lunedì 28 gennaio 2013

RAPINATRICE SERIALE ARRESTATA DOPO UN COLPO A UN COMPRO-ORO ANDATO A VUOTO: FRA DICEMBRE E GENNAIO AVEVA RAPINATO VARI ESERCIZI DELLA PROVINCIA.




Si è conclusa la ‘carriera’ di una rapinatrice specializzata in colpi alle gioiellerie. Dopo una lunga e impegnativa ‘caccia’ alla ‘abile razziatrice’ , ieri, 24 gennaio, nel pomeriggio la sua attività criminale si è conclusa con l’arresto, dopo che, insieme ad una complice, a volto scoperto aveva tentato una rapina a mano armata all’esercizio commerciale ‘Recupero Oro Italiano’  di via Mazzini a Bologna.  A mettere le manette alle due sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna unitamente al Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro.  
 Ad incastrare la malvivente sono stati  i filmati del sistema di videosorveglianza del negozio, che hanno permesso di identificarla senza incertezze.
La rapinatrice seriale, intorno alle 9, era entrata nel negozio, dove non erano presenti altri clienti, minacciando con una pistola la titolare (una 22enne bolognese), che si trovava seduta dietro al bancone protetto da una vetrata antisfondamento. Fortunatamente quest’ultima, con notevole autocontrollo, di fronte alla minaccia non si è persa d’animo e si è spostata dalla linea di tiro dell’arma (che la rapinatrice le aveva puntato contro attraverso la piccola finestrella dello sportello) mettendosi al sicuro in una stanza attigua, dalla quale ha dato l’allarme alla Centrale Operativa. A quel punto la malvivente e la sua complice (quest’ultima rimasta a fare il ‘palo’ sulla soglia del negozio) hanno dovuto desistere dal loro proposito e si sono date  alla fuga.
Immediatamente sono intervenute le gazzelle dei Carabinieri alla ricerca delle fuggitive. Nel frattempo, l’esame dei filmati e delle tracce lasciate sul posto  hanno  permesso di identificare la Jesse  James al femminile: la disoccupata palermitana Teresa CRISAFI, classe 1974, residente a Budrio.
La malvivente, intorno alle 14.30, è stata localizzata e bloccata nel parcheggio della  Casa Circondariale, dove si era recata a colloquio col fratello detenuto.
Addosso e nella sua autovettura i Carabinieri hanno trovato gli indumenti utilizzati durante la rapina, mentre nell’abitazione hanno rinvenuto diversi preziosi ricollegabili ad altre rapine avvenute in provincia fra dicembre 2012 e gennaio 2013, che la malvivente ha poi confessato di aver commesso per reperire il denaro necessario a comprare vario stupefacente di cui è assuntrice. Per la pregiudicata sono così scattate le manette con l’accusa di tentata rapina aggravata.
Sono in corso le ricerche della complice, al momento ancora irreperibile, e gli accertamenti per l’identificazione degli altri complici nei precedenti colpi portati a segno (ai danni di almeno due istituti di credito della provincia ed un altro compro-oro di Bologna). Relativamente all’arma utilizzata per minacciare la negoziante, al momento non ancora recuperata, l’arrestata ha dichiarato trattarsi di una pistola giocattolo di cui si è immediatamente disfatta, gettandola in un cassonetto, subito dopo il tentativo andato a vuoto.

Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

1 commento:

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno che va a rubare in casa dei ladri.
Se gli operatori dei compro oro fossero degli onesti non si spiegherebbe come mai sono sorti, tutti insieme come la migliore annata di funghi, in numero così elevato e con negozi ovunque.
Dagli esperti attendo una spiegazione logica.
Comunque la signora forse aveva anche fame, sfamiamola e sbattiamola in galera a pensare di tornare a lavorare onestamente e lasciare ai politici il compito di rubare visto che hanno ampiamente dimostrato di saperci fare.