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sabato 17 luglio 2021

Contentino per l’Ospedale di Vergato: arriva un'ambulanza per il servizio notturno ma il pronto soccorso rimarrà mutilato

 Manca il personale medico



Una ambulanza notturna in più per la notte, ma il pronto soccorso di Vergato chiuderà nelle ore notturne. E' l’esito di un incontro  tra Ausl e sindaci dell’Appennino che da tempo richiedono il servizio di Pronto soccorso H24.

Confermato il finanziamento di 1 milione e 700 mila euro per migliorare l’infrastruttura e i servizi, ma  la carenza di personale medico non permette di soddisfare le richieste di ampliamento di presidio notturno, presenza  fondamentale per i cittadini dei comuni montani e che  era stato garantito nel prospetto di riqualificazione ospedaliera presentato nel 2018 e approvato dai sindaci. Ma si sa, ‘fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. ’

sabato 16 marzo 2019

Inaugurazione del Murales della Casa della Salute di Casalecchio di Reno.


L'Azienda USL di Bologna informa:

Sono passati esattamente tre anni dall’inaugurazione della Casa della Salute il 12 marzo 2016. Per fare il punto sulla strada fatta per costruire il ruolo della Casa nella propria Comunità, e su quella che ancora ci aspetta, oggi, sabato 16 marzo, alle 10, verrà inaugurato il murales dipinto dai ragazzi del Salvemini nei locali della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza. Un’opera iniziata proprio con l’inaugurazione del 2016 e oggi portata a compimento. Durante l’inaugurazione del murales con i ragazzi delle scuole di Casalecchio anche iniziative proposte dai servizi della Casa, come i laboratori di scrittura autobiografica, quelli musicali, il coinvolgimento di un gruppo di Orientering e letture per bambini. 

3 anni di salute
197 mila le prestazioni erogate in questi 3 anni, dalle 26 specialità presenti nella Casa della Salute di Casalecchio di Reno. Di queste, oltre 8 mila sono state fornite dall’ambulatorio infermieristico, 26 mila dal consultorio famigliare, 10 mila dalla odontostomatologia, solo per citare alcune delle più numerose. A queste si aggiungono 25 mila accessi eseguiti dall’assistenza domiciliare, 112 mila esami, tra radiologia, ecografia e senologia e oltre 18 mila visite eseguite dai medici della Continuità Assistenziale. Questo, in sintesi, il bilancio delle attività sanitarie di questi primi mille giorni di vita della Casa della Salute di Casalecchio di Reno.

Ma la Casa della Salute di Casalecchio di Reno è anche altro. E’un
luogo di incontro, punto di riferimento privilegiato per i cittadini e le realtà associative del Distretto. Nel suo primo triennio la Casa ha organizzato e ospitato, infatti, 112 incontri sui temi della salute, personale e collettiva, nei quali professionisti della sanità e del sociale si sono confrontati con oltre 5 mila cittadini.

domenica 14 ottobre 2018

Volo notturno da Porretta al Maggiore nella notte di sabato 13 per un paziente con un trauma cranico residente in una frazione di Granaglione. L’uomo ha ricevuto tempestivamente le migliori cure e ora sta bene.

L' Azienda USL di Bologna informa:


Alle 21.32 di sabato 13 ottobre giunge alla Centrale operativa del 118 una chiamata per un uomo di 84 anni con un trauma cranico verificatosi a seguito di una caduta domestica.
Il paziente è in terapia anticoagulante pertanto si rendono necessari approfondimenti diagnostici e interventi di assistenza urgenti per scongiurare una raccolta ematica intra-cranica. La Centrale operativa attiva immediatamente l’automedica di Marano e contemporaneamente l’elisoccorso dotato di tecnologia NVG per il volo notturno (in termini tecnici “Night Vision Goggles”) per portare il paziente all’Ospedale Maggiore, sede del Trauma Center, dove potrà ottenere le cure più adeguate al suo caso.
L’auto medica interviene sul posto, stabilizza il paziente e lo conduce alla piazzola abilitata al volo notturno più vicina che è all’Ospedale di Porretta Terme, dove l’elicottero del 118 é già arrivato e pronto a decollare verso Bologna, destinazione che raggiunge in 18 minuti.
L’uomo per cui alle 21.32 era giunta la chiamata al 118, alle 23.38, due ore e sei minuti dopo, era già stato soccorso, stabilizzato, trasportato al Pronto Soccorso del Maggiore dove gli hanno eseguito immediatamente una tac e fornito tutte le cure del caso.
Il signore è vigile, cosciente e complessivamente in buona salute. Oggi stesso, superata l’emergenza, è stato trasferito all’Ospedale di Porretta dove potrà continuare le cure in assoluta sicurezza in un ospedale più vicino al proprio domicilio.
Con quello di ieri salgono a 30 gli interventi nella provincia di Bologna dell’elisoccorso notturno da quando è stato attivato lo scorso 15 agosto.
Interventi resi possibili grazie alla nuova strumentazione e grazie alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 119, di cui oltre la metà in zone montane.

mercoledì 8 agosto 2018

Prosegue, almeno fino al 10 agosto, l’ondata di calore a Bologna

L'Azienda USL di Bologna informa: 

 

Risultati immagini per ondata di caloreProsegue, almeno fino a venerdì 10 agosto, l’ondata di calore in corso con temperature che potrebbero salire sino a 35° gradi (fonte www.arpae.it), con possibili disagi per i cittadini di Bologna, dei comuni limitrofi di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena. L’ondata persisterà fino a domani, giovedì 9 agosto, anche nell’area della pianura, Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese.
L’Azienda Usl di Bologna ha allertato i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana e al Comune di Bologna, il progetto di sostegno e-Care, che mette a disposizione una centrale telefonica al numero verde 800 562110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Il servizio offre informazioni sull’andamento delle ondate di calore, consigli per prevenirne gli effetti sulla salute, monitoraggio delle condizioni socio-sanitarie degli anziani fragili, ed è in grado di riconoscere eventuali bisogni da parte dell’anziano e di attivare servizi sanitari, come assistenza infermieristica domiciliare o intervento del 118, o socio-sanitari, come spesa a domicilio, consegna farmaci o semplice ascolto telefonico.


Numeri utili
Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.


lunedì 6 agosto 2018

Prosegue, almeno fino al 8 agosto, l’ondata di calore a Bologna, nei Comuni limitrofi

Risultati immagini per ondata di caloreL'Azienda USL di Bologna informa:

Prosegue, almeno fino a mercoledì 8 agosto, l’ondata di calore in corso con temperature che potrebbero salire sino a 37° gradi (fonte www.arpae.it), con possibili disagi per i cittadini di Bologna, dei comuni limitrofi di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena, e dell’area della pianura, Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese.

L’Azienda Usl di Bologna ha allertato i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.


Numeri utili
Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.





venerdì 3 agosto 2018

Prosegue, almeno fino al 6 agosto, l’ondata di calore

Risultati immagini per ondata di caloreDall'Azienda USL di Bologna

Prosegue, almeno fino a lunedì 6 agosto, l’ondata di calore in corso con temperature che segneranno 35° gradi (fonte www.arpae.it), con possibili disagi per i cittadini di Bologna, dei comuni limitrofi di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena, e dell’area della pianura, Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese.

L’Azienda Usl di Bologna ha allertato i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana. Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.

Numeri utili
Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.




sabato 19 maggio 2018

Un laboratorio 'aperto' sulla qualità dell'aria: 'Si fa rete sul tema'

Al via il Laboratorio aria: "Costruire una rete di soggetti attivi a vario titolo sul tema della qualità dell'aria disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l'ingaggio dei cittadini su questa problematica"

Lunedì il primo di quattro incontri che andranno fino al 26 giugno e che fra gli obiettivi ha quello di "Costruire una rete di soggetti attivi a vario titolo sul tema della qualita' dell'aria disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l'ingaggio dei cittadini su questa problematica".

Comune, Universita', Citta' Metropolitana, Arpae e Ausl

Nato dalla collaborazione tra Comune, Universita', Citta' Metropolitana, Arpae e Ausl, Il Laboratorio sara' coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione urbana ed e' aperto ad istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini. Si tratta di un "percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi", sottolinea l'amministrazione comunale.

Strategie e strumenti condivisi, ampliare il monitoraggio della qualità dell'aria

Tra gli altri obiettivi c'e' anche quello di "definire strategie e strumenti condivisi - scrive Palazzo D'Accursio - per mettere in rete, diffondere e ampliare le basi dati di monitoraggio della qualita' dell'aria", sia di natura istituzionale che "dal basso". Inoltre, il Laboratorio punta a "definire strategie, contenuti e strumenti condivisi per informare e comunicare in modo continuo ed efficace sulla problematica della qualita' dell'aria e sui comportamenti individuali che possono aiutare a contenerla".

Campagna di sensibilizzazione e comunicazione in autunno

I risultati che si vogliono raggiungere al termine del percorso, aggiunge il Comune, sono: una rete di soggetti interessati allo sviluppo e alla diffusione di una campagna di sensibilizzazione e comunicazione che sara' realizzata in autunno, un questionario che rilevi la percezione dei cittadini sulla qualita' dell'aria e la disponibilita' a cambiare abitudini, le linee guida di una campagna di comunicazione, un programma di possibili iniziative e strumenti per integrare i diversi progetti sul monitoraggio dei dati ambientali".


(Dire)





giovedì 12 aprile 2018

Cari politici , avete la possibilità di evitare il trasferimento dell'ortopedia di Vergato.

Il possibile imminente trasferimento dell'ortopedia di Vergato a Porretta Terme toglie il sonno a molti. Viene ritenuto un vero scippo in spregio a chi ha dato risorse, tempo e dedizione per assicurare a Vergato un presidio ospedaliero di rispetto e soprattutto uno scempio organizzativo alla necessità ospedaliera dell'Appennino. 
Fra coloro che non riescono a darsi pace c'è Loris Bonantini che in una nota chiama a raccolta i politici perchè diano prova di passare dai proclami ai fatti. La possibilità di evitare il trasferimento e l'impoverimento dell'ospedale di Vergato c'è, va colta.

Bonantini scrive:

Il decreto Balduzzi al capitolato 9.2.2 prevede delle deroghe per quanto concerne gli ospedali di zone disagiate. Il presidio ospedaliero di Vergato rientra sicuramente in questa fattispecie e nei parametri cui il decreto consente deroghe. 
Il trasferimento di Ortopedia a Porretta deve essere scongiurato per la mera crudezza dei numeri. 
Il trasferimento del punto nascite e' una ferita ancora aperta e l'esempio disorganizzativo per il nostro comprensorio appenninico.
Invito le forze politiche in Regione a presentare una risoluzione in consiglio regionale per scongiurare il depotenziamento ulteriore dei nostri presidi ospedalieri. 
Per il presidio ospedaliero di Novafeltria in Romagna e' stato presentato e accettato dalla Regione e ciò evidenzia che si tratta solo di volontà politica.


martedì 27 febbraio 2018

Novità per il Fascicolo sanitario elettronico: sarà possibile cambiare on line il medico di medicina generale e il pediatra, autocertificare la fascia di reddito, consultare il libretto

Sempre più opportunità per i cittadini che decidono di sfruttare questo strumento, molto utile anche per i medici. In Emilia-Romagna sono quasi 425 mila i fascicoli attivi (Fonte: Regione Emilia-Romagna)
 
Marco segnala


Arrivano nuove funzioni per il Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che permette di raccogliere tutta la storia clinica e sanitaria di una persona - dai referti delle visite alle prescrizioni farmaceutiche - e di accedere on line a tanti servizi, come, ad esempio, la prenotazione e il pagamento di un esame.
 
I cittadini hanno tre ulteriori opportunità. Attraverso la funzione “Stampa del libretto sanitario” potranno consultare il proprio libretto, comprese le esenzioni riconosciute (per patologia o per condizione, quindi fascia di reddito o esenzioni specifiche previste per le zone colpite dal terremoto del 2012). Cambiare medico: cliccando su “Cambio del Medico di medicina generale e Pediatri di libera scelta” il sistema, verificata la disponibilità di posti, procede con la modifica richiesta. Infine, con la funzione “Autocertificazione della fascia di reddito”, si potrà effettuare o modificare l’autocertificazione del proprio reddito, e verificare la correttezza della registrazione mantenendo memoria dello storico. 
Funzionalità che possono essere utilizzate anche per il Fascicolo sanitario elettronico dei propri figli e di coloro di cui si è ricevuta la delega, come ad esempio un genitore anziano. E che sono state introdotte dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute per semplificare ulteriormente le procedure di accesso alla sanità, permettendo ai cittadini di risparmiare tempo e di raccogliere in un unico posto, cioè sul web, tantissimi dati.
 
In Emilia-Romagna sono 424.834 i fascicoli attivati, così suddivisi per Azienda sanitaria: Bologna 136.305; Piacenza 14.151; Imola 23.024; Reggio Emilia 40.165; Parma 44.295; Ferrara 43.390; Modena 50.081; Romagna 73.423.
Rimane, tuttavia, uno strumento ancora poco sfruttato, nonostante la sua grande utilità sia per i medici sia per i cittadini, che con un semplice clic hanno a portata di mano - ovunque e con qualsiasi strumento, computer, tablet o smartphone - tutta la propria storia clinica, in forma protetta e riservata, o quella dei propri bambini, a partire dalla situazione vaccinale. E proprio per favorirne la conoscenza e la diffusione, nei mesi scorsi la Regione ha avviato una
campagna di comunicazione pensata anche per i social media.  

Funzioni e servizi del Fascicolo
Contiene e raccoglie i propri
documenti sanitari, che possono risalire fino al 2008: dati identificativi dell'assistito, forniti dall’Anagrafe regionale assistiti; referti di visite specialistiche (tra cui quelli relativi ad esami di laboratorio ed accertamenti radiologici consegnati esclusivamente on line, qualora il titolare abbia manifestato lo specifico consenso); verbali di pronto soccorso; lettere di dimissione da ricoveri in ospedali pubblici; bilanci di salute; prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; buoni celiachia (per le Aziende Sanitarie che hanno già trasferito su Fascicolo sanitario elettronico la trasmissione dei buoni); immagini radiografiche; certificati vaccinali.
Attraverso il fascicolo è possibile, inoltre, accedere a numerosi
servizi: prenotare, modificare e disdire l’appuntamento per esami e visite specialistiche; pagare i ticket sanitari; cambiare il medico di famiglia; inserire altri documenti sanitari cartacei, come referti di visite o esami effettuati in strutture private o precedenti all’attivazione, semplicemente caricandoli dopo averli scansionati o fotografati; consultare i tempi di attesa delle visite specialistiche.
Come attivarlo

Il Fascicolo sanitario elettronico è facoltativo e gratuito. Può essere attivato in qualsiasi momento da tutte le persone maggiorenni e iscritte al Servizio sanitario regionale - che hanno dunque scelto un medico o un pediatra di famiglia - e che hanno dato il proprio consenso formale all’inserimento dei propri dati. Si può essere delegati ad aprire o gestire il Fascicolo sanitario anche da un’altra persona, ad esempio un genitore anziano, e aprirlo per un figlio minorenne associandolo al proprio o a quello dell’altro genitore, fino al compimento dei 18 anni del bambino. Per attivarlo è necessario rivolgersi ad uno degli sportelli dedicati dell'Azienda Usl (http://support.fascicolo-sanitario.it/guida/accedi-al-tuo-fse/sportelli-di-abilitazione-fse), dove un operatore abilitato verifica l’identità della persona e rilascia le credenziali, nel rispetto della privacy. Una volta attivato è possibile accedervi dal sito Internet www.fascicolo-sanitario.it
utilizzando le proprie credenziali personali.
Per informazioni è disponibile anche il numero verde regionale 800.033.033 

venerdì 9 febbraio 2018

Castiglione dei Pepoli ha il centro per disabili.

All'inaugurazione parteciperanno l’arcivescovo di Bologna Monsignor Zuppi, i vertici AUSL e le autorità locali.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Sarà inaugurato domani, sabato 10 febbraio, alle 15,30 a Castiglione dei Pepoli, il centro “Arcobaleno”: un centro socio riabilitativo diurno per disabili gestito dalla Cooperativa Bologna integrazione ANFFAS.


Le sale sono all'interno del centro polifunzionale che ospita altri servizi aperti di recente quali il centro di protezione civile della Valle del Setta e il centro donazione sangue e in futuro uno spazio residenziale per persone disabili. Il progetto risale addirittura alla fine degli anni 90, e ha generato molto dibattito relativo soprattutto alla sua ubicazione: sorge infatti dove una volta c’era un giardino pubblico, su un versante collinare che è stato necessario stabilizzare. I primi lavori sono iniziati nel 2003 e portati a termine di recente, superando numerose difficoltà tecniche e burocratiche.
Ha quindi sale specifiche per ogni attività, compresa una stanza con parquet per attività motorie, yoga, ginnastica.
La struttura affiancherà, per la valle del Setta, il centro “Quadrifoglio” di San Benedetto Val di Sambro, portando così a compimento le linee di indirizzo del Comitato di distretto socio-sanitario dell’Appennino bolognese che prevedono l’ampliamento dell’offerta e l’evoluzione dei servizi. A Castiglione infatti è previsto l’accorpamento dei due centri diurni, mentre a San Benedetto nascerà un nuovo servizio focalizzato sulla formazione lavorativa delle persone disabili.
Durante la giornata sarà proiettato il documentario “La somma delle piccole cose”, ossia la vita al centro vista dai registi di Millemagichestorie.
Saranno presenti monsignor Matteo Maria Zuppi arcivescovo di Bologna, Chiara Gibertoni, direttore generale Azienda Ausl di Bologna, Eno Quargnolo, direttore del comitato di Distretto socio-sanitario dell’appennino bolognese, Marco Mastacchi, presidente del comitato di Distretto socio-sanitario dell’appennino bolognese, Igor Taruffi, consigliere della Regione Emilia-Romagna, Morena Capanni rappresentante Familiari Anffas, Nicole Devaux Fiaccadori, presidente Cooperativa Bologna Integrazione ANFFAS. Fondamentale in questo progetto è stato il ruolo dei familiari dei ragazzi inseriti al centro che hanno pulito gli spazi e li hanno arredati con risorse proprie, frutto di iniziative e donazioni.

mercoledì 18 ottobre 2017

Un caso di tubercolosi in una scuola di Bologna. Venerdì i test di screening

ASL Bologna informa:


Un caso di tubercolosi riguardante una alunna della Scuola Primaria Viscardi di Bologna è stato segnalato martedì 17 ottobre al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna. L’alunna è ricoverata attualmente nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico di Sant’Orsola. Ha iniziato la terapia alla quale risponde in modo positivo, ed è in buone condizioni. Rimarrà ricoverata, comunque, sino a quando non sarà più contagiosa.

Già programmati per la giornata di venerdì 20 ottobre i test Mantoux (il più utilizzato per lo screening tubercolare) che gli operatori della Pediatria Territoriale dell’Azienda Usl di Bologna proporranno a scopo precauzionale, come indicato dalle linee guida del Ministero della Sanità, ai contatti scolastici dell’alunna. In tutto 171 scolari, oltre agli operatori scolastici. 

La tubercolosi è una malattia per la quale esistono efficaci protocolli di profilassi e cura. Chi risulta positivo al test Mantoux non è necessariamente ammalato. La positività al test indica soltanto che la persona è entrata in contatto con il bacillo responsabile della malattia in un periodo della vita e che ciò ha determinato una reazione di difesa immunitaria. In caso di positività al test vengono eseguiti ulteriori accertamenti diagnostici.

I 'vaccini' in due incontri a Marzabotto.



Il delicato tema delle vaccinazioni sarà affrontato in due incontri a Marzabotto, il primo dei quali, dal titolo "Vaccini e Colloquio AUSL: i dubbi dei genitori", si terrà domenica prossima, 22 ottobre , alle 15, nel Teatro Comunale di Marzabotto. Il secondo, la domenica successiva, 29 ottobre.

La partecipazione è libera.


martedì 8 agosto 2017

Per combattere l'ondata di calore, 200 climatizzatori da Andromeda.

Azienda USL Bologna informa: 
 
Per il 13° anno consecutivo l’Associazione, Azienda USL di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Carisbo insieme per Nuovi orizzonti per il benessere dell’anziano
Risultati immagini per climatizzatoriAnche quest’anno Andromeda ha distribuito 200 climatizzatori agli anziani fragili over 65 per affrontare le ondate di calore. Gli apparecchi, tutti di fascia energetica A, sono messi a disposizione in comodato d’uso gratuito per il periodo estivo, distribuiti da venti volontari della Associazione. I beneficiari vengono selezionati sulla base delle segnalazioni provenienti dagli assistenti sociali dei Quartieri e dall’Azienda USL di Bologna. Accanto alla condizione degli anziani fragili sono prese in considerazione le situazioni di estrema difficoltà sanitaria o economica. Per l’assegnazione si tiene conto anche degli indicatori ISEE.

Per verificare sul campo l’andamento del progetto, Chiara Gibertoni, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, Enrico Paolo Raia, Presidente di Andromeda Emilia-Romagna e una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri hanno fatto visita questa mattina ad una delle famiglie beneficiarie.
Nuovi orizzonti per il benessere dell’anziano non vuole limitarsi a dare una risposta immediata ai rischi del caldo, ma punta a creare un tessuto relazionale in grado di supportare il monitoraggio dell’anziano anche attraverso la rottura della solitudine e dell’isolamento che spesso finisce per caratterizzarne la vita.
Nuovi orizzonti per il benessere dell’anziano è attivo, ormai da 13 anni, dal primo giugno al 30 settembre ed è supportato da Azienda USL di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Carisbo.

mercoledì 26 luglio 2017

Il Comitato Noi Voi Vergato chiama i cittadini alla mobilitazione in difesa dell'ospedale di Vergato.

Il Comitato Noi Voi Vergato spara a zero contro gli amministratori della Valle del Reno e accusa: " Il Diavolo fa le pentole e non i coperchi e guardando ciò che bolle nella pentola della sanità in Appennino si verifica quanto falsi siano certi politici. I sindaci parlano in un modo e si comportano in un altro, quello opposto". 

Il comitato ha riportato le accuse in un comunicato  che pubblichiamo: 

C'era un bellissimo film intitolato “IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI”...... purtroppo la pagina delle Amministrazioni comunali di Marzabotto, Vergato, Grizzana Morandi, Castel D'Aiano, con a capo i Sindaci, stanno scrivendo un altro film: “IL SILENZIO DEI COLPEVOLI”.

Ormai in Italia siamo caduti talmente in basso che non esiste neppure la vergogna delle schifezze che si fanno.

Il Presidente del Distretto Socio Sanitario, nella persona del Sindaco Marco Mastacchi, ha dichiarato ad un giornalista del Resto del Carlino, in risposta al nostro comunicato della scorsa settimana, che non gli risulta nessun trasferimento del reparto di Ortopedia di Vergato..... o il sindaco suddetto pecca di falsità o la sua figura istituzionale non ha nessun valore visto che l'Azienda Sanitaria non ha ritenuto opportuno informarlo, come non ha ritenuto opportuno informare i sindaci del territorio......

Guarda caso era informato solo il sindaco Giuseppe Nanni, il quale lo scorso giugno ha dichiarato in un'intervista pubblicata su un mensile del territorio l'arrivo di Ortopedia ad Alto Reno Terme......


…..ed improvvisamente “IL SILENZIO” da parte di tutti: Asl, Amministrazioni, Distretto, Comitato Costa, dipendenti che naturalmente non parlano..(..forse perchè hanno paura??!!??).... Ma qui casca l'asino perché un abitante di Alto Reno Terme, non troppo campanilista, ci ha inviato le foto del futuro ambulatorio e Sala Gessi che verranno sistemati di fianco al Pronto Soccorso dell'Ospedale Costa (a fianco) .

Ora sì, capiamo tutto questo tacere e ce ne dispiace, ma se solo immaginassero che fine farà l'Ortopedia con queste politiche, se ne guarderebbero nel volerla a Porretta eviterebbero sicuramente questo trasferimento a tutti i costi!

In primo luogo ci risulta che il reparto di Ortopedia attualmente operi 4 giorni la settimana e ci chiediamo: all'Ospedale Costa operano già Chirurgia, Oculistica, Urologia e Ginecologia, quindi come sarà possibile garantire lo stesso numero di interventi ortopedici effettuati fino ad ora? Come faranno le fratture ad essere operate in urgenza?

Il Comitato e le migliaia di cittadini che hanno manifestato il loro disappunto per questa riorganizzazione esigono delle risposte.
Siamo stanchi di questi SILENZI che parlano più di ogni altra cosa e perciò chiediamo a tutte le Associazioni di Volontariato di farsi sentire insieme a noi, come l'8 aprile, il giorno della manifestazione...... AVIS, Alpini, Associazioni Sportive, Non solo mamme e cittadini tutti: non lasciamoci sopraffare da questa arroganza di potere…..dobbiamo restare uniti, altrimenti ci faranno fare la guerra fra noi per impedirci di lottare contro di loro!!! Non meno colpevoli sono anche quelle forze politiche che già due anni fa, chiedendo loro aiuto, ci hanno risposto che ormai non c'era nulla da fare. Due anni fa, capito? Mentre ora prendono spunto dalle nostre iniziative e si fanno i porta bandiera, con articoli e interpellanze, di una battaglia che non gli appartiene perché per loro era già persa, come abbiamo detto all'inizio non c'è limite alla vergogna.

lunedì 10 luglio 2017

Bambino di 8 anni colpito da meningite, attivate le misure di profilassi.

 Asl informa:

Un caso di meningite meningococcica è stato segnalato nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 luglio al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna. Colpito un bambino di 8 anni, residente a Bologna, che stava frequentando un campus estivo a Castel del Rio. Il bambino è stato ricoverato all’Ospedale Sant’Orsola nella serata di venerdì, dopo che erano stati evidenziati sintomi riconducibili a meningite. Il piccolo non è in pericolo di vita e le sue condizioni generali sono in netta ripresa. Sono in corso le indagini di laboratorio per individuare il tipo di meningococco dal quale è stato colpito.

 Immediatamente attivate le misure di profilassi previste in questi casi. Gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica delle Aziende Usl di Bologna e di Imola già nella prima mattina di sabato hanno somministrato la profilassi antibiotica ai familiari, ai contatti stretti, 6 persone, e a tutti i compagni del campus estivo che il bambino frequentava a Castel del Rio, complessivamente 42 minori ed 8 educatori.

La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata dagli operatori dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Azienda USL di Bologna e di Imola.
 
Una volta individuato il ceppo del meningococco che ha causato la meningite sarà proposta la vaccinazione a tutti i bambini che non siano già vaccinati.
  
L’Igiene e sanità pubblica dell’Azienda USL di Imola sta inviando, inoltre, un’informativa alle famiglie di altri 60 ragazzi che hanno frequentato nello stesso periodo la struttura ricreativa, ma che non risulta abbiano avuto contatti con il gruppo di ragazzi bolognesi, se non in via del tutto occasionale e, comunque, sempre in spazi aperti. In questi casi, la possibilità di contagio è molto ridotta, pertanto la profilassi antibiotica non è raccomandata. Ai soggetti interessati e alle loro famiglie viene raccomandato, comunque, di porre attenzione ad eventuali sintomi sospetti, mettendo a loro disposizione all’interno della stessa lettera informativa tutti i riferimenti e i contatti utili per qualunque necessità.  



La vaccinazione per la meningite di tipo B e C

La vaccinazione per la meningite di tipo B e C è obbligatoria, secondo quanto previsto dal recente Decreto del Ministero della Salute sulla prevenzione vaccinale, per i nati dal 2017 in poi. In Emilia-Romagna attualmente è prevista l’offerta attiva e gratuita per i nuovi nati e per le persone maggiormente a rischio per patologia (asplenia anatomica o funzionale, immunodeficienze congenite e acquisite, deficit dei fattori del complemento o deficit di properdina, emoglobinopatie, trapianto di midollo osseo) e per attività professionale.
Le vaccinazioni sono gratuite anche per i residenti nella regione Toscana momentaneamente domiciliati in Emilia Romagna o, viceversa, per i residenti in Emilia-Romagna che per motivi di lavoro o di studio soggiorneranno in Toscana.

venerdì 7 luglio 2017

Prosegue, almeno fino a lunedì 10 luglio, l’ondata di caldo a Bologna, nei Comuni limitrofi e in pianura. Allertati i servizi sanitari.

L'Azienda USL di Bologna informa:


Prosegue, almeno fino a lunedì 10 luglio, l’ondata di calore in corso, con temperature che potrebbero salire sino a 38 gradi centigradi (fonte www.arpae.it), e possibili disagi per i cittadini residenti a Bologna e nei comuni limitrofi di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore e San Lazzaro di Savena. L’ondata di calore coinvolgerà anche i 20 Comuni della pianura. Nel dettaglio, Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

Sono stati allertati i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.
Come affrontare le ondate di calore
Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore è bene ricordare di limitare, per quanto possibile, la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. E’ bene, inoltre, fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.
Numeri utili
Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.




lunedì 5 giugno 2017

In una scuola di Bologna un caso di epatite A






ASL informa:

Un caso di epatite A è stato segnalato al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna. La persona coinvolta lavora in un asilo nido della città.
La Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Bologna ha proposto questa mattina ai genitori dei bambini iscritti, a scopo precauzionale, l’esecuzione del vaccino anti epatite A per i figli. La stessa copertura vaccinale è stata messa a disposizione degli operatori del Nido.
Le vaccinazioni saranno eseguite il 7 e il 9 giugno e riguardano, complessivamente, 63 bambini e 20 adulti.

L’epatite A è una forma di epatite causata dal virus dell’epatite A, per la quale esiste una vaccinazione efficace. La vaccinazione consiste in una prima dose, seguita da richiamo a distanza di 6-12 mesi, e protegge dalla malattia sino a 30 anni dalla somministrazione.
La Pediatria di comunità dell’Azienda è a disposizione di genitori e operatori del Nido, anche attraverso un numero telefonico dedicato, per tutti i chiarimenti riguardanti la malattia, la profilassi e le modalità di contagio.
L’Azienda monitora costantemente la situazione. 
Il vaccino antiepatite A non è tra quelli obbligatori. La vaccinazione è indicata per quanti devono recarsi in Paesi ad alta endemia o in zone con condizioni igieniche carenti, per gli emofiliaci, i tossicodipendenti, chi soffre di una grave epatopatia cronica, per le persone esposte professionalmente alla malattia (per esempio gli addetti al trattamento dei liquami), per quanti convivono o sono venuti in contatto con malati di epatite A.

Il vaccino contiene il virus dell’epatite A inattivo, cioè non più in grado di replicarsi, che inserito nell’organismo agisce stimolando le cellule del sistema immunitario. 

Gli adulti che vogliono eseguire il vaccino possono prenotare a CUP, senza richiesta del medico. Se la vaccinazione è per un viaggio all’estero, i genitori possono prenotare a CUP anche per i figli. In tutti gli altri casi, per i minori è sufficiente contattare la pediatria di comunità di riferimento.