mercoledì 26 luglio 2017

Il consuntivo regionale del NAS di Bologna.


Il Comando del N.A.S. di Bologna informa:

I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, nell’ambito dei controlli sulla sicurezza alimentare, hanno intensificato, all’inizio della stagione estiva, le attività di vigilanza e controllo nei settori della ristorazione anche al fine di contrastare l’eventuale sussistenza di attività fraudolente.

Nel corso dell’attività che ha interessato, oltre che la provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sono stati effettuati numerosi controlli presso ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi.
Gli oltre 150 controlli operati hanno consentito di sequestrare complessivamente circa 5 tonnellate di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. Sono state segnalate alle competenti autorità giudiziarie18 persone, mentre 45 persone sono state segnalate in via amministrativa per carenze igienico sanitarie e possesso di alimenti in cattivo stato di conservazione ai sensi della Legge283/1962. Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 100.000euro.

In provincia di Bologna sono state denunciate alla autorità giudiziaria 2operatori per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono state sospese 4 attività di ristorazione e bar a seguito di riscontrate carenze igienico – sanitarie, sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 24 operatori per un importo di 30.000 euro circa e sottoposte a sequestro 1.500 kg di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni relative alla tracciabilità.

Sulla riviera emiliano-romagnola controllati oltre150esercizi pubblici; sequestrate circa 5 tonnellate di alimenti non conformi, privi di etichettatura e tracciabilità; segnalate alle competenti autorità giudiziaria e amministrativa 63 persone; disposta la chiusura di 6 esercizi del valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

In provincia di Forlì - Cesena sono state contravvenzionati 8 operatori per violazione a norme igienico – sanitarie dell’ importo complessivo pari a 20.000 euro circa, sottoposti a sequestro 800 kg circa di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, sospesa una attività di ristorazione del valore complessivo pari a 300.000 euro circa, a seguito di riscontrate carenze igienico sanitarie.

In provincia di Rimini è stata sospesa l’attività di una struttura alberghiera, del valore di 3 milioni di euro circa, per carenze igienico-sanitarie, per aver attivato circa 50 posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata, oltre che per problematiche relative al certificato antincendio. Sono inoltre state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 12 esercenti per un importo pari a 30.000 euro e sottoposti a sequestro 1.500 kg di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità.

In provincia di Ravenna è stato deferito alla autorità giudiziaria il titolare di un esercizio di ristorazione per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 10 esercenti per un importo pari a 20.000 euro e sottoposti a sequestro 800 kg circa di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità

In provincia di Ferrara, durante un controllo presso un esercizio di panificazione. Sono state sottoposti a sequestro 1.200 kg. di materie prime per cattivo stato di conservazione. Inoltre, elevate sanzioni amministrative nei confronti di 7esercenti per un importo pari a 10.000 euro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Dato che la nostra magistratura premia i delinquenti (non lascia in prigione neppure chi accoltella) e di conseguenza questa brava gente sarà libera di continuare il loro sporco lavoro cavandosela con qualche multa, sarebbe bene sapere i nomi almeno dei locali in modo che siano i cittadini a castigarli non comprando/consumando da loro e farli fallire.
Ma purtroppo siamo in Italia paese dei furbetti.