mercoledì 2 settembre 2026

Attivare finanziamenti destinati alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza”

 “Una parte significativa di quelli esistenti necessita di continui interventi”



di Giorgia Tisselli

 

Attivare finanziamenti destinati alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza. I consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti impegnano la Regione ad attivare, compatibilmente con le risorse disponibili, uno specifico programma di finanziamento destinato a sostenere le spese di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamento tecnologico, assistenza tecnica, connettività e sostituzione delle apparecchiature degli impianti di videosorveglianza comunali.

Nella risoluzione presentata i consiglieri sottolineano come la videosorveglianza costituisca uno degli strumenti più efficaci a supporto dell'attività delle Forze dell'Ordine e delle Polizie Locali: “una parte significativa degli impianti installati – evidenziano i meloniani - necessita di continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamento software, sostituzione delle apparecchiature obsolete, rinnovo delle licenze informatiche, gestione delle connessioni dati e assistenza tecnica. Tali costi – continuano - gravano integralmente sui bilanci comunali, spesso limitando la possibilità di mantenere pienamente funzionanti tutte le telecamere installate”.

Per questo Pulitanò e Arletti ritengono che non sia sufficiente finanziare “esclusivamente la realizzazione di nuovi impianti se successivamente gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per garantirne il corretto funzionamento nel tempo” ed impegnano la Giunta anche a prevedere, nell'ambito dei futuri bandi regionali sulla sicurezza urbana, criteri premiali a favore dei Comuni che dimostrino il mantenimento di un'elevata percentuale di telecamere effettivamente funzionanti e operative, nonché la regolare manutenzione degli impianti.

La Saga Coffee non si sposta: il lavoro di Gaggio Tech è una battaglia di tutta la comunità

 


di Emanuela Cioni


In questi giorni ho incontrato alcune delle ragazze e delle donne che hanno lavorato alla Gaggio Tech. Tra loro c’erano compagne di classe, amiche, persone che non conoscevo. In tutte ho visto paura, amarezza e una profonda incertezza per il futuro.

Ho visto madri preoccupate non soltanto per la perdita del posto di lavoro, ma soprattutto per il timore di non riuscire più a garantire ai propri figli quella serenità e quella sicurezza costruite attraverso anni di sacrifici.

Ma questa vicenda impone anche una riflessione che, come comunità, non possiamo più rimandare: abbiamo fatto abbastanza per far sentire la nostra vicinanza a queste lavoratrici e a questi lavoratori?

La sensazione è che sia mancata quella partecipazione, quella presenza e quella mobilitazione che una situazione così grave avrebbe meritato.

Non si tratta di giudicare le scelte personali di nessuno, né di puntare il dito contro chi ha preso strade diverse. Si tratta, piuttosto, di ricordare il valore della solidarietà. Chi ha condiviso per anni lo stesso luogo di lavoro, gli stessi turni, le stesse difficoltà e le stesse speranze non dovrebbe dimenticare chi oggi si trova ad affrontare la parte più dolorosa di questa storia.

Quando decine di persone perdono il lavoro, infatti, non è mai un problema che riguarda soltanto loro. È una ferita che riguarda l’intero territorio.

Si impoveriscono i nostri paesi, diminuiscono le opportunità per i giovani e vengono meno la sicurezza, l’autonomia e la dignità di tante famiglie. Dietro ogni posto di lavoro perso c’è una persona, c’è una famiglia, ci sono progetti e speranze che rischiano di essere messi in discussione.

Forse ci siamo abituati troppo a osservare da lontano i problemi degli altri, pensando che non ci riguardino. Ma oggi è successo a loro. Domani potrebbe accadere a chiunque.

Una comunità vera si riconosce soprattutto nei momenti difficili: quando sa unirsi, farsi sentire e stringersi intorno a chi sta perdendo le proprie certezze.

Avrei voluto vedere più persone presenti, più voci alzarsi, più cittadini chiedere risposte. Avrei voluto vedere anche gli ex colleghi accanto a queste lavoratrici e a questi lavoratori, perché il silenzio e l’indifferenza possono fare ancora più male a chi già si sente abbandonato.

Non lasciamo sole queste donne, queste madri, questi uomini e le loro famiglie.

Il lavoro non è soltanto uno stipendio. È dignità, indipendenza, sicurezza e futuro.

Per questo la loro battaglia non può essere considerata soltanto una vicenda aziendale. Deve diventare una questione di tutta la comunità.

Perché quando si perde il lavoro, perde qualcosa anche il territorio. E quando si difende il lavoro, si difende il futuro di tutti.

(Inviato da Dubbio)

Panorami e tradizioni della Valle del Reno: trekking tra Borgonuovo, Palazzo de’ Rossi e Colle Ameno

Domenica 6 settembre un itinerario alla scoperta del paesaggio e della memoria del territorio, con arrivo alla Fìra di Sdàz. Il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” sarà presente per tutta la manifestazione con le proprie pubblicazioni.



Una giornata all’insegna del cammino, della storia e delle tradizioni locali. Domenica 6 settembre, nell’ambito della Fìra di Sdàz, è in programma il trekking “Panorami e tradizioni della Valle del Reno”, un percorso che accompagnerà i partecipanti da Borgonuovo a Palazzo de’ Rossi e fino a Colle Ameno, offrendo l’opportunità di conoscere e apprezzare alcuni dei luoghi più significativi del territorio.

L’iniziativa vuole essere non soltanto un’occasione per vivere il paesaggio attraverso il cammino, ma anche un momento per riscoprire il patrimonio storico, culturale e ambientale della Valle del Reno. Il percorso unirà infatti panorami, antichi insediamenti e testimonianze della storia locale, conducendo i partecipanti verso Colle Ameno, dove sarà possibile immergersi nell’atmosfera della Fìra di Sdàz e nelle numerose iniziative previste dalla manifestazione.

Per tutta la durata della manifestazione sarà presente anche il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” APS, con un proprio banchetto dedicato alle pubblicazioni dell’associazione.

Sarà l’occasione per conoscere le attività del Gruppo, approfondire le numerose iniziative di ricerca e divulgazione dedicate alla storia del territorio e consultare o acquistare le pubblicazioni realizzate nel corso degli anni.

Presso il banchetto sarà inoltre possibile rinnovare la quota associativa e incontrare direttamente i soci del Gruppo, condividendo idee, ricordi e testimonianze legate alla storia locale.

La partecipazione alla Fìra rappresenta così un ulteriore momento di incontro tra l’associazione e la comunità, nel segno della valorizzazione e della conservazione della memoria del territorio.

Per conoscere nel dettaglio il programma delle iniziative organizzate dal Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” nell’ambito della manifestazione, è possibile consultare le locandine dei diversi eventi, riportate nei materiali allegati.

Tra gli appuntamenti figura anche la presentazione del numero 53 della rivista “al Sas”, in programma presso il Salone delle Decorazioni, un nuovo contributo alla conoscenza della storia, delle tradizioni e delle vicende che hanno caratterizzato il territorio.

Sarà quindi una domenica ricca di appuntamenti, nella quale cammino, paesaggio, storia, cultura e tradizioni si incontreranno per offrire al pubblico un modo diverso e coinvolgente di vivere la Valle del Reno e la Fìra di Sdàz.

Il Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe” vi aspetta a Colle Ameno e sarà lieto di incontrare soci, amici, appassionati e tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino le attività dell’associazione.

martedì 1 settembre 2026

Donna investita sulle strisce pedonali in via Porrettana a Casalecchio di Reno

 


di Daniela Tesol


Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi, in via Porrettana, nei pressi dell’ufficio postale di Casalecchio di Reno, dove una donna è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.

Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, la pedone sarebbe stata urtata da un furgone in transito. Stando alle testimonianze, il conducente del mezzo non si sarebbe accorto della presenza della donna durante l’attraversamento. La dinamica dell’incidente è comunque ancora al vaglio delle forze dell’ordine.

Fortunatamente, le conseguenze per la donna non sembrerebbero essere gravi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato alla persona coinvolta le prime cure e ne hanno verificato le condizioni.

Presenti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

Sul luogo dell’incidente era presente anche referenti del Comitato Spazi Sicuri che hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire la massima sicurezza agli utenti più vulnerabili della strada, a partire dai pedoni, sottolineando l’importanza di prestare particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti pedonali.

L’episodio riporta ancora una volta al centro il tema della sicurezza stradale e della prudenza alla guida, soprattutto nei punti in cui pedoni e veicoli condividono gli stessi spazi.

A1, veicolo in fiamme: chiuso il tratto tra Badia e il bivio con la Variante di Valico

 

Foto d'archivio 


Martedì 1 settembre – Disagi alla circolazione lungo l’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto appenninico tra Badia e il bivio A1/Variante di Valico, in direzione Bologna.

Il tratto risulta chiuso al traffico al km 17+484 a causa di un veicolo in fiamme. La chiusura interessa la carreggiata in direzione Bologna, con conseguenti possibili rallentamenti e ripercussioni sulla viabilità dell’area.

Agli automobilisti in transito viene raccomandata la massima prudenza, soprattutto in prossimità dell’area interessata dall’intervento dei soccorsi e delle squadre impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza.

La situazione è in evoluzione: la riapertura del tratto sarà possibile al termine delle operazioni di soccorso e dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza della carreggiata.