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domenica 23 agosto 2026

Sanità, AFT: l’Azienda USL di Bologna attua il modello regionale per rafforzare l’assistenza territoriale



L’Azienda USL di Bologna, in relazione all’agenzia di stampa sulle posizioni espresse dai sindacati SNAMI e SMI in merito alle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), precisa che prosegue nell’attuazione del modello regionale previsto dall’Accordo Integrativo Regionale per la Medicina Generale.

L’obiettivo è rafforzare l’assistenza primaria e rendere sempre più capillare, accessibile e integrata la risposta ai bisogni di salute delle persone.

In questo percorso, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) rappresentano un elemento centrale dell’evoluzione della medicina territoriale e valorizzano il ruolo strategico dei Medici di Medicina Generale, che restano il primo e fondamentale riferimento per i cittadini.

Le AFT favoriscono la collaborazione tra i medici che operano nello stesso territorio, la condivisione di strumenti e percorsi assistenziali e una maggiore continuità nella risposta ai bisogni di salute. Contribuiscono inoltre a rafforzare la presa in carico delle persone con patologie croniche, le attività di prevenzione e l’integrazione con gli altri servizi territoriali.

Per i cittadini, questo significa poter contare su un’assistenza primaria più continua, coordinata e vicina, con maggiori opportunità di accesso e una rete di professionisti in grado di garantire una risposta integrata ai bisogni di salute nell’ambito dell’organizzazione territoriale.

L’Azienda USL di Bologna prosegue pertanto nell’attuazione del modello regionale, con l’obiettivo di consolidare una rete territoriale nella quale il ruolo dei Medici di Medicina Generale sia pienamente valorizzato e le AFT possano contribuire concretamente a rendere l’assistenza primaria più accessibile, continua e vicina alle persone.

martedì 11 agosto 2026

Continuità assistenziale, dal 25 agosto il numero 051 3131 sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7

 Il servizio, frutto dell’accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG, amplia le funzioni del numero unico e orienta i cittadini verso il percorso di cura più appropriato. Firmato anche l’accordo sull’appropriatezza prescrittiva farmaceutica


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Dal 25 agosto il numero unico della Continuità Assistenziale 051 3131 sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nelle ore diurne dei giorni feriali. A rispondere saranno i Medici di Medicina Generale del Ruolo Unico, che offriranno ai cittadini una consulenza qualificata per i bisogni sanitari non differibili di assistenza primaria.

Il nuovo servizio nasce dall’accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG e punta a rafforzare l’orientamento e la presa in carico dei cittadini, fornendo indicazioni su cosa fare e, quando necessario, indirizzando verso il servizio o il luogo di cura più appropriato e più vicino.

Il numero 051 3131 non è destinato alle urgenze e alle emergenze, per le quali restano disponibili il Numero Europeo 112 e i Pronto Soccorso.

Un unico riferimento per orientare i cittadini nella rete territoriale

Il servizio ampliato consentirà ai cittadini di ricevere una prima valutazione telefonica da parte di un Medico di Medicina Generale del Ruolo Unico. In base alle necessità rilevate, il medico potrà fornire indicazioni telefoniche, suggerire il contatto con il proprio Medico di Medicina Generale oppure indirizzare il paziente verso il servizio territoriale più appropriato.

Tra le possibilità di accesso rientrano la rete degli Ambulatori AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) della Medicina Generale, i 5 CAU (Centri di Assistenza e Urgenza) e i punti della Continuità Assistenziale, la cui organizzazione sarà rimodulata per garantire maggiore capillarità e prossimità.

I medici che rispondono al numero unico potranno inoltre indirizzare, quando necessario, verso i 14 Ambulatori AFT della Medicina Generale attivati nelle ultime settimane sul territorio e attivare le postazioni mediche per le visite domiciliari notturne e festive.

Resta centrale il ruolo fiduciario del Medico di Medicina Generale a ciclo di scelta, che continua a rappresentare il principale riferimento per la presa in carico continuativa dei propri assistiti.

“L’estensione del numero unico della Continuità Assistenziale rappresenta un’ulteriore garanzia per la presa in carico dei bisogni dei cittadini, alla quale l’Azienda USL intende rispondere in modo sempre più strutturato – spiega Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna –. I cittadini avranno un riferimento unico per le esigenze non differibili: i Medici della Medicina Generale del Ruolo Unico forniranno indicazioni chiare su cosa fare e, quando necessario, dove recarsi. Il nuovo percorso si inserisce in integrazione e sinergia con la rete di prossimità che si è delineata sul territorio. Sono infatti già 14 gli Ambulatori AFT della Medicina Generale attivati nelle ultime settimane, uno dei nodi centrali del servizio per i bisogni di assistenza primaria”.

“L’istituzione di una Centrale di contatto telefonico con risposta qualificata da parte del medico accoglierà le richieste dei cittadini e, a seconda delle necessità, le indirizzerà verso la soluzione più adeguata: potrà suggerire il contatto con il proprio Medico di Medicina Generale, fornire un consulto telefonico diretto oppure orientare il paziente verso gli Ambulatori AFT o l’assistenza domiciliare – dichiara Ilaria Piana, segretaria provinciale FIMMG –. Questo accordo ottimizza l’efficacia del servizio di Continuità Assistenziale. La riorganizzazione punta a valorizzare il lavoro a quota oraria e a definire percorsi di cura più sicuri e appropriati, salvaguardando sempre il fondamentale rapporto di fiducia tra il cittadino e il proprio medico di famiglia”.

Antibioticoresistenza e riconciliazione terapeutica: un accordo per migliorare l’appropriatezza prescrittiva

Sempre in questi giorni, Azienda USL di Bologna e FIMMG hanno firmato un accordo per migliorare la qualità e l’appropriatezza della prescrizione farmaceutica da parte dei Medici di Medicina Generale dell’area metropolitana di Bologna.

Tra i principali ambiti di collaborazione figurano il contrasto all’antibioticoresistenza e la riconciliazione terapeutica, insieme alla promozione di strumenti e percorsi finalizzati a rendere più sicura, appropriata e omogenea la prescrizione dei farmaci.

L’accordo prevede, tra le altre iniziative, il teleconsulto con gli specialisti del Servizio Sanitario Regionale nelle aree cliniche a maggiore integrazione tra ospedale e territorio, strumenti di diagnostica rapida per favorire un uso più appropriato degli antibiotici e contrastare l’antimicrobico-resistenza, nonché incontri di approfondimento con il supporto dei farmacisti aziendali.

Tra i temi affrontati anche i rischi di interazioni farmacologiche, la farmacovigilanza, l’aderenza terapeutica, la polifarmacoterapia e la riconciliazione terapeutica, oltre all’appropriatezza prescrittiva in specifici ambiti clinici, tra cui diabete, patologie cardiovascolari e dell’apparato gastrointestinale, e all’impiego di farmaci equivalenti e biosimilari.

L’accordo si concentra sia su questioni emergenti, come la crescente resistenza agli antibiotici e i rischi associati alle terapie con numerosi principi attivi, particolarmente rilevanti nella popolazione anziana e nei pazienti cronici, sia sulla necessità di promuovere comportamenti prescrittivi omogenei tra i medici operanti nello stesso territorio, in linea con le più recenti evidenze scientifiche.

L’obiettivo è ridurre i fenomeni di sotto- e sovra-trattamento farmacologico e migliorare la qualità delle cure. L’accordo non prevede incentivi economici per la deprescrizione, ma investe nella messa a disposizione di strumenti, competenze e sistemi diagnostici finalizzati a migliorare appropriatezza e qualità prescrittiva.

“L’obiettivo dell’accordo è prioritariamente clinico e orientato all’appropriatezza, alla sicurezza delle cure e agli esiti di salute – commenta Ilaria Piana –. Gli auspicati effetti sulla sostenibilità della spesa rappresentano una conseguenza dell’appropriatezza prescrittiva e non un obiettivo di contenimento economico della prescrizione”.

“Un accordo con la medicina generale come questo, orientato a potenziare gli strumenti di lavoro e l’integrazione digitale tra Medico di Medicina Generale e Specialista, favorirà nel tempo non solo il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e della salute dei cittadini, ma anche una maggiore sostenibilità del sistema – dichiara Michele Meschi, Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Bologna”.

Più appropriatezza nell’uso degli antibiotici e nella gestione delle terapie

Tra gli effetti attesi dall’applicazione dell’accordo vi sono una riduzione dell’uso improprio degli antibiotici sul territorio, una scelta più appropriata delle molecole e, nel medio-lungo periodo, una diminuzione delle resistenze antimicrobiche responsabili di numerose infezioni di comunità.

L’intesa punta inoltre ad accrescere la consapevolezza della popolazione sul valore degli antimicrobici come patrimonio collettivo e sui rischi legati al loro utilizzo scorretto.

Un impatto positivo è atteso anche sulla polifarmacoterapia, particolarmente rilevante nella popolazione anziana. Nell’area bolognese sono infatti circa 13.000 i grandi anziani che assumono più di nove farmaci al giorno, pari al 9% degli over 75. Considerando l’intera popolazione over 65, la quota di pazienti che assume più di nove farmaci raggiunge circa il 20%.

L’accordo tra Azienda USL di Bologna e FIMMG si inserisce quindi in un più ampio percorso di integrazione tra assistenza territoriale, medicina generale e specialistica, con l’obiettivo di rendere i percorsi di cura più accessibili, appropriati, sicuri e vicini ai cittadini.


lunedì 29 giugno 2026

Sanità e assistenza: al via Vergato le iscrizioni per il nuovo corso di qualifica per operatore sociosanitario (OSS)

 Il percorso formativo da 1.000 ore si terrà presso la sede dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese a partire da settembre.


di Martina Mari

 

Rispondere alla crescente domanda di figure professionali qualificate nel settore assistenziale e offrire ai cittadini del territorio un canale di accesso diretto al mondo del lavoro. Con questo obiettivo aprono le iscrizioni per il nuovo corso di formazione per Operatore Socio-Sanitario (OSS), promosso da Iscom Academy (Confcommercio Città Metropolitana di Bologna) in collaborazione con l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. 

Il percorso formativo, autorizzato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede una durata complessiva di 1.000 ore strutturate per garantire una preparazione teorico-pratica completa: 550 ore di lezione dedicate agli ambiti normativi, assistenziali e relazionali, e 450 ore di stage sul campo. Le attività si svolgeranno nel periodo compreso tra settembre 2026 e settembre 2027 presso la sede dell’Unione dei Comuni, a Vergato (BO) in via Berlinguer 301. 

A chi si rivolge e sbocchi occupazionali

Il corso è a numero chiuso per un massimo di 25 partecipanti, sia occupati che disoccupati, maggiorenni e residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, che abbiano assolto l'obbligo di istruzione. Al termine del percorso e previo superamento dell'esame finale, verrà rilasciato il Certificato di qualifica professionale (ai sensi della DGR 739/2013) , un titolo spendibile fin da subito in un'ampia rete di strutture pubbliche e private: ospedali, case di cura, residenze per anziani (case protette e RSA), centri diurni, comunità-alloggio e servizi di assistenza domiciliare. 

Modalità di partecipazione e iscrizioni

La quota di iscrizione è di € 2.300,00, comprensiva di tutto il materiale didattico e dilazionabile in 5 rate (700 € all'atto dell'iscrizione e 4 successive rate mensili da 400 €). Per accedere all'esame è richiesta la frequenza obbligatoria ad almeno il 90% delle ore totali. 

Le domande di iscrizione possono essere consegnate direttamente presso i soggetti partner dell'iniziativa. 

Per ricevere maggiori dettagli sui requisiti di accesso per i cittadini stranieri, sulla modulistica e sulle modalità di selezione, è possibile rivolgersi a: 

·         Iscom Academy Strada Maggiore 23, Bologna Tel. 051.6487755 | E-mail: bologna@iscomacademy.it | Sito: www.iscomacademy.it  

·         Servizio Formazione Professionale – Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese Referente: Lucia Ori (Via Berlinguer 301, Vergato) Tel. 051.911056 (digitare *207) | Cell. 334.7008088 | E-mail: lucia.ori@unioneappennino.bo.it

mercoledì 27 maggio 2026

Sanità, il 29 maggio sciopero generale nazionale del personale sanitario e amministrativo


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Per l’intera giornata di venerdì 29 maggio 2026 è stato proclamato uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà tutte le categorie del settore pubblico e privato, compreso il personale sanitario e amministrativo.

La mobilitazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese e Si Cobas, con l’adesione delle sigle Usi 1912, Sbm, Fisi e Fi-si.

Per quanto riguarda l’Azienda USL di Bologna, lo sciopero interesserà il personale dell’area comparto — infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi — oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e alla dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna comunica di aver attivato tutte le procedure necessarie per garantire ai cittadini i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale previsti dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali in materia di sciopero.

sabato 16 maggio 2026

Sanità, sciopero generale il 18 maggio: possibili disagi nei servizi dell’Ausl di Bologna

 Coinvolti operatori del comparto e personale della dirigenza sanitaria e amministrativa



L’Azienda USL di Bologna informa che per l’intera giornata di lunedì  prossimo,  18 maggio 2026,  è stato proclamato uno sciopero generale nazionale del personale delle categorie pubbliche e private dalle organizzazioni sindacali USB e USI 1912.

Per il settore sanitario, l’astensione dal lavoro decorrerà dall’inizio del primo turno del 18 maggio fino al termine dell’ultimo turno della stessa giornata.

Per quanto riguarda l’Azienda USL di Bologna, lo sciopero interesserà:

·         il personale dell’area comparto, tra cui infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi;

·         il personale della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria;

·         la dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna comunica di avere già attivato tutte le procedure previste dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali per garantire i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale necessari ad assicurare le attività indispensabili per l’utenza.

Nel corso della giornata potrebbero comunque verificarsi rallentamenti o disagi nell’erogazione di alcune prestazioni sanitarie e amministrative non urgenti.