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venerdì 30 ottobre 2026

Scuola in Appennino: firmato il patto educativo ‘Radici e Orizzonti’

 Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro fanno rete con l’Istituto Comprensivo e le realtà associative del territorio. Obiettivo: creare opportunità formative condivise e accompagnare la crescita delle nuove generazioni.


Una rete educativa stabile, capace di mettere in relazione scuola, istituzioni, famiglie e associazioni per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È questo l'obiettivo del Patto Educativo di Comunità «Radici e Orizzonti», sottoscritto ieri, giovedì 29 ottobre, nella Sala Cinema dell'Istituto Comprensivo di Castiglione dei Pepoli.

L'accordo coinvolge l'Istituto Comprensivo e le Amministrazioni comunali di Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro, insieme a numerose realtà associative e istituzionali del territorio. Alla firma erano presenti i sindaci dei tre Comuni, rappresentanti degli enti e delle associazioni aderenti ed esponenti di reti pedagogiche nazionali.

Il Patto punta a superare la frammentazione delle singole iniziative, mettendo a sistema risorse, competenze ed esperienze già presenti nelle comunità locali. L'obiettivo è costruire un percorso educativo continuativo, nel quale la crescita dei ragazzi diventi una responsabilità condivisa.

Il progetto si sviluppa attraverso una piattaforma online interattiva, pensata per consentire a insegnanti, famiglie e soggetti del territorio di conoscere le attività disponibili e promuovere nuove iniziative. Le proposte sono organizzate in tre aree: Ambiente e Natura, Arte e Musica, Benessere e Comunità. L'Educazione civica rappresenta il filo conduttore, con particolare attenzione alla partecipazione, al rispetto dell'ambiente, alla cura dei beni comuni e al senso di cittadinanza.


«Vogliamo rafforzare il legame tra scuola e territorio, valorizzando le risorse della comunità e trasformandole in opportunità formative per gli alunni», spiega la dirigente scolastica Barbara Di Roberto. «Il Patto punta a dare continuità ai progetti e a consolidare una rete educativa nella quale l'educazione sia una responsabilità di tutti».

Sottolinea il valore della collaborazione istituzionale Francesca Corti, assessora alla Scuola del Comune di Castiglione dei Pepoli, che ricorda la partecipazione dell'Amministrazione fin dalle prime fasi del percorso. «La firma non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un cammino per ampliare le collaborazioni e rafforzare il rapporto tra scuola e territorio, mettendo al centro il benessere e il futuro dei ragazzi», afferma, ringraziando insegnanti, associazioni e realtà locali che hanno contribuito alla costruzione del progetto.

Per il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, la sfida è coinvolgere maggiormente i giovani e rafforzare il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni. «La crescita dei bambini e dei ragazzi non può essere affidata a un solo soggetto: istituzioni, famiglie e associazioni devono assumersi insieme la responsabilità educativa». Masinara richiama inoltre la necessità di superare i campanilismi e trasformare la collaborazione tra i tre Comuni in una comunità educante con obiettivi condivisi.

Sulla stessa linea il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, secondo il quale educare le nuove generazioni è una responsabilità che coinvolge l'intera comunità. «Mettere in rete le risorse e le competenze del territorio significa creare opportunità concrete per i ragazzi, superando i confini amministrativi e valorizzando ciò che ogni comunità può offrire. Dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire nel futuro dei nostri territori».

Il Patto «Radici e Orizzonti» si propone dunque come uno strumento operativo per consolidare una collaborazione che guarda oltre i confini comunali e punta a fare dell'Appennino un territorio sempre più capace di investire nell'educazione, nella partecipazione e nella crescita delle nuove generazioni.

La piattaforma con le iniziative e le opportunità educative è consultabile sul sito dell'Istituto Comprensivo: iccast.edu.it/progetti-scuola-territorio.

delle collaborazioni e rafforzando sempre più il legame tra scuola e territorio. L’obiettivo è dare continuità alle progettualità, andando oltre le singole iniziative e rendendo l’educazione una responsabilità condivisa, nella consapevolezza che investire nella crescita dei nostri giovani significa investire nel futuro dell'intera comunità”. 

“Le manifestazioni della scorsa settimana nelle grandi città hanno messo in evidenza un vuoto fra i ragazzi e le istituzioni - dichiara Marco Masinara, Sindaco di Camugnano -. Queste ultime si debbono unire per capire, coinvolgere ed educare coloro che rappresentano il nostro patrimonio futuro. Tutti assieme dobbiamo seguire la crescita dei nostri bambini e dei ragazzi che non può essere affidata a un solo soggetto. Istituzioni, famiglie, associazioni, debbono assieme farsi parte attiva di un percorso educativo. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità.

Questo prima parte di lavoro, che oggi assieme andiamo a sottoscrivere, rappresenta un primo momento importante per i nostri territori perché con il patto di comunità vogliamo rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza, e dare loro un futuro di coesione e di crescita assieme. Dobbiamo poi passare dal momento della collaborazione a quello della alla costruzione di una vera comunità educante con finalità comuni per superare i campanilismi e dare concretezza alla collaborazione tra scuola, Comuni, famiglie e realtà territoriali che oggi con la firma del patto abbiamo sancito”. 

“Educare le nuove generazioni è una responsabilità che riguarda tutta la comunità, non soltanto la scuola e le famiglie - dichiara Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro -. Con questo “Patto Educativo” vogliamo mettere in rete le tante risorse, competenze ed energie del territorio, trasformandole in opportunità concrete di crescita per i nostri ragazzi. Come Amministrazioni comunali, crediamo sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini territoriali e valorizzando ciò che le nostre comunità possono offrire. Perché dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire sul futuro dei nostri territori”. 

martedì 27 ottobre 2026

Lago di Castel dell’Alpi, al via i lavori di esvaso

 Intervento per la sicurezza idraulica e la tutela ambientale: in corso le operazioni preliminari per rimuovere i sedimenti accumulati nel bacino dopo gli eventi meteorici del 2023 e del 2024. L’obiettivo è preservare il lago e migliorarne la fruibilità in vista della stagione 2027.



Sono iniziati a San Benedetto Val di Sambro i lavori preliminari all’esvaso del Lago di Castel dell’Alpi, finalizzati alla rimozione di diverse migliaia di metri cubi di sedimenti accumulatisi nel bacino, soprattutto in seguito agli eventi meteorici eccezionali del 2023 e del 2024.

L’intervento punta a contrastare il progressivo interramento del lago, un fenomeno naturale accentuato negli ultimi anni dal trasporto di materiali solidi a valle delle precipitazioni più intense. L’obiettivo è tutelare l’equilibrio ambientale e paesaggistico del bacino, uno dei luoghi più conosciuti dell’Appennino bolognese, e preservarne la fruibilità.

In questa prima fase il livello dell’acqua è stato abbassato per consentire lo svolgimento delle operazioni. Nei prossimi giorni sarà quindi possibile vedere i mezzi d’opera impegnati nella rimozione dei materiali all’interno del bacino di prelago.

Il progetto si inserisce nelle attività di manutenzione e valorizzazione del lago, con l’obiettivo di arrivare alla stagione turistica 2027 con un bacino interessato da un intervento mirato alla gestione dei sedimenti e alla conservazione delle sue caratteristiche naturali.

Il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, sottolinea il valore ambientale e territoriale dell’intervento, evidenziando il sostegno della Struttura commissariale attraverso le risorse messe a disposizione. La rimozione dei sedimenti, osserva il primo cittadino, rappresenta un passaggio necessario per affrontare le criticità legate all’interramento e proseguire il lavoro di tutela e valorizzazione del lago.

Anche l’assessore comunale al Turismo, Alessio Santi, richiama l’importanza del bacino per l’attrattività del territorio e per le attività locali, oltre che per il suo valore naturalistico. La disponibilità di una risorsa idrica come quella di Castel dell’Alpi, sottolinea l’assessore, costituisce un patrimonio da preservare nel tempo.

L’intervento rappresenta dunque un’azione concreta di manutenzione del patrimonio ambientale locale. La gestione dei sedimenti e la cura del bacino saranno importanti per conservarne le caratteristiche paesaggistiche e consentire a residenti e visitatori di continuare a frequentare il lago, una delle mete naturalistiche dell’Appennino bolognese.

giovedì 22 ottobre 2026

San Benedetto Val di Sambro, torna AperiBook: nove incontri tra libri e autori

 Al via sabato 24 ottobre la quinta edizione della rassegna promossa dalla Biblioteca comunale Gastone Stefanini. In programma appuntamenti fino a maggio 2027, all’insegna della lettura, della cultura e della convivialità.


Libri, autori, storie da scoprire e occasioni per stare insieme. Riparte con questi ingredienti AperiBook, la rassegna culturale promossa dalla Biblioteca comunale Gastone Stefanini di San Benedetto Val di Sambro, che accompagnerà il pubblico da ottobre a maggio con nove appuntamenti dedicati alla presentazione di libri e all’incontro diretto con gli autori.

L’edizione 2026-2027 prenderà il via sabato 24 ottobre, alle 17, con Paolo Fanti e i suoi volumi Luci e colori di Bargi e dell’Appennino tosco-emiliano. Un primo incontro che inaugura un nuovo percorso di approfondimento e condivisione, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura e valorizzare le esperienze letterarie del territorio.

«AperiBook è una rassegna che portiamo avanti da diversi anni e che continua a richiamare persone interessate a incontrare gli autori e conoscere le loro opere», spiega Roberto Serra, consigliere comunale con delega alla Cultura. L’iniziativa, sottolinea, punta a dare spazio agli scrittori legati a San Benedetto Val di Sambro e ai comuni vicini, promuovendo la cultura nell’Appennino bolognese e incoraggiando anche i giovani appassionati a cimentarsi nella scrittura.

La quinta edizione accoglierà autori provenienti dalla

 montagna e da altri territori, rivolgendosi a un pubblico

di tutte le età.

AperiBook non è soltanto una rassegna di presentazioni editoriali, ma anche un progetto volto a rendere la biblioteca un luogo sempre più vivo e partecipato, dove la cultura diventa occasione di incontro, dialogo e crescita condivisa. Il clima informale e conviviale degli appuntamenti intende favorire la partecipazione anche di chi non frequenta abitualmente le presentazioni letterarie.

«La cultura deve essere un’opportunità accessibile a tutti, capace di stimolare la curiosità, favorire il confronto e creare nuove relazioni», evidenzia il sindaco Alessandro Santoni. Il primo cittadino sottolinea inoltre il ruolo delle biblioteche come spazi di socialità e partecipazione, oltre che di conservazione e accesso al patrimonio librario, e invita la cittadinanza a prendere parte agli incontri, anche per la semplice curiosità di conoscere nuove storie e punti di vista.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella Biblioteca comunale Gastone Stefanini, in via Roma 4, a San Benedetto Val di Sambro.



sabato 17 ottobre 2026

Orienteering, 254 concorrenti sui sentieri dell'Appennino bolognese: sport, natura e valorizzazione del territorio

 Valserena e Pian di Balestra protagoniste di una due giorni di gare nazionali e regionali. Rinnovata la collaborazione tra Polisportiva Masi e Comune di San Benedetto Val di Sambro



Sono stati complessivamente 254 i concorrenti che, tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, hanno partecipato alle quattro competizioni organizzate dalla Polisportiva Masi di Casalecchio di Reno.
Il programma si è aperto sabato pomeriggio a Valsamoggia con i Campionati italiani PreO, validi anche per la Coppa Italia, e il Trofeo Emilia-Romagna CO Sprint. Domenica mattina l'attenzione si è spostata a San Benedetto Val di Sambro, dove si sono svolti la Coppa Italia TempO e il Campionato regionale Emilia-Romagna Middle.

In particolare nella giornata di domenica, i boschi tra Valserena e Pian di Balestra si sono trasformati, ancora una volta, in uno straordinario campo di gara a cielo aperto, ospitando una delle tappe di un fine settimana dedicato all’orienteering. Una disciplina che unisce sport, capacità di orientamento e conoscenza dell’ambiente naturale e che, ormai da diversi anni, trova nel territorio di San Benedetto Val di Sambro un contesto particolarmente adatto e apprezzato dagli atleti.

A mettere alla prova i partecipanti è stato il terreno tipico dell'Appennino, caratterizzato da numerosi dettagli morfologici e da una vegetazione che richiede capacità tecniche, concentrazione e preparazione. Elementi che rendono questi boschi particolarmente interessanti per una disciplina nella quale non conta soltanto la velocità, ma anche la capacità di leggere il territorio e individuare il percorso migliore.
Particolare rilievo ha avuto il trail-orienteering, o orienteering di precisione, disciplina che consente anche agli atleti paralimpici di confrontarsi e competere insieme agli altri partecipanti. Nella Coppa Italia TempO, categoria Open Élite, la vittoria è andata a Sebastiano Lambertini, seguito da Thomas Michelin e Giorgia Sessi. Nella categoria paralimpica si è imposto Piergiorgio Zancanaro, davanti a Fabio Bortolami e Nicola Galvan. Le gare hanno inoltre assegnato i titoli del Campionato regionale Emilia-Romagna Middle, tra cui quello femminile Under 18.
L'organizzazione è stata curata dalla Polisportiva Masi, con tracciati firmati da Marcello Lambertini. Per la FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, era presente Chiara Sergenti.


"Siamo davvero contenti che l'orienteering continui a scegliere il nostro territorio e che, anno dopo anno, si consolidi la collaborazione con la Polisportiva Masi - dichiara il Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni -. Manifestazioni come questa rappresentano molto più di un appuntamento sportivo: sono un'occasione concreta per far conoscere i nostri boschi, i nostri sentieri e la bellezza dell'Appennino a persone che arrivano anche da fuori territorio, spesso accompagnate dalle proprie famiglie. Crediamo molto nello sport come strumento di valorizzazione territoriale. Accogliere atleti, organizzatori e accompagnatori significa creare opportunità di conoscenza, favorire il turismo legato alle attività all'aria aperta e far scoprire luoghi che meritano di essere vissuti e frequentati in ogni stagione. È un modo positivo e concreto per raccontare le potenzialità delle nostre comunità e delle nostre aree naturali. Desidero quindi ringraziare la Polisportiva Masi, tutti i volontari e quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Il nostro patrocinio vuole essere anche un segnale di attenzione verso queste iniziative, che coniugano sport, rispetto dell'ambiente, inclusione e promozione del territorio, contribuendo a rendere il nostro Appennino sempre più conosciuto e attrattivo".

 

sabato 10 ottobre 2026

Scuola di Madonna dei Fornelli, dal GSE oltre 555 mila euro per la riqualificazione energetica

 Il finanziamento del Conto Termico 3.0 permetterà di trasformare l’edificio in un edificio a consumo energetico quasi nullo. Previsti cappotto, nuovi serramenti, pompe di calore, illuminazione LED e fotovoltaico.


Oltre 555 mila euro dal GSE per riqualificare dal punto di vista energetico la scuola dell’infanzia di Madonna dei Fornelli, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro. Il finanziamento, ottenuto attraverso il Conto Termico 3.0, consentirà di trasformare l’edificio in un nZEB (Nearly Zero Energy Building), riducendone drasticamente consumi, emissioni e costi di gestione.

Il progetto prevede il cappotto termico, l’isolamento della copertura, nuovi serramenti a basso emissivo, la sostituzione della caldaia a gas con pompe di calore, la riqualificazione dell’illuminazione con tecnologia LED e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 36 kWp.

I risultati attesi sono significativi: il consumo di gas metano, oggi di circa 15.143 metri cubi all’anno, sarà azzerato; il fabbisogno di energia primaria diminuirà di circa 95% e la classe energetica passerà dalla F alla A4, il livello più alto previsto dalla classificazione. Le fonti rinnovabili copriranno circa l’86% del fabbisogno energetico.

L’intervento consentirà inoltre di ridurre le emissioni di CO₂ di circa 21,8 tonnellate all’anno, pari all’89%, con un risparmio stimato sulla spesa energetica di circa 15.500 euro l’anno.

«È un intervento che guarda al presente e al futuro della nostra comunità – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni –. Riqualifichiamo un edificio destinato ai nostri bambini, riducendone consumi e costi di gestione e rendendolo più efficiente e sostenibile nel tempo».

L’intervento rientra nel percorso dell’Amministrazione comunale per la riqualificazione del patrimonio pubblico, con particolare attenzione agli edifici scolastici e alla riduzione dei costi energetici.

Pubblica Assistenza Val di Sambro, 35 anni al servizio della comunità

 Celebrato a Montefredente l’anniversario dell’associazione. Il sindaco Santoni: “Una presenza preziosa, costruita nel tempo grazie a tante persone”


Trentacinque anni di impegno, solidarietà e volontariato. È l’anniversario festeggiato sabato pomeriggio a Montefredente dalla Pubblica Assistenza Val di Sambro ODV, punto di riferimento per la comunità di San Benedetto Val di Sambro e del territorio.

La celebrazione, in piazza San Giorgio, ha riunito volontari, operatori, amministratori e cittadini. Dopo gli interventi istituzionali si è svolta la benedizione dei mezzi dell’associazione, seguita da un momento conviviale.

A rappresentare l’Amministrazione comunale è stato il consigliere Gabriele Monciatti. Il sindaco Alessandro Santoni ha sottolineato il valore di una storia costruita nel tempo: «Trentacinque anni raccontano soprattutto una storia fatta di persone. La Pubblica Assistenza è cresciuta insieme alla nostra comunità, diventando una presenza preziosa e un punto di riferimento per tante famiglie».

La presidente Silvana Galantini ha ricordato il significato del volontariato e l’importanza di coinvolgere nuove persone: «Essere volontari significa esserci quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Siamo una presenza spesso silenziosa, ma fondamentale, e cerchiamo nuove persone disposte a donare tempo e cuore alla comunità».

L’anniversario rappresenta così un momento di bilancio, ma anche un’occasione per guardare al futuro e rafforzare la partecipazione al volontariato, dando continuità a una storia di solidarietà che dura da 35 anni. 

 

mercoledì 23 settembre 2026

A Madonna dei Fornelli il cinema diventa cammino: il 26 settembre arriva «Gli Dei della Via»

 Cine-trekking sui sentieri dell’Appennino bolognese e proiezione del cortometraggio alla presenza del regista e del cast



Un film da vedere, ma prima ancora un territorio da attraversare a piedi. È questa l’idea alla base dell’appuntamento in programma sabato 26 settembre a Madonna dei Fornelli, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, dove sarà protagonista «Gli Dei della Via», cortometraggio ambientato tra i paesaggi e i sentieri dell’Appennino emiliano e legato al percorso della Via degli Dei.

L’iniziativa, organizzata dalla Compagnia delle Guide Valli Bolognesi in occasione del decimo anniversario dell’associazione, propone una formula che unisce escursionismo, cinema e conoscenza del territorio: un cine-trekking attraverso alcuni dei luoghi nei quali sono state girate le scene del cortometraggio, seguito dalla proiezione del film proprio nei paesaggi che ne hanno fatto da scenario.

Il programma prenderà il via alle ore 12, con il ritrovo presso l’Emporio di Comunità di Foiantonda, in via della Libertà 2, a Madonna dei Fornelli. Da qui partirà il trekking, pensato non soltanto come attività escursionistica, ma anche come occasione per osservare e conoscere più da vicino i paesaggi dell’Appennino che hanno contribuito a costruire l’ambientazione e la storia raccontata nel film.

Alle ore 18 è prevista la proiezione di «Gli Dei della Via», alla presenza del regista e del cast. Sarà un momento di incontro con il pubblico, durante il quale saranno raccontati curiosità, emozioni e retroscena legati alla realizzazione del cortometraggio.

A seguire è previsto un brindisi con buffet.


Il programma

Emporio di Comunità di Foiantonda
Via della Libertà 2 – Madonna dei Fornelli, San Benedetto Val di Sambro

Sabato 26 settembre

  • Ore 12.00 – Ritrovo presso l’Emporio di Comunità di Foiantonda e partenza del cine-trekking
  • Ore 18.00 – Proiezione del cortometraggio «Gli Dei della Via»
  • Presenza del regista e del cast
  • A seguire, brindisi e buffet

L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia delle Guide Valli Bolognesi ed è gratuita, con un contributo previsto per il buffet.

Per informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare le locandine dell’evento oppure il sito della Compagnia delle Guide Valli Bolognesi.

venerdì 28 agosto 2026

Pian del Voglio saluta Padre Pierluigi con la Processione della Madonnina dell’Abetaia

 Sabato 29 agosto un pomeriggio di fede, comunità e riconoscenza per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso.



Sarà un momento speciale per la comunità di Pian del Voglio, che sabato 29 agosto si ritroverà per la Processione della Madonnina dell’Abetaia, un appuntamento dedicato alla fede e alla condivisione, ma anche un’occasione per salutare con affetto e riconoscenza Padre Pierluigi.

Il programma prenderà il via alle ore 17:00 con la processione della Madonnina dell’Abetaia. A seguire, alle ore 18:00, sarà celebrata la Santa Messa.

Al termine della celebrazione, alle ore 19:00, la comunità si ritroverà presso l’ex Cinema di Pian del Voglio per un momento conviviale con un rinfresco, pensato per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso e per la sua presenza nella comunità.

Un appuntamento che unisce quindi tradizione religiosa, comunità e gratitudine, invitando tutti a partecipare a un momento semplice ma significativo, da vivere insieme e con affetto.

A rendere ancora più speciale la serata sarà anche la presenza del Corpo Bandistico di Pian del Voglio, che accompagnerà l’iniziativa con la propria musica.

La storia della Madonna dell’Abetaia è profondamente legata al casato dei Ranuzzi De’ Bianchi e alla tradizione devozionale del territorio.

Secondo quanto tramandato, il primo episodio risale al 15 settembre 1854, quando il conte Giuseppe De’ Bianchi, mentre cavalcava sulle pendici dell’Abetaia di Piano, calpestò accidentalmente un nido di vespe. Gli insetti si scagliarono furiosamente contro i cavalli, provocandone la reazione. Poco dopo, però, si allontanarono inspiegabilmente, senza arrecare conseguenze al conte e agli animali.

L’episodio venne interpretato come un prodigio attribuito all’intercessione della Madonna. In segno di devozione e riconoscenza, il conte De’ Bianchi commissionò quindi un dipinto raffigurante l’Immacolata, che venne collocato all’interno di un pilastrino eretto proprio nel luogo in cui si era verificato il fatto.

Quasi un secolo più tardi, nel 1951, un altro episodio rafforzò il legame della famiglia con quel luogo di culto. Una grazia ricevuta spinse infatti il conte Giacomo Ranuzzi De’ Bianchi a far costruire un’artistica cappellina, nello stesso luogo della precedente edicola.

A motivare la decisione fu la drammatica vicenda vissuta da uno dei suoi figli, caduto da cavallo e inizialmente considerato in condizioni disperate. Il giovane rimase nove giorni in coma, prima di riprendere conoscenza e andare incontro a una completa guarigione.

La cappellina della Madonna dell’Abetaia divenne così un luogo ancora più significativo per la devozione popolare, memoria di una storia fatta di fede, riconoscenza e tradizione, che nel tempo si è tramandata all’interno della comunità.

San Benedetto Val di Sambro, una settimana dedicata allo sport e all’inclusione

 



Dal 31 agosto al 5 settembre, il Centro Sportivo Taglioli di San Benedetto Val di Sambro ospiterà la Settimana dello Sport 2026, evoluzione della tradizionale Festa dello Sport. Un’intera settimana di appuntamenti che culminerà sabato 5 settembre con il Gran Finale Inclusivo “Lo Sport Senza Barriere”, dedicato alla partecipazione e all’inclusione attraverso la pratica sportiva.

L’inaugurazione è in programma lunedì 31 agosto alle 18, in concomitanza con l’ultimo dei mercatini che hanno animato l’estate del paese. Fino a sabato si alterneranno attività e iniziative promosse dalle associazioni sportive del territorio, secondo un calendario consultabile sul sito del Comune.

Il momento conclusivo prenderà il via alle 14.30 di sabato 5 settembre e accompagnerà il pubblico per tutta la giornata con attività multisport, finali, basket inclusivo, testimonianze di atleti paralimpici e momenti di festa.

«Nei piccoli Comuni lo sport ha un valore che va oltre la pratica sportiva – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni – perché è uno strumento di socialità, inclusione, educazione e comunità. Questa settimana dimostra quanto sia possibile costruire quando amministrazione, associazioni, volontari e realtà economiche collaborano insieme. Un ringraziamento particolare va agli sponsor, quest’anno davvero numerosi, per il loro sostegno e per il senso di appartenenza che dimostrano».

Sulla stessa linea il consigliere comunale con delega allo Sport, Leonardo Matranga, che evidenzia la volontà di proporre un programma rivolto non solo agli sportivi, ma a famiglie, bambini, ragazzi e a chi desidera semplicemente avvicinarsi all’attività sportiva. Tra torneo di volley, attività multidisciplinari, circuito multisport e appuntamento finale, l’obiettivo è fare dello sport uno strumento di partecipazione aperto a tutti.

Particolare attenzione sarà dedicata proprio al tema dell’inclusione. La Presidente delle Acli Provinciali di Bologna, Chiara Pazzaglia, sottolinea il ruolo dello sport nel raggiungere e coinvolgere le persone più fragili, dalle persone con disabilità agli anziani, fino alle persone che vivono situazioni di disagio. «Lo sport può diventare una leva di prevenzione, salute e benessere psicofisico, con importanti ricadute anche sul piano sociale e del welfare», spiega.

Anche Filippo Diaco, presidente provinciale e regionale dell’Unione Sportiva Acli, evidenzia la necessità di investire nello sport per tutti, soprattutto in una fase di risorse limitate per sanità e welfare e di progressivo invecchiamento della popolazione. Il terzo settore, sottolinea, può affiancare le amministrazioni pubbliche nel promuovere percorsi capaci di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie occasioni di inclusione, benessere e valorizzazione delle proprie capacità.

La Settimana dello Sport 2026 nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni, volontari, realtà sportive, enti e sponsor del territorio. Una rete che conferma il valore dello sport come strumento di comunità e di partecipazione, capace nei piccoli Comuni di mantenere vivi gli spazi di aggregazione e creare opportunità per tutte le generazioni.

giovedì 20 agosto 2026

Grande partecipazione a San Benedetto Val di Sambro per l’incontro dedicato a Giovanna Rocchetta

 



di Fabio Righi


Ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico l’incontro culturale dedicato a Giovanna Rocchetta, celebre pittrice di San Benedetto Val di Sambro, ospitato nella Sala Parrocchiale del paese.

L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, visitatori e appassionati d’arte, confermandosi come un importante momento di approfondimento e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio.

L’evento è stato promosso da Luca Franceschelli, di Appenninoweb.com, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro.

Ad aprire i lavori è stato Luca Franceschelli, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura attraverso una sinergia tra strumenti digitali e presenza sul territorio.

A seguire, Vincenzo Speghini, farmacista del paese, ha offerto una sentita testimonianza legata alla vita e al tessuto sociale della comunità locale. Lamberto Vacchi, storico del Comune, ha invece inquadrato la produzione di Giovanna Rocchetta nel più ampio contesto della storia e del patrimonio culturale sanbenedettese.

Un particolare richiamo al valore della memoria e dell’arte nella crescita della comunità è arrivato da don Giuseppe Bastian, parroco di San Benedetto Val di Sambro, che ha rivolto un saluto ai presenti.

Il professor Dario Mingarelli, storico e studioso di storia locale, ha quindi proposto un’approfondita analisi critica del percorso artistico della pittrice, illustrandone gli aspetti più significativi e il rapporto con il territorio.

A completare gli interventi è stato l’architetto Rolando Cincopan, che ha sviluppato una riflessione di carattere tecnico e culturale sul patrimonio architettonico e artistico dell’area, contribuendo a delineare il più ampio contesto nel quale si inserisce l’opera di Rocchetta.

Al termine dell’incontro, gli organizzatori hanno espresso un sentito ringraziamento a Giovanna Rocchetta, per la preziosa produzione artistica e per la costante disponibilità, oltre che all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, garantendo accoglienza e supporto logistico.

Per consultare la galleria fotografica e conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile visitare www.appenninoweb.com.

mercoledì 19 agosto 2026

San Benedetto Val di Sambro celebra la pittrice sanbenedettese Giovanna Rocchetta

 Domani la presentazione  con l’esposizione di una selezione delle sue opere


Riceviamo:


Domani giovedì 20 agosto 2026, alle ore 9.30, nella Sala Parrocchiale di San Benedetto Val di Sambro, si terrà una presentazione dedicata a Giovanna Rocchetta, pittrice originaria del territorio e protagonista di un appuntamento volto a valorizzarne il percorso artistico e il legame con l’Appennino bolognese.

L’iniziativa è organizzata da Luca Franceschelli di Appennino Web, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, e con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro. All’organizzazione collaborano inoltre il dott. Vincenzo Speghini, di Farmacia Speghini e Cosmoderma, e Fabio Righi per il Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese.

Nel corso della mattinata, alla presenza delle principali autorità locali, sarà possibile conoscere più da vicino la figura e il percorso artistico di Giovanna Rocchetta. I partecipanti potranno inoltre ammirare una selezione delle sue opere, esposte per l’occasione.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per la comunità locale e per quanti sono interessati alla valorizzazione dell’arte e dell’identità culturale dell’Appennino bolognese.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Informazioni

  • Data: giovedì 20 agosto 2026
  • Ora: 9.30
  • Luogo: Sala Parrocchiale, San Benedetto Val di Sambro (BO)
  • Organizzazione: Luca Franceschelli (Appennino Web), dott. Vincenzo Speghini (Farmacia Speghini e Cosmoderma), Fabio Righi (Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese)
  • Sito web: www.appenninoweb.com

lunedì 17 agosto 2026

San Benedetto Val di Sambro, torna la Fiera annuale tra tradizione, sapori e divertimento

 



Giovedì prossimo, 20 agosto,  torna a San Benedetto Val di Sambro la tradizionale Fiera annuale.

Per tutta la giornata, dalle 9 alle 19, il centro del paese sarà animato da bancarelle e stand con un’ampia proposta di prodotti: dalle eccellenze agricole e tipiche all’artigianato, dall’abbigliamento alle diverse offerte commerciali, con particolare attenzione alle produzioni locali.

Confermata anche la presenza degli animali della fattoria e delle aziende agricole del territorio, una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione. Un’occasione, soprattutto per i più piccoli, per avvicinarsi al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento e conoscere più da vicino le attività che caratterizzano il territorio.

Accanto agli stand commerciali, il programma propone numerose iniziative dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Si comincia alle 10.30 con “CandeliAMO”, laboratorio di candele in cera d’api a cura de Il Casone. Alle 15.30 sarà la volta de “Le magie di Maria Claretta”, mentre alle 16.30 i bambini potranno partecipare al laboratorio “Animali nel bosco di carta”. Alle 17.30 spazio infine a “Bolle giganti e truccabimbi”.

Per i più piccoli sarà inoltre possibile fare il giro del paese a bordo di un carro trainato dai buoi, per un’esperienza capace di richiamare la dimensione più tradizionale e rurale della Fiera.

Non mancherà, naturalmente, la componente gastronomica. Dalle 12 sarà aperto lo stand “Crescentine e piadine”, mentre dalle 20 la serata proseguirà con lo stand gastronomico “Polenta e tanta musica”, per concludere la giornata a tavola e in compagnia.

«Ci sono appuntamenti che fanno parte della vita di un paese e che, proprio perché si ripetono da tanto tempo, diventano parte della sua identità,” sottolinea il sindaco Alessandro Santoni . “Uno di questi è proprio questa Fiera che, anno dopo anno, ci ricorda quanto siano importanti i momenti in cui un paese si ritrova e si apre ai visitatori – spiega il sindaco–. Non è soltanto un mercato, ma una giornata nella quale si incontrano commercio, agricoltura, tradizioni, famiglie e socialità.

La presenza degli animali e delle aziende agricole ci permette inoltre di raccontare un pezzo importante della nostra economia e della nostra identità, fatta di lavoro, cura del territorio e conoscenze che si tramandano nel tempo».

Per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza, quest’anno sarà istituito il divieto di transito in via Roma dalle 10 alle 19.

La Fiera si svolgerà principalmente nell’area di piazza del Mercato, lungo via Roma e all’inizio di via Marconi, trasformando per un’intera giornata il centro di San Benedetto Val di Sambro in uno spazio dedicato all’incontro, alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni del territorio e alla convivialità.

sabato 8 agosto 2026

A Monzuno e San Benedetto Val di Sambro partono i “Tavoli di Lavoro”

 Supporteranno gli operatori del turismo e della ristorazione

 


di Martina Mari 

 

Lunedì 27 luglio a Monzuno, in una Sala "Ivo Teglia" piena di imprenditori e un dialogo aperto, costruttivo e orientato al futuro, si è concluso con un bilancio positivo l’incontro pubblico promosso dai Comuni di Monzuno e San Benedetto Val di Sambro assieme all’Azienda USL di Bologna, dedicato agli operatori del settore turistico e della ristorazione dell'Appennino bolognese. L’evento ha registrato la presenza di numerose attività locali, a testimonianza del forte legame tra il tessuto imprenditoriale e le Istituzioni, tutti uniti dall’obiettivo di far crescere la qualità e l’attrattività del territorio in un momento di forte rilancio turistico.

Al centro del dibattito, la volontà comune di trasformare la complessa macchina delle normative vigenti in una concreta opportunità di sviluppo. 

Per rispondere a questa esigenza in modo pratico, Comuni, Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ed AUSL hanno annunciato un’importante novità: l’attivazione, su richiesta, di appositi "Tavoli di lavoro" dedicati. Si tratta di spazi di confronto diretto pensati per supportare gli operatori nell’analisi di tematiche o questioni particolari che, per la loro specificità, non sempre risultano di facile interpretazione dalla semplice lettura dei regolamenti.

Per attivare il tavolo, gli operatori potranno inoltrare la richiesta tramite mail all’indirizzo dello Sportello Attività produttive dell’Unione Appennino bolognese (suap@unioneappennino.bo.it), specificando l’argomento o i temi che si desidera trattare. Questo meccanismo permetterà di coinvolgere tempestivamente tutti i settori e le diverse professionalità istituzionali competenti, offrendo risposte rapide, chiare e su misura; e potrà essere allargato nel tempo anche agli altri comuni dell’Unione.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni (nella foto), che ha voluto sottolineare la centralità del fare squadra per il bene della comunità: “Tutti, a partire da noi Istituzioni, siamo assolutamente consapevoli delle difficoltà e della complessità delle normative oggi vigenti per chi fa impresa. Il nostro obiettivo prioritario è sempre stato quello di agevolare e sostenere le attività imprenditoriali, che rappresentano il vero motore economico e sociale del nostro Appennino. Da qui nasce l’idea di avviare questo lavoro di squadra che vede le Istituzioni non come un controllore distante, ma come un partner al fianco degli imprenditori e dei cittadini. Per questo ulteriore sforzo sinergico, oltre ai nostri uffici comunali, desidero ringraziare il SUAP e l’AUSL di Bologna per la disponibilità e, soprattutto, i tantissimi operatori che hanno partecipato. Quando le Istituzioni ascoltano e le imprese rispondono con questa energia, a vincere è tutto il territorio. Solo camminando uniti possiamo garantire quella qualità che tutela chi lavora con passione ogni giorno e che rende il nostro Appennino una meta sempre più amata e accogliente”.


Dello stesso avviso è stato anche Bruno Pasquini (nella foto) , Sindaco di Monzuno: “Questa iniziativa segna l’avvio di un metodo di lavoro permanente, fondato sulla semplificazione, per valorizzare le eccellenze locali e accompagnare ogni forma di progettualità futura”.

L'avvio di questo percorso permanente vede il pieno coinvolgimento di molte Unità Operative del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, impegnate a coniugare la tutela della salute pubblica con lo sviluppo economico del territorio. In questo contesto, l’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, opererà all’interno dei Tavoli di lavoro per favorire la prevenzione, facilitare la comprensione delle normative e orientare le imprese verso una corretta applicazione dei regolamenti. Un impegno sinergico volto a valorizzare l’offerta enogastronomica locale e a garantire elevati standard di qualità, a beneficio sia degli operatori che dei consumatori.