venerdì 17 aprile 2026

Vergato inaugura oggi la nuova Casa della Comunità e un microscopio d’eccellenza per la chirurgia oculare

 


 

di Roberto Giusti


Quella di oggi, venerdì 17 aprile 2026,  sarà una giornata molto importante per la comunità di Vergato e per tutto il territorio dell’Appennino bolognese. A partire dalle ore 10:00, in via dell’Ospedale 1, verranno infatti inaugurati la nuova Casa della Comunità e un innovativo macchinario sanitario destinato all’Ospedale.

L’intervento sulla struttura, realizzato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un tassello strategico nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria locale: la Casa della Comunità diverrà sempre più un punto di riferimento per i cittadini con servizi più accessibili, integrati e orientati alla cura della persona.
Insieme all’inaugurazione degli spazi, con grande soddisfazione sarà presentato anche l’Opmi Lumera 700 di Zeiss, un nuovo microscopio di altissima precisione per la chirurgia della cataratta e della retina, donato con generosità e impegno da Onlus per la Vita per rispondere a esigenze concrete dell’Ospedale. L’acquisizione del macchinario rappresenta un importante passo avanti per la qualità delle prestazioni sanitarie offerte sul territorio, consentendo interventi sempre più precisi e tecnologicamente avanzati in ambito oculistico.

Alla cerimonia interverranno numerose autorità istituzionali e sanitarie, tra cui la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini, il Sindaco del Comune di Vergato Giuseppe Argentieri, insieme a dirigenti sanitari e rappresentanti della Regione Emilia-Romagna. Sarà presente anche Paolo Mingarelli, presidente di Onlus per la Vita Vergato, e altre figure coinvolte nel percorso che ha portato alla realizzazione di queste due inaugurazioni.

Attraverso i propri canali, l’Amministrazione comunale di Vergato ha espresso un sentito ringraziamento all’Azienda USL di Bologna e a tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto, e alla Fondazione Onlus per la Vita per l’importante donazione, definita “generosa e fondamentale”, che porterà un grande miglioramento dei servizi del territorio. L’inaugurazione rappresenta il completamento di un grande intervento infrastrutturale e un segnale concreto di attenzione verso la salute pubblica e verso il futuro delle comunità locali, sempre più orientato a una sanità di qualità, accessibile e vicina ai cittadini.

Casalecchio di Reno celebra la Liberazione e ricorda Renata Viganò: un calendario di eventi tra memoria, cultura e partecipazione

 



Il Comune informa:


Un ampio programma di iniziative per celebrare l’81° anniversario della Liberazione e il 50° anniversario della scomparsa di Renata Viganò: da domani,  18 al 29 aprile, Casalecchio di Reno propone un calendario articolato di eventi dedicati alla memoria storica, alla cultura e alla partecipazione civile.

Ad aprire il programma, domani, sabato 18 aprile, sarà “Ribelli, resistenti, libere!”, un percorso immersivo tra storia, paesaggio e arte con ritrovo al Parco della Chiusa. Nel giorno dell’anniversario del bombardamento di Villa Talon, l’iniziativa guiderà i partecipanti attraverso il “Bosco Parlante Resistente”, con il contributo di storici e artisti di circo contemporaneo. La giornata si concluderà con una conferenza sulla rinascita dei sindacati nel dopoguerra, una cena partigiana e il concerto serale dei Mulini a Vento.

Lunedì 20 aprile, alla Casa della Conoscenza, sarà proiettato il documentario “Cinni di guerra”, dedicato ai ricordi dei bambini durante i bombardamenti su Bologna, seguito da un approfondimento storico a cura di Giuseppe Savini.

Giovedì 23 aprile sarà interamente dedicato alla figura di Renata Viganò. La mattina si terrà la scopertura di una targa presso la scuola primaria a lei intitolata a Ceretolo, alla presenza delle autorità locali e dei familiari della scrittrice. A seguire, nella Sala consiliare, il convegno “Renata Viganò. Scrivere la Resistenza” riunirà studiosi, amministratori e rappresentanti dell’ANPI. La giornata proseguirà con letture tratte dal romanzo “L’Agnese va a morire” e si concluderà con la proiezione del film omonimo, nella versione restaurata.

Il momento centrale delle celebrazioni sarà sabato 25 aprile, con la commemorazione ufficiale: alle ore 11 partirà il corteo da Piazza Monumento ai Caduti fino a Piazza Matteotti, accompagnato dalla Banda comunale Donizetti e dagli interventi dell’Amministrazione e dell’ANPI. Nella stessa giornata è prevista anche la “Pedalata della Liberazione” da Casalecchio a Monte Sole.

Le iniziative proseguiranno nei giorni successivi: domenica 26 aprile al Teatro Celebrazioni andrà in scena lo spettacolo “Libere sempre!”, dedicato al ruolo delle donne nella Resistenza e al diritto di voto; martedì 28 aprile la Casa della Conoscenza ospiterà la lettura-spettacolo “Iris, Silvio e la banda Corbari”; mercoledì 29 aprile sarà presentato il libro “Nome di battaglia. Storia di Irma Bandiera, partigiana”.

Il calendario si arricchisce inoltre di appuntamenti collaterali, tra cui la camminata “Un albero per la pace” del 16 aprile e, a maggio, la festa antifascista “Liberi di resistere”.

Un programma ampio e partecipato, promosso dal Comune di Casalecchio di Reno insieme ad associazioni, scuole e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria della Resistenza e trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà, della pace e della democrazia.

giovedì 16 aprile 2026

Minore senza biglietto, scoppia il caso sui treni: “Protocolli da rivedere”

 



Un episodio che riaccende il dibattito sulle procedure adottate dalle aziende ferroviarie nei confronti dei minori non accompagnati.

La situazione verificatasi oggi su un treno, che ha visto coinvolta una bambina minorenne non accompagnata e priva di biglietto, ha sollevato nuove polemiche sulla gestione di questi casi. A intervenire è Valerio Giusti, che sottolinea come l’episodio non sia isolato ma rientri in una problematica già segnalata nei giorni scorsi.

“Lunedì scorso avevamo già posto il tema del comportamento da adottare in queste circostanze”, afferma Giusti, evidenziando come le attuali procedure possano generare criticità simili a quella odierna.

Al centro della questione ci sono i protocolli nazionali utilizzati dalle aziende ferroviarie, ritenuti non sempre adeguati a gestire situazioni delicate che coinvolgono minori. Secondo quanto evidenziato, l’applicazione rigida delle regole rischia infatti di produrre effetti problematici, soprattutto in assenza di accompagnatori.

Da qui la richiesta di una revisione delle linee guida, con l’obiettivo di individuare soluzioni più flessibili e attente alla tutela dei minori, senza trascurare le esigenze di controllo e sicurezza del servizio.

L’episodio riapre quindi il confronto tra istituzioni, operatori del trasporto e opinione pubblica su un tema sensibile, dove il rispetto delle regole deve necessariamente conciliarsi con la protezione delle persone più vulnerabili.

Vergato, proroga del riscaldamento: impianti accesi fino al 30 aprile

 Il sindaco Giuseppe Argentieri autorizza l’estensione per tutte le categorie di edifici: massimo 6 ore al giorno e limite di 19°C.


Il Comune di Vergato ha disposto la proroga facoltativa dell’accensione degli impianti termici a partire da oggi e fino al 30 aprile 2026 compreso. La decisione è stata assunta dal sindaco Giuseppe Argentieri in considerazione delle temperature minime ancora inferiori alla media stagionale, come rilevato dalle stazioni meteorologiche di ARPAE Emilia-Romagna.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle normative nazionali e regionali sul contenimento dei consumi energetici, che prevedono limiti più stringenti su durata e periodo di accensione degli impianti. Tuttavia, la normativa consente ai sindaci di intervenire con ordinanze specifiche in presenza di comprovate esigenze climatiche.

L’obiettivo prioritario resta la tutela della salute pubblica, in particolare delle fasce più vulnerabili come anziani, bambini e persone fragili.

L’accensione degli impianti sarà consentita per un massimo di 6 ore giornaliere. L’amministrazione invita inoltre i cittadini a limitarne l’uso alle ore più fredde della giornata, nel rispetto del limite massimo di temperatura interna fissato a 19°C.

(Segnalato da Dubbio) 

Sasso Marconi, disagi al passaggio a livello di via Ponte Albano: interrogazione dell’opposizione

 



Code fino a venti minuti, motori accesi e crescente preoccupazione tra i residenti. È questa la situazione segnalata dai cittadini di via Ponte Albano, al centro di un’interrogazione con dibattito presentata dai consiglieri comunali di opposizione.

Nel documento si evidenzia come le lunghe attese al passaggio a livello, dovute anche alle operazioni di scambio dei treni nella stazione di Sasso Marconi, provochino un significativo aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico. Una condizione che, secondo i firmatari, genera forte disagio e timori per la salute degli abitanti della zona.

A preoccupare ulteriormente è anche la possibile chiusura dell’unica via alternativa lungo il fiume, interessata dal progetto di una pista ciclabile, che ridurrebbe ulteriormente le possibilità di deflusso del traffico. Viene inoltre sottolineato come molti automobilisti restino in attesa con il motore acceso, aggravando la situazione ambientale.

I consiglieri segnalano infine l’assenza di interventi concreti da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei residenti.

Per questo motivo, l’opposizione chiede al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e alla Giunta di intervenire con urgenza. Tra le proposte avanzate, un maggiore controllo da parte della Polizia locale per far rispettare l’obbligo di spegnimento dei motori durante le soste e la valutazione di una soluzione strutturale: lo spostamento degli scambi ferroviari presso la stazione di Marzabotto, dove l’assenza del passaggio a livello eviterebbe la formazione delle lunghe code.

L’interrogazione punta dunque a portare il tema al centro del dibattito politico locale, chiedendo risposte rapide a una problematica che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.