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giovedì 1 ottobre 2026

Sul Monte della Riconciliazione, nel segno di San Francesco e Dante: memoria, perdono e pace

 A Monte Cataterlo un pomeriggio dedicato alla riconciliazione, tra storia, spiritualità e fraternità universale


Sarà il Monte Cataterlo, a Castiglione dei Pepoli, a fare da cornice a un pomeriggio dedicato alla memoria, al perdono e alla riconciliazione, nel segno di San Francesco d’Assisi e Dante Alighieri. L’appuntamento, intitolato “Nel segno di San Francesco e di Dante – Ricordo e Perdono sul Monte della Riconciliazione”, è in programma domenica 4 ottobre 2026, nel pomeriggio.

L'iniziativa nasce dalla volontà di coniugare la memoria della storia con una riflessione sul valore del perdono e della pace. Un percorso simbolico che prende le mosse dalle ferite del passato per approdare a un messaggio di fraternità e di dialogo, affidato alla figura di San Francesco, patrono d'Italia e messaggero di fraternità universale, e alla parola poetica di Dante, con particolare riferimento al tema della riconciliazione presente nella Divina Commedia.

Il programma si aprirà alle 14.30 con l'accoglienza e il ritrovo, presso il luogo indicato come “Luogo esatto / Parcheggio”. Alle 15 sarà quindi proposto il momento “Voci di Pace: Momento di Profonda Riflessione sulla Riconciliazione”, della durata di circa venti minuti, curato da Fabio Righi dell'ARCA Appennino Bolognese. L'incontro sarà accompagnato dal valore simbolico di un gesto di fratellanza.

Alle 15.20 seguirà “Custodire la Memoria: La Linea Gotica 82 Anni Dopo”, momento di commemorazione dedicato alla storia del territorio e alla memoria della guerra. Sono previsti interventi e testimonianze, con l'obiettivo di mantenere vivo il ricordo delle vicende che hanno segnato l'Appennino e di trasformare la memoria in occasione di riflessione sul presente.

Il percorso proseguirà alle 16 con “Il Canto della Misericordia”, dedicato al Canto III del Purgatorio di Dante Alighieri. La lettura e il commento saranno curati dal professor Dario Mingarelli, in un momento pensato per mettere in dialogo poesia, spiritualità e tema del perdono.

Alle 16.45 sarà la volta de “Lo Spirito Francescano: La Via del Perdono e della Pace”, ancora a cura del professor Mingarelli. Un intervento accompagnato da riflessioni e letture delle opere di San Francesco d'Assisi, con particolare attenzione ai temi dell'unione, della fraternità e della pace.

Il programma prevede quindi, alle 17.15, il momento “Silenzio Sacro e Gesto di Riconciliazione”, della durata di circa cinque minuti: un passaggio essenziale e fortemente simbolico, dedicato al raccoglimento e alla memoria delle vittime delle guerre, attraverso un gesto condiviso di pace.

La giornata si concluderà alle 17.45 con un “Momento Conviviale”, occasione di incontro e condivisione aperta ai partecipanti.

A fare da filo conduttore all'iniziativa saranno due versi tratti dal Purgatorio di Dante: “Orribil furon li peccati miei; / ma la bontà infinita ha sì gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei”, accostati alla frase attribuita a San Francesco: “Dove è offesa, ch'io porti il Perdono. Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.”

L'iniziativa è curata da ARCA Appennino Bolognese e dal professor Dario Mingarelli, con l'invito rivolto alla cittadinanza e a quanti desiderino partecipare a un'esperienza di riflessione e di impegno sui temi della pace e della riconciliazione.

Il Monte Cataterlo – Il Monte della Riconciliazione, viene così proposto non soltanto come luogo della memoria, ma anche come spazio simbolico nel quale interrogarsi sul rapporto tra passato e presente: ricordare le ferite della storia per coltivare, attraverso la conoscenza, il dialogo e la fraternità, una cultura del perdono e della pace.

domenica 13 settembre 2026

Torna in Appennino la Scuola di Ecologia Politica in Montagna

 Un invito a leggere le trasformazioni dei territori montani e a muoversi verso futuri possibili. Candidature entro il 18 settembre 



da Media Relations


Dal 16 al 18 ottobre Castiglione dei Pepoli torna a essere un osservatorio sulle trasformazioni che attraversano le aree interne e ne interrogano il futuro. MOVIMENTI è il titolo della VII edizione della Scuola di Ecologia Politica in Montagna: da un lato, i movimenti del suolo, segnato dagli effetti della crisi climatica e dai cambiamenti che interessano ecosistemi, boschi, biodiversità e fragilità idrogeologiche; dall'altro, i movimenti delle persone, che mettono al centro mobilità sostenibile, accesso ai servizi e diritto ad abitare le montagne. Dimensioni diverse, ma strettamente legate, che raccontano come stanno cambiando i territori e il modo di abitarli. “In questi sei anni abbiamo imparato che fare una Scuola in montagna significa prima di tutto costruire relazioni: tra chi questi territori li abita, chi li studia, chi li amministra e chi prova a immaginarne il futuro. È questa rete, cresciuta edizione dopo edizione, il patrimonio più importante della Scuola. Quest’anno, con MOVIMENTI, vogliamo partire proprio dalle trasformazioni che attraversano l’Appennino e provare a leggerle mentre accadono, facendo della montagna non soltanto un oggetto di studio, ma un luogo in cui produrre conoscenza e sperimentare possibilità”, commenta Andrea Chiloiro, dell’Associazione Boschilla, fondatore della Scuola di Ecologia Politica insieme ad Articolture e Bottega Bologna.

Docenti, ricercatori, autori e realtà del territorio si confronteranno attraverso lezioni, seminari, tavole rotonde e trekking didattici, promuovendo il territorio dell'Appennino bolognese come laboratorio a cielo aperto per sperimentare nuove pratiche e immaginare soluzioni lungimiranti a sfide complesse. Non è casuale che la Scuola abbia scelto l'Appennino come casa: è qui che spopolamento e ritorni, crisi ambientale, servizi e nuove forme dell'abitare rendono visibili, spesso in anticipo, trasformazioni che interrogano il futuro di tutto il Paese. 

La Scuola, residenziale, a numero chiuso e con accesso su selezione, non si esaurisce però nella formazione. Mostre, proiezioni e momenti pubblici apriranno il confronto con chi la montagna la abita ogni giorno, mettendo in dialogo ricerca ed esperienza vissuta. È da questo incontro che prende forma MOVIMENTI IN APPENNINO, il percorso partecipativo che nasce nell'ambito della VII edizione della Scuola, aprendo uno spazio autonomo di confronto con il territorio.

La Scuola di Ecologia Politica in Montagna è nata nel 2020 a Castiglione dei Pepoli, nell'Appennino bolognese, da un'idea dell'Associazione Boschilla, in collaborazione con Articolture, casa di produzione culturale di Bologna, e Bottega Bologna APS. Dal 2024 ha una seconda sede in Piemonte, in Val Vermenagna, promossa da Noau officina culturale e NEMO - Nuova Economia in Montagna. Dopo l'appuntamento nell'Appennino bolognese, il viaggio proseguirà quindi in Piemonte e oltre il confine francese: dal 20 al 22 novembre l'edizione piemontese attraverserà la Val Vermenagna, nel Cuneese, e la Val Roya, tra Italia e Francia, le lezioni, i seminari e i trekking didattici si concentreranno sul tema del turismo sostenibile, calato sulla specificità delle valli transfrontaliere. La Scuola è sostenuta da una rete pubblico-privata che comprende, tra gli altri, Regione Emilia-Romagna, Fondo Interregionale France-Italia ALCOTRA, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Compagnia di San Paolo.

Programma, aggiornamenti e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Scuola: Scuola di Ecologia Politica in Montagna 

giovedì 27 agosto 2026

Montagna in Fiera 2026: una festa che cresce e unisce la montagna

 



Dal 28 al 30 agosto 2026, Castiglione dei Pepoli torna a essere il cuore della montagna con Montagna in Fiera, appuntamento ormai consolidato dell’Appennino Tosco-Emiliano, capace di richiamare ogni anno un pubblico sempre più numeroso, proveniente non solo dal territorio comunale e dai centri vicini, ma da tutta la montagna e anche da fuori regione.

Per tre giorni, le vie e le piazze del paese si trasformeranno in un grande spazio dedicato al commercio, all’artigianato, ai prodotti tipici, alla gastronomia e all’intrattenimento. Saranno oltre 120 i banchi e gli espositori, provenienti da diverse parti d’Italia, a dare vita a un percorso ricco e variegato, affiancato dallo street food, dal mercato, dal mercatino del libero ingegno, dal Luna Park, dagli spettacoli e da numerose iniziative culturali.


Il programma prenderà il via venerdì 28 agosto con l’apertura della fiera, degli stand gastronomici, del Luna Park e dell’area spettacoli. Il fine settimana entrerà poi nel vivo sabato e domenica, con artisti, spettacoli di strada, musica dal vivo e appuntamenti pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età. A chiudere la manifestazione, domenica sera, sarà il tradizionale e atteso spettacolo pirotecnico.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca una particolare attenzione alla storia e alla cultura del territorio. Saranno infatti proposte iniziative dedicate alla conoscenza dei luoghi simbolo di Castiglione dei Pepoli, tra cui il Palazzo Comunale, attraverso visite guidate e momenti di approfondimento pensati per raccontare il patrimonio storico e culturale del paese.



Montagna in Fiera si conferma così molto più di una manifestazione commerciale. È una festa che coinvolge l’intera comunità, un’occasione di incontro capace di animare il paese e, allo stesso tempo, di aprirlo a visitatori e curiosi.

Un appuntamento che mette in vetrina le attività locali, i prodotti, la cucina e le tradizioni, valorizzando soprattutto il territorio e la sua identità. Una festa che cresce di anno in anno e che continua a rappresentare un importante momento di aggregazione e promozione per Castiglione dei Pepoli e per l’intero Appennino.

venerdì 7 agosto 2026

Il ritorno al passato di Castiglione dei Pepoli

 Per un  giorno nel Medioevo tra storia, spettacoli e tradizione


 

di Martina Mari

 

Sabato 1° agosto è tornata “Contea Pepoli, A.D. 1340”, la rievocazione storica che punta a valorizzare le origini e il patrimonio di Castiglione legati alla celebre famiglia che ha governato il feudo per oltre tre secoli, lasciando un'impronta indelebile sul territorio appenninico.

Il 1340 segna l'anno fondamentale in cui i Pepoli acquistarono Castiglione e i territori circostanti dai Conti Alberti: durante la manifestazione verrà messo in scena proprio il momento solenne del passaggio di proprietà. L'evento, diventato ormai un appuntamento tradizionale per celebrare il centro storico e le radici della comunità, è nato nel 2022 dall'intuizione di Paolo Cesari e della moglie Marina Ghidirim — grandi appassionati di storia locale — ed è stato promosso insieme all'associazione culturale Terra Nostra.

Un programma ricco e articolato ha animato l'intero borgo, proprio all'ombra dell'imponente Palazzo Pepoli, antica testimonianza della presenza dei conti e oggi sede del Comune. Oltre al suggestivo corteo storico in abiti d'epoca, la giornata ha offerto un susseguirsi di attrazioni per grandi e piccini: dalle simulazioni di combattimento con la spada in Arena Corte agli spettacoli di falconeria, passando per il tiro con l'arco e la simulazione di caccia al cinghiale. Tra le vie del centro si incontravano trampolieri, musicisti itineranti e un piccolo mercatino medievale, fino all'esibizione di sbandieratori e tamburini, che è culminata con lo spettacolare show del fuoco finale del Duos Ignis.



Durante la festa è stato inoltre possibile visitare il Palazzo Comunale accompagnati da una guida, mentre ogni cittadino e visitatore ha potuto immergersi completamente nell'atmosfera indossando abiti a tema. A completare l'offerta, l'enogastronomia locale: i ristoranti e gli stand del paese hanno servito per l'occasione speciali menù dedicati alla tradizione medievale.

 

“Sono davvero fiero della riuscita di questo evento, perché valorizza una storia antica garantendo al contempo divertimento e buon cibo - dichiara Luca Deplano, Assessore alla Cultura -. È un'occasione in cui tutti possono riscoprire e respirare una cultura secolare. Ogni singolo volontario si è impegnato egregiamente per garantire una dinamica piacevole che allieterà ogni visitatore. Un'esperienza indimenticabile!”.



 Foto, video e interviste al Sindaco Tommaso Tarabusi e all'Ass.re alla Cultura Luca Deplano:

https://www.swisstransfer.com/d/0791d89a-96e6-4225-b649-079c993b0011

venerdì 31 luglio 2026

Sabato 1° agosto torna "Contea Pepoli, A.D. 1340"

 Castiglione dei Pepoli si catapulta nel Medioevo tra storia, spettacoli e tradizione

 


di Martina Mari


Domani, sabato 1° agosto,  torna “Contea Pepoli, A.D. 1340”, la rievocazione storica che punta a valorizzare le origini e il patrimonio di Castiglione legati alla celebre famiglia che ha governato il feudo per oltre tre secoli, lasciando un'impronta indelebile sul territorio appenninico.

Il 1340 segna l'anno fondamentale in cui i Pepoli acquistarono Castiglione e i territori circostanti dai Conti Alberti: durante la manifestazione verrà messo in scena proprio il momento solenne del passaggio di proprietà. 

L'evento, diventato ormai un appuntamento tradizionale per celebrare il centro storico e le radici della comunità, è nato nel 2022 dall'intuizione di Paolo Cesari e della moglie Marina Ghidirim — grandi appassionati di storia locale — ed è stato promosso insieme  all'associazione culturale Terra Nostra.

Un programma ricco e articolato animerà l'intero borgo, proprio all'ombra dell'imponente Palazzo Pepoli, antica testimonianza della presenza dei conti e oggi sede del Comune. Oltre al suggestivo corteo storico in abiti d'epoca, la giornata offrirà un susseguirsi di attrazioni per grandi e piccini: dalle simulazioni di combattimento con la spada in Arena Corte agli spettacoli di falconeria, passando per il tiro con l'arco e la simulazione di caccia al cinghiale. 


Tra le vie del centro si potranno incontrare trampolieri, musicisti itineranti e un piccolo mercatino medievale, fino all'esibizione di sbandieratori e tamburini, che culminerà con lo spettacolare show del fuoco finale.

Durante la festa sarà inoltre possibile visitare il Palazzo Comunale accompagnati da una guida, mentre ogni cittadino e visitatore potrà immergersi completamente nell'atmosfera indossando abiti a tema. L'offerta si completa con l'enogastronomia locale: i ristoranti e gli stand del paese serviranno per l'occasione speciali menù dedicati alla tradizione medievale.

“Sono davvero fiero della riuscita di questo evento, perché valorizza una storia antica garantendo al contempo divertimento e buon cibo - dichiara Luca Deplano, Assessore alla Cultura -. È un'occasione in cui tutti possono riscoprire e respirare una cultura secolare. Ogni singolo volontario si è impegnato egregiamente per garantire una dinamica piacevole che allieterà ogni visitatore. Sono certo che sarà un'esperienza indimenticabile!”

venerdì 10 luglio 2026

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

martedì 7 luglio 2026

In edicola il 70° numero di “Savena Setta Sambro”: 35 anni di storia, cultura e memoria del territorio

 




È in edicola il 70° numero della rivista Savena Setta Sambro, pubblicazione semestrale curata dall'omonimo Gruppo di Studi, che raggiunge il prestigioso traguardo dei 35 anni di attività editoriale.

Questo numero è dedicato alla memoria di Adriano Simoncini, tra i fondatori e principali animatori della rivista, scomparso recentemente. A ricordarne con commozione la figura sono il presidente del Gruppo di Studi, Daniele Ravaglia, e l'attuale direttore della rivista, Fabrizio Monari, che ne sottolineano la passione, la competenza e il costante impegno nella ricerca e nella valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni dell'Appennino bolognese. Un'eredità preziosa che continua a ispirare il lavoro del Gruppo.

Anche questa edizione propone un ricco ventaglio di contributi, capaci di coniugare rigore storico e curiosità. Tra gli articoli spicca un'originale ricerca sull'origine dei cognomi, con particolare riferimento all'area di Monghidoro; un sentito ricordo dei caduti della Direttissima, ai quali era dedicato il Liceo Scientifico di Castiglione dei Pepoli, oggi soppresso ma ancora ricordato da una lapide commemorativa; la cronaca di un viaggio nobiliare del Settecento da Bologna a Porretta; approfondimenti naturalistici dedicati alla Via delle Fate e al Bosco del Cuculo; e infine studi sulle antiche pratiche popolari, come la segnatura del fuoco di Sant'Antonio e i riti tradizionali contro il malocchio, testimonianze di un patrimonio culturale tramandato nei secoli.

Ne emerge una pubblicazione completa e autorevole, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per conservare e diffondere la memoria storica, le tradizioni, l'ambiente e l'identità delle vallate del Savena, del Setta e del Sambro, contribuendo a far conoscere il patrimonio culturale di un territorio ricco di storia.

L'attività del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro non si limita alla pubblicazione della rivista. L'associazione promuove infatti numerose iniziative culturali, tra cui la rassegna dei Concerti d'Organo "Giorgio Piombini", dedicata al musicista e organista bolognese e organizzata da Ida Zanini.

Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio, alle ore 21, nella chiesa di Anconella, nel comune di Loiano. La rassegna proseguirà giovedì 16 luglio, dalle 17 alle 18, nel Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, in occasione del 546° anniversario dell'apparizione della Madonna ai pastorelli. Nel corso della manifestazione sarà conferito il diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna alla celebre organista Montserrat Torrent.

Altri appuntamenti si terranno sabato 18 luglio, alle ore 18, nella chiesa di San Giacomo di Gabbiano, a Monzuno, e domenica 19 luglio, alle ore 10.15, nell'oratorio di San Vincenzo a Pian di Setta, nel comune di Grizzana Morandi, nell'ambito della commemorazione dell'eccidio di Pian di Setta.


domenica 5 luglio 2026

Streets Kart 2026 a Castiglione dei Pepoli: tutto pronto

 Un tributo ad Alex Zanardi. I grandi campioni del motorsport animeranno la seconda edizione 


 

di Martina Mari

 

Mancano pochi giorni e Castiglione dei Pepoli è pronta ad accogliere la seconda edizione dello Streets Kart. L'11 e 12 luglio 2026 il centro storico si trasformerà nuovamente in circuito cittadino per la 2a Prova del Trofeo Nazionale Circuiti Cittadini Area Nord, promossa da REW Events con la direzione tecnica di Karting Sicilia, con il supporto del Comune di Castiglione dei Pepoli, dell'Automobile Club di Bologna e sotto l'egida di ACI Sport. 

 

Il tributo ad Alex Zanardi 

 

Il momento più atteso del weekend sarà il tributo ad Alex Zanardi, campione paralimpico e icona del motorsport mondiale, che ha mosso i primi passi nel karting proprio a pochi chilometri da Castiglione dei Pepoli, sul circuito di Vado. Non una gara, non una competizione: un omaggio simbolico e sentito, che vedrà scendere in pista alcuni tra i più grandi protagonisti della storia del motorsport ("Racing for legend" - sabato alle 17:45).

A dare il via alla sessione sarà Riccardo Patrese, vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1992 e campione del mondo di karting nel 1974. Al suo fianco, Davide Valsecchi, campione GP2 e volto della Formula 1 per Sky Sport Italia, Beppe Gabbiani, ex campione di Formula 3 e kart approdato in Formula 1 con l'Osella, e Marco Melandri, nove volte campione del mondo di motociclismo. Sarà presente anche Mario Isola, rappresentante ACI, per commemorare la figura di Zanardi insieme agli ospiti e al pubblico. 

 



Il programma del weekend 

 

Sabato 11 luglio sarà la giornata delle prove libere, delle esibizioni, del "Racing for legend" e dello spettacolo. Tra una manche e l'altra, il pubblico potrà assistere ai passaggi dell'Ape Proto di Rosati e di alcune vetture Formula Proto che animeranno il tracciato cittadino. La serata si chiuderà con street food, musica dal vivo e il DJ set di Marco Melandri e Aniram DJ. 

Domenica 12 luglio è la giornata delle gare: prove ufficiali cronometrate al mattino, prefinali e finali a partire dalle 14:30, cerimonia del podio e premiazioni alle 18:00. 



 

"Siamo felici di ospitare per il secondo anno consecutivo uno Streets Kart che cresce e si arricchisce - ha dichiarato il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Tommaso Tarabusi - . Questo evento porta visibilità al nostro territorio, anima il centro storico e coinvolge tutta la comunità. Come Amministrazione continuiamo a sostenere con convinzione una manifestazione che sta diventando un appuntamento fisso per gli appassionati di motorsport di tutta la regione”. 

 

“Questo evento vuole diventare un punto di riferimento nel calendario degli eventi motorsport del Nord Italia - racconta Vito Piarulli, ideatore e organizzatore di Streets Kart -. La gara è il cuore, ma è tutto ciò che la circonda a renderlo speciale: il contesto urbano, il pubblico, i campioni presenti, l'atmosfera che si crea in queste strade. Il karting, con Kimi Antonelli oggi in Formula 1, ha una visibilità che non aveva da anni. Speriamo che eventi come questo possano avvicinare tanti ragazzi a questa disciplina e al mondo dei motori”.


martedì 23 giugno 2026

Tragedia nei campi a Sparvo: agricoltore di 59 anni perde la vita in un incidente con la mietitrebbia

 



Un grave incidente sul lavoro è costato la vita a Sergio Milani, 59 anni, deceduto nella notte tra lunedì e martedì mentre era impegnato in attività agricole in un campo a Sparvo, frazione di Castiglione dei Pepoli.

L’uomo stava lavorando da solo con una mietitrebbia nelle ore serali, probabilmente per approfittare delle temperature più miti dopo una giornata particolarmente calda. L’allarme è scattato intorno alle 00.30, quando i familiari, non vedendolo rientrare a casa, hanno contattato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e al personale della Medicina del lavoro dell’Ausl di Bologna. All’arrivo dei soccorritori, però, per il 59enne non c’era ormai più nulla da fare.

Secondo una prima ricostruzione degli accertamenti in corso, Milani sarebbe sceso dal mezzo agricolo mentre questo era ancora in funzione. Per cause che dovranno essere chiarite dagli investigatori, avrebbe iniziato a operare vicino alla macchina in movimento, rimanendo coinvolto nei meccanismi della mietitrebbia. Una gamba sarebbe stata agganciata dalle lame, provocando ferite gravissime e una massiccia emorragia che non gli ha lasciato scampo.

Le indagini sono ora affidate ai carabinieri e agli ispettori della Medicina del lavoro, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

lunedì 22 giugno 2026

La festa della Via della Lana e della Seta 2026 sul crinale tra Montepiano e Castiglione dei Pepoli

 Camminate, concerti, laboratori, mostre, incontri e buona cucina




di Martina Mari

 

Al via la nuova edizione della Festa della Via della Lana e della Seta, il cammino che collega Bologna e Prato, che si terrà sabato 27 e domenica 28 giugno tra Castiglione dei Pepoli e Montepiano , i due paesi del crinale al centro della Via. 

Come la via collega le due città su sentieri CAI manutenuti dalle sezioni di Bologna e di Prato, così la festa celebra il territorio tosco-emiliano che la via attraversa in una kermesse molto varia che coinvolge le sue associazioni, i circoli, i piccoli produttori e i ristoranti.



Per raccontare in poche parole i 24 appuntamenti di questi due giorni potremmo dire che Castiglione è la piazza della festa e Montepiano il suo salotto. Castiglione ospiterà per due giorni il mercato, i concerti della rassegna Crinali, i laboratori, le escursioni e lo street food della festa, ormai famoso. Come ogni anno, infatti, ristoratori e circoli scenderanno in strada con una selezione dei loro menu che nasce dalla tradizione, innova valorizzando le produzioni locali, propone ampia scelta anche per vegetariani e vegani, al prezzo fisso e popolare di 6 euro a porzione.

Se la buona cucina non mancherà nemmeno a Montepiano, è soprattutto qui che si concentreranno le iniziative culturali, tra le ville che durante la belle epoque ospitarono tanti intellettuali e che saranno raccontate dalla Fondazione CDSE – Centro di documentazione storico etnografica. Due appuntamenti meritano una particolare menzione:
quello con Maurizio Maggiani, scrittore e giornalista ligure Premio Strega, Campiello e Viareggio, promosso col Centro Pecci Books OFF, sabato 27 giugno alle 18 a villa Sperling e quello con
Padre Bernardo Gianni, (scelto da Papa Francesco per predicare gli esercizi spirituali), su “Custodire il creato”, dialogo sul rapporto tra uomo e natura, alla Badia di Santa Maria, domenica 28 giugno alle 17.15.


Per informazioni sulla festa e per consultare il programma completo:
www.viadellalanaedellaseta.com/festa - info@viadellalanaedellaseta.com, cell. 334 8334945.



giovedì 18 giugno 2026

LA GRIGLIATA ALL’APERTO: I CONSIGLI PER EVITARE DI BRUCIARE ETTARI DI BOSCO. DUE PERSONE SANZIONATE DAI CARABINIERI FORESTALE DEL NUCLEO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI.




I Carabinieri Forestale del Nucleo di Castiglione dei Pepoli hanno sanzionato due persone ai sensi del Regolamento regionale 1° agosto 2018 nr. 3, Art. 58: “Cautele per l’accensione del fuoco e la prevenzione degli incendi”. È successo durante un servizio di prevenzione degli incendi boschivi che i militari stavano effettuando a piedi nel Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. Le due persone sono state sanzionate dai Carabinieri perché invece di utilizzare le aree ufficiali, attrezzate di bracieri e a norma per fare i pic-nic liberamente, avevano acceso un fuoco per terra, in violazione della normativa regionale. In questo periodo, inoltre, le temperature elevate, associate ad altri fattori, possono creare le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme, talvolta conducendo a disastri ambientali. I Carabinieri Forestali della Regione Emilia-Romagna raccomandano di utilizzare esclusivamente le postazioni a norma di legge per fare le grigliate, informandosi attraverso i portali istituzionali del proprio territorio. Sul sito dell’Arma dei Carabinieri è presente una sezione dedicata “INCENDI BOSCHIVI”: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/incendi-boschivi

 

Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 8 giugno 2026

Leo Nucci torna a casa: la grande lirica abbraccia Castiglione dei Pepoli



Dopo aver calcato per oltre mezzo secolo i palcoscenici più prestigiosi del mondo, Leo Nucci torna nella sua terra d'origine per trasmettere esperienza, passione e sapere alle nuove generazioni di artisti. Dal 20 al 23 luglio 2026 il celebre baritono guiderà una masterclass internazionale di canto lirico al Teatro Comunale di Castiglione dei Pepoli, trasformando il cuore dell'Appennino bolognese in un punto di riferimento per giovani talenti provenienti dall'Italia e dall'estero.

L'iniziativa rappresenta molto più di un semplice corso di perfezionamento: è il ritorno a casa di uno dei figli più illustri di Castiglione, un artista che, pur avendo conquistato i più importanti teatri del mondo – dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan Opera di New York – non ha mai reciso il legame con il paese che lo ha visto crescere.

L'evento arriva a pochi mesi dalla calorosa accoglienza riservata a Nucci durante la sua visita dello scorso anno, confermando un rapporto profondo e autentico con la comunità castiglionese. Un legame che il maestro ha scelto di rinnovare mettendo la propria straordinaria esperienza al servizio di giovani cantanti desiderosi di perfezionare la propria formazione artistica.

La masterclass sarà riservata a un massimo di 15 allievi effettivi, mentre gli uditori potranno assistere alle lezioni fino al raggiungimento della capienza del teatro. Ogni partecipante avrà a disposizione un percorso personalizzato, con un totale di un'ora e mezza di lezione individuale distribuita nell'arco delle quattro giornate di studio. Il lavoro si concentrerà su arie e brani del repertorio operistico scelti insieme al maestro, con particolare attenzione all'interpretazione, alla tecnica vocale e alla presenza scenica.

Ad accompagnare il percorso formativo sarà la pianista Eleonora Leonini, docente del Conservatorio di Bologna, mentre la scuola di musica Appennino Sound metterà a disposizione le proprie aule per consentire agli allievi di prepararsi e approfondire lo studio durante il soggiorno.

Il momento conclusivo della manifestazione sarà il concerto pubblico in programma venerdì 24 luglio alle ore 21 al Teatro Comunale. I partecipanti saliranno sul palco per presentare il frutto del lavoro svolto durante la settimana, in una serata che si preannuncia ricca di emozioni. Ad accompagnarli sarà l'Ensemble Cameristico "Giuseppe Verdi", formazione che ha già condiviso il palco con Leo Nucci in importanti appuntamenti internazionali, tra cui l'esibizione alla prestigiosa Suntory Hall di Tokyo.

La masterclass rappresenta anche un'importante opportunità di promozione culturale e turistica per Castiglione dei Pepoli. Per alcuni giorni il paese diventerà infatti luogo di incontro e confronto tra giovani artisti, professionisti del settore e appassionati di musica lirica, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale dell'Appennino bolognese attraverso un evento di respiro internazionale.

Un'iniziativa che unisce formazione, spettacolo e identità territoriale, riportando al centro il rapporto speciale tra Leo Nucci e la sua comunità. Perché esistono palcoscenici che regalano la fama e il successo, ma ci sono luoghi che continuano a rappresentare le proprie radici. E per Leo Nucci, dopo una vita trascorsa sotto i riflettori dei grandi teatri del mondo, Castiglione dei Pepoli resta ancora e sempre casa.