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martedì 24 febbraio 2015

Il fine settimana del CSI



Il Csi Sasso Marconi Escursionismo informa:

Per sabato prossimo, 28 febbraio, è stato programmato un affascinante trek urbano a Bologna  alla scoperta del Museo Davia Bargellini e della Chiesa di Santa Cristina.



Per domenica, 1 marzo,  un'escursione a Ripoli nel cuore dell’Appennino bolognese.




venerdì 20 febbraio 2015

Francesco Dalli inaugura la sua 'Retrospettiva 2008'.



L’assessore alla cultura del comune di Monzuno Ermanno Pavesi ha inviato: 



sabato 27 settembre 2014

Bologna. Oggi e domani, manifestazione dedicata alla geologia.



Dall’'ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna.  
L’Ordine dei Geologi della Regione Emilia Romagna, per il secondo anno consecutivo, partecipa con entusiasmo ai Geoday, Quattro secoli di geologia a Bologna, una manifestazione dedicata alla geologia in programma oggi sabato 27 e domani domenica 28 settembre tra via Zamboni e piazza di Porta San Donato promossa dalla Sezione di geologia del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna. Due giorni aperti al pubblico con mostre, spazi espositivi, presentazioni e dimostrazioni in cui l'Ordine sarà presente con un proprio stand pronto ad accogliere i tanti cittadini che desiderano conoscere l'attività dei geologi (info programma completo http://www.bigea.unibo.it/it/eventi/geoday-2014)
Tutto ciò che facciamo quotidianamente è in qualche modo legato alla terra: il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, l’energia che utilizziamo e l’aria che respiriamo. E’ necessario quindi saperne di più sul nostro pianeta, le sue risorse e il suo ambiente per comprendere e apprezzare il nostro complesso mondo. Questo è lo spirito con cui il Settore di Scienze della Terra dell’Università di Bologna ha organizzato due giornate completamente dedicate alle Scienze della Terra. L’Ordine dei Geologi della Regione Emilia Romagna, sarà presente con un proprio spazio espositivo. 
E’ proprio in questo momento, nel quale il nostro territorio è flagellato da eventi catastrofici, come la piena del Santerno dei giorni scorsi, che è importante sensibilizzare la cittadinanza e le giovani generazioni sul ruolo chiave delle Scienze della Terra, sia nell’ambito dell’Università e della Ricerca, sia a livello della coscienza collettiva” sottolinea il presidente dell’Ordine dei Geologi, Gabriele Cesari (nella foto).Ci sentiamo per questo di ringraziare il settore di Scienze della Terra dell’Università per la grande sensibilità dimostrata nell’organizzazione di questo evento” gli fa eco Raffaele Brunaldi, geologo, rappresentante dei geologi emiliano-romagnoli  "e vogliamo dare appuntamento ai cittadini per queste giornate di festa e per il convegno che l’Ordine organizzerà in città a fine novembre sulle opportunità che le scienze della terra e la cura del territorio possono offrire all’economia della città e del paese”.

 

giovedì 25 settembre 2014

L’Osservatorio Indipendente di Bologna 'morti sul lavoro' chiude per ‘INDIFFERENZA’. Lo sfogo del conduttore.



Di Carlo Soricelli
curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com.

La tragedia di Adria fa capire quanto conta, anche sul piano della Sicurezza, l’articolo 18. Il povero autista di 28 anni  che ha scaricato l’acido solforico nella vasca, invece che a decantare dentro al silos,  lo ha fatto perché quella  era una prassi consolidata. Così si è appreso dal telegiornale LA 7. In questo modo  non  venivano rispettate le normative e le prescrizioni di sicurezza che regolano il  maneggiare sostanze così pericolose che, tra l’altro,  in presenza di forte vento,  possono uccidere anche fuori dallo stabilimento, come è avvenuto per  i lavoratori che sono morti.  Allora bisogna dire con la massima chiarezza che quei lavoratori sono stati uccisi dall’impossibilità di opporsi nell’eseguire lavori così pericolosi.  Chi sta cercando  di togliere ai lavoratori anche il diritto, pena il licenziamento, d’opporsi  al dover eseguire lavori pericolosi per se e per gli altri, diventerà  per me responsabile morale di queste morti. Anche con l’articolo 18 ci sono stati tantissimi tentativi di licenziare  lavoratori che si opponevano al mancato rispetto delle normative vigenti. Ma ci sono stati anche tanti reintegri perché i giudici potevano valutare se il licenziamento era giusto o ingiusto, se il licenziamento nascondeva la volontà di colpire chi chiedeva il rispetto delle normative sulla Sicurezza che ‘appesantivano’ il lavoro. Il caso di Adria non è isolato. Con la cancellazione dell’articolo 18 si sta  cercando di eliminare i sindacati e le  tutele sui posti di lavoro, come sta capitando ai precari che non si possono esporre e manifestare il loro dissenso anche attraverso l’iscrizione ad un sindacato, I morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Anzi,  sono addirittura  aumentati del 5,9% rispetto al 24 settembre di quell’anno e dell’8,6% rispetto al 24 settembre del 2013.   L’INAIL non dice bugie quando dice che c’è stato un forte calo in questi anni, ma  dimentica di precisare  che monitora  solo tra i propri assicurati e che non inserisce nel numero dei  morti sul lavoro quello dei  non  iscritti a questo istituto  o che  lavorano in nero. Le partite iva individuali sono diventate milioni e non sono assicurate all’INAIL, tanto per fare un esempio.  Lo scrivo da anni,  i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati,  si sono solo ‘trasferiti’ tra i precari, partite iva, lavoratori in nero e agricoltori. Chi nel parlamento ha uno spirito libero e ha  a cuore la salute, il benessere psicofisico di chi lavora dovrebbe riflettere molto su quello che si appresta a votare, se è favorevole all’abolizione dell’articolo 18.
Esiste anche la libertà di coscienza che, anzi, dovrebbe essere un obbligo morale, soprattutto da parte di chi ha preso i voti dei lavoratori.
Dopo sei anni di monitoraggio e lavoro volontario e libero da ogni vincolo, sento una grande stanchezza.  Stanco di lavorare senza risultato tante ore al giorno per far comprendere  questo fenomeno terribile e n crescita delle morti sul lavoro. Chiuderò l’ osservatorio il prossimo 31 dicembre, quando si compiranno sei anni completi di monitoraggio. Chiuderò  l’Osservatorio per ‘Indifferenza’. E’impossibile  in questo paese avere una voce libera e battersi contro gli interessi  subdoli che sono all’origine della tragedia ‘morti sul lavoro’. E’ come scalare una montagna a piedi scalzi .  

sabato 12 aprile 2014

Monte Sole: Via Crucis per le vittime .







La parrocchia di Sasso Marconi informa:


Domani, domenica 13 aprile, si terrà a Casaglia di Monte Sole, alle 15,  la Via Crucis in memoria delle vittime e dei sacerdoti che nel tragico autunno del 1944  incontrarono a Monte Sole  la furia tedesca. La funzione religiosa vuole anche ricordare il settantesimo anniversario dell’eccidio. 



L'articolo di Don Dario Zanini per l'Avvenire.