Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post

lunedì 27 luglio 2026

Foreste, via libera agli emendamenti di Mastacchi: «Un passo avanti per sostenere chi vive e lavora in montagna»

L'Assemblea legislativa aggiorna la legge forestale regionale: valorizzati il recupero dei terreni agricoli abbandonati, il presidio del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi.

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato gli emendamenti presentati dal consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) nell'ambito del progetto di legge collegato alla Sessione europea 2026. Le modifiche introducono un aggiornamento della Legge regionale n. 30 del 1981 in materia forestale, recependo le disposizioni contenute nel Testo unico in materia di foreste e filiere forestali e nel successivo decreto interministeriale di attuazione.

Le nuove norme riconoscono formalmente il valore del recupero e del mantenimento delle attività agricole e pastorali tradizionali nelle aree interessate dall'abbandono colturale e dalla successiva colonizzazione spontanea del bosco. Attività considerate fondamentali per il presidio del territorio, la conservazione del paesaggio rurale storico, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la riduzione del rischio di incendi.

Sarà ora il Regolamento forestale regionale a definire criteri, procedure e garanzie per disciplinare gli interventi consentiti.

«Questa approvazione rappresenta un risultato importante per le nostre aree montane e collinari – dichiara Marco Mastacchi –. Non stiamo mettendo in discussione il valore dei boschi, che costituiscono una risorsa ecologica e ambientale di straordinaria importanza. Al contrario, stiamo aggiornando una legge nata oltre quarant'anni fa per adeguarla a un contesto profondamente cambiato e alla normativa nazionale».

Negli ultimi decenni, infatti, vaste superfici di prati, pascoli e terreni coltivati dell'Appennino sono state progressivamente abbandonate a causa dello spopolamento, favorendo l'espansione naturale della vegetazione arborea.

«Con questi emendamenti – prosegue il consigliere – la Regione si mette nelle condizioni di esercitare pienamente una competenza già attribuita dallo Stato, senza introdurre deroghe né ridurre le tutele ambientali. Poniamo le basi affinché il Regolamento forestale stabilisca regole chiare e rigorose per consentire, esclusivamente nei casi previsti dalla legge, il recupero di terreni storicamente destinati all'agricoltura e al pascolo».

Secondo Mastacchi, il provvedimento produrrà effetti positivi anche sul piano della biodiversità e della tutela del paesaggio.

«Proteggere l'ambiente significa anche preservare gli ambienti aperti, i prati-pascolo e i mosaici agroforestali, habitat che rischiano di scomparire con l'abbandono delle attività tradizionali. Gli agricoltori e gli allevatori che vivono e lavorano in montagna svolgono una funzione pubblica insostituibile di custodia del territorio, contribuendo quotidianamente alla manutenzione del paesaggio e alla prevenzione del degrado. Con questo provvedimento affermiamo un principio di buon senso: la tutela dell'ambiente e del paesaggio passa anche attraverso il sostegno concreto alle comunità locali».

L'approvazione degli emendamenti rappresenta dunque un aggiornamento della normativa forestale regionale che punta a coniugare la tutela del patrimonio boschivo con la valorizzazione delle attività agricole e pastorali storiche, considerate un elemento essenziale per la salvaguardia e la gestione sostenibile del territorio montano dell'Emilia-Romagna.

lunedì 20 luglio 2026

Casalecchio di Reno, presidio contro l'abbattimento degli alberi: cittadini in piazza il 23 luglio

 Appuntamento giovedì 23 luglio alle 14 davanti al Municipio per chiedere lo stop al taglio delle alberature e la tutela del verde urbano.



di Bruno Cevenini


Nuova mobilitazione a Casalecchio di Reno sul tema del verde pubblico. Per giovedì 23 luglio 2026, alle ore 14, è stato organizzato un presidio davanti al Municipio, in via dei Mille 9, per chiedere lo stop all'abbattimento degli alberi previsto nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'area dell'ex Pedretti.

L'iniziativa, promossa da cittadini e comitati, punta a sensibilizzare amministrazione e opinione pubblica sull'importanza delle alberature urbane, soprattutto in un periodo caratterizzato da ondate di calore sempre più frequenti.

Al centro della protesta c'è la richiesta di preservare gli alberi esistenti, ritenuti fondamentali per mitigare gli effetti delle alte temperature e contrastare l'isola di calore urbana. Nel materiale diffuso dagli organizzatori vengono riportate alcune rilevazioni termografiche effettuate in Piazza del Popolo: secondo i promotori, una superficie priva di alberi raggiungerebbe una temperatura di 54,4 °C, mentre un'area ombreggiata da una doppia alberatura si fermerebbe a 35,6 °C, con una differenza di circa 19 gradi.

I manifestanti contestano inoltre il nuovo progetto edilizio previsto nell'area dell'ex Pedretti, definendolo incompatibile con l'attuale emergenza climatica, e chiedono che anche l'area Rubini-Zacconi mantenga la propria destinazione a uso pubblico con la salvaguardia delle alberature esistenti.

Tra le proposte avanzate vi è anche quella di incrementare il patrimonio arboreo cittadino, piantando nuovi alberi in Piazza del Popolo anziché procedere con abbattimenti, con l'obiettivo di creare un vero e proprio "rifugio climatico" per i cittadini.

Lo slogan scelto per il presidio sintetizza il messaggio della mobilitazione: "Più alberi, meno caldo, più futuro". I promotori invitano la cittadinanza a partecipare per sostenere la tutela del verde urbano e chiedere un diverso approccio alla pianificazione degli spazi pubblici.

domenica 19 luglio 2026

Ambiente. Evangelisti (FdI): “Chiarezza sull’abbattimento di 17 alberi ad alto fusto nell’area ex Pedretti di Casalecchio”

 La consigliera presenta un’interrogazione alla Regione: “Verificare la coerenza dell’intervento con la tutela del verde urbano e valutare gli impatti ambientali”



Fare chiarezza sull’abbattimento di alberi ad alto fusto previsto nell’area ex Pedretti, nel comune di Casalecchio di Reno. È quanto chiede, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, la consigliera di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti ( nella foto).

«Da anni – spiega Evangelisti – si registra, come riferito dalla stessa cittadinanza, una progressiva riduzione delle aree verdi urbane nel comune bolognese, spesso collegata a interventi di trasformazione urbanistica». La consigliera richiama quindi il progetto previsto nell’area ex Pedretti, dove «è stato programmato un intervento edilizio di forte impatto volumetrico: inizialmente era prevista la realizzazione di un edificio di nove piani, successivamente ridotti a sette».

Secondo Evangelisti, «nell’area ex Pedretti sarebbe inoltre previsto l’abbattimento, a spese del Comune di Casalecchio di Reno, di 17 alberi ad alto fusto, con un inevitabile danno ecologico». La consigliera sottolinea che «la sostituzione di alberature mature con nuove piantumazioni non consente, nel breve e medio periodo, di garantire gli stessi benefici ambientali».

Con l’interrogazione, Evangelisti sollecita la giunta regionale a «verificare la coerenza complessiva delle trasformazioni urbanistiche locali con i principi della normativa regionale in materia di tutela del verde». Chiede inoltre se, nel caso di Casalecchio, «siano stati valutati gli impatti in termini di aumento delle temperature urbane, perdita di servizi ecosistemici e riduzione della qualità della vita dei residenti».

Infine, la consigliera di Fratelli d’Italia domanda all’esecutivo regionale se non ritenga opportuno «promuovere linee guida più stringenti per la salvaguardia delle alberature mature e, più in generale, del verde urbano nell’ambito dei processi di rigenerazione edilizia».

 (Cristian Casali)

giovedì 16 luglio 2026

Maltempo, l'Appennino bolognese limita i danni: Reno e Setta quasi indenni. Più colpita Sasso Marconi

 La violenta perturbazione ha provocato 135 interventi dei Vigili del Fuoco in provincia. Nelle vallate nessun danno rilevante, mentre a Sasso Marconi si registrano alberi caduti e blackout elettrici




Il violento temporale che nella serata di mercoledì 15 luglio ha colpito Bologna e parte della provincia ha risparmiato, almeno in larga parte, le valli del Reno e del Setta. A differenza di quanto accaduto in altre zone del territorio metropolitano, nei comuni dell'Appennino non si registrano danni di particolare rilievo.

A confermarlo sono gli amministratori locali. Il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, e il vicesindaco di Vergato, Stefano Pozzi, riferiscono infatti che il maltempo non ha causato criticità significative nei rispettivi territori, dove la perturbazione è transitata senza provocare conseguenze rilevanti.

Situazione diversa, invece, a Sasso Marconi, comune di cerniera tra la pianura e l'Appennino, dove il forte vento ha provocato la caduta di alcuni alberi. L'episodio più importante si è verificato nella frazione di Mongardino, dove una pianta di grandi dimensioni è crollata, rendendo necessario il tempestivo intervento delle squadre comunali e degli operatori incaricati, che hanno rapidamente messo in sicurezza l'area e ripristinato la viabilità.

Oltre agli alberi abbattuti, si sono registrate anche diverse interruzioni dell'energia elettrica che hanno lasciato senza corrente alcune abitazioni. I disservizi sarebbero riconducibili alla caduta di rami sulle linee o al cedimento di un palo, con conseguente danneggiamento dei cavi elettrici. I tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.

Il bilancio dei Vigili del Fuoco:

Resta comunque pesante il bilancio complessivo dell'ondata di maltempo sul territorio provinciale. Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco rende noto che, dalle ore 18.30 di mercoledì 15 luglio, le squadre sono state impegnate senza sosta per far fronte alle numerose richieste di soccorso.

Complessivamente sono state gestite 135 chiamate legate alla violenta perturbazione che ha investito Bologna e parte della provincia. Alle 8 di giovedì 16 luglio risultavano ancora 20 interventi in corso, mentre circa un centinaio di richieste erano ancora in attesa di essere evase.

La quasi totalità degli interventi ha riguardato la rimozione di alberi pericolanti, rami spezzati e coperture danneggiate o scoperchiate dal vento. Fortunatamente non si segnalano allagamenti con persone intrappolate o altre situazioni di particolare gravità.

L'emergenza resta quindi concentrata soprattutto nelle operazioni di messa in sicurezza del territorio e di rimozione delle piante cadute, mentre nelle vallate dell'Appennino bolognese il maltempo ha lasciato conseguenze decisamente più contenute rispetto ad altre aree della provincia.

mercoledì 15 luglio 2026

Meteo, in arrivo forti temporali e raffiche di vento fino a 110 km/h: resta il caldo con punte di 38 gradi



Dopo giorni di caldo intenso, il maltempo è pronto a fare il suo ingresso sull'Emilia-Romagna. Secondo le previsioni di Arpae, nel pomeriggio è atteso il transito di un forte temporale, con fenomeni che potranno risultare anche di forte intensità, soprattutto nelle aree appenniniche.

Sui rilievi sono previste precipitazioni fino a 30 millimetri, accompagnate da un marcato rinforzo della ventilazione. Le raffiche potranno raggiungere i 110 chilometri orari in pianura e gli 80 chilometri orari nelle zone collinari e montane, con possibili criticità legate alla caduta di rami e alberi, oltre a difficoltà per la circolazione stradale.

Nonostante l'arrivo dei temporali, il caldo continuerà a farsi sentire per gran parte della giornata. Le temperature massime resteranno infatti molto elevate, con valori fino a 38 gradi nelle aree di pianura e 35 gradi sui rilievi, mantenendo condizioni di forte disagio bioclimatico.

Il contrasto tra l'aria molto calda e quella più fresca in arrivo favorirà lo sviluppo di temporali localmente violenti, che potranno essere accompagnati da intense raffiche di vento, fulminazioni e precipitazioni concentrate in brevi intervalli di tempo.

Si raccomanda particolare prudenza nelle attività all'aperto, durante le escursioni in montagna e negli spostamenti, prestando attenzione all'evoluzione delle condizioni meteorologiche e agli eventuali aggiornamenti diffusi dalla Protezione Civile e da Arpae.

 


sabato 11 luglio 2026

Casalecchio di Reno, aumentano le segnalazioni di topi. Forza Italia: «Servono interventi urgenti»

 Il partito raccoglie le segnalazioni dei cittadini e chiede al Comune un piano straordinario di derattizzazione, maggiori controlli sui rifiuti e un monitoraggio costante delle aree più colpite.

Foto d'archivio


Aumentano le segnalazioni dei cittadini sulla presenza di topi in alcune zone di Casalecchio di Reno. A lanciare l'allarme è Forza Italia Casalecchio di Reno, che chiede all'Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per affrontare una situazione ritenuta sempre più preoccupante, soprattutto nel periodo estivo.

Secondo il coordinamento locale del partito, le segnalazioni riguardano in particolare le aree di via Toti e via Corridoni, dove numerosi residenti riferiscono di aver avvistato roditori.

«Con le elevate temperature estive – sottolinea Forza Italia – la presenza di topi rappresenta un potenziale rischio sotto il profilo dell'igiene e della salute pubblica». Il partito evidenzia inoltre come il fenomeno possa essere favorito dall'abbandono indiscriminato dei rifiuti e dal mancato rispetto delle corrette modalità di conferimento, condizioni che possono agevolare la proliferazione dei roditori.


Per questo motivo, Forza Italia sollecita
l'Amministrazione comunale ad adottare un piano straordinario di derattizzazione, a rafforzare i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti e ad attivare un monitoraggio costante delle zone maggiormente interessate dal problema.

«Le segnalazioni che stiamo ricevendo sono numerose e non possono essere ignorate – afferma Daniela Tesol ( nella foto)  –. Continueremo a raccogliere le istanze dei cittadini e a farci portavoce delle criticità del territorio affinché vengano adottate soluzioni concrete e tempestive nell'interesse della comunità».

venerdì 10 luglio 2026

Fino al 15 settembre è in vigore la fase di attenzione per il rischio incendi

 



Il Comune di Marzabotto ricorda ai cittadini che resterà attiva fino al 15 settembre la fase di attenzione per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Durante questo periodo sono consentiti gli abbruciamenti dei residui vegetali provenienti da attività agricole e forestali, ma esclusivamente nel rispetto delle specifiche condizioni di sicurezza previste dalla normativa regionale. Le modalità di esecuzione degli abbruciamenti e le procedure per la relativa comunicazione sono disponibili sul portale della Regione Emilia-Romagna.

Per tutta la durata della fase di attenzione è inoltre attivo un monitoraggio costante da parte dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, che pubblica un bollettino settimanale sull'evoluzione del rischio incendi, consultabile sul sito istituzionale.

L'amministrazione comunale invita tutti i cittadini alla massima prudenza e ricorda che, in caso di avvistamento di un incendio o di colonne di fumo sospette, è fondamentale allertare immediatamente i soccorsi chiamando il 112 (Numero unico europeo di emergenza), il 115 (Vigili del Fuoco) oppure il 1515 (Emergenza ambientale). Una segnalazione tempestiva può contribuire a limitare la propagazione delle fiamme e a tutelare il patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone.

mercoledì 8 luglio 2026

Hera e Fabbri 1905 alleate per la decarbonizzazione: ad Anzola entra in funzione il nuovo impianto fotovoltaico

Energia rinnovabile per l'autoconsumo, minori emissioni e nuove soluzioni per completare la transizione ecologica. L'impianto produrrà un gigawattora all'anno e consentirà di evitare 280 tonnellate di CO₂ ogni anno.



Hera informa: 


Il Gruppo Hera e Fabbri 1905 rafforzano il proprio impegno verso la sostenibilità con l'entrata in funzione di un nuovo impianto fotovoltaico nello stabilimento produttivo di Anzola dell'Emilia. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la storica azienda dolciaria bolognese, conosciuta nel mondo per l'iconica Amarena Fabbri, e una delle principali multiutility italiane, con l'obiettivo di coniugare innovazione, competitività e riduzione dell'impatto ambientale.

L'accordo conferma la volontà comune delle due realtà di promuovere uno sviluppo industriale sempre più sostenibile, facendo della transizione ecologica una leva di crescita per il Made in Italy di qualità.



Un impianto da 900 kWp per produrre energia pulita

Il nuovo impianto fotovoltaico, della potenza di 900 kWp, è stato installato sulla copertura dello stabilimento senza alcun consumo aggiuntivo di suolo. Ogni anno produrrà circa 1 GWh di energia da fonte rinnovabile, destinata per il 95% all'autoconsumo dell'azienda e per il restante 5% all'immissione nella rete elettrica.

L'intervento consentirà di evitare l'emissione in atmosfera di circa 280 tonnellate di anidride carbonica all'anno, pari a 8.400 tonnellate nell'arco dei 30 anni di vita stimata dell'impianto. Un beneficio ambientale equivalente alla capacità di assorbimento di un bosco composto da circa 21.000 alberi.

Oltre ai vantaggi ambientali, l'autoproduzione di energia garantirà una significativa riduzione dei costi energetici per Fabbri 1905, azienda presente in oltre 100 Paesi e tuttora guidata dalla famiglia fondatrice, oggi alla quinta generazione.

Grazie alla rapida realizzazione dell'impianto, il progetto ha inoltre potuto beneficiare degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell'investimento, stimati in circa cinque anni.


Efficientamento energetico e gestione integrata delle risorse

L'impianto è stato realizzato da F.lli Franchini, società del Gruppo Hera specializzata in impianti e soluzioni per l'efficienza energetica nel settore industriale.

La collaborazione tra le due aziende non si limita però alla produzione di energia rinnovabile. Nell'ambito dell'offerta multiservizio Hera Business Solutions, la multiutility seguirà anche l'analisi dei reflui provenienti dai processi produttivi di Fabbri 1905, con l'obiettivo di ottimizzare il sistema di depurazione e individuare nuove opportunità di efficientamento attraverso una gestione integrata di energia, ciclo idrico e rifiuti.

Economia circolare e valorizzazione degli scarti

Il progetto si inserisce pienamente nella strategia di sostenibilità di Fabbri 1905, che individua nell'economia circolare uno dei propri pilastri.

Tra gli esempi più significativi figura la valorizzazione degli scarti derivanti dalla lavorazione dell'Amarena Fabbri, grazie alla quale negli ultimi anni è stato possibile ridurre di circa 50 tonnellate gli scarti di produzione, trasformandoli in nuove opportunità di business attraverso processi di upcycling industriale.

Un tassello della strategia Net Zero di Hera

L'iniziativa rientra anche nel percorso di decarbonizzazione del Gruppo Hera, che punta alla neutralità climatica intervenendo non solo sulle proprie emissioni dirette, ma anche su quelle indirette legate ai consumi energetici dei clienti.

Attraverso impianti fotovoltaici installati direttamente nei siti produttivi, sistemi di gestione intelligente dell'energia e servizi integrati, Hera accompagna le imprese verso modelli produttivi sempre più efficienti e a basse emissioni, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del proprio Piano di transizione climatica.

Le dichiarazioni

«L'impianto fotovoltaico realizzato sul tetto dello stabilimento di Anzola dell'Emilia dimostra come la sostenibilità possa tradursi in una scelta industriale capace di generare valore ambientale, efficienza energetica e maggiore competitività per un'azienda storica come Fabbri 1905, oggi in crescita e chiamata a sostenere un fabbisogno energetico sempre più rilevante», afferma Isabella Malagoli, amministratrice delegata di Hera Comm.

«Il 95% dell'energia rinnovabile prodotta sarà destinato all'autoconsumo, con un beneficio economico immediato e misurabile. Anche grazie alla rapidità con cui l'impianto è stato completato, l'intervento ha potuto accedere agli incentivi del piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell'investimento, già stimati in cinque anni. Condividere questi risultati con il territorio significa dimostrare che la transizione energetica non è un obiettivo teorico, ma una realtà già concreta e operativa».

A Casalecchio di Reno sono arrivate le nuove isole ecologiche ECOSmarty di Hera

Collocate in cinque punti della città, sono postazioni informatizzate dove conferire rifiuti organici e plastica/lattine in via straordinaria, se non è sufficiente il ritiro porta a porta. Si aprono con la Carta Smeraldo, sia fisica che virtuale


Hera informa: 

 

A Casalecchio di Reno sono arrivate cinque nuove postazioni ECOSmarty, le isole ecologiche informatizzate di Hera per il conferimento di organico e plastica/lattine che integrano e non sostituiscono il sistema di raccolta porta a porta, in vigore su tutto il territorio comunale.

Le postazioni sono state installate per dare un’alternativa ai cittadini che, in situazioni straordinarie come, per esempio, la partenza per le vacanze, non riescono a rispettare le giornate del ritiro porta a porta e hanno la necessità di smaltire organico e plastica/lattine.

Gli ECOSmarty sono attivi dal pomeriggio di oggi, 8 luglio 2026. L’inaugurazione, con il sindaco Matteo Ruggeri e l’assessora con delega al ciclo dei rifiuti e al decoro urbano, Alice Morotti, è in programma martedì 14 luglio alle 8.30 in via della Stazione, al parcheggio della stazione Garibaldi.

 


Come funzionano

Le postazioni ECOSmarty sono strutture informatizzate attive 24 ore su 24 dove le utenze domestiche possono conferire organico e plastica/lattine.

Per utilizzare gli ECOSmarty serve la Carta Smeraldo, la tessera di Hera per i servizi ambientali: bisogna avvicinarla al lettore presente sulle isole ecologiche, consentendo così l’apertura della bocchetta dove inserire il rifiuto. 

Dove sono

Le isole ecologiche sono state installate fuori terra, senza opere d’impatto sulla pavimentazione. Ogni postazione è dotata di tre box: due per l’organico e uno per la plastica.

Le postazioni ECOSmarty si trovano in cinque punti della città:

·         Casa per la Pace (via dei Canonici Renani);

·         Parcheggio stazione Garibaldi (via della Stazione);

·         Piazzale antistante la Parrocchia di San Biagio;

·         Parcheggio di via Morandi;

·         all’angolo tra via Martiri della Libertà e via Volta (in attesa che sia accessibile e disponibile lo spazio adiacente alla Stazione Ronzani al termine dei lavori della Nuova Porrettana). 

La Carta Smeraldo è anche virtuale

La Carta Smeraldo fisica è già stata consegnata a tutti gli utenti TARI all'atto del ritiro del kit per la nuova raccolta differenziata. Ora è disponibile anche la Carta Smeraldo virtuale, attivabile attraverso l’app Il Rifiutologo sugli smartphone Android o IoS, e su più dispositivi contemporaneamente. Un ulteriore strumento digitale a disposizione dei cittadini per facilitare il conferimento corretto dei rifiuti.

Gli Ecosportelli Hera sono a disposizione di chi vuole ritirare il tagliandino con codice e istruzioni per installare sul proprio smartphone la Carta Smeraldo virtuale, dei nuovi utenti che devono ritirare la Carta Smeraldo fisica o di coloro che l’avessero smarrita.

Gli Ecosportelli Hera si trovano in:

·         via Ronzani 7/22 (Galleria Ronzani), aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 8 alle 12 (mercoledì chiuso);

·         via Marconi 132, aperto da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12.30 e il mercoledì anche dalle 13.30 alle 17 (sabato chiuso). 

Per usare al meglio i servizi è sempre possibile consultare il sito www.ilrifiutologo.it, utilizzare l’app gratuita di Hera il Rifiutologo o chiamare i numeri gratuiti 800 999 500 per le famiglie e 800 999 700 per le utenze non domestiche del Servizio Clienti del Gruppo Hera (attivi entrambi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18).


Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone: domenica 12 luglio escursione tra crinali, boschi e torrenti

 



Una giornata di trekking tra panorami appenninici, boschi e corsi d'acqua per scoprire alcuni degli angoli più suggestivi del Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone. È la proposta "Fresco di torrente", in programma domenica 12 luglio.

L'escursione prenderà il via dalla borgata di Stagno, nel comune di Camugnano, dove in epoca medievale sorgeva un fortilizio difensivo. Da qui il percorso salirà oltre i 1.200 metri di quota fino alla cima del Monte Stagno, dalla quale si apre un ampio panorama sull'Appennino.

L'itinerario proseguirà poi verso sud, costeggiando il versante orientale del Monte Calvi, la vetta più elevata dell'area protetta, fino a raggiungere il confine con la Toscana. Attraversato il territorio della provincia di Prato, gli escursionisti scenderanno verso il fondovalle del torrente Limentra di Treppio, passando per il borgo di Fossato, per poi rientrare in Emilia-Romagna poco a sud del Lago di Suviana e concludere l'itinerario ad anello nel punto di partenza.

Il ritrovo è previsto alle ore 8.45 nel parcheggio adiacente alla chiesa di San Michele Arcangelo di Stagno, mentre il rientro è programmato intorno alle ore 17.

L'escursione, classificata di difficoltà escursionistica (E), si sviluppa su un percorso di circa 16 chilometri con un dislivello di 560 metri e un tempo di cammino effettivo di circa sei ore e mezza.

Si consiglia di portare acqua, pranzo al sacco, un telo per soste sull'erba, macchina fotografica, binocolo ed eventuali bastoncini da trekking. Il programma potrà subire modifiche in base alle condizioni meteorologiche e allo stato dei sentieri.

La partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria entro venerdì 10 luglio. Per informazioni: 333 2660329, 051 6254821, e-mail: eventi@enteparchi.bo.it.

 

martedì 7 luglio 2026

Parco regionale del Corno alle Scale: sabato 11 luglio due escursioni tra natura, boschi e lucciole

Il Parco regionale del Corno alle Scale propone per sabato 11 luglio due appuntamenti dedicati alla scoperta della natura, entrambi con ritrovo al Rifugio Segavecchia e rivolti a famiglie, appassionati ed escursionisti.


Alla scoperta del sottobosco

Dalle 15 alle 18 si svolgerà l'escursione "Cosa si nasconde dentro un albero caduto?", una passeggiata dedicata al mondo del sottobosco per osservare piccoli insetti, soffici muschi e i processi di trasformazione e rigenerazione della natura.

L'iniziativa è pensata per le famiglie ed è adatta ai bambini dai 6 anni.

Il ritrovo è fissato alle ore 15 presso il Rifugio Segavecchia, con rientro nello stesso luogo alle ore 18. Il percorso, lungo circa 2 chilometri con un dislivello di 50 metri, presenta una difficoltà facile. La partecipazione è gratuita.

Il bosco incantato tra cena e lucciole


Dalle 18.45 alle 23.30 sarà invece la volta dell'escursione serale "Il bosco incantato", un'esperienza che unisce una camminata nel bosco alla magia dello spettacolo naturale offerto dalle lucciole nelle notti estive dell'Appennino.

La serata prevede anche la possibilità di cenare insieme presso lo storico Rifugio Segavecchia, immerso nel verde dell'Alta Valle del Silla, nel territorio di Lizzano in Belvedere.

Il ritrovo è alle ore 18.45 nel parcheggio del rifugio, mentre il rientro è previsto intorno alle 23.30. L'itinerario, in parte ad anello, è lungo circa 2 chilometri, con un dislivello di 190 metri e un tempo di cammino effettivo di circa un'ora e mezza. L'escursione è classificata di difficoltà turistica (T) ed è adatta anche a famiglie con bambini.

Gli organizzatori consigliano di portare acqua o una bevanda calda o fresca a seconda delle esigenze, un telo da stendere a terra, una torcia frontale (preferibilmente con luce bianca e rossa), oltre a eventuali bastoncini da trekking, macchina fotografica e binocolo.

Il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteorologiche o allo stato dei sentieri.

Per entrambe le iniziative è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 10 luglio. Informazioni: 333 2660329, 051 6254821, e-mail: eventi@enteparchi.bo.it.

domenica 28 giugno 2026

Weekend all'Oasi naturale di San Gherardo: sabato 4 luglio "notte verde" e domenica 5 luglio "mattinata ornitologica"

Continuano i laboratori di scoperta organizzati dall’oasi naturale che si trova in via Rio Conco 8-10 di  Sasso Marconi

 


Sabato 4 luglio dalle ore 19.00 in poi possiamo vivere “LA NOTTE VERDEDELL’OASI, ALLA RICERCA DEL MITICO CAPRIMULGO”, una serata assieme alla Stazione Ornitologica dell’Oasi scoprendo come i suoi esperti svolgano le ricerche ornitologiche sul campo e condividendo con loro questo lavoro

entusiasmante.

A partire dal crepuscolo, si svolgerà infatti una sessione di inanellamento scientifico, con diversi giri di rete. Oltre ad ammirare da vicino uccelli delle boscaglie, dei cespuglieti e delle praterie, cercheremo

anche l'elusivo Succiacapre (Caprimulgus europaeus). Il nome di questo uccello notturno si rifà ad antiche credenze popolari che raccontavano come il succiacapre succhiasse le mammelle degli animali al pascolo, causandone persino la cecità. Questa fantasia può essere stata originata dal fatto che i succiacapre si osservassero spesso volare vicino ad animali da pascolo (capre, vacche e pecore) mentre venivano ricondotti di sera verso le stalle.

La presenza dei succiacapre non ha ovviamente niente a che fare con il “furto” di latte, ma è legata solo agli insetti ematofagi che le mandrie attirano e i succiacapre predano attivamente.

 

Terminatala sessione di inanellamento, faremo una breve passeggiata lungo i percorsi dell’Oasi alla luce delle torce LED per ascoltare le voci della notte e incontrare anche coleotteri e ragni notturni cacciatori terrestri

(le nostre piccole "tarantole").

 

Infine, chi vuole può portarsi qualcosa da mangiare per chiacchierare in modo conviviale con noi. I più coraggiosi e spartani possono armarsi di sacco a pelo e aspettare insieme l'alba del giorno dopo (o, semplicemente, dormire al fresco!).

 

Si prosegue Domenica 5 Luglio dalle ore 7.00 in poi osservando “LA STAZIONE ORNITOLOGICA AL LAVORO – BIRDWATCHING PER TUTTI”. Abbiamo deciso di anticipare gli orari rispetto al solito a causa della potente ondata di calore che sta interessando l'Italia da oltre una settimana e che sembra possa permanere sino alla prima settimana di luglio. Quindi per prudenza abbiamo ridotto i tempi di cattura e inanellamento di giorno, per evitare di sottoporre gli animali ad inutili stress termici. In particolare apriremo al pubblico la sessione di inanellamento a partire dalle ore 7.00 e chiuderemo le reti alle ore 10.00.

 

L’attività di inanellamento scientifico viene svolta da Mirco Maselli, Pietro Leanza e Claudio Fiorini (ornitologi con autorizzazione del Centro Nazionale di inanellamento ISPRA), con l’indispensabile aiuto di altri

volontari esperti. Oltre ad osservare e fotografare da vicino gli uccelli

catturati e inanellati, scopriremo come questo tipo di ricerca consenta di conoscere meglio le specie più elusive e come possa aiutare la loroconservazione.

 

Successivamente, se la temperatura sarà sopportabile (per noi e, soprattutto, per gli uccelli), faremo una breve passeggiata con gli ornitologi che ci insegneranno i trucchi del mestiere per osservare e

riconoscere gli uccelli in natura (come usare binocoli e cannocchiali, il vestiario, i manuali migliori, i siti Internet dove ascoltare i canti).

Proveremo a vedere e ascoltare gli uccelli che frequentano l'Oasi tutto l'anno e quelli che in estate utilizzano ancora i suoi ambienti per riprodursi.

  

Le attività sono adatte a tutti. 

Raccomandiamo vestiario per camminate in natura (copricapo, pantaloni lunghi e calzature robuste e comode, tipo scarponcini da trekking leggeri). Presso la Casa della Natura sono presenti

acqua potabile e servizi igienici.

 

OGNUNA DELLE DUE ATTIVITÀ È A NUMERO CHIUSO E A PAGAMENTO (€ 5,00 adulti,

GRATIS minori).

 

I MINORI DEVONO ESSERE ACCOMPAGNATI DA ADULTI.

 

PER PARTECIPARE BISOGNA PRENOTARE PRESSO INFOSASSO (051.6758409) OPPURE DIRETTAMENTE ONLINE ->  <https://forms.gle/Qi2ZrJHpkGbhGpBM9>

https://forms.gle/Qi2ZrJHpkGbhGpBM9


ATTENZIONE!!! 

PER CHI SI AVVICINA IN MACCHINA ALL'OASI DALLA STRADA PORRETTANA, IL PONTE DI VIZZANO È CHIUSO AL TRAFFICO. PER RAGGIUNGERE L'OASI BISOGNA PRENDERE VIA VIZZANO DA SASSO MARCONI (da via Ponte Albano).

  

DOVE, APERTURE, CONTATTI

 

Casa della Natura, Oasi di San Gherardo, via Rio Conco 8-10, Sasso Marconi (BO). 

Apertura della Casa della Natura (Punto Accoglienza/Info lungo la Via degli Dei): sabato e domenica, ore 10.0 -17.00 da aprile ad ottobre 

I prossimi  laboratori di scoperta (giornate di apertura dell’Oasi al pubblico): 

·         5 settembre: Sabato ornitologico di fine estate (inanellamento e passeggiata con gli ornitologi). 

·         20 settembre: La grande Festa dell’Oasi, con attività, visite guidate, laboratori e concerto al tramonto. 

·         11 ottobre: Domenica naturalistica con l’esperto per esplorare ambienti, flora e fauna di inizio autunno.

 

Sito: www.infosasso.it/oasisangherardo oppure www.ecosistema.it/sangherardo

 

Social & Web: *Facebook: @oasisangherardo *Instagram @oasisangherardo

 

Instagram (Ricerca Ornitologica): @oasi.sangherardo.ringing_italy

 

martedì 23 giugno 2026

L’energia della Comunità: una speranza per il domani

 Incontro pubblico promosso dalla Comunità Energetica per riflettere sul futuro, condividere esperienze e costruire insieme nuove opportunità di sostenibilità.


di Stelio Piccinelli


La transizione energetica non è soltanto una sfida tecnologica o ambientale: è soprattutto un percorso collettivo che coinvolge cittadini, famiglie, associazioni e territori. Con questo spirito, mercoledì 1° luglio 2026, alle ore 20.30, presso “Cellulosa”, in Via Lama di Reno 30 a Lama di Reno (Marzabotto), si terrà una serata aperta a tutta la cittadinanza dedicata ai temi dell’energia condivisa, della sostenibilità e della partecipazione comunitaria.

L’iniziativa offrirà l’occasione per approfondire alcune delle questioni più attuali legate alla crisi climatica e alle possibili risposte che le comunità locali possono mettere in campo per affrontarla con responsabilità e fiducia.

Tra i momenti principali della serata:

  • Oltre la crisi climatica – Dialogo con Pietro Corazza, autore del libro “Coltivare speranza su un pianeta al collasso”, per riflettere sulle sfide ambientali del nostro tempo e sulle prospettive di cambiamento che nascono dall’impegno delle persone e delle comunità.
  • Bolletta solare – Un approfondimento pratico per comprendere come funziona la tariffa energetica che segue la produzione del sole e quali vantaggi può offrire ai cittadini.
  • Un anno insieme – Presentazione dei risultati raggiunti dalla nostra Comunità Energetica: numeri, dati, esperienze e benefici generati dalla condivisione dell’energia nel corso dell’ultimo anno.
  • Aperitivo comunitario – Un momento conviviale per conoscersi, scambiare idee e rafforzare i legami tra le persone che credono in un futuro più sostenibile e solidale.

L’incontro rappresenta un’opportunità per informarsi, confrontarsi e scoprire come ciascuno possa contribuire concretamente alla costruzione di un modello energetico più equo, partecipato e rispettoso dell’ambiente.

L’ingresso è libero e gratuito.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Portate amici, familiari e chiunque sia interessato: più siamo, più energia condividiamo.

giovedì 18 giugno 2026

LA GRIGLIATA ALL’APERTO: I CONSIGLI PER EVITARE DI BRUCIARE ETTARI DI BOSCO. DUE PERSONE SANZIONATE DAI CARABINIERI FORESTALE DEL NUCLEO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI.




I Carabinieri Forestale del Nucleo di Castiglione dei Pepoli hanno sanzionato due persone ai sensi del Regolamento regionale 1° agosto 2018 nr. 3, Art. 58: “Cautele per l’accensione del fuoco e la prevenzione degli incendi”. È successo durante un servizio di prevenzione degli incendi boschivi che i militari stavano effettuando a piedi nel Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. Le due persone sono state sanzionate dai Carabinieri perché invece di utilizzare le aree ufficiali, attrezzate di bracieri e a norma per fare i pic-nic liberamente, avevano acceso un fuoco per terra, in violazione della normativa regionale. In questo periodo, inoltre, le temperature elevate, associate ad altri fattori, possono creare le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme, talvolta conducendo a disastri ambientali. I Carabinieri Forestali della Regione Emilia-Romagna raccomandano di utilizzare esclusivamente le postazioni a norma di legge per fare le grigliate, informandosi attraverso i portali istituzionali del proprio territorio. Sul sito dell’Arma dei Carabinieri è presente una sezione dedicata “INCENDI BOSCHIVI”: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/incendi-boschivi

 

Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 15 giugno 2026

Come suolo e carbon farming possono salvaguardare clima e agricoltura

 A Bologna un incontro per analizzare come questi due attori ambientali possono aiutare al raggiungimento della neutralità climatica e il ripristino degli ecosistemi in Europa.

 

L'Accademia Nazionale di Agricoltura informa: 


Si tiene domani,  martedì 16 giugno, a partire dalle ore 15.30, presso la Sala del Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio (Piazza Galvani 1, Bologna), la conferenza organizzata dall’Accademia Nazionale di Agricoltura Crediti di carbonio e di natura” con il Dott. Gian Luca Bagnara, Economista specializzato in agribusiness ed economia del territorio. 

L’incontro analizza il ruolo della biodiversità del suolo e del carbon farming come strumenti chiave per la neutralità climatica e il ripristino degli ecosistemi in Europa. In particolare, approfondisce il concetto di “nature credits”, cioè meccanismi finanziari capaci di valorizzare economicamente i servizi ecosistemici generati dai suoli agricoli. L’analisi si inserisce nel nuovo quadro normativo europeo del Carbon Removal Certification Framework (CRCF) e propone un approccio integrato che collega il sequestro di carbonio alla biodiversità del suolo, considerata fondamentale per la stabilità e la durata dei benefici climatici. Infine, si darà traccia del potenziale di strumenti digitali come blockchain e stablecoin “green” per migliorare trasparenza e tracciabilità nei mercati ambientali, evidenziando il ruolo strategico dell’agricoltura nella transizione verso un’economia nature-positive. 

Gian Luca Bagnara: autore di 163 pubblicazioni in Italia ed all’estero è economista specializzato in agribusiness ed economia del territorio. Dal 1996 svolge, prevalentemente, attività professionale internazionale ed ha lavorato in circa 40 paesi su incarico della Commissione Europea, Banca Mondiale, Banca Europea dello Sviluppo, Banca Africana dello Sviluppo e United Nation Industrial Development Organization. Negli ultimi 5 anni ha fatto parte delle Alte delegazioni della Commissione Europea per gli accordi economici in Giappone, Vietnam, India, Kazakistan, Indonesia, Thailandia.