giovedì 29 ottobre 2026

 Sabato 31 ottobre l’inaugurazione dell’esposizione dedicata a “Da Milano Cortina 2026 a Sasso Marconi 1966-2026”. In programma anche un annullo filatelico commemorativo, incontri e approfondimenti sul mondo olimpico e paralimpico.



Sessant’anni di passione per la filatelia, la cultura e la memoria storica. Il Circolo Filatelico Guglielmo Marconi di Sasso Marconi celebra il proprio 60° anniversario con una mostra speciale dedicata al rapporto tra collezionismo, sport e grandi eventi internazionali, con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

L’iniziativa, intitolata “Da Milano Cortina 2026 a Sasso Marconi 1966-2026”, si svolgerà sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, con il patrocinio e la collaborazione delle realtà coinvolte nell’organizzazione, tra cui l’Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi (UICOS).

La giornata inaugurale di sabato si aprirà alle ore 9 nella Sala mostre Renato Giorgi, in occasione delle Olimpiadi invernali, con l’inaugurazione della mostra. Al centro dell’esposizione ci sarà il mondo olimpico e paralimpico raccontato attraverso francobolli, cimeli, documenti e materiali da collezione, capaci di ripercorrere la storia delle manifestazioni sportive e di valorizzarne i protagonisti, i simboli e le imprese.

L’allestimento comprenderà cimeli e oggetti iconici legati alla torcia olimpica e paralimpica di Milano Cortina 2026, oltre a una selezione di materiali dedicati alle diverse edizioni dei Giochi: medaglie, gadget, curiosità filateliche e numismatiche, testimonianze che raccontano l’evoluzione dello sport e il suo valore culturale e sociale.

Tra i momenti più significativi della manifestazione figura l’attivazione di un ufficio postale temporaneo, dalle ore 9 alle 12.30 di sabato 31 ottobre, con uno speciale annullo commemorativo dell’evento. Un’occasione particolarmente attesa dai collezionisti e dagli appassionati, che potranno arricchire le proprie raccolte con un ricordo postale dedicato al sessantesimo anniversario del Circolo.


Alle ore 11 è prevista l’inaugurazione ufficiale della mostra, che sarà visitabile sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Il programma proseguirà alle ore 15, presso il Teatro comunale di Sasso Marconi, con un incontro dedicato al territorio e ai suoi protagonisti sportivi. Interverranno Stefano di Sasso, giornalista e storico dello sport, Giovanni Marchetti, atleta di skeleton del Centro Sportivo Esercito, e Sascha Sander, atleta di skeleton e rappresentante della Nazionale italiana. Gli ospiti porteranno esperienze e testimonianze legate alla pratica sportiva e alla preparazione agonistica, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sul mondo degli sport invernali.

L’incontro sarà moderato dai giornalisti Martina Mari ed Elio Menna. È inoltre previsto l’intervento di Pierangelo Brivio, presidente dell’Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi (UICOS), per approfondire il valore del collezionismo come strumento di documentazione e divulgazione della storia olimpica.

Spazio anche alle figurine sportive: gli atleti e gli ospiti saranno accolti dall’associazione Figurine Forever, impegnata nella valorizzazione e nella conservazione di questo particolare patrimonio legato alla cultura sportiva.

La giornata si concluderà alle ore 17 con il rinfresco.

Il sessantesimo anniversario rappresenta per il Circolo Filatelico Guglielmo Marconi un’importante occasione per ripercorrere il cammino dell’associazione e rinnovare il proprio impegno nella promozione della filatelia e della cultura del collezionismo. Francobolli, cartoline, cimeli e oggetti commemorativi non sono soltanto elementi da raccogliere, ma vere e proprie testimonianze della storia, capaci di custodire la memoria di eventi, personaggi e passioni condivise.

L’accostamento tra il traguardo raggiunto dal Circolo nel 2026 e l’appuntamento olimpico di Milano Cortina offre così l’opportunità di mettere in dialogo la dimensione locale con quella internazionale, valorizzando il legame tra Sasso Marconi, lo sport e la tradizione collezionistica.

Due giornate aperte al pubblico per celebrare un anniversario importante e riscoprire, attraverso gli oggetti e le testimonianze della storia olimpica, quanto il collezionismo possa contribuire a conservare e trasmettere la memoria delle grandi imprese sportive.

Casalecchio da brividi: Halloween anima il centro, la Croce e la zona Canale con laboratori, giochi e dolcetto o scherzetto

 Sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 22, una festa diffusa coinvolgerà oltre 40 negozi e locali, con attività per bambini, concorsi in maschera, laboratori creativi, letture da brivido, aperitivi e musica. L’iniziativa è promossa da WeLoveCasalecchio con il patrocinio del Comune.


Il Comune informa:

 

Casalecchio di Reno si prepara a celebrare Halloween con una giornata ricca di appuntamenti, laboratori e occasioni di divertimento per tutte le età. Sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 22, la città si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, coinvolgendo le tre aree del Centro, della Croce e della Chiusa-Canale.

La festa, promossa dall’associazione WeLoveCasalecchio in collaborazione con le realtà del territorio e con il patrocinio del Comune, punta a valorizzare il commercio di vicinato e a offrire occasioni di incontro e intrattenimento per famiglie, bambini, giovani e adulti.

Dolcetto o scherzetto e concorso in maschera

Per tutta la giornata, bambini e famiglie potranno partecipare al tradizionale Dolcetto o scherzetto, facendo tappa in oltre 40 negozi e locali aderenti distribuiti tra la Croce, la zona Canale e il centro cittadino.

Oltre a raccogliere caramelle, i partecipanti potranno ottenere i voti dei commercianti per concorrere ai premi in palio. Due le categorie previste: il Premio Bimbi, dedicato alla maschera più votata, e il Premio Classi delle scuole primarie a tema Harry Potter, riservato alle classi e ai gruppi scolastici e proposto in occasione dei 25 anni dall’uscita del primo film della celebre saga.

Laboratori, letture e attività per i più piccoli

Il programma prenderà il via alle 10 da Sfoglia Rina, in via Marconi 70, con il laboratorio di pasticceria “Da brividi”, su prenotazione.

Nel pomeriggio, alle 16, piazza del Popolo ospiterà gonfiabili, crêpes e zucchero filato. Alle 16.30 sono in programma altri appuntamenti dedicati ai più piccoli: da Kids&Us, in via Bazzanese 9/A, si terrà “Trick or Treat?”, laboratorio aperto in lingua inglese, mentre da Gioco Anch’Io, in via Porrettana 80/2, spazio al truccabimbi a tema Halloween.

Sempre alle 16.30, Erremme Travel, in via Porrettana 247, proporrà letture spaventose con Chiara De Angelis di Libri per Aria, su prenotazione.

Alle 17, in piazzetta Zampieri, l’associazione Le Ortiche organizzerà una lettura accompagnata da un laboratorio di disegno, anche in questo caso su prenotazione.

Aperitivi, tarocchi e musica per giovani e adulti

Non mancheranno le proposte pensate per un pubblico più adulto. Alle 17.30, nella piazza delle Ragazze e dei Ragazzi del Salvemini 1990, partirà una camminata metabolica guidata dalla trainer Elisabetta Filippis, su prenotazione. Al termine, aperitivo e cena con menù dedicato al ristorante Capricci del Palato.

Alle 17 il Bar Zampieri riporterà in scena il Bar degli Orrori, mentre alle 17.30, da Salumi della Cecca, tra via Guglielmo Marconi e via Pascoli, sarà possibile avvicinarsi al mondo dei tarocchi e della cartomanzia.

Dalle 18, Dueterzi, in via Porrettana 253, proporrà aperitivo e dj set, per proseguire la festa anche nelle prime ore della sera.

Castagnata e vin brûlé al parco fluviale

L’atmosfera autunnale farà da cornice anche agli appuntamenti al Parco fluviale Romainville, dove i Cittadini Attivi X Casalecchio organizzeranno una castagnata accompagnata da vin brûlé.

Una giornata che punta così a coinvolgere l’intera città, mettendo in rete attività commerciali, associazioni e luoghi di ritrovo in un programma diffuso tra divertimento, creatività e tradizioni autunnali, con Halloween come occasione per vivere Casalecchio in modo diverso e condiviso.

Savigno, storia e tradizioni in mostra: gli organi storici dell’Appennino e i 65 anni della Pro Loco

 Inaugurate al Teatro F. Fabbroni due esposizioni che raccontano il patrimonio culturale delle comunità montane bolognesi e la lunga storia dell’associazione locale. Le mostre accompagneranno l’annuale Festa del Tartufo nei fine settimana di ottobre e novembre.



Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro informa:


Savigno, nel territorio comunale di Valsamoggia, unisce cultura, memoria e tradizioni in un percorso espositivo che valorizza le radici del territorio e il lavoro delle associazioni locali. Sabato 24 ottobre 2026, alle 10.30, il Teatro F. Fabbroni ha ospitato l’apertura di due esposizioni dedicate alla storia e al patrimonio culturale dell’Appennino bolognese: la mostra fotografica “Organi storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi” e una raccolta di documenti e testimonianze per celebrare i 65 anni della Pro Loco di Savigno.

A inaugurare contemporaneamente le due iniziative è stata la vicesindaca Federica Govoni, che ha dato ufficialmente il via a un appuntamento capace di mettere in dialogo la valorizzazione dei beni culturali con la storia della partecipazione e dell’impegno civico locale.

Nel corso della presentazione, Ida Zanini, in rappresentanza del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, ha illustrato il progetto dedicato agli organi storici, mentre la presidente della Pro Loco di Savigno, Roberta Angiolini, ha accompagnato il pubblico alla scoperta della documentazione raccolta per ripercorrere i 65 anni di attività dell’associazione.


La mostra fotografica “Organi storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi” propone uno sguardo su strumenti che rappresentano molto più di semplici testimonianze musicali. Gli organi storici custodiscono infatti una parte significativa della memoria delle comunità, legata alle chiese, alle tradizioni religiose, alla storia dell'artigianato e alla vita sociale dei paesi dell'Appennino.

Attraverso le immagini, l'esposizione invita a riscoprire la ricchezza di un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere l'identità culturale dei territori montani. Un'occasione per richiamare l'attenzione sull'importanza della conoscenza, della tutela e della valorizzazione di questi beni, che attraversano le generazioni e raccontano storie di fede, musica e comunità.

L'iniziativa si inserisce nell'attività di ricerca e divulgazione del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, impegnato nella promozione della conoscenza storica e culturale dell'Appennino bolognese.

Accanto alla mostra fotografica, le teche dedicate ai 65 anni della Pro Loco di Savigno offrono un percorso nella memoria dell'associazione, attraverso documenti e materiali che ne ripercorrono la storia.

Un anniversario che rappresenta anche un'occasione per riconoscere il contributo dato dalla Pro Loco alla promozione del paese, alla valorizzazione delle sue tradizioni e all'organizzazione di iniziative capaci di richiamare visitatori e coinvolgere la comunità.

Il materiale esposto restituisce il valore del volontariato e della partecipazione, elementi che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere vive le tradizioni locali e a rafforzare il legame tra Savigno e il suo territorio.

Le due esposizioni resteranno aperte al pubblico nei fine settimana del 24 e 25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre, 7 e 8 novembre, 14 e 15 novembre 2026, accompagnando così il periodo dell'annuale Festa del Tartufo di Savigno.

Durante queste giornate, il centro del paese si animerà con stand gastronomici, specialità del territorio e numerose altre iniziative legate alla manifestazione, appuntamento tradizionale che richiama ogni anno appassionati della buona cucina e visitatori interessati alle eccellenze dell'Appennino.

La presenza delle due mostre arricchisce il programma con una proposta culturale che affianca alla scoperta dei sapori quella della storia e dell'identità locale. Un invito a vivere Savigno non soltanto attraverso le sue specialità gastronomiche, ma anche attraverso il patrimonio artistico, la memoria associativa e le persone che contribuiscono a custodirli.

L'incontro tra il lavoro del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e quello della Pro Loco conferma così il valore della collaborazione tra realtà culturali e associative nella promozione del territorio, offrendo a residenti e visitatori un'occasione in più per conoscere e apprezzare la ricchezza di Valsamoggia e del suo Appennino.

#Valsamoggia #Appennino #Savigno #FestaDelTartufo #Cultura #TradizioniLocali

Guardia di Finanza, il Centro di Reclutamento celebra 50 anni: un convegno tra storia e sfide future

 Nella caserma “Gen. B. Sante Laria” del Comando Generale un incontro dedicato all’evoluzione dei sistemi di selezione, alle nuove generazioni e alle prospettive del reclutamento. Presentato anche un volume celebrativo per il cinquantesimo anniversario della fondazione.



Il Centro di Reclutamento della Guardia di Finanza celebra il cinquantesimo anniversario della sua costituzione, avvenuta il 1° settembre 1976. In occasione della ricorrenza si è svolto, nel Salone d’Onore della caserma “Gen. B. Sante Laria” del Comando Generale, il convegno dal titolo “50 anni del Centro di Reclutamento: evoluzione storica e sfide future”.

All’iniziativa hanno partecipato il comandante in Seconda della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Bruno Buratti, l’ispettore per gli Istituti di Istruzione, generale di corpo d’armata Vito Augelli, e il comandante del Centro di Reclutamento, generale di brigata Massimo Gallo, insieme a numerose autorità civili e militari e a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e professionale.

Ad aprire i lavori è stato il generale Augelli, che ha rivolto un saluto ai presenti e ai relatori, introducendo i temi al centro dell’incontro. A seguire, è stato proiettato un video istituzionale dedicato alle attività del Centro di Reclutamento, con un focus sull’impegno quotidiano, sullo spirito di servizio e sulla professionalità del personale impegnato nelle procedure di selezione, al servizio del Corpo e dello Stato.

Il convegno, moderato dal giornalista Filippo Gaudenzi, è proseguito con l’intervento del generale di divisione in congedo Marcello Ravaioli, già comandante del Centro di Reclutamento, che ha ripercorso le principali tappe dell’evoluzione del sistema di reclutamento e selezione della Guardia di Finanza, offrendo una prospettiva storica sui cambiamenti che hanno interessato il Corpo nel corso dei decenni.

Spazio, quindi, alle trasformazioni sociali e culturali che caratterizzano le nuove generazioni. Il professor Mario Baglietto, docente alla Luiss – Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli – e le dottoresse Laura Cinelli e Alessandra Gizzi, consulenti HR di Giunti Psychometrics, hanno approfondito il tema “Nativi digitali e processo di selezione: nuove frontiere e opportunità”. Al centro del confronto, i valori, le aspettative professionali e le motivazioni dei giovani, insieme alle strategie per intercettarne le aspirazioni e adeguare i processi selettivi alle nuove esigenze.

Il colonnello Emilio Palermo, capo dell’Ufficio Reclutamento e Addestramento del Comando Generale, ha successivamente illustrato le iniziative intraprese dalla Guardia di Finanza in questo ambito, soffermandosi sulle sfide attuali e future legate al reclutamento dei giovani.

Nel corso dell’incontro, il generale Gallo ha inoltre presentato un volume celebrativo dedicato al Centro di Reclutamento, che ne ripercorre la storia sotto il profilo organizzativo, funzionale e infrastrutturale, documentando l’evoluzione delle procedure selettive e le prospettive di sviluppo.

In chiusura, il comandante del Centro ha ringraziato i relatori per i contributi offerti e tutti gli ospiti intervenuti. Ha inoltre rivolto un riconoscimento a quanti, con ruoli e competenze differenti, contribuiscono ai processi di selezione del Corpo: dal Comando Generale alle commissioni di reclutamento, dai professionisti civili ai militari del Centro.

Il convegno rappresenta il momento culminante di un programma di iniziative organizzato dal Centro di Reclutamento, in collaborazione con l’Ispettorato per gli Istituti di Istruzione, per celebrare i cinquant’anni dalla fondazione. Un’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal 1976 a oggi e, al tempo stesso, riflettere sulle nuove sfide che attendono la Guardia di Finanza nella selezione delle risorse umane chiamate a garantire il futuro del Corpo.

mercoledì 28 ottobre 2026

In montagna, zona di prova per la sperimentazione dei droni ?

Chieste specifiche sul progetto, a partire dalle tempistiche per l’attivazione, dagli ambiti applicativi e dalle ricadute prospettate in Appennino per questa sperimentazione



di Cristian Casali

 

Con un’interrogazione alla giunta regionale, Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea, vuole sapere quale sia la posizione della Regione Emilia-Romagna sull’dell’ipotesi di creare in Appennino una zona di prova protetta per la sperimentazione dei droni.

“Dalla stampa locale – spiega la consigliera – si apprende che nei giorni scorsi si è tenuto nel centro ricerche ENEA del Brasimone, nel comune di Camugnano nell'Appennino bolognese, un evento speciale di Dronitaly, promosso da Assorpas, ENEA e BolognaFiere Water&Energy. Al meeting si sarebbe parlato, sul tema della mobilità aerea avanzata (in particolare sull’utilizzo di velivoli senza pilota in settori chiave come il controllo dell’ambiente, l’agricoltura e la sicurezza pubblica) ,della possibilità di creare in Appennino una zona di prova protetta, ossia uno spazio controllato in cui sperimentare nuove tecnologie e soluzioni operative”. Specifica la politica bolognese: “L’ipotesi di una zona di prova in Appennino è, allo stato attuale, solo allo studio e non risultano ad oggi definiti né l’ubicazione, né i soggetti responsabili, né le modalità di realizzazione e gestione dell’area”.

Evangelisti, nel chiedere alla Giunta se fosse presente all’incontro del Brasimone, sollecita specifiche sul progetto, a partire dalle tempistiche per l’attivazione, dagli ambiti applicativi e dalle ricadute prospettate in Appennino collegate a questa sperimentazione.