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lunedì 25 agosto 2025

In ricordo di Jones Bendini, il falegname di Sasso

I funerali saranno  celebrati mercoledì 27 agosto alle 15.15 nella chiesa parrocchiale di S. Pietro.


All’età di 94 anni ci ha lasciati Jones Bendini, per tutti “il falegname di Sasso”.
Con lui se ne va un pezzo di storia del paese: le sue mani hanno trasformato il legno in opere destinate a durare, entrando nelle case di generazioni di sassesi e non solo. Non erano semplici mobili o serramenti i suoi, ma soluzioni geniali, nate da uno sguardo acuto e da un talento che univa esperienza, creatività e passione. La sua fama aveva varcato da tempo i confini del paese, richiamando clienti anche da lontano, disposti ad aspettare pur di avere un lavoro firmato da lui.

Ma Jones non è stato solo un grande artigiano. È stato un uomo di paese, riconoscibile per il sorriso sempre pronto, per le battute argute, per quella capacità tutta sua di rendere lieve ogni incontro. Con lui la piazza, le vie, le botteghe diventavano luoghi di racconti e di memoria: dagli aneddoti giovanili – come quello del principale che si addormentava nella cassa da morto – fino ai ricordi di un mestiere appreso da bambino, quando la necessità spingeva presto a “imparare un lavoro”.

Il paese non dimenticherà la festa per i suoi 80 anni: una piazza trasformata in salotto, con torta gigante,  discorsi e abbracci. Una celebrazione corale e sincera, che lo lasciò stupito e commosso, finché il nipote Enrico gli spiegò il senso di tanta gioia: “Perché te lo meriti, nonno”.

La sua vita è stata segnata anche dal dolore profondo per la perdita prematura della figlia Leda, ma Jones ha saputo portare avanti il suo cammino con dignità, sostenuto dall’affetto della moglie Aurora, mancata qualche anno fa,  del nipote Enrico e, negli ultimi anni, dei pronipoti Riccardo e Greta.

Non è facile pensare a Sasso Marconi senza la figura di Jones  in piazza a scambiare una chiacchiera, a dispensare consigli, a far ridere con un aneddoto. Con lui scompare un artigiano raro, un uomo d’altri tempi, ma resta l’esempio di una vita interamente dedicata al lavoro, alla comunità e al sorriso condiviso.

Sasso lo piange, ma soprattutto lo ringrazia.

giovedì 28 giugno 2018

'EcoPunti', Sasso Marconi premia i cittadini virtuosi: chi rispetta l'ambiente risparmia



Dal 1° luglio i cittadini di Sasso Marconi accumulano "EcoPunti" che si trasformano in sconti nei negozi aderenti

Da BolognaToday

 
Compostaggio, utilizzo della Casetta dell'acqua, pedibus, l'acquisto di un'auto ibrida, mercatini del riuso, la pulizia di strade e sentieri, anche prendere i libri in biblioteca. Sono alcuni comportamenti che dal 1° luglio faranno guadagnare ai cittadini di Sasso Marconi, titolari di un'utenza TARI, gli "EcoPunti", che si trasformano in sconti nei negozi aderenti. 
L'iniziativa è stata illustrata questa mattina dal sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti e da Emanuele Bottaro, di Achab Group, l'azienda che ha realizzato il progetto, con la "benedizione" del capo di gabinetto della Città Metropolitana Giuseppe De Biasi.
"Incentivando le buone pratiche culturali e ambientali si ha dunque una ricaduta sull'economia locale - ha detto Mazzetti, poiché gli aderenti, a oggi una ventina, sono tutti piccoli negozi del territorio. E' un primo progetto sperimentale che avrà un rodaggio di circa un anno, quindi il costo di 3-4mila euro per il comune serve a finanziare 'avviamento". 
"Non si tratta di un concorso a premi, non c'è alea, quindi tutti guadagnano punti" ha detto Emanuele Bottaro.

Come funziona

1) Si scarica l'apposita App Ecopunti o ci si registra sul sito web https://www.ecopunti.it, dove si potrà controllare in ogni momento il proprio saldo. L'iscrizione è gratuita. 
2) I coupon convertibili in sconti si ritirano presso ECOPOINT – @TUxTU con il cittadino, in Piazza dei Martiri della Liberazione, 6, a Sasso Marconi. 
3) Tutti i negozi che espongono la vetrofania Ecopunti aderiscono al progetto e danno la possibilità di utilizzare i coupon. 

mercoledì 28 febbraio 2018

Analisi del Dna e studi molecolari per salvare le vecchie viti dei Colli bolognesi

Riceviamo:

Centro Agricoltura e Ambiente, Cnr, Università di Bologna, Emil Banca, Agrites, Futura e aziende agricole assieme per coniugare attività produttiva e salvaguardia dell'ambiente.

Salvare le vecchie varietà di viti dei Colli bolognesi trovando un nuovo modello di coltivazione, più sostenibile e con un minor impatto sui terreni, per migliorare i dati del comparto e la biodiversità del nostro ecosistema.

Si è tenuta oggi, nella sede bolognese di Emil Banca la prima giornata di lavoro del gruppo
ViteAmbiente, progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna all'interno del programma sviluppo rurale 2014-2020, reso possibile anche grazie al contributo della Bcc presente in tutta l’Emilia.

La nuova Ats (Associazione Temporanea di Scopo )  vede collaborare il Centro Agricoltura e Ambiente di Crevalcore (capo progetto) con Enti Pubblici ( Cnr e Università di Bologna) e soggetti privati come Emil Banca, Agrites, Futura e aziende agricole locali ( La Badessa, Molinari Tiziano, AgriVannozzi, Picozzi Marisa, Tomisa e Bonazza ).

Il macro obiettivo del progetto - di durata biennale - sarà la mappatura, lo studio e la valorizzazione
delle vecchie cultivar vitivinicole presenti nei Colli Bolognesi e la valutazione della loro impronta genetica per trovare un equilibrio ottimale fra attività produttiva e salvaguardia dell'ambiente.

Il gruppo si concentrerà quindi sullo sviluppo di una tecnica efficace, innovativa e trasferibile, di
contenimento delle avversità della vite in previsione della riduzione del rame attualmente utilizzato, al fine di ridurre la presenza del metallo pesante nel suolo, con un miglioramento della biodiversità e della funzionalità del terreno.

Già oggi, rispetto ad altre colture, i vigneti sono più sostenibili ecologicamente e meno impattanti
sull'ambiente, soprattutto in aree fortemente naturalizzate come sono le aree protette della nostra regione. Il ripristino diffuso di vecchie cultivar di vite all’interno dei vigneti favorirebbe un incremento della biodiversità, con ricadute positive sul comparto.

La corretta attribuzione della pianta alla propria cultivar di appartenenza è il punto di partenza per
ogni studio che riguardi l'impatto della diversità genetica di una coltura agraria su aspetti biologici,
produttivi ed economici, ambientali e di sostenibilità. 

Per questo, uno dei punti chiave del progetto sarà quello di verificare l'identità delle piante selezionate (anche attraverso l’analisi del Dna ed utilizzando altri sofisticati marcatori molecolari) per lo studio della loro appartenenza alle cultivar nominale, partendo dalle antiche varietà inserite nel Repertorio regionale delle risorse genetiche agrarie come l’Alionza, il Besgano Nero e l’Angela.

Durante il primo appuntamento di lavoro del gruppo, che si è tenuto ieri dalle 10 alle 18 nella sede bolognese di Emil Banca, si è discusso prevalentemente della situazione del settore vitivinicolo e nel pomeriggio è stata erogata una prima formazione sulla gestione fitosanitaria di vecchie cultivar di vite all'interno dei vigneti.



domenica 27 settembre 2015

I Biasanot, testimoni delle tradizioni contadine, organizzano un corso di balli poplari.



I Biasanot salgono in cattedra e saranno i professori  del corso di ballo organizzato  con la collaborazione di Placida Staro,  cui possono  partecipare, non solo  i soci, ma tutti coloro che vogliono approcciarsi alle semplici e caratterizzanti tradizioni del ballo paesano  e riscoprire i balli  delle vallate del Reno e del Setta.
Il primo incontro, aperto a tutti, è fissato per lunedì 5 ottobre  alle 20,30, presso la sala musica stazione di Marzabotto. In quell’occasione si verificheranno le adesioni extra soci e si organizzerà il programma .

Si inizierà  con i balli tipici che animavano le aie e le borgate di Marzabotto, Sasso Marconi, Vergato,  Monzuno e poi degli altri comuni.


lunedì 21 settembre 2015

L'anonimo cittadino di Sasso Marconi ha svuotato la 'discarica a cielo aperto di Vizzano'.





Levataccia per l’Anonimo Cittadino di Sasso Marconi che si è dato il compito del ‘Paperinik dell’ambiente’. Si è alzato alle prime luci dell’alba e ha iniziato la sua operazione di ‘gendarme’ e di ‘spazzino anti zozzoni’. Purtroppo gli sono sfuggiti ‘ i maleducati’ ed è riuscito a ‘raccattare’ solo corpi di reato, e quanti! …. Ha infatti dovuto ancora una volta fare diversi viaggi all’isola ecologica con il baule della sua famigliare stipata di rifiuti. Avrebbe voluto farne di più, ma alle 8.30 doveva essere al lavoro.

A lui un elogio, agli zozzoni l’invito a ravvedersi, anche perchè l’isola ecologica è un ottimo e comodo punto di conferimento di rifiuti.

 Chi ma mandato le foto ha inviato anche alcune precisazioni del ‘cittadino anonimo’  che pubblichiamo:

La discarica a cielo aperto ‘intercettata’ è quella di via Vizzano.
Da molto tempo, vicino al civico 3 di via Vizzano (ma anche nei restanti spiazzi di strada lungo tutta la via...), si accumulano, di volta in volta, una marea di rifiuti che finiscono per formare una vera e propria discarica a cielo aperto che non piace ai residenti, non piace a chi fa quella via e certamente non piace ai turisti, a chi si dirige verso i Prati di Mugnano e a chi visita Sasso Marconi.
Per ben tre volte, solo nell'ultimo periodo, mi è capitato di segnalare a chi di dovere di farsi finalmente carico del problema e dopo che le mie segnalazioni sono state, come di consueto, totalmente ignorate, mi sono mosso in autonomia per ripulire quel tratto di strada.
In quest'ultimo caso però, le dimensioni e la quantità dei rifiuti, avevano raggiunto un livello veramente incredibile e mi ci sono voluti ben quattro viaggi in discarica per svuotare e ripulire quel tratto.
So che il "caso" di quella discarica abusiva a cielo aperto era scoppiato su un famoso social (facebook) qualche tempo fa, con diversa gente che, a vario titolo, aveva scritto commenti più o meno sensati sul tema dei rifiuti a Sasso Marconi. Ci terrei, nel mio piccolo, solo a smentire chi aveva affermato che i rifiuti sarebbero lasciati lì dai residenti perchè, proprio verso la fine della mia ultima azione, di ritorno da uno dei viaggi, ho avuto modo di conoscere un cittadino, lì residente, che uscito in tuta e guanti ha voluto a tutti i costi darmi una mano per l'ultimo viaggio in discarica, esternandomi tutta la propria indignazione e quella dei suoi vicini per l'attuale situazione.
Ci tengo infine a precisare che faccio queste azioni non per incolpare qualcuno o qualche ente o organizzazione (che pure ha le sue colpe...), ma al solo fine di sensibilizzare la cittadinanza ad avere maggior senso civico e rispetto per il proprio ambiente e il proprio territorio. Non avendo un furgone, utilizzo la mia macchina che fortunatamente è abbastanza capiente, ma dopo ogni azione sono costretto ovviamente a ripulirla per intero, il che comincia a essere piuttosto seccante e dispendioso. Se solo si potesse utilizzare uno dei furgoncini della stazione ecologica, sarebbe già un bel passo in avanti...

Rispettate e amate il vostro territorio!
STOP ABBANDONO RIFIUTI




giovedì 3 settembre 2015

Il passaggio a livello di Ponte Albano resterà chiuso per alcuni giorni.



Il passaggio a livello di Ponte Albano abbasserà  le stanghe lunedì prossimo, 7 settembre alle 9.30, e non le risolleverà per quasi una settimana. L’interruzione si è resa necessaria per consentire lavori di rifacimento della pavimentazione sul tratto corrispondente di linea che richiedono appunto una sospensione del transito  automobilistico per alcuni giorni.

La novità è stata accolta con molto disappunto dai residenti e soprattutto dagli operatori economici che vedono il borgo privato della strada di congiunzione diretta con il paese e con la viabilità principale. La chiusura dirotta certamente il traffico di passaggio e diminuisce quindi  le occasioni di commercio per loro. Alcuni hanno anche tentato di capirci di più telefonando a chi è preposto alla gestione del traffico senza alcuna risposta soddisfacente.  “ Ho chiamato l’ufficio della Polizia municipale, poiché l’ordinanza è di questo ufficio, e mi è stato risposto che non ne sapevano nulla. Ho sperato quindi si trattasse di un errore e che il passaggio a livello avrebbe continuato la sua normale attività. Invece l’interruzione ci sarà”, ha detto Giuliano Giacobazzi, uno degli operatori di Ponte Albano. “Solo più tardi sono stato richiamato e aggiornato in modo preciso”.

Ma ciò che più a disturbato è stato che il tutto è avvenuto senza alcuna comunicazione preventiva. “Solo stamattina sono stati attaccati alcuni manifesti in cui si informava della chiusura. Tutti  sono piuttosto irritati,” riferisce Marco Veronesi di Sasso Libera. “ Irritazione che trova motivo anche nel fatto che appena pochi giorni fa e per tre settimane, la linea ferroviaria è stata interrotta per consentire la ricollocazione del binario alla stazione di Casalecchio di Reno. Non si potevano fare allora i lavori, quando la linea ferrata era inutilizzata?, si chiedono in molti. Il buon senso e la buona organizzazione non abitano più qua,” conclude Veronesi, portando la sua solidarietà a chi subisce un appesantimento per il proprio lavoro.