venerdì 7 luglio 2017

Sasso Marconi. La nuova legge regionale sugli alloggi ACER preoccupa Pietro Fortuzzi.

Pietro Fortuzzi affronta il problema relativo agli alloggi ACER dicendosi preoccupato per le eventuali ricadute sociali che si potrebbero verificare all'interno del Comune con l'imminente entrata in vigore della nuova legge regionale in materia.

In una comunicazione inviata ai cittadini scrive:

Cittadini di Sasso Marconi,

ormai siamo nel pieno dell’estate (luglio e Agosto) e i nostri pensieri e problemi cerchiamo nei limite del possibile di metterceli dietro le spalle per passare almeno una estate tranquilla e serena.
Mi scuso con tutti voi cittadini ma c’è una questione tra le tante che desidero comunicarvi e che mi preoccupa non poco vista la possibile ricaduta sociale.
Si tratta degli appartamenti-alloggi ACER presenti a Sasso Marconi Infatti la nuova Legge Regionale di riforma dei canoni abitativi entrerà in vigore dal 1/10/2017. In base a questi nuovi criteri ci saranno famiglie e/o inquilini che dovranno, entro un anno uscire da detti appartamenti per mancanza dei requisiti fissati dalla nuova legge regionale. Ho chiesto come consigliere comunale del gruppo misto al sindaco con una interrogazione urgente scritta se gli uffici competenti stanno già predisponendo le nuove graduatorie in base ai requisiti e ai criteri fissati dalla nuova legge regionale per avere un alloggio.
Invito pertanto i cittadini interessati, visti i tempi, ad andare da subito negli uffici competenti del comune per i necessari chiarimenti.
Invito l’amm.ne Comunale a tener conto delle singole situazioni particolarmente gli anziani non autosufficienti, le famiglie numerose e i casi sociali più critici.
Ritengo che la mia interrogazione urgente necessiti da parte del sindaco di risposte immediate, chiare e puntuali e non evanescenti.


Ecco l'interrogazione:


Gentile Sindaco, come Consigliere Comunale del Gruppo Misto, e data la sua ricaduta sociale sulla famiglia e gli inquilini interessati, Le chiedo quanto segue:
  1. Il Comune di Sasso M. gestisce il patrimonio di edilizia pubblica in convenzione con A.C.E.R.?
  2. Se sì, quanti sono a livello comunale questi appartamenti, e in quali zone del comune sono situati?
  3. Quante sono le famiglie e gli inquilini che attualmente usufruiscono a Sasso M. di questi appartamenti o case?
  4. Sindaco, in considerazione che la riforma dei canoni abitativi entrerà in vigore a breve, 1 ottobre 2017, il Comune e la sua amministrazione sta già predisponendo le nuove graduatorie in base ai requisiti e ai criteri fissati dalla nuova Legge Regionale per avere in alloggio E.R.P?
  5. Ci saranno famiglie e/o inquilini che dovranno uscire da detti appartamenti per mancanza di requisiti previsti dalla nuova Legge Regionale?
  6. Lei, come ha intenzione di affrontare e gestire questa rivoluzione abitativa e tutte le situazioni sociali che ci saranno a Sasso M.?
  7. Richiedo di avere urgentemente il testo cartaceo integrale della Legge Regionale?

Grazie dell’attenzione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno ,
L'attento Consigliere Comunale del Gruppo misto , Pietro Fortuzzi , è come sempre attento e puntuale nel chiedere all'Istituzione , nella persona del Sindaco , chiarimenti dovuti agli alloggi ACER .
Sono molti i Cittadini che vorrebbero sapere di più , oltre ovviamente ai diretti interessati ,i quali si troveranno a breve a districarsi nei meandri della burocrazia . La trasparenza e l'informazione viene ancora una volta richiesta dal Consigliere Fortuzzi al quale in passate occasioni non ha ricevuto risposte e soddisfacenti informazioni .
Molti altri Consiglieri Comunali dovrebbero prendere esempio di come si deve gestire la carica Istituzionale Loro affidata e agire di conseguenza , facendo interrogazioni e interpellanze per informare la Cittadinanza di cosa sta succedendo nelle "stanze del Potere "

Anonimo ha detto...

Le nuove soglie ise per la permanenza in alloggi di erp che la legge introduce, sono molto elevate. Chi dovrà abbandonare l'alloggio avrà sicuramente la capacità economica di procurarsi un alloggio sul mercato privato. Gli alloggi pubblici non sono un diritto acquisito a vita bensì un supporto in un particolare momento di difficoltà economica di una famiglia a servizio soprattutto di chi non ha capacità di emancipazione economica e sociale come anziani e disabili.