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lunedì 3 agosto 2026

Sasso Marconi, respinta la mozione della minoranza: il sindaco Parmeggiani non chiederà le dimissioni di Lepore


 


Il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani ( nella foto in alto), non chiederà le dimissioni del sindaco metropolitano di Bologna, Matteo Lepore. Lo ha deciso il Consiglio comunale, respingendo la mozione presentata dal gruppo di minoranza Dimmi, che invitava il primo cittadino sassese a farsi promotore della richiesta di un passo indietro del collega bolognese.

La mozione prendeva spunto dai fatti seguiti alla morte di Fakir Ahmed, deceduto domenica 19 luglio durante un intervento delle forze dell'ordine. Secondo la minoranza, la convocazione del presidio in piazza Nettuno da parte di Lepore, il giorno successivo ai fatti, avrebbe rappresentato «una pericolosa strumentalizzazione della cronaca», contribuendo ad alimentare la tensione nei confronti delle forze dell'ordine e sfociando poi nei violenti scontri avvenuti nel centro di Bologna.

«Aver convocato la manifestazione subito dopo l'accaduto ha messo la Prefettura in difficoltà e ha trasformato il centro cittadino in un teatro di guerriglia urbana», ha sostenuto il capogruppo di Dimmi, Stefano Pedrelli ( nella foto accanto) . «Il caso ha avuto un'eco tale da provocare un potenziale danno all'immagine della città e al turismo».

Pedrelli ha quindi espresso «solidarietà incondizionata» agli agenti rimasti feriti durante gli scontri, ribadendo la sfiducia politica nei confronti del sindaco di Bologna e chiedendone le dimissioni immediate, affinché venga individuata «una guida competente e responsabile per la comunità metropolitana, capace di garantire sicurezza». Secondo il capogruppo della minoranza, «chiedendo verità e giustizia si è lasciato intendere che fosse necessaria la forza della piazza, alimentando ulteriormente gli animi».

Dai banchi della maggioranza è arrivata una piena condivisione della solidarietà espressa alle forze dell'ordine e alla magistratura, ma un netto rifiuto della richiesta di dimissioni di Lepore.

Il capogruppo di maggioranza, Samuele Gardini, si è detto «sbalordito» dalla mozione, osservando come Dimmi si sia «sempre presentata come una formazione civica e non partitica». «Non sussistono responsabilità del sindaco Lepore – ha affermato –. La tensione era già presente e gli scontri si sarebbero verificati comunque. La convocazione della piazza da parte delle istituzioni ha dato alla società civile la possibilità di esprimere la propria posizione su quanto accaduto. La questione, quindi, non si pone».

Il sindaco Roberto Parmeggiani ha definito la mozione «strumentale» e ha sostenuto che essa collochi la minoranza «non su un piano civico, ma sotto la copertura di Fratelli d'Italia». Ha inoltre ricordato che «un sindaco non ha alcuna competenza nel chiedere le dimissioni di un altro sindaco». Nel suo intervento ha anche informato il Consiglio che la famiglia di Fakir Ahmed è residente ufficialmente a Sasso Marconi da una settimana ed ha espresso solidarietà alle istituzioni coinvolte.

Al termine del dibattito la mozione è stata respinta con il voto compatto della maggioranza.

L'intero Consiglio comunale ha invece approvato all'unanimità un'altra proposta presentata da Dimmi, relativa alla promozione di una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Venezuela.

 

martedì 21 luglio 2026

Nube di polvere dalla galleria di Monte Mario, interrogazione di "Dimmi di Sasso Marconi": «Fare chiarezza sui possibili rischi»

 

Una densa e insolita nube di polvere, o forse di fumo, che da alcuni giorni fuoriesce dalla galleria di Monte Mario sta destando crescente preoccupazione tra i residenti della zona. La segnalazione di numerosi cittadini, allarmati dal fenomeno, ha spinto il gruppo consiliare di minoranza "Dimmi di Sasso Marconi" a presentare un'interrogazione al sindaco e alla giunta comunale per chiedere chiarimenti e verifiche.

Secondo quanto riferiscono i consiglieri, la nube, descritta come particolarmente consistente, viene osservata con frequenza all'uscita della galleria e sta creando disagio agli abitanti delle aree limitrofe. I residenti temono che possa trattarsi di emissioni potenzialmente dannose per la salute e lamentano di non riuscire nemmeno a tenere aperte le finestre delle proprie abitazioni, nonostante le elevate temperature di questi giorni, per il timore di respirare aria contaminata.

Con l'interrogazione, il gruppo di opposizione chiede all'amministrazione comunale di fare piena luce sull'origine del fenomeno, chiarendo quali siano le cause della fuoriuscita della nube e se siano già stati effettuati accertamenti tecnici.

In particolare, i consiglieri domandano se nell'area siano state installate centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria o se siano previsti controlli specifici, al fine di verificare l'eventuale presenza di polveri sottili o di altre sostanze potenzialmente nocive per la salute pubblica.

L'obiettivo dell'iniziativa, sottolinea il gruppo di minoranza, è fornire risposte tempestive ai cittadini e garantire la massima trasparenza su una situazione che, con il passare dei giorni, sta alimentando preoccupazione tra i residenti.

Temporali e disagi alla stazione di Sasso Marconi : «Pulire tombini e pozzetti per evitare nuovi allagamenti»

Interrogazione di "Dimmi": «Servono interventi immediati»

I violenti temporali che nei giorni scorsi hanno interessato il territorio hanno riproposto un problema che da tempo affligge la zona della stazione ferroviaria di Sasso Marconi. Le intense precipitazioni hanno infatti provocato nuovi allagamenti nell'area del sottopasso, al bar della stazione e persino all'interno di un cortile privato, causando disagi a residenti e viaggiatori.

La protesta dei cittadini, che puntano il dito contro la scarsa manutenzione dei tombini e dei pozzetti per le acque piovane, è stata raccolta dal gruppo consiliare di minoranza "Dimmi", che ha presentato un'interrogazione al sindaco e alla giunta comunale chiedendo un intervento tempestivo per scongiurare il ripetersi di simili episodi.

Secondo i consiglieri di opposizione, gli allagamenti rappresentano un problema ormai ricorrente e mettono in evidenza criticità nella gestione della rete di smaltimento delle acque meteoriche. Per questo motivo chiedono all'amministrazione di verificare le cause del disservizio e di adottare tutte le misure necessarie affinché la situazione venga risolta in modo definitivo.

Nell'interrogazione si sollecita inoltre il Comune a verificare le modalità con cui viene effettuata la manutenzione dei tombini e dei pozzetti. Qualora il servizio sia stato affidato a una ditta esterna, i consiglieri invitano il sindaco e la giunta ad attivarsi con la massima rapidità nei confronti del soggetto incaricato, affinché siano rispettati gli obblighi previsti dal contratto e venga garantita un'adeguata pulizia della rete di drenaggio.

Il gruppo di minoranza sottolinea infine come il problema non riguardi soltanto i residenti, ma coinvolga anche i numerosi pendolari e viaggiatori che ogni giorno frequentano la stazione ferroviaria. Gli allagamenti del sottopasso e delle aree circostanti, infatti, rendono difficoltoso l'accesso alla struttura e compromettono la fruibilità della sala d'attesa, con evidenti disagi per l'utenza. Per questo i consiglieri chiedono un intervento rapido ed efficace, in grado di prevenire nuovi episodi in occasione delle prossime ondate di maltempo.


giovedì 8 settembre 2022

Prepariamoci all’emergenza invernale

I Dimmi di Sasso Marconi chiedono  la preparazione di ambienti adatti ad  accogliere chi si troverà nella impossibilità di riscaldarsi nei periodi più rigidi e la richiesta ad Hera perchè funzioni da calmieratrice dei prezzi del gas

 

Anche i Dimmi di Sasso Marconi la vedono nera: prevedono un inverno molto difficile per l’aumento dei prezzi del  gas che potrebbe essere tale , a loro avviso, da impedire a molti l’utilizzo per tutte le necessità domestiche, in particolare per il riscaldamento, dati i costi più impegnativi.  C’è da augurarsi ovviamente che si risolva presto il conflitto russo-ucraino all’origine della restrizione delle forniture di gas e soprattutto che nessuna famiglia si trovi nelle condizione di dover rinunciare al riscaldamento. In ogni caso i Dimmi hanno ritenuto opportuno presentare una interrogazione all’amministrazione comunale chiedendo che ci si prepari per tempo ad affrontare questa eventuale emergenza.

Nell’interrogazione rilevano:

 

Il problema del prossimo inverno non sarà soltanto avere o meno scorte di gas, ma  se i cittadini e le imprese avranno i soldi per poterlo pagare. Riteniamo quindi necessario prendere accordi ed allertare la Protezione Civile in collaborazione con le Associazioni di Volontariato locali per allestire punti di accoglienza e ricovero riscaldati.

 

Le istituzioni locali per affrontare questo problema non possono fare molto, ma sicuramente devono fare qualcosa come fornire un ambiente confortevole  per un numero sufficiente di ore a una probabile quantità di cittadini in difficoltà che non avranno la possibilità di riscaldare le proprie abitazioni soprattutto nei periodi di temperature particolarmente rigide.

Riteniamo inoltre opportuno  che il Comune di Sasso Marconi, in qualità di socio azionista di Hera, si faccia promotore nei confronti degli altri comuni della provincia di Bologna anch’essi azionisti della stessa società, al fine di costituire un gruppo numeroso di soci azionisti che sensibilizzi Hera a ‘ridurre’ i propri  profitti abbassando gli importi delle bollette luce e gas al fine di costituire un calmieratore dei prezzi dell’energia per cittadini e imprese.

lunedì 4 luglio 2022

Sasso Marconi non può dimenticare Marconi e la storia della radio

 La Lista Civica Dimmi ‘sgrida’ amministratori e cittadini di Sasso Marconi 


Il Gruppo politico scrive: · 

Sabato scorso, 2 luglio, è stato  il 125°anniversario del brevetto della Radio. A Sasso Marconi nessuno lo sa? O se lo sa non lo ricorda.

Il 2 luglio 1897, a Londra, Guglielmo Marconi brevettò la radio, 125 anni fa, e a Sasso Marconi, culla della radio che porta il suo nome dovrebbero esserci dibattiti, mostre, stand culturali e gastronomici.

DIMMI se amministrasse il comune avrebbe organizzato un evento, una festa e una serie di iniziative per tutti i Sassesi e non solo.

Oggi, invece, la piazza del paese è un enorme crescentone desolato, privo di qualsiasi iniziativa che avrebbe potuto vivacizzare il centro portando beneficio alle attività economiche locali che invece si ritrovano semideserte in questo bel pomeriggio estivo.

C’è da dire che questa Amministrazione comunale potrebbe fare di più per il centro del capoluogo anzichè portare la maggior parte delle iniziative culturali e sociali a Colle Ameno e il PD (principale forza politica che governa il Comune che ha potenziato gli stand gastronomici del Chiù dove ora, oltre alla Festa dell’Unità, vengono organizzati anche banchetti di matrimonio) ha probabilmente contribuito a diminuire il lavoro degli operatori del settore che si trovano in centro e non solo.

Dal PD ribatteranno che ora è gestito da una associazione indipendente, ma chi gestisce e vi opera sono sostanzialmente gli stessi di prima.

(Quindi oggi, 125esimo anniversario del brevetto della radio avvenuto a Londra per opera di Guglielmo Marconi, a Sasso Marconi non c’è nulla e non si festeggia nulla, però pensandoci bene non è vero che non c’è nulla, c’è la Festa dell’Unità al Chiù.)

Speriamo che l’anno prossimo scelgano di valorizzare il 126º anniversario, meglio tardi che mai.

martedì 15 febbraio 2022

Ponte Leonardo Da Vinci: quali tempi? Bisogna convocare il Commissario

 I Dimmi di Sasso Marconi incalzano il commissario straordinario perchè si presenti e riferisca sul programma di recupero dell’importantissima struttura viaria.

Riceviamo:

Nell'ultimo Consiglio comunale, come Dimmi Lista Civica per Sasso Marconi, abbiamo chiesto al Sindaco di convocare il Commissario straordinario del governo per il ponte Da Vinci, Ing. Mucilli, in Consiglio comunale o in Commissione consiliare, in seduta aperta al pubblico per informare tutti i cittadini sulla reale situazione, in particolare per quanto riguarda i tempi previsti per l'esecuzione dei lavori necessari e per la riapertura del ponte alla normale viabilità.

Abbiamo proposto e accolto con favore la nomina del Commissario straordinario nella speranza della riduzione dei tempi tecnici e burocratici, ma dalla data della nomina (avvenuta a inizio Novembre 2021) nessuna istituzione pubblica locale ha mai comunicato di avere preso contatti con il Commissario al fine di avere le notizie che i cittadini attendono con impazienza.

Riteniamo fondamentale che l'Amministrazione comunale si attivi per convocare  in tempi rapidi questo incontro per dare le giuste informazioni ai cittadini.

Auspichiamo che, indipendentemente da quando si terrà la conferenza dei servizi, il Sindaco si attivi per dare seguito alla nostra richiesta.


martedì 4 maggio 2021

Il ponte della Porrettana su rio Gemese è sicuro

Presto il ponte su rio Gemese che unisce la rotonda  di viale Kennedy con la Porrettana a ridosso della Rupe sarà oggetto di un intervento per la risistemazioni delle parti superficiali che hanno evidenziato tale necessità. Lo ha riferito Anas a seguito delle sollicitazioni partite da una interrogazione del gruppo consiliare Dimmi per avere il quadro della situazione poichè alcune denuncie di cittadini riferivano di una situazione preoccupante. Anas precisa inoltre che provvede a una frequante rilevazione dello stato dei manufatti a lei assegnati per intervenire in tempo utile, in caso di necewssità,  a garantire nel tempo la fruibilità in assoluta sicurezza. 

Gli interventi sul poste Anas di Rio Gemese dovrebbero avvenire entro l'anno.  

 

La lettera di Anas: 

 


 

venerdì 22 gennaio 2021

Non si può più tollerare il costante degrado dei cimiteri. Bisogna correre ai ripari

Telecamere di sorveglianza nel cimitero, è l'ultima speranza per arginare il degrado che sta dando forma all'insensibilità crescente ovunque e in particolare nelle ultime dimore dei nostri defunti. La richiesta di videosorveglianza nel camposanto di San Lorenzo è del gruppo consiliare di opposizione a Sasso Marconi, Dimmi, i cui componenti hanno inoltrato una interrogazione all'amministrazione comunale in cui precisano che le ormai più che numerose segnalazioni di cittadini circa atti vandalici e furti ai danni delle tombe sono divenute di una frequenza insopportabile. “Non solo al cimitero di San Lorenzo agiscono i predatori,” precisa il consigliere Dimmi, Achille Chillari, “ma anche in altri cimiteri. In quello del capoluogo le sorprese sono ormai quasi quotidiane e sono divenute offensive per i defunti e per i parenti che non sanno se è una attività di spregio verso i loro morti o servono semplicemente a ricavare qualche spicciolo. Riceviamo poi anche segnalazioni sul degrado di alcune strutture murarie di Cimiteri cui si dovrà guardare per evitare danni maggiori”, conclude il consigliere.

Nel cimitero di San Leo una parete sta cedendo

Ecco il testo dell'interrogazione:

Interrogazione con risposta scritta e orale in Consiglio Comunale, “Installazione di telecamere di sorveglianza all’interno del cimitero di San Lorenzo”

Visto che da molto tempo ed anche recentemente si sono verificati all’interno del cimitero di San Lorenzo dei furti e danneggiamenti ai danni delle tombe presenti e  che a seguito di quanto sopra segnalato molti cittadini emotivamente coinvolti per i danni subiti dalle tombe dei propri cari defunti, hanno evidenziato la necessità di risolvere questa problematica migliorando la sorveglianza da parte delle Istituzioni preposte

Considerato che detta area è di proprietà comunale, e quindi di tutti i cittadini di Sasso Marconi e che richiederebbe la giusta considerazione da parte del Sindaco e che attualmente la tecnologia disponibile consentirebbe l’installazione all’interno del cimitero di un adeguato impianto di videosorveglianza

Siamo a richiedere al Sindaco

Se non ritenga indispensabile adottare al più presto tutti i provvedimenti necessari al fine di interrompere la quantità di furti e danneggiamenti all’interno del cimitero di San Lorenzo, che sempre più frequentemente vengono messi in atto da sconosciuti, prendendo in considerazione l’eventualità dell’installazione di un impianto di videosorveglianza in grado di individuare chi commette i reati di furto e danneggiamenti, nel rispetto della normativa sulla privacy, ma soprattutto per rispetto nei confronti del luogo e dei cittadini che lo frequentano e dei loro cari defunti.

 



domenica 27 dicembre 2020

Ponte di Vizzano, perchè non è ancora stato sistemato?

Il gruppo Dimmi ha interrogato il Sindaco. Il Comune risponde. “L'iter burocratico è lungo. Contiamo vengano avviati i lavori entro l'estate” 

 

La situazione del Ponte di Vizzano ( nella foto)  preoccupa oltre ai i residenti che hanno perso da oltre un anno una importante via di transito, anche i componenti del gruppo consiliare Dimmi. “Così non va, i conti non tornano”, specifica il consigliere Achille Chillari. “ Sono già disponibili i fondi necessari alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza della struttura, oltre 200mila euro provenienti da Società Autostrade spendibili già da maggio 2019. Si sarebbe quindi già potuto procedere all'attività pratica e ridare agli abitanti della zona, compresa la componente operaia chi lì trova lavoro, una importante via di comunicazione”.


 

I Dimmi hanno anche presentato una interrogazione in cui chiedono conto del ritardo all'amministrazione comunale.


Riportiamo gli interrogativi:


 

Dagli uffici comunali si spiega: avere a disposizione la cifra non vuol dire poter procedere. Per arrivare alla gara e all'affidamento dei lavori è necessaria una lunga procedura per l'approvazione e e verifica dell'adeguatezza della procedura e della previsione operativa, Ciò richiede purtroppo lunghi tempi. L'obiettivo dell'ufficio e dell'amministrazione comunale è quello di arrivare all'avvio dell'intervento di recupero e messa in sicurezza della bella opera entro l'estate prossima.

 

sabato 31 ottobre 2020

Sasso Marconi. Il gruppo consiliare Dimmi vota 'ni' alla variante al Piano Regolatore. Veronesi no.

 


Differenziazione all'interno del gruppo consiliare Dimmi. A un provvedimento che prevede il ricupero di situazioni in piano regolatore a rischio per la prossima entrata in vigore della regolamentazione regionale in materia, il gruppo si è astenuto, mentre Marco Veronesi ha votato no.

Il provvedimento salvaguarda per lo più i diritti acquisiti di coloro che avevano una opportunità di edificazione in piano e hanno sempre pagato la rata annuale dell'Imu, ma, per situazioni oggettive o comunque degne di salvaguardia, non sono riusciti ad attuarle all'interno dell'arco di validità temporale del piano regolatore.

La proposta è stata illustrata dall'assessore Gianluca Rossi che ha elencato in modo dettagliato tutte le varianti, cui ha replicato caso per caso il consigliere Veronesi. 

Ma ciò che ha sorpreso sono state le dichiarazioni di voto: mentre il capogruppo della Dimmi, Marco Mastacchi, pur esprimendo riserve, giudicava positivo il fatto che la Giunta avesse operato per onorare i diritti acquisiti dei contribuenti e anzi sottolineava che altri potrebbero, pur essendo nelle stesse condizioni dei salvaguardati, non essere stati informati e quindi perdere inconsapevolmente dei diritti, dichiarava l'astensione del gruppo.

Marco Veronesi, dello stesso gruppo, invece annunciava il suo voto contrario in linea con le sue prese di posizione passate quando era consigliere comunale per la Lista Civica Sasso Libera, pur dichiarando di apprezzare questa maggioranza e l'assenza di due consiglieri, la cui partecipazione al voto avrebbe potuto dare forma all'ipotesi di ' interesse privato in atti di ufficio'.

L'accaduto ha sorpreso, sia per l'apprezzamento rivolta alla maggioranza di Veronesi che però ne ha bocciato la proposta, sia l'indifferenza con cui il resto del gruppo Dimmi ha accettato lo 'strappo' di Veronesi.

Abbiamo considerato il fatto che a suo tempo Veronesi ha fortemente criticato e votato contro la proposta di piano regolatore che ora si esaurisce e di conseguenza accettato che non avallasse l'ultima 'coda' operativa di quel piano”, spiega il capogruppo della Dimmi Marco Mastacchi. “Nessuna spaccatura nel gruppo, ma semplicemente l'accettazione di diverse opinioni”, ha concluso.

Siamo solo all'inizio del mandato e ci sarà quindi modo di verificare se si tratta di un episodio o del sopraggiungere di un malessere più serio. Come si suol dire ' chi vivrà vedrà'.

 

domenica 11 ottobre 2020

La viabilità nel centro di Sasso Marconi sta per cambiare . 'Dimmi' : facciamo attenzione alle esigenze dei cittadini

La lista civica Dimmi organizzerà una Assemblea pubblica.


La riorganizzazione viaria del centro cittadino di Sasso Marconi conseguente alle novità in arrivo, cioè l'apertura del nuovo centro commerciale a Cervatta e l'avvio del cantiere per la realizzazione della Nuova Scuola Media del Capoluogo,  preoccupa la Lista Civica Dimmi⠀e non solo. 

Il nuovo centro commerciale appesantirà sicuramente l'area Cervetta già povera di parcheggi. 

Il progetto per la Nuova Media  prevede in particolare la pedonalizzazione di via Porrettana nel tratto centrale del paese interessato dalle scuole e la perdita di buona parte dell'ampio parcheggio fra via Porrettana e via Helston per dare sede alla nuova struttura scolastica. Questa seconda novità alimenta in particolare il timore dei commercianti di perdere l'interesse di parte della clientela appunto per la soppressa opportunità di collocare l'auto in prossimità degli esercizi commerciali del Borgo.
 


Il tema è  affrontato dalla minoranza Dimmi che in un comunicato dal titolo ' Parcheggi & Viabilità' quale futuro per Sasso? , scrive:  

Bisogna fare chiarezza su due importanti temi per il paese: la viabilità (che si collega alla sicurezza stradale) e i parcheggi: due aspetti che andranno a ridefinire il futuro, la fruibilità e la socialità di Sasso.

Cantieri sia futuri (come le nuove scuole) che attuali (come il completamento del nuovo supermercato Conad alla Cervetta) richiedono una riflessione attenta e una valutazione lungimirante per non portare la viabilità del capoluogo al collasso, basti pensare a zone che già attualmente si trovano in forte difficoltà con i parcheggi (via Gramsci, viale Nuovo, viale Verde, via Matteotti, la zona della Piscina).

In particolar modo ci sono dubbi sul piano sosta intorno all’imminente nuovo supermercato:

- L’area parcheggio è adeguata alla superficie della struttura?

- Si è valutato l’impatto con l’intersezione della Cervetta?

- Ci sono sufficienti stalli di sosta per chi risiede in zona?


- Ci sono norme, regole e buone prassi da osservare in questi casi?

Stiamo lavorando su questo e presenteremo domande e interrogazioni all’amministrazione, ma prima di tutto riteniamo importante organizzare un’ASSEMBLEA PUBBLICA aperta alla cittadinanza per valutare insieme, condividere e proporre soluzioni migliorative prima che per qualche leggerezza si rischi di compromettere una zona intera.


 

martedì 8 settembre 2020

Il vicesindaco Russo risponte ai consiglieri Dimmi

Le zanzare sono un problema climatico. Per i ratti non vi è emergenza.

La presenza notevole di zanzare in questa estate è un fatto. Ma è una situazione generale che non investe il solo comune di Sasso Marconi. Le cause all'origine della proliferazione sono certamente molteplici e fra queste vi sono anche i cambiamenti climatici, ai quali per opporsi non bastano le sole forze del Comune di Sasso Marconi”. Questa è una prima risposta data dal vicesindaco di Sasso Marconi, Luciano Russo (nella foto) , alla recente interrogazione del gruppo consiliare di opposizione Dimmi, nella quale si metteva in risalto la situazione difficile per una presenza incontrollata di zanzare nei centri residenziali del paese e non solo e si chiedeva cosa si intendesse fare per raggiungere una situazione accettabile. “Il Comune non è inerme e fa , con la collaborazione dei cittadini, quanto è possibile fare”, continua Russo che conclude affrontando anche la questione 'topi' che girerebbero nelle strade del paese anche in pieno giorno e anch'essa portata all'attenzione della Giunta da una interrogazione dei Dimmi. “Non risulta vi sia una emergenza 'ratti' a Sasso Marconi. Se qualche caso di presenze di topi è stato registrato, il Comune, appena ne è informato, interviene. La denuncia è certamente esagerata e priva di fondamento”.

giovedì 27 agosto 2020

Sasso Marconi, i Dimmi vogliono sapere cosa si fa per risolvere la pericolosità di via Gasparri

Il recente incidente sulla Porrettana nel tratto che incrocia via Gasparri, che ha visto alcuni giorni fa un motociclista perdere il controllo del mezzo e sbattere contro il parapetto riportando gravissime conseguenze, ha riportato l'attenzione sulla pericolosità di quel tratto di statale che è stato più volte teatro di incidenti anche gravi come in questo caso. Non è detto che il motociclista, in transito sulla Porrettana e diretto a Bologna, abbia sbandato perchè si è trovato di fronte un mezzo che usciva da via Gasparri, ma l'ipotesi è stata certamente considerata. D'altronde proprio sulla intersezione delle due vie ha sede un edificio che costringe chi esce da via Gasparri a invadere la statale per poter valutare se la Porrettana è libera.

Del tema si è fatto portavoce il gruppo consiliare Dimmi che in una interrogazione chiede alla Giunta comunale cosa si intenda fare per risolvere l'handicap di sicurezza di via Gasparri, carenza 'certificata' persino da un organismo giudiziario.

Nella interrogazione i Dimmi scrivono:

anche recentemente la strada statale Porrettana, nel tratto sottostante la Rupe ed in prossimità dell’incrocio con la strada comunale Via Gasparri, è stata oggetto di incidenti stradali; si tratta di un tratto stradale pericoloso avendo una sezione abbastanza ridotta e senza marciapiedi laterali, dove i veicoli transitano a velocità sostenuta rendendo difficile la manovra di entrata e uscita dalla via Gasparri; la pericolosità è stata riconosciuta anche dal Giudice di Pace di Bologna.

Gli eventuali incidenti avvenuti in quel tratto causerebbero l’interruzione dei flussi veicolari per ore, andando a creare una situazione di assoluto pericolo e di isolamento della frazione Fontana e di tutti i Comuni a sud di Sasso Marconi, i quali si troverebbero scollegati dal Capoluogo con l’impossibilità di poter percorrere la via Porrettana in direzione Bologna ed in particolare di non poter raggiungere i reparti di pronto soccorso degli Ospedali cittadini.

Ciò premesso si chiede
per impedire il ripetersi di incidenti stradali come quelli recentemente avvenuti quali misure intenda adottare e con quali tempistiche per mettere in sicurezza il tratto stradale della via Porrettana che fiancheggia la Rupe in prossimità dell’incrocio con via Gasparri
in particolare se non ritenga necessario ed urgente prendere in considerazione l’eventualità di valutare l’installazione di strumenti che regolino i flussi del traffico in corrispondenza dell’intersezione e, in alternativa o in aggiunta, il posizionamento di dissuasori di velocità come quelli già installati in altre località del territorio comunale al fine di ridurre le velocità nel tratto in questione per aumentarne il livello di sicurezza.

Gruppo consiliare Dimmi – Lista civica per Sasso Marconi
 
Capogruppo Marco Mastacchi

Consiglieri comunali: Bignami, Chillari, Veronesi

domenica 7 giugno 2020

La Dimmi di Sasso Marconi propone il 'Consiglio Comunale dei Ragazzi'

Il consigliere comunale di Sasso Marconi, Achille Chillari (nella foto)  spiega:

“E' un parallello con il vero e proprio consiglio comunale dei grandi. “Si riferisce ai ragazzi delle scuole medie e procede con il classico iter elettorale ( formazione delle liste dei candidati, campagna elettorale ed elezioni per individuare la maggioranza e la minoranza. Quindi sedute consiliari per la discussioni dei temi di interesse scolastico, riportati nell'ordine del giorno. Il metodo si propone di avvicinare i ragazzi al mondo della politica, particolarmente utile in questi momenti storici di totale distacco in quanto oggi il mondo politico viene visto come 'peso sociale' per aver perso prestigio e credibilità.”

Il gruppo consiliare si propone inoltre un nuovo regolamento sulle 'missioni istituzionali' al fine di rendere possibile la partecipazione, e quindi la presenza del Comune, nelle manifestazioni nazionali di grande interesse. “ La presenza sostanziale a questi eventi darebbe al Comune di Sasso Marconi visibilità e qualificazione,” continua Chillari.

Infine i consigliere della Dimmi si ripropongono un nuovo modo di individuare gli 'scrutatori” ai seggi elettorali. “Fino al 2013 venivano individuati con 'scelta diretta', continua Chillari. “Dopo quell'anno si modificò il metodo di indivuaduazione dei soggetti dando una preferenza ai 'disoccupati' . In sostanza i protagonisti sono divenuti sempre gli stessi e con comportamenti a volte discutibili. Proponiamo quindi che una componente sia rintracciata fuori comune, quindi meno coivolta nel confronto elettorale locale”.

mercoledì 27 maggio 2020

Fiac è nel cuore dei politici delle Valli del Reno e del Setta

La 'situazione FIAC' di Sasso Marconi anima il mondo politico locale e si moltiplicano le prese di posizioni e le dichiarazioni :

La Lista Dimmi di Marco Mastacchi porta il tema all'attenzione del Consiglio regionale e scrive:

Abbiamo appreso con grande dispiacere e preoccupazione che la FIAC, attraverso la gestione svedese operata da Atlas Copco, ha annunciato il trasferimento della produzione, dallo storico stabilimento di Pontecchio, in Piemonte.


Oltre cento lavoratori si trovano ora a dover decidere se seguire l’azienda verso la nuova regione per non perdere il lavoro.


Per il tessuto economico e soprattutto sociale del nostro territorio, questo trasferimento segnerebbe in modo indelebile il futuro prossimo di tante famiglie e di tante attività correlate.


Formuliamo all’amministrazione comunale di Sasso Marconi alcuni importanti quesiti:


1️⃣- ci sarà un confronto con la dirigenza della multinazionale a tutela della delicata situazione?


2️⃣- quali provvedimenti metterete in campo per evitare questa chiusura?


3️⃣- l’amministrazione era a conoscenza di queste manovre? E se sì, da quanto tempo?


Vista l’importanza e l’urgenza di avere risposte, il nostro consigliere regionale Marco Mastacchi ha prontamente presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna di cui vi terremo informati.


I sindaci di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Monte San Pietro hanno inviato una loro dichiarazione congiunta
I sindaci Roberto Parmeggiani (Sasso Marconi), Massimo Bosso (Casalecchio di Reno) e Monica Cinti (Monte S. Pietro) , in riferimento alla situazione della ditta FIAC che ieri la proprietà dell’azienda, la multinazionale svedese Atlas Copco, ha annunciato (e poi 'congelato') la decisione di chiudere lo stabilimento di Sasso Marconi e trasferire le attività in Piemonte, scrivono: 

“Vogliamo esprimere la vicinanza dei nostri Comuni ai lavoratori della FIAC di Pontecchio in questo momento di incertezza per le sorti dello stabilimento.
FIAC rappresenta un punto di riferimento per tanti lavoratori dei nostri Comuni e dell’intera Valle del Reno e non possiamo accettare che sia messa in discussione la presenza dell’azienda sul nostro territorio: siamo disponibili a collaborare per individuare le soluzioni più adeguate per il rilancio dell’azienda e ribadiamo con forza il nostro impegno a fianco dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali - partendo dal Tavolo di crisi già convocato per il 3 giugno - per salvaguardare i posti di lavoro ed evitare così ricadute insostenibili per tante famiglie e per il tessuto produttivo locale”.

Dall'Unione Appennino bolognese arriva solidarietà nei confronti dei lavoratori Fiac

I sindaci dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese manifestano la loro solidarietà nei confronti dei lavoratori dell'azienda Fiac di Pontecchio Marconi, che in questi giorni sono stati informati della volontà dell'azienda svedese, proprietaria dello stabilimento, di trasferire le attività produttive di Pontecchio Marconi a Venaria Reale, in Piemonte.
Molti dei circa 200 lavoratori infatti risiedono nei comuni confinanti, come Monzuno e Marzabotto, ed è forte la preoccupazione che gli amministratori esprimono per il destino di molte decine di famiglie, in un momento oltre tutto già di per sé difficile per la pandemia. 
I sindaci chiedono a Regione Emilia-Romagna e Governo centrale di sostenere la posizione dei lavoratori, in una vertenza con l'azienda che si annuncia decisiva per il destino economico dell'Appennino bolognese e si dicono disponibili a ogni confronto per scongiurare la perdita di questi preziosi posti di lavoro.

giovedì 19 dicembre 2019

Sasso Marconi. Diaologo difficile fra Dimmi e la maggioranza di centro sinistra

Consiglio comunale come un dialogo fra sordi quello di ieri sera a Sasso Marconi. Protagonisti, il gruppo consiliare Dimmi e la maggioranza di centro sinistra.
Il tutto è cominciato con la presentazione da parte della maggioranza di un ordine del giorno sui fatti di Piazza Fontana. I Dimmi hanno subito chiarito di volersi astenere dal confronto e dal voto poiché il gruppo, come già informato nel precedente consiglio, ha scelto, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche della loro formazione, di sottrarsi ai confronti di puramente politici. Il capogruppo Marco Mastacchi ha persino posto l'interrogativo se la presentazione di tali ordini del giorno fossero strumentali al fine di mettere in difficoltà il suo gruppo.
Alle precisazioni, come in passato, sono seguite severe critiche da parte dei consiglieri di maggioranza e del sindaco Roberto Parmeggiani. Alla conta dei voti, tre consiglieri della Dimmi si sono astenuti, uno è uscito dal consiglio e non ha partecipato al voto. Tutti gli altri hanno approvato il documento, compreso il consigliere della Lega.
Poi il secondo tempo: i Dimmi hanno presentato quattro 'domande di attualità' con cui volevano chiarimenti per inefficienze dei servizi comunali, come ad esempio la mancata rimozione del 'gelo sui marciapiedi' dopo la recente nevicata, i difetti dell'illuminazione pubblica e degli impianti semaforici. Il sindaco, richiamandosi alle prescrizioni del regolamento e al fatto che le risposte richiedevano informazioni certe e reperibili solamente dopo un confronto con i tecnici, ha detto che avrebbe risposto in forma scritta. Non si è mancato di avanzare il sospetto che le domande senza preavviso potessero avere la finalità 'di mettere in difficoltà chi doveva rispondere.
Si è giunti quindi al rinvio e alla riproposizione delle domande con interpellanze o interrogazioni.
Quindi si è passati all'informazione del sindaco sulle linee guida del prossimo bilancio comunale da cui si sono apprese due novità interessanti: sono arrivati i fondi per risistemare le frane del comune e si interverrà per rendere la sala d'aspetto della Casa della Salute più capiente e meglio organizzata.
Infine, essendo le feste natalizie alle porte, tutto è finito a ' taralucci e vino': tutti i consiglieri si sono lasciati con un collettivo e partecipato brindisi di scambio degli auguri, con una sola nota di distinguo del consigliere di minoranza Muratori che ha detto: “Se si ripeterà un consiglio di questo genere me ne vado'. 

 

giovedì 22 agosto 2019

Marco Mastacchi e alcuni dei suoi hanno pulito dalle erbacce il cimitero di Sasso Marconi.


Finalmente questa mattina chi si è recato al cimitero di San Lorenzo a pregare sulle tombe dei propri cari ha trovato i decespugliatori in azione e ampi spazi del giardino interno alla struttura cimiteriale, 'sfalciati' dalle erbacce, si presentavano ordinati. Qualcuno aveva preparato persino una mancia da dare agli operatori per chiedere una attenzione più accurata nella parte più prossima ai suoi cari, ma ha desistito dal consegnarla quando si è accorto che dietro al casco protettivo del decespugliante c'era il viso di Marco Mastacchi, candidato sindaco per la lista 'Dimmi' alle recenti amministrative di Sasso Marconi . Stupito ha chiesto chiarimenti e Mastacchi ha spiegato che, nel voler dare soddisfazione ai tanti che lamentavano da tempo il triste spettacolo di abbandono del cimitero e gli sollecitavano un intervento in Consiglio comunale per denunciare lo spiacevole 'disservizio', ha deciso di partire in prima persona e, in contrasto al detto 'armiamoci e partite', ha imbracciato egli stesso il suo decespugliatore ed è passato alle vie di fatto.

Lo hanno affiancato altri due componenti della Dimmi, Eugenio Salamone, con un secondo decespugliatore e il consigliere comunale Achille Chillari con il soffione con cui liberava i marciapiedi e gli spazi di sosta dai residui della decespugliazione.

Alla domanda se il tutto serve per evitare la denuncia in Consiglio comunale, Mastacchi ha subito chiarito che il suo gruppo consigliare farà il possibile perchè il tema sia affrontato pubblicamente in tutti i suoi aspetti, mentre Salamone, che sedeva in Consiglio Comunale ai tempi dell'esternalizzazione del servizio cimiteriale, ha chiarito che una adeguata pulizia dei cimiteri è uno degli obblighi degli appaltatori.
Chissà se la trattazione pubblica darà risultati tali da risolvere la 'negligenza gestionale', certo un candidato sindaco, per di più rimasto all'opposizione, che provvede in prima persona a risolvere carenze operative, è una bella novità.
Ancora più bella sarà quella che comprova il mantenimento dell'impegno degli appaltatori, sempre che l'obbligo di pulizia dei cimiteri sia in convenzione.