Loris
Bonantini interviene nel dibattito sulla riorganizzazione dell’assistenza
territoriale e sull’introduzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali
(AFT).
Secondo
Bonantini, il nuovo modello rischia di trasformarsi di fatto in una sorta di guardia
medica diurna, con copertura oraria dalle 8 alle 20, sollevando
interrogativi sul futuro dei CAU (Centri di Assistenza Urgenza) già
attivi sul territorio.
«Se le AFT
garantiranno visite per problemi urgenti ma non gravi nella fascia diurna –
osserva – è inevitabile chiedersi quale sarà il ruolo dei CAU e come verrà
organizzata la rete dell’assistenza territoriale».
Il timore
espresso è anche quello di un possibile depotenziamento del ruolo del medico
di medicina generale, con il rischio di indebolire lo storico rapporto
fiduciario tra medico e paziente.
Che cosa sono le AFT
Le Aggregazioni
Funzionali Territoriali (AFT) rappresentano una forma organizzativa della
medicina generale che riunisce più medici di famiglia all’interno di una rete
territoriale. L’obiettivo è migliorare la continuità assistenziale e ampliare
la copertura oraria dei servizi sanitari di base.
Le
principali caratteristiche:
- Collaborazione tra medici: i medici di medicina generale
operano in rete, mantenendo il proprio studio ma coordinando l’attività
sul territorio.
- Copertura oraria ampliata: di norma dal lunedì al
venerdì, dalle 8 alle 20, con turni coordinati tra gli studi.
- Prestazioni sanitarie: gestione di visite non
differibili (urgenze minori), con possibilità di accesso ai dati
clinici tramite Fascicolo sanitario elettronico.
- Obiettivo organizzativo: migliorare l’accesso alle cure
primarie e ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.
In questa
prospettiva, l’AFT rappresenta un’evoluzione del ruolo del medico di famiglia,
che passa da attività prevalentemente individuale a una struttura
organizzata e integrata nel sistema sanitario territoriale.
Il percorso istituzionale
La
programmazione delle AFT prevede diversi passaggi istituzionali:
- presentazione in Conferenza
Territoriale Socio-Sanitaria Metropolitana;
- confronto e validazione tecnica
nei Comitati di Distretto;
- informativa nei Comitati
aziendali della Medicina Generale e della Pediatria di Libera Scelta;
- approvazione finale in Conferenza
Territoriale Socio-Sanitaria Metropolitana dell’assetto
dell’assistenza primaria.
La situazione nell’area di Bologna
Nel
territorio bolognese sono previste AFT anche per altre figure professionali
convenzionate:
- Pediatri di libera scelta: 7 AFT, una per
distretto (Bologna suddivisa in Est e Ovest).
- Specialisti ambulatoriali
convenzionati: 4
AFT territoriali
- ReLaSa-Appennino
- Bologna Ovest
- Bologna Est-Savena Idice
- Pianure Est e Ovest
Queste
ultime sono già operative dal 2019, secondo le indicazioni dell’accordo
integrativo regionale del 2018.