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giovedì 30 dicembre 2021

Covid: in Emilia Romagna in terapia intensiva 3 su 4 sono senza vaccino

 Donini, occupati 14,49% reparti ordinari Covid e 12,7% intensive


Tre pazienti Covd su quattro che sono ricoverati nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna al momento non sono vaccinati.

È quanto emerge dalla fotografia complessiva del quadro pandemico in regione fornita dall'assessore alla Salute Raffaele Donini.

"Il dato dei contagi di oggi in Emilia-Romagna, 4.134 - sottolinea Donini - segna il record assoluto da inizio pandemia e, stando alle proiezioni, il trend pare in costante aumento, come avviene nella quasi totalità delle regioni italiane. Nonostante i dati ospedalieri in proporzione non stiano seguendo la stessa intensità dei contagi e siano di gran lunga inferiori persino ai ricoveri registrati durante i picchi pandemici precedenti - per effetto dell'efficacia della campagna di vaccinazione di massa in corso - è del tutto evidente che in valore assoluto assistiamo comunque nell'ultimo periodo ad un costante aumento delle pressione nei reparti Covid e, in misura minore, nelle terapie intensive, occupate peraltro al 75% da persone non vaccinate".

Quanto al passaggio in zona gialla dell'Emilia-Romagna, Donini ripete che saranno decisivi i prossimi giorni, essendo le percentuali di occupazione rispettivamente del 14,49% nei reparti ordinari Covid e del 12,7% nelle terapie intensive, "avendo riguardo - aggiunge - non solo alla dimensione quantitativa dei ricoveri, ma anche alla degenza media che è si è progressivamente ridotta".

"La gestione dell'emergenza - afferma l'assessore - dato lo straordinario volume dei nuovi casi rende evidente la sproporzione che si è creata tra fabbisogno di tamponi, provvedimenti di isolamento, quarantene e attività di contact tracing, e le risorse di personale a nostra disposizione".

"Questa situazione impone a tutte le Regioni di ottimizzare e finalizzare al meglio tutte le azioni di contrasto alla pandemia, gestione dei casi e vaccinazione. Vaccinazione che - chiude Donini - ieri in Emilia-Romagna ha raggiunto la cifra record di 44.510 somministrazioni nel corso della giornata". (Ansa) 

sabato 6 giugno 2020

Raddoppiano i letti di Terapia Intensiva con 34 nuovi posti letto.

L’Ospedale Maggiore nella rete Hub nazionale e regionale di Terapia Intensiva della Regione Emilia-Romagna.


L'Azienda USL di Bologna informa:


34 nuovi letti di Terapia Intensiva e Area Critica all’Ospedale Maggiore, da utilizzare in modo flessibile a seconda delle condizioni cliniche dei pazienti e delle necessità di supporto respiratorio.   Un intervento strutturale di oltre 6 milioni di euro, realizzato a tempi di record in soli 40 giorni, che ha comportato la totale ristrutturazione del 12° piano dell’Edificio D dell’Ospedale, per una superficie complessiva di 1.600 metri quadrati.
Con questa realizzazione, il Maggiore entra nel nuovo Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva, rete ospedaliera COVID Intensive Care composta da 6 strutture sempre disponibili per pazienti Covid e non, un progetto della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Salute. 
La nuova Terapia Intensiva e Semi Intensiva dell’Ospedale Maggiore è stata presentata questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza e dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini. Con loro il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, l’Assessore regionale alle politiche per la salute, Raffaele Donini, la Vice Sindaca di Bologna, Valentina Orioli, il Vice Prefetto Vicario, Anna Pavone, la Prorettrice per le risorse umane dell’Università di Bologna, Chiara Elefante, il commissario dell'Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni.
Assieme all’Ospedale Maggiore, Azienda Usl di Bologna, compongono l’Hub nazionale e regionale per la Terapia Intensiva, il Policlinico S.Orsola, l’Ospedale Maggiore di Parma, il Policlinico di Modena,  l’Ospedale Civile di Baggiovara e l’Ospedale degli Infermi di Rimini. Una rete che offre complessivamente 146 posti letto sempre utilizzabili, per curare oggi pazienti ammalati di Coronavirus e, in futuro, per ogni tipo di evenienza clinica che richieda il ricorso a cure intensive. Per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese.
La nuova Area Critica del Maggiore, che si aggiunge ai letti Intensivi e Semi Intensivi già presenti in Ospedale, rende possibile, inoltre, la graduale riapertura di aree ed attività temporaneamente sospese per effetto della pandemia, in particolare quelle chirurgiche programmate, offrendo al contempo una capacità di risposta potenziata per pazienti post chirurgici e acuti.
L’investimento complessivo, di 6.007.700 euro, comprende 3 milioni e 526 mila euro per attrezzature biomediche, mentre in termini di risorse professionali, la nuova Terapia Intensiva e Semi Intensiva impegnerà 27 medici, 125 infermieri e 35 operatori socio sanitari, per un costo complessivo annuo di circa 10 milioni di euro. Oltre 7 milioni, invece, i costi di gestione annui legati all’approvvigionamento di beni e servizi.
I lavori, iniziati il 14 aprile con lo sgombero e la demolizione integrale del reparto pre esistente, sono continuati con quelli di realizzazione della nuova Area Critica, avviati il 23 aprile. Il completamento delle opere è avvenuto lo scorso 2 giugno, in soli 40 giorni, in anticipo rispetto alla data prevista.
Il cantiere ha visto la presenza quotidiana di oltre 50 tra tecnici ed operai edili, meccanici, elettrici. Particolare attenzione è stata posta all’utilizzo di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale, soprattutto mascherine, sostituiti più volte al giorno. In tutto il cantiere sono state sempre presenti postazioni di disinfezione delle mani. Per non ritardare l’esecuzione dei lavori, infine, ma garantire la sicurezza, sono stati messi a disposizione più ascensori di quelli normalmente impiegati per i cantieri, limitandone l’uso a solo due persone ala volta.

lunedì 4 febbraio 2019

Migliora il quadro clinico della donna di 33 anni ricoverata in Terapia Intensiva all’Ospedale Maggiore

L'Azienda USL di Bologna informa:

In miglioramento il quadro clinico della donna di 33 anni ricoverata da sabato scorso presso la Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore. La prognosi rimane tuttavia riservata.

La famiglia ha espresso la volontà di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. L’Azienda si unisce alla richiesta dei famigliari manifestando nuovamente la propria vicinanza e cordoglio per quanto accaduto.

Le azioni messe in atto dalla direzione aziendale, già in data 3 febbraio, e quelle ancora in corso riguardano la segnalazione alla Regione Emilia-Romagna, alla Procura, l’avvio dell’indagine interna per la ricostruzione degli eventi, l’effettuazione dell’audit con il personale sanitario coinvolto.

Dai primi elementi raccolti, nel pomeriggio di sabato 2 febbraio alle ore 16.15, la signora era stata valutata, ma non presa in carico e registrata come accesso, senza eseguire accertamenti diagnostici, dai sanitari del Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico dell’Ospedale Maggiore, al quale si era rivolta spontaneamente. Indirizzata al Pronto Soccorso Generale del Maggiore per un approfondimento del quadro pneumologico, non risultano, tuttavia, accessi tracciati al Pronto Soccorso del Maggiore.

La signora veniva accolta e presa in carico, invece, alle ore 17.16, dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vergato, al quale si era rivolta spontaneamente. Dopo una prima valutazione diagnostica d’urgenza la signora veniva trasferita un ambulanza e automedica 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove giungeva  alle ore 19.22.


sabato 11 maggio 2013

Ospedale Maggiore di Bologna, al via le nuove strutture.



ASL informa:

Inaugurati  all’Ospedale Maggiore di Bologna i nuovi Blocchi operatori, la nuova Cardiologia, la nuova Centrale Operativa del 118, la nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva e la Centrale di sterilizzazione

Un investimento complessivo di 37 milioni di euro

Un intervento che rinnova il cuore tecnologico del Maggiore, all’insegna della qualità, della sicurezza, del comfort e dello sviluppo, rafforza ulteriormente le sue eccellenze e ne consolida il profilo di ospedale punto di riferimento del sistema sanitario regionale e nazionale. A questi interventi, già realizzati, si affianca anche la ristrutturazione delle Ali Lunghe, la parte più vecchia dell’Ospedale, già completata per il 10°, 11° e 12° piano, e ancora in corso per l’8° e il 9° piano, per un valore di circa 6 milioni di euro.
I nuovi Blocchi operatori dell’Ospedale Maggiore
Sono tre i blocchi operatori realizzati nell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, ciascuno con una superficie di 1.762 metri quadrati, per un investimento di 18.864.000 euro (10.400.000 dei quali per le opere strutturali e 8.464.000 per tecnologie e arredi).
Due blocchi ospitano 12 nuove sale operatorie già attive, il terzo blocco accoglie invece, al momento, la farmacia dedicata ai blocchi operatori e, al più presto, ospiterà l’attività endoscopica interventistica pneumologica e gastroenterologica.
La nuova Rianimazione e la nuova Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore
Le due nuove aree intensive dell’Ospedale Maggiore, Rianimazione e Terapia Intensiva, per un totale di 1.595 metri quadrati, sono ospitate al 10° piano dell’edificio D. Un investimento complessivo di 6.597.000 euro (4.700.000 euro dei quali per le opere strutturali e 1.897.000 euro per tecnologie e arredi).
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore, situata al 4° piano dell’edificio D, ospita il reparto di degenza, l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), il Day Hospital e le sale di Emodinamica ed Elettrofisiologia, per un totale di 1.600 metri quadrati, con un aumento di circa 800 metri quadrati rispetto alla disponibilità di spazi del reparto precedente. Un investimento complessivo di 6.290.000 euro (3.500.000 euro dei quali per le opere strutturali, e 2.790.000 euro per tecnologie e arredi), che consentirà la gestione dei pazienti con maggiore efficienza, qualità e sicurezza.
La nuova Centrale Operativa 118 Bologna
La realizzazione della nuova Centrale Operativa del 118 ha consentito di migliorare la dotazione tecnologica e di ottimizzarne l’utilizzo, rafforzando ulteriormente le garanzia di efficienza e tempestività dei soccorsi.
La nuova Centrale Operativa 118 occupa una superficie di 1.451 metri quadrati, articolata su due piani, per un investimento complessivo di 4.578.000 euro (3.179.000 euro dei quali per opere strutturali, 1.100.000 euro per attrezzature tecnologiche e 299.000 euro per arredi.
E’ destinata ad accogliere, entro i primi mesi del 2014, la centrale operativa unica dell’area omogenea Est che coprirà i territori delle province di Bologna, Modena e Ferrara.
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore, con un investimento complessivo di oltre 776 mila euro, consente la unificazione di tutte le funzioni di accettazione, cernita, pretrattamento, pulizia, confezionamento, sterilizzazione e stoccaggio di dispositivi medici e altri materiali sanitari provenienti dai diversi blocchi operatori dei vari ospedali della Azienda USL di Bologna.
La ristrutturazione delle Ali lunghe dell’ospedale Maggiore
La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano dell’Ospedale Maggiore, 2.400 metri quadrati complessivi per un investimento totale di 4 milioni di euro, è parte del progetto aziendale di ristrutturazione dell’intero monoblocco dell’ospedale. E’ stata completata, infatti, la ristrutturazione del decimo, undicesimo e dodicesimo piano, e la loro attivazione è prevista entro questa estate. La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano consentirà di adeguare ulteriormente le aree di degenza dell’Ospedale Maggiore agli standard di comfort e sicurezza già presenti nell’edificio D e nell’Ala Corta. L’attivazione dell’ottavo e nono piano ristrutturati è prevista per l’autunno 2014.

Le foto dei reparti inaugurazioni sono disponibili al link http://www.meridianaimmagini.it/web/ausl_bo/2013-05-10-OspMaggiore-Inaugurazione


giovedì 9 maggio 2013

L’Ospedale Maggiore ha una nuova Cardiologia, una nuova Centrale Operativa del 118, una nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva e la Centrale di sterilizzazione.



ASL INFORMA:

Domani, venerdì 10 maggio, alle 11, l’Ospedale Maggiore inaugura i nuovi Blocchi operatori, la nuova Cardiologia, la nuova Centrale Operativa del 118, la nuova Rianimazione, la nuova Terapia intensiva, la Centrale di sterilizzazione

37 milioni di euro di nuovi interventi strutturali e tecnologici realizzati all’Ospedale Maggiore di Bologna, con l’attivazione dei nuovi Blocchi operatori, della nuova Rianimazione, della nuova Terapia Intensiva, della nuova Cardiologia e Terapia Intensiva Coronarica, della nuova Centrale Operativa 118 Bologna e della Centrale di sterilizzazione, che saranno inaugurati il prossimo 10 maggio, alla presenza del Presidente della Provincia Beatrice Draghetti, dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti, del Sindaco di Bologna Virginio Merola, dell’Assessore alla sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo, del Direttore generale della Azienda USL di Bologna Francesco Ripa di Meana.
Un intervento che rinnova il cuore tecnologico del Maggiore, all’insegna della qualità, della sicurezza, del comfort e dello sviluppo, rafforza ulteriormente le sue eccellenze e ne consolida il profilo di ospedale punto di riferimento del sistema sanitario regionale e nazionale. A questi interventi, già realizzati, si affianca anche la ristrutturazione dell’ala lunga, la parte più vecchia dell’ospedale, già completata per il 10°, 11° e 12° piano, e ancora in corso per l’8° e il 9° piano, per un valore di circa 6 milioni di euro.

I nuovi Blocchi operatori dell’Ospedale Maggiore
Sono tre i blocchi operatori realizzati nell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, ciascuno con una superficie di 1.762 metri quadrati, per un investimento di 18.864.000 euro (10.400.000 dei quali per le opere strutturali e 8.464.000 per tecnologie e arredi).
Due blocchi ospitano 12 nuove sale operatorie già attive, il terzo blocco accoglie invece, al momento, la farmacia dedicata ai blocchi operatori e l’attività endoscopica interventistica pneumologica e gastroenterologica.

La nuova Rianimazione e la nuova Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore
Le due nuove aree intensive dell’Ospedale Maggiore, Rianimazione e Terapia Intensiva, per un totale di 1.595 metri quadrati, sono ospitate al 10° piano dell’edificio D. Un investimento complessivo di 6.597.000 euro (4.700.000 euro dei quali per le opere strutturali e 1.897.000 euro per tecnologie e arredi).

La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore
La nuova Cardiologia dell’Ospedale Maggiore, situata al 4° piano dell’edificio D, ospita il reparto di degenza, l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), il Day Hospital e le sale di Emodinamica ed Elettrofisiologia, per un totale di 1.600 metri quadrati, con un aumento di circa 800 metri quadrati rispetto alla disponibilità di spazi del reparto precedente. Un investimento complessivo di 6.290.000 euro (3.500.000 euro dei quali per le opere strutturali, e 2.790.000 euro per tecnologie e arredi), che consentirà la gestione dei pazienti con maggiore efficienza, qualità e sicurezza.


La nuova Centrale Operativa 118 Bologna
La realizzazione della nuova Centrale Operativa del 118 ha consentito di migliorare la dotazione tecnologica e di ottimizzarne l’utilizzo, rafforzando ulteriormente le garanzia di efficienza e tempestività dei soccorsi.
La nuova Centrale Operativa 118, occupa una superficie di 1.451 metri quadrati, articolata su due piani, per un investimento complessivo di 4.578.000 euro (3.179.000 euro dei quali per opere strutturali, 1.100.000 euro per attrezzature tecnologiche e 299.000 euro per arredi.
E’ destinata ad accogliere, entro i primi mesi del 2014, la centrale operativa unica dell’area omogenea Est che coprirà i territori delle province di Bologna, Modena e Ferrara.

La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore
La nuova Centrale di sterilizzazione dell’Ospedale Maggiore, con un investimento complessivo di oltre 776 mila euro, consente la unificazione di tutte le funzioni di accettazione, cernita, pretrattamento,  pulizia, confezionamento, sterilizzazione e stoccaggio di dispositivi medici e altri materiali sanitari provenienti dai diversi blocchi operatori dei vari ospedali della Azienda USL di Bologna.

La ristrutturazione dell’Ala lunga dell’ospedale Maggiore
La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano dell’Ospedale Maggiore, 2.400 metri quadrati complessivi per un investimento totale di 4 milioni di euro, è parte del progetto aziendale di ristrutturazione dell’intero monoblocco dell’ospedale. E’ stata completata, infatti, la ristrutturazione del decimo, undicesimo e dodicesimo piano, e la loro attivazione è prevista entro questa estate. La ristrutturazione dell’ottavo e nono piano consentirà di adeguare ulteriormente le aree di degenza dell’Ospedale Maggiore agli standard di comfort e sicurezza già presenti nell’edificio D e nell’Ala Corta. L’attivazione dell’ottavo e nono piano ristrutturati è prevista per l’autunno 2014.