I
funerali saranno celebrati mercoledì
27 agosto alle 15.15 nella chiesa parrocchiale di S. Pietro.
All’età di 94 anni ci ha lasciati Jones Bendini, per
tutti “il falegname di Sasso”.
Con lui se ne va un pezzo di storia del paese: le sue mani hanno trasformato il
legno in opere destinate a durare, entrando nelle case di generazioni di
sassesi e non solo. Non erano semplici mobili o serramenti i suoi, ma soluzioni
geniali, nate da uno sguardo acuto e da un talento che univa esperienza,
creatività e passione. La sua fama aveva varcato da tempo i confini del paese,
richiamando clienti anche da lontano, disposti ad aspettare pur di avere un
lavoro firmato da lui.
Ma Jones non è stato solo un grande
artigiano. È stato un uomo di paese, riconoscibile per il sorriso sempre
pronto, per le battute argute, per quella capacità tutta sua di rendere lieve
ogni incontro. Con lui la piazza, le vie, le botteghe diventavano luoghi di
racconti e di memoria: dagli aneddoti giovanili – come quello del principale
che si addormentava nella cassa da morto – fino ai ricordi di un mestiere
appreso da bambino, quando la necessità spingeva presto a “imparare un lavoro”.
Il paese non dimenticherà la festa
per i suoi 80 anni: una piazza trasformata in salotto, con torta gigante, discorsi e abbracci. Una celebrazione corale e
sincera, che lo lasciò stupito e commosso, finché il nipote Enrico gli spiegò
il senso di tanta gioia: “Perché te lo
meriti, nonno”.
La sua vita è stata segnata anche dal
dolore profondo per la perdita prematura della figlia Leda, ma Jones ha saputo
portare avanti il suo cammino con dignità, sostenuto dall’affetto della moglie
Aurora, mancata qualche anno fa, del
nipote Enrico e, negli ultimi anni, dei pronipoti Riccardo e Greta.
Non è facile pensare a Sasso Marconi senza
la figura di Jones in piazza a scambiare
una chiacchiera, a dispensare consigli, a far ridere con un aneddoto. Con lui
scompare un artigiano raro, un uomo d’altri tempi, ma resta l’esempio di una
vita interamente dedicata al lavoro, alla comunità e al sorriso condiviso.
Sasso lo piange, ma soprattutto lo ringrazia.












