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venerdì 30 agosto 2024

A Sasso Marconi verrà incrementata la videosorveglianza

Per una migliore sicurezza si potenzia il sistema di controllo territoriale: finanziato dal Ministero dell'Interno un progetto per la messa in opera di 24 nuove telecamere 


Il Comune informa:

Sasso Marconi si è aggiudicato un bando del Ministero dell’Interno per l’ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale. Il progetto presentato dall'Amministrazione comunale e approvato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, prevede il co-finanziamento al 50% (per un valore complessivo di 65.000 Euro) per l’acquisto di 𝟮𝟰 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘁𝗲𝗹𝗲𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 che, affiancandosi alle 50 già installate in diverse aree e nei punti di accesso della città, garantiranno un monitoraggio sempre più capillare del territorio. 

Le nuove telecamere - 17 di contesto e 7 di lettura targhe - saranno posizionate in alcuni luoghi strategici del capoluogo e delle frazioni, individuati insieme al Comando dei Carabinieri di Sasso Marconi (che ha piena accessibilità ai contenuti, live e registrati, del sistema di videosorveglianza comunale). Queste le aree interessate:

• gli incroci via Ponte Albano/via Stazione e Largo Cervetta/Via Porrettana nel capoluogo

• Piazza dei Martiri della Liberazione

• a Fontana, l'omonima via che attraversa la frazione e Piazza Cremonini

• il Borgo di Colle Ameno

• a Borgonuovo il piazzale della stazione ferroviaria, il parcheggio del Centro Commerciale "Nik Novecento" e l’incrocio via Cartiera/via Cà Belfiore;

• nella frazione di Tignano-Roma, l'incrocio tra la SP 74 e le via Tignano e Lagune a Mongardino e quello tra la SP 74 e Via Boschi in prossimità del ponte sul Lavino. 

La messa in opera delle telecamere è prevista entro il marzo 2025. 

sabato 22 luglio 2023

Nuove telecamere anti vandali a Sasso Marconi

 


Con il titolo ‘ Una città più sicura’ la Newsletter  il comune riporta: 

Il sistema di  videosorveglianza in ambito comunale è stato potenziato con l’installazione di nuove telecamere nelle aree di pertinenza delle scuole.

Un'operazione che consentirà di monitorare gli spazi posti all’esterno delle scuole medie (Sasso e Borgonuovo), l’area su cui si affaccia la palestra Nannuzzi di Borgonuovo e la zona dell’Istituto Agrario Ferrarini, dove si sono verificati alcuni episodi di vandalismo ai danni delle strutture scolastiche.

Gli interventi sulla videosorveglianza sono stati interamente finanziati con fondi del Ministero dell’Interno attraverso il bando “Scuole sicure”, vinto dal nostro Comune.

venerdì 22 gennaio 2021

Non si può più tollerare il costante degrado dei cimiteri. Bisogna correre ai ripari

Telecamere di sorveglianza nel cimitero, è l'ultima speranza per arginare il degrado che sta dando forma all'insensibilità crescente ovunque e in particolare nelle ultime dimore dei nostri defunti. La richiesta di videosorveglianza nel camposanto di San Lorenzo è del gruppo consiliare di opposizione a Sasso Marconi, Dimmi, i cui componenti hanno inoltrato una interrogazione all'amministrazione comunale in cui precisano che le ormai più che numerose segnalazioni di cittadini circa atti vandalici e furti ai danni delle tombe sono divenute di una frequenza insopportabile. “Non solo al cimitero di San Lorenzo agiscono i predatori,” precisa il consigliere Dimmi, Achille Chillari, “ma anche in altri cimiteri. In quello del capoluogo le sorprese sono ormai quasi quotidiane e sono divenute offensive per i defunti e per i parenti che non sanno se è una attività di spregio verso i loro morti o servono semplicemente a ricavare qualche spicciolo. Riceviamo poi anche segnalazioni sul degrado di alcune strutture murarie di Cimiteri cui si dovrà guardare per evitare danni maggiori”, conclude il consigliere.

Nel cimitero di San Leo una parete sta cedendo

Ecco il testo dell'interrogazione:

Interrogazione con risposta scritta e orale in Consiglio Comunale, “Installazione di telecamere di sorveglianza all’interno del cimitero di San Lorenzo”

Visto che da molto tempo ed anche recentemente si sono verificati all’interno del cimitero di San Lorenzo dei furti e danneggiamenti ai danni delle tombe presenti e  che a seguito di quanto sopra segnalato molti cittadini emotivamente coinvolti per i danni subiti dalle tombe dei propri cari defunti, hanno evidenziato la necessità di risolvere questa problematica migliorando la sorveglianza da parte delle Istituzioni preposte

Considerato che detta area è di proprietà comunale, e quindi di tutti i cittadini di Sasso Marconi e che richiederebbe la giusta considerazione da parte del Sindaco e che attualmente la tecnologia disponibile consentirebbe l’installazione all’interno del cimitero di un adeguato impianto di videosorveglianza

Siamo a richiedere al Sindaco

Se non ritenga indispensabile adottare al più presto tutti i provvedimenti necessari al fine di interrompere la quantità di furti e danneggiamenti all’interno del cimitero di San Lorenzo, che sempre più frequentemente vengono messi in atto da sconosciuti, prendendo in considerazione l’eventualità dell’installazione di un impianto di videosorveglianza in grado di individuare chi commette i reati di furto e danneggiamenti, nel rispetto della normativa sulla privacy, ma soprattutto per rispetto nei confronti del luogo e dei cittadini che lo frequentano e dei loro cari defunti.

 



giovedì 7 maggio 2020

SICUREZZA IMPRESE. ALTRE RISORSE PER VIDEOSORVEGLIANZA E SISTEMI ANTIRAPINA

Dubbio invia:

Altra possibilità per le micro e piccole imprese di dotarsi di sistemi di sicurezza e contrastare i fenomeni di criminalità. Dalle 9.00 del 4 maggio 2020, alle 13.00 del 30 giugno 2020 sarà possibile presentare la domanda e partecipare al secondo bando attivato dalla Camera di commercio di Bologna.

I contributi sono rivolti a molteplici interventi: si va  dai classici impianti antintrusione ai più sofisticati sistemi di sicurezza. E’ fondamentale che siano stati sostenuti dal 12 ottobre 2019 alla data di invio della domanda.

Non potranno partecipare al bando le imprese che hanno già presentato la domanda relativa al primo bando 2020, salvo il ritiro della domanda stessa non oltre il 5 giugno 2020. Una possibilità questa prevista per consentire di ottenere un maggior contributo a chi ha partecipato al primo bando 2020 e in seguito abbia sostenuto altre spese ammissibili.


martedì 17 dicembre 2019

A Casalecchio di Reno attivi nuovi varchi videosorvegliati

di Laura Lelli

Sono stati attivati in questi giorni 7 nuovi varchi presidiati da videocamere che rilevano i veicoli in ingresso sul territorio – con il riconoscimento automatico dei numeri di targa – e possono essere molto utili a Polizia Locale e Forze dell’Ordine per la ricerca e l’incrocio di informazioni con finalità di pubblica sicurezza (individuazione auto sospette, riduzione attività illecite…).

Per un anno, in via sperimentale, la stessa tecnologia sarà anche di supporto ai controlli sul posto della Polizia Locale Reno Lavino in materia di assicurazioni e revisioni auto. Grazie alla scansione della targa, sarà infatti possibile sapere in tempo reale se l’automobilista è in regola con l’assicurazione e la revisione del suo veicolo.

I varchi attivati si trovano nelle seguenti vie:

1) via 63^ Brigata Bolero
2) via Porrettana presso l’intersezione con via Caravaggio
3) via del Lavoro
4) via Bazzanese
5) via Porrettana presso l’intersezione con via Marzabotto
6) Rotonda Biagi
7) via Antonio de Curtis

sabato 29 dicembre 2018

Il comune di Sasso Marconi si video sorveglia.

Si doterà di telecamere per il contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti.

Marco informa:

Per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti, l'amministrazione comunale di Sasso Marconi si propone di utilizzare telecamere di sorveglianza.
A tal fine ha deliberato l'acquisto di una telecamera ND2 Hybrid da installare su pali dell'illuminazione pubblica con funzionamento notturno a 220V e a batteria long life durante la fase diurna e di una telecamera ND2 Solar dotata di pannello solare per il funzionamento diurno e batteria long life per il periodo notturno. Il sistema è dotato di standard router 3G per la trasmissione dei dati. Inoltre di ND2 Recorder e Player per la decriptazione, creazione del video, storage degli eventi, visualizzazione dei fotogrammi/video e gestione degli eventi, entrambi i software verranno installati su pc di proprietà dell'Ente. La fornitura comprende la prima installazione presso i luoghi individuati dall'Ente ed i corsi di formazione del personale incaricato dall'Amministrazione.

Oltre alle Sim dati 20GB denattate necessarie alla trasmissione telematica dei dati, nella fornitura richiede il servizio opzionale di spostamento delle telecamere come da indicazioni dal Comune: 6 interventi in 1 anno con cadenza bimestrale per un totale di n. 36 ore per entrambe le telecamere, inoltre l’Ente si riserva la facoltà di richiedere ulteriori spostamenti delle telecamere con l’applicazione del medesimo costo unitario proposto per i 6 interventi.


domenica 4 novembre 2018

La piazza di Sasso Marconi è videosorvegliata

Danilo Malferrari informa:

Sulla piazza di Sasso Marconi è tornata operativa la WEBCAM.  
L'originale, che non funzionava più, è stata sostituita con un nuovo dispositivo acquistato con il ricavato dell'attività dei volontari Pro Loco alla mostra mercato del marrone biondo e della castagna tenutasi a metà ottobre.  
Stefano Melchioni, che già aveva acquistato a sue spese e installato la prima, si è prodigato per installare e configurare anche questa.  
La webcam scatta un'immagine ogni minuto. Questa è anche scaricabile in bassa, media o alta risoluzione.  

mercoledì 24 ottobre 2018

Vergato ha un nuovo impianto di videosorveglianza. Monitorata anche la stazione ecologica

Il comune di Vergato ha sostituito il vecchio impianto di videosorveglianza e aggiunto nuovi punti monitorati

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

È pronto a partire il nuovo sistema di videosorveglianza di Vergato. C'è ancora da mettere a punto qualche dettaglio organizzativo e poi il sistema sarà operativo.
Vergato disponeva già di un sistema di videosorveglianza costituito da una trentina di videocamere, ma con gli anni era diventato obsoleto e necessitava di essere ammodernato. Il nuovo impianto ha un minore consumo energetico, più videocamere (35 e non 31) e una definizione delle immagini più elevata, per consentire alle forze dell'ordine di risalire agli eventuali autori di illeciti riconoscendo automobili o persone. In alcuni casi le camere sono mobili, per coprire un raggio di azione più ampio. Il tutto ovviamente nel pieno rispetto delle norme che garantiscono la privacy, visto che i filmati sono accessibili solo alle forze dell'ordine o eventualmente all'autorità giudiziaria, e visto che dopo una settimana gli archivi sono distrutti. Le videocamere sono in funzione senza interruzione 24 ore su 24.

«Si tratta di un sistema tecnicamente molto evoluto che garantisce un migliore presidio del territorio» spiega il comandante della polizia municipale Carlo Poletti. Il sindaco di Vergato Massimo Gnudi aggiunge: «Si tratta di un servizio di controllo del territorio all'avanguardia: abbiamo reputato importante investire per migliorare la sicurezza dei cittadini». L'investimento affrontato dal Comune ammonta a circa 30 mila euro e comprende l'assistenza per i prossimi cinque anni.


Nella scelta del posizionamento delle videocamere ovviamente si sono scelti i punti più popolati o maggiormente sensibili come le piazze, i giardini pubblici, le vie centrali in prossimità delle scuole. Oltre tutto l'amministrazione ha scelto anche di presidiare la stazione ecologica, per contrastare comportamenti che anche se non necessariamente sfociano in reati rappresentano comunque un danno per la comunità.


venerdì 28 settembre 2018

Regione: Ok dell’Aula alla risoluzione Pd su videosorveglianza per individuare le auto rubate

Richiesto da Marco

Con le telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe si potrebbero ottenere “in tempo reale” informazioni sui veicoli circolanti con denuncia di furto. Astenuti Lega, M5s e sovranisti, sul testo converge Fi mentre Tagliaferri (Fdi) lo firma
L’Aula vota a favore (sì di Pd, Si, Misto-Mdp, Fdi e Forza Italia mentre si sono astenuti Lega nord, M5s e Misto-Mns), della risoluzione del Partito democratico, di cui è prima firmataria Katia Tarasconi (a cui si sono aggiunte quelle di Gian Luigi Molinari, Manuela Rontini, Stefano Caliandro, Mirco Bagnari, Roberta Mori, Marcella Zappaterra, Barbara Lori, Nadia Rossi, Valentina Ravaioli, Paolo Calvano, Luca Sabattini, Roberto Poli, Giuseppe Boschini,  Alessandro Cardinali, Giuseppe Paruolo, Lia Montalti, Massimo Iotti, Enrico Campedelli, Francesca Marchetti, Luciana Serri, Paolo Zoffoli, Antonio Mumolo, Gianni Bessi, Ottavia Soncini e il consigliere di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri) che chiede di promuovere accordi di sicurezza integrata sul territorio, partendo dai sistemi di videosorveglianza che permettono di leggere le targhe delle auto e individuare quelle rubate.
Da diversi anni – si legge nell’atto a prima firma Tarasconi- risulta che numerose pubbliche amministrazioni locali e regionali stiano investendo risorse pubbliche in soluzioni tecnologiche di videosorveglianza, implementando sui propri territori sistemi di telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe dei mezzi in circolazione e avere la possibilità (attraverso piattaforme software dedicate ed un collegamento di rete configurato per connettersi direttamente al Ministero dell’interno) di ottenere in tempo reale informazioni sulla presenza di veicoli circolanti sul territorio e segnalati come ‘veicoli con denuncia di furto’”. Il servizio di videosorveglianza “rappresenta – secondo la consigliera dem – uno strumento molto utile che permette alle forze dell’ordine non solo di intervenire in modo tempestivo nei casi di bisogno ma anche di gestire al meglio le attività investigative e repressive”.
Una risoluzione che trova d’accordo anche Tagliaferri, tanto da diventarne firmatario, perché “è un’iniziativa che diventa fondamentale per i comuni e per i comandi di polizia municipale”. Ma il documento non trova l’entusiasmo della Lega nord, tanto che Gabriele Delmonte sottolinea come “la risoluzione abbia delle imprecisioni e quindi non raggiunge lo scopo. Questo database non è mai aggiornato in tempo reale, in più le amministrazioni locali non possono interconnettersi”. Gianluigi Molinari (Pd) spiega invece come sia “un anno che lavoriamo su questa risoluzione, quindi non è in polemica nei confronti del governo, che si è insediato dopo che ci siamo messi al lavoro”.
Bocciati invece gli emendamenti a firma Andrea Bertani (M5s) con cui chiedeva, in particolare, “di favorire interrogazioni massive sulle targhe rilevate dalle strumentalizzazioni telematiche fisse o mobili di rilevamento degli accessi e consentire la verifica di eventuali auto inquinanti in circolazione durante le giornate di limitazione del traffico”.

lunedì 12 febbraio 2018

Abbandono rifiuti: a Bologna arrivano le telecamere 'nascoste'

"Tenere riservato il posizionamento". Intanto i comitati della zona universitario divulgano un filmato
 


Telecamere nascoste per immortalare chi abbandona i rifiuti in strada. Lo ha deciso il Comune di Bologna. Gli occhi elettronici sono stati installati oltre un anno fa, si tratta di dispositivi mobili che vengono spostati in diverse zone della città, le più critiche.
Ma per il futuro "l'idea è implementarne l'uso - ha detto l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini in aula - tenendo riservato il posizionamento per non aiutare chi vuole delinquere" e rende noto di aver incontrato i dirigenti di Hera, facendo notare alcune criticità, come il "fenomeno di maleducazione per cui un cittadino di un altro Comune porta i propri rifiuti all'interno del territorio bolognese, perchè magari ha un altro sistema di raccolta differenziata", in particolare nelle zone di confine della città.
"Dobbiamo inoltre lavorare sul rafforzamento delle telecamere", ribadisce Aitini. E poi servirà una "nuova campagna informativa di Hera, che devono essere fatte periodicamente, altrimenti rischiano di avere un effetto solo nell'immediato e non nel lungo periodo". L'assessore sottolinea infine dal 2012 a oggi, le guardie ecologiche volontarie hanno fatto "oltre 4.000 verbali con sanzione". 
Sempre in tema di rifiuti, il comitato via Petroni ha divulgato un filmato che immortala alcuni soggetti che sotto i portici lanciano e prendono a calci i sacchi della spazzatura, disperdendone il contenuto in strada. ( fonte BolognaToday)



sabato 1 luglio 2017

Videosorveglianza, Ausl e Sindacati hanno firmato la preintesa .


L'Azienda USL di Bologna informa:

La direzione aziendale e le organizzazioni sindacali del comparto hanno firmato il 29 giugno, una preintesa in materia di videosorveglianza.

La firma della preintesa fa seguito all’adeguamento delle linee guida aziendali in materia di videosorveglianza, che tengono conto delle novità via via introdotte dal Garante della privacy. Queste novità rendevano necessario un intervento di armonizzazione degli atti aziendali con le norme applicate per la gestione dei diversi impianti di videosorveglianza.

Al centro della attenzione della Azienda, oltre al rispetto delle norme sulla tutela della privacy, l’interesse prioritario per le garanzie di sicurezza per cittadini e operatori.
In attesa del perfezionamento degli accordi con le OOSS, in coerenza con le indicazioni sul tema da parte della Prefettura si è garantito il funzionamento delle telecamere più significative in termini di sicurezza, in particolare quelle perimetrali. Contestualmente si è proceduto ad un piano di graduale spegnimento di alcuni impianti, nell'ambito della verifica complessiva avviata su tutte le telecamere esistenti.
La sigla della preintesa è la premessa per il perfezionamento dell’Accordo tra Azienda e OOSS, necessario per dare piena attuazione alle procedure e alle garanzie connesse riguardanti l’intero sistema di videosorveglianza.

sabato 14 gennaio 2017

Sasso Marconi vedeosorveglia la Porrettana.

Sasso Marconi ha 'formalizzato' il proprio piano per la sicurezza incentrato principalmente sulla videosorveglianza dei punti di svincolo 'cardine' della viabilità di fondo valle.

Il piano prevede infatti un adeguato 'monitoraggio' dell'uscita sud del capoluogo ( lato Marzabotto) con l'installazione di telecamere sulla rotonda di viale Kennedy e al bivio sotto la Rupe. Poi, a Borgonuovo, a nord del caseggiato, alla rotonda di fronte alla ex Alfawasserman, dove verranno monitorati i molteplici svincoli di ingresso e di uscita, destinati a moltiplicarsi anche per l'arrivo del nuovo casello della Variante di Valico.

La giunta comunale ha già approvato il progetto. Il 30 dicembre è stato pubblicato il bando. Le sei ditte invitate alla gara, dovranno presentare il loro progetto esecutivo entro il 20 febbraio. Nei primi giorni di marzo si terrà un confronto delle proposte, cui seguirà l'individuazione del vincitore che avrà 90 giorni per terminare l'intervento.

Il tema è stato seguito dal consigliere comunale Alessandro Raschi, che ha detto: “Ho seguito la parte tecnica e l'intervento tiene conto degli impegni che il sindaco aveva preso negli incontri pubblici organizzati con le forze dell'ordine all'inizio del 2016. Questo è comunque il primo step di ampliamento della videosorveglianza del territorio. Ne seguirà un secondo nel 2017.”

mercoledì 25 novembre 2015

Sasso Marconi avrà la videosorveglianza.

Sasso Marconi avrà la videosorveglianza. Lo ha annunciato il sindaco Stefano Mazzetti durante la discussione di una variazione di bilancio. Variazione che prevedeva tra l'altro le risorse per l'acquisto delle videocamere.
Il primo cittadino ha precisato inoltre che, in accordo con i Carabinieri e la Polizia municipale, le telecamere saranno installate una a sud e una a nord del paese (all'ingresso e all'uscita del centro cittadino), ritenuti questi i passaggi obbligati per chi vi transita. Sarà quindi il lettore per controllare chi è entrato e chi è uscito dalla borgata.
Mazzetti ha poi ricordato che sta per essere formato un tavolo con gli operatori economici locali per valutare ulteriori operazioni di videosorveglianza da attuarsi, come proposto in una assemblea, con il cofinanziamento pubblico-privato.
L'annuncio è stato salutato con molta soddisfazione, in particolare dai consiglieri di 'Un'Altra Sasso' che hanno fatto del tema 'sicurezza' uno dei punti della loro azione politico-amministrativa.
La variazione di bilancio riporta inoltre un incremento della spesa per 'la raccolta dei rifiuti' che si ripercuoterà inevitabilmente sulla relativa tassa richiesta ai cittadini. L'aumento è stato spiegato dal sindaco, in parte con un aumento della quantità di rifiuti dovuto all'aumento dei consumi per il superamento della crisi e in parte al maggior costo richiesto per lo smaltimento dell'indifferenziato.
Fra le critiche a questa spesa, particolare quella del capogruppo di UaS Eugenio Salamone che, dopo aver sottolineato come non si sia fatto nulla per contenere i costi e quindi gli importi a carico dei cittadini, ha fatto notare come l'aumento dei rifiuti abbandonati indiscriminatamente ai bordi delle vie del paese, sia aumentato in coincidenza con l'entrata in vigore della raccolta 'porta-porta' a Casalecchio di Reno. Sasso Marconi starebbe diventando quindi, è parso di capire, la discarica preferita dei casalecchiesi che non intendono 'stoccare ' i rifiuti in casa in attesa della giornata del ritiro. Insomma Sasso Marconi da 'punto di riferimento commerciale' in passato delle valli del Setta e del Reno, sta diventando la più comoda discarica a cielo aperto.
Nella seduta di martedì sera si è approvata anche la vendita di due lotti di terreno in via Cral di proprietà del Comune su cui verranno realizzati due capannoni. Novità salutata come una variazione di tendenza scacciacrisi.
Alla votazione della variazione di Bilancio tutte le opposizioni hanno votato contro. Fra le motivazioni del gruppo Sasso Libera, riferite dal consigliere Massimiliano Fares. quella che in poco più di un anno le variazioni di bilancio portate all'attenzione del Consiglio comunale sono state numerose, quattro o cinque. Indice questo, a giudizio del consigliere, di programmazione incerta, se non difficile.

martedì 5 maggio 2015

Vergato. Ladro di motoseghe smascherato dalla videosorveglianza.




Foto CC Vergato.
La videosorveglianza ha permesso di individuare un ladro a Vergato e di recuperare parte della refurtiva. I Carabinieri hanno infatti denunciato un 36enne rumeno per furto aggravato dopo averlo riconosciuto dalle riprese delle videocamera.
La scorsa settimana, il responsabile del Consorzio Agrario dell’Emilia – Agenzia di Vergato, ha denunciato un furto di motoseghe ad opera di un soggetto che era stato immortalato dalle videocamere di sorveglianza installate nei locali. Analizzando i filmati, gli inquirenti hanno riconosciuto senza ombra di dubbi il 36enne, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia ed ex dipendente di quel consorzio agrario. Interpellato in merito ai fatti, il rumeno inizialmente ha negato ogni addebito, poi, vistosi scoperto, ha ammesso le proprie responsabilità fornendo delle indicazioni per ritrovare la refurtiva che nel frattempo era stata ceduta a degli estranei. Di quattro motoseghe rubate, i militari sono riusciti a ritrovarne soltanto una nell’abitazione di un connazionale della persona denunciata, la quale ha spiegato di avergliela ‘regalata’ per ringraziarla delle cortesie ricevute in passato. Quanto rinvenuto è stato restituito al legittimo proprietario.   
 

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 6 novembre 2014

Castiglione dei Pepoli. Ladro incastrato dalle immagini della videosorveglianza.




Foto CC Castiglione dei Pepoli
Le immagini rilevate dal sistema di videosorveglianza hanno incastrato l’ autore di un furto a Comugnano, un italiano cinquantaduenne che i Carabinieri di Castiglione dei Pepoli hanno denunciato  per furto aggravato.

Martedì pomeriggio, il responsabile di una ditta di trasporti di Camugnano si è rivolto ai Carabinieri per denunciare  che gli era stato rubato una idropulitrice e un aspiratore industriale anche se assicurati al muro dell’azienda con una catena chiusa da un lucchetto. Analizzando le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza installato sul posto, gli inquirenti hanno  scoperto che si trattava di un ladro solitario in possesso di una Fiat Punto di colore blu dotata di un portabagagli montato sul tettino. Gli approfondimenti che sono seguiti  hanno permesso di risalire al 52enne proprietario dell’auto che, oltre ad aver ammesso il furto per l’evidenza della prova, ha restituito  la merce ai militari che provvederanno a riconsegnare al legittimo proprietario.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna