intermedio” (buoni livelli ma più variabili)

  • Marzabotto: 20,94% → 46,51%
  • Grizzana Morandi: 20,70% → 43,60%
  • Castel d’Aiano: 21,23% → 43,85%

Alcuni comuni tengono bene già dalle 12, ma poi crescono meno rispetto alla pianura.

3. Aree montane periferiche (affluenza più bassa)

  • Alto Reno Terme: 14,72% → 40,21%
  • Camugnano: 15,58% → 40,46%

Qui il dato resta più contenuto per fattori strutturali:

  • popolazione più anziana
  • minore densità abitativa
  • maggiori difficoltà logistiche

Lettura complessiva

  • Partecipazione buona e omogenea, senza crolli drastici
  • Divario città–montagna evidente, ma non estremo
  • Crescita pomeridiana decisiva in tutti i territori

In sintesi:
L’Emilia-Romagna conferma la sua tradizione di alta partecipazione, con Bologna e la cintura urbana come motore, mentre le aree più periferiche restano indietro ma comunque su livelli dignitosi.

Se vuoi, posso anche confrontare questi dati con referendum o elezioni precedenti per capire se l’affluenza è in crescita o in calo.