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venerdì 17 luglio 2026

Ondata di calore a Bologna e nei comuni limitrofi e in Pianura. Allertati i servizi sanitari

Temperature fino a 36° almeno fino a domenica 19 luglio. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove cercare cura e assistenza.

L’Azienda USL di Bologna informa:

Prosegue almeno fino a domenica 19 luglio l’ondata di calore in atto con temperature che potrebbero raggiungere i 36 °C (fonte Arpae) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Disponibile il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
• Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
• Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
• Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
• Consumare frutta e verdura in abbondanza
• Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
• Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
• Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
• Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
• Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link https://www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

lunedì 13 luglio 2026

Ondata di calore in arrivo a Bologna e nei comuni limitrofi e in pianura. Allertati i servizi sanitari

Domani temperature fino a 38 °C. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza.

 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Per domani, martedì 14 luglio, è prevista un’ondata di calore con temperature che potrebbero raggiungere i 38 °C (fonte: Arpae) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.
L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure

Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.
Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata dalle 8 alle 20. A questo link il dettaglio delle sedi e degli orari. In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.
Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi

• Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
• Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
• Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
• Consumare frutta e verdura in abbondanza
• Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
• Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
• Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
• Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
• Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link 

 https://www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

domenica 12 luglio 2026

Otto nuovi defibrillatori ai Vigili del Fuoco di Bologna: l'Ausl rafforza la rete dei dispositivi salvavita



Otto nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE) di ultima generazione sono stati consegnati dall'Ausl di Bologna al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e finalizzato alla diffusione capillare dei dispositivi salvavita sul territorio.

La consegna è avvenuta lunedì 1° luglio. I defibrillatori saranno impiegati sia a supporto delle squadre operative impegnate negli interventi di soccorso, sia all'interno della sede centrale del Comando, a disposizione del personale e dei cittadini che frequentano gli uffici aperti al pubblico.

Tutti i Vigili del Fuoco sono infatti abilitati all'utilizzo dei DAE e seguono periodicamente corsi di addestramento e aggiornamento per mantenere le competenze necessarie a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.

Nel corso della cerimonia, il comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna, architetto Rosa D'Eliseo, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa promossa dall'Ausl, sottolineando l'importanza di una sempre maggiore diffusione dei defibrillatori sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dedica da tempo alla cultura del primo soccorso e della cardioprotezione.

Il progetto prevede inoltre l'assegnazione di altri due defibrillatori alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, contribuendo a rafforzare ulteriormente la rete di strumenti disponibili per la gestione delle emergenze.

Alla consegna erano presenti anche il responsabile dell'Area Emergenza e Soccorso Tecnico, ingegner Fabio Chessari, gli istruttori dei Vigili del Fuoco specializzati nelle Tecniche di Primo Soccorso Sanitario (TPSS) e il dottor Guglielmo Imbriaco dell'Ausl di Bologna.

L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella diffusione della cardioprotezione sul territorio bolognese, favorendo una risposta ancora più rapida ed efficace nelle situazioni di emergenza in cui ogni minuto può risultare determinante per salvare una vita.

mercoledì 8 luglio 2026

Ondata di calore a Bologna e nei comuni limitrofi e in pianura. Allertati i servizi sanitari

 Temperature fino ai 39 °C almeno fino a giovedì 9 luglio. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza.

 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Per oggi e almeno fino a giovedì 9 luglio è prevista un’ondata di calore con temperature che potrebbero raggiungere i 39 °C (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.

Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata a dalle 8 alle 20. A questo link: www.ausl.bologna.it/guida-ai-servizi/luoghi?text=aft&comune=&distretto=&tipoluogo= il dettaglio delle sedi e degli orari. In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.

Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
· Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
· Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
· Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
· Consumare frutta e verdura in abbondanza
· Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
· Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
· Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
· Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
· Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link https://www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore


lunedì 29 giugno 2026

Prosegue fino a mercoledì 1 luglio l’ondata di calore in atto a Bologna e nei comuni limitrofi e in Pianura. Allertati i servizi sanitari

 Temperature fino ai 39 °C fino a mercoledì 1 luglio. Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza


L’Azienda USL di Bologna informa:


Prosegue almeno fino a mercoledì 1 luglio l’ondata di calore in atto con temperature che potrebbero raggiungere i 39 °C (fonte Arpae) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

L'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore, ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Le misure per l'estate 2026, basate su un'attenta analisi dei dati degli anni precedenti, mirano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Le misure
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza.

Importante ricordare, che oggi, in tutto il territorio metropolitano dell’Azienda USL di Bologna, sono attivi gli ambulatori AFT di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza esattamente come farebbe il proprio medico di base, nel corso della giornata a dalle 8 alle 20. A questo link il dettaglio delle sedi e degli orari: www.ausl.bologna.it/guida-ai-servizi/luoghi?text=aft&comune=&distretto=&tipoluogo= In casi più gravi, naturalmente, il riferimento è il 112.

Sempre disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
· Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
· Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
· Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
· Consumare frutta e verdura in abbondanza
· Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
· Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
· Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
· Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
· Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

 

martedì 14 aprile 2026

Pubblicato il Profilo di Salute 2025


Il Profilo di Salute completo è disponibile in allegato
 

 


 Ausl informa: 

 

Tutti i dati dell’Azienda USL di Bologna sullo stato di salute dei bolognesi

È disponibile il Profilo di Salute 2025, il documento di sintesi sullo stato di salute della popolazione residente nel territorio dell’Azienda USL di Bologna, con i dati aggiornati al 2024, a cura del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Il documento traccia un quadro dello stato di salute dei bolognesi considerando le condizioni demografiche, sanitarie e socioeconomiche del territorio. Il Profilo di Salute esplora diversi indicatori tra cui la mortalità, i ricoveri ospedalieri, oltre agli stili di vita come alimentazione e movimento, consumo di alcol e fumo, e al tema della prevenzione con l’adesione ai programmi di screening oncologici.
L’analisi degli indicatori viene presentata sia nel suo complesso, attraverso i dati aziendali, sia con analisi specifiche per ognuno dei 6 distretti, con letture, in alcuni casi, fino a livello comunale.

Dai dati emerge un progressivo invecchiamento della popolazione, con gli over 65 che rappresentano il 25% e gli over 75 il 14% della popolazione.

La speranza di vita è in aumento: 85,8 anni per le donne e 82,6 anni per gli uomini.

Le principali cause di morte sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori. Considerando la mortalità per tumore, il tumore del polmone è la prima causa di morte nei maschi e quello della mammella nelle femmine.

La mortalità prematura è rappresentata prevalentemente da cause prevenibili correlate a non corretti stili di vita, quali fumo, alcol, sedentarie.

Questa edizione del Profilo si arricchisce con i dati sull'ospedalizzazione evitabile: ricoveri che, in condizioni ideali, potrebbero essere prevenuti attraverso un’efficace assistenza territoriale, un accesso tempestivo alle cure primarie e una gestione appropriata delle malattie croniche. Le condizioni acute rappresentano il 46,1% e le condizioni croniche il 53,9%.

Rispetto alla precedente rilevazione cresce l’adesione agli screening per i tumori femminili: rispettivamente +1,8% per il tumore della cervice uterina e +3,1% per il tumore mammario. Mentre cala quella per lo screening del tumore colorettale (-5,4%).

Gli incidenti stradali sono diminuiti del 5,4% rispetto all’anno precedente. Analogamente diminuiscono i feriti. L’analisi del trend dal 2010 evidenzia una riduzione dei morti del 43,2%. 

 

martedì 23 settembre 2025

Porretta, un incontro per i familiari: “Costruiamo un nuovo presente”


 

a cura di Giulia Bondioli


Domani, mercoledì 24 settembre, dalle 17.00 alle 18.30, presso la Palestra al primo piano della CRA Villa Margherita di Porretta, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Costruiamo un nuovo presente: modificare le relazioni per adattarsi a una nuova realtà”, un appuntamento pensato per i familiari che vivono accanto a persone in condizione di fragilità o cambiamento.

L’iniziativa, promossa dalla struttura con il supporto del Distretto dell’Appennino Bolognese, vuole offrire uno spazio di condivisione, ascolto e confronto, in cui affrontare il delicato tema della trasformazione dell’identità della persona cara e delle conseguenze emotive che questo comporta. L’obiettivo è quello di imparare ad accogliere le emozioni, spesso complesse e contrastanti, e di costruire un nuovo tipo di relazione basata su consapevolezza, resilienza e adattamento.

All’incontro interverranno la dott.ssa Passini, psicologa, che guiderà la riflessione sui vissuti emotivi dei familiari, e la dott.ssa Solfrini, direttrice del Distretto dell’Appennino Bolognese, che porterà un contributo istituzionale sul ruolo dei servizi e della comunità nell’accompagnare le famiglie in percorsi di cura e sostegno.

L’appuntamento si inserisce in un più ampio calendario di attività promosse dalla CRA Villa Margherita per rafforzare il legame tra struttura, ospiti e famiglie, con l’intento di rendere la cura non solo un atto professionale, ma anche un’esperienza condivisa di umanità e vicinanza.

mercoledì 16 luglio 2025

Sanità, Bologna investe nel futuro: presentato il nuovo Polo Materno-Pediatrico dell’Ospedale Maggiore

 


Un edificio all’avanguardia, sostenibile, sicuro e pensato attorno ai bisogni delle famiglie: è il nuovo Polo Materno-Pediatrico dell’Ospedale Maggiore di Bologna, presentato oggi nell’Aula Magna del nosocomio cittadino. Il progetto, dal valore complessivo di 64,5 milioni di euro, rappresenta una svolta nell’assistenza materno-infantile per il territorio bolognese e l’intera regione Emilia-Romagna.

A illustrare i dettagli dell’intervento, la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini, insieme al Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, all’Assessore regionale alla Salute Massimo Fabi e al Sindaco di Bologna Matteo Lepore.



Il nuovo polo sorgerà in una palazzina di oltre 16.000 metri quadrati, distribuiti su sette livelli, e ospiterà:

  • 35 posti letto di Ostetricia
  • 14 di Pediatria
  • 13 di Neonatologia
  • 4 posti di Terapia Intensiva Neonatale (estendibili a 10)
  • 7 sale parto e 2 sale operatorie

Un progetto integrato, sostenibile e a misura di persona

Cuore dell’intervento sarà l’integrazione funzionale tra i reparti di Ostetricia, Pediatria, Neonatologia e i Pronto Soccorso Ginecologico e Pediatrico, ottimizzando i percorsi assistenziali e riducendo i tempi di trasferimento tra le aree. Tutto ciò in una struttura che si distingue per innovazione e sostenibilità: sarà infatti il primo edificio ZEB (Zero Energy Building) dell’AUSL di Bologna, ovvero a zero consumo di energia da fonti non rinnovabili.

Grande attenzione è stata posta anche al comfort, all’inclusività e alla sicurezza: spazi con luce naturale, aree verdi accessibili sul tetto, vasche per il parto in acqua, ambienti dedicati all’accoglienza delle donne vittime di violenza, e isolatori sismici per garantire la massima protezione in caso di terremoti.

“Non si tratta solo di costruire un edificio – ha sottolineato il presidente de Pascale – ma di mettere al centro uno dei momenti più delicati della vita: la nascita e la cura dei bambini, in un contesto accogliente e rispettoso.”

“Questo Polo è una priorità della nostra amministrazione – ha aggiunto il sindaco Lepore – un passo decisivo per rafforzare la sanità pubblica bolognese e garantire un servizio di eccellenza alle famiglie.”

Tempi e finanziamenti

Il progetto è finanziato con:

  • 50 milioni dal Ministero della Salute (art. 20 L.67/88)
  • 2,5 milioni dalla Regione Emilia-Romagna
  • 12 milioni di fondi propri dell’Azienda USL di Bologna

Approvato il mutuo nei giorni scorsi, l’AUSL punta a bandire la gara entro il 2026. L’ultimazione dell’opera è prevista entro il 2031.

Percorso Nascita: un modello regionale

A rafforzare la valenza del progetto è il continuo successo del Percorso Nascita dell’AUSL di Bologna, che nel 2024 ha preso in carico oltre 5.000 famiglie, garantendo assistenza qualificata dalla gravidanza al post-parto. Oggi più dell’80% delle donne che partoriscono nei tre punti nascita dell’area metropolitana (Maggiore, Bentivoglio, Sant’Orsola) è seguita dai consultori familiari, con una copertura del 93% tra le donne straniere, il dato più alto in regione.

Tra i tratti distintivi del modello bolognese: attenzione al parto fisiologico, promozione dell’allattamento, supporto emotivo e scelte sostenibili, come l’uso di pannolini lavabili.

“È una nuova visione di cura, che mette al centro persone e relazioni, integrando competenze ospedaliere e territoriali” – ha concluso la direttrice Petrini – “Un impegno per la salute delle donne, dei bambini e dei professionisti che li accompagnano ogni giorno.”

Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti sul progetto e sul Percorso Nascita:
🔗 www.ausl.bologna.it

 

venerdì 27 giugno 2025

Bologna, continua l'ondata di calore: temperature fino a 36 gradi e servizi sanitari allertati

 


l'ASL informa: 


L'ondata di calore che sta interessando Bologna e i comuni dell’area metropolitana proseguirà almeno fino a domenica 29 giugno, con punte previste fino a 36°C, secondo i dati forniti da ARPAE Emilia-Romagna. Le alte temperature, associate a tassi elevati di umidità, potrebbero generare disagi per la popolazione, in particolare per le fasce più fragili, come anziani e persone con patologie croniche.

Per questo motivo, l'Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali, ha attivato un piano di intervento mirato per tutelare la salute dei cittadini, con particolare attenzione a chi è più esposto ai rischi delle alte temperature. Il piano si inserisce nel programma regionale “Estate 2025 – Prevenzione delle ondate di calore”, basato sull’analisi dei dati epidemiologici degli ultimi anni.

Le misure attivate

Tra le azioni più rilevanti figura il potenziamento del progetto e-Care, realizzato in collaborazione con la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana. Il servizio prevede telefonate periodiche agli anziani fragili per monitorare lo stato di salute e, se necessario, attivare interventi di assistenza a domicilio.

Il numero verde e-Care, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Il servizio offre informazioni utili su come proteggersi dal caldo e consente anche di richiedere supporto per trasporti, consegne a domicilio di spesa, farmaci e referti medici.

È inoltre disponibile il numero verde del Servizio Sanitario Regionale (800 033 033), attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00.

Le raccomandazioni per proteggersi dal caldo

Le autorità sanitarie invitano tutti i cittadini a seguire alcune semplici ma efficaci regole di prevenzione per ridurre i rischi legati al caldo estremo:

·         Bere molta acqua, anche in assenza di sete, evitando bevande ghiacciate, gassate, zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina

·         Consumare frutta e verdura in abbondanza

·         Fare docce o bagni con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea

·         Usare il climatizzatore con una differenza di non oltre 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna

·         Utilizzare ventilatori, evitando di indirizzarli direttamente sul corpo

·         Evitare di uscire nelle ore più calde (tra le 11.00 e le 18.00)

·         Prestare particolare attenzione ad anziani soli, persone non autosufficienti o con difficoltà cognitive

Per ulteriori consigli, inclusi quelli relativi all’alimentazione dei bambini durante le ondate di calore, è disponibile una sezione dedicata sul sito dell’Azienda USL di Bologna al link:
👉 ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore

 

domenica 22 giugno 2025

Infezioni sessualmente trasmesse: al via lo screening gratuito negli Spazi Giovani e Giovani Adulti


E' partito a giugno 2025 il programma di screening gratuito per la diagnosi di Clamidia (Chlamydia trachomatis) e Gonococco (Neisseria gonorrhoeae) rivolto alle ragazze tra i 18 e i 25 anni. L’iniziativa è promossa dall’Azienda USL di Bologna in collaborazione con l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, con l’obiettivo di prevenire le infezioni sessualmente trasmesse (IST) e tutelare la salute riproduttiva.

Lo screening sarà attivo in tutti i 14 Spazi Giovani e Spazi Giovani Adulti presenti nei consultori familiari distribuiti sul territorio bolognese. Le giovani potranno accedere gratuitamente a un test semplice, rapido e indolore, effettuato tramite tampone vaginale.

In caso di positività, sarà possibile iniziare tempestivamente la terapia antibiotica, anche direttamente presso il consultorio, su prescrizione del ginecologo. Il trattamento potrà essere offerto anche al partner. Nei casi più complessi o con sintomi significativi, è previsto l’invio agli ambulatori specialistici dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.

La Clamidia e il Gonococco, come la maggior parte delle IST, decorrono in modo asintomatico nel 70% dei casi tra le donne, oppure presentano sintomi lievi e difficili da riconoscere. Se non trattate, queste infezioni possono portare a complicanze gravi come infiammazioni pelviche, dolore cronico e problemi di fertilità.

Il progetto di screening è parte della Rete provinciale IST Bologna-Imola, attiva dal 2021 e costituita da AUSL Bologna, AUSL Imola, IRCCS Sant’Orsola e enti del Terzo Settore, sotto il coordinamento della Regione Emilia-Romagna. La Rete ha l’obiettivo di garantire prevenzione, diagnosi, sorveglianza e trattamento delle infezioni sessualmente trasmesse.

Nel 2024, la Rete ha registrato oltre 42.000 accessi da parte di 17.888 persone: 32.000 presso gli ambulatori del Sant’Orsola, 4.500 all’Azienda USL, 3.700 al BLQ Checkpoint gestito da PLUS APS con AUSL Bologna, e 1.700 presso l’AUSL Imola. Le attività di screening e diagnosi hanno portato a 1.170 segnalazioni di malattie infettive, tra cui 222 casi di Clamidia e 227 di Gonococco.

Le IST rappresentano una priorità di salute pubblica: possono decorrere in modo silente o causare sintomi acuti e complicanze a lungo termine. L’uso corretto del preservativo resta il metodo più efficace per ridurre il rischio di trasmissione.

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi all’Azienda USL di Bologna. 

domenica 8 giugno 2025

Sanità, Forza Italia: “Serve un piano per recuperare i ticket non riscossi”

 Vignali e Castaldini: oltre 55 milioni di euro non incassati dal 2018, serve una riforma del sistema



Predisporre un piano regionale per il recupero dei ticket sanitari non riscossi, con criteri uniformi e costi di gestione sostenibili. È quanto chiede una risoluzione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali, primo firmatario, e sottoscritta anche dalla collega di partito Valentina Castaldini.

Nel documento si evidenzia come, secondo i dati forniti dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute, dal 2018 si siano accumulati oltre 55 milioni di euro di ticket non riscossi. Di questi, soltanto 21 milioni sono stati recuperati tra il 2021 e il 2023, mentre 2,2 milioni di euro sono stati direttamente stralciati dalle Aziende Usl. Le modalità di recupero, si sottolinea, risultano inoltre fortemente eterogenee tra le diverse Aziende sanitarie locali.

“L’attività di recupero si dimostra spesso inefficace e troppo onerosa, con costi in alcuni casi superiori alle somme effettivamente incassate”, spiegano Vignali e Castaldini. Secondo i due consiglieri, le criticità derivano dalla mancanza di linee guida regionali condivise e da un’azione di coordinamento insufficiente tra le Ausl.

La risoluzione impegna la Giunta a:

·         predisporre linee guida univoche per la gestione dei crediti da ticket;

·         introdurre sistemi automatizzati e obbligatori di avviso per gli appuntamenti sanitari in tutte le aziende sanitarie;

·         riferire all’Assemblea legislativa sull’attività di monitoraggio del sistema di recupero e sugli effetti delle eventuali misure adottate.

“È necessario avviare una riforma strutturale del sistema di recupero – concludono i consiglieri – anche sfruttando le tecnologie digitali per ridurre l’evasione e migliorare l’efficienza amministrativa”.

(Brigida Miranda)

lunedì 5 maggio 2025

A Vergato un percorso di benessere per le future mamme: al via il corso di canto prenatale



Prende il via oggi, lunedì  5 maggio, alle 14,30, presso la palestra del Consultorio di Vergato (via dell’Ospedale n. 1, primo piano), il ciclo di incontri dedicati al Canto Prenatale, un percorso esperienziale pensato per accompagnare le future madri nella scoperta del potere della propria voce come strumento di consapevolezza, benessere e preparazione al parto.

Il corso, tenuto dalla musicoterapeuta Annamaria Andrei, esperta in psicofonia e canto prenatale, offre un’opportunità preziosa per entrare in connessione profonda con sé stesse e il proprio bambino. Attraverso esercizi di respirazione, rilassamento corporeo, canto istintivo, ninnananne e tecniche vocali, le partecipanti potranno imparare a gestire le energie del travaglio e del parto in modo naturale e armonico.

Gli incontri si terranno nelle seguenti date:
5, 12, 19, 26 maggio e 9, 16 giugno, con orario 14:30 – 16:00.

L’attività è a posti limitati. Per informazioni e iscrizioni:
📞 338 366 0763 (anche via WhatsApp)
📩 centroperlefamiglie@unioneappennino.bo.it

È possibile inserirsi anche a corso iniziato, previa verifica della disponibilità.

L’iniziativa è promossa dal Centro Famiglie Appennino Bolognese, con il patrocinio del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna – Azienda USL di Bologna, in collaborazione con l’Istituto delle Scienze Neurologiche e il Centro per le Famiglie dell’Unione Appennino.

giovedì 28 novembre 2024

AUSL Bologna: Sciopero generale nazionale del 29 novembre 2024, area comparto e dirigenza.

Garantiti i livelli minimi di attività previsti in caso di sciopero


L'Azienda informa:


Le Associazioni Sindacali Sial Cobas, Adl Cobas, Clap, Confederazione Cobas, Cgil, Uil, Usi 1912, Cub, Sgb hanno proclamato, per l’intera giornata di domani, venerdì 29 novembre, lo sciopero nazionale generale del personale di tutti i settori pubblici e privati.

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa:

·         gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi)

·         gli operatori della dirigenza medica e veterinaria e sanitaria della dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna ha attivato le procedure idonee a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale così come previsti dalle disposizioni normative di riferimento e dagli accordi sindacali in caso di sciopero.

martedì 14 maggio 2024

Presentata l’innovativa cartella clinica elettronica unica per tutte le Terapie Intensive del bolognese

Un progetto di ricerca e assistenza a vantaggio della qualità delle cure garantite nelle terapie intensive del Dipartimento dell’Emergenza interaziendale 

 

MargheritaTre, software sviluppato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e da medici intensivisti ed infermieri del GiViTI, è oggi utilizzato anche nelle Terapie intensive della Città Metropolitana. Un importante traguardo, nato dall’impulso dei professionisti dell’Ospedale Maggiore che da circa vent’anni aderiscono al gruppo di ricerca GiViTi: il più grande gruppo di ricerca italiano sulla terapia intensiva, che, tramite i dati raccolti attesta ogni anno come le terapie intensive dell’Azienda USL di Bologna siano all’avanguardia e presentino indicatori che superano la media nazionale in termini di outcome dei pazienti e controllo delle infezioni. MargheritaTre nasce come un programma di promozione della sicurezza dei pazienti, nonché di raccolta dati di qualità per condurre progetti di monitoraggio e di ricerca finalizzati al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza basati su indicatori di processo ed esito, senza comportare un carico di lavoro aggiuntivo per il personale. L’introduzione di una Cartella Clinica Elettronica standardizzata per le diverse terapie intensive permette di: ridurre gli errori nella documentazione clinica, esplicitare percorsi diagnostici-terapeutici condivisi, valutare continuamente la qualità dell'assistenza, confrontare i processi assistenziali fra diversi reparti, promuovere lo scambio delle buone pratiche cliniche, ottimizzare l'uso delle risorse, assicurare la tracciabilità di ogni processo assistenziale, facilitare la partecipazione a progetti di ricerca specifici. Grazie ai progetti condotti dal gruppo GiViTI nelle Terapie Intensive del gruppo, è stato possibile, per esempio, migliorare la gestione dei pazienti infetti, ottimizzando le terapie antibiotiche e riducendo la diffusione di germi multirestistenti, in particolare nelle regioni italiane in cui la cooperazione organizzata tra operatori sanitari, direzioni aziendali e organi regionali ha permesso di realizzare interventi strutturati. Questi interventi hanno un importante impatto sulla popolazione assistita. Come noto, le Terapie Intensive sono tra i reparti più "critici", con elevata mortalità, in cui la qualità delle cure e dell’assistenza del paziente acquisiscono grande importanza. L’adozione di Margherita Tre da parte degli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e il Policlinico di Sant’Orsola genererà un miglioramento degli standard di qualità delle cure nel paziente critico, una riduzione del tasso di mortalità osservata, dei costi, nonché il miglioramento dei risultati e la riduzione di potenziali errori. (ANSA)

martedì 6 giugno 2023

Guardia di Finanza e Ausl insieme per monitorare i progetti PNRR da realizzare.

 Firmato un protocollo d’intesa flusso informativo costante fra le due istituzioni 

 

Il Comando della GDF invia:

Rafforzare il sistema di monitoraggio e vigilanza relativo alla realizzazione dei 40 progetti, tra interventi strutturali, nuove tecnologie, sistemi informativi, ricerca e assistenza, per un totale complessivo di circa 94 milioni di euro da risorse P.N.R.R. , statali e regionali. E’ l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi, 5 giugno, dal Generale B. Carlo Levanti, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, e Paolo Bordon, Direttore generale Azienda Usl di Bologna, cui spetta il compito di attuare i progetti con obblighi normativi di monitoraggio, rendicontazione e controllo. L’accordo prevede la realizzazione di un flusso informativo periodico, dall’Azienda Usl di Bologna al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, contenente, tra gli altri, i dati di sintesi di ciascun intervento e dei relativi progetti esecutivi con la possibilità di segnalare le misure e/o i contesti sui quali si ritenga opportuno indirizzare eventuali attività di analisi e approfondimento. Il flusso informativo avverrà con modalità idonee a garantire la sicurezza e la protezione dei dati, come previsto dal Garante in tema di comunicazione di informazioni tra soggetti pubblici. Primo report entro il 5 luglio, periodicamente aggiornato ogni 2 mesi. Il Protocollo rimarrà operativo fino all’utilizzo di tutte le risorse finanziarie relative agli interventi previsti nel PNRR e, comunque, fino al 31 dicembre 2026, inserendosi in una più ampia cornice di attenzione istituzionale rivolta al corretto impiego delle risorse pubbliche sul territorio provinciale e che vede la Guardia di Finanza in prima linea nel garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.