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sabato 26 settembre 2026

L’acquedotto di Camugnano aspetta i manutentori

 La consigliera Evangelisti chiede di verificare controlli e interventi di Ausl, Hera e Atersir



Risolvere le criticità dell’acquedotto di Camugnano, sull’Appennino bolognese, e chiarire competenze e responsabilità nei controlli sul servizio idrico pubblico. È quanto chiede, attraverso un’interrogazione, la consigliera regionale Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), che richiama le segnalazioni ricevute negli ultimi anni sulla rete a servizio della frazione di San Damiano.

Secondo Evangelisti, le problematiche sarebbero state più volte segnalate ad Ausl, Hera e agli altri enti competenti per il controllo e la gestione del servizio idrico.

In particolare, la consigliera riferisce che «la frazione di San Damiano sarebbe attualmente alimentata attraverso un serbatoio provvisorio in polietilene collocato all’esterno», rispetto al quale sarebbe stata lamentata «una prolungata esposizione alle radiazioni solari e alle elevate temperature del periodo estivo».

Le segnalazioni raccolte, prosegue Evangelisti, riferirebbero inoltre che il precedente deposito avrebbe presentato condizioni di deterioramento strutturale e possibili intrusioni di animali e che sarebbero stati effettuati interventi di riparazione mediante l’impiego di resina poliuretanica.

Da qui la richiesta della consigliera di verificare la situazione dell’acquedotto, accertare quali interventi siano stati effettuati e fare chiarezza sulle competenze degli enti coinvolti, in particolare per quanto riguarda i controlli e la manutenzione dell’impianto.

(Luca Molinari)

giovedì 10 settembre 2026

Inaugurazione della nuova piazza del Municipio di Camugnano.

 

Tra rigenerazione urbana, recupero storico ed edilizio, il Comune dell’Appennino bolognese festeggia la conclusione di un lungo percorso di valorizzazione del territorio


L’Unione Comuni Appennino Bolognese informa:


Un nuovo volto per il centro cittadino, spazi pubblici riqualificati per la comunità e il recupero del patrimonio storico e scolastico. Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 14,30, il Comune di Camugnano inaugurerà ufficialmente la nuova piazza del Municipio (piazza Kennedy) e il complesso degli interventi di rigenerazione urbana che hanno trasformato il capoluogo.

La Regione è intervenuta per sostenere l’azione del Comune con un milione di euro previsto dal bando di rigenerazione urbana vinto dal Comune e un ulteriore milione di euro di fondi Stami. Altri fondi di finanziamento sono stati il PNRR e bandi ministeriali integrati da fondi comunali.

Si è trattato di un cantiere complesso che ha visto dapprima investire sul parco della vicina chiesa di San Martino e sulla scalinata che la collega alla piazza tra il 2019 e il 2022, per poi concentrarsi tra il 2022 e l'estate del 2026 sull'esecuzione parallela dei lavori sulla piazza, sugli edifici scolastici ed ex privati, fino al completamento finale di queste settimane.

Gli investimenti complessivi sono pari a oltre 5,2 milioni di euro: circa 1,5 milioni hanno permesso di rifare la piazza, il parco della Chiesa di San Martino e la scalinata di collegamento. Altri 3,7 milioni di euro hanno permesso di intervenire su edifici adiacenti alla piazza, tra cui le ex scuole elementari rese inagibili dal terremoto di gennaio 2015 e il municipio comunale che è stato riqualificato dal punto di vista energetico.

 

Il Comune non ha trascurato le frazioni: negli stessi anni ulteriori 6,4 milioni di euro sono stati investiti per il recupero del Borgo del Poggio, per le frazioni di Burzanella e Ponte di Verzuno, per la pista ciclabile del Brasimone, per Palazzo Comelli a Bargi. Il Comune è intervenuto poi per realizzare il nuovo asilo nido, per interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico di strutture pubbliche.


“Il nostro percorso è iniziato nel 2018 con la visione di un “Comune da vivere” e oggi, grazie ai fondi regionali e del PNRR, quel sogno si concretizza - racconta il sindaco Marco Masinara -. Siamo l’esempio di un piccolo comune montano che, lavorando in sinergia con gli enti territoriali, ha saputo cogliere grandi opportunità per contrastare lo spopolamento e rigenerare i propri spazi. Tra il 2018 e il 2025 i nostri residenti sono cresciuti del 4,8%, dimostrando che anche nei piccoli numeri risiede il futuro. Se una giovane coppia sceglie Camugnano è perché trova servizi efficienti, immobili riqualificati e una rete sociale viva. Offrire un'opportunità in più significa un bambino in più a scuola o una bottega in più aperta: qui la famiglia non è considerata come destinataria di una misura ma protagonista dello sviluppo”. 

“In questi anni il Comune di Camugnano, grazie anche alle risorse regionali che ha saputo intercettare attraverso i bandi, ha completamente riqualificato il suo centro. Preservandone l’identità e al tempo stesso rendendolo più accessibile e al passo con i tempi. Sono certo che residenti e turisti apprezzeranno - commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. Camugnano può diventare un esempio per un Appennino che non solo non si rassegna a una narrazione di spopolamento e impoverimento, ma che si candida a offrire un modello di comunità con uno stile di vita sano, equilibrato e a contatto con la natura ma anche con tutti i servizi necessari”.

La giornata prenderà il via presso la Sala del Parco con una mostra fotografica e un convegno istituzionale, e alle ore 16:30 si terrà il tradizionale taglio del nastro con visita ai luoghi riqualificati, seguito dall’aperitivo in piazza. 

Al convegno istituzionale, previsto alle ore 14:30 nella Sala del Parco e moderato da Martina Mari dell’Ufficio Stampa dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, interverranno: Marco Masinara, sindaco del Comune di Camugnano, Valentina Cuppi, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese,  Matteo Lepore, sindaco Metropolitano di Bologna, Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna;  Stefano Bonaccini, europarlamentare,  Alessandro Santoni, coordinatore della Consulta dei piccoli comuni in ANCI, Stefano Vannini e Alfredo Marchi, della Bottega degli Scalpellini dell’Appennino bolognese. 

Seguirà una serata di festa, enogastronomia e cultura. Dalle 18:30 fino a mezzanotte, piazza Kennedy si animerà con gli stand gastronomici, l’iniziativa Borghi Divini e il mercatino dei prodotti locali. "La bottega degli scalpellini” accoglierà i visitatori con laboratori dal vivo di scultura su pietra arenaria. Sarà possibile osservare il cielo dal Belvedere con l'Associazione Astronomica Quasa, mentre il Gruppo Studi Cesare Mattei ha organizzato un “viaggio virtuale a Palazzo Comelli”. Non mancherà la parte dello spettacolo con musica dal vivo e serata danzante a cura dell’Orchestra Davide Salvi.


Il completamento della piazza e delle strutture circostanti rappresenta il coronamento di un percorso strategico avviato nel 2018, quando la Giunta Comunale approvò la Strategia di Rigenerazione Urbana del Capoluogo. Un piano ambizioso che ha saputo intercettare importanti finanziamenti pubblici attraverso una gestione per lotti e la partecipazione a diversi bandi regionali, nazionali ed europei.

Il primo intervento con la riqualificazione della scalinata di collegamento tra piazza Kennedy e il Parco della Chiesa risale al biennio 2019-2020 e ha visto investiti 242mila euro. A questi lavori ha fatto seguito la sottoscrizione del Contratto di Rigenerazione Urbana con la Regione Emilia-Romagna, che ha garantito il contributo di un milione di euro sul Bando Regionale per il rifacimento di Piazza Kennedy, del Parco di San Martino e dei parcheggi attigui (per un totale di circa 1,3 milioni) nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022.

Tra il 2021 e il 2025 infine l’attrazione dei fondi PNRR (dei bandi PINQUA e Borghi) ha consentito di destinare oltre 3,5 milioni di euro complessivi al recupero del Borgo del Poggio, delle palazzine di piazza Kennedy e al consolidamento strutturale e finitura dell’edificio delle ex scuole "Valerio Fabi", rese inagibili dal sisma del 2015 e oggi completamente restituite alla comunità.

mercoledì 26 agosto 2026

Al crepuscolo tra i boschi del Poranceto: escursione con appostamento



Sabato prossimo,  29 agosto, dalle 17 alle 23, il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone propone un’escursione con appostamento alle praterie del Poranceto, per osservare la fauna selvatica nel momento più suggestivo della giornata: il crepuscolo.

Cervi, volpi, lepri e, con un po’ di fortuna, anche lupi potrebbero diventare i protagonisti di una serata immersa nella natura. La camminata partirà nel tardo pomeriggio e, dopo un breve percorso, raggiungerà il luogo dell’appostamento. Qui, nel massimo silenzio e con il minimo disturbo possibile, si attenderà l’arrivo del crepuscolo per cercare di osservare gli animali che popolano i boschi del Parco.

Terminato l’appostamento, l’escursione proseguirà al buio, con un tranquillo rientro notturno al punto di partenza.

Il ritrovo è alle 17 presso il Museo del Bosco del Poranceto, a Camugnano. Il rientro è previsto per le 23, nello stesso luogo.

L’escursione è di difficoltà E (escursionistica) e prevede circa 5 chilometri di percorrenza, con un dislivello di 150 metri e circa un’ora e mezza di cammino effettivo.

I partecipanti dovranno portare almeno un litro d’acqua, la cena al sacco, scarponi da trekking con suola scolpita, abbigliamento adeguato alla stagione, una giacca antipioggia e una torcia o luce frontale. È consigliato portare anche un binocolo, se già disponibile.

Per favorire l’osservazione degli animali e ridurre al minimo il disturbo alla fauna, si raccomanda di indossare abiti poco vistosi e di non utilizzare profumi. Non è consentito partecipare con cani, nemmeno di piccola taglia.

La prenotazione è obbligatoria entro le 13 di venerdì 28 agosto.

Per informazioni e prenotazioni: 333 2660329 – 051 6254821 – eventi@enteparchi.bo.it.

venerdì 21 agosto 2026

Carpineta in festa: tradizione, musica e convivialità nel borgo di Camugnano

 Sabato 22 agosto appuntamento a Carpineta di Camugnano con la festa organizzata per tutta la comunità. In programma la musica delle campane del Gruppo Stanislao Mattei, la Santa Messa, la cena in compagnia, la gara di torte e, fino a notte fonda, il dj set di Jonny Venturi. 

 


Una giornata all'insegna della tradizione, della convivialità e dell'intrattenimento. È “Carpineta in Festa”, l'appuntamento in programma per domani, sabato 22 agosto,  a Carpineta di Camugnano, con un programma pensato per riunire residenti, famiglie e visitatori in una serata di festa nel cuore della comunità.

Il programma prenderà il via alle 16, quando le vie e gli spazi della frazione saranno animati dalle “Campane in festa”, accompagnate dalla musica   campanaria del Gruppo Stanislao Mattei di Casalecchio di Reno. Un momento che farà da apertura alla manifestazione e che richiamerà il legame con le tradizioni locali.

Alle 17 è prevista la Santa Messa, mentre dalle 19.30 la festa entrerà nel vivo con la cena in compagnia, occasione per stare insieme attorno alla tavola e condividere una serata all'insegna della socialità.

Tra gli appuntamenti più curiosi della manifestazione c'è la gara di torte con premiazioni, dedicata alla “Torta di mele”. Una sfida gastronomica che punta a valorizzare una delle preparazioni più semplici e amate della tradizione casalinga e che offrirà anche un momento di divertimento e partecipazione per il pubblico.

La serata proseguirà poi senza interruzioni. Il programma annuncia infatti una festa fino a notte fonda, con il dj set di Jonny Venturi, chiamato ad accompagnare il pubblico con la musica e a trasformare la festa paesana in una vera serata di intrattenimento.

 “Carpineta in Festa” sarà dunque un'occasione per vivere il borgo in un'atmosfera informale e partecipata, con un programma distribuito dal pomeriggio alla notte e rivolto a un pubblico di tutte le età.

Per informazioni e contatti è indicato il numero 339 6655951. L'organizzazione segnala inoltre i propri canali social attraverso le pagine Instagram e Facebook “Anche i somari fanno festa”.

giovedì 6 agosto 2026

Incendio boschivo a San Damiano di Camugnano: concluse le operazioni di spegnimento, in corso la bonifica

 



È stato domato l'incendio boschivo divampato nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2026 in località San Damiano, nel comune di Camugnano.

L'allarme è scattato alle ore 2:35 di oggi, giovedì 6 agosto, quando nove squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bologna, provenienti dai distaccamenti di Castiglione dei Pepoli, Monzuno, Vergato e Gaggio Montano, supportate da due autobotti, sono intervenute per fronteggiare il rogo che, nelle prime fasi, interessava circa un ettaro di vegetazione tra campi e bosco.


Con il progressivo sviluppo dell'incendio, l'area interessata ha raggiunto un'estensione di circa 15 ettari di superficie boschiva. Le operazioni di spegnimento sono state condotte dalle squadre a terra con il supporto dell'elicottero Drago 147 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato numerosi sganci d'acqua coordinati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), responsabile della gestione e della sicurezza delle attività di soccorso sul campo.

Le operazioni di spegnimento si sono concluse nella mattinata. Su disposizione della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Emilia-Romagna, sono state inoltre attivate due squadre di volontari della Protezione Civile, attualmente impegnate nelle operazioni di bonifica dell'area interessata.

Durante l'intervento l'incendio non ha mai minacciato insediamenti abitativi.

Per quanto riguarda l'accertamento delle cause che hanno originato l'incendio boschivo, la competenza, nella Regione Emilia-Romagna, è affidata al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.


domenica 2 agosto 2026

Camugnano. Una straordinaria donazione per Palazzo Comelli

 Trionfa la sinergia tra istituzioni, associazionismo e privati



Il Gruppo Studi Cesare Mattei informa: 


Il patrimonio storico e culturale dell’Appennino bolognese si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello. Sabato 18 luglio, presso il Comune di Camugnano, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna di un’importante donazione di quadri e documenti storici proveniente da una prestigiosa collezione privata che era custodita in un palazzo storico del centro di Bologna. I nuovi beni ricevuti saranno presto integrati nel percorso espositivo e documentale di Palazzo Comelli: per alcuni di essi si tratta di un ritorno, poichè in passato appartenuti proprio a Palazzo Comelli e torneranno ora a disposizione della collettività e dei visitatori.


L'evento si è svolto alla presenza dei rappresentanti della proprietà donatrice, del Sindaco del Comune di Camugnano Marco Masinara, del Vicesindaco Ubaldo Lazzari, di Mauro Felicori, già assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna e dell’associazione Gruppo Studi Cesare Mattei, presieduta da Matteo Mellini, che da anni si occupa della cura e della gestione del palazzo.


Questa donazione rappresenta il segno di un percorso condiviso e dell'ottima sinergia che si è creata fra l'amministrazione pubblica, l'associazionismo e il mondo privato. Grazie al costante lavoro di valorizzazione del patrimonio di Palazzo Comelli portato avanti dal Gruppo Studi Cesare Mattei, si è potuta consolidare una proficua rete di relazioni, di cui questo importante riconoscimento è il frutto. L'operazione è stata resa possibile grazie al preciso lavoro di riordino, coordinamento e gestione delle pratiche archivistiche.



Da parte di tutti i soggetti coinvolti è stato espresso un sentito ringraziamento al donatore per la straordinaria generosità dimostrata e all'Amministrazione Comunale di Camugnano per il costante supporto istituzionale. Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Paola Furlan, che in seno all'associazione Gruppo Studi Cesare Mattei ricopre il ruolo di responsabile archivistica di Palazzo Comelli garantendo un fondamentale apporto scientifico, al dottor Lorenzo Toni e a tutti i rappresentanti e volontari del sodalizio che offrono quotidianamente il proprio contributo per la tutela e la crescita del sito.


Quando il mondo privato, le istituzioni e il tessuto associativo dialogano positivamente, il territorio dell'Appennino dimostra di saper valorizzare al meglio le proprie radici culturali.

venerdì 10 luglio 2026

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

martedì 7 luglio 2026

In edicola il 70° numero di “Savena Setta Sambro”: 35 anni di storia, cultura e memoria del territorio

 




È in edicola il 70° numero della rivista Savena Setta Sambro, pubblicazione semestrale curata dall'omonimo Gruppo di Studi, che raggiunge il prestigioso traguardo dei 35 anni di attività editoriale.

Questo numero è dedicato alla memoria di Adriano Simoncini, tra i fondatori e principali animatori della rivista, scomparso recentemente. A ricordarne con commozione la figura sono il presidente del Gruppo di Studi, Daniele Ravaglia, e l'attuale direttore della rivista, Fabrizio Monari, che ne sottolineano la passione, la competenza e il costante impegno nella ricerca e nella valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni dell'Appennino bolognese. Un'eredità preziosa che continua a ispirare il lavoro del Gruppo.

Anche questa edizione propone un ricco ventaglio di contributi, capaci di coniugare rigore storico e curiosità. Tra gli articoli spicca un'originale ricerca sull'origine dei cognomi, con particolare riferimento all'area di Monghidoro; un sentito ricordo dei caduti della Direttissima, ai quali era dedicato il Liceo Scientifico di Castiglione dei Pepoli, oggi soppresso ma ancora ricordato da una lapide commemorativa; la cronaca di un viaggio nobiliare del Settecento da Bologna a Porretta; approfondimenti naturalistici dedicati alla Via delle Fate e al Bosco del Cuculo; e infine studi sulle antiche pratiche popolari, come la segnatura del fuoco di Sant'Antonio e i riti tradizionali contro il malocchio, testimonianze di un patrimonio culturale tramandato nei secoli.

Ne emerge una pubblicazione completa e autorevole, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per conservare e diffondere la memoria storica, le tradizioni, l'ambiente e l'identità delle vallate del Savena, del Setta e del Sambro, contribuendo a far conoscere il patrimonio culturale di un territorio ricco di storia.

L'attività del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro non si limita alla pubblicazione della rivista. L'associazione promuove infatti numerose iniziative culturali, tra cui la rassegna dei Concerti d'Organo "Giorgio Piombini", dedicata al musicista e organista bolognese e organizzata da Ida Zanini.

Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio, alle ore 21, nella chiesa di Anconella, nel comune di Loiano. La rassegna proseguirà giovedì 16 luglio, dalle 17 alle 18, nel Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, in occasione del 546° anniversario dell'apparizione della Madonna ai pastorelli. Nel corso della manifestazione sarà conferito il diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna alla celebre organista Montserrat Torrent.

Altri appuntamenti si terranno sabato 18 luglio, alle ore 18, nella chiesa di San Giacomo di Gabbiano, a Monzuno, e domenica 19 luglio, alle ore 10.15, nell'oratorio di San Vincenzo a Pian di Setta, nel comune di Grizzana Morandi, nell'ambito della commemorazione dell'eccidio di Pian di Setta.


mercoledì 22 aprile 2026

Annullamento in autotutela delle graduatorie per alloggi ERP e canone calmierato e nuova approvazione

 



Dubbio segnala:


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale e della successiva nota dell'Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, sono state annullate in autotutela le graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P. dei Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Vergato, nonché la graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato del Comune di Marzabotto.

La richiamata sentenza, in particolare, ha dichiarato incostituzionale la L.R. Toscana n. 2/2019, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui attribuisce punteggi aggiuntivi in graduatoria per la cosiddetta "storicità della presenza”, consistente nella residenza anagrafica o nella prestazione lavorativa continuativa di almeno un componente del nucleo familiare nell’ambito territoriale di riferimento del bando.

Pertanto il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con delibera nr. 16/2026, preso atto della sentenza e della nota della Regione Emilia-Romagna in merito alle indicazioni applicative conseguenti, ha conferito mandato alla Responsabile dell’Area del Bisogno abitativo di revisionare le graduatorie già approvate eliminando i punteggi assegnati per anzianità di residenza e anzianità di attività lavorativa nel Comune, dichiarati incostituzionali dalla sentenza C.C. n. 1/2026.

Con determina nr. 155 del 20/04/2026 sono state pertanto annullate le graduatorie dei Comuni sopra indicate e sono state approvate le nuove graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. e a canone calmierato, che sostituiscono a tutti gli effetti le graduatorie precedenti.
Si sottolinea che tali provvedimenti sono dovuti e ineludibili, alla luce del dispositivo dell'art. 136, co. 1 della Costituzione, nel quale è stabilito che, ove la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi allo Sportello Casa (lunedì mattina Marzabotto, 2° e 4° giovedì mattina Vergato o su appuntamento chiamando i numeri 333 181 2306 oppure 333 267 6230, oppure agli Sportelli Sociale dei Comuni di residenza.

lunedì 2 marzo 2026

Camugnano, allarme esche avvelenate: il Sindaco dispone cartelli e controlli rafforzati

 

Gatto avvelenato. Foto d'archivio 


Il Sindaco di Camugnano, Marco Masinara, ha firmato un’ordinanza a seguito del ritrovamento di una carcassa di gatto presumibilmente avvelenato in località Verzuno Confiantana – Casa Magelli.

Il provvedimento nasce dal rapporto trasmesso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – Sezione di Bologna,  con cui è stata formalizzata la denuncia relativa al ritrovamento.

Considerata la necessità di prevenire ulteriori pericoli per l’incolumità di persone e animali, il Sindaco ha disposto: l’apposizione di apposita cartellonistica di avviso per informare la cittadinanza e la comunicazione dell’atto al Corpo di Polizia Locale della Città Metropolitana di Bologna, alla Stazione Carabinieri Forestale di Castiglione dei Pepoli e alla Polizia Locale di Camugnano, affinché venga intensificata l’attività di controllo, ciascuno per le proprie competenze.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di rafforzare la vigilanza sul territorio e prevenire ulteriori episodi legati all’utilizzo di esche o bocconi avvelenati.

"Vetrina - Spazi che diventano impresa": incontri pubblici nei Comuni per presentare il bando e le opportunità di avvio d'impresa

Appuntamenti a Camugnano e Galliera (2 marzo), San Giovanni in Persiceto (3 marzo), Valsamoggia (5 marzo) e Ozzano dell’Emilia (10 marzo)


La Città Metropolitana informa:


La Città metropolitana di Bologna ha promosso il  progetto "Vetrina – Spazi che diventano impresa", rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici e a micro e piccole imprese interessate ad avviare nuove attività di prossimità.


Per supportare la diffusione dell’opportunità e accompagnare i potenziali candidati nella comprensione del bando, sono in programma incontri pubblici territoriali in collaborazione con i Comuni e con gli sportelli territoriali Progetti d’Impresa, con momenti di presentazione, domande e confronto, e spazi di networking.


Il bando prevede la selezione di 9 progetti imprenditoriali nei settori del commercio, dell’artigianato (anche artistico), dell’artigianato di servizio e dei pubblici esercizi. I progetti selezionati potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro (concesso esclusivamente dopo la stipula del contratto di locazione o concessione dello spazio) e di un percorso di accompagnamento imprenditoriale a cura del Servizio Progetti d’Impresa della Città metropolitana di Bologna. 

È possibile presentare candidature fino alle 23:59 del 23 marzo prossimo.


Calendario degli incontri

Lunedì 2 marzo, ore 18.30, Municipio di Galliera, in Piazza Eroi della Libertà a San Venanzio di Galliera. Iscrizioni e programma.

Lunedì 2 marzo, ore 17:30, Sala del Consiglio del Comune di Camugnano, in Piazza Kennedy, presentazione del Bando Vetrina in occasione dell’Incontro pubblico “Hub Urbano a Camugnano”

Martedì 3 marzo, ore 18, IAT R San Giovanni in Persiceto "Ex Arte Meccanica", in via Cento 9/a . Iscrizioni e programma. 

Giovedì 5 marzo, ore 18, Sala Consiliare del Municipio di Crespellano Comune di Valsamoggia, in Piazza A. Berozzi. Iscrizioni e programma. 

Martedì 10 marzo, ore 17.30, Palazzo Comunale di Ozzano dell’Emilia, in via della Repubblica, 10. Iscrizioni e programma.  


Informazioni e contatti
www.cittametropolitana.bo.it/imprese/Vetrina_Spazi_che_diventano_impresa 
tavolocomtur@cittametropolitana.bo.it


sabato 3 gennaio 2026

L’Appennino trema, ma senza conseguenze

Scossa lieve nella notte a sud di Camugnano: nessun danno segnalato



Una lieve scossa di terremoto, dopo quella del 2 gennaio alle 11,  è stata registrata nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 sull’Appennino bolognese. L’evento sismico, di magnitudo ML 2.3, è avvenuto alle 00:28:02 ora italiana (23:28:02 UTC), con epicentro a circa 5 chilometri a sud di Camugnano (BO).

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la scossa si è verificata a una profondità di circa 10 chilometri, con coordinate geografiche 44.1285 di latitudine e 11.0802 di longitudine. La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma.

Nessun impatto significativo

La bassa magnitudo e la profondità relativamente contenuta hanno fatto sì che il terremoto fosse debolmente avvertito dalla popolazione, soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro. Non si registrano danni a persone o cose, né interventi di emergenza da parte della Protezione civile o dei Vigili del fuoco.

L’area dell’Appennino emiliano è storicamente caratterizzata da una sismicità diffusa ma per lo più di bassa o moderata intensità, legata alla complessa struttura geologica della catena montuosa. Eventi come quello registrato a Camugnano rientrano nella normale attività sismica della zona e contribuiscono al costante monitoraggio del territorio da parte degli enti scientifici.

L’INGV precisa che coordinate ipocentrali e valore di magnitudo rappresentano la migliore stima disponibile al momento. Eventuali aggiornamenti, basati su nuove analisi o su un numero maggiore di dati strumentali, potrebbero portare a lievi revisioni.

Intanto, l’Appennino “tremola” ancora una volta, piano e senza conseguenze, ricordando però l’importanza della prevenzione e della conoscenza del rischio sismico anche in presenza di eventi di modesta entità.

venerdì 2 gennaio 2026

Nuova scossa di terremoto a sud di Camugnano

 



Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.4 è stata registrata nella tarda mattinata di oggi, giovedì 2 gennaio 2026, nell’area dell’Appennino bolognese, con epicentro localizzato a circa 4 chilometri a sud di Camugnano .

Il sisma si è verificato alle 11:28:42 ora italiana (UTC +01:00), ed è stato localizzato a una profondità di circa 11 chilometri.
Le coordinate geografiche dell’epicentro sono 44.1303 di latitudine e 11.0785 di longitudine.

L’evento è stato individuato e localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, attraverso l’analisi dei dati raccolti dalla rete sismica nazionale.

La zona di Camugnano rientra in un settore dell’Appennino settentrionale noto per una sismicità frequente ma generalmente di bassa intensità. Scosse di questa magnitudo rientrano nella normale dinamica tettonica dell’area, caratterizzata da un sistema complesso di faglie attive che rilasciano energia in modo discontinuo.

Secondo le prime verifiche, non sono stati segnalati danni a persone o strutture. La scossa, data la magnitudo contenuta e la profondità dell’ipocentro, potrebbe essere stata avvertita lievemente dalla popolazione locale, soprattutto nei centri più vicini all’epicentro e ai piani alti degli edifici.

Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sul meccanismo focale del terremoto. Ulteriori studi potranno fornire indicazioni più precise sulla tipologia di movimento lungo la faglia responsabile della scossa, coerente con il quadro tettonico dell’Appennino emiliano.

L’attività sismica dell’area resta costantemente monitorata dagli istituti competenti. I dati completi dell’evento, così come la consultazione dei terremoti registrati nel raggio di decine di chilometri, sono disponibili attraverso i canali ufficiali dell’INGV.



martedì 30 dicembre 2025

Chiapporato (Camugnano). Denuncia pubblica di ARCA Appennino Bolognese sulla gestione del borgo medievale

 



ARCA Appennino Bolognese, gruppo di ricerca e volontariato impegnato nella tutela, valorizzazione e promozione del territorio, ha diffuso un atto di denuncia pubblica e dichiarazione di responsabilità in merito alla gestione, alla sicurezza e alla tutela del borgo medievale di Chiapporato, nel comune di Camugnano.

L’associazione chiede chiarimenti sulle condizioni di sicurezza del sito e segnala presunte situazioni di pericolo e gravi comportamenti offensivi che si sarebbero verificati negli ultimi mesi, attribuiti a soggetti riconducibili al Comitato “Chiapporato Ri-Vive”.

ARCA Appennino Bolognese sottolinea di non accettare in alcun modo minacce, ingerenze o imposizioni da parte di gruppi definiti “prepotenti”. Nell’ultimo anno, l’associazione si è assunta la responsabilità operativa della stabilità del progetto di recupero del borgo in una fase di forte criticità, intervenendo direttamente nella gestione, nella mediazione delle complessità organizzative e nella creazione, su richiesta esplicita della proprietà (Curia), di una rete strutturata di associazioni. Complessivamente sono state coinvolte oltre 45 realtà associative, con l’obiettivo di evitare la chiusura definitiva del sito e la perdita di un patrimonio collettivo.

Secondo quanto denunciato, nel corso del 2025 si sarebbero verificati almeno cinque episodi di particolare gravità:

1. Accuse infondate e offensive rivolte al referente di ARCA, Fabio Righi, da parte di una collaboratrice vicina ai responsabili del Comitato Chiapporato Ri-Vive, con intento ritenuto lesivo della reputazione personale.

2. Attacchi ingiustificati a collaboratori tecnici, in particolare a un elettricista impegnato nel ripristino dei servizi presso la canonica, accusato senza prove nonostante l’operato svolto nell’interesse della collettività.

3. Aggressione e diffamazione di un volontario, che aveva donato materiale per l’allestimento della canonica e che sarebbe stato vittima di strattonamenti e offese in un locale pubblico; episodi che l’associazione dichiara documentabili.

4. Minacce dirette e personali, avvenute il 26 dicembre, con prospettazione di aggressioni gravi nei confronti del referente dell’associazione.

5. Tentativi di delegittimazione e sabotaggio del progetto, tra cui la rimozione della segnaletica per i viandanti. Un atto considerato di estrema gravità, soprattutto in un’area di alto Appennino, dove l’assenza di indicazioni può esporre escursionisti e visitatori a rischi concreti per l’incolumità.

ARCA Appennino Bolognese rende inoltre nota una rendicontazione dettagliata delle attività svolte nell’ultimo anno. L’associazione riferisce di aver realizzato 11 interventi sul borgo, spesso con permanenze di due giorni consecutivi, coinvolgendo 2–3 volontari per sessione e una media di 8 ore di lavoro ciascuno.

Il totale stimato è compreso tra le 170 e le 260 ore di lavoro volontario, pari a un valore economico indicativo tra i 2.600 e i 4.000 euro. A queste si aggiungono donazioni dirette per un importo stimato tra i 2.000 e i 3.000 euro, sotto forma di materiali, interventi tecnici e supporto logistico.

L’associazione ha inoltre curato l’organizzazione di un convegno con associazioni locali e regionali, ritenuto un passaggio fondamentale per costruire una rete territoriale stabile e garantire un futuro a un sito particolarmente isolato. Grazie a questo lavoro, secondo ARCA, è stato possibile ripristinare una condizione di normalità nel borgo dopo precedenti episodi di vandalismo.

Durante il percorso sarebbero però emerse gravi criticità organizzative interne all’associazione che gestiva il borgo, incluse problematiche legate a rimborsi, documentazione di spesa e preventivi, che avrebbero messo a rischio il lavoro svolto.

Nel complesso, ARCA stima il proprio contributo – tra lavoro volontario, competenze, risorse economiche dirette e coordinamento – in una cifra compresa tra i 7.000 e i 10.000 euro, interamente offerti dall’associazione.

Dopo un anno di tensioni e tentativi di mediazione ritenuti infruttuosi, ARCA Appennino Bolognese ha deciso di rendere pubblica la denuncia in data 27 dicembre, trasmettendola anche ai responsabili e agli uffici competenti.

L’associazione annuncia inoltre l’intenzione di monitorare attentamente le condizioni di ospitalità turistica e la sicurezza dei viandanti nell’Alto Appennino Bolognese, con particolare attenzione alle aree di Fossato e Stagno. Qualora venissero riscontrati pericoli per l’incolumità degli escursionisti o comportamenti ritenuti instabili o violenti da parte di collaboratori del Comitato Chiapporato Ri-Vive, ARCA dichiara che procederà a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti.

Secondo l’associazione, si tratta di un dovere civico per contrastare comportamenti che arrecherebbero danno al territorio e al lavoro dei volontari impegnati nel miglioramento della qualità della vita nelle valli appenniniche.