lunedì 30 novembre 2020

Grafici dei positivi al Covid di alcuni Comuni con distinzione sintomatici-asintomatici

Ancora incoraggiante il resoconto giornaliero  dei contagiati in Appennino. Solo Casalecchio di Reno in forte contro tendenza con 33 contagiati oggi, contro i 21 di ieri.

Sasso Marconi, 3 contagiati oggi contro i 4 di ieri  

Camugnano, un solo contagiato come ieri

Castiglione dei Pepoli 2 contagiati. Uno ieri.

Monzuno, 1 contagiato a fronte dei 2 di ieri

Anche San Benedetto Val di Sambro 1 contagiato oggi e 2 ieri.







 

Covid: 2.041 casi in Emilia Romagna, tornano a crescere i ricoverati

Nelle ultime 24 ore 39 morti, fra cui una donna di 42 anni

 

Sono 2.041 i nuovi casi di positività al Covid, scoperti in Emilia-Romagna con 10.992 tamponi, un numero, come di solito avviene nel fine settimana, inferiore alla media. Si registrano 39 vittime (fra loro anche una donna di 42 anni in provincia di Piacenza) e tornano a crescere i ricoveri.


    Più della metà dei nuovi positivi (1.189) sono asintomatici, individuati, grazie alle attività di contact tracing e screening. Crescono i casi attivi, che raggiungono quota 71.734: il 95,8% di questi è in isolamento domiciliare, perché non necessita di cure particolari. Tuttavia tornano a crescere i ricoveri, che sono 249 (+4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, 2.755 quelli negli altri reparti Covid (+87).
    I morti sono sette in provincia di Reggio Emilia e di Modena, sei a Piacenza e a Rimini, cinque nel Ferrarese (una delle quali residente in Veneto), tre a Bologna e in provincia di Forlì-Cesena due a Parma. (ANSA).

 

Coronavirus, a Bologna 393 nuovi contagi


Sui 393 casi in provincia di Bologna, 155 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 5 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 2 attraverso i test per le categorie più a rischio, mentre per 231 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso.
Tra i 393 nuovi contagi, 321 sono sporadici e 72 sono inseriti in focolai familiari. 1 caso, infine, risulta da fuori regione mentre nessun caso è importato dall’estero.

Azienda USL di Bologna:

Il suo territorio comprende 45 comuni su un'area di 3.000 chilometri quadrati circa, per una popolazione di oltre 870.000 abitanti (i residenti in Emilia Romagna sono più di 4.400.000). Il bilancio annuale supera i 1.700 milioni di euro (quasi il 20% dei circa 8.600 milioni della sanità della Regione Emilia Romagna). Al suo interno sono impegnati più di 8.200 professionisti, oltre 1.300 dei quali medici e 4.200 operatori assistenziali.

Smog: emergenza in Emilia, scattano le limitazioni

Da domani nuove restrizioni da Piacenza a Bologna

E' di nuovo emergenza smog nella pianura emiliana: nelle stazioni di rilevamento delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna sono stati rilevati sforamenti del limite delle polveri sottili per tre giorni consecutivi e quindi, in base alle norme per la qualità dell'aria, da domani scattano le limitazioni fino a giovedì.
    Le norme, che riguardano i Comuni principali che hanno aderito all'accordo, prevedono il divieto di circolazione per i diesel euro 4, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, l'abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle case e 17 nelle attività produttive.

 

Incidente sul ramo Bologna-Casalecchio dell' A1

Un camion si è ribaltato sul fianco perdendo una notevole quantità di gasolio. Autostrada bloccata per permettere la bonifica. 

 


Poco dopo le 9 i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel ramo Bologna-Casalecchio dell'A1per un incidente stradale che ha coinvolto un autocarro che procedeva in direzione nord.

Il mezzo, che trasportava mobili, per cause in via di accertamento, ha sbandato, perso il controllo e si è capovolto.

Le due persone che erano nella cabina sono uscite autonomamente e prese in carico dal 118 per le verifiche mediche.

Una copiosa perdita di carburante ha invaso la sede stradale e i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell'intera area coinvolta, bonificandola. Presenti anche Polstrada e Aspi.

Il traffico sull'arteria nord è stato interrotto il tempo necessario per l'intervento.

 


Covid: Bonaccini, necessario limitare gli spostamenti

'Restrizioni stanno funzionando, ma la sfida non è ancora vinta'

"Oggi comincia il confronto con il governo per valutare misure che da un lato rendano possibile di fare attività per le regioni che sono in zona gialla, ma dovremo cercare misure che evitino il tana libera tutti: per il periodo natalizio è necessario limitare gli spostamenti". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, ospite a 'Mattino Cinque" "Se da gennaio ci saranno le prime dosi di vaccino - ha detto - dovremmo arrivare alla prossima estate a vedere la luce in fondo al tunnel.

Adesso dobbiamo evitare che a gennaio e febbraio si torni a cosa abbiamo vissuto in questi mesi. Le restrizioni stanno pagando. Le misure hanno avuto effetto, queste settimane di restrizioni hanno funzionato per abbassare la curva dei contagi. Ogni settimana, anzi ogni giorno dobbiamo verificare cosa succede. Ma dobbiamo stare attenti perché non abbiamo ancora vinto la sfida". (ANSA).

 

La scrittura e il Natale

Riscopriamo il valore dello 'scrivere a mano'. Ne guadagnano anche gli auguri di Natale

 

di Nonna Gegè

La storia della nascita della scrittura risale all’incirca a 3000 anni A.C. ed è ancora la forma più attuale per comunicare e legiferare.

La vera scrittura è quella a mano dove dalla potenza della matita può scaturire una energia inesauribile.

Riscoprire il piacere del foglio di carta e della penna è l’atto più antico e più attuale che esista.

Trasformare un pensiero in segni diversi fra loro e comprensibili da chi legge è veramente emozionante.

Il tempo dedicato allo SCRIVERE non è tempo gettato al vento: nel cervello le parole danzano, si rincorrono fintanto che fuoriescono dalla penna lasciando posto alla creatività e alla fantasia.

Quando si scrive si è talmente concentrati che si diventa 'dimentichi' di noi stessi, con lo 'svolazzare' della scrittura si percorrono i sentieri più reconditi della nostra mente.

La propria calligrafia è unica ed ognuno esprime attraverso la grafia alcune caratteristiche personali-caratteriali.

A prescindere comunque da questi aspetti psicologici la SCRUTTURA è salute per il cervello e per il corpo.

Le generazioni di oggi non usano più la penna, tutto viene affidato ai mezzi tecnologici facendo sì che non ci sforziamo più di scrivere correttamente e per comporre un testo si risolve tutto con 'abbreviazioni' di un concetto.

Ora siamo abituati a digitare tutto su una tastiera con gesti meccanici, veloci ed impersonali.

Scrivere a mano significa concentrazione, riflessione, scelta della parola più appropriata, leggere, correggere, rileggere e in particolare prendersi un po' di tempo, un po' di quel tempo di cui l’uomo ha bisogno.

La scrittura non solo alimenta la mente ma favorisce il movimento completo della mano.

Il NATALE è alle porte e date le attuali circostanze dobbiamo prepararci a trascorrerlo in maniera intima e a ritrovare la vera essenza eliminando quanto è superfluo, dobbiamo comunque cercare di renderlo LUMINOSO e più LEGGERO con qualcosa di nuovo.

Per gli AUGURI dimentichiamoci quest’anno dello smartphone e anziché arricchire gestori telefonici o chi per essi ritorniamo agli auguri cartacei.

Le vecchie coloratissime CARTOLINE D’AUGURI NATALIZIE che riempivano le cassette postali potrebbero essere un modo geniale per sottolineare l’amore che proviamo verso parenti e amici. Basta una frase dettata dal cuore per rallegrare chi legge.

Le cartoline o letterine difficilmente vengono gettate, girano per casa e magari un giorno le ritrovi in un libro.

Il NATALE 2020 sarà un giorno particolare e dobbiamo fare di tutto affinché la malinconia non abbia il sopravvento.

Questa iniziativa potrebbe mettere in crisi le POSTE per la consegna e finalmente svantaggiare i colossi de WEB che ormai gestiscono in toto i nostri rapporti interpersonali.

Sarebbe curioso assistere ad uno spettacolo del genere!!!

Una CARTOLINA: una DATA un NOME una FRASE: riaffiorano i ricordi, questa è la magia di un vero NATALE.

 

domenica 29 novembre 2020

Grafici dei positivi al Covid di alcuni Comuni con distinzione sintomatici-asintomatici

Stabole l'aumento dei contagi nella Valle del Reno. Si mantiene a bassi livelli:

Casalecchio di Reno: 21 contagi, ieri 17.

Marzabotto 1 contagio, ieri 2

Sasso Marconi 5 contagi, ieri 7

Vergato 3 contagi, ieri 2





 

Covid: in Emilia-Romagna 1.850 nuovi casi e 30 morti

Stabili i ricoverati in terapia intensiva, calano nei reparti

Sono 1.850, in Emilia-Romagna, i nuovi positivi al Covid, scoperti sulla base di 13.434, un numero inferiore alla media come di solito avviene nel fine settimana. Sono stabili i ricoverati in terapia intensiva e si contano 30 nuove vittime.

    Più della metà dei nuovi casi (1.067) sono asintomatici, individuati con il contact tracing e le attività di screening.
    Il 95,9% dei circa 70mila casi attualmente attivi sono in isolamento domiciliare perché non necessitano cure particolari.
    Sono 245, come ieri, i ricoverati in terapia intensiva, mentre i pazienti negli altri reparti Covid sono 2.668, 5 in meno di ieri.
    Le trenta nuove vittime sono principalmente over 70 e sono dieci in provincia di Modena, sei a Piacenza e Reggio Emilia, tre a Parma, due a Imola, uno a Ferrara e Ravenna. (ANSA).

FINESTRE SULLA FILOSOFIA

EPICURO : Il timore della morte è   immotivato

 

di Marco Leoni 

 

(riporto una lezione di Matteo Saudino, fantastico prof. di filosofia)

 

 

In un passaggio tratto da 'Vite dei filosofi' di Diogene Laerzio, Epicuro, filosofo del giardino e della felicità, ci parla della morte e soprattutto fornisce uno dei pilastri fondamentali del tetrafarmaco cioè la teoria della liberazione dai mali e dalle paure. Epicuro parla della morte e del perché l’uomo non deve temerla.

L’uomo, egli dice, deve liberarsi dalla paura della morte, abituarsi a pensare che la morte non è nulla perché ogni bene e ogni male risiede nella facoltà di sentire di cui la morte è appunto privazione. Per cui la retta conoscenza che la morte non è niente rende gioiosa la stessa condizione mortale della nostra vita, non prolungando indefinitivamente il tempo ma sopprimendo il desiderio della mortalità.

Le cose di cui possiamo avere paura invece sono cose di cui possiamo o dobbiamo fare esperienza. Se metto la mano sulla stufa calda mi brucio, allora devo avere paura perché posso fare esperienza di una scottatura. Ma della morte non si può fare una esperienza sensibile perché noi la morte non la conosciamo, non la percepiamo né con gli occhi né col tatto né con l’olfatto né con l’udito, pertanto dato che non si può farne esperienza sensibile, la Morte è una cosa sconosciuta.

Perché dunque temere una cosa di cui non conosciamo l’essenza più intima?

Noi non sappiamo cosa sia la morte, lo diceva già Socrate, pertanto perché temerla se non possiamo farne una esperienza.

Dunque la morte è quell’evento che non prolungando all’infinito il tempo della nostra vita ci rende più che mai interessante vivere. La morte quindi ci fa un regalo, il non essere immortali e se non siamo immortali anziché pensare alla morte sarà meglio occuparsi della vita.

Però la semplicità di questo pensiero è limitativo e in realtà la sua profondità ha permesso all’Epicureismo di attraversare i millenni e di essere anche oggi una filosofia di vita: voi potete uscire di qua e dire 'io sono Epicureo', perché essere Epicureo è una modalità di approcciarsi alla vita, ad es. non temere la morte perché non la si conosce e valorizzare quel che c’è prima di essa che è la vita.

Nulla c’è di temibile nel vivere per chi si sia veramente convinto che nulla c'è di temibile nel non vivere più. Chi non teme la morte di conseguenza vive in maniera molto più sicura e profonda la vita. Se non temo la morte in vita, di ben poche cose avrò paura e dunque non temendo la morte io nobilito e libero la vita.

Tutta una serie di religioni che propongono invece una visione di morte come abbandono, come grande tragedia, portano i fedeli a vivere angosciati perché temono quell’orizzonte finale di morte.

Epicuro, liberando la morte dalla dimensione di angoscia, paura e terrore vuole liberare la vita. L’uomo che non teme la morte vive la vita più sereno perché non sarà angosciato da quell’appuntamento a cui tanto giungerà un attimo prima, cioè non lo vedrà quell’appuntamento perché non può farne esperienza. Così è anche stolto chi afferma di temere la morte non perché gli arrecherà dolore sopravvenendo, ma perché arreca dolore il fatto di sapere che verrà: ciò che non fa soffrire quando sopravviene è vano che ci addolori nell’attesa. Ovviamente è un pensiero anche molto molto forte perché quello che noi temiamo in realtà non è tanto la morte ma è il fatto che arrivi o addirittura che arrivi per dei nostri cari, ma lo stesso discorso di prima vale per questa situazione: se temiamo la morte per i nostri cari nel momento in cui essa non è ancora arrivata, noi anziché vivere profondamente la vita con loro, viviamo situazioni di disagio angoscia e turbamento.

Dunque bisogna liberarsi dal pensiero della morte dato che non conosciamo effettivamente come essa sia, sia per quanto riguarda la nostra morte sia per quanto riguarda quella di chi ci è vicino.

Non dobbiamo anticipare il pensiero della morte ma sapere che essa c’è. Non anticiparlo in maniera angosciante ma prendere consapevolezza della morte per vivere profondamente la propria vita.

Il più terribile dei mali dunque, la morte, non è niente dal momento che QUANDO NOI CI SIAMO LA MORTE NON C’è E QUANDO ESSA SOPRAVVIENE NOI NON SIAMO PIU’.

Essa non ha alcun significato né per i viventi né per i morti perché per gli uni non è niente e quanto agli altri essi non sono più.

Ma lo stolto ora fugge la morte come il più grande dei mali, ora invece la cerca come cessazione dei mali della vita, il saggio al contrario non teme di vivere né teme il non vivere, non è contrario alla vita ma neanche ritiene che la morte sia un male, il saggio è colui che vive distaccato dalla morte.

Questo è un ideale di saggezza ovviamente molto difficile da raggiungere.

Qui andiamo verso i concetti di atarassia di equilibrio: io sto in equilibrio nel mondo perché i turbamenti della morte non mi coinvolgono, addirittura bisogna essere apatici verso la morte, cioè non provare sentimenti di paura verso essa.

Ma attenzione, questo pensiero è pericoloso se mal interpretato: bisogna essere apatici verso la vita, cosa vuol dire ?

Vuol dire non rendere la nostra vita un insieme, un focolare, un calderone di desideri. Infatti, se vogliamo fortemente la vita, la desideriamo e l’arricchiamo di desideri e aspettative in molti casi futili, di bisogni che Epicuro dirà non necessari.

La nostra vita la vivremo da schiavi perché noi passeremo le giornate a cercare di realizzare desideri vani come la gloria, il potere, il successo, il denaro, la forza, la bellezza. Questi sono fugaci perché c’è sempre chi è più ricco di te, chi è più bello di te, perché c’è un giorno in cui non sarai più bello, non sarai più ricco, perché la gloria è passeggera perché ci sarà un complotto, un tradimento che farà cadere la tua stella. Inoltre se vivi per essere il primo della classe quando non lo sei, tutto il tuo castello di vita è venuto meno; tu non devi affrontare il sapere per voler primeggiare nel sapere ma devi affrontare il sapere per poterlo usare a vivere bene.

Dunque la maggior parte degli uomini temendo la morte e desiderando sempre più vita non vive perché non è libero ma è schiavo.

La morte temuta e la vita desiderata rendono l’uomo schiavo

Non permettono all’uomo di vivere una vita di libertà e dignità.


 

 

178.500 euro dalla Regione per il sostegno alle famiglie con figli ai nidi di Casalecchio di Reno


Il Comune informa:

Casalecchio di Reno beneficia della Misura della Regione Emilia-Romagna di sostegno economico alle famiglie "Al nido con la Regione" che attribuisce ai comuni - sulla base del numero di iscritti ai nidi - un contributo da destinare all’abbattimento delle rette per famiglie con un ISEE fino a 26.000 euro.

A Casalecchio di Reno, per l’anno educativo 2020/2021, verranno assegnati 178.594 euro.

 Potranno usufruire della riduzione sia gli iscritti ai nidi d'infanzia pubblici sia gli iscritti ai nidi privati convenzionati (per i posti in convenzione con il Comune).

Le famiglie non dovranno effettuare alcuna richiesta: il Comune provvederà d'ufficio alla riduzione per gli aventi diritto già a partire dalla retta di settembre e fino a quella di giugno 2021.

Saranno 176 utenti su 247 iscritti a beneficiare della riduzione, pari al 71,26% del totale.

La riduzione sarà del 100% per le famiglie con ISEE fino a 5.000 euro e poi scenderà progressivamente fino ad arrivare al 45% per le famiglie con ISEE da € 22.000,01 ad € 26.000*.

Inoltre, grazie a risorse comunali, verrà ridotta del 10% la tariffa ad altre 28 famiglie con una ISEE tra i 26.000 e i 33.500 euro (valore oltre il quale, nell’attuale sistema di calcolo delle tariffe mensili di nido d’infanzia, è prevista l’applicazione della retta massima agevolata).

Sul tema è stato sottoscritto proprio in questi giorni anche un Accordo tra il Comune di Casalecchio di Reno e le Organizzazione Sindacali confederali, di categoria e dei pensionati di CGIL, CISL e UIL.

 Massimo Bosso, sindaco e Concetta Bevacqua, assessore Scuola, precisano: “Si tratta di un accordo importante, soprattutto in un contesto di emergenza sanitaria che sta avendo conseguenze negative sia sul piano economico che sociale. In questo modo si riducono significativamente le rette dei nidi per oltre il 70% dei nostri utenti”.

 

sabato 28 novembre 2020

Covid: Emilia Romagna, 2.172 casi, ma calano i ricoveri

Fra le 71 vittime c'è anche un infermiere del Sant'Orsola

Per il secondo giorno consecutivo calano, in Emilia-Romagna, i ricoverati in terapia intensiva: una notizia positiva, sia per alleggerire la pressione sugli ospedali, sia per sperare, come auspicato ieri dal presidente Bonaccini, che i dati del prossimo monitoraggio possano portare il ministero della salute a riportare la regione in zona gialla.
    Con l'indice Rt in calo e il sistema di tracciamento che sta funzionando meglio che nelle altre regioni, il punto critico, per l'Emilia-Romagna, resta infatti l'affollamento degli ospedali.
    E' in discesa anche il numero dei casi attivi che passa a 68.773: il 95,8% dei casi è in isolamento domiciliare, perché non necessita cure particolari. I pazienti in terapia intensiva sono 245, cinque in meno di ieri, mentre quelli ricoverati negli altri reparti Covid restano, come ieri, 2.673 Il numero dei nuovi positivi rimane però alto: nelle ultime 24 ore sono stati 2.172, a fronte di 17.241 tamponi. Si registrano 71 morti: un numero in crescita, ma che tiene conto di alcune vittime di Forlì (che oggi sono 23), che non erano state conteggiate negli ultimi giorni. Continua a rimanere significativa la percentuale degli asintomatici, 1.009, poco meno della metà.
    Fra i morti a causa Covid c'è Sergio Bonazzi, 59 anni, infermiere del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. E' la prima vittima fra gli operatori dell'ospedale da quando è cominciata la pandemia. La direzione ha annunciato che gli sarà intitolata la 'Covid Intensive Care', la nuova terapia intensiva del Padiglione 25, realizzata questa estate per fronteggiare la seconda ondata. Era stato ricoverato d'urgenza in terapia intensiva il 6 novembre scorso. Le sue condizioni, apparse subito gravi, hanno reso necessaria l'intubazione immediata e da allora è rimasto sempre in condizioni critiche, fino alla morte, avvenuta stamattina. (ANSA).

 

Grafici dei positivi al Covid di alcuni Comuni con distinzione sintomatici-asintomatici

 Nuovamente in calo oggi l'aumento dei contagi. A Castel di Casio e a Castel d'Aiano nessun contagioto. 


Caslecchio di Reno, 17 contagiati, ieri 34

Sasso Marconi, 7 contagiati contro i 23 di ieri. 

Gaggio Montano, 6 contagiati come ieri

Lizzano in Belvedere, 1 contagiato come ieri

San Benedetto Val di Sambro, 1 contagiato, ieri 2


 



 

Covid: in Emilia Romagna 2.172 casi, calano ricoveri in intensiva cordoglio

Si contano 71 morti, ma alcuni sono relativi ai giorni scorsi

Sono 2.172 i nuovi casi di positività al Covid registrati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore, a fronte di 2.172 tamponi. Continuano a calare i ricoverati in terapia intensiva e si registrano 71 morti: un numero superiore a quello degli ultimi giorni, ma che conteggia alcune vittime che sono morte in precedenza.
    Poco meno della metà dei nuovi positivi, 1.009, sono asintomatici, individuati grazie all'attività di contact tracing. Il numero dei casi attivi scende a 68.773, il 95,8% dei casi in isolamento domiciliare. I pazienti in terapia intensiva sono cinque in meno di ieri (245), mentre quelli ricoverati negli altri reparti Covid restano, come ieri, 2.673 Le vittime, sono, principalmente over 70, anche se sono morti un uomo di 49 anni a Modena una donna di 53 a Ferrara. Sono 23 i morti in provincia di Forlì, che però sono relativi ad alcuni giorni, quando il dato non era stato inserito. (ANSA).

 

E' morta Carmela Gardini


E' mancata, dopo una lunga malattia, Carmela Gardini, conosciuta a Sasso Marconi, non solo per essere la moglie dell'ex sindaco Gianni Pellegrini, ma anche per il suo apprezzato impegno politico , organizzativo e sociale. Fu instancabile nella promozione e rivalorizzazione del complesso settecentesco di Colle Ameno, dove aveva organizzato un ricco museo di reperti risalenti alla seconda guerra mondiale, quando il Borgo fu trasformato dai tedeschi in un centro di raccolta dei prigionieri destinati ai campi di lavoro in Germania. Era punto di riferimento nell'accoglienza al Borgo ed era sempre disponibile ad illustrarne le bellezze storico-artistiche attraverso conferenze e visite guidate.

Fu apprezzata segretaria dell'Anpi locale, i cui componenti hanno annunciato così la triste notizia:

Con un grande peso nel cuore vi comunichiamo che è venuta a mancare Carmela Gardini, storica segretaria dell’ANPI di Sasso Marconi, membro del comitato provinciale dell’ANPI Bologna, ma soprattutto anima ostinata, spirito positivo, guida e maestra della nostra sezione.

Per ciascuno di noi Carmela ha rappresentato qualcosa di diverso. Ma innanzitutto potremmo cominciare dicendo che ha rappresentato qualcosa d’indelebile per ciascuno di noi; Carmela entrava nella vita delle persone quasi senza chiedere il permesso, certo con cortesia, rispetto e tantissimo affetto, e poi con altrettanta forza e vivacità imprimeva la sua presenza su chiunque avesse di fronte. Lo faceva attraverso le proprie idee, le proprie convinzioni e le proprie battaglie.

Sono state tantissime le battaglie che Carmela ha combattuto nell’interesse della propria comunità. Non era solamente Sasso Marconi e la terra in cui è cresciuta, la comunità di Carmela era il mondo intero: ogni diritto non rispettato, ogni essere umano in stato di bisogno, ogni luogo non sufficientemente tutelato, ogni bambina e bambino con i propri bisogni educativi, tutto ciò era la comunità di Carmela.

Anche noi eravamo parte di questa comunità di cui Carmela si prendeva cura, e questa è una delle tante cose per cui maggiormente dobbiamo dirle grazie. Siamo stati al suo fianco in alcune delle sue tante battaglie, e questo è stato certamente un onore.

Forse qui inizia a divergere il ricordo fra un giovane e un meno giovane su che cosa ha rappresentato Carmela nella propria vita. Carmela infatti non è solo stata una compagna di battaglie, ma è stata anche una maestra, una guida e un’amica fidata. I giovani che sono cresciuti nella nostra associazione sono stati da lei scovati; Carmela ci ha letteralmente preso sotto braccio e con la sua infinita pazienza di maestra, quale è stata per i primi anni della sua carriera, ci ha portati su e giù per le colline di questa terra per trasmetterci i ricordi e i valori dei suoi di maestri, i partigiani.

Carmela aveva poco più di 20 anni quando si presentò ad un’assemblea dell'allora sezione ANPI di Sasso Marconi: unica donna, unica giovane, circondata da uomini adulti che avevano fatto la Liberazione. Da quell’assemblea ne uscì segreteria e grazie a partigiani come Martino Righi e Bruno Monti cominciò a prendere sotto braccio i giovani e a portarli sulle colline.

Ecco, non tutti i giovani che sono venuti dopo hanno avuto la fortuna di conoscere i partigiani. Hanno però avuto la fortuna di avere Carmela come maestra. Ciascun membro dell’ANPI ha un partigiano e una partigiana vicino al cuore, per alcuni di noi questa partigiana è Carmela Gardini, perché sapeva stare e stava ogni giorno dalla parte giusta, perché guardava al futuro e ai giovani con fiducia e ottimismo, perché non si perdeva mai d'animo neanche di fronte a ciò che sembrava insormontabile, perché insieme a lei democrazia, giustizia e libertà non erano solo parole, ma insegnamenti da seguire in ogni gesto della quotidianità.

Queste poche righe non sono certamente sufficienti a delineare la grande personalità di Carmela, non serve neanche ricordare le tantissime opere che lei è stata in grado di realizzare, non da ultima l’Aula della Memoria al Borgo di Colle Ameno. Serve forse ricordare che se oggi ci siamo, se oggi esistono tanti eventi, testimonianze, luoghi, è grazie a lei. Serve forse dire che, se il peso della responsabilità nel portare avanti la memoria di persone tanto grandi era già difficile da sostenere, da oggi lo è ancora di più.

 

Per volontà di Carmela non saranno celebrati i funerali. Per tutti coloro che desiderano esprimere la propria vicinanza alla famiglia, la sezione ANPI Sasso Marconi è disponibile a raccogliere tutte le testimonianze d'affetto. In attesa di trovare nel prossimo futuro il modo e l'occasione per ricordare Carmela come merita.

La sezione ANPI Sasso Marconi


  Qui una bellissima intervista di Vittoria Ravagli a Carmela 


Anche questo blog e la sua redazione si uniscono al cordoglio della famiglia e di quanti l'hanno conosciuta e apprezzata.

 

Covid: Bonaccini, presumo Emilia Romagna 'gialla' da prossima settimana

'Da domenica riapriamo i negozi, indice dei contagi è in calo'

 © ANSA


"Due settimane fa eravamo zona arancione i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. E' importante ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva".

Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ospite di 'Omnibus' su La7 che si aspetta, dai dati del monitoraggio una conferma della 'zona arancione' per la sua regione, in vista di una modifica della collocazione fra sette giorni.

 Intanto ha firmato un'ordinanza che allenta le restrizioni assunte due settimane fa per inasprire quelle già previste dal dpcm, in particolare tornando a dare la possibilità ai negozi di stare aperti la domenica. L'ordinanza, che scadeva oggi, era stata firmata in
linea con Veneto e Friuli Venezia Giulia.

L'allentamento, però, non vale per tutti: nei festivi e prefestivi continueranno a rimanere chiusi i centri e i parchi commerciali e le grandi aree di vendita, ovvero i negozi più grandi di 2.500 metri quadri nei Comuni sopra i 10mila abitanti, e di 1.500 metri quadri in quelli più piccoli. Possono riprendere anche i corsi in presenza (seppur in forma individuale) e le lezioni di educazione fisica, purché all'aperto, per le scuole elementari e medie. Confermate invece altre restrizioni.

I mercati possono svolgersi solo se vengono previste attività di mitigazione, mentre restano vietate fiere e sagre.

    Bonaccini ha anche auspicato la riapertura delle scuole in presenza già a dicembre. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale. Visto che la capienza dei mezzi di trasporto sarà al 50%, sarà necessario organizzarsi con turni pomeridiani". 

 

Premiato con l'Oscar di Bilancio 2020 il Report Integrato prodotto dal Comune di Sasso Marconi

Le colline di Sasso Marconi

Il Report Integrato 2019 prodotto dal Comune di Sasso Marconi con il supporto tecnico della società Benefit "Sara Cirone Group", si è aggiudicato
l'Oscar per l'Integrated Reporting, premio che da quest'anno il Comitato promotore dell'Oscar di Bilancio (formato da realtà come FERPI, Borsa Italiana e Università Bocconi) assegna ai Comuni più virtuosi nell'attività di rendicontazione.

Il Premio è stato assegnato virtualmente al sindaco Roberto Parmeggiani durante la cerimonia di premiazione che si è svolta mercoledì scorso, 25 novembre, in modalità online.

L'annuncio:

Primo in Italia e in Europa a dotarsi dello strumento di rendicontazione del Report Integrato, il Comune di Sasso Marconi con questo riconoscimento vede confermata l’attenzione prestata all’analisi degli impatti della propria attività e alla creazione di valore nell’ottica dei capitali tangibili e intangibili, della trasparenza e della pianificazione di lungo periodo secondo gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030