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venerdì 17 agosto 2018

Vandali all'opera nel parcheggio sotterraneo di Casalecchio di Reno.

Pareti imbrattate e estintori danneggiati. La bravata è stata ripresa dalle  telecamere

Una volta cerano i perditempo che si limitavano a perdere tempo. Ora i perditempo imbrattano. Alcuni giorni fa un raid di malintenzionati ha reso inservibili 10 estintori all'interno del parcheggio pubblico sotto la Galleria Ronzani. I perditempo hanno inoltre imbrattato i locali con la schiuma. 
"Nell'impossibilità di garantire la necessaria copertura antincendio e per permettere il completo ripristino degli spazi, il parcheggio è chiuso a partire da domani, venerdì 17 agosto 2018, e fino al termine dei lavori", si legge ora in un comunicato all'ingresso della galleria dell'amministrazione comunale di Casalecchio di Reno. 

Il Comune ha sporto denuncia, l'area è sottoposta a videosorveglianza e le indagini delle forze dell'ordine sono in corso: "Non appena individuati i colpevoli, è intenzione dell'Amministrazione comunale costituirsi parte civile per ottenere il rimborso dei danni", fa sapere il Comune.

In caso di necessità, i proprietari dei veicoli parcheggiati all'interno possono contattare la Società Adopera srl al numero 348 7471493





lunedì 12 febbraio 2018

Abbandono rifiuti: a Bologna arrivano le telecamere 'nascoste'

"Tenere riservato il posizionamento". Intanto i comitati della zona universitario divulgano un filmato
 


Telecamere nascoste per immortalare chi abbandona i rifiuti in strada. Lo ha deciso il Comune di Bologna. Gli occhi elettronici sono stati installati oltre un anno fa, si tratta di dispositivi mobili che vengono spostati in diverse zone della città, le più critiche.
Ma per il futuro "l'idea è implementarne l'uso - ha detto l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini in aula - tenendo riservato il posizionamento per non aiutare chi vuole delinquere" e rende noto di aver incontrato i dirigenti di Hera, facendo notare alcune criticità, come il "fenomeno di maleducazione per cui un cittadino di un altro Comune porta i propri rifiuti all'interno del territorio bolognese, perchè magari ha un altro sistema di raccolta differenziata", in particolare nelle zone di confine della città.
"Dobbiamo inoltre lavorare sul rafforzamento delle telecamere", ribadisce Aitini. E poi servirà una "nuova campagna informativa di Hera, che devono essere fatte periodicamente, altrimenti rischiano di avere un effetto solo nell'immediato e non nel lungo periodo". L'assessore sottolinea infine dal 2012 a oggi, le guardie ecologiche volontarie hanno fatto "oltre 4.000 verbali con sanzione". 
Sempre in tema di rifiuti, il comitato via Petroni ha divulgato un filmato che immortala alcuni soggetti che sotto i portici lanciano e prendono a calci i sacchi della spazzatura, disperdendone il contenuto in strada. ( fonte BolognaToday)



lunedì 1 maggio 2017

Aimi-Bignami: treni regionali più sicuri con telecamere e pulsanti sos. La proposta riprende un'esperienza in Lombardia.

Marco sollecita:

Garantire la sicurezza sui treni regionali prendendo spunto anche dalle iniziative messe in atto in altre regioni. Non solo: identificare e fermare i vandali e i violenti e, se stranieri, ritirare il permesso di soggiorno ed espellerli dal territorio nazionale.

Questo è quanto chiedono i consiglieri di Forza Italia Enrico Aimi Galeazzo Bignami. Lo fanno con un’interrogazione depositata oggi in cui spiegano il motivo delle richieste.
Tutto parte dalle denunce di “numerosi pendolari” che, non solo sono costretti “a viaggiare nell’insicurezza”, ma “spesso devono intervenire per tutelare controllori e capotreno” che rischiano il linciaggio solo per aver “ottemperato al proprio dovere” richiedendo il biglietto.
Per risolvere il problema gli Azzurri guardano a soluzioni adottate fuori regione: “alcune hanno stipulato contratti con le forze dell’ordine- scrivono nell’atto- per garantire la loro presenza a bordo”, altre invece come il servizio ferroviario della Lombardia (Trenord) hanno inaugurato “le carrozze Safe and Quiet on board dove sono presenti una serie di telecamere e di pulsanti di emergenza che il viaggiatore può attivare in caso di necessità”.
Quindi Aimi e Bignami chiedono alla giunta “nel rispetto dell’autonomia regionale nella gestione del trasporto ferroviario locale, se non ritenga opportuno promuovere la diffusione di iniziative come quelle riportate su tutto il territorio e se, ancora, non si ritenga doveroso ed opportuno fermare ed identificare vandali e violenti affinché le autorità competenti possano procedere, se del caso e senza indugio, all’identificazione dei responsabili e, se stranieri, al ritiro dei permessi di soggiorno con immediata espulsione dal territorio nazionale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)


giovedì 20 marzo 2014

Sasso Marconi. Sicurezza: a che punto siamo con l’installazione delle telecamere?




 A che punto siamo con l’installazione delle  telecamere?

A chiederselo è il Consigliere Comunale Eugenio Salamone mostrando le conseguenze su un’auto per il passaggio dei ladri. Se fossero state presenti e attive telecamere si avrebbe potetuto avere  le registrazioni con le quali eventualmente  risalire ai colpevoli.

Il consigliere in un comunicato scrive:  


Sono ormai passati alcuni mesi dal Consiglio Comunale Straordinario sulla sicurezza e in quella sede, la Giunta Mazzetti, si era presa l’impegno di esaminare la nostra proposta di installare un sistema di videosorveglianza in certe zone del paese in modo da creare uno strumento che potesse contrastare in maniera permanente e non più temporanea l’insorgere di alcuni brutti e preoccupanti fenomeni di criminalità, ma da allora, il vuoto più totale. Nessun incontro, nessuna comunicazione, nessuna novità in merito, insomma, niente di niente.
E intanto la criminalità non sembra essere andata in vacanza; notizia di questi giorni il furto all’ortofrutta “la Stella”, dove dei malviventi si sono impossessati di alcuni attrezzi agricoli del valore di diverse migliaia di euro, oppure l’episodio di una macchina in via dell’orologio a cui sono state sottratte le ruote, davanti a un’abitazione e a un centro commerciale e a due passi dalla  Porrettana, anche se in quest’ultimo caso, la “luce” giocava a favore dei malviventi, visto che in zona c’è un lampione che funziona male da anni, ma questo è un altro discorso.
Diverse imprese e commercianti locali hanno già detto di essere disposti a dare un contributo per lo sviluppo di questo sistema di videosorveglianza, bisogna quindi mettersi al lavoro per capire quale può essere la spesa richiesta per un’opera di questo tipo e a quali risorse è possibile attingere per realizzarla (bandi, fondi della Regione o dell’Unione Europea, contributi privati, ecc.). Basta con stupidi cartelli che non fanno fesso più nessuno! Bisogna realizzare una vera rete di videosorveglianza per agevolare il lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine e contribuire alla cattura dei malviventi. Invito quindi il Sindaco Mazzetti a entrare in azione e a dirci, in tempi stretti, come intende procedere al riguardo.

martedì 16 ottobre 2012

Sasso Marconi: e ora agli sporcaccioni ci pensa 'No Dumping'.



C’è a Sasso Marconi un nuovo controllore: è il telecontrollo "No Dumping" installato recentemente  nei punti strategici del territorio  comunale alle scopo  di stoppare e prevenire le  discariche abusive e l'abbandono  di rifiuti in modo indiscriminato, pratica divenuto uno ‘sport’ piuttosto praticato.

Le telecamere con sensore di movimento,  consentono di  raccogliere informazioni per un largo raggio del sito in cui si trovano.  Dotate di sistema di lettura a raggi infrarossi (per la visione notturna),  di un congegno che previene furto e danneggiamento (inviando un SMS ai  cellulari delle autorità preposte a vigilanza e controllo del territorio in  caso di tentativo di manomissione) e di un sistema anti-blackout, sono  quindi un utile strumento per  ‘immortalare’ gli incivili  che abbandonano i rifiuti in modo scorretto e quindi sanzionarli, e per prevenire comportamenti  che mettono a rischio l’ambiente e le persone. La soluzione scelta  utilizza telecamere di qualità  e sofisticati  sistemi informatici di riconoscimento per le targhe e le fisionomie del  volto nonché accorgimenti studiati specificamente per la prevenzione delle  discariche abusive.
L’installazione è stata fatta nel rispetto della normativa vigente in tema  di privacy e il sistema  prevede la possibilità di spostare con facilità le telecamere  in punti diversi a seconda delle esigenze.

Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti ha commentato: “Abbiamo deciso di dotarci di un sistema avanzato di monitoraggio perché non intendiamo tollerare oltre i comportamenti scorretti . Sasso Marconi è già tra i Comuni virtuosi in tema di raccolta differenziata e l’impegno della collettività non deve essere mortificato dal comportamento incivile di pochi”.
L’assessore all’ambiente PierPaolo Lanzarini ha aggiunto:  “In questi mesi abbiamo individuato le zone più a rischio e le sacche di resistenza di alcuni soggetti che insistono ad abbandonare rifiuti sul territorio. Intervenire in modo mirato per rimuovere discariche abusive e per ripulire aree imbrattate, ha un costo che ricade su tutta la comunità e questo non può essere tollerato. Con una media superiore al  76% di rifiuti differenziati e riciclati Sasso Marconi si pone ai primi posti nella classifica regionale e provinciale e questo dato più che incoraggiante di attenzione alla gestione dei rifiuti  non può essere mortificato dall’atteggiamento incomprensibile di alcuni ”.