La memoria della Seconda guerra mondiale torna al centro della vita
culturale di Monghidoro con un appuntamento dedicato alla Linea Gotica
e al passaggio del fronte sull’Appennino bolognese. Giovedì 20
agosto, alle ore 21, in Piazzetta San Leonardo, il
Gruppo di Studi Savena Setta Sambro organizza un incontro con lo storico e
ricercatore Massimo Turchi, autore della monumentale trilogia Linea
Gotica.
La
serata, intitolata “Intervista con Massimo Turchi e presentazione della
sua trilogia sulla Linea Gotica”, sarà l’occasione per approfondire,
attraverso immagini, letture e commenti, le vicende che interessarono
Monghidoro e il suo territorio durante gli ultimi mesi della guerra.
Al
centro dell’incontro ci sarà dunque il rapporto tra la grande storia del
conflitto e le vicende vissute dalle comunità dell’Appennino. Un approccio che
caratterizza il lavoro di Turchi, da anni impegnato nello studio della Linea
Gotica e nella valorizzazione dei luoghi della memoria.
La
trilogia, pubblicata da Diarkos tra il 2024 e il 2025, è composta da “L’attacco.
Agosto-ottobre 1944”, “Il lungo autunno. Ottobre 1944-marzo
1945” e “L’offensiva finale. Aprile 1945”. L’opera
ricostruisce gli otto mesi dell’ultimo fronte di guerra in Italia, seguendo
l’evoluzione delle operazioni militari, le vicende della popolazione civile, la
Resistenza, la guerra civile e le numerose conseguenze del conflitto sui
territori attraversati dal fronte. (istitutoparri.eu)
Non
si tratta, quindi, soltanto della ricostruzione degli scontri tra eserciti. La
ricerca di Turchi dedica grande attenzione alle comunità che si
trovarono nel mezzo della guerra, alle testimonianze e alle memorie
individuali, restituendo una lettura della Linea Gotica che intreccia storia
militare e storia sociale.
Il
terzo volume, dedicato all’offensiva dell’aprile 1945, racconta in particolare
lo sfondamento finale della Linea Gotica e l’avanzata alleata verso la
Liberazione, seguendo le operazioni britanniche e americane dall’Appennino e
dalla pianura emiliana fino al Po. (diarkos.it)
È
proprio questa attenzione alle persone e ai luoghi a rendere particolarmente
significativo l’appuntamento di Monghidoro. L’Appennino bolognese fu infatti
uno dei teatri dell’ultimo fronte italiano e conserva ancora oggi numerose
tracce materiali e immateriali di quella stagione.
Turchi,
presidente dell’Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria,
è ricercatore storico e guida ambientale escursionistica. Da anni si occupa
delle vicende della Linea Gotica e della divulgazione della storia attraverso i
luoghi nei quali gli eventi si sono realmente svolti. Ha inoltre sviluppato la
metodologia didattica del “diorama vivente”, pensata per
avvicinare studenti e pubblico alle esperienze delle persone coinvolte nel
conflitto. (diarkos.it)
L'incontro
di Monghidoro sarà quindi anche un invito a rileggere il territorio con uno
sguardo diverso: strade, piazze, edifici e montagne diventano luoghi
della memoria, capaci di raccontare una pagina della storia che, a più
di ottant’anni di distanza, continua a interrogare le comunità dell’Appennino.
La
serata, a ingresso libero, unirà intervista, immagini e letture,
con particolare attenzione al passaggio del fronte a Monghidoro, offrendo al
pubblico un’occasione per conoscere più da vicino una delle più ampie ricerche
dedicate all’ultimo fronte di guerra in Italia. (minelliana.it)