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venerdì 14 febbraio 2020

Le Cardiologie dell’Azienda USL nel cuore di Bologna.

Sabato 15 febbraio a Palazzo Pepoli dalle 10 alle 18

L'Azienda USL di Bologna informa:

Valutare il proprio rischio cardiovascolare, prevenire l’infarto con uno stile di vita sano, affrontare un arresto cardiaco con semplici manovre di rianimazione. Sono i temi al centro della giornata dedicata al cuore, giunta quest’anno alla sesta edizione, in programma domani, sabato 15 febbraio, dalle 10 alle 18, nella Corte di Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna, in via Castiglione 8.
L’appuntamento rientra nella Settimana del Cuore promossa dall’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e dalla Fondazione per il Tuo cuore.

Medici e infermieri delle Cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria, Bazzano, Bentivoglio, Porretta Terme e delle Cardiologie territoriali, effettueranno gratuitamente la rilevazione di colesterolemia, glicemia e dei principali parametri vitali con un semplice prelievo di una goccia di sangue dal dito.
Per tutta la giornata, inoltre, gli operatori sanitari daranno vita a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare, diffondendo buone pratiche per corretti stili di vita (attività fisica, alimentazione sana, stop al fumo). In contemporanea, istruttori di rianimazione cardiopolmonare della American Heart Association, dimostreranno, attraverso brevi training, come far ripartire un cuore, con o senza il defibrillatore. Quest’anno l’American Heart Association propone anche l’iniziativa Una gara per la vita, che metterà a confronto l’operato dei cittadini rianimatori. Giudice imparziale un computer che valuterà la qualità dei massaggi cardiaci eseguiti sui manichini.

E’ importante conoscere il proprio rischio cardiovascolare per attivare misure di prevenzione basate, principalmente, su sani stili di vita. Negli ultimi 10 anni, infatti, nel territorio bolognese, si sono notevolmente ridotte le persone colpite da infarto, da oltre 1.000 a poco più di 600. Ciò è avvenuto non solo grazie all’evoluzione delle cure ma, soprattutto, per la crescente attenzione avuta verso corretti stili di vita.

La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Un intervento tempestivo, con le prime manovre di rianimazione e l’impiego dei defibrillatori semiautomatici esterni, può rivelarsi decisivo: defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi.
A tal proposito dal 2018 è attiva DAE RespondER, la prima App in Italia completamente integrata con la Centrale Operativa 118 per allertare i soccorritori volontari in caso di potenziali arresti cardiaci. Sono 2.006 i cittadini, a Bologna e provincia, che si sono registrati ad oggi, (8.341 in Regione). Nel 2019, nella provincia di Bologna, 66 cittadini allertati dalla App DAE RespondER si sono resi disponibili ad intervenire in casi di arresto cardiaco avvenuti in luoghi pubblici (264 in Regione). DAE RespondER censisce, inoltre, la rete dei defibrillatori semiautomatici, fornendo informazioni utili al reperimento, come ad esempio gli orari di disponibilità, e quindi all’utilizzo. Attualmente sono censiti 4.985 defibrillatori in Regione, di cui 761 nella provincia di Bologna, 223 a Bologna.
Le cardiologie dell’Azienda Usl di Bologna
Nel 2019 la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore ha eseguito oltre 2 mila ricoveri in regime ordinario (700 dei quali per infarto miocardico o sindromi coronariche acute), 270 ricoveri in day hospital, 2.167 coronarografie e 1.120 angioplastiche coronariche (343 delle quali angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto, uno dei volumi di attività più elevati tra le 300 cardiologie italiane), 258 impianti di pacemaker, 72 impianti di defibrillatore (19 dei quali con funzione di pacing biventricolare per la terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso), 235 studi elettrofisiologici, 224 ablazioni transcatetere (113 delle quali complesse) e 5 chiusure transcatetere dell’auricola sinistra. 
A livello ambulatoriale viene svolta un'attività di secondo livello, con la presa in carico di pazienti complessi provenienti da specialisti cardiologi del territorio e dai centri spoke cardiologici dell'Azienda, presso gli ospedali Bellaria, di Bazzano, di Bentivoglio, di San Giovanni in Persiceto e di Porretta. La nascita del Centro Stroke metropolitano all’Ospedale Maggiore ha generato, inoltre, un incremento della richiesta di esami finalizzati alla ricerca di possibili fonti cardioemboliche nei pazienti con stroke di origine incerta. Sono circa 60 mila le prestazioni ambulatoriali effettuate per pazienti non ricoverati.

La Cardiologia dell’Ospedale Bellaria nel 2019 ha gestito oltre 700 ricoveri, prevalentemente pazienti con scompenso cardiaco o dopo intervento cardiochirugico. Ha effettuato, inoltre, più di 5.000 sedute di Cardiologia Riabilitativa, nell’ambito di un programma dedicato alla cardiopatia postacuta, che ha l’obiettivo di far recuperare, alla persona cardiopatica,  la propria autonomia. Il percorso si avvale di una équipe multidisciplinare composta da cardiologi, nefrologi, pneumologi, dietiste, psicologi e fisioterapiste.

La Cardiologia dell’Ospedale Dossetti di Bazzano è il riferimento cardiologico per il territorio di Casalecchio di Reno, Zola Predosa e Valsamoggia. Nel 2019 ha eseguito oltre 11 mila prestazioni ambulatoriali.

La Cardiologia dell’Ospedale di Bentivoglio è il riferimento cardiologico per la pianura bolognese. Nel 2019 ha eseguito 1.000 ricoveri in regime ordinario, 81 ricoveri in day hospital, 156 impianti di pacemaker (118 primi impianti e 33 sostituzioni di generatore), 26 impianti di defibrillatore e 410 coronarografie. 206 angioplastiche coronariche sono state effettuate presso l’Emodinamica dell’Ospedale Maggiore.
E’ presente, inoltre, un ambulatorio di cardiologia pediatrica per i piccoli pazienti, ricoverati nella neonatologia dell’ospedale, e per i pazienti esterni. Nel 2019 sono state eseguite 501 visite cardiologiche pediatriche e 463 ecocardiogrammi-Doppler pediatrici per pazienti esterni. Sono state effettuate, inoltre, 36 consulenze cardiologiche pediatriche in pazienti ricoverati in neonatologia.

La Cardiologia di Porretta Terme svolge prevalentemente attività ambulatoriale ed è di supporto agli altri reparti e al Pronto Soccorso dell’Ospedale. Nel 2019 sono state eseguite 3000 ECG, 2000 prime visite cardiologiche, 700 ecocardiogrammi, 300 ECG da sforzo, 300 Holter ECG, 7000 controlli periodici sui pazienti trattati con farmaci anticoagulanti orali (TAO).

venerdì 15 febbraio 2019

Le Cardiologie dell’Azienda Usl nel cuore di Bologna. Sabato 16 febbraio a Palazzo Pepoli, dalle 10 alle 18


L'Azienda USL di Bologna informa:

Come prevenire l’infarto con uno stile di vita sano, valutare il proprio rischio cardiovascolare o affrontare un arresto cardiaco con semplici manovre di rianimazione. Sono i temi al centro della giornata dedicata al cuore, giunta quest’anno alla quinta edizione, in programma domani, sabato 16 febbraio, tra le 10 e le 18, nella Corte di Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna, in via Castiglione 8.
L’appuntamento rientra nella Settimana del cuore, promossa dall’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e dalla Fondazione per il Tuo cuore.

Medici e infermieri delle cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria, Bazzano, Bentivoglio e delle cardiologie territoriali effettueranno gratuitamente la rilevazione di colesterolemia, glicemia e dei principali parametri vitali con un semplice prelievo di una goccia di sangue dal dito.
Per tutta la giornata, inoltre, gli operatori sanitari daranno vita a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare, diffondendo buone pratiche per corretti stili di vita (attività fisica, alimentazione sana, stop al fumo). In contemporanea, istruttori di rianimazione cardiopolmonare della American Heart Association dimostreranno, attraverso brevi training, in quale modo è possibile far ripartire un cuore, con o senza il defibrillatore.
DAE RespondER, l’app che allerta i soccorritori
DAE RespondER è la prima APP in Italia completamente integrata con la Centrale Operativa 118, che, in caso di arresto cardiaco in un luogo pubblico, allerta i soccorritori e localizza i defibrillatori più vicini e disponibili.
1.171 i cittadini in provincia che si sono registrati nel primo anno dal lancio della APP (600 solo a Bologna), 4.658 in Regione. Nella provincia di Bologna sono 98 i cittadini che, allertati dalla APP, si sono resi disponibili ad intervenire in casi di arresto cardiaco avvenuti in luoghi pubblici (310 in Regione). Nel 50% dei casi i volontari raggiungono effettivamente il luogo dell’evento. Nel 70% di questi, il loro arrivo precede quello dei mezzi di soccorso 118, e possono così anticipare le manovre rianimatorie a tutto vantaggio del paziente.
Premiata dalla School of Management del Politecnico di Milano, DAE RespondER censisce, inoltre, la rete dei defibrillatori semiautomatici, fornendo informazioni utili al reperimento, come ad esempio gli orari di disponibilità, e quindi all’utilizzo.
Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Un intervento tempestivo, con le prime manovre di rianimazione e l’impiego dei defibrillatori semiautomatici esterni, può rivelarsi decisivo: defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi.
Le cardiologie dell’Azienda Usl di Bologna
Nel 2018 la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore ha eseguito 2 mila ricoveri in regime ordinario (700 dei quali per infarto miocardico o sindromi coronariche acute), 270 ricoveri in day hospital, 1.920 coronarografie e 1.100 angioplastiche coronariche (340 delle quali angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto, uno dei volumi di attività più elevati tra le cardiologie italiane), 303 impianti di pacemaker, 73 impianti di defibrillatore (32 dei quali con funzione di pacing biventricolare per la terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso), 205 studi elettrofisiologici, 190 ablazioni transcatetere (110 delle quali complesse) e 4 chiusure transcatetere dell’auricola sinistra.
Sono state eseguite, inoltre, 60 mila prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati.

La Cardiologia dell’Ospedale Bellaria accoglie, ogni anno, circa 1.000 pazienti soprattutto con scompenso cardiaco o sottoposti ad intervento cardiochirugico. Il percorso di cura si articola in una prima fase di ricovero, cui segue un ciclo di day hospital riabilitativo, durante il quale la persona cardiopatica recupera la propria autonomia. Il percorso si avvale di una équipe multidisciplinare composta da cardiologi, nefrologi, pneumologi, dietiste, psicologi e fisioterapisti. Complessivamente, nel 2018 sono state effettuate oltre 5 mila sedute di Cardiologia Riabilitativa.

La Cardiologia dell’Ospedale Dossetti di Bazzano è il riferimento cardiologico per il territorio di Casalecchio di Reno, Zola Predosa e Valsamoggia. Nel 2018 ha eseguito oltre 11 mila prestazioni ambulatoriali.

La Cardiologia dell’Ospedale di Bentivoglio è il riferimento cardiologico per la pianura bolognese. Nel 2018 ha eseguito 800 ricoveri in regime ordinario, 120 ricoveri in day hospital, 103 impianti di pacemaker, 22 impianti di defibrillatore e 458 coronarografie. 190 angioplastiche coronariche sono state eseguite presso l’emodinamica dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

lunedì 20 maggio 2013

La Casa della Salute di Sasso Marconi rilancia.



Buone notizie per i sassesi. Come annunciato da Asl, la Casa della Salute di Sasso Marconi ha allargato il suo servizio e dispone ora di ‘Punto prelievi ad accesso diretto’.

Abbiamo incontrato l’assessore alla sanità di Sasso Marconi Massimo Masetti  per saperne di più.

Cosa avviene in pratica con questo allargamento del servizio?

“ In sostanza viene ‘semplificata la vita’ a chi usufruisce del servizio. Prima il paziente in necessità di prelievi per esami sanitari aveva diverse tappe prima di arrivare alla prestazione: doveva  recarsi dal medico per la prescrizione, poi al Cup per la prenotazione,  condizionata dalla disponibilità, infine, dopo il pagamento del ticket,  all’ora e al giorno fissato sulla prenotazione,  finalmente al prelievo. Ora, per  lo stesso paziente l’iter si accorcia notevolmente: dopo aver avuto la richiesta del medico, si recherà direttamente alla Casa della salute nel giorno da lui scelto,dalle 7 alle 8.15 e gli verrà fatto il prelievo. Per lui una fila in meno e il massimo di flessibilità; ci va il giorno da lui desiderato con la certezza che, se arriva nell’arco orario di apertura dalle 7 alle 8.15, avrà il prelievo”.

Casa della salute di Sasso Marconi
Solo per il sangue?

“Sono ben 350 gli esami possibili ad accesso diretto, incentrati sugli esami del sangue e dell’urina”.

Ci sono altri vantaggi ?

“ Quelli citati non sono di poco conto e faccio un esempio preciso: nel metodo non diretto era stabilito a priori il numero di prelievi. Ora questo limite è superato. Se nell’arco di tempo fra le sette e le otto e un quarto si dovessero presentare 200 persone, (il numero è estremizzato), il servizio rimane aperto fino a quando tutti hanno avuto il prelievo. C’è inoltre il vantaggio organizzativo per il sistema che è  quello del superamento del problema ‘disdetta’ che spesso si concretizzava con ‘la mancata disdetta’ con conseguenti problemi organizzativi e spreco di risorse.  Va anche sottolineato che per chi ha malattie croniche che richiedono esami periodici, rimane necessaria la prenotazione per il giorno prestabilito, ma  usufruisce di un percorso privilegiato e sbrigativo, così come per altre categorie ‘speciali’ come quella delle ‘donne in gravidanza’”.

Altre novità?

“Il programma è in costante evoluzione. Le novità sono: quella della avvenuta formazione della ‘medicina di gruppo’ che coinvolge tutti i medici di base in struttura così che il gruppo garantirà la presenza di un medico di base nella Casa della Salute per 8 ore al giorno  e l’altra della segreteria comune per tutti i medici al fine di alleggerire l’attività formale dei medico, per  consentire  maggiore attenzione alla attività medica ambulatoriale. Fra le novità anche l’imminente arrivo del servizio di cardiologia”.


sabato 11 maggio 2013

Ospedale Maggiore di Bologna, al via le nuove strutture.



ASL informa:

Inaugurati  all’Ospedale Maggiore di Bologna i nuovi Blocchi operatori, la nuova Cardiologia, la nuova Centrale Operativa del 118, la nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva e la Centrale di sterilizzazione

Un investimento complessivo di 37 milioni di euro

Un intervento che rinnova il cuore tecnologico del Maggiore, all’insegna della qualità, della sicurezza, del comfort e dello sviluppo, rafforza ulteriormente le sue eccellenze e ne consolida il profilo di ospedale punto di riferimento del sistema sanitario regionale e nazionale. A questi interventi, già realizzati, si affianca anche la ristrutturazione delle Ali Lunghe, la parte più vecchia dell’Ospedale, già completata per il 10°, 11° e 12° piano, e ancora in corso per l’8° e il 9° piano, per un valore di circa 6 milioni di euro.
I nuovi Blocchi operatori dell’Ospedale Maggiore
Sono tre i blocchi operatori realizzati nell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, ciascuno con una superficie di 1.762 metri quadrati, per un investimento di 18.864.000 euro (10.400.000 dei quali per le opere strutturali e 8.464.000 per tecnologie e arredi).
Due blocchi ospitano 12 nuove sale operatorie già attive, il terzo blocco accoglie invece, al momento, la farmacia dedicata ai blocchi operatori e, al più presto, ospiterà l’attività endoscopica interventistica pneumologica e gastroenterologica.
La nuova Rianimazione e la nuova Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore
Le due nuove aree intensive dell’Ospedale Maggiore, Rianimazione e Terapia Intensiva, per un totale di 1.595 metri quadrati, sono ospitate al 10° piano dell’edificio D. Un investimento complessivo di 6.597.000 euro (4.700.000 euro dei quali per le opere strutturali e 1.897.000 euro per tecnologie e arredi).
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore, situata al 4° piano dell’edificio D, ospita il reparto di degenza, l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), il Day Hospital e le sale di Emodinamica ed Elettrofisiologia, per un totale di 1.600 metri quadrati, con un aumento di circa 800 metri quadrati rispetto alla disponibilità di spazi del reparto precedente. Un investimento complessivo di 6.290.000 euro (3.500.000 euro dei quali per le opere strutturali, e 2.790.000 euro per tecnologie e arredi), che consentirà la gestione dei pazienti con maggiore efficienza, qualità e sicurezza.
La nuova Centrale Operativa 118 Bologna
La realizzazione della nuova Centrale Operativa del 118 ha consentito di migliorare la dotazione tecnologica e di ottimizzarne l’utilizzo, rafforzando ulteriormente le garanzia di efficienza e tempestività dei soccorsi.
La nuova Centrale Operativa 118 occupa una superficie di 1.451 metri quadrati, articolata su due piani, per un investimento complessivo di 4.578.000 euro (3.179.000 euro dei quali per opere strutturali, 1.100.000 euro per attrezzature tecnologiche e 299.000 euro per arredi.
E’ destinata ad accogliere, entro i primi mesi del 2014, la centrale operativa unica dell’area omogenea Est che coprirà i territori delle province di Bologna, Modena e Ferrara.
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore, con un investimento complessivo di oltre 776 mila euro, consente la unificazione di tutte le funzioni di accettazione, cernita, pretrattamento, pulizia, confezionamento, sterilizzazione e stoccaggio di dispositivi medici e altri materiali sanitari provenienti dai diversi blocchi operatori dei vari ospedali della Azienda USL di Bologna.
La ristrutturazione delle Ali lunghe dell’ospedale Maggiore
La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano dell’Ospedale Maggiore, 2.400 metri quadrati complessivi per un investimento totale di 4 milioni di euro, è parte del progetto aziendale di ristrutturazione dell’intero monoblocco dell’ospedale. E’ stata completata, infatti, la ristrutturazione del decimo, undicesimo e dodicesimo piano, e la loro attivazione è prevista entro questa estate. La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano consentirà di adeguare ulteriormente le aree di degenza dell’Ospedale Maggiore agli standard di comfort e sicurezza già presenti nell’edificio D e nell’Ala Corta. L’attivazione dell’ottavo e nono piano ristrutturati è prevista per l’autunno 2014.

Le foto dei reparti inaugurazioni sono disponibili al link http://www.meridianaimmagini.it/web/ausl_bo/2013-05-10-OspMaggiore-Inaugurazione


giovedì 9 maggio 2013

L’Ospedale Maggiore ha una nuova Cardiologia, una nuova Centrale Operativa del 118, una nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva e la Centrale di sterilizzazione.



ASL INFORMA:

Domani, venerdì 10 maggio, alle 11, l’Ospedale Maggiore inaugura i nuovi Blocchi operatori, la nuova Cardiologia, la nuova Centrale Operativa del 118, la nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva, la Centrale di sterilizzazione

37 milioni di euro di nuovi interventi strutturali e tecnologici realizzati all’Ospedale Maggiore di Bologna, con l’attivazione dei nuovi Blocchi operatori, della nuova Rianimazione, della nuova Terapia Intensiva, della nuova Cardiologia e Terapia Intensiva Coronarica, della nuova Centrale Operativa 118 Bologna e della Centrale di sterilizzazione, che saranno inaugurati il prossimo 10 maggio, alla presenza del Presidente della Provincia Beatrice Draghetti, dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti, del Sindaco di Bologna Virginio Merola, dell’Assessore alla sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo, del Direttore generale della Azienda USL di Bologna Francesco Ripa di Meana.
Un intervento che rinnova il cuore tecnologico del Maggiore, all’insegna della qualità, della sicurezza, del comfort e dello sviluppo, rafforza ulteriormente le sue eccellenze e ne consolida il profilo di ospedale punto di riferimento del sistema sanitario regionale e nazionale. A questi interventi, già realizzati, si affianca anche la ristrutturazione dell’ala lunga, la parte più vecchia dell’ospedale, già completata per il 10°, 11° e 12° piano, e ancora in corso per l’8° e il 9° piano, per un valore di circa 6 milioni di euro.

I nuovi Blocchi operatori dell’Ospedale Maggiore
Sono tre i blocchi operatori realizzati nell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, ciascuno con una superficie di 1.762 metri quadrati, per un investimento di 18.864.000 euro (10.400.000 dei quali per le opere strutturali e 8.464.000 per tecnologie e arredi).
Due blocchi ospitano 12 nuove sale operatorie già attive, il terzo blocco accoglie invece, al momento, la farmacia dedicata ai blocchi operatori e l’attività endoscopica interventistica pneumologica e gastroenterologica.

La nuova Rianimazione e la nuova Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore
Le due nuove aree intensive dell’Ospedale Maggiore, Rianimazione e Terapia Intensiva, per un totale di 1.595 metri quadrati, sono ospitate al 10° piano dell’edificio D. Un investimento complessivo di 6.597.000 euro (4.700.000 euro dei quali per le opere strutturali e 1.897.000 euro per tecnologie e arredi).

La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore, situata al 4° piano dell’edificio D, ospita il reparto di degenza, l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), il Day Hospital e le sale di Emodinamica ed Elettrofisiologia, per un totale di 1.600 metri quadrati, con un aumento di circa 800 metri quadrati rispetto alla disponibilità di spazi del reparto precedente. Un investimento complessivo di 6.290.000 euro (3.500.000 euro dei quali per le opere strutturali, e 2.790.000 euro per tecnologie e arredi), che consentirà la gestione dei pazienti con maggiore efficienza, qualità e sicurezza.


La nuova Centrale Operativa 118 Bologna
La realizzazione della nuova Centrale Operativa del 118 ha consentito di migliorare la dotazione tecnologica e di ottimizzarne l’utilizzo, rafforzando ulteriormente le garanzia di efficienza e tempestività dei soccorsi.
La nuova Centrale Operativa 118, occupa una superficie di 1.451 metri quadrati, articolata su due piani, per un investimento complessivo di 4.578.000 euro (3.179.000 euro dei quali per opere strutturali, 1.100.000 euro per attrezzature tecnologiche e 299.000 euro per arredi.
E’ destinata ad accogliere, entro i primi mesi del 2014, la centrale operativa unica dell’area omogenea Est che coprirà i territori delle province di Bologna, Modena e Ferrara.

La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore, con un investimento complessivo di oltre 776 mila euro, consente la unificazione di tutte le funzioni di accettazione, cernita, pretrattamento,  pulizia, confezionamento, sterilizzazione e stoccaggio di dispositivi medici e altri materiali sanitari provenienti dai diversi blocchi operatori dei vari ospedali della Azienda USL di Bologna.

La ristrutturazione dell’Ala lunga dell’ospedale Maggiore
La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano dell’Ospedale Maggiore, 2.400 metri quadrati complessivi per un investimento totale di 4 milioni di euro, è parte del progetto aziendale di ristrutturazione dell’intero monoblocco dell’ospedale. E’ stata completata, infatti, la ristrutturazione del decimo, undicesimo e dodicesimo piano, e la loro attivazione è prevista entro questa estate. La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano consentirà di adeguare ulteriormente le aree di degenza dell’Ospedale Maggiore agli standard di comfort e sicurezza già presenti nell’edificio D e nell’Ala Corta. L’attivazione dell’ottavo e nono piano ristrutturati è prevista per l’autunno 2014.