giovedì 1 gennaio 2026

Il freddo non ferma il rito del Vecchione: Capodanno tra le fiamme a Sasso Marconi e Fontana



La temperatura rigida della notte di Capodanno a Sasso Marconi ha trasformato l’incontro in piazza per il tradizionale rogo del Vecchione in una partecipazione rapida, quasi un “mordi e fuggi”. Nonostante il freddo pungente, il rito scaramantico ha richiamato come sempre numerosi cittadini e non è mancato chi, quando le fiamme avevano ridotto tutto alle sole braci, per sfuggire al gelo, ha oltrepassato le transenne che delimitavano l’area del rogo per avvicinarsi ai resti del fuoco e trarne un po’ di calore.

Il Vecchione di Sasso Marconi

Allo scoccare della mezzanotte, che ha segnato la fine del 2025, è stata data alle fiamme la struttura simbolica rappresentante l’anno appena concluso. Il rogo è stato accompagnato da botti, cori e fuochi d’artificio che hanno illuminato la piazza, scandendo il passaggio al nuovo anno.


Il Vecchione di Fontana 

Anche nella vicina frazione di Fontana il rito si è rinnovato: l’anno concluso è stato affidato alle fiamme attraverso la figura del Vecchione, seguito con ampia partecipazione dai residenti. La cerimonia è stata animata da scoppi di mortaretti e dal tradizionale brindisi con lo spumante.

Dopo gli scambi di auguri e la partecipazione a una rappresentazione collettiva sentita e condivisa, in molti hanno fatto ritorno al tepore delle abitazioni. A Fontana, tuttavia, la serata ha confermato ancora una volta il forte legame della comunità con un rito identitario, capace di richiamare le origini della frazione da cui ha preso forma l’attuale Sasso Marconi.


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