L’Azienda USL di Bologna, in
relazione all’agenzia di stampa sulle posizioni espresse dai sindacati SNAMI e
SMI in merito alle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), precisa che
prosegue nell’attuazione del modello regionale previsto dall’Accordo
Integrativo Regionale per la Medicina Generale.
L’obiettivo
è rafforzare l’assistenza primaria e rendere sempre più capillare, accessibile
e integrata la risposta ai bisogni di salute delle persone.
In
questo percorso, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) rappresentano
un elemento centrale dell’evoluzione della medicina territoriale e valorizzano
il ruolo strategico dei Medici di Medicina Generale, che restano il primo e
fondamentale riferimento per i cittadini.
Le
AFT favoriscono la collaborazione tra i medici che operano nello stesso
territorio, la condivisione di strumenti e percorsi assistenziali e una
maggiore continuità nella risposta ai bisogni di salute. Contribuiscono inoltre
a rafforzare la presa in carico delle persone con patologie croniche, le
attività di prevenzione e l’integrazione con gli altri servizi territoriali.
Per
i cittadini, questo significa poter contare su un’assistenza primaria più
continua, coordinata e vicina, con maggiori opportunità di accesso e una rete
di professionisti in grado di garantire una risposta integrata ai bisogni di
salute nell’ambito dell’organizzazione territoriale.
L’Azienda
USL di Bologna prosegue pertanto nell’attuazione del modello regionale, con
l’obiettivo di consolidare una rete territoriale nella quale il ruolo dei
Medici di Medicina Generale sia pienamente valorizzato e le AFT possano
contribuire concretamente a rendere l’assistenza primaria più accessibile,
continua e vicina alle persone.
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