Il 2026 si è aperto a Bologna con il segno della vita
nuova. Nelle prime ore del nuovo anno, i reparti maternità degli ospedali
cittadini e della provincia hanno accolto i primi nati, regalando alle famiglie
e al personale sanitario un inizio d’anno carico di emozione e speranza.
All’Ospedale Maggiore di Bologna il primo fiocco del
2026 è stato azzurro: alle ore 01:11 è nato Almir, un maschietto di 3.070
grammi. Il piccolo, di nazionalità pakistana, è venuto alla luce poco più di
un’ora dopo la mezzanotte, diventando simbolicamente il primo nuovo cittadino
dell’anno nel capoluogo emiliano.
Poco dopo, alle 01:41, anche il
Policlinico di Sant’Orsola ha registrato una nascita: una bambina di
nazionalità italiana, accolta con gioia dal reparto ostetrico-ginecologico. Un
arrivo che ha ulteriormente arricchito il bilancio delle prime ore del nuovo
anno, segnate da un clima di serenità e attenzione da parte degli operatori
sanitari.
La mattinata del 1° gennaio ha visto
poi una nuova nascita all’Ospedale di Bentivoglio. Alle 9:27 è venuto al mondo
Vincenzo, un maschietto dal peso di 4 chili e 225 grammi, anch’egli di
nazionalità italiana. Un neonato robusto che ha portato un sorriso tra i
corridoi dell’ospedale e tra i familiari riuniti per celebrare l’arrivo del
nuovo anno.
Le prime
nascite del 2026 raccontano, ancora una volta, una Bologna plurale e
accogliente, dove culture diverse e storie familiari differenti si intrecciano
sotto il segno comune della nascita e del futuro. Un inizio d’anno che, tra
fiocchi e reparti in festa, si affida alla speranza custodita nelle culle.
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