martedì 5 maggio 2026

Equilibri Festival 2026: il circo contemporaneo torna a Casalecchio di Reno

Dall’8 al 24 maggio la XIV edizione tra spettacoli, comunità e arti senza animali



Dall’8 al 24 maggio 2026, nei fine settimana di venerdì, sabato e domenica, torna al Parco Rodari l’Equilibri – Festival Internazionale di Circo Contemporaneo, giunto alla sua quattordicesima edizione. La manifestazione, organizzata da Arterego APS in coprogettazione con il Comune di Casalecchio di Reno e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, si conferma uno degli appuntamenti più attesi della primavera culturale del territorio.

Nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle arti circensi contemporanee, il festival propone un circo “nuovo”, privo di animali, che unisce teatro, danza, musica e arti performative. Un linguaggio artistico in continua evoluzione, capace di parlare a spettatori di tutte le età e di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro, meraviglia e partecipazione.

Negli anni, Equilibri ha saputo costruire una forte identità, diventando punto di riferimento per famiglie, giovani e appassionati, ma anche vetrina per compagnie emergenti e artisti affermati del panorama nazionale e internazionale. L’edizione 2026 si annuncia ancora più ricca, con spettacoli sotto chapiteau e all’aperto, laboratori, momenti di incontro e iniziative collaterali pensate per coinvolgere attivamente il pubblico.

Il Casalecchio di Reno si trasformerà così, per tre settimane, in un palcoscenico diffuso dove il circo contemporaneo diventa strumento di relazione e inclusione, capace di intrecciare arte e comunità. Una proposta culturale che valorizza lo spazio urbano e promuove una visione sostenibile e accessibile dello spettacolo dal vivo.

Il programma completo della XIV edizione sarà presentato oggi, martedì 5 ,aggio, dagli organizzatori, con il dettaglio degli spettacoli, degli artisti ospiti e delle attività in calendario.

Con il suo mix di poesia, tecnica e innovazione, Equilibri Festival continua a raccontare il circo come forma d’arte capace di sorprendere, emozionare e costruire legami, confermando Casalecchio di Reno come uno dei centri più vivaci della scena culturale regionale.

Porretta rende omaggio a Cesare Maltoni: scienza, coraggio e impegno civile sul grande schermo


 


A Porretta Terme una serata dedicata alla memoria, alla ricerca scientifica e alla responsabilità collettiva. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 20.30, il Cinema Kursaal ospiterà la proiezione del documentario “Vivere, che rischio”, un’opera che ripercorre la vita e l’impegno del grande oncologo Cesare Maltoni, figura centrale nella lotta contro i rischi ambientali e industriali per la salute umana.

L’iniziativa si presenta come un momento di divulgazione e confronto aperto al pubblico, in cui il racconto cinematografico diventa occasione per riflettere su temi di straordinaria attualità: prevenzione, ricerca indipendente, tutela dell’ambiente e diritto alla salute. Il titolo stesso del documentario richiama con forza la tensione tra progresso e rischio, interrogando lo spettatore sulle conseguenze delle scelte collettive.

A guidare il dibattito sarà la dottoressa Fiorella Belpoggi, già direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, realtà internazionale di riferimento nello studio delle cause ambientali dei tumori. Al termine della proiezione, Belpoggi risponderà alle domande del pubblico, offrendo un’occasione rara di dialogo diretto tra cittadinanza e comunità scientifica.

Accanto a lei interverranno rappresentanti del mondo istituzionale, associativo e produttivo: Duccio Caccioni, Dario Mingarelli, Lucio Cavazzoni e Gabriele Mingardi, portando punti di vista diversi ma convergenti su un tema comune: la necessità di un modello di sviluppo più consapevole e sostenibile.

L’evento, a offerta libera, prevede la raccolta di contributi a sostegno dell’attività dell’Istituto Ramazzini, da sempre impegnato in una ricerca libera da condizionamenti industriali. Un segnale concreto di partecipazione civica, che trasforma la serata in un gesto collettivo di responsabilità.

Più che una semplice proiezione, quella di Porretta si configura come una vera e propria chiamata alla consapevolezza: un invito a conoscere, interrogarsi e scegliere. Perché, come suggerisce il documentario, vivere è anche assumersi il rischio di capire.

Rocchetta Mattei, un incontro sulle lettere inedite di Cesare Mattei

 



Appuntamento culturale domani, mercoledì 6 maggio 2026,  alla Rocchetta Mattei, dove alle ore 18.30 si terrà un incontro dedicato a documenti inediti legati alla figura del celebre fondatore del complesso.

Al centro dell’iniziativa, dal titolo “Ad un dolce amico, al più valoroso dei giovani che io conosca”, saranno le lettere finora poco conosciute che Cesare Mattei indirizzò a Ottavio Gigli. Un carteggio che promette di offrire nuovi spunti di lettura sulla dimensione privata, intellettuale e relazionale del conte bolognese.

A presentare e commentare i documenti sarà Andrea Valenzano, che dialogherà con Alex Vannini e Renzo Zagnoni, in un confronto aperto tra storia, ricerca e divulgazione.

L’incontro si inserisce nel calendario di iniziative culturali ospitate dalla Rocchetta Mattei, luogo simbolo dell’Appennino bolognese, e rappresenta un’occasione per approfondire aspetti meno noti della figura di Mattei attraverso fonti dirette e materiali d’archivio.

lunedì 4 maggio 2026

Eredità Deoriti, il Comune mette in vendita gli immobili: valore oltre 1,1 milioni

 



Dalle aree di sgambamento per cani all’ambulanza, fino alla dismissione del patrimonio immobiliare: entra nella fase operativa decisiva l’eredità di Edmea Deoriti, la cittadina di Casalecchio scomparsa nel 2016. Come riporta Bologna Today, il Comune ha avviato la manifestazione di interesse per la vendita dei beni lasciati dalla donna.

In accordo con gli altri eredi – tra cui ANT e la Parrocchia di Santa Lucia – l’amministrazione ha messo sul mercato immobili per un valore complessivo stimato in 1.175.000 euro. Tra i beni in vendita figurano un bar in via Bazzanese (locale commerciale di 136 metri quadrati con pertinenze), un ufficio di 44 metri quadrati nella stessa zona, una palazzina in via Calzavecchio composta da due alloggi e circondata da un parco privato di oltre 725 metri quadrati, oltre a un ex magazzino in via Manzoni (522 metri quadrati) con possibilità di riconversione residenziale.

Gli interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse entro il 1° giugno 2026 tramite PEC.

La vicenda personale di Edmea Deoriti sembra uscita da un romanzo. Figlia di contadini, a soli 15 anni iniziò a lavorare come sfoglina presso la famiglia dei marchesi Beccadelli a Bologna, dove rimase per circa sessant’anni, diventandone una figura di riferimento. Dopo la morte dei marchesi, le fu consentito di continuare a vivere nella villa della Marullina.

Segnata da vicende personali difficili – la perdita di un figlio e la vedovanza dopo appena otto mesi di matrimonio – Deoriti dedicò la propria vita agli animali e alla solidarietà. Le prime risorse liquide dell’eredità sono già state impiegate per realizzare aree di sgambamento per cani, come quella nei pressi dello Spazio Eco. Secondo quanto riportato anche dal Corriere di Bologna, i proventi della vendita degli immobili contribuiranno a rafforzare il legame tra la benefattrice e la comunità di Casalecchio, aggiungendosi all’ambulanza donata nel 2002 ( nella foto).

Sasso Marconi, abbattuto l’ippocastano di viale Nuovo: restano interrogativi



È stato abbattuto il grande ippocastano che si trovava in viale Nuovo, a Sasso Marconi, proprio in corrispondenza dell’accesso carrabile di una nuova costruzione. Una decisione che, se da un lato era nell’aria, dall’altro continua ad alimentare interrogativi tra i residenti.

Solo pochi giorni fa l’albero si era rivestito del consueto fogliame primaverile, ma avrebbe improvvisamente manifestato segni di grave deperimento. Una situazione che ha suscitato dubbi e commenti, anche alla luce della sua posizione, ritenuta da alcuni “scomoda” perché di fatto ostacolava l’ingresso al nuovo passo carraio. Tra le ipotesi circolate, mai confermate, anche quella di un possibile danneggiamento intenzionale.

Questa mattina si è proceduto all’abbattimento: le motoseghe sono entrate in azione e al posto dell’albero resta ora un’area recintata, che sembra voler limitare la visibilità dell’intervento e dell’area circostante.

Nel frattempo, l’attenzione si sposta su un secondo ippocastano, situato sul lato opposto del viale. Su di esso è visibile una vistosa macchia scura, che potrebbe indicare un primo segnale di deterioramento. Un elemento che contribuisce ad accrescere i sospetti e le preoccupazioni dei cittadini.


Come ricordava un noto politico della Prima Repubblica, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”: una frase che torna oggi nel dibattito locale, in attesa di eventuali chiarimenti ufficiali.