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giovedì 23 aprile 2026

Sasso Marconi, una giornata dedicata alla prevenzione: il 23 maggio “In Piazza per la Salute”

 Screening gratuiti, dimostrazioni e Clinica Mobile per avvicinare i cittadini alla sanità di prossimità


Il Comune informa: 



Una mattinata interamente dedicata alla prevenzione sanitaria e alla promozione del benessere. Sabato 23 maggio, dalle 8.45 alle 13.00, il campo sportivo parrocchiale di via del Mercato, a Sasso Marconi, ospiterà “In Piazza per la Salute”, iniziativa che mette in rete istituzioni, associazioni e professionisti sanitari con l’obiettivo di portare servizi e informazione direttamente a contatto con i cittadini.

L’evento nasce dalla collaborazione tra il progetto Clinica Mobile, l’Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute del Comune e diverse realtà del territorio attive in ambito socio-sanitario. L’obiettivo è favorire l’accesso alla prevenzione, offrendo controlli gratuiti e informazioni sui corretti stili di vita.

Protagonista della giornata sarà la Clinica Mobile, una struttura sanitaria su ruote dotata di tecnologie avanzate per la diagnosi precoce. Per tutta la mattinata sarà possibile effettuare elettrocardiogrammi a 10 derivazioni, con referto immediato, e visite dermatologiche con videodermatoscopio per la mappatura dei nei e la prevenzione del melanoma.

Un’opportunità concreta per intervenire su patologie ad alta incidenza: le malattie cardiovascolari rappresentano infatti la prima causa di morte in Italia, con oltre 250mila decessi all’anno, mentre il melanoma registra più di 12mila nuovi casi ogni anno.

Accanto alla Clinica Mobile, i volontari della Pubblica Assistenza Sasso Marconi, gli esperti di Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) e della Francesco Pagliaro Hearing Aids Foundation attiveranno postazioni per screening dell’udito, analisi della composizione corporea (con valutazione medica finale) e misurazione dei parametri vitali, tra cui pressione arteriosa, glicemia, saturazione e indice di massa corporea. Presenti anche gli operatori del Poliambulatorio Roncati per consulenze fisiatriche e nutrizionali.


Spazio anche all’informazione e alla sensibilizzazione, con i punti informativi di AGEOP Ricerca, dedicati alla prevenzione attraverso lo studio del microbiota intestinale, e delle associazioni AVIS e AIDO, impegnate nella promozione della donazione.

Il programma prevede inoltre dimostrazioni di primo soccorso — dalla disostruzione pediatrica alla rianimazione cardiopolmonare — a cura della Pubblica Assistenza, e attività motorie organizzate dal CSI Sasso Marconi, tra cui danze popolari, ginnastica posturale e simulazioni di movimentazione per caregiver e anziani.

Tutte le attività sono gratuite e si svolgeranno negli spazi del campo sportivo parrocchiale; le dimostrazioni di primo soccorso si terranno invece nella sala consiliare del Municipio. In caso di maltempo, l’intero evento sarà trasferito in Municipio.

Per visite e screening è fortemente consigliata la prenotazione al numero verde 800 226626, già attivo. Saranno comunque disponibili alcuni accessi liberi fino a esaurimento dei posti.

“In Piazza per la Salute” è un progetto che nasce dal territorio e si sviluppa grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, con il sostegno di aziende locali come Nigelli, Rimec Group, Greenwell e Imball.

“Si tratta di un’iniziativa di grande valore sociale — spiega Lisa Valentini, responsabile del progetto Clinica Mobile — resa possibile anche grazie al supporto dell’Amministrazione comunale. Sarà un momento importante per fornire ai cittadini strumenti utili, soprattutto in tema di prevenzione delle patologie più diffuse”.

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Sociali e della Salute, Remo Quadalti: “L’Amministrazione è sempre al fianco dei cittadini e delle associazioni per offrire servizi concreti, soprattutto a chi ha meno possibilità di accedere ai controlli. Questa giornata rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione”.

martedì 14 aprile 2026

“La prevenzione non ha età”: a Sasso Marconi un incontro per educare i giovani ai corretti stili di vita

 Una mattinata dedicata alla salute, alla consapevolezza e all’educazione dei più giovani 



Domani, mercoledì 15 aprile 2026, dalle ore 10 alle 12, il Cinema Teatro di Sasso Marconi ospiterà l’iniziativa “La prevenzione non ha età”, rivolta agli studenti dell’Istituto Professionale Agro Ambientale “B. Ferrarini”, sede aggregata dell’IIS “A. Serpieri” di Bologna.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Sasso Marconi, è promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sui corretti stili di vita. L’obiettivo è informare e coinvolgere i giovani su temi fondamentali come alimentazione, attività fisica, fumo e consumo di alcol, sottolineando il ruolo centrale della prevenzione fin dall’età scolastica.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il CONI – Comitato Regionale Emilia-Romagna e con i Lions Club Bologna Irnerio e Bologna Guglielmo Marconi, realtà da tempo impegnate nella promozione della salute e del benessere sul territorio.

Protagonista dell’incontro sarà il professor Francesco Rivelli, presidente emerito della LILT Bologna, che dialogherà con gli studenti sull’importanza della prevenzione e delle scelte quotidiane per tutelare la salute.

Interverranno inoltre:

  • la professoressa Laura Barra, dirigente scolastico;
  • Furio Veronesi, delegato provinciale CONI Bologna;
  • la professoressa Anna Maria Balducci, responsabile della sede;
  • la professoressa Adriana Locascio.

“La prevenzione parte anche da qui: dai giovani, dall’educazione e dalle scelte quotidiane” è il messaggio al centro dell’iniziativa, che punta a formare cittadini più consapevoli e attenti al proprio benessere.

L’appuntamento è fissato presso il Cinema Teatro di Sasso Marconi, in piazza Martiri della Liberazione 5.

Il Camper della Salute fa tappa a Vergato: tre appuntamenti dedicati alla prevenzione tra aprile e maggio



di Roberto Giusti

Nelle prossime settimane il territorio di Vergato accoglierà il Camper della Salute in merito all’iniziativa itinerante “La Salute in Piazza”, promossa dall’Azienda USL di Bologna per portare informazione, prevenzione e servizi di promozione del benessere direttamente nei centri della città metropolitana.

Il mezzo attrezzato dell’AUSL sosterà in via Bortolotti, nel Capoluogo, in tre mattinate distinte tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, dalle ore 9:00 alle 12:00 e ad ingresso libero e gratuito:
- Lunedì 20 aprile, “Passaporto della Salute”
Una mattinata dedicata al controllo dei principali parametri vitali, con check-up gratuiti e indicazioni personalizzate sul proprio stato di benessere.
- Lunedì 27 aprile, “Attività fisica e sana alimentazione”
Consigli pratici, esercizi e materiali informativi per comprendere il valore del movimento quotidiano e di una corretta alimentazione.
- Lunedì 4 maggio, “Primo soccorso”
Operatori specializzati guideranno i partecipanti alla scoperta delle manovre essenziali da conoscere nelle situazioni di emergenza.
Durante ciascun incontro saranno presenti infermieri, chinesiologi e nutrizionisti dell’AUSL di Bologna, disponibili per fornire spiegazioni, consulenze e dimostrazioni. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio già avviato con successo in diversi comuni dell’area metropolitana, dove lo stesso Camper ha registrato un’ampia partecipazione e ottimi riscontri. L’obiettivo dell’AUSL è quello di avvicinare i cittadini alla prevenzione, portandola fisicamente nei luoghi di quotidianità, sfruttando anche i giorni del mercato settimanale del paese per massimizzare la presenza e l’incontro con le persone.
Nel commentare l’arrivo del progetto a Vergato, l’Amministrazione comunale ha sottolineato tramite i propri canali l’importanza di iniziative come questa, capaci di rendere la prevenzione un gesto semplice, accessibile e condiviso:
“Con questa iniziativa ribadiamo il nostro impegno nel promuovere azioni utili, informative e accessibili a tutti, soprattutto quando si tratta di sanità. Investire sulla salute significa investire sul futuro della nostra comunità, per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare agli incontri cogliendo questa preziosa opportunità per informarsi, prevenire e prendersi cura di sé. Ringraziamo sentitamente l’Azienda USL di Bologna e tutti gli operatori per il progetto”.

martedì 10 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro fa squadra per la prevenzione

 Visite senologiche gratuite per le donne under 45

 

di Martina Mari


C’è un territorio che non aspetta, che non delega, che si attiva. È quello di San Benedetto Val di Sambro, dove il 10 marzo la prevenzione è diventata un gesto concreto, tangibile, vicino alle persone.

Per un’intera giornata, grazie all’impegno della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, della Polisportiva Tre Valli e della Ripoli Trail, sono state effettuate visite senologiche gratuite rivolte alle donne sotto i 45 anni. Un’iniziativa nata dal basso, costruita con determinazione e resa possibile dalla generosità della comunità e dal sostegno delle imprese locali. Un’iniziativa nata da lontano grazie al prof. Francesco Rivelli, storico presidente emerito della LILT, che si è affezionato al nostro Appennino e che negli anni ha visitato centinaia di giovani donne del territorio.

Non solo un servizio sanitario, ma un messaggio chiaro: la prevenzione è un diritto e deve essere accessibile. Soprattutto quando si parla di salute femminile e diagnosi precoce, strumenti fondamentali nella lotta contro le malattie oncologiche. 

Un territorio che si prende cura di sé

Il Sindaco Alessandro Santoni ha voluto sottolineare il valore collettivo della giornata:

“Questa iniziativa dimostra quanto la nostra comunità sia capace di fare rete. Quando associazioni, istituzioni e imprese collaborano, si riescono a realizzare progetti che incidono davvero sulla qualità della vita delle persone. La prevenzione è una responsabilità condivisa”.

Parole che raccontano uno spirito di comunità che va oltre l’evento singolo, trasformando un’iniziativa sanitaria in un esempio di coesione sociale. 

La prevenzione come azione di sistema

La dottoressa Valentina Solfrini, Direttrice del Distretto Appennino Bolognese insieme al dott. Antonio Maestri, Direttore del Dipartimento di Oncologia, condividono che vi è appropriata coerenza dell’iniziativa con le strategie sanitarie territoriali di prevenzione e promozione della salute dell’AUSL di Bologna:

“Le iniziative promosse dalla LILT sono coerenti con le azioni di prevenzione garantite dall’Azienda Sanitaria. Portare sul territorio opportunità concrete di diagnosi precoce significa rafforzare il lavoro che quotidianamente viene svolto nei servizi e promuovere una cultura della salute sempre più diffusa e consapevole”.

Un riconoscimento importante che sottolinea come la collaborazione tra associazionismo e sistema sanitario pubblico possa generare sinergie efficaci, come attesta anche il fattivo supporto offerto negli anni dal dottor Valerio Veduti, Medico di Medicina Generale presente sul territorio.  

La prevenzione non ha età

Il Presidente provinciale LILT Roberto Guizzardi ha ribadito l’importanza di rivolgersi anche alle fasce più giovani:

“Spesso si pensa che certi controlli riguardino solo determinate età. In realtà la prevenzione deve iniziare presto. Offrire visite gratuite alle donne under 45 significa intercettare bisogni reali e diffondere una cultura della diagnosi precoce che può fare la differenza”.

Un messaggio che punta a cambiare mentalità: non aspettare, ma anticipare. 

Il ruolo decisivo delle imprese

Fondamentale è stato anche il contributo del tessuto economico locale, che ha risposto con generosità. Tra le aziende sostenitrici figurano BCC Felsinea, AGN Energia, Betti Autocarrozzeria, AB Baldi Alfredo, Carburanti Moveo, Cosmoderma, Officina Vannini, MC Agraria, Mercatone Baldini, Ristorante Dal Tosco ed ECU.

L’ingegner Andrea Giusti di Moveo, tra i sostenitori dell’iniziativa, ha spiegato così la scelta di partecipare:

“Un’azienda non è solo un’attività economica: è parte di una comunità. Sostenere un progetto che promuove la salute significa restituire valore al territorio che ogni giorno ci sostiene. Per noi è stata una scelta naturale”.

Sabrina Betti, titolare dell’omonima Autocarrozzeria e altra sostenitrice delle visite, ha spiegato così la sua vicinanza:

“Fare impresa in un territorio è esserne intimamente parte in ogni aspetto a partire da quello della salute. Inoltre, come donna, non posso non sentirmi vicina a questa iniziativa”.

Un segnale importante di responsabilità sociale d’impresa, che dimostra come il mondo produttivo possa avere un ruolo attivo nella promozione del benessere collettivo. 

Una giornata che lascia il segno

Dietro ogni visita effettuata c’è una storia, una scelta di consapevolezza, un passo verso la tutela della propria salute. E dietro l’organizzazione dell’evento ci sono volontari, professionisti sanitari, associazioni sportive e cittadini che hanno creduto nel progetto.

Il 10 marzo non è stata solo una data sul calendario, ma un esempio concreto di come una comunità possa mobilitarsi per qualcosa che riguarda tutti: la salute.

E se la prevenzione è il primo passo nella lotta contro i tumori, a San Benedetto Val di Sambro quel passo è stato fatto insieme.

mercoledì 12 marzo 2025

Malattie renali: domani, giovedì 13 marzo, screening ed esami gratuiti a Bologna, Vergato e San Giovanni in Persiceto

In occasione della Giornata Mondiale del Rene 2025 ANTR odv, IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Ausl di Bologna e Università di Bologna insieme per la prevenzione delle patologie renali. Appuntamento in piazza del Nettuno, nelle Case di Comunità del Navile e di Vergato e in Ospedale a San Giovanni in Persiceto.


Comunicato congiunto Azienda USL di Bologna, Policlinico di S.Orsola, Comune di Bologna

Cogliere i primi segnali della malattia per arrivare a una diagnosi precoce. È l’obiettivo dell’ormai tradizionale campagna di prevenzione lanciata in occasione della Giornata Mondiale del Rene da ANTR odv – Associazione Nazionale Trapiantati Rene – insieme a IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Ausl di Bologna e Università di Bologna. Giovedì 13 marzo, infatti, i volontari dell’associazione, il personale medico e infermieristico e i biologi offriranno alla cittadinanza controlli gratuiti per individuare eventuali malattie renali – patologie che ancora oggi vengono troppo spesso sottovalutate a causa della loro evoluzione lenta e subdola, ma che rappresentano la quarta causa di decesso nei paesi occidentali.

Nel dettaglio, le attività di screening (raccolta dei dati anamnestici, misurazione della pressione arteriosa e esame delle urine) saranno liberamente accessibili presso le Case della Comunità del Navile (via Domenico Svampa 8, dalle 9 alle 13) e di Vergato (via dell’Ospedale 1, dalle 10 alle 13), presso l’Ospedale SS Salvatore di San Giovanni in Persiceto (via Enzo Pala 1, dalle 9 alle 13) e presso piazza del Nettuno a Bologna (dove agli esami sopra citati si aggiungerà anche l’analisi del sedimento urinario, dalle 9:30 alle 17:30).

Lo scorso anno i volontari e personale sanitario hanno incontrato, soltanto in piazza XX Settembre, più di 250 cittadini. Di questi, 77 (quasi uno su tre) hanno scoperto di avere un problema renale e 44 sono stati avviati ad una presa in carico alla Nefrologia competente.

Oltre ai controlli gratuiti, la campagna prevede anche un’intensa attività di informazione attraverso il dialogo con gli specialisti e la distribuzione di materiale informativo. Per prevenire le malattie renali è infatti importante conoscere e seguire 8 semplici regole che molto hanno a che fare con il nostro stile di vita: mantenersi attivi e in forma, controllare periodicamente i livelli di zuccheri nel sangue, controllare la pressione sanguigna, seguire una dieta sana e bilanciata, non fumare, mantenere un adeguato e regolare apporto di liquidi, assumere farmaci soltanto sotto stretto controllo medico e tenere sotto controllo la funzione renale se si hanno uno o più fattori di rischio.

Otto "regole d’oro" da tenere sempre a mente, specie se si considera la natura silente di queste malattie: il progressivo deterioramento delle funzioni renali, infatti, non si manifesta con sintomi evidenti fino alle fasi avanzate, quando si tramuta in insufficienza renale e necessita di terapie sostitutive come la dialisi o il trapianto.
La campagna è organizzata con la collaborazione di ISN (International Society of Nephrology), IFKF-WKA (International Federation of Kidney Foundations - World Kidney Alliance), Comune di Bologna, Centro Servizi per il Volontariato, ANTR odv, IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Ausl di Bologna e Università di Bologna.
 

lunedì 25 novembre 2024

Violenza e Prevenzione: Il Ruolo dell’Ammonimento del Questore

 



In occasione della campagna nazionale "Questo non è amore", il Questore ricorda l’importanza dell’ammonimento come strumento di prevenzione contro la violenza domestica, gli atti persecutori (stalking) e la diffusione illecita di immagini e video a contenuto sessuale (revenge porn).

L'ammonimento, misura di competenza esclusiva del Questore, offre una tutela rapida alle vittime di molestie e violenza, anticipando il procedimento penale. Consiste in un’intimazione rivolta all’autore delle violenze affinché cessi immediatamente ogni comportamento minaccioso o molesto. Chi riceve l'ammonimento è anche invitato a seguire percorsi di consapevolezza e a rivolgersi a centri di supporto specializzati.

Con l’entrata in vigore della Legge n. 168 del 24 novembre 2023, qualora il destinatario dell’ammonimento dovesse reiterare le sue condotte, il procedimento penale avrà inizio d’ufficio e le pene previste verranno aumentate. Inoltre, il Questore ha facoltà di procedere al ritiro di eventuali armi in possesso della persona ammonita.

I Vantaggi dell’Ammonimento del Questore:

  • È gratuito e non richiede l’assistenza di un legale.
  • La segnalazione può essere presentata presso qualsiasi ufficio della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri.
  • Permette di interrompere rapidamente il ciclo della violenza.
  • È un procedimento di natura amministrativa, non penale, che permette di intervenire con gradualità.
  • In caso di recidiva, la procedibilità è d’ufficio e la pena viene aggravata.

Come Richiedere l’Ammonimento:

  • Per Stalking e Revenge Porn: Le vittime possono recarsi presso un qualsiasi ufficio di Polizia, descrivere dettagliatamente gli episodi di persecuzione (come telefonate, messaggi insistenti, pedinamenti) o i casi di revenge porn (condivisione non consensuale di immagini/video espliciti), e fornire prove documentali, come screenshots o testimonianze.
  • Per Violenza Domestica: L’ammonimento è applicabile anche in casi di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica all’interno di relazioni familiari o affettive. Il Questore può agire anche in assenza di una denuncia formale della vittima, purché riceva una segnalazione non anonima da parte di chi è a conoscenza dei fatti.

L’Ammonimento come Strumento di Tutela per la Violenza Domestica

Con la recente modifica normativa, il Questore può intervenire anche in risposta a reati “spia”, come minacce gravi, percosse, violenze o danneggiamenti commessi nell’ambito familiare o affettivo, tutelando così le vittime in maniera preventiva. L’ammonimento permette di spezzare il ciclo della violenza domestica, proteggendo donne e bambini che assistono o subiscono abusi all’interno del proprio ambiente familiare.

L’obiettivo dell’ammonimento è chiaro: offrire una protezione immediata e concreta, interrompendo situazioni di rischio e sensibilizzando alla gravità di queste condotte, per garantire sicurezza e supporto alle vittime. 

martedì 13 agosto 2024

E' caccia alla West Nile

L'Emilia-Romagna alza il livello di prevenzione. Maggiore circolazione del virus a Bologna, Modena, Reggio Emilia 


L'Emilia-Romagna alza il livello di prevenzione per il virus West Nile.

Trattamenti disinfestanti adulticidi, con cadenza settimanale, fino al 30 settembre nelle strutture socioassistenziali e negli ospedali nei Comuni dove è più elevata la circolazione del virus.

Interventi straordinari preventivi in occasione di manifestazioni con molte persone nelle ore serali in aree all'aperto. Più controllo e sostegno alle operazioni effettuate dai privati in tutti i Comuni della regione.
    In particolare, ai Comuni afferenti alle Ausl di Bologna, Modena e Reggio Emilia, dove è stata registrata una circolazione virale di elevata intensità della West Nile, viene chiesto di porre particolare attenzione ai luoghi, dove le persone più a rischio si concentrano, quali ad esempio strutture socioassistenziali e ospedali. Nelle strutture sia pubbliche che private di questi Comuni, devono essere effettuati trattamenti disinfestanti adulticidi con cadenza settimanale fino al 30 settembre.
    "Siamo tutti chiamati - ha detto l'assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - ad intensificare il livello di prevenzione riguardo al virus West Nile. La sorveglianza attivata dal 'Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi' per il 2024 ha evidenziato la circolazione del virus West Nile in tutto il territorio regionale facendo scattare la messa in atto di interventi di controllo e di prevenzione dell'infezione. Negli ultimi giorni si è osservata però una maggiore concentrazione di casi nei territori di pianura di Bologna, Reggio Emilia e Modena".
    La Regione, inoltre, fa sapere che "non è considerato opportuno intervenire con trattamenti disinfestanti adulticidi nelle aree cortilive delle scuole primarie, dell'infanzia e degli asili nido". A tutti i Comuni è chiesto, infine, di intensificare la comunicazione ai cittadini sull'opportunità di proteggersi da punture delle zanzare Culex, vettori del virus. (ANSA)

sabato 4 maggio 2024

PreDiaBo. Uno sportello per la prevenzione del diabete di tipo 2

Consulenze online e in presenza per la valutazione del rischio di sviluppare diabete, indicazioni nutrizionali per ridurre il rischio e orientamento ai servizi sanitari per accertamenti e presa in carico



L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Uno sportello gratuito dedicato alla prevenzione del diabete mellito di tipo 2. Sarà attivo da giovedì 2 maggio per sensibilizzare la popolazione verso la patologia e favorire l'adozione di uno stile di vita salutare in grado di ridurre il rischio in maniera significativa. 

Il servizio è sviluppato e curato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Bologna per rispondere all’aumento di casi di diabete sul territorio (+5.735), cresciuti del 8,6% dal 2018 al 2022, con un incremento medio annuo del 2,1%.

Per prevenire efficacemente il diabete è essenziale identificare i soggetti ad alto rischio e implementare interventi per modificare lo stile di vita. Diversi studi randomizzati controllati, infatti, hanno dimostrato che programmi incentrati su dieta e attività fisica, mirati a raggiungere e mantenere una perdita del 5-7% del peso corporeo, possono ridurre il rischio di sviluppare il diabete dal 29 al 58%.

Per questo nasce lo sportello PreDiaBo che prevede consulenze individuali gratuite, sia online che in presenza a Bologna e San Giovanni in Persiceto, a tutte le persone maggiorenni che non abbiano già ricevuto una diagnosi di diabete o prediabete. Allo sportello potranno aderire anche le donne che hanno avuto il diabete gestazionale durante la gravidanza ma che non hanno avuto una diagnosi successiva.

Per prendere appuntamento sarà sufficiente scrivere una e-mail a prediabo.ian@ausl.bologna.it oppure collegarsi alla piattaforma di prenotazione online al link https://tinyurl.com/PrenotaPreDiaBo. 

Durante il colloquio, della durata di 20 minuti, un professionista della nutrizione eseguirà una valutazione del rischio di insorgenza del diabete utilizzando questionari validati a livello internazionale. Chi risulterà con rischio basso o medio riceverà del materiale educativo-informativo basato sulle linee guida riconosciute globalmente per l’adozione di uno stile di vita sano e fisicamente attivo. 

A chi presenterà un rischio elevato, oltre a materiale specifico per la prevenzione del diabete, verrà data l’indicazione di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale per effettuare eventuali accertamenti e per la successiva presa in carico. In tutti i casi, i partecipanti saranno informati sui fattori di rischio e su quali aspetti possono intervenire fin da subito. 

Infine, chi soddisfa determinati criteri potrà accedere ai percorsi gratuiti di Nutrizione Preventiva organizzati dall’Azienda USL per migliorare il proprio stile di vita e imparare come rendere più equilibrata la propria alimentazione.

Le consulenze non sono da considerarsi una visita ambulatoriale e la valutazione del rischio non costituisce una diagnosi medica di diabete, ma rappresentano un primo momento di approfondimento per aumentare la conoscenza della patologia e favorire l’assunzione di abitudini salutari che possono prevenirla.

I dati sul diabete

Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna (dati Profilo di Salute 2023), la prevalenza del diabete nella popolazione adulta (≥18 anni) è pari al 6,5% corrispondente a 54.954 persone, più alto negli uomini (7,8%) rispetto alle donne (5,6%).

Per quanto riguarda i fattori di rischio, il 41,3% della popolazione di età compresa tra i 18 e i 69 anni presenta un eccesso ponderale (30,4% in sovrappeso e 10,9% obeso). Inoltre, il 14,7% della popolazione è sedentaria e il 24,6% fuma. Infine, in base ai dati rilevati sulle abitudini alimentari, solo il 5,6% consuma almeno  le 5 porzioni di frutta e verdura raccomandate e il 3% non ne consuma affatto.

Si stima che fino al 90% dei casi di diabete di tipo 2 possa essere potenzialmente prevenuto adottando uno stile di vita sano. Questo include il mantenimento di un Indice di Massa Corporea inferiore a 25 kg/m2, praticare attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, evitare il fumo e consumare alcol con moderazione.  

venerdì 19 aprile 2024

Sabato dedicato alla prevenzione in piazza Nettuno a Bologna: medici valutano lo stato di salute dei presenti

 

L’Azienda USL di Bologna informa:


Anche Bologna aderisce alla I Giornata Nazionale della Prevenzione, organizzata da medici e infermieri di FADOI e ANÌMO nelle principali Piazze italiane.

In Piazza Nettuno, domani, sabato 20 aprile, dalle 9 alle 18, gli specialisti di Medicina interna, supportati dal personale infermieristico, saranno a disposizione dei cittadini per una valutazione dello stato di salute ed intercettare precocemente eventuali rischi di patologie cardio-vascolari, ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete, obesità, bronchite cronica, infezioni.

Presso gli stand, presidiati da 40 professionisti (tra medici e infermieri di Medicina interna), i bolognesi potranno usufruire gratuitamente della misurazione di alcuni parametri tra i quali la pressione arteriosa, la glicemia, il colesterolo, la saturazione dell’ossigeno. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni per migliorare il proprio stile di vita attraverso una sana alimentazione, individuando strategie e percorsi per condurre una vita attiva e/o smettere di fumare.

Una giornata dedicata alla sensibilizzazione e all’educazione sanitaria rivolta all’intera popolazione, promossa da FADOI e ANÌMO per approfondire la gestione dei fattori di rischio cardiovascolare, supportata e sostenuta dai professionisti dell’Azienda USL di Bologna.

venerdì 14 aprile 2023

A Marzabotto,la salute per umani e animali arriva in piazza

Fine settimana all’insegna della prevenzione e informazione


Maria Elena Mele informa:


Domani, sabato 15 e domenica 16 aprile, a Marzabotto la “Salute…arriva in Piazza” : due giornate DEDICATE alla prevenzione e all'informazione per tutti i cittadini  e per i loro animali.

Grazie alla partecipazione di medici e associazioni, i Volontari della Protezione Civile monteranno 2 tendostrutture in Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, per dare la possibilità alla Pubblica Assistenza di proporre percorsi di prevenzione salute.

In particolare domani, sabato 15, sarà possibile, solo su prenotazione, avere una visita gratuita sia per il progetto “Tiroide” a cura di ANT, sia la visita ginecologica  presso il poliambulatorio in via G. Matteotti, 1.

Per gli animali, invece, sarà presente l’Associazione ‘Un Animale per Amico ’ con veterinari e comportamentalisti.

martedì 10 gennaio 2023

Baby gang. Gerace (Pd): la prevenzione come strumento per contrastare il fenomeno

 Sul territorio regionale risulta che le forme di aggregazione in bande sono sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive”

di Cristian Casali

Con un’interrogazione il consigliere Pasquale Gerace (Partito democratico) richiede l’impegno della Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno delle gang giovanili.

In particolare, sollecita, per quelle aree dove la situazione è più critica (a partire dai grandi centri urbani), una collaborazione diretta con le amministrazioni locali interessate.

Il dem chiede poi di istaurare un filo diretto, sul tema, con il governo nazionale per attivare misure, a partire da percorsi socioeducativi, rivolte a prevenire il fenomeno (“sul tema – rimarca – la Regione Emilia-Romagna ha già attivato azioni per migliorare le condizioni di vita dei quartieri e per sostenere le famiglie, le istituzioni scolastiche e le associazioni di comunità”).

Gerace, che cita un recente studio sull’argomento, spiega come il fenomeno delle gang giovanili sia molto variegato e complesso, “tra i fattori che spingono i giovani ad aderire a una gang giovanile – rimarca – sono particolarmente rilevanti: rapporti problematici con le famiglie, con i pari o con il sistema scolastico, difficoltà relazionali o di inclusione nel tessuto sociale e un contesto di disagio sociale ed economico”. Influente, aggiunge, “è anche l’uso dei social network come strumento per rafforzare le identità di gruppo e generare processi di emulazione o autoassolvimento”.

Il consigliere rileva come negli ultimi anni, per le limitazioni collegate al covid, il fenomeno si sia acuito, rendendo anche più difficoltoso il lavoro di chi si occupa direttamente del tema.

“La dimensione esclusivamente punitiva e sanzionatoria, quando non ci sono reati, rivolta a chi fa parte delle cosiddette beby gang – conclude Gerace – rischia di non fare cogliere la natura del fenomeno: sul territorio regionale risulta che le forme di aggregazione in bande siano sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive”.

venerdì 15 luglio 2022

Il tour della prevenzione dei medici del Ramazzini . Fine settimana a Sasso Marconi


Grazie all’Ambulatorio Mobile ANT e ai medici del Ramazzini, Emil Banca ha offerto centinaia di visite gratuite di diagnosi precoce delle neoplasie della tiroide ai propri Soci dei Comuni dell’Appennino bolognese. “Andiamo noi per ridurre le distanze”. 

Già 144 Soci di Emil Banca si sono sottoposti a una visita gratuita di diagnosi precoce delle neoplasie della tiroide, grazie all'Ambulatorio Mobile ANT, dedicato alla prevenzione oncologica, che in questi mesi ha fatto sosta in quattro Comuni dell’Appennino bolognese. Il prossimo fine settimana l’Ambulatorio Mobile proseguirà il suo tour facendo tappa a Sasso Marconi mentre entro fine luglio sarà anche a Vergato, nella valle del Reno. Alla fine del progetto, realizzato grazie alla storica collaborazione tra Emil Banca, Fondazione ANT e Istituto Ramazzini, i Soci che si saranno sottoposti a questo tipo di visita preventiva saranno 240.   

“Da oltre dieci anni abbiamo un consolidato Progetto Salute che garantisce a ciascuno degli oltre 53 mila soci che ne faccia richiesta, una visita di prevenzione gratuita all’anno o un coupon del valore di 50 euro per effettuare una visita specialistica tra quelle offerte attraverso le convenzioni con i nostri partner - spiega il direttore generale Emil Banca, Daniele Ravaglia - Nel tempo, abbiamo notato come la maggior parte dei soci che sfruttavano questa opportunità provenissero dalla città. Il nostro territorio di competenza è grande e spesso i Soci più anziani faticano a muoversi. Così abbiamo deciso di andare noi da loro, partendo dalla montagna bolognese. Inoltre, in questi anni di pandemia l'accesso a queste tipologie di visite di prevenzione si è praticamente ridotto a zero.”  

Nei mesi scorsi, l'Ambulatorio Mobile ANT,  adeguatamente attrezzato, ha portato, grazie alla collaborazione con l'Istituto Ramazzini, la prevenzione direttamente nei Comuni di Monzuno, Loiano, Madonna dei Fornelli e Castel D’Aiano, parcheggiato nella piazza del paese o comunque nei pressi della filiale. Ogni giorno sono state effettuate 24 visite, prenotate dai Soci Emil Banca direttamente attraverso l’App a loro dedicata.  

 “Abbiamo creduto in questo progetto fin dall’inizio, commenta Marco Benni, amministratore delegato Istituto Ramazzini. “La prevenzione è nel nostro Dna ed è il miglior modo di salvare vite, portarla vicino alle persone è determinante anche per superare la paura del Covid, fare rete con altre realtà del territorio, a noi affini per storia e valori,  è un valore aggiunto anche in un’ottica di sussidiarietà - dichiara Marco Benni, amministratore delegato dell’Istituto Ramazzini - Questi saranno anche i pilastri della nostra strategia futura, incentrata sulla prevenzione e sulla prossimità ai nostri oltre 34.000 soci. Nelle prossime settimane lanceremo iniziative che vanno in questa direzione, di grande rilevanza sociale, perché saranno da supporto alla sanità pubblica nel recuperare tutte quelle attività di prevenzione e screening che hanno accumulato ritardi in questi due anni di pandemia”. 

"L’incidenza dei tumori della tiroide è aumentata notevolmente negli ultimi trent’anni, soprattutto in relazione all’uso sistematico dell’ecografia,” aggiunge Angela Guaragna, direttrice sanitaria alla guida dei medici dell'Istituto Ramazzini che hanno eseguito le visite sul camper. “ Risulta quindi di primaria importanza la sensibilizzazione sull’argomento e l’offerta di una campagna di screening su una struttura mobile in grado di raggiungere il maggior numero di cittadini possibile e rispondere ad esigenze particolari di spostamenti. L’obiettivo è quello di porre l’accento sull’utilità di un esame non invasivo qual è l’ecografia tiroidea anche in assenza di sintomi, un esame fondamentale per gli specialisti per individuare i noduli che necessitano di un approfondimento diagnostico”.  

"Oggi viviamo un momento storico nel quale  - anche a causa della pandemia -  è ormai scontato ricevere a casa non solo la spesa o la cena consegnata dal ristorante, ma tutta una serie di servizi accessori che ci rendono la vita più comoda, o semplicemente meno faticosa, “ conclude Raffaella Pannuti, presidente Fondazione ANT Italia ONLUS.” Per noi di ANT il concetto di “consegna a casa” è parte della nostra storia, è nel nostro stesso DNA: siamo nati 44 anni fa proprio portando le cure a casa del paziente, un concetto allora in completa controtendenza rispetto alla medicina tradizionale, ovvero alla cura in ospedale. Ormai da diversi anni, per lo stesso motivo, abbiamo avviato progetti di prevenzione sui nostri Ambulatori Mobili in modo da portare la prevenzione “a casa” dei cittadini. Ma è solo grazie a storici sostenitori e amici - come è appunto Emil Banca - che possiamo continuare la nostra missione e diffondere la cultura della prevenzione anche nelle aree meno accessibili del nostro Paese, e avvicinarci alle persone più fragili come gli anziani."

domenica 9 gennaio 2022

Peste Suina Africana, attivo da tempo un servizio telefonico per segnalare eventuali cinghiali morti o resti.

Campagna di informazione della Regione. Obiettivo, fare prevenzione. Rivolta ai cittadini, in particolare escursionisti, cacciatori, fungaioli e tartufai. La malattia non colpisce l’uomo ma cinghiali e suini, con alta letalità. Proteggere gli animali ed evitare pesanti ricadute anche sul piano economico

 “Se vedi un cinghiale morto o i resti del cinghiale stesso (la sua carcassa, oppure le ossa) contatta i servizi veterinari della tua Ausl”, anche chiamando il numero telefonico 051 6092124. La linea è attiva da tempo, valida in tutto il territorio regionale, e a fronte del primo caso di Peste Suina Africana registrato pochi giorni fa in Italia, in Piemonte, può essere un valido e ulteriore strumento di prevenzione.

L'invito a segnalare, la Regione Emilia-Romagna lo rivolge, attraverso una campagna di informazione, ai suoi cittadini, in particolare a escursionisti, cacciatori, fungaioli e tartufai. “Abbiamo tutti un ruolo fondamentale nella prevenzione della diffusione della Peste Suina Africana” si legge sul nuovo volantino messo a punto, con l’obiettivo di proteggere gli animali presenti sul territorio dall’introduzione della malattia.

Una malattia, la Peste Suina Africana, di tipo virale, che non colpisce l’uomo, ma i suini e i cinghiali; è altamente letale negli animali colpiti, anche perché non esiste alcun trattamento/vaccino, ed è responsabile di pesanti conseguenze economiche dovute ai costi di eradicazione e al blocco delle esportazioni di prodotti italiani di eccellenza.

Nel caso in cui ci si imbatta in un cinghiale morto (o nei suoi resti), l’invito dunque è di telefonare allo 051 6092124, dopo aver memorizzato la propria posizione geografica, e di scattare una foto, da poter inviare successivamente ai servizi.

Il materiale cartaceo della campagna informativa è disponibile nelle sedi dei servizi veterinari dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Ausl, nelle sezioni provinciali dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lombardia e Emilia-Romagna e nei centri visita di parchi e aree protette. 

Per maggiori informazioni, consultare il sito regionale https://www.alimenti-salute.it/salute-animali/psa-peste-suina-africana.

martedì 16 novembre 2021

E’ tempo di controlli: screening di prevenzione del tumore al collo dell’utero

 A novembre è partita una nuova stagione per la prevenzione oncologica femminile, in particolare per far correre lo screening contro il tumore alla cervice uterina. 


A fronte del periodo pandemico, l’Azienda USL di Bologna accelera sul versante della prevenzione e, nell’ottica di far crescere l’adesione delle donne candidabili allo screening, dà il via a nuove modalità di esecuzione del test HPV rivolte a particolari fasce della popolazione target. 

Puntando a modalità innovative e smart, l’Azienda chiama all’appello le donne tra i 25 e 64 anni cercando di venire incontro alle loro diverse esigenze di tempo per preservare comunque l’adesione del maggior numero ad un percorso di screening che consente l’accesso e la totale presa in carico, qualora dal test risultino necessari eventuali approfondimenti diagnostici. Nel 2020, del 58,3% di donne aderenti allo screening di primo livello, il 5,4% ha necessitato di un approfondimento all’interno del percorso diagnostico-terapeutico insieme ai professionisti dell’Azienda USL di Bologna.

A partire da lunedì 1 novembre è partito l’invio dei primi inviti (via sms e contestualmente attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico) indirizzati ad una fascia di donne per cui l’Azienda USL di Bologna ha ritenuto indicato sollecitare l’adesione allo screening, proponendo loro l’appuntamento al sabato mattina, giorno finora mai disponibile. A queste donne è stata offerta l’opportunità di aderire a 3 open day, organizzati in collaborazione con le ostetriche e programmati sabato 13, 20 e 27 novembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30 presso la Casa della Salute San Donato-San Vitale, in via Beroaldo 4/2. In ognuna di queste giornate due ostetriche saranno pronte ad accogliere 70 donne che avranno scelto di aderire prenotandosi online attraverso l’apposito link. Buona adesione al primo openday di ieri, sabato 13 novembre.

Inoltre, a partire da lunedì 15 novembre, quasi 17 mila donne riceveranno per posta una lettera dell’Azienda USL (peraltro caricata anche sul loro Fascicolo Sanitario Elettronico) con la quale saranno invitate ad aderire allo screening ritirando il kit di autoprelievo in una delle farmacie aderenti tra Bologna e provincia (circa 90). Qui troveranno le istruzioni per eseguire il test in completa autonomia, senza necessità di alcun appuntamento. 

Scopo dell’Azienda USL di Bologna è promuovere l’adesione allo screening nella popolazione bolognese, che ha storicamente un’adesione pari a circa il 50% delle donne invitate, sperimentando una nuova modalità di partecipazione con l’autoprelievo destinata, al momento, alle donne che finora non hanno mai partecipato al percorso standard presso i consultori disponibili. L’Azienda USL di Bologna informa:

domenica 2 maggio 2021

Il virus è nell'aria . La ventilazione è un importante fattore di prevenzione

di Letizia Rostagno


Con una Question Time il consigliere regionale Marco Mastacchi ( nella foto) pone l´attenzione sul problema dell´aria quale veicolo principale della diffusione del virus COVID19, come ormai largamente riconosciuto da diverse ricerche scientifiche e interroga la Giunta sull´opportunità di investimenti in apparecchiature per la ventilazione dell´aria in ambienti chiusi, 

soprattutto pubblici (dagli uffici, ai mezzi di trasporto, dalle scuole alle palestre, e via dicendo) sia per ridurre i contagi oggi, che per prepararsi all´autunno, evitando di perdere tempo prezioso come successo l´anno scorso.  

Il ruolo nella diffusione del Covid19 dell'aerosol è stato sottovalutato ad inizio pandemia, e lo è purtroppo ancora oggi mentre è ormai assodato che gli aerosol rappresentano una delle principali vie di trasmissione del Covid19. Mascherine, distanziamento e vaccini aiutano ma dopo un anno e più di pandemia ci si accorge che l ’aria rappresenta il maggior veicolo di trasmissione del virus, e che le particelle infette rimangono nell'aria per un certo tempo. Il Covid si diffonde sì nell'aria, ma soprattutto negli spazi non arieggiati e chiusi. Non è un caso che la attuale parziale riapertura disposta dal Governo sia rivolta prevalentemente a locali all'aperto. Gli ambienti chiusi sono considerati i più pericolosi. Motivo questo che ha indotto le continue e deleterie chiusure delle attività che si svolgono al chiuso da un anno e mezzo a questa parte, dalle scuole alle palestre, dagli uffici ai locali di ogni tipo.   

La ventilazione naturale o forzata è fattore importantissimo per la riduzione del rischio di contagio negli ambienti chiusi dove le sole mascherine non sarebbero sufficienti.   

La data del 26 aprile è solo l'inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio, per una ripresa progressiva delle attività (negozi, uffici, scuole, etc.) e della circolazione delle persone con mezzi pubblici e/o privati.  Sarà necessario preparare gli ambienti con idonei programmi di sanificazione per proteggere i cittadini da contagi involontari.   

Si trovano in commercio apparecchiature specifiche per la ventilazione forzata e la contemporanea purificazione dell'aria, che viene sanificata riducendo fino al 99% la presenza di virus e batteri. Test effettuati presso l’Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno dimostrato l’efficacia di tali dispositivi nella rimozione e riduzione del virus nell’aria, nel rispetto dell’ambiente con emissioni ZERO, e l’assenza di effetti collaterali dannosi per persone, animali e cose, potendo utilizzare tali dispositivi anche in presenza di personale.   

Nel poster dell'ISS Istituto Superiore di Sanità dedicato ai consigli per gli ambienti chiusi, alla voce «Impianti di ventilazione» tra le disposizioni si legge: «Negli uffici e nei luoghi pubblici gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Tenere sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO 2). Negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) eliminare totalmente il ricircolo dell’aria.»  

In caso di ricambio naturale d'aria, raccomanda inoltre: .«... Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell’ambiente di lavoro.»  

Mastacchi interroga la Giunta regionale per sapere se è stato previsto e con quali modalità e tempi un piano di sanificazione dell’aria per le attività primarie come scuole, ambulatori, ospedali, ambulanze, mezzi e uffici pubblici, e se non ritenga opportuno procedere a sanificare questi ambienti con l’utilizzo dei dispositivi innovativi già presenti in commercio utilizzati per sanificare efficacemente l’aria negli ambienti di vita.   

Nel rispondere l'Assessore Donini ( nella foto)  assicura che questo tema sta a cuore alla Giunta che sta valutando come muoversi per quanto riguarda la legittimità dei fondi da mettere a disposizione per l'acquisto degli apparecchi di sanificazione dell'aria una volta che saranno acquisite le relazioni scientifiche e i pareri del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale così come delle Università citate. Donini assicura inoltre che si adopererà perché da qui all'autunno tali pareri vengano espressi per consentire che i mesi estivi vengano proficuamente impiegati per lo stanziamento dei fondi per l’acquisto dei sanificatori dell'aria per assicurare una ripresa in sicurezza.  

«Importante la posizione precisa e netta presa dalla Regione nella persona dell'Assessore Donini» commenta Mastacchi.