sabato 21 marzo 2026

Corno alle Scale, prorogata fino al 6 aprile l’apertura della seggiovia “Direttissima al Lago”

 Via libera della Città metropolitana di Bologna: stagione invernale estesa di una settimana per l’impianto LM31 tra Lizzano in Belvedere e Fanano



La Città metropolitana di Bologna ha autorizzato la proroga dell’apertura al pubblico della seggiovia quadriposto LM31 “Direttissima al Lago”, nel comprensorio del Corno alle Scale, estendendo l’esercizio fino a domenica 6 aprile 2026 compresa.

Il provvedimento, formalizzato con determinazione dirigenziale n. 556 del 17 marzo 2026 dell’Area Sviluppo economico e sociale – Servizio amministrativo trasporti, consente di prolungare la stagione sciistica oltre la data inizialmente prevista del 31 marzo (poi già fissata al 30 marzo negli atti operativi). Al momento non è prevista la continuità con l’apertura estiva.

L’autorizzazione accoglie la richiesta inviata il 17 marzo dal responsabile dell’area tecnica del Comune di Lizzano in Belvedere, il geom. Umberto Tonini, che ha domandato l’estensione dell’attività dell’impianto fino al 6 aprile.

Restano validi programma di esercizio, orari e tariffe già approvati con precedenti determinazioni, inclusa quella del 2 dicembre 2025 e la successiva integrazione del 7 gennaio 2026 relativa agli orari giornalieri.

L’impianto, situato nei territori comunali di Lizzano in Belvedere (Bologna) e Fanano (Modena), è affidato in gestione alla società Corno alle Scale S.r.l., sub-concessionaria del servizio.

La gestione del comprensorio sciistico del Corno alle Scale è regolata da una convenzione tra il Comune di Lizzano in Belvedere e la Regione Emilia-Romagna, con concessione rinnovata fino al 30 aprile 2026 e successiva proroga dell’esercizio autorizzata dalla stessa Città metropolitana.

Guardia di Finanza, bilancio 2025: oltre 1.300 indagini contro la criminalità organizzata e 33 tonnellate di droga sequestrate

 Oggi, 21 marzo,  è la Giornata della Legalità



Un impegno capillare e risultati di rilievo nella lotta alla criminalità organizzata. È quanto emerge dal bilancio operativo 2025 della Guardia di Finanza, che traccia un quadro significativo dell’azione svolta su tutto il territorio nazionale.

Nel corso dell’anno, il Corpo ha condotto 1.351 indagini, coinvolgendo complessivamente 7.442 soggetti, tra cui 5.568 persone fisiche e 1.874 persone giuridiche. Numeri che testimoniano l’intensità dell’attività investigativa, sempre più orientata non solo alla repressione dei reati, ma soprattutto all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

Proprio il contrasto economico-finanziario rappresenta uno degli strumenti principali nella lotta alle mafie. Un’azione resa sempre più complessa dall’utilizzo di prestanome e soggetti terzi, formalmente estranei alle organizzazioni criminali, ai quali vengono intestati beni e disponibilità finanziarie per eludere i controlli.

Nel 2025, attraverso indagini patrimoniali e finanziarie mirate, la Guardia di Finanza ha proposto sequestri per oltre 3,3 miliardi di euro. Ammonta invece a circa 1,6 miliardi di euro il valore dei beni e delle liquidità effettivamente sequestrati e/o confiscati nel corso dell’anno.

Accanto all’azione repressiva, resta centrale anche l’attività di prevenzione. In questo ambito, sono state circa 66 mila le verifiche amministrative, tra controlli nei cantieri e attività finalizzate al rilascio della documentazione antimafia, con l’obiettivo di proteggere il tessuto economico sano e gli imprenditori onesti. Inoltre, beni aziendali per un valore complessivo di 29,6 milioni di euro sono stati sottoposti a misure di prevenzione, come amministrazione o controllo giudiziario.

Importanti risultati anche nella lotta al narcotraffico. Nel 2025 sono state sequestrate oltre 33 tonnellate di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana, e denunciate più di 800 persone. Parallelamente, l’azione si è concentrata anche sul patrimonio delle organizzazioni: sequestrati beni e disponibilità finanziarie per 8 milioni di euro e disposte confische per oltre 3,5 milioni di euro.

Tra le operazioni più significative dell’anno spiccano diversi interventi su scala nazionale:

  • Reggio Calabria: confiscati beni e liquidità per 140 milioni di euro a cinque imprenditori collusi con la ’ndrangheta, coinvolti in un articolato sistema di frode fiscale nel settore dei prodotti petroliferi.
  • Catania: misura di prevenzione da oltre 40 milioni di euro nei confronti di un soggetto legato ai clan Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi, attivo nel settore delle scommesse online. Sequestrati 89 immobili e 20 attività commerciali, di cui otto all’estero.
  • Brescia: arrestate 24 persone appartenenti a un’organizzazione dedita al narcotraffico internazionale. Il gruppo importava droga dal Sud America tramite navi commerciali, per poi distribuirla in Europa. Sequestrati beni per circa 3 milioni di euro.
  • Trieste: sequestro preventivo da 92 milioni di euro nei confronti di un’organizzazione coinvolta nel traffico illecito di rifiuti. Undici le persone indagate e sei le società coinvolte.

Il bilancio conferma dunque una strategia sempre più integrata, che combina indagini, sequestri patrimoniali e attività preventive, con l’obiettivo di colpire in modo strutturale le organizzazioni criminali e tutelare l’economia legale.

Casalecchio Garibaldi, allarme sicurezza: caduta di un mattone dal ponte pedonale e perdita da un tubo

 



Il Comitato per la Ferrovia Porrettana torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture ferroviarie locali, rilanciando una segnalazione urgente pervenuta dalla cittadina Franca Boarato.

Secondo quanto riferito, presso la stazione di Casalecchio Garibaldi si sarebbe verificata la caduta di un mattone dal ponte pedonale che collega lo scalo ferroviario con l’area commerciale circostante, in particolare verso il lato Esselunga. L’episodio solleva serie preoccupazioni per l’incolumità dei viaggiatori e dei passanti che quotidianamente transitano nella zona.

Alla criticità strutturale si aggiunge inoltre la segnalazione di una fuoriuscita da un tubo presente nell’area della stazione, elemento che potrebbe indicare un ulteriore problema manutentivo da verificare con urgenza.

Il Comitato chiede un intervento immediato da parte degli enti competenti affinché vengano effettuati sopralluoghi tecnici approfonditi e messi in sicurezza sia il ponte sia le infrastrutture coinvolte. La priorità, sottolineano, resta la tutela della sicurezza pubblica e la prevenzione di possibili incidenti.

I cittadini auspicano una risposta rapida e risolutiva, anche alla luce dell’elevato utilizzo quotidiano della stazione da parte di pendolari e utenti del servizio ferroviario.

 

Gaggio Montano: bando per un’autorizzazione NCC, aperta la procedura del SUAP



Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) dell’Unione Appennino Bolognese rende noto l’avvio di una procedura concorsuale per l’assegnazione di una autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente  mediante autovettura nel Comune di Gaggio Montano.

Requisiti di partecipazione

Per accedere alla procedura è necessario possedere, alla data di scadenza del bando, i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, dell’Unione Europea o di altro Stato con condizioni di reciprocità;
  • assenza di impedimenti soggettivi (condanne, misure antimafia, fallimento non riabilitato, revoche pregresse, ecc.);
  • iscrizione al Registro delle Imprese e al ruolo conducenti previsto dalla normativa;
  • possesso di patente e Certificato di Abilitazione Professionale (CAP);
  • disponibilità o impegno ad acquisire un veicolo idoneo;
  • assenza di trasferimenti di autorizzazioni NCC nei tre anni precedenti nell’ambito dell’Unione;
  • non essere titolari di licenza taxi;
  • copertura assicurativa adeguata (o impegno a stipularla);
  • disponibilità di una rimessa nel territorio comunale (o impegno a dotarsene);
  • regolarità contributiva e assicurativa;
  • possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla normativa.

La mancanza anche di uno solo dei requisiti comporta l’esclusione dalla procedura.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il modello allegato al bando, compilato in ogni sua parte e redatto in lingua italiana.

Le domande devono essere trasmesse solo tramite PEC all’indirizzo:
suap.unioneappennino@cert.provincia.bo.it

Termine ultimo: ore 23:59 del 18 aprile 2026.

Non sono ammesse altre modalità di invio (posta, consegna a mano, fax) né domande pervenute fuori termine.

Emil Banca cresce nel 2025: oltre 12 miliardi di mezzi amministrati e utile a 49,2 milioni

 


di Filippo Benni


Più grande, più innovativa e sempre più radicata nei territori. Emil Banca chiude il 2025 con risultati solidi, superando la soglia simbolica dei 12 miliardi di euro di mezzi amministrati e confermando il proprio ruolo di riferimento per famiglie e imprese in Emilia e nel mantovano.

Crescono impieghi, raccolta e clienti

Nel corso dell’anno, gli impieghi totali hanno superato i 4 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,2% rispetto al 2024, trainati in particolare dalla ripresa dei mutui casa (+11% erogati). La raccolta complessiva ha oltrepassato gli 8 miliardi di euro (+3%), contribuendo a portare i mezzi amministrati a oltre 12 miliardi (+2,3%).

La crescita è diffusa su tutto il territorio: nell’area Est dell’Emilia (province di Bologna e Ferrara) si registra un incremento di quasi 120 milioni di euro, mentre nell’area Ovest (Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Mantova) l’aumento sfiora i 150 milioni. In aumento anche i clienti primari, cresciuti di circa 1.500 unità.

Sostegno a famiglie, PMI e start-up

Il 2025 ha visto un rafforzamento dell’attività creditizia, con nuovi finanziamenti deliberati per 1,135 miliardi di euro (+9,3%) e un Prodotto Bancario Lordo in crescita di circa 280 milioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al comparto dell’innovazione: tra i clienti figurano 106 start-up innovative e 66 PMI innovative, pari rispettivamente al 16% e al 31% del totale regionale. A Bologna, oltre una start-up innovativa su cinque e più di una PMI innovativa su tre si affidano alla banca.

Sul fronte delle famiglie, sono stati erogati 1.980 mutui per l’acquisto della prima casa, per un valore complessivo di 248 milioni di euro.

Forte spinta sulla sostenibilità

Cresce in modo significativo anche la finanza sostenibile: la raccolta ESG (Wealth ESG) ha registrato un incremento del 172%, pari a 33 milioni di euro.

Solidità patrimoniale ai vertici

La banca rafforza ulteriormente i propri indicatori: il Cet1 Capital Ratio sale al 22,3% (+3,5% rispetto al 2024), mentre il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,86%, tra i livelli più bassi del sistema bancario.

Il bilancio si chiude con un utile netto di 49,2 milioni di euro.

Passini: “Modello solido tra economia e impatto sociale”

“Abbiamo chiuso sfiorando i 50 milioni di euro, contro i circa 60 dello scorso anno, ma resta un risultato ampiamente positivo”, spiega il direttore generale Matteo Passini. “Conferma la validità del nostro modello, che coniuga risultati economici e ricadute sociali. Il miglioramento del rating sociale e ambientale, passato da A+ a AA-, ne è la prova”.

Passini sottolinea anche le scelte strategiche adottate: “Il calo del costo del denaro ha inciso sul margine d’interesse, ma abbiamo deciso di favorire la raccolta a scadenza e contenere gli spread sui prestiti, rinunciando a parte dei margini. A ciò si aggiungono gli investimenti per l’apertura di nuove filiali a Fidenza e Spilamberto. Le Bcc non puntano a distribuire utili, ma a rafforzarsi per sostenere l’economia reale”.

Galletti (nella foto): “Banca solida e solidale”

Sulla stessa linea il presidente Gian Luca Galletti: “Il 2025 ci consegna una banca solida e solidale, capace di sostenere le famiglie e accompagnare le imprese verso un futuro più sostenibile”.

Nel corso dell’anno, insieme ai 33 Comitati soci locali, Emil Banca ha destinato oltre 3 milioni di euro tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni, contribuendo a più di 1.300 iniziative sociali, culturali e sportive (+20% rispetto al 2024).

In vista dell’assemblea del 26 aprile, sarà proposta una remunerazione del 4% per i soci, tra dividendi e rivalutazioni, per un totale di 3 milioni di euro destinati a rimanere nelle comunità locali. Per il 2026 è previsto inoltre un aumento del fondo per attività benefiche, che passerà da 2 a 2,5 milioni di euro.